Prevenzione dalle Cimici dei Letti

Descrizione della cimice dei letti

Cimici-dei-lettiLa cimice dei letti (Cimex lectularius) è un insetto appartenente alla famiglia dei cimici di che si nutre di sangue umano e che, come ricorda il suo nome, si insedia soprattutto nelle camere da letto.

Questi insetti hanno il corpo di forma ovale, appiattito e privo di ali e sono visibili a occhio nudo. Il colore varia dal rosso al marrone e le dimensioni corrispondono a circa mezzo centimetro di lunghezza nelle femmine, mentre i maschi sono un pò più piccoli.

Le uova misurano circa un millimetro e appaiono biancastre a causa della sostanza vischiosa che le ricopre. Le femmine sono in grado di deporre fino a 500 uova nell’arco della loro vita, la cui durata media è di 9 mesi.

Di cosa si nutrono?

La cimice dei letti è un insetto ematofogo, cioè che si nutre di sangue umano succhiando il sangue per mezzo dell’apparato boccale trasformato in un rostro lungo e sottile, simile a uno stiletto appuntito. Il fastidio da loro arrecato, più che alla puntura del rostro, è dovuto ad una sostanza anticoagulante, che l’insetto inietta perché sia più agevole succhiare il sangue.

Questi insetti, pur essendo molto voraci, possono sopportare periodi di digiuno anche di parecchi mesi, anche perché un pasto è in grado di saziarli per 4-5 giorni. Tuttavia, quando non è loro possibile alimentarsi di sangue umano, si accontentano di quello dei cani, dei gatti, dei topi e degli uccelli.

I parassiti, durante il giorno, rimangono generalmente rintanati nei loro nascondigli, in attesa che arrivi la notte per uscire alla ricerca di cibo, attirati dal calore e dall’anidride carbonica emessa dalle persone che soggiornano nelle camere da letto.

Dove vivono?

Le cimici dei letti depongono le uova nelle fessure dei muri, o in analoghi luoghi ben protetti, come le fenditure nella struttura in legno dei letti, nei materassi, nella tappezzeria e persino nelle prese elettriche. In questi rifiugi, del resto, trascorrono il loro tempo anche gli insetti adulti, che solo durante la notte si mettono in moto alla ricerca di cibo.

Le cimici dei letti prediligono gli ambienti caldi: la temperatura ideale per la loro insediazione è di 20-30°C, mentre temperature superiori ai 45° per gli adulti e 50° per le uova sono loro letali. Anche le temperature inferiori ai -10°C provocano la morte delle cimici ad una velocità tanto maggiore quanto più bassa è la temperatura.

La loro presenza non dipende dalle condizioni di scarsa igiene della casa, ma possono prendere d’assalto anche luoghi igienizzati a dovere.

Le cimici dei letti si insediano anche tra i vestiti e nelle valigie, il che fa presupporre che, tra le ragioni della loro ricomparsa in maniera massiccia negli ultimi anni, vi è lo sviluppo del turismo internazionale.

Conseguenze per l’uomo

Il primo segno che può indicare la presenza delle cimici dei letti sono le macchie rosse che le punture di questi parassiti lasciano sulla pelle degli ospiti, accompagnate da prurito localizzato. Queste macchie sono in genere molto ravvicinate in quanto l’insetto, non essendo in grado né di saltare, né di volare, si muove strisciando.

Per fortuna i rischi per la salute dell’uomo sono molto contenuti. È infatti da sfatare il mito della trasmissione delle malattie infettive a causa della puntura delle cimici. Si raccomanda di rivolgersi al medico in caso di reazione allergica e di infezione batterica provocata dallo sfregamento troppo vigoroso.

Prevenzione dalle cimici dei letti

È buona regola, soprattutto se si è già stati colpiti da una infestazione da cimici dei letti, controllare periodicamente l’abitazione, e, in particolar modo, le camere da letto.

Questa ispezione consiste nel cercare la presenza delle cimici nelle fessure dei muri, del legno del letto e in qualunque luogo che potrebbe essere stato scelto dagli insetti come tana. Inoltre occorre ispezionare accuratamente le lenzuola e la zona intorno al letto per controllare l’eventuale presenza di escrementi, uova o esoscheletri dovuti alla muta degli insetti.

Per evitare di portarsi a casa dei fastidiosi souvenir quando si soggiorna in un hotel, si consiglia di fare questa ispezione anche al letto della camera d’albergo.
Infine si sconsiglia l’acquisto di letti e materassi già usati.

Disinfestazione delle cimici dei letti

Come abbiamo già detto, la presenza di questi parassiti non dipende dall’igiene, pertanto, per rimuoverli, non è sufficiente una scrupolosa igienizzazione, ma è necessaria un’accurata disinfestazione degli abitati.

Come primo intervento “fai da te”, si raccomanda di stanare le cimici rintanate nell’intelaiatura del letto, passando l’aspirapolvere. Per eliminare le cimici e le uova dai vestiti, si consiglia di lavarli ad una temperatura che si aggiri intorno ai50°C.

In caso l’infestazione sia di notevole entità, onde evitare interventi che, invece di risolvere il problema, peggiorino la situazione, è opportuno rivolgersi il prima possibile ad una ditta di disinfestazione specializzata seria ed affidabile.

Nel frattempo, in attesa dell’intervento degli specialisti, si consiglia di andare a dormire con indumenti che ricoprano tutto il corpo, poiché le cimici dei letti, non riusciendo a nutrirsi attraverso i vestiti, succhiano il sangue della pelle scoperta.

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Rischi per la Salute dalle Cimici dei Letti

Generalità delle cimici

Cimici-dei-lettiLe cimici dei letti sono insetti antichi e si trovano praticamente ovunque. Non ci sono luoghi al mondo in grado di sfuggire alla loro presenza.

Le cimici dei letti hanno in effetti una grande distribuzione in tutto il mondo, per via soprattutto degli esseri umani, che li trasportano nascosti nelle valigie, tra abiti e biancheria.

Le varietà sono numerose, ma le più comuni, non solo si sono adattate all’ambiente umano, ma lo hanno addirittura eletto come loro habitat preferito.

Le cimici dei letti fanno parte della specie Cimex lectularius, poiché infestano, in particolare, le stanze da letto. Tale preferenza è dovuta alla necessità, per la loro sopravvivenza, di sangue umano, al pari delle fastidiosissime zanzare.

Comportamento

In genere si è portati a pensare che la presenza d’insetti infestanti in casa dipenda da una scarsa igiene. Non è il caso delle cimici dei letti, animaletti molto democratici, per niente schizzinosi, che non fanno distinzioni tra una casa più o meno pulita: a loro interessano solo le persone.

A dire il vero, esistono specie note per nutrirsi anche del sangue di pipistrelli e uccelli, ma questa preferenza non esclude gli esseri umani tra le loro vittime predilette.

Le cimici sopravvivono molto bene anche nei nidi degli uccelli, non è così raro pertanto che questo sia il punto di partenza preferenziale per penetrare nelle abitazioni attraverso i tetti, luogo di transito ideale.

Le cimici dei letti durante il giorno amano i luoghi più insoliti, come le piccole crepe nei muri, i cassetti e i letti.

E’ facile intuire il motivo per il quale questi fastidiosi insetti vengono chiamate comunemente cimici dei letti.

Si tratta di animali notturni, che durante il giorno sono quasi catatonici, restano tranquilli rinchiusi nelle loro tane.

Quando arriva la sera, invece, si svegliano, escono dai loro nascondigli e, come piccoli vampiri notturni, vagano alla ricerca di sangue umano.

Il loro aspetto è molto simile a quello delle comuni blatte: corpo ovale e piatto di colore marrone o ruggine, con zampette e antennine. Non saltano, non volano, ma strisciano.

Rischi per la salute

Non appena trovano un corpo umano, le cimici dei letti infliggono punture fastidiose, necessarie per estrarre il sangue.

Contrariamente a quanto si può pensare, le cimici dei letti non sono insetti “pericolosi” per l’uomo, a eccezione dei soggetti allergici, in cui non sono infrequenti sintomi evidenti come vescicole e orticaria.

Le loro punture, similmente a quelle di altri insetti, provocano generalmente lividi e reazioni allergiche, che si manifestano con pruriti (rash cutaneo) e macchie rosse. In alcuni casi i sintomi si verificano immediatamente, in altri invece a distanza di ore o di un giorno o due. Le parti del corpo scoperte dalle lenzuola durante la notte sono quelle predilette dalle cimici: viso, collo, braccia e mani.

Segnali di una infestazione

Quando se ne avverte la presenza è il caso di prendere adeguate contromisure, l’infestazione può verificarsi in tempi piuttosto rapidi.
Le femmine possono depositare giornalmente fino a cinque uova.

Nel momento in cui trovano un ambiente favorevole, con una temperatura adeguata (tendenzialmente calda) e cibo abbondante, possono sopravvivere in casa fino a 10 mesi.

I campanelli d’allarme di un’infestazione da cimici dei letti sono diverse:

  • per prima cosa, la rilevazione della presenza degli insetti nel proprio letto o materasso. A questo scopo è utile sapere che i maschi adulti hanno la grandezza del seme di una mela o di una lenticchia;
  • in secondo luogo è possibile rilevare la presenza della pelle liberata a causa della muta degli più insetti giovani;
  • il terzo segnale infine è l’individuazione delle feci, che si presentano sotto forma di macchie nere o marroni su materiali porosi o deposito di escrementi su tessuti o superfici impermeabili.

Come intervenire

Qualsiasi azione dettata dalla fretta o dal panico, a causa del fastidio dovuto alla presenza delle cimici nel giaciglio notturno, è sicuramente sbagliata.

Gesti inconsulti, come spostare mobili o usare comuni insetticidi potrebbe addirittura peggiorare la situazione.

Anche buttare via il materasso o il letto, non solo si rivela una scelta dispendiosa, ma se questi oggetti non vengono adeguatamente trattati e sigillati, potrebbero addirittura diffondere l’infestazione al luogo di deposito e discarica.

Del resto questi animaletti si diffondono molto rapidamente, per cui è necessario rivolgersi a personale esperto.

Un’abitazione che presenta un’ infestazione da cimici da letto deve essere opportunamente bonificata da personale esperto. Se non si seguono le corrette procedure il problema potrebbe peggiorare o ripresentarsi.

Mai lasciarsi tentare da rimedi fai da te, meglio affidarsi a personale altamente competente e specializzato.

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Punture delle Cimici dei Letti

Cimici dei letti: insetti piccoli ma molto fastidiosi

1915644-s-Cimici-dei-lettiLe punture di cimici dei letti sono particolarmente fastidiose e, cosa ancor peggiore, arrivano nel momento in cui non si è coscienti, cioè nel sonno.

Ma cosa sono esattamente le cimici dei letti e come si presentano?

In realtà le cimici sono insetti molto piccoli. Esse appartengono alla famiglia delle Cimicidae e la specie è quella della Cimex Lectularius. Altre specie simili che fanno parte di questa stessa famiglia sono ad esempio la cimex pilosellus e la cimex hemipterus. La loro dimensione corrisponde approssimativamente a quella del seme di una mela e la forma del loro corpo è ovale piatta. Si presentano inoltre di colore marrone, che può variare sulle tonalità del rosso.

Di cosa si nutrono?

La peculiarità delle cimici dei letti sta nel fatto che esse si nutrono di sangue umano e in gergo scientifico vengono infatti definiti insetti ematofagi (letteralmente mangiatori di sangue). Esse agiscono pungendo il malcapitato e iniettandogli una sostanza anestetizzante che permette loro di nutrirsi del suo sangue del tutto indisturbate. Se poi per qualche ragione il nutrimento dovesse venire a mancare, le cimici non muoiono, ma hanno la capacità di resistere per molto tempo, addirittura per più di tre mesi.

Le punture da cimice da letto

Le punture delle cimici dei letti sono fastidiose ma meno pericolose rispetto a quelle di tanti altri insetti, semplicemente perché non trasmettono malattie infettive, a differenza ad esempio delle zanzare.

Le punture si distinguono abbastanza nettamente perché si presentano piuttosto ravvicinate tra loro. Esse appaiono come delle chiazze cutanee di colore rosso, con una zona più scura al centro. Il fastidio maggiore è dato dal prurito che provocano e possono essere trattate con apposite pomate a base di cortisone.

Quando si descrivono le punture di cimici si parla sempre al plurale, perché è difficile che la cimice punga una volta sola, mentre è invece normale trovare una serie di punture, concentrate su quelle parti del corpo che normalmente restano scoperte quando si dorme, come il collo, il viso e le mani.

Normalmente le vesciche o i pomfi causati sulla pelle dalle punture scompaiono nel giro di una settimana, due al massimo. La loro caratteristica sta però nel fatto che essi possono risultare visibili anche molto tempo dopo la puntura, perché hanno un lungo periodo di incubazione.

Le possibili reazioni allergiche da punture di cimici dei letti

Se le punture di cimici dei letti, come abbiamo detto, non sono pericolose e non portano malattie, occorre in ogni caso prestare attenzione alle possibili reazioni che le stesse possono andare a provocare sul corpo. Non di rado, infatti, può capitare che la persona punta possa presentare una reazione allergica, individuabile normalmente per la presenza diorticaria o per la più intensa sensazione di prurito.

Dove vivono le cimici

Le cimici del letto si rifugiano normalmente nelle fessure che possono trovare sui muri, nel legno, sui tappeti, nei materassi e persino all’interno delle prese elettriche. Normalmente non vengono fuori durante il giorno, ma restano all’interno delle loro tane. La notte invece le cimici vanno in cerca di cibo. Esse sono presenti soprattutto nelle stanze da letto perché è proprio lì che il calore e l’anidride carbonica che si generano durante la notte attraggono questi insetti.

Come avviene l’infestazione

L’infestazione da cimici del letto avviene abbastanza rapidamente, esattamente come rapida è la capacità di questi animali di riprodursi. Per farsi un’idea, basta pensare che una femmina di cimice è in grado di deporre anche fino a 500 uova. La vita di questi insetti è in media di circa 10 mesi e possono sopravvivere anche a temperature abbastanza elevate. Le cimici possono infatti sopportare il calore fino a 40 gradi e, per un periodo di tempo non troppo prolungato, possono sopravvivere addirittura fino a -10.

L’infestazione non è legata in alcun modo alla pulizia degli ambienti e si può verificare in qualsiasi momento, indipendentemente dall’igiene. Le cimici dei letti sono inoltre insetti gregari, che vivono cioè in vere e proprie colonie e possono dunque letteralmente invadere l’ambiente in cui si stabiliscono. Esse sono inoltre piuttosto resistenti ai diversi insetticidi e riescono a diffondersi molto velocemente, semplicemente strisciando.

La disinfestazione da cimici dei letti

Un ambiente, piccolo o grande che sia, che risulta essere infestato dalle cimici del letto ha bisogno di essere disinfestato.

La disinfestazione è infatti l’unica soluzione possibile per eliminare in maniera definitiva il problema delle punture delle cimici dei letti.

Per effettuare una disinfestazione efficace, l’unica cosa da fare è affidarsi a professionisti del settore, chiedere il sopralluogo di un tecnico e farsi redigere un preventivo di spesa. Improvvisare e utilizzare tecniche fai-da-te, infatti, difficilmente porta a risultati concreti.

Gli stessi insetticidi che si trovano in commercio non riescono a eliminare le cimici, mentre coloro che si occupano di disinfestazione sanno perfettamente quali passi compiere e sono in grado di proporre le giuste soluzioni a seconda del caso specifico e del tipo di ambiente.

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Habitat delle Cimici dei Letti

Cimici-dei-lettiLe cimici dei letti sono insetti parassiti appartenenti alla famiglia della Cimicidae e sono ematofagi, in quanto si nutrono esclusivamente di sangue.

Il nome “bed bug” (cimice del letto) deriva dall’habitat preferito delle Cimex lectularius: le case calde e, soprattutto, la zona nelle vicinanze o all’interno di letti e biancheria da letto.

Le cimici dei letti sono principalmente attive di notte, ma non sono esclusivamente notturne. Di solito si nutrono dei loro ospiti senza essere notate. Le Cimex lectularius non sono note per la trasmissione di eventuali agenti patogeni come vettori di malattie, ma producono un certo numero di effetti negativi per la salute che possono derivare dai loro morsi, come eruzioni cutanee, effetti psicologici e sintomi allergici.

Segni e sintomi sul corpo e sulla psiche umana (dovuta allo stress di notti insonni) suggeriscono la presenza delle cimici: nel momento in cui si trovano tracce della presenza di questi fastidiosi insetti è necessario intervenire immediatamente. Le cimici dei letti sono conosciute in quanto parassiti umani già da migliaia di anni. Ad un certo punto della storia, nei primi anni del 1940, questa specie di cimici era quasi scomparsa nel mondo sviluppato, ma la loro presenza è tornata ad aumentare a partire dalla fine degli anni Novanta, probabilmente a causa della sviluppata resistenza ai pesticidi.

Oggi, a causa della grande diffusione delle cimici dei letti in diverse zone del mondo, si è elevata l’attenzione nei confronti delle manifestazioni sintomatiche e delle problematiche sulla salute umana che derivano dalla loro presenza nelle case.

Habitat e conseguenze sulla salute umana

Le cimici da letto, come dice il nome stesso, tendono a vivere prevalentemente all’interno di materassi, cuscini e tra coperte e lenzuola del letto. Le Cimex lectularius tendono a non vivere direttamente sugli esseri umani e il loro unico contatto con l’uomo avviene durante il pasto. La maggior parte dell’alimentazione a base di sangue umano si verifica durante la notte, mentre durante il giorno questi parassiti cercano rifugio e diventano inattivi.

Le cimici dei letti possono trovare riparo in una varietà di luoghi bui, per lo più vicino a dove le persone dormono. Questi includono non solo i materassi, ma anche pavimenti, tappeti, dietro i quadri, nei battiscopa, in varie crepe e fessure dei muri, all’interno di mobili e carta da parati. Le cimici dei letti tendono a rimanere in stretto contatto gli uni con gli altri e pesanti infestazioni sono accompagnate da un caratteristico odore dolciastro. Piccole macchie di sangue su materassi e arredi circostanti è spesso il primo segnale di un’infestazione.

Gli insetti apparentemente individuano l’ospite rilevando il calore e l’anidride carbonica emessa ed ottengono tutta l’umidità supplementare di cui hanno bisogno dal vapore acqueo presente nell’aria circostante. Il morso delle Cimex lectularius in sé è indolore, ma la deposizione di saliva sull’epidermide produce dei risultati molto fastidiosi e pruriginosi, con arrossamenti della pelle ed eritemi localizzati, fino ad arrivare alla formazione di dolorose vescicole. Le cimici da letto colpiscono preferibilmente il viso, il collo, le spalle e le braccia di una persona che dorme. Le reazioni alle punture possono manifestarsi fino a 9 giorni prima della comparsa delle lesioni vere e proprie.

Morfologia e caratteristiche

Cimex lectularius adulte hanno le dimensioni di circa 1/4 di pollice di lunghezza e si presentano di colore bruno-rossastro, con una forma ovale e il corpo appiattito. La fase di crescita consiste in cinque stadi giovanili, in cui l’insetto viene chiamato ninfa e morfologicamente sembra una versione in miniatura degli adulti, ma di colore più chiaro. L’intero sviluppo ninfale si svolge in un periodo di 6-8 settimane, mentre le cimici adulte possono vivere in media per 6-12 mesi. Ci possono essere diverse generazioni all’anno in quanto gli adulti possono sopravvivere per circa cinque mesi senza cibo. Tutte le fasi di sviluppo di entrambi i sessi richiedono sangue per la nutrizione e l’evoluzione. Dopo l’accoppiamento, ogni femmina depone 2-3 uova al giorno per tutta la durata della vita. Le uova sono di color crema (1 mm di lunghezza), vengono cementate in nascondigli (generalmente superfici ruvide) e si schiudono in circa 10 giorni a temperatura ambiente.

Controllo e disinfestazione cimici dei letti

A causa della resistenza agli insetticidi che la Cimex lectularius ha sviluppato negli anni, è necessario procedere con un intervento tempestivo ed efficace al fine di sradicare l’intera popolazione dal suo habitat. Il controllo deve essere realizzato accuratamente ripulendo materassi e cuscini, ma anche il telaio del letto, le fessure vicine alle porte, alle finestre e al battiscopa.

La disinfestazione delle cimici dei letti richiede spesso una combinazione di approcci pesticidi e meccanici, come trattamenti termici e di essiccazione. Poichè riuscire a stanare tutta la popolazione è molto difficile, in quanto le cimici possono sopravvivere senza mangiare per un periodo molto lungo, per motivi di salute pubblica è preferibile rivolgersi ad un servizio di disinfestazione professionale nel momento in cui si ha il sospetto della presenza di cimici da letto in casa.

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Segni di un’infestazione da cimici dei letti

Foto di una cimice dei lettiLe cimici dei letti sono piccoli insetti infestanti che si annidano all’interno dei tessuti; in particolar modo, esse trovano un habitat loro congeniale nei materassi e nei cuscini di letti e divani, dove possono addirittura arrivare a deporre le loro uova, che, facilitate dal calore e dall’umidità interna dei tessuti, in poco tempo arriveranno a schiudersi, incrementando così la popolazione di insetti nocivi che popolano gli ambienti della nostra abitazione.

Per sapere se anche la nostra casa, e in particolar modo il nostro letto, o quello dei nostri bambini, è infestato da quello fastidioso insetto, è necessario adottare una serie di accorgimenti.
Ovviamente, una volta che scoprirete che il vostro materasso è infestato, dovrete subito correre ai ripari effettuando una scrupolosa disinfestazione, al fine di non incorrere in veri e propri rischi per la vostra salute e quella dei vostri cari.

In particolar modo, infatti, gli escrementi e i residui organici che questi animali depositano sui nostri cuscini e sui nostri materassi, possono provocare irritazioni a carico della pelle o dei bronchi, sfociando talvolta in vere e proprie allergie, soprattutto nei soggetti più deboli, come bambini e neonati.
Vediamo, dunque, insieme come fare ad individuare i segni di un’infestazione da cimici dei letti.

Controllare da cima a fondo ogni componente del vostro letto

La prima cosa da fare, per scoprire se il vostro letto è infestato dalle cimici dei letti, è di controllare ogni parte in modo approfondito per vedere se non presenti cimici o larve: procedete, per tanto, con l’esaminare prima le componenti non a vista (vale a dire il retro della testata e la parte sottostante); successivamente, occupatevi della rete e delle doghe se il letto ne è provvisto; infine, esaminate con cura il materasso, sia all’esterno che all’interno.

Se il vostro letto ha delle componenti aggiuntive, come vani o cassetti, anche questi dovranno essere esaminati con cura per escludere la presenza delle cimici.
Ricordatevi, naturalmente, di esaminare tutte le fessure del letto, compresi i punti di congiunzione della rete e le intercapedini della testata e di tutto il telaio del letto.
Se la testata del letto fosse imbottita, dovrete ovviamente provvedere a rimuovere l’imbottitura per vedere bene cosa c’è sotto.

Esaminare costantemente la biancheria da letto

Segni delle cimici dei letti sulle lenzuola (escrementi)Un altro consiglio molto utile per scovare la presenza di questi fastidiosi insetti e provvedere quindi con la disinfestazione, consiste nell’esaminare con una certa frequenza la biancheria del letto: coperte, piumoni, lenzuola, federe e naturalmente i cuscini poggiatesta ed eventuali altri accessori che utilizzate per il vostro letto, quali copriletto e cuscini decorativi.
Se vi state chiedendo che cosa esattamente dovete cercare, attenetevi alle seguenti indicazioni: anche se non è molto semplice trovare una cimice del letto in quanto, essendo molto veloce , essa tenderà a scappare e nascondersi ogni volta che si renderà conto del pericolo, è tuttavia relativamente semplice rintracciare i segni della sua presenza in un’abitazione.

Le cimici dei letti, infatti, depositano su materassi e tessuti i residui dei loro pasti nonché i loro escrementi, che assomigliano a dei puntini neri visibili anche ad occhio nudo. Nelle parti più nascoste, come ad esempio all’interno di imbottiture e materassi, potreste anche rinvenire le larve, che come l’insetto adulto sono di colore marrone. Anche se le cimici dei letti amano il tessuto, in quanto si nutrono dei residui di pelle in esso intrappolato, non è escluso che possono annidarsi e depositare le loro larve anche nel legno, quindi sarà opportuno verificare bene eventuali segni della loro presenza anche nei comodini, negli armadi e nei comò che circondato il letto.

Adottare dei metodi per cogliere di sorpresa le cimici e scoprire dove si annidano

Escrementi di cimici dei letti su un materassoAi fini di una più efficace disinfestazione, è necessario scoprire dove esattamente si annidano le cimici e dove più frequentemente vanno a deporre le loro uova. Questo, infatti, consente di intraprendere delle misure disinfestanti più mirate e risolutive, rispetto invece ad azioni che riguardino l’intera casa e le parti annesse (garage, cantina, terrazzo, giardino).
Per individuare, quindi, tutte le aree della casa dove si annidano questi pericolosi insetti, dovrete giocare d’astuzia; dato che, difficilmente, le cimici dei letti escono allo scoperto quanto c’è luce, qualora abbiate il sospetto che i vostri ambienti sono infestati, i vostri appostamenti dovranno svolgersi prevalentemente di notte, o comunque mantenendo le luci spente.

In tal caso, dovrete muovervi per le stanze con una piccola torcia, cercando di individuare cimici uscite dal loro rifugio alla ricerca di cibo; appena ne vedete una, cercate di non spaventarla ma di seguire i suoi spostamenti per individuare i punti in cui va a nascondersi e dove va a trasferire il cibo. E’ molto probabile, infatti, che in questi punti si trovi il nido in cui probabilmente sono presenti le uova o le larve già schiuse.

Infestazione cimici dei letti ad uno stadio avanzatoUn altro metodo che potreste utilizzare per scoprire dove si annidano prevalentemente le cimici consiste nel mettere delle esche, vale a dire delle cartine in cui sono stati spruzzati degli ormoni in grado di attirare certi tipi di insetti e di intrappolarli in un liquido vischioso. In questo modo non solo avrete la conferma che la vostra casa è infestata, ma, vedendo in quali punti della casa le esche funzionano di più, capirete meglio quali sono le stanze in cui le cimici sono più presenti.

Controllate, infine, anche le zone umide, tipo il retro di tubi e rubinetti, e le aree in cui si trovano gli alimenti, come ad esempio la cucina e la dispensa, perché, oltre ai letti, le cimici possono infestare questo tipo di ambienti, attratte dall’umidità e dal cibo.

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