Rischi per la salute da un’infestazione di formiche

L’ospite indesiderato: la formica

formiche stopLe formiche sono tra gli insetti striscianti più evoluti della terra, tanto per struttura sociale quanto resistenza fisica. Dotate di fortissime mandibole riescono a sminuzzare prede e vegetali vari, riuscendo a trasportare masse decine di volte superiori al loro peso corporeo.

Le formiche vivono in colonie gestite, solitamente, da una singola regina (formica femmina fertile).

Le antenne di cui sono dotate, e poste nella zona anteriore del capo, consentono di scambiare informazioni all’interno della colonia di appartenenza permettendo di attuare strategie difensive e di sopravvivenza, tanto complesse, che sono oggetto di studio da parte di entomologi e scienziati. Le tipologie di formiche che possono invadere gli ambienti domestici appartengono a quattro specie principali, che sono:

  • Monomorium pharaonis: comunemente definita formica del faraone. Infestante per ambienti riscaldati e condomini. Le formiche del faraone rilasciano feromone che sarà poi seguito dalle altre formiche operaie per raggiungere il cibo;
  • Iridomyrmex humilis: comunemente definita formica argentina . Come la formica del faraone ha bisogno di temperature alte e il freddo le circoscrive al formicaio, tuttavia è altamente infestante nei periodi estivi o molto caldi
  • Hypoponera punctatissima: molto diffusa in aree urbane umide, soprattutto in prossimità di tombini ed opere murali con infiltrazioni d’acqua;
  • Lasius niger: comunemente definita formica nera o formica del giardino. Specie europea (Regno Unito) altamente infestante degli ambienti posti a piano terra ed in corrispondenza di giardini, orti o, generalmente, zone agro-culturali.

L’infestazione da formiche e pericoli igienico-sanitari

Nonostante l’infestazione di formiche sia universalmente percepita come una sgradevole presenza si sorvola, purtroppo, sugli aspetti igienici correlati all’infestazione stessa. Quest’approccio superficiale va ridimensionato giacché le formiche generano un notevole impatto negativo sulle condizioni igienico-sanitarie degli ambienti di vita e, di conseguenza, sulla salute delle persone. Le formiche (operaie) spendono la gran parte della loro esistenza alla ricerca di cibo che, una volta individuato, viene sminuzzato e trasportato all’interno del formicaio.

Considerata tale frenesia e dinamismo, le formiche non desistono ad invadere un’ambiente domestico quando sono attratte dal cibo custodito in modo inappropriato o dai rifiuti lasciati all’aperto. Le formiche penetrano negli ambienti domestici tracciando una lunga carovana che mette in comunicazione la fonte di cibo con uno degli ingressi del formicaio (o nido), su questa linea si esplica la frenetica attività delle formiche operaie.

Una volta entrate in un singolo ambiente le formiche sono in grado, in men che non si dica, di infestare un intero appartamento. I principali elementi che agevolano l’infestazione da formiche sono:

  • carenze igienico sanitarie degli ambienti;
  • infiltrazioni di acqua in strutture in legno e muri (soprattutto mattoni);
  • crepe delle strutture abitative che possono costituire un rifugio per un’intera colonia;
  • di piante infestate da insetti.

L’elevata capacità di proliferazione e la promiscuità nel passare da ambienti inquinati (come tombini) ad ambienti domestici (come cucina) rendono la formica un vettore di malattie. Questa possibilità è elevatissima in particolari condizioni e ambienti.

Infatti, basta pensare alle infestazioni di nosocomi oppure di abitazioni in cui dei bambini convivono con un malato affetto da patologie infettive. La pericolosità è ulteriormente acuita a fronte di inadeguate norme di conservazione degli alimenti. In pratica, le formiche con il loro passaggio, possono contaminare i cibi ed oggetti che, se adoperati o ingeriti, costituiscono un elevato fattore di rischio per la salute umana.

Come gestire l’opera di bonifica e disinfestazione

La disinfestazione degli ambienti dalle formiche deve essere effettuata in modo sistematico e metodico. Il primo requisito attiene alla corretta localizzazione dei nidi ossia degli ingressi del formicaio. Tale procedura è molto facile e basta seguire la linea, tracciata dalle formiche, durante il trasporto del cibo dalla sorgente al nido. Una volta determinati gli ingressi al formicaio si procede all’ispezione dei luoghi al fine di individuare la presenza di fattori incentivanti la proliferazione stessa, come: umidità, vegetazione, crepe o altro.

Una volta determinata l’entità e la dimensione del fenomeno si dovrà procedere ad una bonifica meccanica, come: eliminazione di umidità, di erbacce e di passaggi (come crepe e fessure). Una volta conclusa la bonifica meccanica si può passare ad un intervento chimico ricorrendo ad insetticidi specifici. Esistono diverse tipologie di insetticidi come: polvere secca, sostanze ad azione prolungata o residuale, insetticidi liquidi o gassosi. A seconda delle situazioni si dovrà scegliere l’insetticida più idoneo.

Nello specifico, per una maggiore penetrazione nel nido è consigliato l’utilizzo di un formulato liquido ad azione prolungata, mentre per l’interdizione delle vie di ingresso e delle tracce di ferormone è consigliato un insetticida secco in polvere. Va tenuto, infine, sempre presente che la presenza di bambini o animali domestici richiede una maggiore precauzione per evitare effetti collaterali.

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Alimentazione ed Abitudini della Formica

Chi non conosce le formiche?

formica Insetti imenotteri, le formiche si trovano in tutte le zone temperate e tropicali del pianeta. Le loro colonie non sono ben viste, nè in giardino, nè tanto meno nelle abitazioni.

Conosciamo le formiche per imparare a combatterle e lasciarle il più possibile fuori dai nostri spazi.

Capo, torace e addome, mandibole robuste, antenne sviluppate e sei zampe: queste le principali caratteristiche fisiche dell’insetto. Le dimensioni variano a seconda della specie e lo stesso dicasi per il colore, che normalmente è nero, ma può essere anche rosso, verde o tendente all’arancione.

Questi insetti vivono in società ben strutturate; le dimensioni dei formicai e le leggi che li regolamentano sono diverse a seconda della specie.
E’ importante conoscere com’è organizzata la struttura gerarchica di un formicaio per essere in grado di difendersi dalle loro invasioni.

Le abitudini delle formiche

La vita sociale di questi insetti è molto complessa e regolata da norme precise. Ogni individuo ha un ruolo che può anche essere cambiato se egli dovesse rivelarsi più adatto ad un compito diverso. Ad esempio, l’individuo che non riesce a trovare facilmente il cibo viene destinato alla cura delle uova.

La vita delle formiche si svolge attorno al formicaio, che viene costruito nel terreno, al riparo, sotto pietre o tronchi. Poche sono le specie di formiche che costruiscono il nido sugli alberi. Un numero piuttosto alto delle formiche che abitano nel formicaio è costituito da predatrici, e cioè addette al procacciamento del cibo. Questi insetti sono saprofagi, e cioè esseri che si nutrono di sostanze, animali o vegetali, in decomposizione. Sono anche erbivore e particolarmente attratte dalle sostanze zuccherine.

Nelle abitazioni sono richiamate dagli avanzi di cucina, mentre negli orti e nei giardini si dedicano ad un vero e proprio allevamento di insetti utili al loro apporto alimentare. Le formiche “allevano” gli afidi, altrimenti detti “pidocchi delle piante”, perché questi parassiti dei germogli secernono sostanze mielose di cui esse sono ghiotte.

Organizzazione sociale e comportamentale delle formiche

Le regole sociali che governano la vita del formicaio sono ben definite. Le formiche sono tra gli insetti sociali meglio organizzati. Conoscere le loro abitudini serve per mettere in pratica misure efficaci per tenerle lontane dagli spazi occupati dagli uomini.

Ogni anno la formica regina depone uova che danno origine ad individui sia maschi che femmine. Tutti insieme sciameranno fino al luogo dove costruiranno il nuovo formicaio. Dopo l’accoppiamento, i maschi moriranno mentre le femmine perderanno le ali e si dedicheranno alla deposizione di uova. Tralasciando la complessa fase di determinazione del sesso e del passaggio dalla larva all’insetto, ricordiamo che un formicaio può essere formato da poche decine o da centinaia di migliaia di individui, a seconda della specie e del luogo in cui si trova.

Come evitare le infestazioni delle formiche

Abbiamo visto che le formiche sono attratte dal cibo, soprattutto se zuccherino, e che sono in grado di elaborare strategie sia per raggiungere la fonte alimentare, che per evitare gli ostacoli che si frappongono al raggiungimento dello scopo. La lotta alle formiche non è semplice e richiede un po’ di impegno, da rinnovare periodicamente.

Tra i rimedi naturali occupa un posto importante la prevenzione. Evitare di tenere in casa, a portata di formica, zucchero, dolciumi ed alimenti simili, compresi gli avanzi, serve ad attirare in misura minore l’attenzione di questi insetti dotati di un ottimo sistema olfattivo.

Può rivelarsi utile far uso di quelle sostanze e di quegli odori detestati dalle formiche. La battaglia può essere distinta su due campi: quella da attuare in ambiente casalingo e quella che si svolge negli orti e nei giardini.

La menta, il limone, la cannella sono tutte sostanze detestate dalle formiche. Spruzzare acqua con gli oli essenziali di questi prodotti può servire a distogliere la formiche dagli ambienti, così come disseminare borotalco o fondi di caffè asciutti sul loro percorso.

Disinfestazione professionale

Se circondarsi di piante aromatiche non dà i risultati sperati, resta la disinfestazione vera e propria. In effetti, il metodo definitivo per liberarsi da questi insetti è distruggerne il nido e soprattutto eliminare la regina. Impresa non facile perché è sempre ben protetta.

Un intervento di disinfestazione ben strutturato prevede varie fasi. La prima è la verifica dell’ambiente e la modifica degli elementi che favoriscono l’infestazione, quindi eliminazione di cibo facilmente raggiungibile, sigillatura di fessure e crepe, eliminazione di perdite d’acqua e di vegetazione eccessiva intorno alle abitazioni e alle colture.

Infine, impiego responsabile di prodotti chimici appositi, che vengono prescelti una volta individuata la specie di formica infestante.

Le azioni disinfestanti possono essere attuate con diverse metodologie. Si possono utilizzare liquidi immessi nei nidi oesche basate su regolatori di crescita. Una volta effettuato l’intervento ne vengono monitorati i risultati.

Liberarsi dalle formiche è possibile con un po’ di attenzione alla gestione casalinga e, quando necessario, con interventi mirati e decisivi.

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Prevenzione dalle Formiche

Uno dei problemi più frequenti in campagna, ma anche in città sono le formiche. Ecco come prevenire le infestazioni.

Formiche: nemiche in campagna ed in città

formicheLa massiccia presenza di formiche in casa, soprattutto dall’inizio della primavera fino in autunno, è dovuta principalmente a due fattori. Il primo è che trattasi di animali onnivori che di conseguenza riescono a trovare sostentamento in qualunque situazione e in secondo luogo perché sono animali di piccolissime dimensioni che riescono agilmente ad intrufolarsi anche in fessure piccolissime, come le tubature, ma passano anche attraverso cappe o negli spazi tra pavimento e porta, avendo la capacità di arrampicarsi sui muri esterni, riescono ad arrivare anche ai piani alti dei palazzi. Perché le formiche riescono a colonizzare in casa?

Le formiche lasciano delle tracce olfattive invisibili, le stesse contengono ferormoni e sono una sorta di comunicazione tra insetti, quindi nel momento in cui una formica entra, seguono numerose le altre. Una colonia di formiche può avere fino a 500.000 esemplari e se si sentono minacciate in breve tempo cambiano il loro nido muovendosi praticamente insieme. Le colonie possono vivere anche diversi anni, basti pensare che la vita media di una formica operaia è di 7 anni, mentre la regina può vivere fino a 15 anni. Ciò succede se lasciate indisturbate.

Perché disinfestare casa in modo professionale

Nel caso in cui la casa sia infestata di formiche i problemi igienici possono diventare notevoli, proprio le loro piccole dimensioni le portano ad entrare nelle dispense e contaminare i cibi, infatti, per quanto una confezione di zucchero o di biscotti possa essere ben sigillata, una formica riuscirà sempre ad entrare, sono inoltre attratte da carne. Un altro pericolo è rappresentato dalle punture di formiche, in questo caso è bene disinfettare la parte colpita ed utilizzare una pomata antinfiammatoria.

Emerge da questa prima disamina che in caso di presenza di formiche in casa è necessario procedere alla disinfestazione, ma spesso i metodi caserecci non portano ad una soluzione definitiva perché sono mirati ad eliminare i nidi o ad ammazzare singoli insetti. Inoltre l’uso di sostanze velenose può creare danni ad animali e persone che vivono nello stesso ambiente. La soluzione ideale è procedere ad una disinfestazione in grado di prevenire l’insorgere di nuove colonie di formiche. In seguito a disinfestazione, per un’efficace prevenzione dalla formiche è bene provare a mantenere gli ambienti puliti, avendo cura anche di pulire le ciotole degli animali domestici, infatti le larve di formica durante il periodo di incubazione hanno bisogno di proteine e di conseguenza le formiche operaie le cercano proprio negli avanzi degli animali domestici.

Perché scegliere una disinfestazione professionale per la prevenzione dalle formiche

La disinfestazione professionale ha dei vantaggi importanti, infatti, mentre le soluzioni disponibili in commercio per uso proprio sono dirette in modo generico ad eliminare le formiche, le soluzioni professionali permettono un’analisi ambientale e quindi la classificazione delle formiche in una determinata specie, di conseguenza la soluzione disinfestante applicata sarà calibrata alla razza specifica di formica presente in casa.

Le diverse razze di formiche si distinguono per colore, grandezza, resistenza ai disinfestanti. Ad esempio mentre le formiche argentine sono di piccole dimensioni e creano colonie anche vicine tra loro che possono raggiungere i milioni di esemplari, le formiche carpentiere, sono più grandi, scavano nel legno e di conseguenza se colonizzano in casa possono rovinare i mobili, mentre fuori casa possono danneggiare le varie strutture. Le formiche carpentiere creano delle colonie satellite rispetto alla colonia principale.

La colonia principale è abitata dalla regina, mentre le colonie satellite vengono formate dalle operaie quando non vi è più spazio nella principale o quando hanno trovato una sufficiente fonte di sostentamento. Per estirpare le colonie di formiche carpentiere è necessario individuare al colonia principale procedere all’individuazione delle eventuali colonie satellite e quindi procedere alla disinfestazione. Non basta perché per prevenire l’ulteriore formazione, è necessario eliminare tutte le fonti di umidità che favoriscono l’insediamento di nuove colonie.

Un trattamento diverso può essere previsto anche per la formica acrobata. Si tratta di una specie piuttosto fastidiosa perché nel momento in cui si sente minacciata, oltre ad ergersi sul busto, emana anche un odore piuttosto fastidioso. La particolarità di questa formica è che spesso l’invasione viene scambiata per delle termiti, ciò perché tendono a nascondersi nel legno e a ripulire tane fatte da altri insetti. Il loro alimento preferito è la melata, una sostanza di scarto dolce prodotta da altri insetti che proprio per questo diventano dei “protetti”. Il fai da te con questa specie è spesso poco efficiente perché teso ad eliminare termiti o comunque non in grado di eliminare anche gli insetti che producono melata.

In caso di bisogno di prevenzione dalle formiche il consiglio è rivolgersi a professionisti in grado di trovare la giusta soluzione.

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Formica Rossa (Pheidole Megacephala)

Le formiche rosse: aspetto e distinzioni

Formica Rossa (Pheidole Megacephala)

Sotto il nome di Pheidole megacephala si raggruppano diverse specie di formiche che si possono trovare nel bacino mediterraneo, e quindi in Italia; nel gergo comune, sono note sotto il nome popolare, e in genere adatto, di ‘formiche rosse‘, anche se la loro colorazione può, di specie in specie, variare dal rosso scuro, al marrone chiaro, al giallo.

Queste formiche preferiscono le regioni assolate e asciutte, e difficilmente se ne trovano in zone montuose. Al loro interno, vengono nettamente distinte in formiche soldato e formiche operaie: la differenza è riconoscibilissima, perché lo scarto dimensioni è visibile ad occhio nudo, con le formiche soldato che raggiungono dai 3.5 ai 5 millimetri, mentre quelle operaie vanno dal 1.5 ai 2.5 millimetri. Sono soprattutto le formiche operaie ad essere di tonalità più chiare rispetto a quelle più cupe delle formiche soldato.

Le formiche operaie, che sono in numero di gran lunga maggiore rispetto alle formiche soldato, sono privi di ali e sono sterili; possono vivere fino a circa dodici mesi. Esse si occupano della costruzione del formicaio, della ricerca del cibo, delle larve e delle uova nel loro sviluppo; le formiche soldato invece si occupano della difesa del formicaio e dell’esplorazione. Le formiche soldato danno il nome alla specie: infatti hanno una testa sensibilmente più grossa e visibile rispetto al resto del corpo, e rispetto alle formiche operaie.

La regina (o meglio, le regine: ve ne possono essere diverse) è di un marrone-rosso scuro, può raggiungere fino agli 8.5 millimetri e può vivere fino a diversi anni. I maschi delle formiche hanno un ruolo solo di accoppiamento, in seguito al quale muoiono.

Nidificazione, all’interno e all’esterno, ed abitudini

In genere, queste formiche amano nidificare all’aperto: in tunnel scavati nel sottosuolo e sotto le pietre e sotto i ceppi o negli alberi; lungo i marciapiedi, i muri esterni, e dentro i giardini; e ovunque vi sia un terreno asciutto. La loro presenza è contraddistinta molto chiaramente da piccoli accumuli di terra: scavando nel terreno, lasciano piccoli montagnola all’ingresso dei loro nidi.

I loro formicai possono essere trovati anche sotto le piastrelle esterne, e accanto alle fondamenta delle case; spesso il loro primo ingresso in casa è dovuto ad alcune crepe proprio nelle fondamenta.

Il fatto che siano presenti frequentemente all’esterno delle case, infatti, non deve far pensare che non si possano rinvenire anche negli ambienti domestici. Le formiche rosse si trovano perfettamente a loro agio negli interni delle case, dove stabiliscono il loro dominio nelle fessure dei muri e dietro gli infissi; sono in grado di scavare anche il gesso dei controsoffitti.

Se si introducono in casa, queste formiche andranno alla ricerca di alimenti di vario tipo, e principalmente: frutta, carne, cibi con contenuto grasso e zuccheri.

Anche se non scendono in letargo, queste formiche possono passare alcuni mesi invernali in ibernazione o comunque come periodo di scarsa attività; il loro periodo attivo, invece, è quello che va da Marzo ad Ottobre.

Il metabolismo molto veloce di questa specie di formiche fa sì che le colonie crescano in maniera esponenziale ed estremamente rapida: i nidi si espandono velocemente per tutta la casa. In genere, non creano danni strutturali all’abitazione, ma la loro rapida proliferazione ha fatto sì che siano state classificate fra le cento specie di formiche più invasive al mondo.

La presenza delle formiche operaie, in cucina o lungo le pareti, è il segnale più allarmante ed univoco della presenza di un formicaio in casa o nelle sue prossimità. Queste formiche sono rapide e sicure nel crearsi passaggi stabili tra la fonte di cibo e il loro formicaio: seguire questi percorsi permette, il più delle volte, di rintracciare il loro nido.

Prevenzione e disinfestazione

La migliore difesa è, come spesso nel caso delle formiche, la prevenzione: è bene evitare qualsiasi condizione strutturale o ambientale che potrebbe incoraggiare le formiche a creare un formicaio nelle vicinanze della propria abitazione, e quindi mantenere l’esterno della casa pulito, evitare di accatastare la legna su un muro dell’abitazione, eccetera. Per quanto riguarda l’interno della casa, bisogna assicurarsi che non vi siano crepe, buchi o infissi mal attaccati.

Poiché queste colonie, una volta nate, sono difficili da debellare completamente, se si decide di sbarazzarsene, è necessario farlo con un’azione radicale: la colonia deve essere estinta nella sua interezza affinché si possa avere la sicurezza che non si ripresenti.

Si può decidere di provare in primo luogo con qualche metodo casalingo: le formiche rosse sono suscettibili ai prodotti contro le formiche, così come a quelli generici contro gli insetti; tuttavia, un’operazione superficiale contro le formiche operaio potrebbe non bastare. Vale la pena di tentare di ucciderle tramite le trappole dolci avvelenate: le formiche operaio le porteranno al nido, avvelenando le regine e debilitando quindi la colonia.

Oppure, si può preferire ricorrere all’azione di professionisti e a una disinfestazione profonda.

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Formica Nera

Informazioni generali sulla formica nera

La formica nera, chiamata in latino Lasius interjectus, è un insetto di piccole dimensioni, notevole soprattutto per la complessità e l’organizzazione della sua vita sociale.

Le regine misurano all’incirca 8 mm, mentre le operaie, di colore giallo, sono lunghe approssimativamente 4 mm e, quando schiacciate, emettono un forte odore simile a quello del limone, da cui deriva il loro soprannome di formiche citronella.

In alcune parti del mondo, sono conosciute come formiche dell’umidità, a causa dei luoghi scelti per la nidificazione.

Luoghi di nidificazione

La formica nera nidifica nel suolo, nelle cavità dei tronchi d’albero, sotto le pietre, nel legno di alberi deperiti. Dentro casa, l’ambiente favorevole alle formiche nere è costituito dalle aree molto umide.

Spesso nidificano nel legno già danneggiato dai funghi o dalle termiti. Quando le formiche citronella invadono casa, può essere segno di un problema di umidità. In questo caso, provare a risolvere il problema di umidità è doveroso.

Una volta costruitosi un ambiente favorevole, la regina comincia a deporre le prime uova (nutrendosi, in taluni casi, con parte di esse) e provvede alla custodia e al nutrimento delle larve che ne escono.

Condizioni di temperatura e di umidità costanti sono un requisito essenziale per lo sviluppo delle larve: poiché anche all’interno del nido questi fattori subiscono leggere variazioni, le operaie rimediano all’inconveniente trasportando di continuo le larve, delicatamente strette tra le mandibole, in quelle zone che, di volta in volta, presentano una temperatura e un’umidità appropriate.

Dentro il nido, la regina produce nuove operaie e, periodicamente, maschi e femmine alati. Questi insetti sciamano via dal nido per accoppiarsi. I maschi periscono subito dopo l’accoppiamento, mentre le femmine sono destinate a fondare nuove colonie.

Alimentazione della formica nera

È fuori dal nido che le formiche nere svolgono la maggior mole di lavoro: esse, infatti, percorrono spesso distanze considerevoli alla ricerca di alimenti, che poi trascinano al nido per lunghi tratti.
Le occupazioni delle formiche citronella non si limitano però ad attività di caccia e di raccolta; questi insetti, infatti, molto prima dell’uomo, hanno scoperto l’utilità dell’allevamento.

Le loro “mandrie” sono quasi sempre composte da piccoli parassiti come gli afidi e le cocciniglie che, a loro volta, traggono grandi vantaggi dalla protezione delle formiche. Accarezzando gli afidi con le antenne, le formiche stimolano la secrezione di una sostanza zuccherina, detta mielata, di cui sono ghiotte e che costituisce un’importantissima componente della loro alimentazione. Questa protezione che le formiche accordano ad afidi e cocciniglie, le rende dannose per le piante.

Segni di infestazione da formica nera

Con la loro invadenza, le formiche nere si rendono moleste, diffondendosi nelle abitazioni umane, attratte soprattutto dalle derrate alimentari che vi sono conservate. L’infestazione da parte di questo piccolo insetto è tale che, in alcuni casi, gli edifici presi di mira necessitano di accurati interventi di disinfestazione.

Formiche operaie ed esemplari alati fertili sono i segni più probabili di un’infestazione da citronella in atto. Un altro possibile segno possono essere i tumuli di terra che la formica nera genera quando scava le gallerie nel terreno.

Le formiche Lasius diventano spesso fastidiose quando gli individui dotati di ali lasciano le colonie per i loro voli di accoppiamento. Quelle che emergono attraverso una crepa nel muro possono essere una vera scocciatura per i padroni di casa. Il modo più efficace per eliminarle velocemente consiste nel rimuoverle con un’aspirapolvere.

Disinfestazione contro le formiche nere

Per liberarsi definitivamente dalle formiche nere bisogna innanzitutto eliminare i fattori che ne favoriscono l’infestazione, come perdite d’acqua, residui di cibo e crepe nel muro. Successivamente occorre intervenire con l’utilizzo di prodotti chimici professionali, sotto forma liquida, di polvere secca, o per mezzo di esche.

I prodotti chimici, per questioni di sicurezza, devono essere applicati da persone esperte, che sappiano agire nel rispetto della salute delle persone e della salvaguardia dell’ambiente. Pertanto, in caso di infestazione da formiche nere, la soluzione ideale è quella di rivolgersi ad una ditta di disinfestazioni specializzata.

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