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Fillirea

FILLIREA Phillyrea variabilis Timb. et Lor. (Angiosperme – fino a 10m.)

Fillirea

La Fillirea è un piccolo albero, alto sino a 5 (8) m, o più spesso arbusto, sempreverde, cespuglioso e molto ramificato, a rami sempre cilindrici e glabri.

La Fillirea ha foglie semplici, opposte, coriacee, brevemente picciolate (1-8 mm), lanceolate o ovate (lunghe sino a 12 cm, larghe sino a 1 cm), rotondate o un po’ cordate alla base, integre o seghettate ai margini, da ottuse ad acute all’apice, di colore verde-scuro e lucide di sopra, più pallide di sotto, in base alla variabilità del profilo fogliare si distinguono le seguenti piccole specie: la P. angustifolia a foglie lineari lanceolate con 5-6 paia di nervature secondarie, la P. media a foglie ovato-lanceolate, e la P. latifolia a foglie ovate e 6-12 paia di nervature secondarie.

Fillirea

Fiori piccoli, verdastri, disposti in racemi brevi, ascellari, peduncolati, calice campanulato a 4 lobi ottusi; corolla rotata a 4 petali ellittici e ottusi, bianco-verdognoli; stami 2 inseriti sul fondo del tubo corollino, ovario supero con uno stilo e stigma bifido.

Il frutto della Fillirea è una drupa globosa apicolata, nera a maturità. Fiorisce da marzo a giugno.

Le Filliree sono specie circummediterranee, comuni nelle regioni litoranee di tutta la penisola e delle isole. Specie xerofile e mediamente lucivaghe, sono elementi caratteristici della macchia mediterranea ove formano associazioni pure o in consorzio con altri elementi propri dell’orizzonte climaxico delle sclerofille sempreverdi.

Il legno della Fillirea, di colore bruno-chiaro e ad anelli poco distinti, è duro e ha odore sgradevole. Per le modeste dimensioni degli assortimenti si può usare per piccoli lavori. Come combustibile dà dell’ottimo carbone.