Scarafaggio Rosso

La Periplaneta Americana, meglio nota come scarafaggio rosso, è una blatta appartenente alla famiglia Blattidae. Molto diffusa nelle aree urbane, infesta frequentemente gli ambienti domestici e i locali adibiti alla conservazione, lo smercio e la preparazione dei cibi come i ristoranti, le mense, i bar, i negozi di generi alimentari, i depositi di derrate e le mescite di liquori e bevande alcoliche.

Facilmente riconoscibile dal colore marrone-rossiccio e dalle notevoli dimensioni, questo insetto si riproduce velocemente ed è particolarmente longevo: per questo, negli ambienti di vita dell’uomo esso costituisce una delle specie maggiormente infestanti. La sua presenza nelle case e nei luoghi pubblici può rappresentare un serio rischio igienico-sanitario: la blatta rossa, infatti, è uno dei più pericolosi veicoli di infezioni e malattie a causa dei microrganismi patogeni che diffonde su alimenti e superfici.

Caratteristiche fisiche della blatta rossa

Di colore marrone-rossiccio, la Periplaneta Americana è una blatta di dimensioni notevoli: la sua lunghezza, infatti raggiunge in media i 4 cm. Il corpo, di forma appiattita, è dotato di unatesta molto piccola con lunghe antenne. L’addome è ampio e presenta ali che lo coprono interamente: queste ali, però, vengono utilizzate solo occasionalmente per il volo.

La blatta rossa, infatti, è un insetto che si muove soprattutto a terra, dove riesce a correre con grande rapidità. La riproduzione avviene più volte durante l’anno: nel corso del suo intero ciclo vitale, la femmina di questa specie arriva a produrre fino a 14 ovoteche da 16 uova ciascuna. Allo stato naturale, la vita di una Periplaneta Americana ha una durata media di circa un anno, ma in condizioni favorevoli può raggiungere anche i tre anni di età.

Habitat, alimentazione e abitudini

Lo scarafaggio rosso predilige gli ambienti bui, umidi e preferibilmente caldi, sia aperti che chiusi. Molto diffuso in Europa e nel Nord America, è concentrato soprattutto nelle città marittime. All’aperto si stabilisce solitamente nei giardini pubblici, in prossimità dei tombini e nelle discariche; all’interno degli edifici, questo insetto preferisce i seminterrati, le fogne e i tubi di scarico. Nelle case, questa blatta sceglie prevalentemente le crepe fra le piastrelle, le tubature dei bagni, gli spazi sotto gli elettrodomestici, i contenitori dell’immondizia, le cucine e le dispense.

Molto frequenti sono le infestazioni nei luoghi dove vengono stivate le derrate, come i depositi di granaglie e di altri generi alimentari. La Periplaneta, infine, è una blatta molto comune all’interno delle attività commerciali dedite alla preparazione e somministrazione di cibi e bevande, quali ristoranti, panetterie, pasticcerie, bar, mescite e drogherie.

Praticamente onnivora, la blatta rossa si nutre soprattutto di sostanze zuccherine, come dolciumi, miele, frutta e liquori dolci; a questi alimenti si aggiungono carta, carcasse di altri insetti, rilegature di libri, pellame, stoffe e pesce. La sua attività si svolge quasi esclusivamente di notte: lo scarafaggio rosso, infatti, è un insetto lucifugo che trascorre le ore diurne a riposare nei suoi nascondigli. Di giorno, quindi, le sue apparizioni sono rare e si verificano solo in presenza di una grande infestazione. Nel periodo riproduttivo, la femmina è solita portare l’ovoteca nel suo corpo per qualche giorno per poi deporla all’esterno in punti nascosti e prossimi alle fonti di cibo in attesa della schiusa, che avviene dopo circa due mesi.

Malattie trasmesse

Frequentando i luoghi dove maggiormente si annidano sporcizia e batteri, la blatta rossa è uno dei maggiori veicoli di contaminazione batterica. Attraverso gli escrementi, gli umori secreti dal suo corpo o il semplice contatto, questo insetto infetta alimenti, oggetti e superfici trasmettendo diversi tipi di malattie. Fra le più comuni infezioni diffuse dalla Periplaneta Americana ci sono la salmonellosi, l’Escherichia coli e le reazioni allergiche a carico dell’apparato respiratorio.

Disinfestazione scarafaggio rosso

Come combattere l’infestazione da scarafaggio rosso

Estremamente nociva per la salute di esseri umani e animali domestici, l’infestazione da blatta rossa deve essere prevenuta e combattuta tempestivamente con metodi attenti e altamente professionali. Solo l’intervento di professionisti esperti e qualificati, infatti, è in grado di applicare le metodiche più adatte al caso per eliminare la specie infestante e bloccarne la propagazione in modo efficace, mirato e sicuro.

A questo scopo, di solito, vengono utilizzate varie tecniche come le trappole attrattive munite di collanti, gli spray al piretro e vari tipi di insetticida. A questi metodi di lotta è indispensabile affiancare una buona prevenzione che preveda una scrupolosa igiene quotidiana e lo svuotamento frequente dei contenitori per le immondizie.

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Scarafaggio Marrone

Comunemente conosciuta come scarafaggio marrone o blatta fuochista, la Blattella Germanica è una delle blatte più diffuse nei centri urbani. Appartenente alla famiglia Blattellidae, è un insetto di piccole dimensioni capace di riprodursi ad un ritmo vertiginoso: ciò spiega come mai la maggior parte delle infestazioni da blatte riguardi proprio questa specie.

Generalmente, lo scarafaggio marrone infesta gli ambienti riscaldati e prossimi al cibo come le cucine domestiche, i depositi di derrate e i luoghi di ristorazione quali mense, ristoranti e bar; in estate è possibile trovarlo anche negli spazi aperti con un alto tasso di umidità quali giardini, cortili, parchi, discariche e luoghi vicini a tombini e fognature.

Il corpo e gli escrementi della Blattella Germanica rappresentano un costante ricettacolo di microrganismi patogeni: contaminando cibi, suppellettili e superfici, quindi, questo insetto diffonde virus responsabili di reazioni allergiche e malattie infettive di vario tipo.

Caratteristiche fisiche della blatta marrone

La Blattella Germanica, meglio nota come scarafaggio marrone per la tipica colorazione marroncina del suo corpo e delle sue zampe, è una blatta dalla forma affusolata e dalle dimensioni modeste, che solitamente non superano il centimetro e mezzo di lunghezza. Il capo, molto piccolo, è dotato di antenne; sul dorso, il corpo è percorso da due striature brune e presenta ali che in condizioni normali non vengono usate per il volo.

La blatta marrone, infatti, non è un insetto volante: le ali si aprono solo in caso di salto, caduta o pericolo improvviso. L’addome, molto ampio, presenta una caratteristica suddivisione in settori; nella femmina, questa parte del corpo è particolarmente sviluppata. Molto prolifica, la Blattella Germanica arriva a deporre fino a 40 uova per ogni ovoteca. Dopo una ventina di giorni le uova si schiudono, dando così origine ad una folta colonia di individui in brevissimo tempo. Nel corso del suo intero ciclo di vita, inoltre, ogni femmina può arrivare a generare circa otto ovoteche: ciò rende la Blattella Germanica una delle specie maggiormente infestanti.

Habitat, alimentazione e abitudini

La blatta marrone ama i luoghi caldi, umidi e il più possibile vicini alle fonti di cibo. All’interno delle abitazioni, essa prolifera soprattutto nelle cucine, nelle dispense, nelle stufe, sotto gli elettrodomestici (specialmente frigorifero e lavatrice), dietro i lavelli e nei bagni. La sua spiccata predilezione per il calore le ha meritato l’appellativo di blatta fuochista. Vorace e onnivora, è costantemente alla ricerca di cibo: per questo, essa prospera spesso nei locali preposti allo svolgimento delle attività di ristorazione, come i bar, i ristoranti, le mense, i negozi di generi alimentari e i depositi di derrate.

La Blattella Germanica si nutre praticamente di tutto, con una preferenza particolare per cereali e sostanze zuccherine; all’occorrenza può nutrirsi anche di escrementi e carcasse di altri insetti. E’ lucifuga: si muove quindi esclusivamente di notte. Inoltre, questa blatta ha la curiosa necessità di rifugiarsi in fessure o crepe che gli consentano di “sentire” la parte dorsale del proprio corpo. Anche se non è adatto al volo, lo scarafaggio marrone si muove velocemente e può arrivare anche in posti molto alti come muri e soffitti in virtù della sua capacità di arrampicarsi: le ventose di cui è dotato gli assicurano un’aderenza ideale su ogni tipo di superficie.

Malattie trasmesse dalla Blattella Germanica

Lo scarafaggio marrone è portatore di diversi tipi di patologie infettive e costituisce quindi un serio rischio per la nostra salute e per quella dei nostri animali domestici. Fra le più comuni malattie trasmesse dalla Blattella Germanica spiccano la dissenteria, la salmonellosi, il colera, il tifo e le infezioni a carico dell’apparato uro-genitale. Nei soggetti più sensibili, gli escrementi di questa blatta possono scatenare asma, eruzioni cutanee, congestione nasale ed altre gravi reazioni allergiche.

Combattere l’infestazione da Blattella Germanica

Il primo passo per prevenire le infestazioni da blatta marrone è sicuramente un’igiene scrupolosa di ambienti, oggetti e superfici. I contenitori dell’immondizia sono fortemente attrattivi per questo insetto: è quindi fondamentale svuotarli quotidianamente e utilizzare un coperchio a tenuta. Nel caso l’infestazione sia già in corso, la soluzione migliore è affidarsi ad un intervento di disinfestazione professionale, l’unico in grado di applicare le metodiche più efficaci per debellare le blatte in modo mirato, rapido e sicuro.

Fra le tecniche più utilizzate per eliminare un’infestazione da Blattella Germanica ci sono le esche, i gel, i prodotti fumiganti, le irrorazioni di insetticida e i formulati in polvere. La gestione di queste sostanze da parte di professionisti qualificati consente di raggiungere i migliori risultati senza nuocere alla salute dell’ambiente, delle persone e degli animali domestici.

Scarafaggi Volanti

Quando si parla di scarafaggi volanti?

In realtà gli scarafaggi non sono capaci di volare o, se lo fanno, si spostano velocemente compiendo voli brevissimi da un posto all’altro.

Quelli che impropriamente vengono definiti scarafaggi si chiamano blatte e sono animali disgustosi che amano vivere nella sporcizia e, di conseguenza, sono portatori di gravi malattie quali la salmonella, le intossicazioni alimentari e alcune patologie asmatiche.

Su tutta la superficie terrestre sono state riscontrate circa 4000 specie di blatte ma solo 300 sono capaci di infestare gli ambienti.

Gli scarafaggi volanti che vivono nella nostra penisola sono:

-Lo scarafaggio nero detto blatta orientale

-La blatta germanica detta ‘fuochista’

-La blatta rossa

-Lo scarafaggio marrone detto ‘Supella longipalpa’

Tra queste specie di blatte l’unica che può essere definito scarafaggio volante è la blatta rossa che è incredibilmente agile a spostarsi sulle zampe e compie anche qualche volo relativamente lungo.

Lo scarafaggio marrone, invece, è in grado di compiere brevissimi voli planari, mentre lo scarafaggio nero utilizza le ali solo in caso di ’emergenza’ e quando è costretto per un pericolo.

Quest’ultima specie di blatta ha le ali fortemente sviluppate anche se le usa, solitamente, quando cade da una determinata altezza.

Le ninfe, ossia gli scarafaggi di piccola età non possono volare indipendentemente dalla specie a cui appartengono perché non sono provviste di ali.

Il volo degli scarafaggi volanti

Le blatte o scarafaggi volanti hanno due paia di ali ma ne utilizzano uno solo. Le ali più voluminose servono solo da ‘scudo protettivo’ e hanno lo stesso colore del corpo. Sotto queste ali ce ne sono altre più piccole, trasparenti, chiare e sottilissime

Le ali principali vengono aperte per lasciar fuoriuscire quelle più piccole che si preparano al volo quando occorre.
Malgrado siano provviste di ali, come precedentemente menzionato, le blatte difficilmente volano ma in compenso usano tantissimo le zampe che sono provviste di particolari ancoraggi che permettono di scalare vaste superfici verticali anche se lisce.

Se le blatte volano poco è perché il loro corpo è molto più grande delle loro ali e si stancherebbero nell’effettuare voli troppo lunghi.

Come eliminare le blatte volanti autonomamente?

Quando l’invasione delle blatte volanti è minima si può agire anche autonomamente con degli espedienti casalinghi dettati dal buon senso.

Innanzitutto, bisogna eliminare la fonte di alimentazione cercando di rendere gli ambienti meno invitanti possibili perché gli scarafaggi amano i luoghi sporchi dove prolificano.

La prima cosa da fare in un ambiente domestico o in un esercizio commerciale è quello di eliminare qualsiasi fonte di cibo potrebbe attrarre gli scarafaggi.

Quest’operazione va fatta tenendo presente che vanno sanificati i bidoni della spazzatura umida, i posti dove ci sono liquidi zuccherini permanenti e eventuali lettiere di animali domestici o scodelle che contengono i loro avanzi di cibo.

Le blatte si nutrono anche di colla e di carta quindi è necessario svuotare i portariviste, le scatole di cartone, i cassetti foderati con materiale cartaceo e quant’altro.

È importante controllare anche gli armadi e sigillare perfettamente crepe e fessure sui muri, sui battiscopa e negli infissi di legno.

Un altro intervento da compiere con urgenza è quello di verificare se ci sia presenza di blatte o del loro passaggio nelle tubature, nei tombini o nei posti più umidi della stanza da bagno.

Se ci si accorge che le metodiche di pulizia casalinga non sono sufficienti, bisogna ricorre ad una disinfestazione professionale prima che l’invasione degli scarafaggi dilaghi.

La deblattizzazione professionale

Un evidente segnale di infestazione da blatte è la loro presenza in cucina, nelle cantine, sotto le pedane dei bar, nei radiatori o in quei posti che sprigionano aria calda o che offrono fonti d’acqua.

Le blatte se riescono a dilagarsi sono pericolose per l’uomo e gli animali domestici in quanto portatrici di malattie.
Vivono in colonie molto popolose vista la presenza non solo di esemplari adulti ma anche di neanidi e quando infestano un ambiente sono capaci di resistere anche a deblattizzazioni molto drastiche.

L’impresa professionale dovrà compiere interventi mirati per capire qual’è la specie che ha infestato gli ambienti.
I tecnici specializzati dovranno utilizzare dei mezzi idonei e delle trappole apposite da collocare presso i nidi delle blatte.

Questi verranno posizionati dietro gli scaffali, i quadri, i timer o i televisori se la blatta individuata è la supella longipalpa che ama nidificare alle mezze altezze.

Gli operatori utilizzeranno altri determinati tipi di esca se si tratta di blatta orientale che è solita vivere negli scarichi fognari e nelle tubazioni.

La Blattella germanica invece nidifica nelle fessure dei battiscopa, nelle travi di legno nei bollitori e nelle macchine del caffè.

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Dove si annidano le blatte?

Qualche cenno sulle blatte

Le blatte comunemente conosciute come ‘scarafaggi‘ sono dannosi animali presenti sul nostro pianeta già 300 milioni di anni fa, come testimoniamo i reperti fossili ritrovati.

Ciò significa che le blatte sono animali resistenti e che si sono evoluti con il trascorrere del tempo, sull’intera superficie terrestre. Gli insetti si presentano bassi con zampe larghe, con corpo appiattito che permette di intrufolarsi in crepe e fessure ed hanno un’andatura veloce.

Le loro zampe hanno una conformazione adatta a risalire superfici lisce e verticali e questo spiega perché, spesso, vengono ritrovate anche sul soffitto. Scovare le blatte è alquanto difficile e, nella stragrande maggioranza dei casi, vengono intercettate quando si sono riprodotte in maniera elevata.

In tutto il nostro pianeta sono state riconosciute circa 3500 specie di blatte ma, fortunatamente per l’uomo, solo pochissime sono dannose alla sua salute.

Quelle più comuni sono:

  • La ‘Blatta orientalis‘ cioè il comune scarafaggio
  • La blattella germanica conosciuta come blatta grigia.
  • La ‘Perplaneta americana‘ conosciuta come il grande scarafaggio americano

Dove si annidano le blatte?

I luoghi prediletti dalle blatte sono i depositi di immondizia ma non disdegnano le cucine ed altri ambienti lavorativi dove ci sono condizioni di calore.

Le blatte sono attive quando negli ambienti in cui si annidano non ci sono fonti di rumore e luci, poiché questi animali sono lucifughi, cioè, non amano la luce e la evitano rifugiandosi nelle fessure e nei posti angusti. Le ore in cui fanno la loro uscita sono quelle notturne proprio perché negli ambienti non ci sono significative fonti di illuminazione.

Lo sviluppo di questi insetti avviene con una metamorfosi incompleta, ciò vuol dire che dalle uova nascono degli esemplari più piccoli di dimensione ma che hanno la stesso aspetto degli adulti a parte le ali e gli organi di riproduzione.

Le blatte femmine depongono le loro uova in un involucro reniforme oppure ovoidale, nei posti dove sono solite nascondersi.
Alla schiusa delle uova nascono circa 20 neanidi per ogni uovo e questo vuol dire che cucine ed altri ambienti potrebbero avere una vasta invasione di questi insetti.

Gli esemplari appena nati, infatti, si nutrono come quelli adulti e compiono le stesse azioni e nei medesimi luoghi.
I neanidi si alimentano autonomamente e senza l’aiuto della madre dalla quale si differenziano solo per dimensione, colore e mancanza di ali, organo che svilupperanno da adulti e che non consente il volo.

L’invasione delle blatte negli ambienti domestici

Le blatte sono agilissime ed invadenti e quando invadono gli ambienti domestici si possono trovare un pò dappertutto.
Il posto preferito sono i radiatori perché sprigionano calore ma non è raro trovarle anche nei cassetti, negli apparecchi elettrici e sotto le pedane dei bar.

Essendo molto prolifiche, le blatte invadono i posti umidi dove vanno a nidificare come la carta da parati o nelle crepe del legno degli infissi, per poi scendere nelle ore notturne a procurarsi del cibo.

Non sono esclusi il retro delle cornici o i soffitti dove gli insetti lasciano attaccate le loro uova. Gli animali marcano le zone con le loro feci che producono feromone.

Di cosa si nutrono le blatte?

Le blatte sono animali che hanno un apparato masticatorio adatto a frantumare una vasta quantità di alimenti. Il loro cibo preferito è il liquido con contenuto zuccherino e durante le loro incursioni lasciano degli escrementi maleodoranti sui contenitori del latte o sulle bottiglie di birra.

Tuttavia, sono amanti anche di alimenti ‘umani’ come i peli o la pelle e non disdegnano la colla o la carta. Appena dopo i pasti, le blatte sono solite rigurgitare buona parte del loro pasto e se questo avviene sulle stoviglie o altri oggetti di uso quotidiano in cucina, c’è il grave rischio che possano insorgere malattie gravissime come il colera, la dissenteria o l’intossicazione da cibo.

Non bisogna mai dimenticare, infatti, che alcuni esemplari amano aggirarsi nelle fogne e nelle discariche e questi luoghi altamente malsani permettono alle zampe degli insetti di insudiciarsi di germi patogeni.

La pericolosità delle blatte

blattaLe blatte sono insetti pericolosissimi dal lato igienico sanitario perché potrebbero procurare patologie anche gravi sia per l’uomo che per gli animali domestici, infatti, con le zampe o con l’intero corpo trasferiscono feci ed urina sugli alimenti.

Naturalmente, questa situazione richiede un intervento urgente di disinfestazione altrimenti specialmente nelle aziende di ristorazione, si rischia la chiusura forzata dell’esercizio da parte delle autorità sanitarie perché sorge un grave pericolo per la tutela della salute dei consumatori.

Come combattere l’invasione delle blatte

L’infestazione da blatte non si può combattere con metodiche casalinghe ma è necessario rivolgersi ad una ditta competente che effettuerà una potente azione di monitoraggio per comprendere quale sia l’intensità dell’infestazione in atto.

Questo sistema permetterà agli esperti di riscontrare la fonte dell’annidamento e quali prodotti specifici utilizzare per annientare gli ‘ospiti indesiderati’.

I trattamenti inizieranno con delle esche attrattive che consistono in collanti a base di feromoni in ‘soluzioni acquose‘ o in pratico gel, laddove non sia possibile collocare trappole liquide, come per esempio all’interno dei mobili o nelle attrezzature elettriche.

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Ispettori Sanitari nei locali pubblici per controllo igiene

L’igiene nei locali pubblici è fondamentale per esercitare un’attività commerciale seguendo canoni di pulizia degli ambienti, in conformità con le norme di legge vigenti. Se l’attività commerciale è un ristorante o un locale che somministra alimenti, la legge dispone dei controlli severi, effettuati da ispettori sanitari specializzati che, recandosi sui luoghi di lavoro, effettuano degli accurati sopralluoghi.

Gli Ispettori Sanitari nei locali pubblici

Il personale tecnico e sanitario preposto al controllo dell’igiene nei locali pubblici, veste la carica di ufficiale o agente di polizia giudiziaria, unici a poter accedere ai locali in cui avviene la produzione. Gli ispettori sanitari spesso si presentano periodicamente, anche con controlli successivi, senza preavviso. Il tecnico della prevenzione si presenta e avvia l’ispezione, proseguendo all’accertamento dei locali e la loro rispettiva igiene.

I controlli avvengono nella massima discrezione, senza disturbare il personale addetto allo svolgimento delle proprie mansioni. In caso di accertamento di eventuali anomalie, gli ispettori sanitari si accertano delle violazioni e in caso di pericolo per la salute dei clienti, possono richiedere l’intervento della forza pubblica e sequestrare la merce. Essi possono prelevare anche dei campioni da analizzare, se lo ritengono opportuno, possono controllare gli indicatori fecali, la presenza di tossine, di additivi chimici non conformi, tutto ciò che minaccia la salubrità dell’ambiente.

Controlli ASL (Autorità Sanitaria Locale)

Il suddetto ente statale effettua i controlli di prevenzione, vigilanza o repressione sull’igiene e la sicurezza ambientale sui luoghi di lavoro, sulla sanità pubblica, evitando e scongiurando il diffondersi di malattie infettive, l’igiene degli alimenti e delle bevande.

Questi controlli esercitati dall’autorità competente, si basano su ispezioni effettuate da personale altamente specializzato che mira ad accertarsi sull’osservanza dei principi legislativi dell’igiene sanitaria. Il controllo ufficiale tende a ispezionare, in modo visivo:

– Lo stato degli impianti, delle attrezzature, degli utensili e dei locali, l’accertamento della loro funzionalità, pulizia e manutenzione degli impianti.

– Le materie prime, gli alimenti, gli ingredienti usati per la preparazione delle pietanze e le procedure adottate per garantire la qualità igienica di questi ultimi.

– Processi di pulizia effettuati nel locale, eventuali disinfestazioni effettuate di recente.

– Presentazione dei prodotti, loro eventuale etichettatura, controllo della provenienza e tracciabilità degli alimenti.

– Mezzi di conservazione degli alimenti, funzionalità di celle frigorifere.

I controlli eseguiti nei locali pubblici, oltre ad essere diretti alla produzione e somministrazione degli alimenti, si estendono anche al personale che esercita il proprio lavoro nei locali, ai dipendenti, agli addetti all’impresa, in particolare controllando la loro documentazione e la loro igiene, se conforme all’ambiente in cui lavorano.

Il controllo documentale

I suddetti tecnici della prevenzione, accertatisi dello stato igienico-sanitario dei locali pubblici, delle derrate e del personale addetto allo svolgimento del lavoro, procede all’accertamento della documentazione del locale, svolgendo un controllo delle autorizzazioni rilasciate, esaminando:

– La documentazione autorizzativa dell’esercizio dell’attività commerciale, se sono state effettuate tutte le iscrizioni e le richieste all’Asl.

– Il controllo della documentazione inerente agli impianti, se conformi allo svolgimento dell’attività nei locali pubblici.

– Il carico e scarico degli oli esausti, il cui smaltimento viene scritto in un registro, all’interno del quale verranno iscritte tutte le operazioni di produzione. Essi sono rifiuti speciali, quindi pericolosi per l’ambiente e la salute dell’uomo.

– Il piano di sanificazione dei locali pubblici, se è stata documentata la pulizia dei locali, il loro risciacquo.

– Il piano di derattizzazione o disinfestazione dei locali da insetti, ratti, nocivi in quanto portatori di malattie infettive, escrementi contaminanti le derrate alimentari.

I controlli effettuati dagli ispettori sanitari sono sempre più rigidi e spesso comportano pesanti sanzioni a carico degli esercenti il commercio, nel caso in cui si riscontri la non conformità dell’esercizio alle norme vigenti, tutto ciò si attua per sviluppare le competenze tecniche giuste per la sicurezza dei locali e del pubblico che li frequenta. L’ispettore sanitario stilerà poi una relazione, rilasciando una copia al titolare del locale, contenente i controlli effettuati negli spazi lavorativi ed i risultati accertati.

La relazione dovrà contenere una vasta gamma di informazioni:

– Data e ora del sopralluogo, indirizzo e informazioni sul prelievo.

– Indicazione della natura della merce, se sono presenti derrate alimentari, se quest’ultima è posta in vendita sfusa o inscatolata.

– Generalità dell’ispettore sanitario.

– Dichiarazione che il titolare ha ricevuto la copia dell’ispezione.

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