Veleno per Topi: Tipologie, Efficacia, Cosa Fare in Caso di Intossicazione da Veleno

Esistono diversi tipi di veleno per topi in commercio, per cui se hai deciso di eliminare gli sgraditi roditori dall’abitazione e dalle aree circostanti con questo rimedio anziché con le trappole, devi assolutamente conoscere le tipologie, l’efficacia e cosa fare in caso di intossicazione da veleno.

Veleno per topi: efficace ma tossico

veleno per topiSe la notte senti dei rumori strani e temi che la tua casa sia stata invasa dai topi, la prima cosa da fare è accertarsi della loro presenza controllando le tracce che normalmente questi infestanti lasciano dietro di sé.

Il primo segno inconfutabile che deve far scattare il campanello d’allarme è la presenza di escrementi, ma vi sono anche altri segnali cui prestare attenzione come rumori di graffi, derrate alimentari danneggiate e urina, che emana un inconfondibile odore di ammoniaca.

Solo dopo aver avuto la conferma dell’infestazione da parte di questi indesiderati commensali potrai iniziare a riflettere su quale sia la migliore strategia per liberarsene.

Se hai deciso di optare per il veleno per topi, che agisce sempre in modo efficace, è importante che tu conosca quali tipologie di topicidi esistono sul mercato e le corrette modalità di somministrazione.

I rodenticidi contengono infatti sostanze tossiche, alcune delle quali sono state persino bandite dalla nuova normativa della Comunità Europea in materia di biocidi. In genere, il veleno per topi venduto per uso privato è meno rischioso rispetto a quello usato dagli esperti in derattizzazione chimica. Questo perché alcuni prodotti sono talmente tossici che, se non erogati in modo corretto, possono mettere a repentaglio la salute dell’uomo e a farne le spese sono soprattutto bambini e animali domestici.

Tipologie di veleno per topi ed efficacia

I veleni per topi si dividono in topicidi acuti e topicidi cronici.

Veleni acuti

I rodentici acuti sono dei prodotti altamente letali capaci di provocare la morte dell’infestante intossicato in meno di 24 ore. Tra i principali veleni acuti registrati in Italia troviamo:

  • il fosfuro di zinco: è una polvere che colpisce lo stomaco, provocando la morte del roditore in pochi minuti, e per la quale non si conosce un antidoto;
  • l’ANTU: topicida che aumenta la permeabilità capillare dei polmoni, fino a provocare un edema polmonare. La morte sopravviene in meno di 4 ore. Può essere cancerogeno per l’uomo.
  • l’alfacloralosio: narcotico che agisce sul sistema nervoso della vittima, provocandone la morte per ipotermia.

Veleni cronici

I topicidi cronici sono dei veleni a lento rilascio i cui principi attivi funzionano come anticoagulanti. Questi prodotti inibiscono la produzione dell’epossido-reduttasi, un enzima necessario per la produzione della vitamina K, a sua volta legata alla coagulazione del sangue. Arrestando la coagulazione, queste sostanze provocano una serie di emorragie interne che portano, nel giro di 3/10 giorni, alla morte del roditore.

I principali anticoagulanti sono:

  • il brodificoum, prodotto ad elevata attività anticoagulante derivato dalle idrossicumarine. La sua ingestione provoca anche una forte disidratazione costringendo la preda intossicata a lasciare la tana alla ricerca di acqua.
  • il difenacou, veleno ad azione anticoagulante molto efficace e altamente pericoloso anche per uomo, cani e gatti. Si consiglia, per questo, di tenere a portata di mano la vitamina K che funziona come antidoto.

Lo svantaggio del veleno per topi è che, se ingerito in quantità non sufficienti a cagionare la morte del roditore, ingenera diffidenza, creando resistenza.

Cosa fare in caso di intossicazione da veleno per topi

Per prevenire ogni rischio di intossicazione, si raccomanda di attenersi scrupolosamente alle istruzioni riportate sulle etichette dei topicidi e di indossare sempre un paio di guanti.

Da qualche anno sono presenti sul mercato dei veleni che contengono delle sostanze sgradite a cani e gatti e che, pertanto, non costituiscono un pericolo per i nostri quadrupedi. In alternativa, è possibile realizzare un veleno fai da te meno tossico, utilizzando il gesso e il latte lavorati fino ad ottenere delle palline da posizionare nei punti strategici. È un po’ meno efficace, ma almeno non causa problemi agli altri animali.

In caso di avvelenamento accidentale da rodenticida, è necessario indurre il vomito e chiamare immediatamente il 118.

Se ad aver ingerito il veleno fosse un animale, bisogna portarlo subito dal veterinario perché l’esito potrebbe essere nefasto. Se notiamo che il nostro amico a quattro zampe è debole, si muove a fatica, ha puntini ematici sulle gengive o vi è sangue nelle feci o nella saliva, è probabile che abbia assunto un anticoagulante. In questo caso, l’antidoto da somministrare è la vitamina K, che permetterà alle ferite di riemarginarsi, salvando così la vita all’animale.

Se temi di non essere abile nell’usare questo tipo di veleni, rivolgiti a noi di Imprendo.co e richiedi subito un preventivo gratuito.

Cacca di Topo: Come Riconoscere ed Eliminare gli Escrementi?

La cacca di topo è un importante indicatore della presenza dei roditori in casa. Riuscire a riconoscerla permette non solo di capire quale roditore sta infestando la nostra abitazione ma anche da quanto tempo.

Non dimentichiamoci che topi e ratti veicolano agenti patogeni responsabili della trasmissione di malattie anche letali e rosicchiano tutto ciò che capita loro a tiro (arredamento, cavi elettrici, strutture dell’edificio) provocando danni alle abitazioni. Ecco perché è importante sapere come riconoscere ed eliminare gli escrementi.

Cacca di topo

cacca di topoEssendo animali schivi che raramente escono allo scoperto in presenza di persone, è difficile riuscire ad avvistare topi vivi, per questo di solito l’infestazione viene rilevata in ritardo. Per individuare con tempestività un’infestazione da topi è indispensabile saper rilevare la loro presenza in modo indiretto, prestando attenzione a segnali quali impronte, rosicchiamenti, cattivo odore e soprattutto escrementi.

La cacca di topo è infatti il segnale più facilmente riconoscibile della presenza dei roditori e permette anche di risalire alla specie infestante.

Quando sono fresche, le feci di topi e ratti sono morbide e compatte, a differenza di quelle di piccoli rettili insettivori, come i gechi che, contenendo la chitina, si sgretolano in frammenti minuti se vengono sottoposte a pressione anche leggera e sono bianche all’estremità per via delle tracce di urina. Dopo circa 24 ore, le feci dei roditori assumono una consistenza dura e secca; ciò ci consente di intuire da quanto tempo dura l’infestazione.

La cacca di topo è concentrata nei luoghi dove il roditore si muove, mangia e beve. Può essere utile sapere che topi e ratti hanno la tendenza a muoversi a ridosso delle pareti e che quindi le feci sono spesso riscontrabili lungo i margini della casa. Inizialmente, i residui fecali sono pochi, ma col passare del tempo diventano sempre più consistenti, segnalando un’infestazione di grave entità.

Caratteristiche dei diversi tipi di feci

Una volta individuati gli escrementi, bisogna esaminarli per capire a quale specie appartengano.
Il topo delle abitazioni (Mus domesticus), esemplare lungo 3-10 cm e con un peso che può variare dai 12 ai 45 grammi, produce all’incirca 80 escrementi al giorno. Le sue feci assomigliano a chicchi di riso di colore nero lunghi 1-5 mm. Dopo un giorno circa, non solo la consistenza ma anche il colore cambia e da nero diventa grigio muffa.

Roditore morfologicamente simile al ratto di fogna ma più piccolo, il Rattus rattus, noto anche come ratto nero, deposita quotidianamente un numero minore di escrementi rispetto al topo (circa 40), ma sono più grandi (1-1,5 cm) e hanno una forma di falce con le punte arrotondate anziché appuntite. Le feci del ratto delle chiaviche (Rattus norvegicus) sono ancora più lunghe (fino a 2 cm) e hanno una forma cilindrica senza punte. Le feci fresche del ratto sono marroni ma dopo 24 ore diventano grigie.

Come rimuovere la cacca di topo

La presenza di cacca di topo in casa deve subito destare preoccupazione. Topi e ratti sono infatti vettori di agenti patogeni con i quali possono contaminare oggetti e alimenti, trasmettendo malattie pericolose come salmonellosi, tifo, peste, colera e leptospirosi. Per questo, bisogna intervenire subito eliminando gli escrementi individuati e igienizzando le superfici.

La rimozione della cacca di topo è un’operazione da effettuare con molta cautela, per evitare di inalare particelle pericolose per la salute o di venire infettati, attraverso il contatto con una ferita, da patogeni come gli Hantavirus, responsabili di malattie potenzialmente letali per l’uomo. Bisogna quindi evitare ad ogni costo l’inalazione e il contatto con particelle di feci indossando guanti e mascherina usa e getta.

Un’altra precauzione per eliminare gli escrementi di topo senza rischi è quella di spruzzare su di essi una soluzione preparata con 2 tazze di candeggina e 5 l di acqua. Questa soluzione servirà ad impedire che le feci si spargano ovunque mentre vengono rimosse. Si raccomanda di non spazzare o aspirare la cacca di topo, ma di raccoglierla con della carta da cucina insieme a qualsiasi oggetto contaminato. Il tutto andrà gettato via in un sacchetto dell’immondizia privo di buchi.

Disinfestazione topi

topi escrementiUna volta eliminate tutte le feci, si potrà procedere con un’adeguata sanificazione della casa utilizzando la candeggina diluita oppure prodotti disinfestanti a base di cloro o di acido peracetico, che formano una barriera protettiva dai batteri e dai virus sparsi dai roditori e neutralizzano gli odori sgradevoli. È importante ricordare che topi e ratti, con i loro escrementi, possono contaminare cibi, bevande e oggetti che dovranno necessariamente essere buttati via.

Al termine della disinfezione, le spugne e gli stracci utilizzati per pulire andranno gettati in un sacchetto dei rifiuti, richiudendolo con cura. Infine, è importante lavarsi le mani più volte e disinfettarle con l’alcool.

Quando l’infestazione da topi è consistente o riguarda ambienti di lavoro, luoghi pubblici, mense, ospedali, scuole e così via, l’unica soluzione è rivolgersi a professionisti nel campo della disinfestazione topi. I tecnici ispezioneranno l’ambiente su cui intervenire per accertarsi dell’infestazione e programmeranno un intervento di derattizzazione.

Derattizzazione Costo: Qual è il Prezzo per Eliminare i Topi?

Importanza di un’accurata derattizzazione

Alla luce dei fastidi e dei danni, anche di elevata entità, che possono provocare i topi, in caso di infestazione bisogna intervenire subito con un piano di derattizzazione adeguato, rivolgendosi ad un’impresa seria e professionale, capace di richiedere un costo per la derattizzazione veramente competitivo.

Perché l’intervento sia efficace occorre personale specializzato e competente che impieghi le strategie più indicate in base alla specie di topi da allontanare. Infatti solo in Italia si conoscono circa 30 specie diverse, fra queste le più comuni sono:

  • il Rattus Rattus o Ratto dei tetti;
  • il Rattus Norvegicus o Ratto di fogna;
  • il Mus Musculus o Topo domestico;
  • l‘Apodemus Sylvaticus o topolino di campagna.

Tra le diverse specie di topi esistono differenze di abitudini alimentari e di comportamento che solo personale esperto può conoscere, e che quindi può intervenire con strategie mirate per la tipologia dell’infestante. Queindi, nell’effettuare il trattamento di derattizzazione costo e tempistiche possono variare: la facilità di accesso agli ambienti, il grado di infestazione e la dimensione dei locali sono i principali fattore che andranno ad incidere sul prezzo.

Derattizzazione costo

derattizzazione prezziSpesso per liberarsi dai topi si interviene con un metodo fai da te, ad esempio posizionando porzioni di topicida in punti ritenuti strategici. Una derattizzazione di questo tipo ha un costo piuttosto basso, bastano circa 7\8 euro per l’acquisto di una confezione di ratticida.

Questo metodo casalingo presenta però diversi inconvenienti, infatti spesso i topi mostrano assuefazione al veleno, che così risulta inefficace. Ma, anche se lo ingerissero, si presenterebbe l’ingrato compito di cercare ed eliminare la carcassa, che magari rimane nascosta in un luogo non accessibile infettando ulteriormente l’ambiente, oltre a rilasciare cattivo odore.

Se nell’area interessata vivono bambini, animali domestici o se trattasi di luoghi aperti al pubblico come bar e ristoranti, posizionare del veleno risulta molto rischioso. Se poi l’invasione è di portata notevole è impensabile sperare di liberarsi di tutta la colonia senza consultare degli esperti.

Intervento professionale derattizzazione costo

Per intervenire in modo sicuro e duraturo si consiglia di rivolgersi ad una ditta specializzata che, dopo un primo sopralluogo, sarà in grado di presentare un preventivo di spesa.

I prezzi della derattizzazione variano in base a diversi fattori, tra cui le dimensioni dell’immobile da trattare, in genere a partire da 100 euro vengono garantiti almeno due interventi per la disinfestazione di un’abitazione.

Costo derattizzazione condominio

Per la derattizzazione di condomini, che in alcune città è obbligatoria per ordinanza del sindaco, il costo della derattizzazione può variare dalle 400 ai 1000 euro, in base al numero di interventi richiesti, da dividere fra tutti i condomini, quindi con una spesa accessibile per ogni proprietario.

I prezzi naturalmente aumentano anche in base all’entità dell’invasione quindi del numero di interventi, da effettuare a breve distanza di tempo, necessari per eliminare l’intera colonia.
Sul costo di una derattizzazione professionale influisce anche il tipo di trattamento impiegato: trappole a scatto, rodenticidi, repellenti naturali, barriere ad ultrasuoni, la cui scelta dipende dalle circostanze.

Il topo: un ospite indesiderato

derattizzazione costoLa vista di un topo in casa suscita reazioni di paura e ribrezzo che in alcuni casi si possono trasformare in crisi di panico.
Tuttavia questa circostanza non è molto frequente in quanto i topi hanno soprattutto abitudini notturne, si muovono meglio nella penombra e sono piuttosto infastiditi dalla luce.
In genere la presenza di questi ospiti indesiderati è rivelata da alcuni segnali sospetti, come ad esempio gli escrementi che depositano al loro passaggio. Seppure con le dovute differenze dovute alla specie di appartenenza, le feci dei topi sono riconoscibili perché richiamano nella forma quella di un chicco di riso e sono di colore scuro, se l’infestazione è importante si sentirà anche un fastidioso odore di urina.

Altre tracce riconducibili alla presenza di topi sono le impronte delle zampe e della coda lasciate sulle superfici impolverate, meno accessibili per le pulizie, o le macchie scure e untuose prodotte sui mobili e sugli oggetti contro cui strofinano il corpo, ma anche i rumori notturni e i graffi su mobili e porte di legno sono segnali abbastanza chiari di un’intrusione da roditori. Questi, inoltre, per mantenere i denti aguzzi, rosicchiano di tutto: carta, stoffa, plastica, gomma, col rischio di provocare seri guai come un corto circuito se attaccano i fili e gli impianti elettrici, fughe di gas, danni agli elettrodomestici.

Senza contare la perdita economica quando invadono la dispensa rosicchiando anche le confezioni degli alimenti!

Ai danni materiali provocati dai topi si aggiungono quelli ben più gravi di ordine igienico-sanitario, infatti questi piccoli mammiferi rappresentano un vero e proprio pericolo per la salute degli uomini, degli animali domestici e degli allevamenti, in quanto sono vettori di gravi malattie che trasmettono attraverso le feci, come ad esempio la Salmonella, la Leptospirosi, il Colera e, se si pensa che un solo individuo in un anno deposita circa 18000 mila escrementi, si intuisce immediatamente la portata del rischio di contrarre una di queste malattie, in caso di infestazione.

Inoltre, il manto dei topi, che vivono in ambienti sporchi (discariche, spazzatura, fogne), offre rifugio a diversi parassiti come zecche e pulci, man mano che i topi perdono il pelo (e ogni anno rinnovano completamente il manto due volte), liberano nell’ambiente anche questi parassiti, che possono trasmettere agenti patogeni responsabili della peste e di numerosi infezioni gastro intestinali.

 

Afidi

Gli afidi non sembrano molto minacciosi, ma loro possono succhiare la vita fuori dei propri fiori e piante del giardino. Loro possono deformare le foglie dei propri cespugli ornamentali preferiti, e con l’appiccicaticcia “mielata” che loro secernono, tirano via le formiche da qualunque luogo.

L’AIUTO È LUNGO LA STRADA

Fortunatamente, ci sono molti predatori naturali contro gli afidi. Quelle conosciute di più sono le coccinelle. Sia la forma larvale che quella adulta. Altri predatori sono le vespe. Le forme adulte di questi predatori si nutrono solo di nettare e polline, così tu puoi stimolarle piantando dei fiori e delle piante ricchi di nettare che producono molto polline all’interno ed intorno al proprio giardino. Alcune buone scelte sono le margherite da campo, la menta, le carote, l’anice, e l’erba cipollina.

Una coccinella può mangiare fino ad oltre 5000 afidi nel corso della sua vita.

Una semplice rifinitura oppure una forte irrorazione dal tubo flessibile alcune volte sarà il trucco per fermare una piccola infestazione di afidi. Se ci sarà bisogno di metodi un po’ più forti, provare uno dei seguenti.

Se si sa che gli afidi nel proprio giardino amano il cavolo cappuccio (e di solito è così), piantarne qualcuno! Gli afidi andranno verso il cavolo cappuccio ed abbandoneranno le altre piante. Anche questo rende il sistema “cercare e distruggere” per uccidere gli afidi, molto più semplice perché saranno raccolte in un posto.

Ad ogni modo, se si vuole fare crescere il cavolo cappuccio senza darlo agli afidi, provare a piantare il crescione giallo e arancione che attirerà gli afidi fastidiosi. Si possono fare anche delle eccellenti siepi di confine o delle piantumazioni da manuale. (Sfortunatamente, il crescione non va molto bene, quando è attaccato dagli afidi.) Anche i crescioni piantati intorno ai meli funzionano bene nell’attirare gli afidi lanuginosi, sempre mal voluti, dagli alberi.

Se si scopre che gli afidi stanno attaccando le rose, pacciamare le bucce di banana nel terreno alla base dei cespugli di rose. Questo lavoro le rafforzerà e respingerà gli afidi portatori di malattie.

Provare a spruzzare sopra le piante una soluzione delicata di sapone, ma ricordarsi che alcune piante non resistono ai trattamenti con sapone e si possono facilmente bruciare. Provare la propria soluzione di sapone sopra alcune foglie prima, e controllare che non si brucino – e non dimenticarsi di risciacquare per toglierlo, dopo ogni trattamento.

I nuovi saponi insetticidi adesso disponibili nei negozi di giardinaggio uccidono gli afidi usando degli acidi oleosi. Sono molto efficaci, ma devono essere usati facendo molta attenzione e seguendo le istruzioni d’uso scritte sulla confezione.

Il controllo delle formiche presenti nel proprio orto o nel proprio giardino può ridurre notevolmente la popolazione di afidi. Sarà anche utile una mistura in parti uguali di acido borico e zucchero, spruzzata nel proprio giardino. Per delle informazioni più complete sulle formiche guardare le pagine precedenti.

Gli afidi sono attratti da qualsiasi cosa di colore giallo. Comprare delle trappole appiccicaticce di colore giallo e disporle nel giardino, oppure creare le proprie trappole con dei pezzi di cartone, vernice gialla, e spray adesivo. Dipingere un lato del pezzo di cartone con la vernice gialla. Quando si è seccato, spruzzare l’adesivo sul lato dipinto e posizionare le trappole dentro e tutt’intorno il giardino. Se ciò crea troppi problemi, un secchio giallo di plastica riempito d’acqua ed un po’ di sapone liquido funzionerà allo stesso modo.

I regolatori di crescita degli insetti disponibili in commercio (IGRs) sono degli ormoni artificiali di crescita per gli insetti che sono spruzzati sopra le piante durante alcune specifiche invasioni di insetti, come gli afidi. Il loro scopo è quello di interferire sulla crescita degli insetti, il loro sviluppo, oppure riproduzione, fermando il ciclo di vita della pestilenza. Molte persone conoscono già gli IGRs nella famiglia dei nuovi prodotti contro le pulci, e questi regolatori incrementeranno sicuramente la loro popolarità tanto più la gente diventava più consapevole della loro presenza. Andare a cercarli nel proprio vivaio di zona.

CONOSCERE IL NEMICO CHE PRENDE NUTRIMENTO DALLE PROPRIE PIANTE

Gli afidi sono gli insetti più economicamente distruttivi. Loro non distruggono soltanto il raccolto e le piante, ma i soldi spesi per i pesticidi e controllarli è astronomica.

Gli afidi, i quali sono anche chiamati pidocchi delle piante, sono insetti a forma di pera che succhiano via il nutrimento dalle foglie delle piante, le radici, e gli steli. Sono caratterizzati da due strutture simili a tubi che s’innalzano dalla parte posteriore dell’addome. Gli afidi possono essere di diverse misure, ma la maggior parte sono lunghe 1/16 oppure un 1/8 di pollice. Generalmente sono di colore verde, ma alcune specie sono marroni, gialle, rosa, o nere.

Gli afidi hanno un complesso ciclo vitale. Uno degli aspetti più interessanti di quest’ultimo è che quasi tutti gli afidi che si vedono all’interno del recinto sono di sesso femminile. Si riproducono senza il bisogno degli afidi maschi e partoriscono solo una prole senza ali di sesso femminile. Questo processo, chiamato partenogenesi, va avanti per parecchie generazioni. I maschi e le femmine con le ali nascono solo quando è il momento di deporre le uova, e questo processo avviene durante il periodo invernale.

Gli afidi producono della mielata, una dolce, e appiccicaticcia sostanza che le formiche amano mangiare. Alcune formiche sorveglieranno la mielata prodotta dagli afidi, chiamata spaventa formiche. Le formiche non solo raccoglieranno la mielata come nutrimento, ma allo stesso modo difenderanno e proteggeranno gli afidi. Alcune specie di afidi sono diventate talmente dipendente nella cura delle formiche che senza di esse non potrebbero sopravvivere. Un buon esempio di questa interdipendenza è l’afide che si nutre della radice di frumento, e fa affidamento sul fatto che le formiche la portano da una radice di frumento ad un’altra quanto più il bisogno aumenta. Qui è il punto dove il controllo delle formiche nel proprio orto o giardino può fortemente ridurre la popolazione degli afidi.

È stato calcolato che in 2,5 acri di messe ci potrebbero essere circa cinquemila miliardi di afidi, le quali potrebbero produrre due tonnellate di mielata al giorno.

La mielata che si secca sulla pianta si presenta brillante e può provocare dei problemi ad una pianta dal diventare lo strumento del terriccio. Terriccio nero, che per molto tempo è stato associato agli afidi, può ricoprire le foglie e abbattere le abilità della fotosintesi. Il ruolo dell’afide come vettore di malattia è un altro buon trattamento per le piante. Proprio come le zanzare portano la malaria da una persona all’altra, la forma alata dell’afide porta le malattie da una pianta all’altra.

GLI ACARI SIMILI A RAGNI

Voi avete visto delle piccole creature che si muovono u alcune delle vostre piante. Un’ispezione più ravvicinata mostra delle piccole ragnatele e delle piccolissime macchie luminose sopra alcune delle foglie. Si è certi che alcuni giorni fa queste non c’erano – sembra un attacco di acari.

PIÙ ACARI RENDONO UNA TALE SUPPOSIZIONE ESATTA

Contro un’infestazione particolarmente brutta di acari simili a ragni, si vorrebbe mettere in libertà un predatore contro gli acari disponibile in commercio. Questo può essere un metodo molto utile per il controllo perché questi acari si nutrono soltanto di altri acari – loro non mangiano piante. Se il loro cibo – questo genere di acari – non comincia a scarseggiare, loro semplicemente moriranno di fame oppure si sposteranno da un’altra parte.

Molta gente si chiede perché loro subiscono un’epidemia di acari simili a ragni soltanto dopo che hanno spruzzato dei pesticidi sulle loro piante. La ricerca su questo genere di acari ha dimostrato che quando sono esposti ad alcuni pesticidi (carbammile e parathion), loro si riprodurranno in maniera molto più veloce di quanto non avviene normalmente.

Se si vive in una zona arida, è importante spruzzare dell’acqua sui sentieri intorno agli alberi ed ai giardini in modo da tenere bassa la polvere. Gli acari ragno, come altri generi di acari, amano le aree aride e polverose, così è sufficiente tenere umida la zona in modo da tenerle lontane.

Una semplice spruzzata di acqua con un tubo può scacciare gli acari dalle piante che li ospitano e ridurre la popolazione. Basta essere sicuri di distruggere la parte sottostante delle foglie, allo stesso modo. Se la quantità di acqua non riduce abbastanza la popolazione di acari, alcuni dei nuovi insetticidi presenti sul mercato vanno bene nel controllo di questi acari. Leggere l’etichetta e seguire attentamente le istruzioni perché alcuni di essi possono bruciare le piante. Se l’annaffiamento comune (in contrapposizione al terreno oppure alle gocce di acqua dovute all’innaffiamento) è possibile nel proprio giardino, ciò aiuterà a tenere bassa la popolazione di acari. Questo sistema è usato con successo per controllare gli acari sopra l’uva, ad ovest.

Nel momento in cui questo genere di parassiti diventa un problema sulle piante presenti dentro casa, un metodo efficace è quello di strofinare un tampone di cotone immerso dentro una quantità di acqua ed alcool della stessa misura sopra la pianta. Se l’infestazione è mediocre, di solito questo è tutto ciò che è necessario per controllare le bestie. Risciacquare bene la pianta dopo il trattamento in modo da non farla bruciare.

LA VITA DEGLI ACARI

Gli acari sono molti piccoli (circa 1/50 di pollice) ed alcune volte sono completamente invisibili ad un primo controllo. Molte persone si accorgono del danno provocato dagli acari prima di accorgersi degli acari stessi. Di solito, quando il danno provocato dagli acari raggiunge un livello che si può notare, si sta parlando di un’invasione di milioni di acari.

Gli acari appartengono allo stesso ordine di artropodi delle zecche (Acari) e non sono degli insetti. Gli acari simili ai ragni sono in relazione ad altri acari nocivi come quelli rossi, le larve diffuse nel periodo del raccolto (conosciute anche come pulci penetranti oppure cimici rosse), ed acari dell’acqua. Tutti gli acari hanno otto zampe invece di sei presenti negli insetti comuni.

Gli acari simili a ragni generalmente hanno un colore giallo pallido oppure verde. Allo stesso modo delle api, molti acari simili a ragni sono capaci di determinare il sesso della loro progenie. Un uovo non fertilizzato diventerà maschio, mentre un altro fertilizzato diventerà femmina.

Gli acari ondeggiano in relazione al cambiamento del tempo. Quando il tempo è caldo e secco, gli acari si moltiplicheranno rapidamente, di solito attraversando dieci o più generazione in una sola estate. Il freddo e l’umidità ridurranno drasticamente il numero di acari.

ALEUROIDIDE (MOSCA BIANCA)

E’ un tisanottero ma è più simile ad un lepidottero, più noto col nome “ mosca bianca” per le particelle di polvere bianca che lo ricoprono, si nutre, sia allo stadio di larva che da adulto, della linfa delle piante che succhia insidiandosi nella pagina posteriore delle foglie. I danni maggiori sono causati dall’abbondante sostanza zuccherina che emette, creando le condizioni migliori per la comparsa delle fumaggini. Gli effetti sulla pianta provocati dall’infestazione dell’auleroidide, sono ingiallimento e deperimento.

Le piante favorevoli all’attacco della mosca bianca, sono gli abutilon, coleus, fucsia gladiolo.

Gli strumenti di lotta: sono da evitare prodotti a base di esteri fosforici per la nocività nei confronti dell’uomo, sono invece efficaci le irrorazioni di solfato di nicotina.

Un nemico naturale della mosca bianca è l’Encarsia formosa, un piccolo imenottero ausiliario che deponendo le uova nel corpo dell’aleuroidide, lo elimina.

Un altro metodo per eliminare in modo naturale le mosche bianche è l’impiego di trappole di colore giallo appiccicose.

Animali di varia natura

GLI OPOSSUM

Questa è una delle creature più intelligenti che invaderanno il proprio locale alla ricerca di cibo ed un posto sicuro dove fare crescere la propria famiglia. Possono avere fino a 25 piccoli per ogni nidiata ma solo 7 oppure 8 sopravvivranno. L’opossum non è un buono scalatore e tende a cadere fuori degli alberi. Il loro cibo preferito è rappresentato dagli animali che muoiono investiti lungo la strada ed essi aspetteranno sul bordo di essa fino a quando un animale non viene colpito cosicché possono avere il loro pranzo.

Essi non sono schizzinosi in fatto di mangiare e si abbandoneranno anche all’interno del proprio cumulo di concime organico ed ogni tipo di verdure. Essi amano la frutta, quando è a portata di mano ed invaderanno una pattumiera se è lasciata dove possono raggiungerla. Quando si catturano gli opossum assicurarsi di indossare i guanti in quanto è notorio che sono portatori di rabbia.

Gli opossum si possono intrappolare facilmente, nonostante siano considerati abili. Nel momento in cui essi vedono del cibo e benché sia una trappola tendono ad entrare quasi dentro ogni trappola alla ricerca di cibo. Il trasferimento è possibile chiamando l’ufficio per il controllo degli animali della propria zona.

I CONIGLI

Conigli e lepri possono avere fino a 4-6 cucciolate l’anno. I conigli che vivono nel proprio ambiente naturale, arrivano fino a 1-3 anni e solitamente solo 3-4 anni in cattività. Adorano le verdure e preferiscono le carote, i piselli, la lattuga, i fagioli, le barbabietole ed i fiori ma adorano una grossa varietà di cibi. Se hanno dei problemi nella ricerca di cibo selvatico, visiteranno regolarmente il proprio giardino. Ci sono alcune colture che non piacciono ai conigli e da cui rimarranno lontani. Tra essi ci sono alcuni frutti appartenenti alla famiglia delle Cucurbitacee, i pomodori, il granturco, i cetrioli, i peperoni e le patate. Se questi sono infastiditi non lo saranno dai conigli.

Un recinto di filo d’acciaio zincato per i polli funziona abbastanza bene a patto che sia robusto e posizionato a circa 1 piede di profondità e 3 piedi fuori della terra. È meglio piegare ad angolo a 6 pollici all’esterno per dissuadere il coniglio dallo scavare sotto il recinto. Questo tipo di recinzione funziona altrettanto bene intorno alla base degli alberi, in quanto i conigli adorano masticarne la corteccia.

Un sistema molto efficace per tenere lontani i conigli dal proprio orto è quello di costruire una recinzione protettiva di forma cilindrica. Dovrebbe avere un’altezza di circa 3 piedi intorno a tutti gli alberi e piante ed usare un’armatura metallica da ¼ di pollice, dopodichè seppellire il fondo del recinto a 3 pollici di profondità. Assicurarsi che ci siano 1-2 piedi di distanza tra il recinto e le piante. Si può anche innalzare un recinto di filo d’acciaio zincato perché i conigli non sono dei buoni scalatori.

Una miscela di pepe nero con un tocco di pepe di caienna e della farina d’ossa, spruzzata intorno alle zone dovrebbe respingere i conigli. Questo sistema dovrebbe turbare qualsiasi animale domestico che si possiede, ed allo stesso modo funziona contro i conigli. Meglio applicare la miscela subito dopo il tramonto in quanto i conigli preferiscono il pasto serale.

Catturare i conigli è una cosa semplice; il problema è cosa fare con essi una volta catturati. È contro la legge liberarli in un posto dove diventeranno nocivi verso qualsiasi altra cosa, così bisogna trovare una buona idea. Essi tendono anche a farsi del male nel tentativo di fuggire, il che significa che adesso abbiamo a che fare con un animale ferito. Se si vive in campagna, si può provare a fare uno stufato di coniglio, tuttavia, il coniglio selvatico è un po’ duro da masticare.

Se si pianta una siepe d’assenzio intorno all’area da dove si vogliono tenere lontani i conigli dovrebbe funzionare bene. I conigli odiano l’assenzio e ne staranno ben lontani a tutti i costi. Un altro deterrente è quello di piantare semplicemente una fila di lattuga dove essi possono arrivare facilmente. Molti fattori pensano che questo sistema funziona molto bene. Essi potrebbero anche autorizzarti a prenderne un po’ qualche volta.

Se si sparge della segatura intorno alle piante, i conigli lasceranno queste ultime in pace. L’unico problema è rappresentato dal fatto che quando piove la segatura perderà la propria efficacia e se ne dovrà aggiungere dell’altra.

Se si acquista una piccola ed economica radio portatile e si mette nel giardino, coperta con una busta di plastica come protezione, si terranno lontane quasi tutte le creature. Gli animali che invadono il giardino hanno paura che ci siano degli uomini in giro.

I conigli sono spaventati a morte dai serpenti e rimarranno lontani, molto lontani dalla propria proprietà se vedono qualsiasi cosa che possa assomigliare ad un serpente. I serpenti di gomma sono facili da acquistare e sembrano essere un deterrente molto efficace.

I conigli amano rosicchiare gli alberelli teneri ed uno dei sistemi migliori per bloccarli è quello di coprire gli alberelli con un pezzo di tubo di plastica. Assicurarsi di lasciare abbastanza spazio affinché possa crescere. Esiste anche un discreto numero di prodotti in commercio che si possono usare per avvolgere gli alberelli. Molti negozi che vendono articoli per il giardinaggio hanno questi articoli.

Un metodo molto efficace per tenere lontani i conigli ed i topi dagli alberi giovani e dalla loro corteccia tenera è quello di spalmare del grasso di pancetta o del grasso di qualche altro animale sul tronco dell’albero per scoraggiarli.

Se si appendono delle strisce di alluminio sopra uno spago stretto a paletti di legno alti 3 piedi, queste creature si spaventeranno e scapperanno.

GLI ORSETTI LAVATORI

Questi predatori notturni attaccano durante la notte ed adorano i bidoni della spazzatura, sono capaci di saltare le trappole e prendere l’esca senza rimanere catturato all’interno. Essi non si preoccupano circa quello che mangiano, si nutrono d’insetti, lumache, vegetali, uova, topi e persino aragoste. Il loro cibo preferito è il mais a granelli zuccherini senza meloni accanto. Si possono trovare sotto le stie per i polli alla ricerca di bacherozzoli. Mangeranno i polli vivi mettendo da parte i loro corpi.

Gli orsetti lavatori propendono a cercare un pasto con il minor sforzo possibile piuttosto che dovere affaticarsi per ottenerne uno. Se si spruzza della limetta idrata intorno ai cassonetti per la spazzatura, si terranno lontani. Un po’ d’ammoniaca, Lysol™ oppure qualsiasi salsa piccante messa sopra i coperchi funziona bene allo stesso modo.

Se si appendono alcuni vecchi abiti puzzolenti sul proprio recinto oppure in un posto puntellato vicino al loro punto d’entrata, si respingeranno. Agli orsetti lavatori non piace l’odore degli uomini e lo eviteranno ad ogni costo.

Se si possiede una piantagione di granturco, gli orsetti lavatori riusciranno a trovarla. Uno dei metodi migliori per tenerli lontano dal proprio granturco è quello di spruzzare sopra dell’acqua e poi spolverarlo con del pepe di caienna. Sopra il granturco si può spruzzare anche una soluzione composta da mezza tazza di pepe di caienna, una pinta d’acqua ed un cucchiaio di Ivory Liquid Soap™. Fare risposare la miscela per tutta la notte prima di scolare e spruzzare.

Se si strofina la propria mano sopra ogni spiga di grano, si terranno distanti gli animali. Ad essi non piace l’odore dell’uomo. Se si possiede un appezzamento di granturco molto esteso, potrebbe non essere una cosa pratica a meno che non si abbia molto tempo e nient’altro da fare.

Agli orsetti lavatori piace alzare gli occhi da proprio pasto sporadicamente, ma in articolare se sentono qualche suono strano. Rimangono in piedi sopra le loro zampe posteriori per una rapida occhiata. Preferiscono non pranzare nelle aree dove non possono fare questo lavoro con facilità. Alcuni contadini pianteranno il persico sole tra il granturco. Il persico sole ha delle foglie larghe. Queste fanno in modo che l’orsetto lavatore non possa guardare in alto in modo da vedere se uno dei loro predatori si sta avvicinando e rimarranno fuori del campo di granturco.

Agli orsetti lavatori non piace avere dei cani intorno a sé. Se nelle proprie vicinanze è presente una toletta per cani, provare a richiedere la loro tosatura. Probabilmente saranno anche contenti se si offre loro qualche dollaro. Spargere i peli intorno alle aree dove è presente questo problema e non si rivedranno mai più né orsetti lavatori e neanche conigli.

Le trappole per catturare gli orsetti lavatori possono essere acquistate per corrispondenza oppure farsela prestare dal proprio vivaio di zona. Esistono due trappole molto note e sono la Havahart Trap™ e la Safe-N-Sound™. Fino a quando gli orsetti lavatori hanno la possibilità di apprezzare le cose dolci, la trappola migliore è quella formata da un pezzo di pane cosparso completamente con del miele. La malva canapina ed il burro d’arachidi sono altri due cibi che loro preferiscono.

Qualsiasi articolo che provoca dei rumori spaventerà per poi fare scappare gli orsetti lavatori. Un oggetto del genere può essere una radio portatile o qualsiasi elettrodomestico che produce dei rumori. Molti contadini sistemano una radiolina portatile nei propri campi con il volume al massimo. Nella speranza che la propria casa o quella dei vicini non si trovi troppo vicina al campo. L’unico prezzo da pagare è quello per le batterie.

Nel caso si abbia un grosso problema: basta sistemare una rete metallica intorno alle proprie piante. Questi animali non adorano camminare sopra una rete e non si avvicineranno alle piante.

LE MOFFETTE

Le moffette non provocano molti problemi secondo molti giardinieri, in quanto si nutrono prevalentemente di piccoli insetti e piccoli animali nocivi che fanno parte per il 50% della loro dieta. Ad ogni modo, essi mangeranno la parte bassa del granturco. Le moffette adorano i bacherozzoli e andranno alla loro ricerca scavando nel proprio prato e giardino facendoli diventare degli animali nocivi. Mangeranno il cibo del proprio animale domestico se è lasciato incustodito, e questa non è un’idea malvagia se si vuole che abbandonino il proprio giardino.

Quello di intrappolare questi animali è un lavoro che è meglio lasciare a personale esperto in quanto alcuni sono portatori di rabbia. Possono essere intrappolati; sistemando la trappola dentro una grossa busta di plastica, lasciandola aperta e munendo la trappola con un’esca fatta di cibo secco per gatti. Le moffette solitamente si trovano in coppia e se una è intrappolata l’altra andrà sicuramente in giro alla ricerca del suo compagno.

Se si prendono alcuni vecchi abiti che sono stati indossati da noi e non sono stati lavati, versare sopra di essi dell’ammoniaca che si usa per la casa e poi lasciarli fuori dove ci si aspetta che entrino le moffette, oppure intorno al proprio giardino ed in questo modo si respingeranno e non ritorneranno mai più. Le moffette si ricorderanno dell’odore di ammoniaca e raramente ritorneranno nel posto dove ne hanno sentito l’odore.

Dovrebbero essere maleodoranti, quando sono trattati, ma questi animali sono uno dei migliori amici dei giardinieri. Fiduciosamente non diventeranno degli ospiti abituali sotto la propria casa o all’interno di una baracca. Essi sono dei grandi cacciatori di roditori e possono vivere nutrendosi di una grossa varietà d’insetti come le cavallette, le larve dei coleotteri del genere Agriotes, le lasioderme, le dorifore, le larve ed i vermi scacciatori.

I SERPENTI

Esistono solo quattro serpenti velenosi negli Stati Uniti. Ci sono i serpenti a sonagli, la testa di rame, il serpente corallo ed il mocassino acquatico. I serpenti sono i migliori controllori dei roditori e dovrebbero essere tollerati a meno che non sia presente quello velenoso all’interna della propria proprietà. I serpenti toro, i serpenti reali, i serpenti boa, qualsiasi serpente che caccia i ratti, aiuta a tenere bassa la popolazione del geomide e della talpa, cosa che risulta essere molto benefica. I serpenti con la giarrettiera amano le lumache e le chiocciole mentre i serpenti reali uccideranno i serpenti velenosi allo stesso modo dei roditori.

I serpenti con la giarrettiera, quelli marrone e quelli verde si nutriranno di chiocciole, lumache e piccoli animali nocivi selvatici, ad ogni modo, di tanto in tanto ad essi piacciono i gustosi lombrichi, cosa non molto buona per il giardino.

Non esiste nessun repellente contro i serpenti che è stato provato e funziona per tenere lontani i serpenti dalla propria proprietà. Un discreto numero di prodotti commerciali a questo scopo sono stati provati con successo.

È meglio usare uno schermo zincato molto pesante di circa 36 pollici di larghezza ed usare una rete di ¼ di pollice. Si dovranno seppellire i bordi più bassi di 2-3 pollici nel terreno e poi inclinarla verso fuori, dal basso verso l’alto ad un angolo di 30 gradi. I paletti di supporto dovrebbero trovarsi all’interno del recinto ed i varchi dovrebbero essere molto stretti. Questo è un sistema che costa molto se si ha un recinto molto ampio. È meglio recintare all’interno l’area giochi per i bambini.

Animali da compagnia, come eliminare i loro parassiti

Se il proprio animale ha qualche sostanza appiccicosa nel proprio pelo, basta applicare una piccola quantità di olio vegetale e lasciare agire per 5 minuti prima di pettinarlo via. Qualche volta se si tenta di togliere la sostanza con un paio di pinze, si potrebbe rendere più difficile la sua rimozione.

Per curare la zampa di un cane, dalla gomma da masticare, basta passare lungo la zampa dell’olio di chiodi di garofano. Con questo sistema si bloccherà la gomma da masticare dall’appiccicarsi istantaneamente, ed aspettare finché non assumerà un aspetto felice sulla propria faccia.

I cuccioli amano masticare il legno, cosa che può rendere il proprietario molto infelice se il legno è un buon pezzo di mobilio. Basta pitturare quel pezzo con dell’olio ai chiodi d garofano per eliminare il problema.

LE PULCI

Le pulci sono, di solito, portate nella propria casa dagli animali da compagnia o dagli animali di persone che ci vengono a fare visita. Se si trova una pulce, probabilmente ce ne sono altre 100 per ognuna trovata nell’ambiente del proprio animale; un intervento di disinfestazione da pulci è certamente la soluzione migliore. Le pulci riescono a saltare 150-200 volte lungo il loro corpo ed un paio di pulci ne possono produrre altre 250000 oppure oltre mille miliardi in un anno. Sono come piccoli vampiri e adorano gli ospiti con il sangue caldo.

La pulce più comune è la “pulce del gatto,” che può essere trovata sopra il proprio cane. Sarebbe meglio trattare le aree frequentate dalle pulci prima di avere questo problema, perché subito dopo è veramente difficile sbarazzarsene. Il ciclo della pulce avviene nel modo seguente: la pulce salta sul proprio animale ed ha un pasto a sangue caldo. Se il proprio animale non è disponibile, il padrone è il seguente. Una volta che si sono nutriti, si accoppieranno e deporranno le uova (non si creano problemi riguardo al posto dove deporle).

Ci vorranno dalle due alle tre settimane affinché si schiudano centinaia di uova, da cui usciranno dei piccoli bruchi, simili a larve, che si nutriranno di quasi qualsiasi materia organica che trovano. Dopo essersi nutrito, fa girare un bozzolo (stadio di pupa). Quando la pulce è allo stadio di pupa, non può essere uccisa nel bozzolo. Nessuno spray chimico penetrerà nel bozzolo. Quando si schiude, si hanno altre pulci. Quello di trattare il proprio orto è uno dei sistemi migliori per controllare una popolazione di pulci. Di solito si ha bisogno di un aiuto professionale se l’infestazione è brutta.

Una delle ragioni più comuni per cui gli animali da compagnia portano le pulci è perché hanno una pelle secca, ed a squame, cosa che rende più semplice alle pulci avere un appiglio e per loro è più semplice ottenere il proprio pasto a base di sangue. Se l’animale fa un adeguato esercizio, non avrà molte pulci.

Shampoo per gli animali contro le pulci con un buon profumo

Si avrà bisogno dei seguenti ingredienti:

  • 1 Tazza di sapone liquido Castile™
  • 1/8 Oncia di olio essenziale di pino
  • 1/8 Oncia di olio essenziale di rosa

Sistemare tutti gli ingredienti dentro un barattolo con un coperchio e scuotere per mischiare bene. Aggiungere la miscela all’acqua del bagno del proprio animale e le pulci non saranno molto felici.

Bagno secco per animali durante l’inverno

Si avrà bisogno dei seguenti ingredienti:

  • 1 Cucchiaio di fosfato trisodico (TSP)
  • 2 Cucchiai di borace
  • 4 Cucchiai di carbonato di sodio
  • 12 Cucchiai di talco
  • 1½  Tazze di amido

Mettere tutti gli ingredienti dentro un contenitore e mischiare bene. Strofinare la miscela sopra l’animale contropelo; in seguito spazzolare bene oppure passare l’aspirapolvere per togliere lo shampoo secco. Se si vuole lasciare il proprio animale con un buon profumo, basta aggiungere qualche goccia dell’olio essenziale preferito del nostro animale alla miscela.

Per difendere il proprio animale dalle pulci basta fare da soli il suo collare antipulci, totalmente naturale, basta tagliare una striscia di stoffa da un pollice di larghezza e poi della lunghezza del proprio animale. Piegare la stoffa con un’apertura al centro, dunque cucire un’estremità ben stretta come se si volesse mettere una giuntura lunga la striscia. Usando un imbuto con l’apertura piena di una combinazione di 50/50 rosmarino e origano, allora cucire o fissare con una fettuccia un pezzo di Velcro per chiudere l’apertura di un’estremità ed attaccarla all’animale usando una chiusura Velcro. Non mettere del piretro nel collare di un gatto, ma può essere usato in quello di un cane.

Shampoo base per un animale da compagnia

Si avrà bisogno dei seguenti ingredienti:

  • ½ Tazza di sapone grattugiato Castile™
  • 2½ Cucchiai di glicerina (disponibile negli empori)
  • 3 Gocce di olio di pino o qualsiasi fragranza che preferisce il proprio animale
  • 2 Cucchiai di alcool denaturato
  • 1½ Tazze di acqua di rubinetto calda

Mettere il sapone e l’acqua in un bollitore doppio e caldo per fondere il sapone dentro l’acqua, poi aggiungere la glicerina e mischiare bene. Togliere il tegame dal fuoco e fare freddare la miscela. Mentre si fredda, aggiungere l’alcool e le gocce di pino, poi miscelare bene.

Polverizzare mezza tazza delle seguenti essenze arboree e spolverare sull’animale. Usare l’assenzio, il finocchio, la ruta e la menta piperita.

La cosa migliore è quella di fare un bagno regolarmente al proprio animale usando soltanto un sapone delicato oppure un sapone per animali acquistato al proprio negozio di articoli per animali domestici. Quando si strofina il proprio animale e si trova una pulce, lasciare in ammollo la spazzola oppure setacciarla nell’acqua saponata per uccidere le pulci. Un’altra cosa che si può fare è aggiungere un cucchiaino di aceto bianco ad un quarto di acqua ogni 40 libbre di peso corporeo, e ciò aiuterà.

L’olio prodotto dalle piante di agrumi è un eccellente deterrente contro le pulci. Basta tagliare a fette alcuni limoni all’interno di una pentola media, coprire con dell’acqua fredda di rubinetto e lasciare bollire a fuoco medio per un’ora. Togliere il succo dei limoni e scolare bene. Mettere il succo dentro un secchio ed aggiungere il sapone, la mentuccia e l’acqua. Miscelare molto bene prima di applicare con una scopa umida di spugna. Lasciare asciugare il pavimento, prima di risciacquare con una scopa umida di spugna pulita.

Per fare un collare per le pulci, basta mettere un ammollo un collare di pelle acquistabile al negozio dentro la soluzione a base di succo di limone. Si può usare inoltre un pezzo di stoffa con una chiusura Velcro. Molti collari disponibili in commercio per le pulci, usano un pesticida, e sono dannosi all’ambiente circostante.

Il proprio veterinario ci può raccomandare un prodotto a base di vitamina B per il proprio animale. Le pulci non resteranno sopra un animale se sono protetti dalla vitamina B.

Se si aggiunge una piccola quantità di lievito di birra, aceto alla mela oppure aglio tritato al cibo del proprio animale, si terranno le pulci lontane. L’aglio è discutibile finché manterrà per un po’ di tempo il suo odore. Il lievito di birra messo sul proprio animale, può anche essere in polvere e lasciato agire per 5-10 minuti rima di passarci sopra l’aspirapolvere.

Per tenere lontane le pulci dalla cuccia del proprio cane, basta spruzzare qualche goccia d’olio di lavanda all’interno di essa. L’olio di lavanda può essere acquistato in molti negozi che vendono che vendono cibi naturali.le pulci

Alle pulci non piace l’odore di salvia. Triturare la salvia fino a renderla una sottilissima polvere e strofinarla sulla pelle del proprio animale, dopodichè farla agire per 15-20 minuti, prima di strofinarla via, oppure togliendola passandoci sopra l’aspirapolvere se si tratta di un grosso animale. Passare l’aspirapolvere sopra dei mini Chihuahua non è raccomandato oppure essi potrebbero fissare l’esterno dal chiaro serbatoio sporco di plastica.

Di solito questo shampoo è disponibile in parecchi negozi che vendono articoli per animali oppure negli studi dei veterinari. Ha un odore fresco e contiene degli oli essenziali puri che elimineranno il problema delle pulci e lasceranno l’animale con n fresco odore primaverile.

Fare dei biscotti per il cane

Si avrà bisogno dei seguenti ingredienti:

  • ¾ Tazza di farina di segale
  • 1¾ Tazza di completa farina di frumento
  • ¾ Tazza di bulgur
  • ½ Tazza di farina di mais
  • ½ Tazza di lievito di birra (fresco acquistabile in qualsiasi negozio di alimentari)
  • 1 Cucchiaino di lievito secco
  • ½ Tazza di latte in polvere
  • ¼ Tazza di acqua calda di rubinetto
  • 1 Tazza di brodo di pollo sgrassato o tacchino
  • ¼ Tazza di prezzemolo secco
  • 1 Grosso uovo (sbattuto con un cucchiaino di latte intero)

Mettere l’acqua calda ed il lievito in polvere dentro una scodella e girare fino a quando tutto il lievito si è sciolto; poi aggiungere la tazza di brodo di pollo sgrassato o tacchino. Mettere le farine, il lievito di birra, il bulgur, il latte in polvere, la farina di mais ed il prezzemolo dentro un’altra scodella e miscelare bene. Mescolare la miscela di liquidi dentro il composto in polvere e mescolare finché non si forma un impasto. Se l’impasto è difficile da lavorare, aggiungere una piccola quantità di acqua calda per allentare il tutto. Rotolare l’impasto sopra una superficie di farina da all’incirca ¼ fino a ½ pollice di spessore, quindi tagliare con una rotella per tagliare i biscotti per formarne alcuni. Sistemare i biscotti sopra una superficie per cucinarli e dorarli leggermente con un nuovo sbattuto e mettere in forno ad una temperatura di 300°F, per 40 minuti lasciare i biscotti dentro il forno per tutta la notte per fare in modo che si secchino completamente.

Una tazza o due di tè freddo alla menta aggiunta all’acqua del bagno del proprio animale eliminerà, anch’esso, le pulci in maniera molto efficace.

I nematodi Nc fanno al caso nostro! Questi vermi benefici elimineranno quasi tutte le larve e le pupe della pulce entro ventiquattro ore dopo che il prodotto è stato rilasciato. È innocuo sugli orti come anche sui giardini. La cosa migliore è spruzzarlo lungo tutta l’area del giardino.

Ci sono tre piante erbacee che si possono usare per nutrire il proprio animale che aiutano a tenere lontano le pulci; esse sono il finocchio, la ruta ed il rosmarino.

Deodorante per il cane

Si avrà bisogno dei seguenti ingredienti:

  • 2 Scatole grandi di bicarbonato di sodio
  • 2 Libbre di farina di granturco
  • 2 Tazze di mentuccia secca
  • 2 Tazze di lavanda secca
  • 1¼ Tazza di rosmarino secco
  • 15 Gocce di olio essenziale di limone
  • 15 Gocce di olio essenziale di citronella
  • 20 Gocce di olio essenziale di rosmarino
  • 25 Gocce di olio essenziale di limone
  • 25 Gocce di olio essenziale di mentuccia

Sistemare le erbe secche dentro un miscelatore e tritare. Mettere tutti gli ingredienti dentro un piccolo secchio, miscelare e fare riposare in un posto fresco e buio per 2-3 giorni. Mischiare bene e spruzzare dove ce n’è bisogno.

Spruzzando giornalmente una sottile nube preparata di Dr. Bronner’s Pepermint Soap™ dovrebbe funzionare, ad ogni modo, si deve fare giornalmente per la prima settimana, dopodichè una volta a settimana come controllo per le successive quattro settimane.

Un metodo eccellente per liberarsi delle pulci presenti sopra il proprio animale, è quello di spruzzare sopra di esso della polvere pura di piretro. È innocuo verso gli animali, la gente e funziona bene. L’animale dovrebbe essere spolverato una volta o due a settimana per avere degli ottimi risultati. Spruzzare sulla lettiera e le zone dove sono presenti dei tappeti intorno ad essa, in seguito passare l’aspirapolvere e ciò aiuterà a controllare la popolazione di pulci. La polvere di piretro dovrebbe rimanere dove si trova per circa un’ora prima che sia passato l’aspirapolvere sopra ogni area che è stata spolverata.

Fare una pentola di tè alla mentuccia e dopo che si è freddato aggiungerlo all’acqua del bagno per il nostro animale in modo da eliminare le pulci. La mentuccia secca funziona anche sulla lettiera per eliminare le pulci.

Quella di passare l’aspirapolvere è la cosa più importante da fare per controllare la popolazione di pulci ed intorno al proprio animale. Ad ogni modo, se non si ha il sacchetto dell’aspirapolvere oppure di una pattumiera dopo ogni volta che è passato, si trasformerà in un albergo per le pulci.

Un pettine in metallo per le pulci, dovrebbe essere usato se si ha un serio problema con questi insetti. Pettinando non si rimuoveranno soltanto le pulci, ma allo stesso modo anche le uova. Se si ha questo problema bisogna pettinare il proprio animale due volte al giorno per avere i risultati migliori.

Bollire un quarto d’acqua, poi aggiungere una tazza di rosmarino secco (fresco va bene). Coprire la pentola e lasciare riposare il composto finché non si fredda. Usare per lavare l’animale, funziona dentro ed assicurarsi di risciacquare bene l’animale.

Discuterne con il proprio ferramenta oppure negozio che vende articoli di giardinaggio, per trovare delle trappole contro le pulci che usano una lampadina per attirarli ed una base appiccicosa per catturarli. Questi rimedi sono molto efficaci e costano poco.

Per conservare al sicuro dalle formiche il pasto del nostro animale, basta disegnare una linea intorno al piatto dove si trova il cibo con un pezzo di gesso. Le formiche non attraverseranno la linea fatta con il gesso.

Se si mette il piatto che contiene il pasto per il nostro animale dentro un piatto poco profondo riempito con acqua saponata, per fare che circondi il piatto, si terranno le formiche lontane dal cibo dell’animale.

Parecchi cani adorano fare riposare le proprie teste sopra un cuscino. Per fare un cuscino che non attirerà le pulci, basta mettere 2 once di mentuccia, 1 oncia di timo ed 1 oncia di assenzio romano mischiate insieme dentro il cuscino.

I gatti ameranno il contenuto di questo cuscino e terrà lontane le pulci. Miscelare insieme 2 once di mentuccia, 1 oncia di erba gatta ed 1 oncia di camomilla, poi mettere il composto dentro il cuscino del proprio gatto.

Delizie per il cane

Si avrà bisogno dei seguenti ingredienti:

  • 1 Tazza di pollo
  • 1 Tazza intera di farina di grano
  • 2 Tazze di avena
  • 2 Grosse uova
  • 1¼ Cucchiaio di polvere d’aglio
  • 1 Cucchiaio di prezzemolo
  • 2 Cucchiai di salsa di soia
  • ¼ Tazza di latte intero in polvere

Mettere il pollo dentro una casseruola media e cuocere per 15 minuti e dopo fare bollire lentamente per 35 minuti aggiungendo una piccola quantità d’acqua. Togliere dal fuoco e fare freddare il pollo per circa 20-30 minuti. Tagliare a piccole fette e mettere tutti gli ingredienti dentro un frullatore e miscelare, senza fare liquefare. Mettere dei globi della dimensione di un cucchiaio o più larghi sopra un fornello e cuocere a 250°F per 40-50 minuti, dopodichè preparare al sole (lontano dallo sguardo del cane) in modo da deidratare completamente per qualche ora. Fare freddare i biscotti per altre 12 ore prima di farli divorare dal proprio cane.

La formula in polvere funziona sia sui cani che sui gatti e dovrebbe essere usato dovunque ce ne sia bisogno. Miscelare insieme 2 once di mentuccia, 1 oncia di assenzio, 1 oncia di rosmarino ed un pizzico o due di pepe di Caienna. Cercare di non far entrare la miscela negli occhi del proprio animale.

Se si pensa che il proprio animale sia stato colpito dalle pulci oppure dalle zecche, basta spruzzare sopra di loro della farina fossile (DE), poi fare agire per qualche minuto prima di passare l’aspirapolvere sopra di loro.

Basta preparare una miscela di DE ed acqua e sistemare il tutto dentro un annaffiatoio e spruzzare sulle aree esterne che il proprio animale frequenta di solito. Se si vuole un metodo sicuro, basta usare del sapone innocuo contro le pulci dentro l’acqua.

Prima che quest’informazione riguardante le pulci era disponibile, i nonni solitamente scacciavano e schizzavano le pulci finché lei non udiva un “pop.” Questo è il sistema più antico per scacciare le pulci mai registrato. Ad ogni modo, questo sistema non era molto pratico in quanto una pulce può deporre un uovo in un’ora. Questo è il metodo peggiore mai usato, perché la pulce può avere dentro di sé una malattia e rompendola, potrebbe rilasciare la malattia.

Se si vogliono catturare le pulci, usare un tegame poco profondo riempito per metà con dell’acqua saponata (usare l’Ivory Liquid Soap™). Mettere una luce sopra il tegame per attirare le pulci. Alle pulci piace il calore proveniente da una lampada e salta verso il calore, cade dentro l’acqua e manca di maestria nel nuotare, così affogano. Il sapone elimina l’attrito superficiale dell’acqua e le pulci non riescono a saltare fuori.

Basta segnare la buccia di un arancio e strofinarla sopra la pelle degli animali. Con questo sistema si respingeranno le pulci sopra molti animali. Si può anche usare la scorza di 3-4 arance o limoni e sistemarle dentro un miscelatore, dopodichè strusciare sopra l’animale la soluzione usando una spugna. Si dovrebbe fare loro un bagno 30 minuti dopo e tenerle lontane per tutta la durata del bagno.

Sistemare un pezzo di flanella sopra la lettiera dei nostri cani e lasciarla lì per qualche minuto, poi sollevare l’animale e andare a caccia delle pulci sopra la flanella. Questo è un buon test per vedere quanto è veramente brutta l’infestazione. Lavare immediatamente la flanella dentro acqua calda.

Se si cammina in giro per la casa con un paio di calzettoni, essi cattureranno le pulci. Basta controllarli alla ricerca delle pulci e gettarli immediatamente dentro la lavatrice.

Esiste un grosso numero di vegetazione fitta che sembra respingere le zecche o almeno scoraggiarle dal rimanere intorno per molto tempo. Sono l’erba melassa, la salvia, il piretro e la lavanda. Degli studi hanno dimostrato che il numero di zecche è inferiore nelle aree dove è presente questa fitta vegetazione.

LE ZECCHE

Le zecche sono parenti dei ragni e possono portare un discreto numero di malattie diverse. Ci sono le zecche dure e quelle morbide. La zecca dura può partorire fino a 10000 uova dopo un parto. Le zecche morbide possono partorire diverse volte e deporre 30-50 uova per volta. Se si ha la sensazione di essere stati colpiti da una zecca, sarebbe meglio farsi vedere da un dottore il prima possibile. Le zecche prendono il loro tempo, quando partoriscono finché non si staccano facilmente e non hanno fretta e possono gustare il proprio pasto. Attualmente sono più pericolose delle pulci e delle zanzare.

Esistono oltre 800 speci di zecche negli Stati Uniti e si nutriranno di animali, uccelli ed esseri umani. Aspettano sopra un alto filo d’erba finché un possibile ospite passa ed allora salta oppure vola sopra di esso. Una zecca non colpirà immediatamente un essere umano e andrà alla ricerca di una cosa migliore. Essa ha una dentatura curva che persevera, in seguita secreta una sostanza simile a cemento, che aiuta la sua presa. Le zecche si possono nutrire per parecchi giorni sopra un ospite se non è trovato.

Le zecche che provocano malattie

  • La zecca americana del cane: Queste zecche sono comuni lungo la costa orientale, ma si possono trovare in molte parti del paese. Hanno un colore marrone e dei segni di un grigio metallico sopra il proprio dorso. Normalmente preferiscono i cani me se non ne trovano ritorneranno verso l’ospite umano. Questa zecca può trasmettere la tularemia e la meningite cerebrospinale delle Montagne Rocciose e può provocare una particolare paralisi nei cani predisposti e sulla gente.
  • La zecca del cervo: Questa zecca ama il cervo e si trova solitamente ad est. Preferisce il cervo dalla coda bianca come fonte di cibo e trasmette l’artrite di Lyme. Nel Midwest lo stesso tipo di zecca è chiamata zecca dell’orso. È molto piccola e la ninfa ha all’incirca la dimensione di una capocchia nera di spillo. A causa della dimensione delle zecche si capirà difficilmente se si è stati colpiti.
  • La zecca stella solitaria: Questa zecca ha un segno bianco sul proprio dorso ed ha un colore rossastro-marrone. Solitamente si trova negli Stati Uniti sudorientali e si nutrirà di esseri umani e cervi come pasto preferito. Può trasmettere la tularemia (febbre dei conigli) allo stesso modo della meningite cerebrospinale delle Montagne Rocciose.
  • La zecca del legno delle Montagne Rocciose: Ha lo stesso aspetto della zecca americana del cane e si trova generalmente ad ovest delle Montagne Rocciose. Trasmettono la meningite cerebrospinale delle Montagne Rocciose, la tularemia (febbre dei conigli), la febbre della zecca del Colorado e la zecca che provoca paralisi.
  • La zecca occidentale dalla gamba nera: Questa zecca si trova negli stati occidentali e può essere chiamata la “zecca cowboy”. Può trasmettere l’artrite di Lyme ed ha all’incirca la stessa dimensione della zecca del cervo. Ha un colore marrone-rossastro ed ha le gambe nere.

Spezzettare tutta la pianta di basilico e mettere il basilico dentro due quarti di acqua. Lasciare riposare per due ore prima di scolare ed usare in uno spruzzatore. È stato usato per controllare le zecche per centinaia di anni.

I rotoli di garza che solitamente si acquistano dai proprietari di lavanderia a secco, sono dei rotoli con un nastro appiccicaticcio sopra usato per catturare la filaccia. Questi possono essere usati in maniera molto efficace per rivoltare un cane o un gatto e catturare le pulci o le zecche.

Le zecche sono attirate dal biossido di carbonio, che è espulso da tutti gli animali. Le zecche possono essere catturate usando il metodo del ghiaccio secco. Si può fare una trappola di ghiaccio secco seguendo questi consigli:

  • Si avrà bisogno di un secchio coperto delle dimensioni approssimative di 6X6X2. Qualsiasi tipo di contenitore funzionerà nel corso di tutta la notte ed avente all’incirca le stesse dimensioni.
  • Trapanare o tagliare quattro buchi del diametro di ¾ di pollice vicino al fondo del contenitore spaziato in maniera regolare. Con questo sistema si produrranno dei vapori di ghiaccio secco che attireranno le zecche.
  • Fare gocciolare 2 libbre di ghiaccio secco dentro il contenitore, che resisteranno circa 3 ore prima di dissiparsi. Saranno catturate tutte le zecche lungo un raggio di 75-100 piedi quadrati durante il periodo delle 3 ore.
  • Sistemare il contenitore in cima ad un pezzo di compensato e sistemare il nastro appiccicaticcio rivolto verso l’alto in cima al compensato. Attaccare il nastro con delle graffette e rimuovere il nastro adesivo per mascheratura e risistemarlo quando le zecche sono intrappolate.

Sminuzzare le seguenti erbe e sistemare la miscela dentro una borsa piccola di mussola, dopodichè lasciare la borsa vicino alla lettiera degli animali. Usarne mezza oncia di ognuna.

Usare un collare contro le pulci a base di piretro per avere i risultati migliori. NON USARE UN COLLARE AL PIRETRO SOPRA UN GATTO. I gatti sono allergici al piretro e possono manifestare un’eruzione cutanea.

Tagliare finemente 5 spicchi d’aglio e tenere in ammollo dentro 4 cucchiaini d’acqua per 24 ore. Scolare la miscela ed usarne 1 parte ogni 20 di acqua, dopodichè mettere dentro uno spruzzatore. Con ciò si ucciderà una discreta quantità di insetti compresi pulci e zecche. Essere sicuri di usare l’aglio soltanto dentro contenitori di vetro in quanto l’aglio potrebbe avere delle reazioni verso il metallo.

Per allontanare una zecca dal proprio animale, basta strofinare una piccola quantità di olio sopra di essa. Con questo sistema la zecca tenderà a soffocare e si ritireranno quasi immediatamente. Questo fermerà le zecche dall’iniettare i propri veleni ed è il metodo raccomandato per una rimozione priva di conseguenze.

Alcuni gatti adorano scavare dentro le piante d’appartamento e possono provocare molti danni. Per fermare tutto questo, basta inumidire un batuffolo di cotone con dell’olio di limone che si usa per pulire i mobili e sistemarlo ala base della pianta.

Se si pensa di avere un brutto problema con le pulci o le zecche nel proprio orto, basta prendere un pezzo di flanella con sopra uno spago e tirarlo intorno all’orto. Le pulci e le zecche sono attirate dalla flanella e ricominceranno il viaggio. Rivoltare la stoffa per vedere e controllare quanti di questi insetti sono rimasti intrappolati. Se ce ne sono molti si dovrà spruzzare e disinfettare tutta l’area.

Attenzione: gli shampoo per gli animali domestici che contengono piperonyl butoxide potrebero essere dannosi all’uomo ed al proprio animale

GLI ANIMALI DOMESTICI DEL VICINO DI CASA

I GATTI

La formula del gatto per scacciare il ricetto dai soffici letti che usa come latrina è un po’ diversa da quella dei cani. Mischiare insieme 2 cucchiai di pepe di cayenna, 3 cucchiai di mostarda cinese in polvere, 4 cucchiai di farina per tutti gli usi dentro 2 quarti d’acqua calda del rubinetto. Fare riposare per un’ora prima di scolare e mettere la miscela dentro una bottiglia spray. Con questo sistema si respingerà anche un puma.

Se si vogliono tenere lontani i gatti dal proprio orto ed in particolare dalla vaschetta per uccelli che usa Tweety, basta mischiare 2 once di aceto bianco dentro una piccola bottiglia spray e spruzzare una o due volte nella zona, ma non dentro l’acqua nella vaschetta per uccelli. I gatti odiano l’odore dell’aceto.

I gatti hanno paura dei serpenti! Se si ha un problema del genere, basta mettere un vecchio pezzo di manicotto per giardino intorno ad esso.

Ad i gatti non piace vedere il proprio riflesso sopra una bottiglia di plastica. Provare a mettere delle bottiglie di soda mezze piene d’acqua, e lasciarle in giro nel giardino nei punti che frequentano. Essi andranno alla ricerca di un altro posto da usare come bagno.

Se si mette una rete metallica a maglie strette sotto la superficie intorno al giardino, i gatti faticheranno molto a superarla e andranno alla ricerca di un posto più agevole.

Per tenere lontani i gatti dalla propria aiuola o dal proprio giardino, basta piantare dell’erba gatta distante dalle zone da dove si vogliono tenere lontani. I gatti rimangono vicini alle piante d’erba gatta. Assicurarsi che queste piante stiano bene in salute prima di piantarle, così avranno una buona probabilità di sopravvivere ai gatti.

I gatti odiano la “ruta.” Se si sparpagliano delle foglie di ruta intorno alle aree che frequentano spariranno molto rapidamente. Se si pianta nei pressi del proprio giardino essi non vi entreranno.

I CANI

Per eliminare e impedire al proprio cane maschio di urinare dovunque non potrebbero, basta macinare qualche sigaro “economico” oppure parecchie sigarette, e metterle in ammollo dentro una bacinella con dell’acqua di rubinetto per tutta la notte. Spruzzare o fare colare la miscela nelle parti che si desidera oro evitino. Questa è una miscela tossica e si vuole fargliela bere. Sbarazzarsi per bene degli avanzi. Lasciarli andare da qualche parte, ad ogni modo, cosicché essi non continuino a gironzolare con le zampe incrociate alla ricerca di un posto dove potersi rilassare.

Quando si svettano i cespugli di rose durante l’autunno conservare i gambi con sopra le spine. Sistemarli intorno al giardino cosicché gatti e cani non scaveranno in quel punto. Ci proveranno solo una volta per rendersene conto.

Se si ha un serio problema con il cane del vicino che scava sotto il recinto, si può piantare una siepe spinosa oppure un arbusto come la Pyracantha, che cresce velocemente, ha un bell’aspetto e ferma il problema.

I cani amano infilarsi nei bidoni della spazzatura! Ad ogni modo, se si sparge un po’ di ammoniaca intorno alla base del bidone, essi lasceranno tutto pulito.

Api

Tutti sanno quanto sono utili le api nell’impollinazione degli alberi da frutta, verdura, e fiori. Sebbene molti di noi rispettano il lavoro che queste api domestiche fanno, ce ne sono altri che ancora hanno paura della loro puntura. Con tutte le recenti relazioni della potenziale minaccia dell’ape domestica africanizzata (“ape assassina”), la paura delle api sta crescendo.

LA VERITÀ RIGUARDO LE API AFRICANIZZATE:

  • Le api assassine non sono giganti – esse sono leggermente più piccole delle normali api domestiche presenti in Europa che solitamente vediamo.
  • Una sola ape domestica africana che vola o impollina un fiore non minaccerà l’uomo.
  • Le api assassine sono più diffidenti quando vengono disturbate o provocate vicino al loro alveare.
  • Le api assassine è dieci volte più probabile che pungano rispetto alle api europee, ma come quelle europee possono pungere solo una volta.
  • Il veleno dell’ape domestica africanizzata non è più tossico di quanto può essere quello dell’ape europea.
  • L’eliminazione degli alveari sulla propria proprietà può ridurre i problemi causati dal’ape.
  • Probabilmente si può superare un attacco dell’ape assassina se si corre alla massima velocità (15mph) per 1/8 fino a ¼ di miglio.
  • È stato stimato che per uccidere una persona adulta servono circa 1100 punture d’ape.
  • Indossare degli abiti poco colorati ed evitare profumi il più possibile intorno alle arnie dell’ape africanizzata per ridurre la possibilità che ti possa attaccare.
  • Se si è attaccati, coprirsi la testa e uscire dall’interno di un palazzo o una macchina immediatamente.

TENERE LE API AL PROPRIO POSTO

Le api domestiche africanizzate hanno allargato il proprio territorio con una media di 200 miglia l’anno, dal momento in cui sono sfortunatamente sfuggite da un test eseguito in Brasile nel 1957. Le api fanno questo sciamando. Quando un’arnia si sta affollando, lancia un segnale ai lavoratori per eleggere una nuova regina. La nuova regina, insieme con un largo numero di lavoratori, lascerà la vecchia arnia per aprirne una nuova. Nel corso dello sciame, le api esploratrici sono di guardia alla ricerca di un nuovo luogo dove poter creare una nuova arnia. Anche le api europee sciamano, ma quelle africanizzate sciamano più di frequente perché le loro arnie sono più piccole e si riempiono più rapidamente.

Un’altra differenza tra le api domestiche europee e quelle africanizzate, è che quelle africanizzate apriranno una nuova arnia nel terreno, al contrario di quelle europee che preferiscono le arnie aeree. Questa abitudine di aprire delle arnie nel terreno richiede che le persone stiano attente. Il semplice movimento di tagliare l’erba vicino ad un’arnia potrebbe mandare una colonia di api africanizzate in delirio. Gli adulti ed i genitori hanno bisogno di controllare la loro proprietà attentamente per la potenziale presenza di arnie presenti nel terreno e distruggerle. Qualsiasi buco più grande di un pollice è una potenziale arnia; per esempio, le vecchie tane sotterranee (di conigli o altri animali) può essere preso dalle api. In Arizona, qualsiasi lettore dei contatori deve stare molto attento, quando sposta le piastre del contatore, perché molte arnie di api africanizzate sono state trovate all’interno di contatori.

Le api africanizzate sono degli eccellenti produttori di miele, anche in tempi di pessima produzione di fiori, ed una volta si pensava che incrociando le meno aggressive api europee con quelle africanizzate, avrebbero dato vita ad un’ape che sarebbe una produttrice di miele, migliore.

IL MIELE DI UN INCROCIO

L’uomo ha rubato il loro dolce ed irresistibile miele per tutta la storia scritta. Dei dipinti sulla roccia che rappresentavano la raccolta del miele trovati in Spagna, risalgono al 7000 a.c. L’arte della moderna apicoltura ha percorso un lungo tragitto sin da allora: oggi, il miele prodotto dalle api può essere trovato e preso in molte zone del mondo, ad eccezione delle regioni polari Molte persone non si rendono conto che fino al 1500 la comune ape domestica (Apis mellifera) viveva solo nel Vecchio Mondo; Europa, Asia, ed Africa. Quando le nuove terre furono colonizzate, i coloni portarono con sé molti dei loro animali preferiti, come cavalli ed api.

La prima registrazione riguardante la presenza di api fu stabilita in Nord America nel 1638. Le nostre originarie api del Nord America non producono le elaborate arnie delle api europee, e neanche hanno la loro produzione potenziale di miele. All’inizio le api furono portate nel nuovo mondo per produrre miele e cera. Fino a questo secolo, l’importanza delle api come impollinatici non era apprezzata. Solo in California, quarantadue diverse noci, frutta, verdura, foraggio, e sementi, con un guadagno annuale stimato in 1.5 miliardi di dollari, dipendono direttamente dall’impollinazione delle api. Persino la più importante coltura di foraggio per gli animali al mondo, l’erba medica, dipende dall’impollinazione delle api, frutto di un incrocio. In passato, le api erano spesso usate per prevedere il tempo. Quando le api producevano molto miele durante l’autunno, le persone pensavano che ciò prevedeva l’arrivo di un inverno rigido. Si può dire che le api per molto tempo sono state una parte della nostra vita quotidiana.

ARACNIDI

Gli aracnidi sono acari che, per la maggioranza sono parassiti che vivono ai danni di vegetali, animali e anche dell’uomo. Fra gli aracnidi si trovano anche acari predatori, molto utili nell’agricoltura.
I ragni appartengono alla classe degli aracnidi, una sottospecie degli artropodi chelicerati.
Gli aracnidi predatori sono carnivori e si nutrono di insetti, alcuni possono essere velenosi, ma solo poche specie risultano pericolose per l’uomo, il loro morso può provocare dolore, arrossamento e gonfiore.
Nonostante il loro aspetto incuta timore a molte persone per l’agricoltura e il giardinaggio sono molto utili in quanto aiutano ad eliminare molti insetti e vanno protetti e non eliminati.

ACARI sono Aracnidi, per la loro somiglianza ai ragni vengono anche chiamati ragnetti, ma a differenza dei ragni gli acari sono parassiti hanno un corpo unico con quattro paia di zampe. Tra gli acari, parassiti delle piante  più conosciuti ci sono: il ragnetto rosso e il ragnetto giallo della vite. Sono visibili anche ad occhio nudo, in genere sulla parte posteriore delle foglie, oppure, a seconda della specie, sugli steli, e sui fiori

I danni: gli acari, sono parassiti molto pericolosi che possono causare gravi danni, si moltiplicano molto velocemente, e grazie al loro apparato boccale pungente e succhiante, quando mordono la foglia, ne succhiano il citoplasma delle foglie e contemporaneamente iniettano la loro saliva tossica che causa inizialmente l’ingiallimento o perdita di colore e poi indebolimento, chiazze e galle. Oltre ai danni che provocano loro stessi alla pianta vi sono anche i danni che ne derivano dalle ferite lasciate dal loro morso che favoriscono l’attacco di altre malattie rallentando lo sviluppo e la crescita della pianta.

Le piante: il più diffuso è il ragnetto rosso che attacca soprattutto le piante da frutto e i frutteti, ma anche piante ornamentali.

La lotta per eliminare gli acari dalle piante, non è facile in quanto tendenzialmente si rifugiano nelle fessure della corteccia o nelle gemme e inoltre si adattano facilmente agli antiparassitari se questi non vengono cambiati spesso: i metodi tradizionali e biologici consistono nell’uso di sostanze come il piretro e il rotenone ( sostanza che si ottiene dalle radici di piante tropicali e subtropicali), lasciando agire i predatori naturali degli acari come coccinelle, cimici e acari predatori, innaffiando con getti d’acqua molto forti, stendendo sul tronco oli minerali, e infine cercare di eliminare col fuoco le parti infestate.

Per quanto concerne i metodi colturali, si consiglia di usare composti ricchi di fertilizzanti e diminuire l’apporto di azoto ed eliminare le piccole piante avventizie.

La lotta chimica ha maggior efficacia se vengono eliminate le uova al termine del periodo di riposo, con l’impiego di sostanze ovicide.

TARSONEMA: è un acaro dalle dimensioni microscopiche che si nasconde negli apici dei vegetali.

I danni provocati da questo acaro sono visibili sulle foglie che risultano di dimensioni ridotte, deformate con l’ispessimento o arrotolamento del lembo. Se l’infestazione è grave anche i boccioli si seccano.

La lotta è primariamente preventiva eseguendo una rotazione delle colture. Nella difesa biologica può essere utile piantare aglio che respinge in modo naturale il tarsonema, soprattutto vicino a colture di fragole che vengono facilmente attaccate da questo acaro.

La lotta chimica si avvale di sostanze come: Endosulfan e Abamectina nelle dosi consigliate.

ERINOSI: ( eriofide dell’erinosi) è una malattia provocata da un acaro: l’eriofide (Colomerus vitis). Di forma allungata, di dimensioni microscopiche ( 0,2 mm la femmina) e di colore bianco-giallastro. Gli acari eriofidi hanno un ciclo biologico molto breve di circa 10- 20 giorni e in un anno possono susseguirsi fino a 7 generazioni.

L’erinosi è la malattia provocata da questo acaro, e colpisce le foglie della vite e del noce, i sintomi che si manifestano sono principalmente due: formazione di bollosità o galle di colore rosso nella pagina superiore della foglia, provocate dalle punture dell’acaro, e di un feltro biancastro sulla pagina posteriore dato dall’eccessiva crescita dei peli della foglia ( 1-2 cm) e dove gli eriofidi si rifugiano.

L’erinosi è una malattia che si sviluppa primariamente nella stagione primaverile quando gli adulti che svernano all’interno delle gemme escono e si spostano sulle giovani foglioline; nella stagione estiva, gli attacchi sono meno frequenti.

Le piante colpite dalla malattia sono la vite e il noce.

I danni non sono gravi, sono perlopiù di carattere estetico in quanto, la malattia provoca delle alterazioni nello sviluppo dei peli sulle foglie e delle galle o rigonfiamenti sulla parte posteriore.

Lotta e rimedi: gli antioidici come dinocap e zolfo e gli antiperonosporici ( come ditiocarbammati) sono sostanze tossiche per gli eriofidi sono sensibili, ma solo in caso di infestazioni limitate possono avere esito positivo, nel caso di infestazioni elevate anche se usati in quantità elevate non risolvono il problema. Fungicidi e insetticidi non devono essere molto tossici per non eliminare anche i naturali nemici degli eriofidi, in particolare, gli acari fitoseidi che svolgono un efficace lotta biologica pertanto la lotta chimica deve essere considerata come rimedio estremo in relazione alla percentuale di presenza di acari fitofagi e fitoseidi.

Asilidi

Vi è mai capitato di uscire ed entrare nel proprio orto e poi visto una grossa ape lanciarsi fuori del nulla, afferrare un altro insetto, e volare via? No, tu non stavi vedendo quelle cose. Alcune asilidi sembrano api, e molte vivono cacciando altri insetti.

UN LUPO VESTITO DA PECORA

Qual è il sistema migliore per avvicinarsi alla propria preda se non quello di apparire come un innocuo vicino? Questo è proprio quello che le asilidi amano fare. Loro aspettano, poi balzano fuori ed afferrano le loro vittime a mezz’aria, da qui il loro nome.

Le asilidi appartengono alla famiglia di mosche delle Asilidae, che hanno oltre 850 diversi tipi nel nord America. Sono predatrici sia nella forma larvale che in quella adulta. Come larve, vivono nel sottosuolo o dentro boschi decadenti e si nutrono principalmente di uova e larve di blatte ed altri insetti. È quando sono adulte che assolvono nel migliore dei modi al proprio compito di controllo degli insetti. Si nutriranno di qualsiasi insetto che riusciranno a catturare, dalle api alle libellule.

Le asilidi hanno molti aspetti esteriori. Raggiungono una lunghezza che va da ¼ ad 1¼ di pollice ed assomigliano alle mosche, api, e vespe. Tutte quante hanno gli occhi sporgenti con una tacca in mezzo, due ali (le api vere hanno quattro ali), delle antenne che proietta in maniera prominente in avanti, ed una lunga proboscide, che usano per infilzare le loro vittime. Molte asilidi hanno un addome molto lungo ed appuntito, ma non si vede nelle asilidi che assomigliano ad api. Emettono anche un ronzio molto acuto quando volano, quasi simile a quello delle api, ma dovrebbe essere di un tono più acuto!

INVITARLE A CASA

Buone notizie – non si deve fare proprio niente di speciale per incoraggiare le asilidi a visitare il proprio giardino. Se si hanno degli insetti nel proprio orto, allora la possibilità è quella di avere delle asilidi che cercano un pasto liberamente.

Le asilidi sono capaci in particolar modo a procurarsi il pasto con insetti volanti. Volano molto velocemente e preferiscono catturare la propria preda sull’ala. Alcune volte le asilidi si metteranno a sedere senza muoversi sopra una pianta alta o sopra un albero ed aspettano che una vittima voli nel proprio raggio d’azione. L’asilide, allora, balzerà fuori e cattura l’insetto con le proprie lunghe zampe, che sono disegnato espressamente con degli speroni all’interno per catturare la preda. Queste mosche attaccheranno effettivamente insetti altrettanto grandi o alcune volte anche più grossi di sé. Le asilidi possono essere trovate in proprio qualsiasi habitat, persino in cima alle sequoie giganti. Grazie alle loro buone capacità di volare, probabilmente non si vedranno asilidi che si fermano a mangiare gli afidi da una foglia – sebbene molti di noi lo desidererebbero.

BATTERI

I batteri appartengono alla famiglia o gruppo di organismi procarioti, facenti parte del regno delle monere e sono costituiti da un’unica cellula racchiusa in una membrana plasmatica che per la gran parte degli eubatteri, si presenta con parete rigida e di svariate forme: forma sferoidale, forma a vibrone o forma a virgola, forma spiraliforme o a spirillo, e nel caso dei batteri fitopatogeni, a forma di bastoncino; la lunghezza di una cellula batterica si misura in micrometri (1 micrometro è pari a 1/1000 mm) e solitamente la cellula batterica  misura da 1-10 micrometri. Si deve la loro scoperta a Van Leeuwenhoek nel 1675 e si pensa che i primi organismi viventi che sono comparsi sul nostro pianeta siano i batteri e forse i soli che non hanno subito radicali trasformazioni. I batteri sono presenti in ogni ambiente che ci circonda, dall’aria, alla terra, all’acqua, nelle sorgenti calde e nelle sorgenti termali che sboccano nel più profondo oceano, inoltre i batteri li troviamo anche nel ghiaccio.

Alcune specie si insediano formando un’interdipendenza con altri organismi per esempio nelle cellule delle piante; altri batteri invece, si moltiplicano sugli alimenti.

CAUSE DI PROPALAZIONE DI BATTERI FITOPATOGENI

L’utilizzo di sementi non controllate e certificate è una delle cause di maggiore diffusione dei batteri fitopatogeni i quali si insediano nelle sementi in modo asintomatico rendendo l’uomo un inconsapevole complice dell’infestazione. Tramite la contaminazione dei semi, i batteri possono contaminare in modo superficiale o, più frequentemente, penetrare in profondità, nei cotiledoni, nel tegumento, nell’endosperma e meno frequentemente, nell’embrione. Per questo gli esperti si servono della pastorizzazione dato che i batteri non resistono alle alte temperature.

Altri complici dello sviluppo e della diffusione di batteri fitopatogeni sono gli agenti atmosferici come vento e pioggia, grandine e gelo; i batteri da soli, non sviluppano alcuna azione attiva per penetrare le pareti lignificate o cutinizzate, ma superano in modo passivo le barriere laddove vi sono interruzioni, microferite naturali o artificiali e generalmente in condizioni di eccessi d’acqua, condizioni che si verificano durante le prime ore del mattino in presenza di rugiada o durante la stagione vegetativa associata al calore e umidità del terreno: le gocce cadono e si frangono contro le sorgenti di inoculo portando in sospensione i batteri nella forma di  vapori infetti che il vento poi, trasporta da una pianta all’altra fino a una distanza di 1000 metri. I batteri così si diffondono penetrando attraverso le tracce delle foglie, dentro il parenchima sotto la cicatrice lasciata dalla foglia caduta, penetrano dalle macroferite e microferite, dai tumori corticali, stigmi, lenticelle, stomi.

Il vento inoltre contribuisce a sollevare e trasportare particelle di polveri infette da batteri, durante la trebbiatura o altri procedimenti di lavorazione colturale.

L’uso di concimi che contengono minerali piuttosto che calcio sono un altro fattore che aumenta la capacità di crescita del batterio fitopatogeno.

Anche gli animali, uccelli, insetti, api, mosche e coleotteri, svolgono un ruolo di interazione: nutrendosi dalle piante malate, contaminano il loro apparato boccale, appendici e arti; alcuni batteri rimangono nell’intestino o nell’apparato digerente così che vengono facilmente trasportati da una pianta ad un’altra o nel caso di uccelli migratori disseminati in vaste zone. L’uomo stesso spesso agisce da vettore: mani sporche contaminate da batteri e attrezzi da lavoro infetti, e in modo più esteso con semi, organi di propagazione vegetativa, astoni e portainnesti.

I danni causati alle piante dai circa 250 batteri sono: malformazioni, avvizzimento, marciume molle, necrosi e tumori.

METODI DI LOTTA

La lotta contro i batteri fitopatogeni è perlopiù preventiva ed è basata su metodi chimici, colturali, ma anche a carattere legislativo:

  • metodi legislativi: sono prescritte misure atte a proteggere dall’introduzione e diffusione di organismi nocivi ( batteri fitopatogeni denominati anche “batteri da quarantena” e i “batteri fitopdi qualità”) per vegetali e loro prodotti in tutta la Comunità Europea ( vedi Decreto Legislativo n. 214 del 19 Agosto 2005, per l’Italia: direttiva 2000/29/CE del consiglio 8 Maggio 2000 e sue modifiche).
  • metodi colturali: richiedono caratteristiche e procedure per la prevenzione come qualità del terreno (equilibrato), sterilizzazione del terreno (metodo che prevede l’uso di vapore ma usato esclusivamente da professionisti, concime equilibrato, sterilizzazione degli attrezzi (metodo, che prevede l’uso di candeggina e formalina), scelta mirata a spezie particolarmente resistenti.
  • metodi chimici: gli interventi chimici devono essere fatti sempre in conformità alle indicazioni dei Servizi Fitosanitari Regionali. L’esclusiva lotta chimica contro i batteri fitopatogeni non garantisce il completo successo se non in regime di lotta integrata necessaria per il numero esiguo di sostanze organiche e principi attivi antibatterici in commercio, in grado di distruggere i batteri fitopatogeni. La farmacopea agricola dispone solo di prodotti a base di rame e pochi induttori di resistenza, i prodotti rameici infatti non sono in grado di distruggere i batteri ma solo di neutralizzarli per un periodo di non oltre 10 giorni. Questa carenza di sostanze battericidi è dovuta al divieto in Italia dell’uso degli antibiotici in quanto, la maggior parte d’essi risulta tossica per alcune piante ma anche e soprattutto perché, l’uso di antibiotici su vasta scala può causare la formazione di batteri fitopatogeni resistenti.
  • trattamenti termici: questi metodi includono l’uso di acqua calda, vapore, e aria calda, e portano inevitabilmente alla perdita di materiale vegetale. Possono essere usati per la disinfezione di talee e semi: un periodo di 10 minuti ad una temperatura di 50°C i batteri fitopatogeni non sono sporigeni ed è un periodo sufficiente per eliminare le cellule vegetative. Questi trattamenti devono essere regolati a seconda della termosensibilità della pianta che ospita i batteri fitopatogeni.

MALATTIE BATTERICHE

CROWN GALL (o TUMORE RADICALE)

E’ un batterio che colpisce molte piante tra cui le rosacee, la vite, il noce, il castagno, gli agrumi e altre piante erbacee. Non colpisce i vegetali della famiglia delle graminacee. Il batterio che causa questa malattia, l’Agrobacterium tumefaciens, generalmente  infetta la pianta penetrando attraverso le ferite, penetrato,inizia a sviluppare due proteine le quali facilitano la sua moltiplicazione dando origine così ai rigonfiamenti ed a escrescenze biancastre situate sul colletto che via via anneriscono e marciscono. In questa ultima fase,  la morte della pianta ospite avviene in poco tempo.

Strumenti di lotta e difesa genetica. Gli strumenti e le tecniche sono perlopiù colturali e di prevenzione:

  • scegliere con attenzione piante prive di ferite e sane
  • operare in modo continuo la rotazione delle colture
  • trattandosi della comparsa di infestazioni limitate è possibile eliminare dopo una raschiatura radicale del tumore stendere sulla parte una soluzione lievemente alcolica
  • togliere e distruggere le piante già infette

Inoltre per mantenere il controllo sulla diffusione della malattia è indispensabile il controllo e la lotta contro i responsabili del contagio: larve di elateride, di maggiolino e dei nematodi.

Contro il tumore radicale i ricercatori sono intervenuti sul corredo genetico delle piante, inducendole a produrre molecole di RNA in grado di impedire ai geni della malattia di produrre proteine e di moltiplicarsi. Queste molecole di difesa potrebbero impedire la diffusione della malattia solo in aree dove sono presenti, ma non sono in grado di impedire la diffusione in aree dove l’infestazione è già in atto per la limitata possibilità che questo gene si possa diffondere in quanto, le modifiche genetiche riportate, riguardano solo la parte delle radici.

AVVIZZIMENTO BATTERICO ( O MARCIUME BRUNO)

Trattasi di una grave batteriosi causata da Rastonia solanacearum che generalmente attacca le piante di patata, ma può attaccare anche altre solanacee come pomodori, peperoni e melanzane e, può mettere in grave pericolo sia le colture protette che quelle da campo.

La trasmissione di questo pericoloso batterio può venire da tuberi-seme già infetti, dal terreno nel quale il batterio può resistere anche per diverso tempo e da acqua di irrigazione, da acqua contaminata portata da terreno contaminato, da vegetazione spontanea infetta, dai nematodi e può penetrare dalle ferite della pianta. Alto tasso di umidità e temperature miti sono le caratteristiche ambientali che favoriscono lo sviluppo di questa malattia, i paesi tropicali sono infatti i paesi di origine del batterio responsabile della malattia, ma dal 1989 è comparso in paesi come il Belgio dove il clima è più freddo, poi in Olanda, Inghilterra e infine dal 1995 fa la sua comparsa anche in Italia.

Sintomatologia. Avvizzimento della pianta nella parte apicale persistente anche durante le ore più fresche e umide (da non confondere con lo stress da mancanza d’acqua), formazione di macchie scure sulle foglie e imbrunimenti sull’anello vascolare dei tuberi e emissione di liquido batterico, sugli stessi, ma esternamente, comparsa di macchie molli scure. Il pericolo maggiore è rappresentato dall’infezione latente che non presenta i sintomi evidenti della presenza del batterio.

Salvaguardia e strumenti di lotta. Ciò che rende ancor più pericolosa questa malattia batterica è la mancanza di strumenti in ambito chimico e biologico che la possano tenere sotto controllo, pertanto gli strumenti di prevenzione sono i soli mezzi per limitare i danni dell’avvizzimento batterico, la lotta consiste principalmente nel rispettare alcune regole:

  • Acquistare solo piante o tuberi-seme sani, ossia, accompagnati da certificato ufficiale seguito da  passaporto della pianta per verificarne la provenienza.
  • Evitare il taglio dei tuberi-seme.
  • Evitare di riutilizzare a livello industriale dei tuberi-seme specialmente di patate di produzione di annate precedenti.
  • Distruzione delle piante danneggiate
  • Disinfezione degli attrezzi
  • Disinfezione dei mezzi di trasporto
  • Disinfezione di contenitori e bancali e locali dove vengono conservati patate o altre solanacee
  • Disinfezione e sterilizzazione del terreno.

Sulle partite di solanacee, sulle patate in modo specifico, deve essere presente il contrassegno riportante il numero di iscrizione al RUP (Registro Ufficiale dei Produttori).

COLPO DI FUOCO BATTERICO DELLE POMACEE

Erwinia amylovora è il nome del batterio responsabile di questa malattia delle rosacee di elevata epidemicità che colpisce uno svariato numero di piante sia da frutto, ornamentali e spontanee; ne citiamo alcune: melo, cotogno, pero, biancospino, nespolo, sorbo, fotinia e altre ancora.

La lotta contro questa batteriosi è regolata da una Legge UE che prevede l’obbligo di lotta e chiede il coinvolgimento di ognuno nel rispettare le normative comunitarie e internazionali per il controllo di questa terribile malattia principalmente nel segnalare senza indugio al Servizio Fitosanitario regionale la presenza di questo batterio o anche solo il sospetto di infezione da colpo di fuoco batterico.

Il contagio della pianta avviene generalmente attraverso le aperture naturali e  ferite provocate da potature e grandine e in modo particolare durante la fioritura. Quando è penetrato, il batterio inizia a moltiplicarsi e successivamente si manifesta esternamente in forma di essudato batterico provocando ulteriori infezioni secondarie. In questa ultima fase il contagio di altre piante avviene sempre a mezzo di agenti atmosferici, pioggia e vento, uccelli ed insetti e anche da operatori e attrezzi infetti.

Sintomatologia. I sintomi si manifestano sempre durante la stagione vegetativa, nei mesi di maggio e giugno quando la pianta è nel periodo di massima attività. Tutte le parti aeree della pianta, fiori, germogli e foglie pur restando ancora attaccati alla pianta, avvizziscono e iniziano a prendere un colore bruno e si ricoprono di un liquido chiaro e lattiginoso l’essudato batterico. Questo annerimento delle parti aeree è simile a una bruciatura provocata da una fiamma, questo spiega il nome dato alla malattia: Colpo di Fuoco. Progressivamente la malattia raggiunge e intacca i rami e via via prosegue verso la base della pianta.

Interventi preventivi e strumenti di lotta. Gli antibiotici sono gli unici in grado di curare le piante dal colpo di fuoco batterico, ma come abbiamo detto in precedenza il loro uso è vietato in agricoltura. Quindi, anche per il colpo di fuoco batterico, la lotta consiste perlopiù nel controllo e prevenzione con trattamenti fungicidi tipo poltiglia bordolese o batteriostatici come i sali di rame, inoltre:

  • Evitare la frequenza di potature verdi
  • Evitare terreni eccessivamente umidi
  • Eseguire una costante e attenta pulizia potando le parti infette e bruciandole così come le piante molto danneggiate vanno tolte e completamente bruciate.
  • Segnalare immediatamente al Servizio regionale fitosanitario della presenza, anche sospetta della presenza del batterio.

MARCIUME BATTERICO DEI BULBI (MARCIUME MOLLE)

I  batteri che causano questa malattia sono: erwinia carotovora, erwinia chrysanthemi.

Le piante o bulbi soggetti a questa malattia sono: piante ornamentali, liliacee, mais, girasole, aglio, cavolfiore, carciofo, cipolla, cucurbitacee, finocchio, peperone, zucchino, sedano.

I batteri penetrano attraverso lesioni e ferite o in seguito all’attacco di altri agenti patogeni; sono favoriti da climi caldo-umidi, e attaccano le piante in ogni fase fenologica.

Sintomatologia. I sintomi iniziano dall’interno dei bulbi dove il batterio disintegra i tessuti, che diventano spugnosi e marciscono, esternamente, nei punti di unione dei piccioli con i lembi, si vedono comparire delle necrosi brune, l’ingiallimento delle foglie e gli steli che si staccano.

Lotta. I rimedi sono di tipo preventivo e agronomico:

  • I bulbi devono essere perfettamente asciutti per la conservazione.
  • Gli ambienti di conservazione devono mantenere un adeguato controllo della temperatura e dell’umidità
  • Controllare preventivamente le condizioni dei bulbi eliminando quelli già colpiti o che presentano ferite o lesioni.
  • Anche nell’ambito colturale è necessario mantenere un ambiente a bassa percentuale di umidità
  • Correzione del drenaggio del terreno
  • Effettuare un’irrigazione per scorrimento evitando quella per aspersione
  • Eseguire delle lunghe rotazioni nelle colture

Blatta dell’ eucalipto

In seguito si è notato che i begli alberi di eucalipto che sono stati piantati nel nostro recinto non stanno avendo un bell’aspetto. Da un’ispezione più da vicino scopriamo che molta linfa che sta scorrendo giù lungo i tronchi, ed i rami e le foglie si stanno scolorendo ed appassendo. È un fungo? Probabilmente, ma è molto probabile che il danno possa essere attribuito alla bella ma distruttiva blatta dell’eucalipto dalle lunghe antenne.

FERMARE IL FASTIDIOSO INSETTO

È questa grossa e bella blatta quando è ancora una larva (Phoracantha semipunctata) che provoca tutto questo danno agli alberi di eucalipto. La fastidiosa attività sotto la quercia ed all’interno dell’albero che rende il trattamento e la successiva eliminazione di quest’insetto abbastanza difficile. La maggior parte del tempo neanche si sa della presenza di quest’insetto fino a quando il danno all’albero non è visibile.

La prevenzione ed il precoce intervento, quando possibile, sono le tattiche migliori. Controllare gli alberi regolarmente alla ricerca di segni che ci facciano intuire la presenza dell’attacco di quest’insetto. Cominciare guardando sotto la corteccia staccata alla ricerca delle uova, i fori d’entrata, ed i tunnel. Il tunnel assomiglierà al legno che è stato bruciato con un ferro per marchiare; dei tunnel di colore marrone scuro si propagheranno da una zona centrale ed improvvisamente sparisce. Potare i grossi rami dell’albero dove sono stati scoperti questi segni. A quest’insetto piace anche attaccare gli alberi sottoposti a stress. Un po’ di acqua in più nei secchi mesi estivi ed un’attenta potatura dei vecchi rami che si stanno ingiallendo aiuterà l’albero a rimanere forte e prevenire una decisa infestazione di quest’insetto.

Dopo la potatura di qualsiasi zona dei nostri alberi di eucalipto dove l’insetto è stato trovato, assicurarsi di chiudere tutti i tagli nel proprio albero e collocare il legno facendo molta attenzione. Queste blatte possono vivere nel legno tagliato come anche nel legno fresco, così si potrebbe sollevare la generazione seguente di queste blatte se solo si lascia il legno accatastato per farlo seccare. Molti entomologi raccomandano che il legno sia seppellito oppure bruciato per prevenire la diffusione di quest’insetto. In ogni modo, se si apprezza il legno di eucalipto per il proprio camino e non se ne vuole sbarazzare completamente, togliere più legno dai tronchi ed i rami tagliati e porli sopra una pulita incerata di plastica. Dopo avere staccato il legno, coprirlo e sigillarlo nella plastica e lasciarlo per almeno sei mesi. Questo ucciderebbe molte delle latte presenti nell’incerata catturando anche quelle che sono alla ricerca di un posto all’esterno.

UNA VITA CON DELLE LUNGHE ANTENNE DALL’INIZIO ALLA FINE

La blatta dalle lunghe antenne dell’eucalipto appartiene alla famiglia delle Cerambycidae, di cui ce ne sono 1200 specie in questo paese, tutte quante si nutrono sopra le piante oppure gli alberi. Questa blatta australiana, introdotta in California all’inizio del 1980, è stato un problema crescente. Essa ha il potenziale per espandersi a molte aree della California dove crescono gli alberi di eucalipto.

Molte blatte dalle lunghe antenne hanno dei longilinei corpi cilindrici e delle antenne che si trascinano dietro che spesso sono più lunghe del corpo di due o tre volte. Hanno una dimensione che oscilla da ¼ ad oltre 3 pollici di lunghezza, con la blatta dalle lunghe corna dell’eucalipto adulta la dimensione va poco oltre di un pollice. Molte adulte hanno dei colori brillanti, e solitamente questi si nutrono sopra i fiori. Questa blatta ha un colore marrone scuro con una striscia a zigzag color crema lungo il suo retro, e si nutre esclusivamente di legno d’eucalipto.

Le larve adulte depongono le loro uova nelle fessure del tronco, e quando le uova si schiudono, le larve scaveranno dei tunnel sotto la corteccia per un po’ e poi penetrano nel legno. Le larve mature color crema della blatta dell’eucalipto, crescono fino a circa ¼ di pollice in lunghezza e 1/3 in larghezza. Osservare i tunnel di questi insetti, può aiutare ad identificare quale famiglia di insetti sta infestando il proprio albero. Questa è un’informazione importante nella determinazione di quale trattamento potrebbe essere usato. Le larve della blatta dell’eucalipto produce un foro circolare, quando penetra.

Quando la blatta dell’eucalipto è stata importata dall’Australia, non aveva nessun nemico naturale, quando giunse negli Stati Uniti. Ad ogni modo, è stato fatto un lavoro per introdurre dei predatori della blatta in questo paese e fornire qualche controllo naturale molto aspettato.

LA BLATTA DEI FICHI FRESCHI

Le giganti blatte verdi dei fichi freschi stanno sibilando dietro la vostra testa e scoprite che si stanno dirigendo verso la vostra vite o albero da frutta.

COLPIRE LE BLATTE

Tenere il giardino pulito dai resti delle potature delle vecchie piante aiuterà a tenere bassa la popolazione di blatte, in quanto si eliminano i posti dove possono deporre le uova. Nessun uovo di blatta nel giardino significa nessuna blatta adulta più tardi.

Le larve di blatte come le tenere radici d’erba, e nelle pesanti infestazioni d’erba, bagnare il prato con acqua saponata porterà in superficie molte delle larve (oppure lare non ancora mature) cosicché le si possono raccogliere e gettare via. A molte specie d’uccelli piace mangiare le larve ed aspetteranno in maniera impaziente finché non le si esibiscono.

Nelle aree sotto gli alberi e le viti dove si sa esserci le larve delle blatte, si possono usare delle coperture chiare di plastica in modo da catturare molti adulti che stanno emergendo. Disporre i fogli di plastica sotto gli alberi verso la fine della primavera, e fissare i bordi con due o quattro pesanti rocce o mattoni. Legare con un nastro il foglio intorno ai tronchi. Quando le blatte adulte cominciano a schiudersi dalle loro uova, si potranno vedere al livello della superficie del terreno attraverso la plastica chiara. Adesso si potranno catturare molte larve adulte prima che si possano accoppiare e produrre altre larve. Le adulte non sono molto veloci e le si possono catturare facilmente nel momento in cui un bordo del foglio è arrotolato. Sistemar le blatte adulte gettandole dentro un contenitore di acqua saponata.

I secchi esca, possono essere sistemati vicino alle piante oppure i giardini per attirare le blatte adulte. Sistemare un grosso secchio mezzo pieno di acqua, aggiungere l’estratto di malto e melassa, e lasciare che fermenti. Le batte supererano l’esca, cadono nel secchio, ed affogheranno.

Molte persone che soffrono di emorroidi adesso trovano che le larve di blatte hanno un’azione benefica. Le larve danno ossigeno alle emorroidi e spostano parecchio materiale fecale attraverso il proprio corpo, trasformandolo in un composto utilizzabile. Ad ogni modo, bisogna fare molta attenzione a spostare queste larve all’inizio dell’estate prima che raggiungano l’età adulta.

UNA BLATTA CON MOLTI NOMI

La blatta dei fichi freschi, chiamata anche verde del mese di giugno oppure blatte della frutta (Cotinis nitida), sono molto comuni nei climi caldi degli Stati Uniti. Quelle adulte raggiungono una lunghezza di 1 pollice ed un corpo molto grosso. Nonostante si sappia che gli adulti mangiano le foglie ed i frutti di molte piante da giardino, le loro preferite sono le pesche, peschenoci, albicocche, pere, mele, fichi, uva, meloni, e pomodori. Le grandi larve bianche sono anche nocive, causano un serio danno alle radici dell’erba nei prati inglesi e molte piante ornamentali e vegetali.

Le blatte dei fichi freschi trascorrono l’inverno allo stato larvale, nutrendosi di radici profonde nel terreno. Verso la metà della primavera, le larve raggiungono la dimensione massima e scavano una casetta nel terreno. Questo è il posto dove le larve trascorreranno il loro stadio di crisalide. Nel mese di luglio ed agosto i nuovi adulti emergeranno per nutrirsi di frutta e fogliame.

Le uova di blatta sono deposte all’interno di materia vegetale morta, di cui le nuove larve si nutriranno fino all’inverno, quando andranno sotto terra. Tenere il giardino pulito priverà queste specie di blatte di un nuovo posto dove crescere.

Blatte che attaccano cetriolo

Le foglie del vostro bel giardino di cocomeri, meloni, zucchine, fagioli, piselli, granturco, barbabietole, pomodori, e patate sono improvvisamente piene di piccoli buchi. Per peggiorare il problema, in questo momento tu stai scoprendo dei buchi in qualcuno dei tuoi costosi alberi da frutto e nei fiori come margheritine e similari. È possibile che ¼ delle blatte da 1/3 di pollice che stai trovando sulla parte inferiore delle foglie stanno creando tutto questo problema? Ci puoi scommettere!

CONTROLLARE LE BLATTE

In un esteso campo di frumento, i coltivatori seppelliscono con l’aratro sotto le vecchie piante di frumento per privare questo genere di blatte del proprio rifugio ed allo stesso tempo tenere il numero basso. Questa è una cosa che tutti i giardinieri possono fare, quando ciascuna pianta ha terminato la propria produzione. Rimuovendo tutte le piante morte ed esaurite scartandole oppure concimandole con concime organico, tu togli il rifugio di cui si servivano gli adulti durante l’inverno.

Repellente definitivo contro questo genere di blatte: 50 (o più) blatte che si nutrono di cocomeri – 2 tazze di acqua – Uccidere le blatte mettendole in un barattolo con una palla di cotone impregnata di acetone per rimuovere la lacca per le unghie. Mettere le blatte morte dentro un frullatore con l’acqua ed un puré. Spruzzare o versare il composto, che dovrebbe essere discretamente fluido, intorno alle piante nel proprio giardino.

Piantando all’inizio oppure verso la fine della stagione ti può anche aiutare a scansare il picco massimo delle blatte nel corso della stagione – l’estate.
Un’altra idea è quella di piazzare un bel riparo oppure dei piccoli cartoni del latte sopra le pianticelle. Le blatte possono distruggere rapidamente le pianticelle, ma molte di esse possono sopportare l’alimentazione delle blatte una volta che hanno superato il campo di pianticelle.
Piantare sotterrando con dei repellenti per le piante come la Nepeta cataria, il Tanacetum vulgare,Geranium, e Tagetes è nota per aiutare a scoraggiarele blatte. I Raphanus sativus ed i Nasturtiumsono particolarmente utili.
Creare delle trappole per le blatte dai barattoli aperti oppure i cartoni per il latte forniti di esca e bersagli del giardino, in particolare i meloni. Piazzare le trappole intorno al giardino e controllare nelle prime ore della mattinata. (Se si aspetta troppo tempo, le blatte mangeranno tutte le esche e se ne andranno prima di potere avere la possibilità di annientarle.)

Se si ha uno stomaco forte ed un frullatore in più, si può anche usare la trappola per catturare le blatte per preparare un “repellente per eliminare queste blatte.” Alle blatte non piace l’odore di blatte morte nella loro zona dove si nutrono, così questa mistura dovrebbe tenerle lontane.

LA RESISTENZA IN NUMERI

Questo genere di blatte sono stati per molto tempo degli insetti nocivi alle piante dei giardini, trovati su più di 200 tipi di erbaccia, graminacee, e piante coltivate. Questo nome è usato di solito per due blatte. Questa forma a strisce (Aclymmn vittata) è gialla con tre strisce nere ed una testa nera, e la forma chiazzata (Diabrotica undecimpunstata howardi ed una specie occidentale collegata, Diabrotica undecimpunctata undecimpunctata) è gialla verdastra con dodici macchie nere e la testa nera. Questo genere di blatte chiazzato è anche conosciuto con un altro nome – verme della radice del frumento – che descrive il danno che provoca.

Entrambe le specie hanno lo stesso ciclo vitale. Agli adulti piace passare l’inverno in letargo all’interno di vecchi detriti di giardino ed intorno alle basi di vecchie piante. Gli adulti emergono agli inizi della primavera e depongono le uova alla base di piante ospiti. Dopo la chiusura delle uova, i piccoli scavano il terreno alla ricerca di radici tenere e parti sotterranee dello stelo di una pianta. Qui possono causare molti danni ai giardini ed alle piante coltivate, specialmente il frumento. Le larve continuano a provocare questi danni fimo al periodo estivo, quando si trasformano in pupa ed emergono come nuovi adulti verso luglio. A quel punto gli adulti fanno il loro danno masticando i buchi nella pianta e trasmettendo malattie virali e batteriche.

Pochissimo è noto circa i predatori naturali di questo genere di blatte. C’è qualche predatore naturale, ma hanno un basso effetto sulla popolazione di blatte.

LE BLATTE ORIENTALIS

Ci si è appena ritrovati in un nuovo prato, e si è pronti a preparare il primo barbecue, ma improvvisamente ci si accorge di alcune macchie di colore marrone apparse sull’erba. Un’ispezione più da vicino mostra dei piccoli bruchi di colore bianco che masticano sopra le radici dell’erba. I bruchi bianchi possono essere segno della presenza di molti tipi di blatte, così come si fa a capire se il proprio orto è infestato da blatte orientalis? Se si è nel mese di maggio oppure più tardi, guardare il proprio orto alla ricerca dei segni rivelatori del danno provocato dalle blatte adulte. Le foglie dei cespugli o delle piante che sono state masticate assomiglieranno ad ossature merlettate, e dovresti anche vedere qualche piccola blatta di colore verde metallico o color rame, con sei ciuffi bianchi agli angoli del proprio corpo, che si nutre sulla propria frutta.

COMBATTERE LA LORO FESTA SULL’ERBA

La migliore difesa contro la blatta orientalis è una buona offesa, così stabilendo come obiettivo primario le larve si conseguiranno dei buoni risultati. In passato, degli insetticidi ad ampio spettro erano spruzzati sui prati nello sforzo di controllare questi insetti nocivi. Un importante passo avanti nel controllo delle blatte orientalis senza l’uso di duri prodotti chimici giunse, quando fu scoperta una malattia che provocava delle spore lattiginose. Questa malattia è provocata da un batterio (Bacillus popilliae) il quale, quando impiegato ai prati ed intorno agli alberi ed i cespugli, uccide in maniera efficace le larve immature. A differenza dei pesticidi. La malattia che provoca le spore lattiginose uccide le larve senza nuocere ai lombrichi, gli organismi che danno beneficio e dimorano nel terreno, o nemici naturali delle larve che vivono nel terreno. Si raccomanda che il trattamento annuale sia stabilito per provvedere ad un controllo a lungo termine di questa peste.

È stato scoperto un successo con la realizzazione di nematodi parassitari. Due che sono stati particolarmente efficaci sono lo Steinernema glaseri e l’Heterorhabditis bacteriophora. Questi nematodi funzionano bene quando applicati in terreni caldi e umidi, mentre non lo sono nel controllo all’inizio della primavera. Molti vivai raccomandano l’uso dei nematodi nel periodo tra la fine della primavera e l’inizio dell’estate.

Una volta che le blatte adulte emergono, la strategia ha bisogno di cambiare. Le trappole commerciali disponibili usano il ferormone femminile oppure un attraente sessuale per richiamare il maschio. Queste trappole sono utili nel determinare se si hanno le blatte orientali nel proprio orto o quanto è avanzata l’infestazione. La cosa migliore è quella di mettere le trappole distanti dalle piante costose, fino a quando la trappola non attrae le blatte.

Se si capisce di avere davvero le spaventose blatte, una semplice ed efficace misura di controllo è quella di toglierle e sommergerle. Durante le prime ore della mattinata, quando le blatte non sono molto attive, farle cadere dai cespugli e dai rami facendole finire sopra un lenzuolo ed in seguito affogarle in un secchio di acqua saponata. Questo processo richiede molto tempo, ma se fatto giornalmente durante il culmine delle infestazioni, ciò può essere una buona misura di controllo.

Un bon nemico naturale della blatta orientale è la mosca Hyperecteina aldrichi. Se si possiede la blatta causa della peste, probabilmente si possiede già la mosca e non si deve are niente di particolare per attirarla. Questo genere di mosca è sensibile al pesticida spray, ad ogni modo, evitare di usare questo pesticida può prevenire un declino del numero di quest’utile mosca.

LA BELLEZZA È UNA BESTIA

Le blatte orientali (Popillia japonica) sono state per molto tempo degli insetti nocivi nella parte nordorientale degli Stati Uniti. Questi impressionanti scarabei hanno una lunghezza di circa ½ pollice, con dei corpi robusti di un colore verde metallico. Le loro ali (elytra) hanno un colore ramato, e non hanno una peluria bianca che esce dai loro fianchi. Fino a questo punto, gli sforzi per tenere lontani questi insetti nocivi e non farli stabilire nella zona ovest sono stati fortunati, ed i funzionari del ministero dell’agricoltura sono sempre in stato d’allarme.

La larva della blatta orientale provoca la maggior parte dei suoi danni nutrendosi delle radici d’erba e piante tenere. Fino a quando le larve vivono sotto terra, il trattamento è difficile. Molto del tempo è impiegato per trovare le larve che vivono a circa due pollici sotto il livello del terreno. Lo stadio larvale occupa molto del ciclo vitale della blatta, con la blatta adulta che emerge dal terreno nel periodo di maggio o giugno.

Alle blatte orientali adulte piace raccogliersi sulle piante oppure gli alberi per nutrirsi e trovare un compagno. Possono provocare dei danni a molti tipi di alberi, viti, e cespugli, compresi gli alberi di mela, di noce, di castagna, gli olmi, le viti, le rose, e si nutriranno anche sopra gli alberi maturi di frutta, lasciandoli brutti. Dopo l’accoppiamento, la femmina adulta depositerà le proprie uova nel terreno, lasciando che esse trascorrano il periodo invernale sotto terra e si schiudano in primavera per ricominciare il ciclo della vita.

Bombice dispari

È la specie di bombice più pericolosa e dannosa per le piante ospiti che sono circa 400, tra le quali, le latifoglie, che sono le più colpite, quindi: querce. faggi, carpino bianco, castagni, piante da frutto. Il clima più favorevole è dato da stagioni calde ed asciutte con particolare predilezione delle zone boschive soleggiate e aperte o margini di boschi, parchi, piantagioni di alberi da frutta.

Anche l’area di diffusione del bombice dispari è molto estesa, va dall’Europa occidentale, centrale, fino alla Russia e Giappone, la parte meridionale della Finlandia e la parte centrale della Svezia e infine Africa del nord.

Lo sfarfallamento degli insetti adulti inizia a luglio e prosegue fino a fine settembre, i maschi sono di colore bruno e sono molto più attivi, volano a zig-zag durante tutto l giorno, mentre le femmine di colore biancastro, sono meno dotate per il volo, quando vengono fecondate, depongono sulle piante gruppi di uova  dalla consistenza spugnosa giallastra che serve da protezione. Alla primavera successiva, dalle uova nascono delle piccolissime larve lunghe pochi millimetri che iniziano subito a divorare le giovani e tenere foglie. Al primo stadio le larve del bombice dispari svolgono la loro attività trofica principalmente di giorno, successivamente, diventano più attive durante la notte. In questo periodo di sviluppo che ha una durata di 6-12 settimane una sola larva è in grado di divorarsi un metro cubo di strato fogliare. La morfologia delle larve, dotate di speciali peli aerofili, permette loro di essere trasportate dal vento su altre piante anche per alcuni chilometri di distanza.

Danni: gli effetti degli attacchi del bombice dispari su latifoglie sono visibili e permanenti, se gli attacchi si ripetono negli anni successivi il primo attacco e sono: difficoltà di ricrescita, ridotta produzione di semi, rami epicornici. Non si osservano effetti permanenti quando l’infestazione e limitata ad una sola stagione estiva in quanto le piante riescono a riprodurre nuove foglie e a evitare la defogliazione completa. Sempre trattandosi di infestazioni gravi, i danni possono estendersi anche nelle zone abitate, nei giardini, ma anche all’interno delle case dove le larve possono essere trasportare dal vento. I peli che ricoprono le larve del bombice dispari non sono urticanti come quelli di processionaria o di altri lepidotteri defoglia tori, ma possono comunque provocare fastidi alla pelle.

Strumenti di lotta: in natura il bombice dispari ha diversi nemici che ne possono regolare in modo naturale la diffusione: tra i parassiti ci sono le vespe, larve di mosche e di vari imenotteri, numerosi i predatori: cimici, lucertole, rospi, formiche, roditori e uccelli. Anchevirus, funghi e batteri contribuiscono al controllo del bombice dispari.

I rimedi biologici sono da favorire e consistono in irrorazioni di sostanze base di Bacillus thuringensis che risultano molto efficaci ed eliminano le larve entro poche settimane.

BRUCO GEOMETRA (LEPIDOTTERE GEOMETRIDI)

Sono le larve di piccole farfalle della famiglia di lepidotteri che dopo quella delle nottue, è la più numerosa, ne esistono in tutto il mondo almeno 21.000 specie, in Europa sono circa 900. Sono principalmente farfalle notturne, ma a differenza di altre specie di lepidotteri notturne le farfalle di questa famiglia hanno un corpo più esile e un’apertura alare più ampia, dai 10mm ai 60mm, e le colorazioni generalmente servono per confondere o allontanare i predatori, per esempio alcune hanno colorazioni non definite che facilitano la mimetizzazione con l’ambiente, la famiglia dell’eupithecia centaureata, ha una colorazione che la confonde con escrementi di uccelli, altre hanno colori vivaci, ma aposematici che avvisano i predatori del loro sapore ributtante.

A dare il nome di farfalle geometre a questa specie di lepidotteri è la caratteristica andatura delle larve detta a “compasso”, questi bruchi, detti anche comunemente “misurini” possiedono solo due paia di piccole zampe o pseudo zampe alle due estremità del corpo, due vicino al capo e due paia tra il sesto e il nono segmento. La posizione così distanziata delle zampe e la mancanza di altre lungo il resto del corpo costringe il bruco geometra a spostarsi stendendo il più possibile in avanti il corpo per poi riavvicinare le zampe posteriori inarcando il corpo, stendendolo e inarcandolo così come se misurasse lo spazio percorso.

I danni: a seconda della specie attaccano piante da frutto o forestali, la più conosciuta è la geometride betularia che appartiene alla sottofamiglia delle Ennominae . Alcune delle specie appartenenti a questa famiglia si sono rivelate dannose anche per l’agricoltura. I bruchi geometra si nutrono delle foglie degli alberi e sono molto voraci pertanto, possono arrecare gravi danni fino alla defogliazione della pianta.

Strumenti di lotta: l’incrisalimento avviene generalmente sotto terra in prossimità del tronco della pianta, e un metodo colturale consiste nello stendere della colla intorno al tronco in modo che, quando le femmine escono dalla crisalide per salire dal tronco, rimangono incollate impedendo così il normale ciclo di sviluppo.

Sono molto efficaci anche i preparati a base di bacillus thuringenis e infine i metodi chimici da usare contro le larve sono gli insetticidi specifici usati per altri lepidotteri.

Cani e gatti

Molti di noi, ad un certo momento, si sono trovati di fronte al problema degli animali indesiderati nel proprio orto o giardino. Che siano cani, gatti, oppure altri animali, entrano nel nostro giardino per scavare, arrangiarsi a cercare foraggio, depositare feci, oppure soltanto per fare dei pasticci.

FARE SCAPPARE QUEGLI ANIMALI

Usare un rinforzo sfavorevole per scoraggiare gli animali dal fare una visita nella propria proprietà. Se un orto ha un cattivo odore nei confronti degli animali, passeranno, sempre, davanti andandosene. Rendere il proprio orto o giardino il più sgradevole possibile colpendo il fiuto degli animali. I nostri repellenti al peperoncino ed aglio, ed uova putrefatte faranno in modo che gli animali non puntino i propri nasi verso le piante.

Repellente piccante che odora di aglio: 3 – 4 spicchi di aglio, sminuzzati; 3 – 4 peperoncini piccanti, spezzati o ridotti a puré (l’habañeros funziona meglio); ½ cucchiaino da tè di detergente per lavare i piatti; 3 galloni d’acqua; Mescolare tutti gli ingredienti insieme e lasciare a marinare per 24 ore. Fare gocciolare il miscuglio intorno al proprio orto o giardino.

Repellente dall’odore disgustoso: 6 uova, rotte e battute; 1 bottiglia da 6 once. di salsa piccante (il più piccante possibile); 1 gallone di acqua; Sistemare tutti gli ingredienti in un grosso contenitore con un coperchio ermetico. Scuotere fino a quando non si mescola e lasciare riposare per una settimana. Spruzzare o fare gocciolare la miscela dall’odore disgustoso intorno al proprio giardino oppure orto.

Applicare la miscela di peperoncino all’aglio per alcuni giorni per due o tre settimane. Gli animali troveranno forse la propria proprietà disgustosa per un periodo di tempo abbastanza lungo e non si avvicineranno. Il repellente con un odore disgustoso rimarrà tale nei confronti degli animali per circa una settimana dopo l’applicazione, se il tempo è secco.

Un altro sistema per tenere i cani o i gatti oppure altri animali fuori di un’area desiderabile è quello di piantare dei cespugli spinosi, come l’agazzino ed il trespino, intorno ai bordi del proprio orto. Dove non si vogliono piantare delle siepi, lasciare taglienti i cespugli spinosi intorno all’area del giardino per tenere, almeno temporaneamente, lontani gli animali.

BUPRESTIDE

Sono coleotteri la cui famiglia conta circa 1500 specie diffuse in tutto il mondo, amano le temperature molto calde e climi tropicali, in Italia ve ne sono circa 200 specie distribuite fra Toscana, Calabria e Sicilia;  le dimensioni dei buprestidi variano dai 10 ai 40mm fino ad arrivare ai 7cm dell’euchroma gigantea del Sudamerica.

Il buprestide adulto è caratterizzato da un corpo ovale, dai colori forti e metallici, zampe e antenne corte, quasi tutte le specie sono dotate di ali posteriori non articolate ossia ali che non si piegano  che permettono un’apertura istantanea e volo altrettanto rapido, sono insetti diurni e molto attivi e che in situazioni  di pericolo o se disturbati sono in grado di simulare una morte apparente.

Il buprestide, a seconda delle dimensioni e della specie si nutre di parti diverse dei vegetali, per esempio le specie più piccole attaccano i fiori e le foglie, mentre quelle più grandi attaccano gli arbusti.

Le larve del buprestide sono eucefale ed apode, hanno un corpo di colore bianco, la testa rossastra e sclerificata e una lunghezza di circa 10-20mm. Le larve scavano profonde gallerie nella corteccia fino a raggiungere e creare l’ambiente ideale per lo sviluppo e la ninfosi, alcune specie di larve sono in grado di scavare queste gallerie nel sottile spessore delle foglie. Lo sfarfallamento avviene generalmente nel mese di giugno.

I buprestidi, a seconda della specie attaccano piante come il pero, il cotogno, il nespolo, il sorbo, il biancospino e il rosaio.

I danni non sono rilevanti.

Gli strumenti di lotta sono sostanzialmente gli stessi usati per altre specie di coleotteri: il metodo colturale è quello di tagliare i rami visibilmente colpiti e bruciarli, mentre per proteggere la corteccia dove le femmine generalmente depongono le uova, stendere delle strisce di colla adatta. Come rimedi chimici sono efficaci nebulizzazioni di insetticidi sempre a base di piretro.

Cecidomidi

Sono oltre 5000 le specie conosciute che appartengono a questa famiglia suddivisa in tre sottofamiglie di cui l’80% è costituito dalla sottofamiglia dei cecidomyiinae di particolare interesse agrario in quanto vi sono comprese tutte le specie fitofaghe e antropofaghe. I cecidomidi sono piccolissimi insetti ditteri, gli adulti misurano dai 2 ai 4mm di lunghezza, hanno una vita breve di pochi giorni o anche di poche ore, le femmine depongono le uova dopo 2-3 giorni dallo sfarfallamento, iniziando da marzo e dando origine a più generazioni in un anno. Le larve raggiungono i 2-3mm di lunghezza, sono di colore diverso a seconda della specie: bianche, gialle, arancio; le larve bianche ( fitomicetofaghe)sono quelle che provocano i danni maggiori. In primavera, le femmine depongono le uova sui germogli e quando le larve escono, si dirigono sulla parte superiore delle foglie dove formano delle galle. Altre larve vivono e si nutrono all’interno dei tessuti vegetali della pianta parassitata provocando gravi danni e deformazioni degli organi stessi della pianta.

Molto nota, la cecidomia delle perine che parassita le piante del pero, l’insetto adulto si riconosce dal colore giallastro e una fascia nera sull’addome; lo sfarfallamento avviene in marzo dopo lo svernamento delle larve nel terreno. La femmina depone le uova sugli stami e sui pistilli dei fiori, quando le larve escono penetrano nell’ovario e rodono i frutti che anneriscono e cadono causando gravi danni alla produzione di frutta.

Altre specie utili ( zoomicetofaghe) vivono e si nutrono di sostanze in decomposizione del terreno (saprofaghe), altre ancora di grande utilità per l’agricoltura (Aphidoletes aphidimyza) sono parassitarie di uova di altri insetti dannosi, afidi e cocciniglie.

Strumenti di lotta:  la lotta preventiva si basa su pratiche agronomiche come

  • Lavorazione del terreno per eliminare le larve che svernano nel terreno.
  • Disinfestazione del terreno con sostanze a base di lindano o gamma esano.
  • Irrorazioni di solfato di nicotina o malathion prima della fioritura per eliminare gli adulti.
  • Per le piantagioni orticole si consiglia l’utilizzo di reti anti insetti effettuando trattamenti a base di piretro.

I CARABIDI

I carabidi, che arrivano ad una lunghezza che oscilla da ¼ a 1 pollice, sono dei grandi predatori notturni cui piace nascondersi sotto tronchi di alberi abbattuti, pietre, cortecce, e terra durante il giorno. Di solito sono neri e brillanti, ma alcuni possono avere dei segni di colori brillanti. Molti giardinieri non sanno quanto possono essere buoni questi insetti per un controllo dei parassiti.

QUANTO SONO BUONI?

Sia gli adulti che le larve sono degli eccellenti predatori. Un altro nome di quest’insetto è il predatore del terreno. Alcuni dei suoi insetti preferiti sono le larve dei coleotteri del genereAgriotes, i bacherozzi, i bruchi adulti, ed altri insetti infestanti dal corpo morbido che vivono sia sopra che sotto il terreno. Alcuni tipi di carabidi amano nutrirsi di lumache e chiocciole, allo stesso modo. Quando questi insetti sono disturbati, correranno velocemente e raramente voleranno.

Per garantirsi un buon approvvigionamento di carabidi nel proprio giardino, munirsi di un posto dove possano nascondersi. Sistemare una tavola o il tronco di un albero caduto ad un’estremità del proprio giardino. Controllare sotto il nascondiglio spesso per vedere se invece ci sono dei carabidi che lavorano per te. Provvedere ad un nascondiglio, alcune volte incoraggia altri tipi d’insetti infestanti (come le lumache e le chiocciole) a riunirsi lì, ma gli insetti dovrebbero essere felici di avere un pasto che si mantiene.

CONOSCERE IL BUON INSETTO

I carabidi appartengono alla specie dei Carabidae, la seconda famiglia più larga delle blatte presente nell’America del Nord, con 2500 specie. Con i numeri completi di blatte presenti al mondo – circa un quarto di un milione di razze conosciute e distante e circa 29000 presenti solo nel Nord America – come si può dire di avere un carabide predatore e non una potenziale infestazione nel proprio giardino?

Per identificare quale tipo di blatta è presente, catturarne prima una e metterla in un barattolo. Guardandola più attentamente alle antenne e le ali coperte con una piccola e magnifica lente, si può distinguere la carabide predatrice dalle altre. I segmenti dell’antenna della carabide saranno della stessa lunghezza, e l’antenna stessa sarà attaccata ai lati della testa della blatta tra gli occhi e la mandibola oppure la bocca. Molte carabidi avranno anche dei solchi longitudinali oppure righe di segni sopra le proprie ali (chiamata elitra).

Un tipo famoso di carabide è quella bombardiere, che emette quello che assomiglia ad uno sbuffo di fumo dal proprio ano. Il fumo scoppietta e si vaporizza all’interno di una nuvola, quando entra in contatto con l’aria. Lo stratagemma crea una buona difesa grazie alla distrazione, molto simile alla nuvola d’inchiostro del polpo.

Un altro tipo molto famoso, il cacciatore di bruchi, fu importato dall’Europa per combattere il bombice dispari, un conosciuto parassita degli alberi. Ma attenzione – questa blatta dai luminosi colori verde e blu, emana un dannoso odore, quando è toccata.

I CENTOPIEDI

Ci si trova fuori a curare il proprio giardino un giorno, e quando si muove qualche detrito, ci si accorge di qualcosa che assomiglia ad una creatura preistorica con molte zampe che corre alla ricerca di un rifugio. Esso ha troppe zampe per potere essere considerato un insetto, così cosa potrebbe essere? È una bella domanda, è benefico o no? C’è una buona probabilità che quella creatura può essere un centopiedi – ed un buon predatore d’insetti ed altri piccoli animali.

UN BUON ARTROPODE

Il centopiedi si trova dappertutto nelle zone con clima tropicale e temperato. Finora ci sono approssimativamente 3000 specie conosciute di centopiedi (classe Chilopoda) nel mondo. La maggior parte delle speci presenti nel Nord America hanno la dimensione che va da 1 a 2 pollici di lunghezza e si nutre di piccoli insetti, lumaconi, e vermi. Ad ogni modo, i centopiedi presenti nelle zone tropicali possono raggiungere una dimensione che va dai 6 agli 8 pollici di lunghezza e si nutrono di rospi, serpenti, e roditori.

I centopiedi sono caratterizzati da un paio di zampe che escono da ogni segmento del corpo, e molti hanno una colorazione marrone. In ogni caso, alcuni sono rossi, verdi, galli, blu, oppure una combinazione di questi colori. Essi sono caratterizzati da una sagoma piuttosto piatta e generalmente sono notturni. I centopiedi preferiscono vivere al buio, in posti umidi come sotto le rocce, le cortecce, e detriti.

Il racconto di una donna di mezza età dice che il morso di un centopiedi può essere fatale agli esseri umani. Malgrado il centopiedi rilasciasse una tossina dalle sue potenti fauci in modo da riuscire a catturare la propria preda, in maniera quasi uguale ad un serpente velenoso, la morte di nessun uomo è mai stata direttamente associata al singolo morso di un centopiedi. Il morso di un centopiedi sembra che assomigli a quello di una vespa dalla pelle gialla.

Ciò non significa che si può attrarre il centopiedi nel proprio recinto. Ma avere un habitat adatto nel proprio giardino può incoraggiare qualche centopiedi che già si trova all’interno, a rimanere. Una vecchia tavola in un punto umido ed ombreggiato potrebbe essere tutto quello di cui si ha bisogno per tenere un centopiedi in agguato nel proprio giardino.

Chiocciole e lumache

Il pasto preferito di una lumaca è una pianta succulenta, in particolare la loro preferita è la pansè. Le lumache si nutrono in maniera diversa rispetto a qualsiasi altro insetto, perché mangiano la foglia dalla metà alla fine, lasciandone metà. Ad esse non piace il clima secco e piovoso, la luce del giorno e si nasconderanno sotto i cartoni pesanti oppure del materiale di risulta. Esse si nutrono durante la notte e sono facili da individuare in quanto lasciano una scia di bava.

Le lumache sono ermafrodite, il che significa che possiedono sia l’organo sessuale maschile che quello femminile e non hanno bisogno di un’altra lumaca per accoppiarsi. Le lumache sono capaci di produrre oltre 300 uova al giorno, e possono rimanere quiescenti fino a 10 anni.

I loro periodi di riproduzione sono la primavera e l’autunno. Amano l’umidità ed il buio, e così è il posto dove coveranno. La “semplice” birra economica sembra attirarle e quando la consumano, hanno l’abilità di asciugarsi piuttosto che morire.

Uno dei sistemi migliori per eliminare o perlomeno ridurre la popolazione di chiocciole nel proprio giardino, è quello di pagare il bambino dei vicini da un centesimo di sterlina fino a cinque centesimi di dollaro per ogni chiocciola. Loro hanno bisogno di una torcia elettrica e fanno una passeggiatina nel proprio giardino dopo che è calato il buio e raccolgono le chiocciole con le mani. Basta avere a disposizione dei guanti di gomma per i raccoglitori ed un secchio con del sale, e dell’acqua saponata dentro cui gettarle.

Se non si vogliono immediatamente uccidere le chiocciole e tu oppure i propri vicini di casa hanno dei polli, basta dare a questi ultimi le chiocciole come pasto. I polli amano banchettare con esse.

Mettere una miscela composta da un quarto di birra economica, un cucchiaino di zucchero a velo ed un cucchiaino d’aceto bianco dentro i coperchi di grossi bicchieri oppure qualsiasi altro contenitore simile e lasciarli fuori nel giardino. Il lievito di birra può essere sostituito con dell’aceto se si preferisce. Questa miscela eliminerà centinaia di chiocciole e lumache in breve tempo. Le lumache saranno ben liete se si mette una piccola tenda sopra la birra cosicché esse avranno un po’ d’ombra, mentre stanno mangiando.

Usare una saliera e miscelare insieme una parte di sale iodato ed una parte di pepe di cayenna. Scuotere sopra le chiocciole e le lumache per farle disidratare e lentamente morire.

Riempire una bottiglia spray da un quarto con dell’acqua calda di rubinetto ed aggiungere un cucchiaio d’ammoniaca per uso casalingo, agitare e spruzzare sopra le chiocciole e le lumache.

Mischiare due cucchiai di aceto bianco, due cucchiai di Ivory Liquid Soap ed un cucchiaio di Tabasco Sauce™ rossa. Mettere la miscela dentro una bottiglia spray ne spruzzare il condimento sopra di esse. Si possono anche mettere soltanto 8-10 gocce di Tabasco Sauce™ dentro un quarto di acqua e spruzzarle con la miscela. In realtà qualsiasi tipo di salsa piccante funzionerà, non deve essere necessariamente Tabasco Sauce™.

Le chiocciole e le lumache non attraverseranno il borotalco, la farina oppure la polvere di roccia. Mettendo queste polveri intorno ai letti delle nostre piante s’impedirà a questi animali di entrare.

Mettere del Tanglefoot™ intorno alla base degli alberi per tenere lontane le chiocciole. Il Tanglefoot™ è prodotto con olio di ricino e cera e funziona come barriera naturale, nel caso se ne voglia incrementare l’efficacia aggiungere una piccola quantità di pepe di cayenna. Questa barriera dovrebbe avere circa un piede di larghezza per avere la massima efficacia.

Le chiocciole e le lumache non attraverseranno una zona che è coperta da gusci di uova. Per loro è difficile orientarsi ed eviteranno quell’area.

Se si spruzza della farina fossile (DE) intorno ad esse si bloccheranno i pori ed in questo modo le chiocciole e le lumache soffocheranno. Si può miscelare una soluzione di DE, una piccola quantità di Ivory Liquid Soap™ ed acqua, spruzzare sopra le piante nelle zone frequentate dalle chiocciole e dalle lumache. La farina fossile può irritare i polmoni e così non la inaleranno. La farina fossile impedisce, inoltre, alle chiocciole di deporre le uova, ed in questo modo s ridurrà la popolazione nel corso degli anni.

Un pasto a base di alfalfa è una pietanza naturale che contiene un’alta quantità di azoto che se spruzzato intorno alle piante fornirà ad esse molte sostanze nutritive fornendo una barriera contro le chiocciole e le lumache. Se si fa uso di un pasto a base di alfalfa, assicurarsi di non innaffiare le piante per 24 ore dopo il trattamento.

Le alghe marine forniranno una barriera contro le chiocciole e le lumache mentre forniranno alle piante una fonte eccellente di tracce di minerali. Le alghe hanno un’efficacia maggiore con il sale, che le lumache provano ad evitare in qualsiasi modo.

Il letame del cavallo aggiunto al pacciame e sparso nel giardino quando lo si sta concimando è un’altra barriera naturale contro le chiocciole e le lumache. Esistono anche altri ingredienti che possono essere aggiunti al pacciame come gli aghi di pino, le alghe marine e la polvere di roccia che terrà sotto controllo le piccole creature.

Mischiare insieme 1 tazza di farina per tutti gli usi, 1 cucchiaio di pepe di cayenna e aggiungere abbastanza acqua in modo da preparare una miscela che può essere usata in una bottiglia spray. Spruzzare intorno alla base dei tronchi degli alberi oppure alla base delle piante.

Alcune strisce di rame possono essere acquistate nei negozi che vendono articoli per il giardinaggio in offerta oppure ferramenta e forniscono un metodo non letale per la cattura delle chiocciole e delle lumache e fare in modo di non danneggiare gli alberi e le piante.

Mischiando 1½ tazza d’ammoniaca per uso casalingo con 1½ tazza d’acqua si può preparare una miscela che farà letteralmente friggere la pelle di una lumaca per poi ucciderla. Basta mettere la miscela dentro una bottiglia spray e quando si vedono le lumache molto piccole, basta spruzzare contro di esse e UCCIDERLE!

Un comune deterrente contro le chiocciole e le lumache è l’uso dei nematodi NC per uccidere gli animali infestanti. I nematodi NC possono essere acquistati in molti negozi di giardinaggio o aziende agricole. Essi scoveranno e infetteranno le chiocciole e le lumache facendo crescere ad esse un mantello gonfio e poi moriranno entro 2-3 giorni.

Se non si ha intenzione di raccogliere quelle piccole creature, basta attirarle con qualsiasi agrume all’interno di qualsiasi contenitore dentro di cui possono salire.

Le chiocciole e le lumache prediligono il cavolo prima di qualsiasi altra verdura o pianta. Se non si ama il cavolo, basta piantarne n po’ dentro il proprio giardino e quello è il posto dove si troveranno sempre.

Macinare 8 once di baccelli di peperoncino maturo, poi lasciarli in ammollo dentro ¼ d’acqua per 24 ore. Mescolare bene e scolare, in seguito aggiungere ¾ d’acqua e ½ cucchiaino di sapone liquido. Usare come spray; dovunque sia presente la tana delle chiocciole e delle lumache.

Esiste una svariata quantità di barriere che possono essere sistemate nel giardino per tenere a bada le lumache e le chiocciole. La barriera deve avere uno spessore di almeno 3 pollici per essere efficace. Si può usare la polvere di marmo, la limetta idrata, il solfato d’ammonio, i gusci rotti di ostrica oppure la segatura.

Se la propria pacciamatura è piena di foglie di quercia o alghe marine, s’impedirà alle lumache ed alle chiocciole di entrare nel giardino.

Le seguenti sono piante che non piacciono alle chiocciole e tendono rifuggire: il granturco, la vite, il fagiolo, il basilico, l’azalea, lo zenzero, l’hibiscus, il prezzemolo, la rosa, il papavero, il girasole, la fuschia ed il rododendro.

Esistono due piante che effettivamente respingeranno le lumache e le chiocciole. Esse sono il rosmarino che cresce rasoterra (Rosemarinus officionalis) e l’assenzio (Artemisia absinthium). Se si prepara un tè con entrambe queste erbe e lo si usa come spray si dissuaderanno altrettanto bene le chiocciole e le lumache.

I capelli possono essere usati in maniera molto efficace per uccidere le chiocciole. Sia quelli umani che quelli di cavallo funzionano bene, più sono comuni meglio è. Basta spargere i capelli intorno alle zone frequentate dalle chiocciole e dalle lumache e se ne possono eliminare molte. Quelli di cavallo in particolar modo irriteranno la loro molle ed umida pelle fino a quando si disidrateranno nel tentativo di sbarazzarsi dei capelli che si aggrapperanno ad esse.

Alle tartarughe piacciono le chiocciole e le lumache e le inseguiranno ogni volta che ne avranno la possibilità. Se si mette una tartaruga nel proprio orto non si rivedrà mai più una chiocciola o una lumaca.

Se si delimita un’area con della sabbia, della limetta e della cenere si proteggerà l’area dalle chiocciole.

NON USARE MAI VELENI PER SBARAZZARSI DELLE CHIOCCIOLE E DELLE LUMACHE. LA MAGGIOR PARTE DI QUELLI DISPONIBILIIN COMMERCIO UCCIDERANNO ESSE ED ANCHE GLI UCCELLI CHE LE MANGIANO.

CERVO VOLANTE ( LICANUS CERVUS )

Trattasi di uno dei coleotteri più grandi in Europa, il cui corpo può raggiungere e superare gli 8 cm, appartengono alla famiglia dei “lucanidi” suddivisi in circa 1.100 specie diffuse in tutto il mondo. Il corpo è di colore bruno o nero, raramente si possono trovano cervi volanti dai colori brillanti, il particolare sviluppo dell’apparato boccale dà al cervo volante l’aspetto di un predatore feroce, in realtà sono coleotteri miti e incapaci di mordere, il nome “cervo volante” deriva dalle tenaglie armate e dentate di cui il maschio è dotato, nella femmina  di dimensioni più piccole, le tenaglie sono più corte così come  le zampe sono più corte perchè più adatte a scavare le gallerie nella corteccia degli alberi morti dove depongono le loro uova, circa 30 per ovatura. Il maschio dopo la fecondazione muore; in realtà la vita adulta del cervo volante è molto breve in rapporto al lungo periodo di sviluppo da larva a insetto che va dai 3 ai 5 anni, durante i quali le larve non vedono mai la luce e divorano insaziabilmente il legno dal quale assimilano la cellulosa. Quando la larva raggiunge la maturità, si trasforma in ninfa e dopo qualche settimana nasce il cervo volante che però rimane ancora nel suo bozzolo fino a primavera quando poi si apre il passaggio verso l’esterno.

Sono coleotteri notturni, dal volo pesante e rumoroso, in genere si aggirano intorno agli alberi di cui si nutrono come querce e latifoglia  che son quelle che preferiscono, ma si possono trovare anche su salici, faggi, pioppi e castagni.

Danni sono le larve a provocare eventualmente i danni maggiori, ma in genere si nutrono di alberi morti.

Strumenti di lotta sono i loro predatori naturali per lo più rapaci notturni, come l’allocco, o anche le volpi.

CICADELLE

Insetto emittero, molto simile alle cimici e affine agli afidi, di colore verde chiaro con una lunghezza di 2/4 mm, possiede un apparato pungente succhiante, con il quale si nutrono della linfa delle piante. Sono in grado di compiere brevi voli e spiccare dei salti improvvisi se vengono disturbati. Le piante che attaccano sono numerose, sia in serra che esterne e i danni diretti che causano non sono mai gravi, le loro punture provocano delle macchie sulla pagina inferiore delle foglie, mentre causano gravi danni le virosi che le cicadelle trasmettono come ad esempio laflavescenza dorata della vite e il bud blast del rododendro che colpisce anche le azalee.

Cicadella del rododendro: e delle azalee, è il parassita più rovinoso per queste due piante ornamentali, in quanto le uova vengono deposte nelle gemme rendendole facilmente vulnerabili alle infezioni fungine. Le uova si schiudono da marzo ad aprile e agazioni di nicotina allo stadio di adulti in agosto-settembre, si riconoscono dal colore blu scuro e due strisce color rosso vivo del corpo. È in questo periodo che i trattamenti con il malathion ripetuti per almeno 2/3 volte possono ridurne considerevolmente il numero di adulti e la diffusione di virosi.

Cicadella dei rosai: si tratta di un piccolo insetto di colore giallo che attacca le foglie delle piante di rose e anche si trovano numerose sulle foglie dei pioppi. I danni sono soprattutto sulle foglie da cui succhiano la linfa e se l’aggressione è grave le foglie prima ingialliscono e poi cadono. Anche in questo caso si effettuano trattamenti chimici a base di malathion.

Cicadelle delle serre:  anche questo insetto presenta un corpo di colore giallastro, si insinua sulle foglie che presentano macchie decolorate sulla pagina superiore e sulla parte inferiore un rimanente delle forme giovanili dell’insetto. In questo caso bastano dei trattamenti a base di solfato di nicotina liquido o fumigazioni di nicotina.

Cicadelle dei prati: è più comunemente conosciuta col nome “sputo di cuculo” per le caratteristiche emissioni di schiuma simili alla saliva che lascia al suo passaggio sulle piante.

Cimici

Sono insetti dal corpo piatto e ovale, prevalentemente di colore verde, in alcuni casi può essere di colore marrone, hanno posto sotto la testa, un apparato boccale dotato di un rostro. Sono per lo più carnivore, si dividono in cimici terrestri, cimici acquatiche. Le cimici da letto  attaccano l’uomo, non sono pericolose se non in caso di particolare allergia, il loro morso può provocare prurito.

Le cimici terrestri sono l’insieme delle cimici che, se vengono schiacciate emanano un odore sgradevole e, generalmente, sono anche quelle che arrecano più danni alle coltivazioni grazie alle punture che effettuano sulle foglie. La parte intorno ai  piccoli forellini che ne risultano necrotizza e progressivamente le foglie seccano o le bacche risultano non commestibili come nel caso della cimice nocciolaia. Altre specie conosciute oltre la cimice verde e la cimice nocciolaia, sono: la cimice del prezzemolo, del rododendro e la cimice orticola.

Le cimici svernano allo stadio adulto e compiono un’unica generazione all’anno eccetto la cimice verde ( nezara viridula )che ne compie di più. In primavera avviene l’accoppiamento, dopodiché, le femmine depongono le uova nella parte inferiore delle foglie, circa un centinaio per ovatura; la comparsa dei piccoli insetti si ha in giugno e dopo 5 stadi di crescita, raggiungono lo stadio adulto nei mesi di luglio e agosto.

Cimice nocciolaie (palomena prasina) è un emittero che quando attacca la pianta di nocciolo insieme ad altri insetti emitteri, provoca il così detto “ cimiciato”.

Danni: quando l’attacco avviene nella fase di sviluppo, in giugno,  il seme abortisce, annerisce e quando il frutto viene aperto risulta vuoto. Si possono riconoscere le nocciole colpite dal tipico essudato brunastro esterno. Quando invece, l’attacco avviene sui frutti già maturi il seme raggrinzisce sulla parte superiore, i tessuti ingialliscono e imbruniscono, aumenta l’acidità e il frutto prende un sapore amaro e cimiciato.

Sistemi di lotta: le cimici hanno in natura alcuni antagonisti o predatori che possono costituire un rimedio biologico valido. Nel caso delle cimici nocciolaie si interviene primariamente sulle larve con l’uso di solfato di nicotina o gamma esano. Altri rimedi sono dati dall’uso di insetticidi a base di rotenone o piretroidi per un massimo di 2 trattamenti all’anno. Mentre, insetticidi a base di malation vanno usati non più di 1 volta in un anno.

I CITELLI

Dei tumuli di sporcizia a forma di ventaglio stanno comparendo nel proprio orto e nel proprio giardino. Avete anche notato la sparizione di intere piante. Sembra di essere vittima di un temuto citello.

STARE DIETRO AD UN CITELLO

La gente ha provato molti sistemi per liberare i propri orti dai citelli. Alcuni hanno avuto più successo di altri, secondo le condizioni dell’orto. Un segreto è quello di cominciare un trattamento immediatamente ancora prima dei primi segni della loro presenza, prima che la galleria sia estesa e più difficile da trattare. I citelli sono animali opportunisti e s’impadronirà di un rifugio abbandonato se può. Spesso, solo un rimedio non è sufficiente per allontanare il citello, così provare varie combinazioni dei seguenti deterrenti in modo da trovare la soluzione adatta per te.

  • Piantare le piante che tengono lontani i citelli (Euphorbia lathyrus), che si può trovare nel proprio vivaio di zona, a due o tre piedi di distanza intorno al proprio giardino. I citelli disprezzano queste piante e forse lo eviteranno.
  •  Altre piante, anch’esse conosciute come deterrenti contro i citelli sono i narcisi, e le piante di semi di ricino. Le piante di semi di ricino sono molto velenose e probabilmente non possono essere piantate in zone frequentate da bambini ed animali domestici.
  • La sistemazione di giornali intorno alle piante ed al proprio orto è un vecchio trucco che può tenere lontano quest’animale. Ad ogni modo, evita che il citello cominci a scavare una galleria sotto le piante per mangiarne le radici!
  • Quello di spaventare i citelli per farli scappare è un metodo popolare; molte persone hanno grande fiducia nelle trottole o girandole sistemate intorno ai propri orti. C’è la credenza che le vibrazioni prodotte da questi strumenti disturbano o spaventano i citelli e li spinge a trovare un nuovo posto dove sistemarsi da qualche atra parte. Alcuni strumenti ad ultrasuoni venduti adesso a questo scopo pretendono di proteggere una zona dai roditori (compresi i citelli) fino ad oltre 1000 iarde quadrate.
  • I deterrenti sonori, che funzionano allo stesso modo delle trottole, e potrebbero essere utili. Provare a lasciare le bottiglie vuote di soda intorno all’orto, fissate o in parte seppellite per avere dei risultati migliori. Il rumore prodotto dal vento quando colpisce le bottiglie spaventerà e scaccerà diverse forme di animali allo stato naturale.
  • Probabilmente il risultato migliore per proteggere il giardino dai citelli è quello di foderare i basamenti del giardino ad entrambi i lati e sotto con della rete metallica a maglie strette. Questa operazione richiede molto lavoro per affondare la cesta di filo metallico ad almeno diciotto o ventiquattro piedi di profondità. Assicurarsi di collegare i lati ed il fondo della cesta in maniera sicura in modo da prevenire qualsiasi buco che il citello potrebbe trovare. Questo metodo funziona bene per i giardini sopraelevati.
  • Mentre il citello è sulla superficie, è una facile preda per qualsiasi predatore, compresi gatti, gufi, e volpi. Ad ogni modo, alcuni predatori, tranne i serpenti ed alcuni membri della famiglia delle donnole, affronteranno il citello presente nel territorio in modo da farlo scendere nella propria tana. Nonostante molte persone non vogliano le donnole o i serpenti nel proprio recinto, un grosso serpente reale è un predatore che molti giardinieri sarebbero felici di avere intorno. Loro non mangeranno solo i roditori, ma mangeranno anche i serpenti a sonagli.
  • Riempire di ghiaccio secco in alta concentrazione il tunnel soffocherà il citello. Questo sistema funziona bene, quando le gallerie non sono molto estese. Almeno, spedirà il citello da qualche altra parte per il momento.
  • Il vecchio metodo di sistemare un tubo flessibile giù lungo il buco del citello in modo da stanarlo è ancora efficace, in particolar modo se il sistema di tunnel del citello è piccolo. Fare questo durante la mattinata e durante la serata quando il citello è più attivo. Usare le pinze del barbecue per catturare il citello se compare dal buco inondato. Gettare il citello in un secchio e disfarsene come meglio si può.
  • La trappola vecchio stile contro il citello disponibile nei centri che vendono articoli per casa, e per il giardino è ancora popolare per molte persone.

LA VITA SOLITARIA DI UN CITELLO

Esistono trentatrè tipi diversi di citelli, ma quelli con cui molte persone hanno a che fare, e contro cui si trovano in difficoltà, è il citello con la borsa. I citelli con la borsa hanno acquisito questo nome per le borse o tasche pelose dentro le loro guance, che loro usano per portare il cibo. Come tutti i citelli, anche questi sono dei roditori. Hanno varie tonalità di marrone, sono lunghi da 5 a 9 pollici, con le zampe corte e dei lunghi e curvi artigli progettati per scavare.

Per la maggior parte del tempo sono solitari; sono molto protettivi nei confronti dei loro tunnel e li difenderanno contro gli invasori. Un citello può avere un sistema elaborato di gallerie che può coprire anche 700 iarde quadrate di territorio. Il tunnel può essere profondo o superficiale, e di solito non esiste nessun tunnel principale con molti tunnel laterali. I citelli, che sono dei grandi coltivatori del terreno ed aeratori, preferiscono i terreni soffici con un buon drenaggio, ma possono essere trovati anche da qualche altra parte.

I citelli di solito fanno nascere delle nidiate di quattro piccoli durante la primavera. Alcune volte, durante i climi più caldi, le femmine del citello avranno due nidiate in una stagione. I citelli non vanno in letargo (come gli sciuridi) e si possono nutrire notte e giorno durante tutto l’anno. Mentre costruiscono dei tunnel, si nutriranno di qualsiasi radice deliziosa che trovano. I piccoli solitamente sono spinti fuori della tana della madre dopo sei settimane affinché trovino il loro territorio.

Coleottero arlecchino

A prima vista, si pensa di vedere uno scarafaggio colorato che procede lentamente sul proprio cavolo. Ma un attimo, non sono degli scarafaggi – sono dei puzzolenti piccoli insetti colorati con dei segni neri e arancione. Il bel coleottero arlecchino non è affatto una benefica aggiunta al proprio giardino.

I COLEOTTERI ARLECCHINO NON FANNO I BUFFONI IN GIRO

Il coleottero arlecchino straordinariamente colorato (alcune volte chiamato il coleottero del cavolo, della tela di cotone, oppure del fuoco) distrugge in maniera definitiva il cavolo e altre coltivazioni delle crocifere all’interno del giardino. Delle macchie giallognole sopra le foglie della pianta, provocate dal pasto dell’insetto, generalmente sono i primi segni di un danno di cui ti accorgerai in futuro. Nelle pesanti infestazioni, tutta la pianta può essere succhiata fino a seccare e poi morire.

Prima di piantare la propria prima piantina giovane durante la primavera, si potrebbe pensare a come tenere sotto controllo questi insetti nocivi alle piante del giardino, prima che il loro numero possa aumentare. I coleotteri arlecchino amano molti tipi di terreno in cui procreare e depositare le loro uova. Un giardino pulito e ben fatto manterrà il numero di questi insetti basso. In ogni caso, non importa quanto è pulito il giardino, se si vive vicino ad un campo pieno d’erbacce o si ha un vicino di casa con l’orto simile ad una giungla, a quel punto si potrebbe avere un’infestazione di coleotteri arlecchino. Questo tipo di coleotteri amano la senape, così basta concentrare i propri sforzi nell’eliminazione di questa erba infestante al più presto.

Disporre delle trappole può essere un buon passo successivo per provare se i coleotteri arlecchino persistono all’interno del giardino. Una trappola fatta con delle piante funziona bene con questi insetti. Fino a quando a loro piace la mostarda ed il cavolo, piantarne un po’ solo per loro. A differenza degli afidi, i coleotteri arlecchino sono dei corridori veloci, e se si alza la pianta per sbarazzarsi di questi coleotteri, si deve veramente disseminarle tutte intorno. È più saggio spruzzare prima i coleotteri sopra la pianta, quando essi sono storditi. Inzuppare la pianta dentro l’acqua saponata subito dopo averla tirata garantirà che tutti i coleotteri sono morti, prima di collocare la pianta.

La vespa parassita (Telenomus) è un importante predatore naturale contro il coleottero arlecchino. Il suo obiettivo primario sono le uova del coleottero. C’è anche una specie di mosca parassita nella famiglia delle Tachinidae che attacca le uova e le ninfe di questo coleottero.

Si può ridurre la popolazione dei coleotteri arlecchino anche raccogliendo a mano le uova quando si vedono sopra le foglie. Le uova sono semplici da distinguere – loro sono stipate insieme ed assomigliano a sottili cilindri bianchi con delle bende nere intorno a loro.

LA VITA DI UN COLEOTTERO ARLECCHINO

Il coleottero arlecchino (Murgantia histrionica) è un membro della famiglia dei coleotteri veri, Hemiptera. A differenza degli altri insetti che noi chiamiamo coleotteri, solo i membri di quest’ordine possono essere chiamati tali. Tutti i veri coleotteri possiedono un primo paio di ali che si piegano fino ad appiattirsi sopra la schiena dell’insetto. Il termine Hemiptera significa effettivamente “Mezza ala.” Queste ali, chiamate hemelytra, generalmente sono coriacee verso la base e membranose alla fine ed assomigliano ad un riparo sulla schiena. I coleotteri veri hanno anche una bocca che succhia, chiamata becco, che loro usano per forare le piante. Alcune specie, come i cugini del coleottero arlecchino, la cimice dei letti, usa il becco anche per forare la pelle umana.

I coleotteri arlecchino adulti trascorrono il periodo invernale dentro i frammenti della pianta e si manifestano nella stagione primaverile per deporre le uova indifese. Di solito le uova sono deposte sulla superficie delle foglie, in gruppi di almeno dieci unità. Le uova si schiudono diventando ninfe che sembrano dei coleotteri adulti in miniatura e si possono disperdere rapidamente alla ricerca di cibo sopra le piante desiderate. Sia quelle adulte che le ninfe sono nocive per il giardiniere.

LE BLATTE PEZZATE E LE COCCINIGLIE

Un piccolo crostaceo dei Cirripedi – simile a cunette della lunghezza da 1/6 a ¼ di pollice stanno comparendo sopra i propri alberi di agrumi. Il proprio vicino ha anche trovato altre gobbe sugli arbusti di mele, fichi, uva, pere, ed altri arbusti ornamentali. Tuttavia ciò può sembrare una malattia della pianta di qualche genere, probabilmente si sta osservando un insetto nocivo, quasi sicuramente delle blatte pezzate oppure delle cocciniglie (le quali succhiano i liquidi proprio da quella pianta).

SBARAZZARSI DEI PICCOLI SUCCHIATORI

Fare sgombrare gli insetti dalle piante dentro di cui sono ospiti è quasi un controllo efficace. Uno spray forte, che abbia il tubo flessibile, rimuoverà un grosso numero d’insetti nocivi. In piccole infestazioni, provare a toccare con uno strofinaccio di cotone immerso nell’alcool l’insetto, il quale morirebbe entro pochi giorni. Nelle infestazioni più grandi, strofinare gli insetti con uno straccio saturo di alcool funzionerà allo stesso modo – bisogna solo stare attenti a non bruciare le piante con l’alcool. Si possono anche usare degli oli per soffocare gli insetti, in particolar modo le cocciniglie – provare con degli oli che conducono al letargo durante il periodo invernale, e, durante l’estate, degli oli speciale che non bruceranno le foglie. Chiedere al proprio vivaio di zona per l’olio migliore da usare.

Molte vespe parassitarie, i varani, i ditteri, ed i coleotteri sono dei nemici naturali delle cimici pezzate e delle brattee. Le cimici pzzate novio (Rodolia cardinalis) vivono sulle squame del cuscino di cotone, un serio insetto infestante dell’albero di agrumi. Un coleottero propriamente chiamato il distruttore della cimice pezzata (Cryptolaemus montrouzieri) è stato introdotto in parecchie aree per controllare questi insetti. Discuterne con il vivaio di zona per vedere se l’acquisto di questi predatori potrebbe essere vantaggioso nella propria zona.

Il controllo delle formiche è molto importante per il controllo delle cimici pezzate. Proprio come con gli afidi, le formiche difenderanno le cimici pezzate dai predatori ed usare la mielata che producono come cibo. Vedere nelle pagine precedenti per avere delle informazioni riguardanti il controllo delle formiche.

INSISTERE PER OTTENERE LA VITA

Le cimici pezzate e le brattee sono strettamente collegate e fanno entrambe parte della famiglia delle Coccidae. L’apparizione di questi insetti è provocata dal materiale coperto di cera che loro trasudano come copertura di tutto il loro corpo. Provocano dei danni alle piante inserendo la loro bocca dentro ognuna di esse e succhiando i loro succhi vitali.

La loro abilità nell’arrecare un danno ad un alto numero di piante è un risultato dell’alto numero di giovani che possono partorire. È stato stimato che una femmina di questa famiglia può produrre oltre trenta milioni di piccoli nel corso dell’anno!

In generale, sia le cimici pezzate che le brattee hanno un ciclo vitale molto simile. La femmina produce un uovo con il guscio oleoso, e, in alcune specie partoriscono molto giovani. In alcune specie l’uovo è deposto sul gambo di un fiore, ed in alcune altre la femmina porta le uova sotto la propria corazza fino a quando non escono dal guscio. Le ninfe uscite di recente dal guscio hanno delle zampe, ma nel momento in cui cominciano a nutrirsi sopra le piante, cominciano a secernere la loro copertura. Le brattee si fissano alla pianta a quel punto, ma alcune cimici pezzate possono ancora muoversi, sebbene sono ancora un po’ lente. Le femmine rimangono in questo stato immobile nel corso di tutta la loro vita. I maschi, quando sono quasi cresciuti, e diventati un attivo insetto con due ali che assomiglia ad una mosca più sottile. In quello stato, il maschio è incapace di nutrirsi ed il suo unico scopo è quello di accoppiarsi con una femmina.

I COLIBRÌ

Molto tempo prima che la comune ape fosse importata in questo paese dall’Europa, i colibrì erano dei grossi lavoratori nel campo dell’impollinazione dei fiori qui. Queste piccole trottole dovrebbero fare visita ad approssimativamente 1022 fiori per fornire dalle 6600 alle 12400 calorie di cui hanno bisogno ogni giorno per sopravvivere. Ciascun colibrì consumerà più della metà del proprio peso in cibo ogni giorno, ed una grossa parte di ciò saranno insetti. Gli insetti forniscono proteine, minerali, vitamine, e grassi, i quali sono sostanze nutritive essenziali per gli uccelli.

La vita simile a quella di un colibrì

I colibrì, quei piccoli gioielli alla sorgente, sono alcuni degli uccelli più intriganti al mondo. Essi detengono molti primati del mondo degli uccelli, che comprendono:

  • L’uccello più piccolo al mondo. La mellisuga pesa soltanto 2.5 grammi!
  • Sono gli unici uccelli le cui ali battono disegnando la figura di un otto, permettendo loro di volare avanti e indietro rapidamente. Le specie più piccole (sono un totale di 342 specie in tutto il mondo) ed in media hanno otto battiti d’ali al secondo ed oltre i 20 al secondo durante le fasi del corteggiamento.
  • Durante la notte, i colibrì cadono in una forma di letargo chiamato torpore. I colibrì del Cile una volta erano chiamati “uccelli della risurrezione” perché sembrava che si sollevassero dalla morte ogni mattina.
  • Normalmente hanno la temperatura corporea più alta in confronto agli altri uccelli, la quale arrivava fino ad oltre 106 gradi Fahreneit.
  • Hanno i cuori più grandi rispetto alla dimensione del loro corpo in confronto a tutti gli animali a sangue caldo. Il ritmo del loro cuore può raggiungere 1260 battiti al minuto.

INVITARE I COLIBRÌ NEL PROPRIO GIARDINO

Quelle persone che hanno i colibrì che saltellano nei pressi del proprio giardino già conoscono la gioia di guardarli, mentre si nutrono sopra un fiore, oppure vederli che si atteggiano come “grossi” bulli nei confronti di altri colibrì che vorrebbero dividere il loro territorio. Ciò rende il proprio recinto un posto attraente da visitare per i colibrì ed è semplice e gratificante.

Arbusti di piante in fiore, e piante rampicanti che i colibrì amano. Nella parte occidentale degli Stati Uniti ci sono circa 130 tipi di piante che manifestano qualche adattamento alla presenza dei colibrì. Il caprifoglio è un ottimo esempio.

Sostenere il sistema di alimentazione del colibrì. I custodi del colibrì del San Diego Zoo raccomandano di saltare le soluzioni commerciali di zucchero e riempire il proprio sistema di alimentazione con questa semplice, ed economica ricetta. I custodi dello zoo avvertono di evitare di mettere del cibo rosso colorante dentro l’acqua. Non si sa quanto il colorante influenza gli uccelli, così è meglio lasciare stare. Al contrario, comprarlo un sistema di alimentazione con una punta rossa o uno con un disegno di fiori rossi sulla bottiglia (si possono anche pitturare i fiori da soli). Mettere dentro solo la quantità di acqua e zucchero che i colibrì consumeranno in due fino a quattro giorni per prevenire che la muffa cresca nel proprio alimentatore ed evitare che la soluzione diventi rancida. Se la muffa cresce, usare il dentifricio sopra una spazzola per bottiglie per pulire l’interno della bottiglia, oppure nei punti difficili da raggiungere. Anche un cucchiaio di riso agitato dentro aiuterà a rimuovere la muffa.

LE FORMICHE STANNO ATTACCANDO IL PROPRIO SISTEMA DI ALIMENTAZIONE

Adesso che i colibrì vengono nel proprio giardino, probabilmente si scopre che delle formiche si stanno affollando verso la soluzione dolce, anche. Di seguito sono elencati dei modi semplici ed efficaci per controllare le formiche.

  • Fare un fossato sopra il filo sospeso del sistema di alimentazione. Fare un buco sul coperchio del barattolo oppure sul tappo della bottiglia e metterlo sul filo a circa la metà. Usare un po’ di colla al silicone sotto il tappo per tenerlo fermo e renderlo impermeabile. Basta solo riempire il tappo con dell’acqua (o anche della gomma al mentolo) e si ha una barriera per il proprio sistema di alimentazione.
  • Un filo appiccicoso è un’altra soluzione. Fissare un pezzo di corda forte al filo sospeso del sistema di alimentazione, in questo modo quando il sistema è sospeso penzolerà per altri quattro o cinque pollici. Dopo avere appeso il sistema, spalmare il Tanglefoot (che si può comprare in qualsiasi vivaio) sul filo. È parecchio appiccicoso, così stare molto attenti.
  • Una soluzione di peperoncino piccante, come il pepe piccante o pepe di Caienna, può anche essere applicata al filo sospeso per aiutarci a tenere lontane le formiche.
  • Olio di eucalipto applicato al filo sospeso è anche un modo eccellente per respingere le formiche. Se non lo si trova, usare invece la gomma mentolata.

Conigli

Il proprio giardino sembrava bello, quando ci si è ritirati in serata, ma per il momento in cui ci si è risvegliati, delle file di germinelli di verdure sono stati rasi al suolo. Dei piccoli buchi scavati sotto il recinto e delle impronte indicano il punto di un attacco di conigli. Quegli astuti piccoli conigli possono in sostanza mangiare la quantità di cibo quanto il proprio peso nel proprio giardino prodotto in una notte.

TENERE LONTANI QUEI CONIGLIETTI

Delle gabbie sistemate intorno a germinelli giovani sono state usate per molto tempo per dissuadere dei conigli affamati, e sono ancora un metodo eccellente di esclusione. Cartoni vecchi di latte, cestini di fragole, e fildiferro usati insieme fanno delle buone gabbie. Nelle aree dove è presente una pesante infestazione di conigli, le gabbie potrebbero avere bisogno di essere più forti e coprire completamente le piante desiderate. Controllare le gabbie in modo da essere sicuri che siano perfettamente ancorate di modo che i coniglietti non possano andare sotto la gabbia e sconfiggere il proprio sforzo.

Usare il naso sensibile del coniglio contro di lui e convincerlo che un predatore è vicino sistemando dei peli oppure escrementi di cane intorno alle piante nel proprio giardino oppure lungo la recinzione. Si può anche fare un repellente spray contro i conigli. Anche se non tiene lontani i coniglietti, sarà anche un buon fertilizzante per le piante.

Un prodotto chiamato Plant Protect Sticks, disponibile nei vivai, dichiara di respingere i coniglietti (ed anche i daini) con un odore di aglio. I bastoncini assomigliano a piccole penne che forano le parti finali delle piante. Quando la guarnizione è rotta emette il profumo sgradevole.

Un’altra tattica contro i conigli è quella di spruzzare del cibo insanguinato (disponibile nei posti che vendono fertilizzanti organici) intorno al proprio orto. L’odore di sangue respingerà i coniglietti. Oltre che per scacciare i conigli dal proprio orto, il cibo insanguinato è un ottimo fertilizzante per le piante e può essere spruzzato a molte piante. Ad ogni modo, assicurarsi di annaffiare immediatamente dopo l’applicazione del cibo insanguinato o può bruciare il prato o le piante.

Parecchi trattamenti comuni per respingere i conigli richiedono una pulizia delle piante dopo avere assunto il sapore cattivo. Spruzzare le piante con della polvere di peperoncino piccante, zolfo, oppure limetta che sono conosciuti per lasciare un sapore amaro nelle bocche dei conigli. Controllare che le piante non brucino, in particolar modo se si usa lo zolfo. Le seguenti sono altre soluzioni che possono svolgere lo stesso scopo. Mischiare bene gli ingredienti e spruzzare direttamente sulle foglie delle piante, come al solito controllare che non brucino.

  • 1 cucchiaino da tè di Lysol in 1 gallone di acqua
  • 3 once di sali Epsom in 1 gallone di acqua
  • 1 oncia di Black Leaf 40 in 1 gallone di acqua

Intrappolare fuori i conigli è abbastanza facile con una trappola vivente Havaheart. Sistemare la trappola vicino al proprio giardino, oppure, se si conosce il sistema con cui i conigli entrano, vicino al buco di entrata che conduce all’orto. Munire di esca con la loro pianta da giardino preferita, alfalfa, o frutta.

LA VITA DI PETER COTTONTAIL

I conigli sono delle creature timide generalmente di colore grigio o marrone. Solitamente vengono fuori nella tarda serata o in prima mattinata per andare ala ricerca di cibo ma alcune delle quindici specie comuni di conigli e lepri in America sono attive durante il giorno. Preferiscono le piante giovani oppure le tenere terminazioni dei cespugli ed arbusti.

I conigli non sono roditori, come credono diverse persone, ma appartengono all’ordine delleLagomorpha. Allo stesso modo dei roditori, i conigli hanno due grandi incisivi davanti, ma a differenza dei roditori, hanno anche un paio d’incisivi più piccoli direttamente dietro il primo paio davanti.

Il numero completo di conigli è il problema più grande per molti giardinieri. I conigli invece si riproducono in maniera prolifica, con delle cucciolate di conigli che si aggirano dai quattro agli otto piccoli. Un coniglio femmina può facilmente avere sei cucciolate nel corso di un anno. L’alto tasso di riproduzione è necessario in quanto i conigli sono la più grande specie di predatori e s stima che solo l’uno per cento di conigli in cattività sopravvive tre anni.

COME CONTROLLARE LE FORMICHE IN MODO NATURALE

PSICOLOGIA DELLE FORMICHE

Le formiche sono resistenti. Si riprendono velocemente da ogni disastro, specialmente quelli creati dall’uomo. Si sono realmente adattate per beneficiare dall’umanità. Hanno anche imparato come addestrarci. Sanno come reagiremo ad ogni situazione data e conoscono quali bottoni spingere. Ci hanno adottati come hanno adottato le afidi!. Ricordano eventi e luoghi per parecchi mesi. Lasciate un pezzo di cibo o un po’ di dolci in modo da essere trovati da loro e loro avranno mappato il vostro luogo e segnato con speciali sentieri che conducono dritto ad esso. È per questa ragione che non potrete eliminare le formiche interamente dal vostro ambiente, e sarete saggi a non battagliare con loro, ma a comunicare con loro e a raggiungere una mutua comprensione. Le formiche sanno che dovunque vi sia una pianta o albero stressato o malato: “ Più stressato il tuo suolo è maggiore la vostra infestazione di formiche sarà. “

FORMICHE, AFIDI E ALTRE COSE

Le formiche hanno società molto progredite, complesse e grandemente organizzate. Certe formiche vivono di cibo domestico, dolci e proteine, certe mangiano solo miele secreto da afidi, certe mangiano semi, chicchi di grano o radici di ortaggi, certe coltivano il loro cibo personale come funghi e  naturalmente parecchie formiche mangiano altri insetti.

Le formiche concorrono a diffondere vari tipi di malattie batteriche attraverso le loro pratiche “da allevatore” di trasferire greggi di afidi (letteralmente, n.d.trad) da una parte della pianta all’altra. Le formiche possono di tanto in tanto piombare dentro un gruppo di afidi. Per le formiche queste afidi sono uno straordinario bottino. Le formiche strofineranno le afidi con le loro antenne fino a che le afidi secernono una goccia di liquido conosciuto come “rugiada di miele”; questo le formiche immagazzinano nel loro secondo stomaco. Loro fanno questo fino a quando il secondo stomaco è pieno; solo allora una formica potrà ingerire la rugiada di miele per se stessa, nel suo primo stomaco. Le formiche rendono la rugiada di miele al nido dove viene consegnata prima alla nursery per alimentare le formiche neonate, e quindi a qualche altra formica bisognosa nella tana.

Il nettare è sfortunatamente non pulito dopo il pasto, e il nettare avanzato diviene cibo per parecchi differenti tipi di virus e batteri. Attrae pure parecchi altri insetti come aleuròdidi, cocciniglie, acari, e così via.

Le formiche hanno relazioni con parecchie differenti creature nel giardino.

Eliminatele e una enorme quantità di danni si verificheranno.  La risposta sta nell’imparare a controllarle. Per tenere le formiche giù dalle rose, fuori di casa, e giù dagli alberi da frutto, dovrete imparare le varie relazioni che le formiche hanno con le varie piante, gli animale e l’umanità. Il tempismo è importante. Le formiche contribuiscono ad impollinare gli alberi da frutto e i fiori. Di conseguenza debbono essere lasciate sulle piante durante questo periodo per la corretta impollinazione, ma non in altri periodi, come quelli in cui gli alberi da frutto stanno fruttificando. È durante questo periodo che si usano le barriere per tenerle giù.

Ricorda: uno dei migliori modi di trattare il problema delle formiche è rendersi conto che un suolo sano determina piante sane e correttamente coltivate, che sono meno attraenti per le formiche, per gli altri insetti e le malattie rispetto le piante che sono malate, deboli e sotto stress in conseguenza di un erronea nutrizione o irrigazione.

Provvedere alla vostre piante il 100 per cento di fertilizzanti naturali organici è un importantissimo passo nel ridurre lo stress delle piante. Usare concime e fertilizzanti naturali contribuisce a tenere il suolo vivo. È questo genere di esistenza che provvede le piante del nutrimento che essi necessitano per tenere a freno gli insetti. Maggiori livelli nutrizionali, minori livelli di stress. Un altro modo per migliorare la salute delle piante è usare alga marina liquida da spruzzare sulle foglie. È meglio miscelare differenti tipi di alga marina liquida per ottenere una serie completa di tutti gli oligo-minerali necessari per la crescita sana della pianta. Annaffiate regolarmente le vostre piante. Fissate un programma regolare di irrigazione dove  si richiede cura e di attenetevi all’orario regolare. Se potete, usate sistemi a gocciolamento.

FERTILIZZARE

Concimare è importantissimo dato che le formiche amano il suolo asciutto e infertile. L’importanza del “compost” non può essere esagerata. Un concime opportunamente realizzato assicurerà una importante fonte di sostanze nutritive e batteri, necessari per la corretta crescita delle piante. (guarda il capitolo sul concime per maggiori dettagli).

Concimare aiuta il suolo a trattenere l’umidità più a lungo consentendo lo svilupparsi di una maggiore biodiversità nel suolo.

Le formiche sanno quando le piante sono stressate e agiscono e di conseguenza. Loro sono in giro da molto più tempo di noi. La terra su cui è la tua casa era abitata dalle formiche tanto tempo prima che fosse abitata da te. La terra è la loro casa tanto quanto la nostra. Non provare a raggirarle, inganneresti solo te stesso. Non essere precipitoso – per questo genere di cose servirà del tempo.

La cosa importante da ricordare è che servirà del tempo per controllare le formiche. Sarà tempo ben speso e i risultati dureranno per sempre.

PASSI VERSO IL CONTROLLO DELLE FORMICHE

Il primissimo passo nel controllo delle formiche attorno la vostra casa deve essere per voi fare una passeggiata per vedere se voi stessi state realmente lasciando pulito meglio che potete. Le formiche sono molto furbe – riconoscono una buona cosa quando la vedono. Se gli provvederete del cibo  e acqua quindi, loro certamente lo comprenderanno e  verranno a cercarlo in giro.

Non lasciate fuori del cibo per tutta la notte, getta i rifiuti sempre in maniera corretta. Normalmente le aree in cui le formiche vengono viste in casa sono vicino sia alle fonti di approvvigionamento di cibo o di acqua o entrambe. Non assicurate a loro una fonte d’acqua. Un impianto idraulico che gocciola, come ad esempio i collegamenti flessibili, sono fonti d’acqua disponibili e una colonia di formiche verrà spesso insediata vicino ad esse.

Vi stanno aiutando i vostri ragazzi? Che fate col cibo dei vostri animali domestici? Un altro importante aspetto del Passo n. 1 è individuare una qualunque delle formiche che stanno venendo verso casa vostra e scoprire come esse stanno entrando. Seguitele in giro per vedere se stanno entrando attraverso fori o fessure nella parete.

Lista della spesa

  • Sapone alla menta piperita Dr. Bronners o qualunque sapone naturale tu abbia andrà bene.
  • Quattro casette per nido di passero (presso il negozio per animali più vicino). Oppure compra qualunque unità per il controllo delle formiche prefabbricata, come quella della Innovative Pest Control Products o altre che io menziono sotto oppure guardate su internet.
  • Circa 250 grammi di miele o zucchero bianco o sciroppo di cereali.
  • Tazze di plastica da un quarto di litro – una per ogni casetta
  • Uno spruzzatore da un litro circa ( oppure uno pruzzatore da circa 5 litri)
  • Una pistola per mastice e mastice ( o gomma da masticare)
  • Acido borico
  • Potete anche acquistare dei gel prefabbriccati per il controllo delle formiche e delle postazioni esca come quelle che ho provato e approvo

SULLE TRACCE DELE FORMICHE

Pistola per mastice e mastice: una volta che avete spruzzato il sapone allora sigillate tutti gli ingressi e le uscite che le formiche usavano. Qualunque genere di materiale può essere usato per chiudere questi ingressi. Io a volte uso la gomma da masticare! La colla Elmers è buona per l’uso se non badi all’odore. Qualunque genere di composto naturale può essere usato.

Spruzzare dentro casa: detergenti a base di agrumi sono bouni fintanto che non contengono alcun distillato del petrolio, solventi e neppure corrosivi. Ne ho trovato uno chiamato Orange TKO ed è 100% organico. Ha un piacevole odore di agrumi ma se siete sensibili agli odori dovreste annusarlo leggermente prima di  acquistarlo. Questa roba dissolverà la maggior parte dei corpi degli insetti con cui viene in contatto, tuttavia è sicuro per l’uso in casa e in giardinio. Usate mezzo cucchiaio da tavola per poco più di un litro d’acqua. Qualunque sapone liquido alle erbe come il Green Ban Dog Shampoo, con le sue grandi varietà di erbe, può anche essere usato. Dovete solltanto aggiungere un cucchiaio da tavola di Green Ban per litro circa d’acqua. Per esterni: quello della Jungle Rain o qualsiasi sapone naturale o prodotto a base di sapone agli agrumi che abbia sapone ala menta o olii d’agrumi. Vedete anche le barriere anti-formiche che si possono spruzzare, più oltre nel capitolo.

Gel liquido per formiche al 2%: Aggiungere 350 ml di un gel per formiche al 5%, a 350 ml di miele o un dolcificante naturale oltre 350 ml di acqua vi porterà a fare quasi 1 lt di una soluzione al 2%.

Fare la vostra diluizione al 5%: Comprate acido borico a qualunque centro giardinaggio. Cioè già al 100%. Aggiungete circa 250 ml di acido borico a 250 ml di acqua. Mescolate nel composto fino a che sembri una colla e non dovrete fare altro che lasciarlo asciugare. Questa è una diluizione al 50%. Per fare 350 ml di una diluizione al 5% aggiungete 35ml di questa diluizione al 50% a poco più di 300 ml di acqua. Quest’ultima diluizione che voi adesso ottenete è al 5%.

Dovreste iniziare con l’usare la soluzione gel per formiche al 5% che avete acquistata e impiegandola dentro le postazioni di ristoro per formiche. Fate così per il primo mese. Collocatele attorno la casa e in giardino, disponetele sotto gli alberi da frutto (nascosti sotto pietre) etc., sempre lontano dalla luce solare diretta. Usate miele normale e mettete poche gocce direttamente all’esterno del “Ant Cafe”, per far saper alle formiche che è là.

Le postazioni debbono essere rifornite ogni mese (o tanto spesso quanto necessario). Se avviene la fermentazione sciacquate il ristoro col tubo e riempite con del nuovo gel. Per questa ragione dovreste fare la quantità bastevole di gel per formiche che serve ogni volta. Un tipo di fungo può anche crescere dal miscuglio; ciò è normale. Semplicemente lava e ricolloca. Per evitare questo problema basta addizionare un pizzico di un qualunque cosa di zuccherino che non contenga conservante. Ricorda di cambiare la ricetta ogni volta.

Potete anche collocare la “Ant Cafe” dentro casa in luoghi come la cucina. Assicuratevi di fissare la copertura in modo che ne bambini, cani etc., possano arrivare ad essi.

Una unità prefabbricata di “Ant Cafe”

NUTRITELE!

Questo è il passo più importante: insegnare alla formiche come usare il sistema del “Ant Cafe” e quindi assicurarsi che loro continuano ad andare la .  Scoprirete che dovrete dedicare una piccola quantità di tempo per controllare i ristori per formiche. Debbono essere tenute pulite. Il miscuglio di zucchero tende ad andare a male con le calde temperature e deve essere cambiato regolarmente. Dopo il primo mese dovreste iniziare ad usare le soluzioni sia al 1% che al 2% a seconda il grado di del problema che tu stai avendo con le formiche. Usate la 1% e guardate se quella risolve e se no usate la 2%.

TORNIAMO ALLE BARRIERE PER LE FORMICHE

Ci sono parecchie barriere naturali che potete usare per trattenere le formiche dall’andare nei posti dove tu non vuoi che loro vi siano.

Le formiche sapranno che tu non li vuoi in determinate aree facendo uso di una barriera che esse non attraverseranno o che non gradiscono attraversare. Loro non sono stupide e seguiranno il sentiero di minor resistenza. Devi solamente mantenercele.

Sapone: come ho precedentemente menzionato, usare un sapone naturale per trattenere le formiche dall’entrare nella vostra casa è un passo importante nel controllo naturale delle formiche. Usate qualunque genere di sapone naturale se non potete trovare i saponi che ho menzionato. Il punto principale è evitare di usare qualcuno dei saponi a base chimica che potrebbero causare a te e al tuo ambiente seri danni.

Come usare gli spray di sapone: usare la vostra miscela a spruzzo per interni, iniziare con lo spruzzare l’area della cucina quindi i bagni. Provate a farvi strada dal centro della casa verso i margini. Spruzzate leggermente nelle aree dove le formiche sono state viste. Non dimenticate la stanza da bagno.

Potreste dire alla formiche il giorno prima che lo fate che volete fare un accordo con loro. Dicendogli che state disponendo da mangiare per loro fuori casa vostra e che non li volete in casa, che spruzzerete il sapone per assicurarvi che essi lascino la casa, e che li confonderai col nascondere i loro sentieri da formica.

Olio: ci sono parecchi oli da cucina che potete usare i quali, quando addizionati al sapone, terranno le formiche fuori dalle vostre piante, etc. Provate sempre ad usare olio a base naturale invece di olio a base chimica o petrolifera. Un olio piccante, come la salsa di Tabasco, o l’olio piccante di sesamo, o l’olio Fuoco di Drago, o qualunque tipo di olio da cucina piccante funzionerà. L’olio dell’albero del te funziona pure a meraviglia.

DE: la qualità da giardino di farina fossile (DE oppure Dia-earth) può essere usate in polvere o aggiunta all’acqua come uno spray. Potete aggiungere un cucchiaio da cucina di DE per 4,5 litri di acqua e poi filtratela.

Salse piccanti: imparare ad usare varie salse piccanti per il controllo delle formiche è divertente ed eccitante. Nuovamente, attenetevi agli ingredienti naturali anziché quelli con un sacco di additivi chimici. Guarda maggiori informazioni sull’uso delle salse piccanti. Come con il DE, miscelare la salsa piccante con acqua e quindi filtrare.

Olio di agrume: come ho citato precedentemente, questa può essere una buona risorsa spray alternativa per voi per controllare le formiche dentro e fuori la casa.

Infuso di compost: gli infusi di compost quandoadeguatamente realizzati limiteranno le formiche e parecchi altri insetti sulle vostre piante. Una buona miscela è l’infuso di compost fatto con melasse e “Jungle Rain” oppure oli di agrume.

Acqua calda:  qui vi è un metodo duraturo di rimuovere indesiderate colonie di formiche dal vostro prato o da altre aree. Basta versare acqua più calda che potete mandare giù nei loro formicai, evitando le piante o di bruciarvi. Per incrementare l’efficacia aggiungete infuso di tabacco predisponendo 4,5 litri di acqua calda cui aggiungere mezzo sigaro. Lasciate l’acqua e il sigaro a riposare per tutta la notte quindi filtratela in un contenitore da circa 20 litri al quale aggiungerete l’acqua calda bollente come sopra.

Piretro: il piretro è un prodotto naturale che può essere usato in maniera sicura dentro casa. Potete cospargere certe aree che stanno per essere danneggiate dalle formiche. (altre informazioni sul piretro, guarda più avanti nel capitolo.)

Acido borico:  mentre l’acido borico non è raccomandato in polvere, può essere usato nei posti fuori mano che le formiche frequentano o su tappetini se viene spazzolato nel tappeto. Altrimenti è più usato aggiunto alle loro risorse di cibo.

Una sicura barriera anti-formiche: la polvere di piretro e la farina fossile creano una fantastica miscela per controllare le formiche. Usate 450 g. di farina fossile e 150 g. di piretro. Mescolate bene. Evitate l’inalazione. Spargete dove sono state trovate le formiche. Fuori – intorno alle piante e sui sentieri delle formiche. Dentro – sotto le credenze, cospargete intorno alle finestre, nelle fessure. Il Piretro in polvere è disponibile in molti modi, provate con internet per cominciare. Ma sta diventando molto difficile di questi tempi. Il piretro puro al 100% è innocuo per mammiferi e uccelli ma mortale per tutto ciò che è in giardino, incluso ciò che è benefico, e per i pesci quindi evitate l’uso eccessivo.

Vi sono molti prodotti sul mercato che usano il piretro liquido. Di per sé stesso il piretro è un ottimo, sicuro pesticida da usare contro una varietà di insetti. Il Piretro puro in polvere è il migliore da usare qui poiché non ha alcun additivo. Uno dei problemi nell’usare i prodotti al piretro liquido è che viene aggiunto un prodotto chiamato Piperonyl Butoxide per potenziarne gli effetti. Non inspiratelo né fatelo andare negli occhi; se vi capitasse, sciacquate con acqua.

Fare un impasto al piretro: la polvere di piretro non si mescola bene con l’acqua. Dovete aggiungere per prima una piccola quantità (qualche goccia) di sapone ad una tazza di acqua calda e poi aggiungere un cucchiaio da tavola di piretro da sciogliere. La consistenza dovrebbe variare a seconda degli insetti con cui avete a che fare. Dovrete filtrarlo per evitare di ostruire lo spray. La quantità che otterrete sarà determinata dalla quantità di liquido che vorrete ottenere. Un impasto può durare per molto tempo quindi fatene una certa quantità e conservatelo per un ulteriore uso.

Leggete gli ingredienti molto attentamente poiché molti prodotti al piretro usano forme sintetiche di piretro (piretrina) che non è lo stesso.

UNA NOTA SULL’USO DELL’ACIDO BORICO

Talvolta non è possibile contenere le formiche solamente nutrendole. Quando lo squilibrio è abbastanza grande c’è infestazione. Un’infestazione è indicativa di un problema più grande. Correggete quello, e sarete in grado di correggere meglio il problema delle formiche. Comunque, dovrete ridurre la popolazione di formiche per riguadagnare un parziale equilibrio. L’aggiunta dell’acido borico al gel per formiche farà proprio questo. Le formiche lo troveranno e lo riporteranno nelle loro colonie. Non le ucciderà tutte, ma decimerà i loro ranghi. Esse ricominceranno, ma ad un livello minore.

Potete fare l’acido borico forte appena da indebolire lentamente la colonia. Se fosse troppo forte ucciderebbe gli esploratori subito prima che possano fare ritorno alla colonia. Consultate le formule che ho elencato per determinare l’esatto vigore da usare.

Sebbene l’acido borico sia anche venduto come un risciacquante oculare, è pericoloso se assunto internamente. Quindi evitate i tagli, e per favore siate molto attenti nell’usarlo. La miscela dovrebbe essere un fluido appiccicoso (come il miele). Dovreste farne quel tanto che basta per un uso immediato. L’acido borico può essere comprato in molti negozi di forniture da giardinaggio sia dal sito web che nel vostro vivaio locale.

L’acido borico in quantità concentrate è pericoloso per api, gatti, cani, altre piccole creature, alberi e esseri umani, quindi siate attenti a non usarlo fuori dall’ “Ant Cafè”. Tenetelo fuori dalla portata dei bambini. Non versatelo su piante o alberi; se vi capitasse, sciacquate bene.

Come usare il gel per formiche pronto

Molti sono fatti di acido borico al 5% con una base dolce per l’inerte.

Queste formule commerciali dovrebbero essere aggiustate in modo che il livello di acido borico che le formiche prendono sia abbastanza forte da uccidere la regina, ma abbastanza debole da non uccidere le operaie che glielo portano. Un buon modo di determinare ciò è per prima predisporre una fonte di approvvigionamento di zucchero puro al 100%, poi, dopo un appropriato periodo di tempo (da due settimane a un mese), passare lentamente ad una diluizione di acido borico al 5%, poi a diluizioni sia all’1 che al 2%.

SPRAY NATURALI PER IL CONTROLLO DELLE FORMICHE

Questa è una lista di diverse formule per fare spray naturali, cosa sono, come si usano, e alcuni fornitori.

Per ricapitolare di nuovo, ogni sapone naturale biodegradabile, o miscela profumata come l’estratto di menta, gli estratti di olio di aglio, l’Olio dell’Albero del Te, o la salsa di Tabasco, ecc., possono essere usati per sruzzare le formiche. Potete anche usare saponi profumati come il Sapone alla Menta del Dr. Bronner, Green Ban o ogni altro concentrato naturale fatto senza additivi chimici come Jungle Rain ecc. Può anche essere usato del te solare prodotto da una qualunque della famiglia della menta, come la menta piperita. (Questo te si fa mettendo dei sacchetti di te dentro un contenitore di vetro riempito di acqua pulita e lasciandolo al sole per 24 ore. Vedi: fare il te solare nell’appendice).

Formula per lo Spray Anti-Formiche per Interni: aggiungete una tazzina (cucchiaio da tavola) di sapone biodegradabile per litro di acqua. Potete anche aggiungere 2 gocce di menta (se vi piace il profumo). Controllate sempre che gli ingredienti siano sicuri che non ci siano additivi chimici. E’ quasi impossibile trovare alimenti puri perciò andate in un negozio di cibi biologici a comprare i vostri materiali, o fateli da voi. Cercate di acquistare i vostri materiali da fornitori via internet e molti altri fornitori per corrispondenza. Vi bisognerà un buon spruzzatore da circa un litro. Potete voler sperimentare con la miscela per vedere cosa funziona meglio. Usate questo spray tutte le volte che occorre; normalmente una volta a settimana va bene. Spruzzate tutto attorno l’esterno della casa e ogni posto dove vedete sentieri di formiche o dove entrano in casa. Spruzzate solo sulle formiche. Allagate le colonie con questo (di solito sotto le rocce) e le loro vie di spostamento, intorno alla base della vostra casa, e altre entrate, ma NON SPRUZZATE DIRETTAMENTE SULLE PIANTE POICHE’ QUESTA MISCELA LE BRUCERA’! Se ciò accade, sciacquate con acqua. Potete usare solo acqua e sapone quando spruzzerete sulle pareti.

Olio di Citronella: l’olio di citronella deriva dall’erba citronella ed è un olio eccellente da usare per parecchi scopi. Provate ad odorarlo prima per vedere se vi piace l’odore (non a tutti piace). Lo potete usare da solo o ne potete aggiungere qualche goccia per circa 5 litri della formula suddetta per aumentarne l’efficacia.

Olio dell’albero del te: l’olio dell’albero del te, anche qui un grande complemento. Le formiche non amano questo olio poiché interferisce con le loro tracce così come interferisce con i segnali che trasmettono e ricevono attraverso le loro antenne. Questo è un eccellente olio che potete usare all’interno e all’esterno per controllare le formiche. Provate nelle vostre erboristerie per acquistarlo. Potete anche provare altri oli essenziali.

Le formiche urticanti

I metodi di controllo delle formiche descritti sopra funzioneranno contro il genere delle “Imported Fire ant” proprio come contro qualunque altro tipo di formiche. L’acido borico le ucciderà certamente proprio come eliminerà le altre formiche. Solo ricordate che la forza dell’acido borico deve essere tale da ucciderle ma non tanto forte che le formiche non possano riconsegnare questa miscela alle loro colonie o eventualmente alle loro regine.

Formiche termiti

Una volta che avete capito se le vostre “termiti” sono realmente “formiche termiti argentine”, il metodo del loro trattamento è il medesimo che per le formiche. Trattate il legno o con oli di agrumi oppure usate una soluzione di acido borico chiamata “ Termite Pruff” che è realizzata per questo. Ciò che raccomando che facciate è di fare entrambi i trattamenti, usate il trattamento borico per prima quindi trattatelo di nuovo con gli oli di agrumi.

Guarda il termine del capitolo per maggiori informazioni.

ANT CAFE™

La postazione “esca di controllo formiche” è una semplice cassetta per passeri con una copertura protetta ( oppure usate la “Innovative Pest Control Cafe” o qualunque delle postazioni esca prefabbricate in vendita, di cui ho già accennato). Questa ha un piccolo foro nella parte frontale attraverso il quale le formiche entrano. Il foro deve essere piccolo abbastanza solo per le formiche; circa 5 mm. è sufficiente. Può essere acquistata la cassetta predisposta per dar da mangiare ai piccoli uccelli; viene chiamata cassetta per passero. Costa circa 5 dollari ed è a disposizione in qualunque negozio per animali. Vale il prezzo. Vi durerà parecchi anni. Dentro il “ristoro delle formiche” va la tazza da circa un quarto di litro, per contenere i gel per formiche ad una diluizione di 1 o 5%. Usate le viti di legno per assicurare che la copertura della scatola è protetta così che piccoli bambini o animali non potranno arrivare al cibo per le formiche.

Mettete la riserva di zucchero ( miele, zucchero bianco, oppure sciroppo di mais) e acqua nella tazza dello “Ant Cafe” *(caffetteria o punto di ristoro per formiche; nota del traduttore) ( partite con il liquido gel per il controllo delle formiche alla diluizione del 5%, come sotto), avvitate da sotto la copertura della scatola, ponetela dove vengono viste le formiche e dove questo “Ant Cafe” può essere intanato. Questo sarà messo normalmente in quattro posti lungo l’esterno della casa. Coprite il “cafè” con grosse pietre così solo le formiche possono arrivare ad esso. Tenetelo fuori dalla luce solare diretta altrimenti acqua e zucchero fermenteranno. Le formiche gradiranno questo pasto gratuito e lo considereranno un paradiso del cibo. Fate questo per le prime due settimane o pressappoco, tenendo la tazza di questo “Ant Cafe” riempita con un qualche genere di acqua zuccherata. È importante mostrare il ristoro come una fonte di approvvigionamento di cibo. Solo questo può risolvere il problema e non dovrete usare un veleno (acido borico) per ucciderle.

Gradualmente, per diverse settimane, allontanate i ristori dalla casa. Noterete che le formiche hanno cessato di andare dentro casa vostra e vanno nel “Ant Cafe”. A questo punto, potete cambiare la miscela alla diluizione di mantenimento dell’1%.

Diluizioni all’1% di liquido per limitare le formiche: Usate 150 ml circa di un qualsiasi gel all’acido borico che è già alla diluizione del 5% e addizionate 350 ml circa di miele o melassa, sciroppo di cereali ( fornendo una differente risorsa di zucchero ogni mese), quindi aggiungete circa 500 ml di acqua che porterebbe ad 1 lt di gel per formiche alla diluizione dell’1%. Un mese usate miele, il prossimo mese usate cubetti di zucchero, il mese seguente usate sciroppo di mais, etc. le formiche sono furbe e imparano velocemente e ricordano pure ciò che hanno imparato!

Questo durerà solo per pochi giorni. Dovrete spruzzare giornalmente nelle aree infestate . Siccome è una strada a due sensi dobbiamo cercare di capire le formiche fanno quel che fanno. Mentre le formiche imparano velocemente, la gente non lo fa. Per cui non siate a disagio se impiegherete del tempo voi e le formiche per capire cosa volete da loro e che cosa vogliono da voi. Loro stanno appresso ad acqua e cibo. Perciò lasciate pulito dietro di voi. Non lasciate zuccheri e altri cibi intorno per loro. A volte una cosa tanto semplice come lasciare pulito dentro basterà a tenere le formiche all’esterno.

Escogitare una immediata difesa dalle formiche all’esterno: comprate una bottiglia da circa 250 ml di lavanda menta del Dr. Bronners, o qualunque altro sapone naturale. Andate alla vostra sanitaria più vicina e comprate 35 ml di olio di citronella, olio di mentuccia, olio di cannella o qualsiasi altro tipo di olio essenziale come olio di rosa oppure olio di albero del te. Miscelate i due insieme e etichettateli come spray per il contenimento delle formiche. Aggiungete 5 cucchiai da tavola per litro d’acqua. Aggiungete allo spruzzatore e spruzzate i margini esterni della casa dove le formiche vengono viste. Da farsi ogni volta che necessita.

Questa non è una soluzione a lungo termine ma vi procurerà un aiuto immediato. Per assistenza interna spruzzate o strofinate i ripiani della cucina con questa miscela va bene tranne che io ne userei meno all’interno,  diciamo 1 cucchiaio da tavola per litro d’acqua va bene, più concentrato se avete un vero grave problema. L’olio essenziale incrementa l’efficacia dl sapone, tenendo le formiche lontane più a lungo. Provate ad usare olio alla cannella nella misura di una goccia per litro d’acqua. L’olio di citronella o di mentuccia andranno altrettanto bene. Spruzzate qualsiasi area in cui sono state viste. Se avete un problema realmente grave con le formiche, provate ad usare un qualsiasi shampoo naturale per cani anziché quello che ha il piretro. Io gradisco anche usare il “Green Ban” che è uno shampoo naturale con oli naturali che sono davvero efficaci contro le formiche.

Spruzzate la spazzatura esterna e i silo per il riciclaggio con qualunque sapone naturale mischiato con un olio essenziale.

Io in particolar modo gradisco usare i saponi del Dr. Bronners. Usate la stessa formula per spruzzare i recipienti e lo spazio attorno ad essi. Potete anche usare qualunque detergente a base di agrumi nella misura di 35 ml per litro d’acqua. Spruzzate attorno l’esterno della casa e lungo qualsiasi sentiero in cui le vedete.

Una proprietà salubre avrà un minore problema di formiche rispetto una proprietà malsana. Imparare ad usare il sapone come un repellente spray naturale è importante tanto quanto imparare a tenere le formiche fuori di casa. Noi vi possiamo insegnare queste cose in modo che ve ne serviate. Ricordate, le formiche non se ne andranno, allora impariamo a vivere con loro.

Usando un tipo di sistema “ant cafe” ( sia fatto in casa che commerciale), voi gradualmente ammaestrerete la colonia principale a venire in questi posti per il cibo. In questo modo inizierete a controllarle e a contenere la grandezza della colonia cambiando il vigore dell’acido borico nella miscela di cibo liquida.

Il controllo delle formiche dipende dal verificarsi di una varietà di differenti condizioni per il cui scopo lavorare con le “ant cafe” o postazioni di cibo per formiche, finisce per rappresentare una grossa parte in questo sistema.

La condizione del suolo è la più importante condizione di cui dobbiate assumere il controllo allo scopo di assumere col tempo il controllo della popolazione delle formiche. Predisponendo un ambiente dal terreno salubre in cui coltivare le vostre piante, ridurrete il loro livello di stress, quindi riducendo l’esigenza delle formiche. Ciò svolgerà una parte importante nel vostro sistema naturale di controllo delle formiche così più velocemente imparate la relazione fra le formiche e lo stress delle piante, alberi, persone, etc., più velocemente assumerete il controllo a lungo termine del vostro problema con le formiche.

Condizioni che causeranno problemi nel terreno:

  • inquinamento chimica da varie fonti
  • assenza di batteri adatti
  • assenza di tracce minerali
  • assenza di concime animale
  • mancanza di una disponibilità continuativa di terriccio/humus
  • modifiche dell’ambiente circoscritto
  • modifiche dello habitat naturale degli animali
  • incremento della durezza del suolo

Quali sono le reali cause del problema con le formiche nella vostra zona? Questa è la domanda che dovreste farvi proprio adesso se state leggendo per scoprire le soluzioni al vostro problema con le formiche. Se avete appena traslocato nella vostra nuova casa, dovreste incominciare una lista di controllo di tutto ciò che sta accadendo in giro per la vostra proprietà. Cercate ogni segno evidente di un qualunque problema degli alberi. Alberi malati sono calamite per le formiche e ti informano pure  di un più grande problema nel vostro terreno.

Il vostro vicino si sta servendo di una ditta per il controllo dei parassiti? Una ditta per il prato? Verificate la vostra irrigazione. Come ogni cosa sta ricevendo acqua e quanto spesso?

Controllo ragni

Esistono circa 40000 specie di ragni in tutto il mondo e sono tutti carnivori. I ragni sono insetti benefici e sono i benvenuti in quasi tutte le case. Ci sono solo quattro tipi ragni velenosi negli Stati Uniti, la vedova nera, quello vagabondo, il ragno dalla sacca gialla e quello solitario di colore marrone. I ragni consumano circa 100 cimici ogni anno ed ogni volta non si trovano mai a più di 12 piedi di distanza da un ragno. Un ragno dalla tela a sfera la mangerà quotidianamente e ne costruirà una nuova. I ragni possono rigenerare i propri arti offesi. L’unica cosa che fa un ragno è quella di cacciare alla ricerca di cibo e creare dei nuovi ragni.

I ragni uccidono più cimici di quanto potrà fare un uccello e la quantità totale di cimici che i ragni possono consumare in un giorno sarà maggiore rispetto a quello di tutti gli esseri umani presenti sulla terra. In Cina i ragni sono talmente rispettati che gli allevatori costruiscono persino delle piccole case per loro in modo che si possano ibernare durante i mesi invernali. La seta del ragno è più resistente di quanto non sia l’acciaio duttile dello stesso diametro ed è talmente sottile che è usato come reticolo filare nelle postazioni fortificate.

I ragni vivono soltanto per circa un anno. Le loro gambe pelose contengono i loro organi dell’udito, del tatto e dell’odorato. Tutti i ragni iniettano una sostanza chimica che scioglie il loro ospite ed in seguito ne succhiano tutte le cose buone.

ALCUNI DEI RAGNI PIÙ COMUNI

  • IL RAGNO MARRONE DELL’ARIZONA: è meglio indossare dei guanti ed usare uno spray saponaceo direttamente sui ragni in modo da ucciderli.
  • LA VEDOVA NERA: spruzzare con una forte soluzione saponacea. Spruzzare su tutte le spaccature e le aree dove sono stati localizzati. È meglio spruzzare su queste aree una volta al mese. Le vedove nere colpiranno soltanto se sono provocate. Loro preferiscono scappare piuttosto che confrontarsi in qualsiasi modo.
  • IL RAGNO SOLITARIO DI COLORE MARRONE: si trova solitamente in una zona boschiva, attici o cataste di legna. È meglio indossare dei guanti, quando si lavora in queste aree. Usando uno spray saponaceo ci si libererà di loro.
  • LA TOMISIDE: può essere bianca o gialla ed aspettano per tendere un agguato alla loro preda. Sono in grado di cambiare colore secondo il loro ambiente.
  • IL RAGNO SALTATORE: hanno un’eccellente visuale, che aiuta loro a cacciare e distruggere la loro preda. Hanno dei colori molto vivaci.
  • IL RAGNO LINCE: sono molto comuni nella parte meridionale degli Stati Uniti. Usano la loro copertura verde per avvicinarsi di soppiatto alle loro vittime nel corso della giornata.
  • IL RAGNO ROSSO: di solito si trovano sopra le piante che hanno una piccola circolazione di aria e risentono dalla malnutrizione e scarsità di acqua. Spruzzare sopra le piante con una soluzione media di acqua saponata per sbarazzarsi dei ragni, in seguito nutrire ed innaffiare bene la pianta.
  • LE TARANTOLE: questi abili ragni pelosi solitamente non colpiscono gli esseri umani e vogliono solo essere lasciati in pace. Vivono dentro tane sotterranee ed escono a caccia dopo il tramonto.
  • IL LICOSIDE: questi ragni possono avere un colore grigio o marrone con otto occhi. Sono dei cacciatori eccellenti e rintracceranno la loro preda. Ad ogni modo, le vespe uccidono il 99% di tutti i licosidi.

METODI DI ELIMINAZIONE NATURALI

Se si vuole allontanare tutti i generi di ragni senza ucciderli, basta sistemare una maclura oppure due dentro la stanza dove esiste il problema. Questi sono i frutti dell’albero delle arance Osage e sono stati usati per centinaia di anni come uno strisciante repellente per gli insetti.

Se si sistemano dei frammenti di legno di cedro nella punta di qualche vecchio collant e lo si appende dove si ha questo problema, i ragni eviteranno quella zona. In ogni caso, la stessa cosa faranno i propri amici e vicini appena vedono il collant pendere dappertutto nella propria casa.

Se si spruzza la mentuccia nelle aree frequentate dai ragni, questi ultimi non ritorneranno mai più. La mentuccia può essere acquistata in qualsiasi erboristeria.

Le castagne fresche sono state usate per secoli come deterrente contro i ragni. Non si possono usare quelle sgusciate confezionate o arrostite, si devono usare solo quelle fresche, e sgusciate. Se sono sistemate lungo qualsiasi punto d’accesso, ciò le fermerà facendole morire lungo i loro viottoli.

Le ragnatele in realtà sono dei “cavi di trazione di benna” stesi dai ragni dovunque vanno. Questo è il loro cavo di salvataggio che può essere usato per lanciarsi da un posto ad un altro o per aiutarsi a sfuggire da un pericolo. Quando sono coperte di polvere sono definite trappole.

Per fare in modo che le ragnatele agli angoli non si formino di nuovo, basta spruzzare sull’area una soluzione al 5% d’aceto bianco con un cucchiaino d’olio di cocco aggiunto. I ragni lasceranno libera quella zona.

Per eliminare i ragni basta miscelare 1 oncia di sale da tavola in 1 gallone d’acqua calda di rubinetto. Questo li ucciderà entro breve tempo. È meglio usarlo all’esterno e tenere lontano dalle piante.

Sistemare tutto un pacchetto di tabacco da masticare in 1 gallone di acqua bollente, toglierlo dal calore e sistemarlo al fresco. Filtrare la soluzione all’interno di un contenitore, quindi mettere 1 tazza di soluzione e ½ tazza di sapone liquido al limone dentro uno spruzzatore e spruzzare lungo il proprio orto ed intorno alla parte esterna della casa. Questo ucciderà tutti i ragni compresi quelli buoni e per un po’ di tempo non si ripresenteranno più. Non usare mai la nicotina sopra le rose o diventeranno nere. È una soluzione velenosa per gli esseri umani, gli animali, ed i pesci. Il fumo della sigaretta anche ucciderà i ragni, ma sconsigliamo di cominciare a fumare per ucciderli.

IL RAGNO ROSSO ACARO

Questi ragni adulti e ninfa succhieranno le sostanze dalle proprie piante e faranno diventare le foglie gialle, argentee o persino punteggiate. Depongono le uova sopra le piante e sono strettamente affini al limulo che agli insetti. Sono talmente piccoli che bisogna controllare le piante con una lente d’ingrandimento potente per localizzarli. Essi fanno delle tende sottili che assomigliano alle ragnatele sulle parti sottostanti delle foglie. A loro piace secco e troppa umidità li farà scappare.

Il ragno rosso acaro può essere eliminato da una zona spruzzando una soluzione formata da 1 oncia di sale da tavola mescolato dentro 1 gallone d’acqua. L’acqua del mare funzionerà bene ma assicurarsi che la pianta possa tollerare il fatto di essere cosparsa di sale.

I ragni acari: possono essere facilmente eliminati usando del tabacco! Se si fanno seccare e poi si polverizzano le foglie di tabacco e quindi spolverare le piante eliminerà gli acari in breve tempo. Non usare mai la nicotina sopra le rose o diventeranno nere. La nicotina è un veleno per gli uomini, i pesci e gli animali. Un’alta concentrazione ucciderà anche le piante.

Per preparare una crema vegetale per le piante di casa che sono state infestate dai ragni acari, basta sistemare 2 tazze di latticello dentro 1 gallone d’acqua. Immergere la pianta nella soluzione e fare riposare per tutta la notte prima di risciacquare.

Esistono due predatori che funzionano veramente bene nell’eliminazione del ragno rosso acaro. Essi sono il neurottero crisopide e le coccinelle.

Si può spruzzare sopra di loro un sapone insetticida oppure una combinazione di sapone e limetta. Spolverarli con della polvere di limetta eliminerà anche il problema.

I ragni rossi; possono essere eliminati mischiando 1 tazza di alcool per massaggi con 1 tazza di acqua di rubinetto fresca. Mettere il miscuglio dentro una bottiglia spray e, per essere sicuri, testare prima su una foglia prima di spruzzarlo per essere sicuri di non danneggiare la pianta. Se il miscuglio è troppo forte ridurre l’alcool a ½ tazza. È meglio aspettare una giornata dopo il test sulla foglia per essere sicuri che non ci sarà nessun danno. Non usare mai questo spray nella parte più calda della giornata per avere dei risultati migliori.

Un ottimo spray per il ragno acaro

  • 1 tazza di farina per tutti gli usi
  • 4 cucchiai di latticello
  • 1 gallone d’acqua fresca di rubinetto

Preparare un impasto con la farina e l’acqua prima di aggiungere il residuo del liquido. Se l’infestazione degli acari è ad un livello medio, allora basta passare la mistura sopra le foglie invece di usare lo spruzzatore. È meglio usare la parte di sotto delle foglie allo stesso modo.

Spray alla menta romana

  • 1 Tazza di erba cipollina
  • 1 Tazza di foglie di menta romana spezzettata
  • ½ Tazza di peperoncino piccante oppure ¼ di tazza di Tabasco Sauce™
  • 1 Piccola pianta di barbaforte
  • ¼ Di acqua di rubinetto
  • ¼ Tazza di sapone liquido Ivory

Macinare tutti gli ingredienti in un frullatore o un tritatutto elettrico ed aggiungere abbastanza acqua da liquefare il tutto. Aggiungere il quarto di acqua al sapone liquido e refrigerare. All’uso miscelare ½ tazza della base ad 1 quarto di acqua quindi scolare dentro una bottiglia spray. Funziona bene contro gli acari, i bruchi di geometrie del cavolo e molti altri bruchi.

Controllo Scarafaggi

Ai leucischi non dispiacerebbe vivere fuori, ma quando gliene si dà la possibilità, loro entreranno con tutta la loro famiglia. I leucischi sono conosciuti con molti altri nomi, come cimici d’acqua, cimici a forma di palma e scarafaggi. Sono tute quante cimici notturne e non sono schizzinose in fatto di mangiare. All’esterno assumeranno come loro residenza quasi ogni posto, come un albero, una catasta di legno, una fioriera, sotto le rocce, ecc. In parecchi casi i leucischi troveranno un posto caldo e umido, che è il luogo dove preferiscono riprodursi.

La pulizia ridurrà o eliminerà molti problemi con i leucischi, ma un frequente intervento da parte d’esperti se un problema del genere esiste oppure sistemando fuori delle trappole funzionerà anche bene. I leucischi non ritorneranno in una zona che è stata trattata di frequente con del veleno.

Gli scarafaggi possono essere trovati dappertutto nel mondo e stanno diventando forti. Possono essere controllati o sradicati ma si dovrà fare qualche sforzo. Il metodo migliore nel controllo degli scarafaggi è quello di avere una cucina pulita. Qualsiasi pezzettino di cibo o sorgente d’acqua facilmente raggiungibile, sarà individuata. Gli americani spendono circa 1,5 miliardi di dollari l’anno nel tentativo di sbarazzarsi degli scarafaggi, ma senza alcun esito. I leucischi stanno diventando immuni a molti pesticidi ed agenti chimici.

Esistono oltre 3800 razze di scarafaggi in tutto il mondo e sono stati in giro per 360 milioni di anni. Le persone che sono allergiche alla polvere presente dentro casa, lo saranno altrettanto agli scarafaggi, fino a quando alcune parti dei loro corpi quando muoiono si mischieranno alla polvere dentro casa. L’asma può essere indotta dalle particelle di polvere e scarafaggi in persone sensibili.

I leucischi possono riconoscere i veleni con il loro pelame sensoriale molto fine ed eviteranno le zone che sono state trattate con veleni. Verso la fine del 1800, la gente sistemerebbe uno specchio davanti ad uno scarafaggio che di fronte al proprio riflesso si spaventerà e scapperà via.

I generi più comuni di scarafaggi presenti negli Stati Uniti sono:

  • Lo Scarafaggio Americano: conosciuto anche con il nome di cimici d’acqua oppure cimici a forma di palma. Hanno un colore rossiccio-marrone ed hanno una lunghezza di circa un pollice e mezzo. Ha le ali, ma raramente vola. Mangerà qualsiasi cosa, compreso il rivestimento della carta da parati. Lo scarafaggio americano è quello più grande scoperto nelle abitazioni, in particolar modo nei ristoranti o nelle aree di preparazione del cibo. Hanno un colore rossiccio-marrone per scurirsi.
  • Lo Scarafaggio Marrone Fumo: alquanto più piccolo rispetto allo scarafaggio americano ed ha un colore marrone scuro tendente al nero. Ha delle ali sviluppate bene che si stenderanno fino all’estremità dell’addome. Il loro cibo preferito sono le piante, ma mangeranno qualsiasi cosa. Si trovano solitamente nelle serre e sono più comuni nella parte meridionale degli Stati Uniti.
  • Lo Scarafaggio Orientale: può essere chiamata anche “cimice d’acqua” oppure “scarafaggio nero.” Ha una lunghezza di circa ¼ di pollice e possiede le ali, ma è incapace di volare. Di solito s trova intorno ai bidoni della spazzatura e non ha bisogno di una sorgente d’acqua. Ha un colore che va dal marrone scuro lucido al nero. Preferisce materia organica in decomposizione ed è il più sporco tra tutti gli scarafaggi. Invaderanno un palazzo, quando comincia a fare freddo, e si trova più comunemente negli stati orientali.
  • Lo Scarafaggio Germanico: questo leucisco preferisce gli appartamenti, i ristoranti ed i motel (perfino quelli migliori). Le loro uova di solito sono trasportate sopra gli abiti della gente, che è anche il sistema con cui entrano nelle case. Gli adulti hanno una lunghezza che va da ½ a ¾ di pollice di lunghezza e mangeranno qualsiasi cosa! Questo è lo scarafaggio più comune nella parte nordoccidentale dell’Oceano Pacifico. Si può identificare tramite le due strisce marroni longitudinali sul suo scudo dietro la testa. Lo scarafaggio Germanico può partorire molte uova ed ha circa 3-4 cicli durante tutto l’arco dell’anno rispetto a qualsiasi altro scarafaggio. Si nascondono durante il giorno e vanno alla ricerca di cibo durante la notte.
  • Gli Scarafaggi Striati Di Marrone: questi hanno un colore marrone chiaro e si trovano solitamente nei posti con un clima più caldo ed in particolare negli stati meridionali. Hanno una lunghezza di solo ½ pollice ed hanno due striature leggere ed irregolari lungo le loro ali. Solitamente si confondono con quello germanico, che ha due striature scure dietro la testa. Preferiscono gli alimenti ricchi di amido, ma mangeranno qualsiasi cosa.
  • Lo Scarafaggio Del Legno: molto simile a quello americano ed ha un colore marrone chiaro. Sono attratti dalla luce, che è la differenza maggiore e si trovano solitamente sotto un tronco d’albero abbattuto o all’interno di una catasta di legno.

METODI NATURALI PER L’ELIMINAZIONE

STERMINARE IL LEUCISCO

Si avrà bisogno dei seguenti ingredienti:

  • ½ libbra di borace
  • 30 once di zucchero in polvere
  • ½ oncia di cacao in polvere
  • 1 oncia di cloruro di sodio

Sistemare tutti gli ingredienti in un contenitore medio di plastica e mischiare completamente. Questo veleno contro le cimici, può essere spruzzato intorno dovunque esiste in problema. È nocivo agli animali domestici ed ai bambini e deve essere usato con cautela.

Esiste uno svariato numero di piante erbacee che respingeranno gli scarafaggiCi sono le foglie d’alloro, di cetriolo e pepe di Cayenna. Le bucce di cetriolo funzionano molto bene per dissuaderli. Sistemarle dovunque esista il problema e gli scarafaggi non frequenteranno più quell’area.

Un repellente naturale contro gli scarafaggi è l’erba gatta. L’elemento chimico presente nell’erba gatta è chiamato nepetactone, che è innocuo verso gli esseri umani e gli animali domestici. Se si lasciano dei piccoli sacchetti d’erba gatta nei posti frequentati dagli scarafaggi, non se ne vedranno più. Se si produce un tè con l’erba gatta, lasciarlo raffreddare ed in seguito metterlo in una bottiglietta spray e così non si vedranno più gli scarafaggi.

Se si mette una piccola scodella poco profonda, dove si ha un problema con gli scarafaggi, con delle parti in egual misura di bicarbonato di sodio e zucchero in polvere si uccideranno gli scarafaggi. Assicurarsi di stare lontani dagli animali domestici e dai bambini piccoli.

Prendere una libbra di caffé e sistemare due fette di pane all’interno, le quali sono state impregnate di birra. Mettere il contenitore dovunque sia presente un problema con gli scarafaggi. Conservare il coperchio e sbarazzarsi dei leucischi in scatola.

Spruzzare dell’acido borico lungo ogni spaccatura o crepaccio all’interno delle zone non soggette. Questo è tossico così tenerlo lontano dalla portata dei bambini e degli animali domestici. Di solito questo è il trattamento scelto per raggiungere solo delle zone non raggiungibili. Questa è anche una delle cose verso le quali i leucischi non sono pronti. L’acido borico è un veleno.

STERMINARE IL LEUCISCO DOLCE

Si avrà bisogno dei seguenti ingredienti:

  • ½ libbra di borace
  • 2 libbre di zucchero in polvere (10X)
  • ½ oncia di cacao in polvere
  • 1 oncia di fluoruro di sodio

Sistemare tutti gli ingredienti in un piccolo secchio e mescolare completamente. Spruzzare nelle aree frequentate dagli scarafaggi. Tenere lontano dalla portata dei bambini e animali domestici.

Il motivo per cui si possono vedere i leucischi sdraiati sulla schiena, quando muoiono è perché sono state uccise tramite inibizione di colinesterasi, che è un enzima che trasmette gli impulsi nervosi ai muscoli. Quando muoiono c’è una perdita del controllo muscolare come risultato nel violento spasmo muscolare che li costringe a finire sulla loro schiena. Il violento spasmo muscolare fa aumentare il loro centro di gravità rispetto al loro centro d’equilibrio.

Le mele da siepe sono state usate per centinaia di anni per respingere gli scarafaggi. Sono il frutto dell’arancio e contengono un elemento chimico naturale che respinge i leucischi. Ne servono soltanto due piccole all’interno di una stanza per eliminare il problema. Le mele da siepe resisteranno circa due mesi prima di avere bisogno di un rimpiazzo.

STERMINARE LO SCARAFAGGIO GRASSONE

Si avrà bisogno dei seguenti ingredienti:

  • ½ tazza di farina per tutti gli usi
  • 1/8 di tazza di zucchero granulato (qualsiasi zucchero andrà bene)
  • ¼ di tazza di lardo
  • 8 once di acido borico
  • acqua di rubinetto fresca

Sistemare tutti gli ingredienti in una piccola scodella e mescolare completamente in modo da avere una soluzione dentro delle piccole palle di impasto. Piazzare 1-3 palle di impasto dentro una piccola borsa di plastica aperta e sistemare nelle aree dove il problema degli scarafaggi è presente. Questo è tossico e si deve tenere lontano dalla portata dei bambini e animali domestici.

LA TRAPPOLA PER GLI SCARAFAGGI

Esistono parecchie trappole per gli scarafaggi al mercato, che hanno una porta a senso unico. La trappola è sistemata all’interno e non possono uscirne. Queste sono molto efficaci se sistemate nelle zone giuste che loro frequentano.

Per preparare l’impasto per gli scarafaggi, basta mischiare ¼ di tazza di Crisco® con ½ tazza di zucchero in polvere 10X, ¼ di cipolla rossa, ½ tazza per tutti gli scopi di farina e 8 once di bicarbonato di sodio (molto fresco). Aggiungere acqua secondo le esigenze per preparare una densità simile a quella dell’impasto. Mettere l’impasto all’interno di piccole palle e lasciare fuori affinché gli scarafaggi le trovino.

REPELLENTE CONTRO GLI SCARAFAGGI E LE FORMICHE

Si avrà bisogno dei seguenti ingredienti:

  • 1 Tazza di borace
  • ¼ Di tazza di pepe nero macinato
  • ¼ Di tazza di foglie d’alloro macinate

Sistemare gi ingredienti in un barattolo con il coperchio sigillato bene ed agitare. Spruzzare una piccola quantità di miscuglio agli angoli delle dispense e dei cassetti. Non si vedrà mai più una formica oppure uno scarafaggio.

Ad un quarto d’acqua di rubinetto aggiungere una testa d’aglio macinata, un cucchiaio di pepe di Cayenna ed una cipolla bianca macinata. Sistemare il miscuglio sul fornello e lasciarlo fino a quando non arriva alla temperatura d’ebollizione. Rimuovere dal calore e lasciarlo marinare per almeno un’ora prima di sistemarlo in uno spruzzatore per poi spruzzarlo nelle zone frequentate dagli scarafaggi.

Come ultimo ricorso, l’insetticida in polvere si dovrà infilare dentro tutte le spaccature ed i crepacci. Consultarsi con una compagnia per il controllo degli insetti infestanti chiedendo loro di usare una polvere innocua che può essere usata intorno agli animali ed ai bambini. Spostare tutti gli animali come uccelli, gatti, pesci e cani dal locale quando la spolverata è stata data.

Alcuni tipi di scarafaggi sono attratti dall’aglio, quindi è meglio non provare ad utilizzarlo per sbarazzarsi degli scarafaggi.

Il gel di silice (aluminum silicate) può essere usato per spolverare le aree frequentate dagli scarafaggi. Esso ha l’abilità di raschiare il loro cappotto protettivo e poi ucciderli. Si deve usare con molta cautela, quando si spruzza e si devono usare dei guanti ed una maschera anche se questa polvere non è considerata tossica. Il nome commerciale di prodotti al gel di silice sono Dri-Die™ e Drione™ e si possono acquistare nei negozi che vendono articoli per l’agricoltura ed il giardinaggio della propria zona.

LA PREVENZIONE RIMANE ANCORA LA RISPOSTA

È meglio prevenire il problema seguendo alcune poche regole:

  • Pulire la parte posteriore del proprio frigorifero e qualsiasi rimanenza di cibo che è stata buttata sotto dai bambini.
  • Pulire o aspirare con l’aspirapolvere regolarmente.
  • Assicurarsi che il pavimento della cucina sia pulito.
  • Detergere gli sportelli quotidianamente.
  • Ripulire la ciotola del proprio animale e non lasciarla fuori durante la notte.
  • Il proprio bidone della spazzatura dovrebbe avere il tappo ermetico.
  • Sigillare tutte le spaccature.
  • Riparare qualsiasi tubo che perde in quanto a loro piacce il liquido fresco.
  • Riparare la carta da parati staccata in quanto a loro piace il collante.
  • Eliminare qualsiasi catasta di legna vicino alla casa.
  • Togliere qualsiasi fogliame che è troppo vicino alla casa.
  • Eliminare qualsiasi catasta di riviste o quotidiani. A loro piace risiedere in questi posti.

I gechi amano gli scarafaggi, li inseguiranno per poi mangiarli, quando li trovano. Loro danno la caccia agli scarafaggi durante la notte essendo uno dei loro pasti preferiti. Se si lascia anche solo un geco dentro un appartamento, eliminerà tutti gli scarafaggi e tutti i loro simili nel corso di 7-10 giorni. Ad ogni modo, ricordarsi che a loro non piacciono i gatti e questi ultimi mangeranno il geco per cena.

Controllo termiti

Le termiti cambiano aree e case tramite voli per spostarsi da una colonia ad una nuova da fondare. Tutto questo di solito avviene durante l’autunno o all’inizio della primavera o estate e dipende dal genere di termite. Anche se la propria casa è stata protetta, si potrebbe ancora essere a rischio a causa dell’istituzione di un’amministrazione. Quando la termite giunge, il maschio e la femmina troncano le loro ali, corrono intorno, formando un cerchio, ed in seguito si nascondono sotto una roccia come difesa e non fuggono e si accoppiano per la vita.

Le colonie devono crescere molto lentamente all’inizio di modo che possono perfezionare le loro operaie. Le termiti non riescono a digerire il legno con il sostegno dei microscopici organismi unicellulari chiamati protozoi, che sono responsabili della rottura della cellulosa nel legno per fare in modo che possono digerirla e poi utilizzarla. La termite sviluppa i propri protozoi consumando le materie fecali l’uno dell’altro.

Le termiti vivono in un ambiente umido e sono in contatto con il terreno cosicché si trova il loro nido ed aprendolo loro moriranno.

METODI NATURALI PER L’ELIMINAZIONE

Termiti; in realtà non sono cattivi insetti. Loro sono i migliori riciclatori del legno in giro e trasformeranno un ciocco secco in cibo per molti altri insetti. Sfortunatamente, loro non sono agitati in quanto dove trovano il legno e la tua casa, sono una maneggevole fonte di cibo. La regina è la chiave dello “sciame” di termiti.

Esistono oltre 300 varietà di termiti al mondo; ad ogni modo, soltanto quattro varietà possono essere trovate negli Stati Uniti. La termite che crea problemi è la “termite sotterranea,” la quale è responsabile del 95% di tutti i danni. Non esiste un’esca per le termiti finché non si mette un paletto di legno nel terreno per vedere dove si trovano. Una volta che puoi determinare il posto dove stanno mangiando si può piazzare di nuovo il legno con un’esca che le possa uccidere. Se si identifica un’infestazione di termiti la cosa migliore da fare, è quella di chiamare un professionista.

La farina fossile (DE) è uno dei sistemi migliori ed efficaci nel controllo della termite usando delle sostanze naturali. È meglio passarne un po’ sopra le superfici in legno esposte usando una parte di DE ed un quarto di acido borico. Aggiungere il miscuglio ad abbastanza acqua da creare una pittura consistente e passarla sopra tutte le superfici di legno.

L’attico e le spaccature dovrebbero essere spruzzati con la stessa quantità di DE mischiato con acido borico. Basta rendere il miscuglio molto liquido di modo che possa essere semplice da spruzzare.

Se si riesce a localizzare la loro colonia nel legno infettato, basta rimuovere quello vecchio e sostituire con del legno nuovo che è stato trattato. Assicurarsi che tutte le tracce dei tubi siano localizzate e tolte oppure spruzzarle per renderle inutilizzabili.

Un buon metodo per eliminare le termiti è quello di usare 20 Mule Team Borax™. Basta spruzzare le loro gallerie e ciò eliminerà il problema (provvedendo a trovare tutte le gallerie). Cercare di non inalare (indossare una maschera). Il borace può anche essere spruzzata dentro le loro case ed all’interno di un impasto, e poi pitturata sopra il legno. Trattare il legno con il borace ti procurerà una soluzione a lungo termine.

Se si scava fino a 3 piedi di profondità ed a 3 piedi di distanza dalla casa intorno a tutta la casa, allora piazzare uno strato di sabbia per costruzioni (90%) mescolare con della DE (10%) e non si avrà mai più un problema con le termiti. È molto semplice se si sta costruendo una casa nuova fino a quando il giardino e gli alberi tendono ad essere d’intralcio.

I nematodi nc (vermi microscopici) sono stati usati per centinaia di anni per il controllo nell’eliminazione delle termiti. Possono essere ordinati attraverso una compagnia chiamata Arbico e sono sistemati nelle condotte sotterranee per mangiare le termiti.

Le formiche che scavano negli alberi sono nemiche delle termiti e le uccideranno ogni volta che ne avranno la possibilità. Allo stato attuale, quasi tutte le formiche combatteranno contro le termiti. Fino a quando si usano le formiche che scavano nel legno si avrà un risultato imprevedibile, che è peggiore, nei confronti delle termiti o delle formiche che scavano nel legno. Quasi tutte le altre formiche, in ogni caso, sarà un bene averle intorno alla casa per controllare le termiti. Per identificare le termiti, ricordarsi che hanno un petto molto grosso, mentre le formiche lo hanno molto sottile (probabilmente si esercitano di più).

Due oli essenziali che possono essere acquistati in qualsiasi negozio che vende articoli naturali, sono l’olio con gemme di garofano e quello con essenze di vetiver. L’olio con essenza di vetiver ha l’abilità di respingere le termiti e tenerle lontane dal proprio orto, mentre quello con gemme di garofano ucciderà le termiti entro due giorni dall’esposizione. Entrambi questi rimedi sono naturali e sicuri.

C’è una pianta carnivora al mondo che si nutre soltanto di termiti. La pianta di ascidio (Nepenthes albomarginata) che tende ad attirare le termiti con peli bianchi che si trovano tutt’intorno alla sommità della pianta. Le termiti trovano i peli irresistibili e cadono vittima delle piante appiccicaticce e delle trappole scivolose. Di solito quando la pianta attira una termite il resto del gruppo, la segue. Sfortunatamente la pianta vive soltanto nella foresta pluviale.

Uno strato di sabbia che ha delle particelle uniformi bloccherà il movimento delle termiti attraverso il terreno. Tutto questo potrebbe migliorare se fossero fatte n prefabbricato, particolarmente per le costruzioni in pietra. La sabbia è una barriera fisica attraverso la quale le termiti evitano di passare ed attraverso cui non riescono a costruire dei tunnel, in quanto questi ultimi potrebbero crollare facilmente.

Una varietà di funghi cresciuta di recente (Metarhizium anisopliae) è stata prodotta dalla EcoScience Corporation ed un tarmicida efficace. È senza odore, non emana vapori e non macchierà. Le temiti possono passare il fungo ad altre termiti, che a turno lo spargeranno attraverso la colonia fino ad eliminarla.

Non c’è nessun nematode Nc (termask) che è molto efficace nell’eliminazione delle termiti. Bisogna acquistarli in negozi che vendono articoli naturali per la casa e l’agricoltura ed usare un equipaggiamento d’iniezione per applicarli. Secondo quanto la colonia ha sigillato bene alcuni compartimenti determinerà l’efficacia di questo metodo.

Parlarne con le compagnie per il controllo degli insetti nocivi riguardo al tipo di fondamenta che farà in modo che le temiti non entrino dentro casa. Delle fondamenta in mattoni e calcestruzzo sono tra i migliori, ma non c’è nessuna garanzia.

Alcune compagnie per il controllo delle termiti impiegano dei cani particolarmente addestrati nel localizzare le colonie di termiti all’interno ed intorno ala casa. Questi cani sono chiamati cani “Tadd” e per ulteriori informazioni chiamare il numero (800)354-TADD.

Schiacciare tutta una pianta di aloe ed usare un pezzo di aloe contro 5 parti di acqua da usare come spray. Lasciare riposare per un’ora prima di usarlo e scolare prima di versarlo dentro uno spruzzatore. Questo spray funziona molto bene contro le termiti.

L’olio di papavero messicano è molto efficace nel respingere le termiti da proprio orto. Può essere mischiato con acqua da usare come spray o si può usare la polvere.

La termite Formosa si trova particolarmente nelle Hawaii ed in alcune zone della parte sudorientale degli Stati Uniti. Queste sono delle termiti molto aggressive a differenza di molte altre. Lavoreranno più velocemente e faranno più danni e sono anche più resistenti ai pesticidi. Una colonia dovrebbe consistere in due milioni di termiti e coprire un acro di territorio. Per identificare questi soldati, cercare le loro teste a forma di uovo invece della tipica testa quadrata.

Se si sistema un pezzo di legno dove le operaie lo possono trovare ed anche il “methoprene” chimico sopra, farà in modo che le ninfe delle termiti possano maturare per diventare adulte, che sono in grado di riprodursi. Le operaie prenderanno il legno infetto portandolo alla colonia come cibo.

Un metodo relativamente nuovo impiega il calore per uccidere la colonia. Una stufa a propano portatile soffia dell’aria calda dentro una casa coperta di tende. La temperatura raggiunge i 150°F, che è la temperatura di cui si ha bisogno per ucciderle oltre la minima di 120°F. Le termiti possono sopravvivere soltanto per 20 minuti a questa temperatura.

Ad ogni modo, questa temperatura uccide un certo numero di insetti benefici che potrebbero vivere dentro casa come anche gli insetti nocivi. I computer, le cioccolate, alcuni oggetti di plastica e certe cure mediche parafarmaceutiche dovrebbero essere tolti dalla propria casa. Di solito tutto questo si completa in un giorno.

LA TERMITE CHE IMPERMEABILIZZA LA PROPRIA CASA

  • Non permettere che la pittura all’esterno della casa si deteriori ed esponga il legno.
  • Non lasciare mai che nessun tipo di legno entri in contatto con il terreno o un cespuglio.
  • Non lasciare mai che nessuno strumento o qualsiasi altro oggetto penzoli contro la casa per un certo periodo di tempo. Questo comprende le fioriere.
  • Non lasciare che nessuna rata di legno sia attaccata alla casa e tocchi la terra.
  • Assicurarsi che tutta la legna da ardere sia accatastata sopra una base di cemento con una stanza adeguata intorno. Se si trovano delle termiti che mangiano la legna il più presto possibile, versare dell’acqua saponata sopra di esse per ucciderle.
  • Controllare le ceppaie che sono vicino alla casa, regolarmente.
  • Se si ha una spaccatura sotto la casa, assicurarsi che sia tenuta l più asciutto possibile.
  • L’area ricoperta di arbusti vicino ad una casa è uno dei più comuni punti d’entrata per le termiti.
  • Riparare tutte le spaccature dentro il calcestruzzo o la muratura.
  • Controllare ogni separazione nelle giunture del legno; dovrebbero essere visionato sopra una base regolare.
  • Gli alberi che sovrastano il proprio tetto sono un magnifico punto d’entrata delle termiti.

L’attività di una formica all’interno della casa tende ad incrementare di 5-10 minuti prima del tramonto ed è all’apice tra le 22 della sera e le 2 del mattino; ad ogni modo, alcuni tipi preferiscono essere attive dalle 20 della sera alle 4 del mattino in alcune zone del paese. La temperatura e le precipitazioni non hanno nessun effetto sull’attività della formica.

Usare le piante di olio di ricino e mettere in ammollo i semi verdi, le foglie e le radici in due quarti di acqua per 24 ore, quindi lasciare in ammollo ed usarlo in uno spruzzatore oppure usare un beverone medicinale se si sa dove si trova la tana. I semi e le foglie possono essere seccate ed usate come polvere.

Cossus cossus

Insetto lepidottero ( Lepidoptera Cossidae) di colore grigio rossiccio o cinereo, addome grigio sfumato di bianco, anche le ali anteriori sono sfumate di bianco con righe trasversali più o meno marcate di colore nero, le ali posteriori hanno una tonalità simile al colore del corpo, ma un po’ più scura. Le larve quando raggiungono la completa maturità, sono lunghe circa 70-90mm e sono di colore rossiccio sul dorso, mentre dai lati e sul ventre sono più chiare con tubercoli poliferi segnati da un colore più scuro, il capo e le zampette sono nere. Il ciclo di vita di questo lepidottero è di tre anni: le larve del cossus cossus trascorrono un lungo periodo in questo stadio e raggiungono la maturità completa nel secondo anno, in autunno. Svernano ancora allo stadio di larva, e in primavera si incrisalidano tessendo un bozzolo sericeo all’apertura della galleria dove hanno passato l’inverno e a giugno ha inizio lo sfarfallamento con un picco massimo nel mese di luglio e continuando fino a settembre. Dopo due giorni le femmine sono pronte per depositare piccoli gruppi di uova che depongono generalmente nelle screpolature della corteccia e preferibilmente nella parte più bassa del tronco

Durante questo lungo periodo le larve, vivono dapprima sotto la corteccia in modo gregario, poi iniziano a scavare singolarmente, lunghe gallerie dirette al centro del fusto della pianta, ma in  obliquo o verso l’alto o verso il basso.

La presenza delle larve di cossus cossus,  si riconosce dai rigonfiamenti che compaiono sulla corteccia, e dai quali fuoriesce una sostanza collosa di colore rossiccio formata da escrementi e rosura.

I danni: la causa è data dal lungo periodo di stadio larvale in quanto, la dannosità si prolunga per l’intero anno di attività ininterrotta delle larve, che causano l’indebolimento della pinta.

Strumenti di lotta: quando gli attacchi non sono gravi ed estesi si possono essere efficaci il metodo colturale che consiste, come per altre specie di larve di lepidotteri nell’eliminazione delle larve facendo passare un filo di ferro dentro le gallerie scavate fino all’apice, oppure usando degli insetticidi evaporanti direttamente nelle gallerie con successiva chiusura delle stesse. In caso di infestazioni gravi ed estese si possono usare i sistemi di cattura di massa, come per altre specie di lepidotteri infestanti.

Crisomela

La crisomela è un coleottero defogliatore di color rosso mattone, può raggiungere la lunghezza di circa 1 cm. l’insetto adulto sverna nel terreno sotto foglie morte cadute o vegetazione spontanea, l’attività trofica inizia a primavera e questo insetto può dare origine fino a tre generazioni, l’ultima a settembre se l’autunno è mite, ma generalmente le larve non raggiungono la maturazione, muoiono con i primi freddi. L’ovodeposizione ha una durata di 30-40 gg e le uova vengono deposte a gruppi di dieci circa nella parte inferiore delle foglie; inizialmente le uova della crisomela sono di colore giallo, poi, man mano che raggiungono la maturazione ( 10 gg )diventano di colore arancio. le larve sono di colore bianco-giallastro e si nutrono del lembo delle foglie, la parte più tenera, poi man mano che crescono divorano tutta la foglia, lasciando solo le nervature. Dopo circa un mese le larve sono pronte per l’impupamento: caratteristica per questa specie, le cui pupe si attaccano con la parte distale dell’addome alla parte inferiore delle foglie. La metamorfosi ha una durata di 1 settimana.

Danni: la crisomela è un parassita del pioppo, del rosmarino e della lavanda e anche del salice, e generalmente non provoca gravi danni, solo i casi gravi le larve possono defogliare completamente la piante, soprattutto nel caso di piante giovani, in attacchi meno gravi, la crisomela può rallentarne la crescita.

Strumenti di lotta: esistono imenotteri parassiti naturali della crisomela che ne limitano lo sviluppo. Rimedi chimici. consistono nell’uso di cloro cicloesano (4-5 g/mq) da iniettare nel terreno nel periodo invernale, mentre, nel periodo primaverile, durante il periodo di massimo sviluppo vegetativo, si possono effettuare irrorazioni di esteri fosforici al 0,15%.

Drosofila

Tu tagli una grossa e succosa fetta di frutta e trovi dei piccoli vermi bianchi che strisciano all’interno. Dopo avere controllato altra frutta raccolta dai tuoi alberi, scopri che molta della frutta ha questi vermi, e delle piccole mosche dorate sembrano ciondolare intorno all’albero. Questo potrebbe essere un serio problema.

UN INCUBO AGRARIO

In molti stati le drosofile come quelle orientali, messicane, del melone, e mediterranea sono classificate come dei “seri flagelli” che richiedono un intervento immediato da parte di personale qualificato. Questo di solito coinvolge un campionamento ed un esame della frutta proveniente dagli alberi piantati nell’area, in modo da determinare la gravità del problema. Se l’infestazione è abbastanza grave, potrebbe essere necessario spogliare di tutta la frutta, gli alberi infetti. Ad ogni modo, alla fine, un’esca guarnita con il Malathion potrebbe essere spruzzata sulle piante in questione, in modo da uccidere qualsiasi mosca rimasta.

Di recente anche un’altra procedura è stata realizzata – il rilascio di migliaia di drosofile sterili nell’area infetta. Le drosofile si accoppiano una volta sola, e se il rapporto delle drosofile sterili è molto alto, le possibilità di una drosofila non sterile (chiamata mosca selvatica) di accoppiarsi con una drosofila sterile saranno alte. Si può distinguere una drosofila sterile da un’altra non sterile con un raggio UV. Quelle sterili hanno una tinta incorporata nei loro corpi. Questa tinta diventerà visibile sotto i raggi UV. Se si pensa di avere una specie di drosofila che infesta gli alberi da frutta, chiamare il proprio ministero dell’agricoltura per avere dei consigli e richiedere eventualmente un’ispezione.

Solitamente si dovrebbe prendere nota del fatto che ci sono diversi tipi di drosofile considerate infestanti da parte di alcuni giardinieri, ma che non richiedono un’azione drastica da parte di personale qualificato. Quella della ciliegia è un esempio che fa al caso nostro.

IL PEPTO BISMOL COME SOCCORSO?

Molte cose sono state provate per controllare la drosofila e molte sono a mala pena utili. Fondamentalmente hai bisogno di controllarle durante lo stadio adulto e di crisalide, perché una volta che le uova sono deposte dentro la frutta, è difficile (o anche impossibile) controllare le larve senza distruggere la frutta.

Una nuova ricerca ha dimostrato che il colorante nel Pepto Bismol è un pesticida molto efficace contro le drosofile. Si spera che molto presto il Malathion spray usato come esca da molti ministeri dell’agricoltura sarà rimpiazzato da uno spray a base di Pepto che sarà totalmente innocuo verso l’uomo e gli animali domestici.

Per combattere la drosofila da soli, si possono posizionare delle trappole appiccicaticce lungo i rami degli alberi. Buttarle fuori all’inizio dell’estate, quando i frutti stanno cominciando a crescere. Si possono acquistare le trappole per le drosofile al vivaio di zona oppure farle da soli. Alcune trappole commerciali contengono delle sostanze che attirano le drosofile che le renderà molto più efficaci.

Incoraggiare i predatori piantando i fiori che producono molto polline (come la Bellis perennis) intorno agli alberi. Molte vespe adulte mangiano il polline ed usano le drosofile per continuare il loro ciclo vitale paralizzando le larve. Le vespe depongono le loro uova sopra le larve delle drosofile, e quando le vespe escono dall’uovo, si nutrono sopra le larve delle drosofile, uccidendole.

La drosofila adulta, come la comune mosca che si vede dentro casa, ha solo delle parti della bocca spugnose, cosicché non può mangiare sopra le piante. Si può usare questa consapevolezza contro di essa spruzzando una soluzione di acido borico e zucchero sopra gli alberi. La drosofila adulta sarà attirata dall’acqua e zucchero sopra le foglie ed assumerà una dose letale di acido borico, durante il processo. Usare l’esca per ottenere un’esca che uccide le formiche, descritta in precedenza – solo assicurarsi di provarla su alcune foglie prima di bruciarle. Questo spray ucciderà anche le formiche presenti sopra l’albero infestato. Questo metodo funziona meglio, quando è ancora umido, così spruzzarlo alle prime ore della mattinata è meglio. Ad ogni modo, se l’albero è propenso ad ammuffire, usare questo spray solo saltuariamente oppure eliminarla dopo qualche giorno.

Le drosofile molto piccole che abbiamo visto volteggiare intorno alla frutta matura, possono essere controllate abbastanza facilmente in un giardino piccolo. Basta solo tenere l’aspirapolvere stretto in mano, fuori del giardino ed aspirarle fuori dell’aria.

LA VITA DI UNA MOSCA

Le drosofile hanno un ciclo vitale simile. Le adulte, che assomigliano a delle piccole mosche comuni di colore marrone con quello delle ali chiaro e scuro, depongono le uova dentro la frutta che sta maturando. Una femmina può arrivare a produrre 800 uova durante il proprio ciclo vitale. Le uova si schiudono, ed i vermi banchi, che arrivano ad una lunghezza di circa ½ piede, si nutre dentro la frutta. Quando le larve arrivano alla dimensione massima, lasceranno stare la frutta e cadranno a terra per trasformarsi in crisalide. Le mosche rimarranno in questa forma nelle aree fresche nel corso dell’inverno e quelle adulte si manifesteranno la primavera seguente. Ad ogni modo, nelle regioni calde molte generazioni di drosofile possono nascere nel corso di tutto l’anno.

Eliminare le zanzare

Fortunatamente, solo il 50% delle zanzare presenti in tutto il mondo succhia il sangue umano. La zanzara femmina ha bisogno delle proteine presenti nel sangue umano per fare crescere le proprie uova ed in seguito deporle. Quando non riescono a succhiare la quantità di sangue necessaria, devono consumare i muscoli presenti nelle proprie ali. Esistono 2500 diverse speci di zanzare presenti nel mondo e pesano soltanto un venticinquesimo di un’oncia. Sono talmente leggere che sono in grado di camminare sopra l’acqua. La saliva della zanzara che rilasciano, quando colpiscono, è la causa del prurito.

Soltanto negli Stati Uniti ci sono oltre 150 tipi diversi di zanzare e molte possono svilupparsi da un uovo entro una o due settimane. Le zanzare hanno bisogno d’acqua per riprodursi e di solito ne possono trovare un po’ stando sopra l’acqua presenti nei piatti dei nostri animali, canali di scolo, acquari, vecchi copertoni, pacciamatura umida, grondaie, fogne, fioriere. Alle zanzare piace vivere vicino casa e sono abbastanza sveglie che ci sono diversi pasti liberi lì; te e la tua famiglia.

Durante la giornata esse cercheranno un rifugio per ripararsi dal sole e sono più attive, quando la temperatura si abbassa oppure in un posto all’ombra. Esse non si allontaneranno molto dall’acqua. Prosciugare qualsiasi posto che ha anche la minima percentuale di acqua stagnante, potrebbe aiutare ad eliminare il problema. Ad esse non piacciono i posti ventosi e preferiscono le aree con l’aria immobile. L’uso di un ventilatore dentro casa ci aiuterà a tenerle lontane.

La zanzara femmina assume un pasto di sangue ed allora depone un uovo sulla superficie dell’acqua. L’acqua dovrebbe essere immobile, così basta ricordarsi di questa cosa riguardante le zanzare nella propria proprietà. Se è presente qualsiasi punto con un ristagno di acqua e ci sono delle zanzare nelle vicinanze ci potrebbero essere delle uova che si stanno schiudendo dentro casa propria. Preferiscono l’acqua molto bassa così non dovrebbe passare molto tempo affinché possano essere felici. Si nutriranno dei batteri presenti dentro l’acqua dopo che si schiudono e poi si trasformano in pupa. Ci vogliono parecchi giorni affinché le zanzare possano diventare adulte ed andare a cercare te.

Ci vuole soltanto una pinta di acqua per alimentare 500 larve di zanzara.

La propria migliore protezione contro le zanzare è quella di essere sicuri che non abbiano un punto d’entrata verso la propria casa. Assicurarsene e sigillare qualsiasi via d’accesso ed in particolar modo i buchi nei tramezzi.

METODI NATURALI DI ELIMINAZIONE

Essere sicuri che non ci sia acqua stagnante da qualche parte nella proprietà. Alle zanzare piacciono gli acquitrini, i piatti pieni d’acqua e le vaschette per gli uccelli. Se il proprio impianto antincendio a pioggia sta lasciando uno stagno che non si seccherà entro breve tempo, esserne sicuri e ripararlo.

Se non si ha un gatto, questo è il killer migliore contro le zanzare disponibile. L’erba gatta messa in un sacchetto e sistemati intorno alla casa dissuaderà qualcuna o tutte le zanzare entro breve tempo. L’erba gatta contiene il nepetalactone che è un olio essenziale, almeno 10 volte più potente di qualsiasi soluzione commerciale contro la zanzara. Un tè fatto dall’erba gatta può anche essere messa dentro una bottiglia spray e spruzzata dovunque sia presente il problema.

Non importa se si usa del carbone artificiale o vero, basta mettere qualche ramoscello di rosmarino o salvia in cima al carbone e non si vedrà più nessuna zanzara per un po’ di tempo.

Miscelare una parte di succo d’aglio concentrato con cinque parti d’acqua e mettere il tutto dentro una bottiglia spray. Spruzzare dentro qualsiasi area che frequentano. Questo trattamento sarà efficace per 5-6 ore e si avranno delle zanzare con un grande olfatto.

Un olio vegetale naturale che è estratto da un albero indiano chiamato “Neem tree” è molto efficace nel respingere le zanzare. I semi e le foglie contengono la sallanin chimica, che è stata usata per centinaia di anni in India per respingere gli insetti volanti. È naturale e molto efficace più di qualsiasi prodotto commerciale sul mercato.

Una sostanza molto efficace che respinge le zanzare è la citronella. Questa sostanza può essere trovata nell’erba limone e sotto la forma naturale di olio, trovata nell’erba, che è anche più efficace della citronella che si acquista al negozio. È anche chiamata erba Thai ed è disponibile in parecchi vivai. Usare lo stelo simile ad uno scalogno della pianta, romperlo ed usarlo sulle proprie braccia, gambe e collo per respingere le zanzare. Si può anche farne uno spray ottenuto dallo stelo.

Per allontanare gli insetti volanti, basta sistemare qualche fresca foglia di basilico dentro una borsa di mussolina oppure due ed appenderle intorno alla casa o sul portico. Agli insetti volanti non piace l’odore de basilico che respingerà quasi tutti gli insetti volanti.

Se si vuole una soluzione facile per liberare la propria casa o il giardino dalle zanzare, basta acquistare alcuni semi di ricino e facendone crescere alcune piante. Le piante di semi di ricino crescono come la gramigna e respingeranno le zanzare. La soluzione chimica nei semi di ricino è la ricina e quando viene estratta è mortale.

Le libellule sono attirate dalle piante di bambù e sono innocue verso la gente. Ad esse piace vivere tra le lunghe canne di bambù nelle zone calde e soleggiate del proprio orto. Una libellula si nutrirà di almeno 100 zanzare in 30 minuti e mangerà le loro larve allo stesso modo. Possono vedere una zanzara a 25 yard di distanza ed inseguirla ad una velocità di 60 miglia orarie. Le libellule si possono trovare in molte zone degli Stati Uniti.

Gli studi hanno dimostrato che le trappole elettriche che si usano contro le cimici sono innocue nei confronti delle zanzare. Esse sembrano avere una sensazione speciale che le tiene distanti dai campi magneto-elettrici.

Se non si hanno dei pipistrelli nelle proprie vicinanze, si dovrebbe considerare l’acquisto di una casa per i pipistrelli. Molti negozi che vendono articoli per i giardinieri, le vendono ad un prezzo di circa $25.00. con questa si elimineranno migliaia d’insetti indesiderati ogni notte. I pipistrelli non disturberanno la gente, in ogni caso, se si possiede un laghetto oppure una vaschetta per gli uccelli essi piomberanno dentro per fare un’occasionale bevuta.

Esiste un certo numero di piante che respingerà le mosche in maniera molto efficace. Sono il pomodoro, il basilico, il germanio, gli agrumi, il timo al limone, la citronella e l’eucalipto. Queste piante tendono a rilasciare degli oli che respingeranno le zanzare. Si possono sminuzzare parecchie di queste piante e farne un repellente naturale contro le zanzare, ma essere sicuri e provare in una piccola area della propria pelle, in modo da essere sicuri di non essere allergici a quella particolare pianta.

L’insetto nazionale della Florida è la zanzara o almeno dovrebbe esserlo. Quando ci si trova in Florida e si vede della gente con una lamina di ammorbidente per tessuti Bounce™ che sporge dai loro abiti, la stanno indossando per respingere le zanzare. Questo sembra essere un metodo molto efficace per tenerle lontano da sé.

Si dice che strofinando l’aceto di sidro alle mele, menta piperita, spicchi d’alloro, semi di vaniglia, sassofrasso, cedro, eucalipto o prezzemolo sulla propria pelle si respingeranno le zanzare per un breve periodo di tempo.

Se si apre una bottiglia di mentuccia oppure olio di citronella e la si lascia aperta, si elimineranno tutti gli insetti volanti presenti dentro la stanza. Essere sicuri di lasciarla un po’ fuori.

Sia i rospi che i pipistrelli mangiano entrambi migliaia d’insetti. Una delle loro prelibatezze sono le zanzare e ne possono mangiare migliaia in una sola notte. Se si vive in una zona dove sono presenti i rospi e si desidera che si trovino nel proprio orto, basta costruire una “casa” per loro. A loro piace vivere dentro i vasi d’argilla a testa in giù e fare un buco vicino alla cima (che adesso è il fondo) e possono facilmente saltare dentro. A loro piacciono le case fresche e scure per scappare dal calore della giornata.

Le candele attireranno le zanzare uccidendole, quando si avvicinano troppo. L’unica raccomandazione è di non usare le candele alla citronella dentro casa, in quanto i fumi sono dannosi alla salute.

C’è un nuovo dispositivo sul mercato chiamato Mosquito Magnet®. Questo mezzo impiega del propano, ed in un test svoltosi all’interno di una palude in Florida, nessuno è stato colpito.

Se si rompono i tuorli di alcune uova e si stendono sulla superficie dell’acqua oppure uno stagno, si soffocheranno le larve della zanzara e dura per parecchi giorni.

Se si ha uno stagno oppure un piccolo lago sul proprio orto si dovrebbe considerare la possibilità di spargere sopra di essi della Gambusia affinis. Questi pesci si sviluppano grazie alle larve della zanzara.

I marlini porpora adorano le zanzare e mangeranno una grossa quantità di quelle adulte. Essi adorano le gabbie per gli uccelli a forma di appartamento e creano un varco d’accesso con una larghezza che va da 21/8 di pollice a 2½ ed una profondità dal buco verso il basso di circa sei pollici. Sono molto ansiose nel posto dove vivono. Essere sicuri di creare un piccolo buco di drenaggio nel fondo.

La sanguinerola può essere un’eccellente cacciatrice di larve e pupe della zanzara ed è il loro cibo preferito. Esse cattureranno anche la femmina mentre sta deponendo le proprie uova sulla superficie dell’acqua.

Le zanzare adorano l’acqua e spruzzando sulla superficie della stessa della Safe Solutions, Inc Enzyme Cleaner con della menta piperita (disponibile nei vivai) si renderà quasi impossibile l’esistenza delle larve e delle pupe della zanzara. Le zanzare adulte non riescono a mantenere il contatto in superficie se è stato usato quello spray. Un altro prodotto chimico, che cambierà l’atmosfera ostile presente sulla superficie dell’acqua, è l’isostearyl alcohol ethoxylate. Esso è un alcool non irritante che proviene dalle piante e non ha odore. È comunemente usato nell’industria della cosmesi.

Se si fanno galleggiare degli anelli di Bti, che è una varietà speciale di Bt, ucciderà le larve della zanzara presenti nel proprio lago o stagno. Le biforcazioni degli alberi che si stendono dentro l’acqua sono un problema particolare nella zona in cui il Bti dovrà fare il proprio lavoro. Uno spray al sapone è molto efficace e cambia l’atmosfera ostile dell’acqua.

Se si mette dell’erba limone in un contenitore di metallo al sicuro e bruciarlo, si respingeranno le zanzare. Se le zanzare stanno frequentando una pianta e non le si desidera, basta strofinare un po’ di erba limone sulle foglie.

Se si spruzza del medicinale per aerosol su qualsiasi parte dove è presente del ristagno d’acqua nel proprio orto, si uccideranno le larve e le pupe della zanzara tramite soffocamento.

La prossima volta in cui si farà un barbecue e si vuole scacciare le zanzare, basta buttare della salvia o del rosmarino sul carbone ardente. Entrambe queste erbe funzionano bene sul barbecue e manterranno distanti tutti gli insetti volanti.

Le persone che regolarmene consumano dell’aglio, di rado sono colpite dalle zanzare. Le zanzare odiano il sapore di aglio nel proprio sangue. Uno dei migliori controlli biologici contro le zanzare, utilizza un’emulsione di olio con dell’aglio. L’ingrediente attivo denominato allyl sulfide, è notoriamente un killer della zanzara.

ELIMINARE LE MOSCHE

Esistono oltre 100.000 tipi di mosche. Esse sono portatrici di malattie e devono essere eliminate ogni volta che è possibile. Una mosca domestica adulta e femmina è in grado di deporre fino a 2400 uova nel corso della propria vita. Ogni uovo che si schiude diventa una larva. Nei climi caldi le mosche si possono moltiplicare entro 2-3 settimane, in particolar modo se hanno un buon approvvigionamento di nuovi escrementi caldi proveniente da un animale domestico di famiglia. L’ingestione di uova di mosca può provocare un mal di stomaco. Le mosche possiedono 4000 occhi sfaccettati ed hanno dei peli ultrasensibili in grado di percepire anche il più piccolo movimento nelle correnti d’aria. Le mosche scappano via piuttosto all’indietro e puntando una paletta ammazzamosche verso la loro schiena se ne uccideranno molte.

Se si vedono gli escrementi di mosca, quelli scuri sono escrementi e quelli chiari sono cibo rigurgitato e saliva.

  • Una mosca cavallina può attraversare veramente la pelle ed infliggere un colpo doloroso agli esseri umani.
  • La falsa mosca cavallina ha una proboscide simile ad una siringa ipodermica e sangue fatto spurgare, proveniente di solito dalla caviglia, con o senza calzini di una persona. È meglio indossare degli stivali intorno alle stalle.

METODI NATURALI DI ELIMINAZIONE

Spruzzare del borace secca nella pattumiera dopo avere lavato la parte interna, con questo si uccideranno e si allontaneranno se entrano.

Se si ha un problema con le mosche ed hai la casa pulita e non c’è nessuna pattumiera in giro, potrebbero essere state portate da un topo morto oppure qualche altro piccolo animale morto da qualche parte dentro casa, l’attico, seminterrato o? Il problema non sparirà finché non si rimuove la causa o eventualmente si altera eliminando il problema.

Se si hanno degli uccelli e si dà loro da mangiare della frutta, si potrebbe sviluppare un problema con la mosca della frutta. C’è uno spray per aerosol al piretro che è buono usare in mezzo agli uccelli chiamato Misty Miser XX™. Questo trattamento funzionerà come risolutore del problema a breve termine, ma togliere l’approvvigionamento di cibo è la risposta migliore. Questo spray è anche uno dei sistemi migliori per liberare il proprio orto dalle mosche.

L’erba di citronella è molto efficace come esca contro le mosche della frutta dentro una trappola ricoperta di colla. Se si ha un problema con i raccolti, basta spruzzare sopra di esse un olio spray diluito con la citronella.

Se si tritura una tazza di erba simile ai cereali chiamata dagussa e sistemarne la polvere dentro un quarto di acqua calda ed in seguito spruzzarla, e ciò funzionerà molto bene nelle aree piccole oppure su pochi alberi.

Provare a sminuzzare un po’ di menta fresca sistemarla dentro 1-2 sacchetti, poi appendere i sacchetti intorno alla casa o nel patio in modo da respingere le mosche.

Rimedi erboristici

  • Usare delle foglie di alloro, mentuccia, eucalipto o chiodi di garofano dentro una borsa di mussola ed appenderle tutte intorno alla casa. Colpirle in modo da rilasciare l’essenza prima di metterle dentro la borsa.
  • Se si mette del basilico dolce dentro un piccolo contenitore nella cucina o vicino al piatto con il cibo per il proprio animale domestico, si respingeranno le mosche. Si può anche piantare del basilico o della ruta dolce intorno alle vie di accesso alla propria abitazione.
  • Sistemare una palla di cotone con qualche goccia di olio di eucalipto sopra dentro un contenitore poco profondo nella propria cucina.

Sbattere un grosso tuorlo d’uovo con un cucchiaio di melassa ed aggiungere due pizzichi di pepe nero, poi mettere la miscela dentro un piatto di carta poco profondo.

Se si nota un cospicuo numero di mosche molto piccole e non si sa da dove provengono, probabilmente vengono dal canale di scolo della propria cucina. Queste sono chiamate mosche dello scarico e vivono nello scarico di cibi andati a male. Per intrappolarle basta sistemare dello spesso nastro adesivo usato per riparare i tubi oltre lo scarico di notte, il lato appiccicoso rivolto in basso. Versare dell’aceto lungo lo scarico e risciacquare dopo qualche minuto.

Se non si vuole raccogliere in seguito il proprio animale domestico, allora spargere la costruzione con della farina fossile (DE). La DE può essere spruzzata sul proprio animale e le mosche non si avvicineranno a loro. Per i gatti spruzzarne mezzo cucchiaino ogni settimana, per i cani ne basta mezzo cucchiaio ogni settimana ed i cavalli ne possono avere ¼ di tazza aggiunto ad ogni pasto. Le mosche non si avvicineranno neanche al maneggio.

Questa sarà una vacanza permanente per le mosche. La trappola è chiamata Peaceful Valley Fly Trap ed è in vendita nei vivai più grandi. Troveranno ospitalità fino ad oltre 25000 mosche. La trappola usava del lievito e del carbonato di ammonio per attirare le mosche.

Le mosche della radice del cavolo tendono a deporre le proprie uova vicino alle piante di cavolo più giovani. Per bloccarle dal deporre le uova troppo vicine a queste piante, basta sistemare un piccolo cerchio di tappeti con una fessura per fare in modo che possano avvolgere la pianta piccola e proteggerne la base.

Le pattumiere ed i comparatori di rifiuti possono produrre dalle 1000 uova di zanzare in poi, ogni settimana finché non sono sigillate bene. Il problema può essere risolto con l’olio di lavanda. Se si ha un problema con le zanzare basta sistemarne qualche goccia su un pezzo di cotone e metterlo dentro la pattumiera oppure una busta vuota del compattatore d’immondizia prima di cominciare ad aggiungere dell’altra immondizia. Si può anche sistemare un rametto di menta dentro ogni contenitore tutte le settimane. Per il momento va ancora bene spargere del sapone insetticida sul fondo.

Esiste un certo numero di oli essenziali che respingeranno le zanzare in maniera molto efficace. Quello più efficace è l’olio di menta piperita e quello ai chiodi di garofano. Sistemando dell’olio di lavanda sopra una spugna e la si lascia dentro una stanza le mosche non si avvicineranno.

Una delle macchie preferite dalle mosche per riprodursi è sopra la materia fecale del proprio animale. Sarebbe meglio ripulirlo dopo che ha ridotto la popolazione di mosche intorno alla propria casa ed al giardino.

Quando si tratta di una mosca bianca, che in effetti è un membro della famiglia degli insetti, ma non è una “reale” mosca. Esse hanno quattro ali, mentre le mosche ne hanno solo due. Esse succhieranno la linfa dalle piante e ad esse piace frequentare le serre scelte come la loro residenza preferita. Depongono le uova sui lati di sotto delle foglie. Possono essere controllate all’interno di una serra se si distribuisce l’Encarsia formosa come parassita. Anche, ai neurotteri crisopide e alle coccinelle piace nutrirsi di queste cimici. Un sapone spray con una piccola quantità di alcool per massaggi ed olio di cocco dissolveranno il rivestimento ceroso sulle loro larve uccidendole.

Se si ha un problema nel tenere le mosche lontane dalle proprie piante, basta strofinare le foglie della pianta dell’erba limone l’una contro l’altra. Solo strofinando le foglie contro le piante si munirà la stessa di una protezione contro le mosche.

Se si pianta un canforo vicino alla propria cucina le mosche non si avvicineranno. Anche piantando degli alberi di Chinaberry si avrà lo stesso risultato.

Dovunque sia presente lo stallatico, si troveranno delle mosche, in particolar modo intorno ai pollai ed alle stalle. C’è un grosso numero di società che vendono delle mosche parassite che possono essere rilasciate in queste aree per controllare la popolazione di mosche. Quelle parassite depongono le proprie uova sopra le larve della mosca oppure le pupe nello stallatico e fanno in modo che non possano diventare delle mosche.

Se si tritura della menta fresca e la si strofina sopra un animale, in particolar modo un cavallo ciò respingerà le mosche per un certo periodo. Le mosche non si deporranno neanche sopra di essi.

Se si entra nella cuccia di un cane o nella scuderia e ci si chiede quali piante stanno penzolando dai vani della porta, probabilmente si tratta di margherite gialle messicane. Questa pianta è stata usata come deterrente contro le mosche per centinaia di anni ed è ancora usata oggi.

Esiste un discreto numero di trappole commerciali contro le mosche vendute al mercato. Nel caso se ne acquisti una, assicurarsi di non sistemarla alla luce diretta del sole, in quanto la luce del sole filtrata funziona meglio. La frutta matura funziona meglio dentro la trappola, ma se non è disponibile, una combinazione di farina di mais mischiata con della melassa funziona quasi altrettanto bene.

Le mosche sono incapaci di vedere la luce ultravioletta durante la giornata, così sistemando uno zampirone all’esterno alla luce del sole non funzionerà molto bene e durante la notte le mosche non sono attive. Alla fine tutto quello che si può fare, è uccidere gli insetti benefici.

Uno dei sistemi migliori è ancora il buon vecchio scacciamosche. Per ogni mosca uccisa, centinaia di altre, non ne nasceranno. Uno scacciamosche a maglia di rete con il manico di metallo funziona di più. Essere sicuri di lavare lo scacciamosche in acqua saponata calda a causa dei batteri e delle malattie che possono trovare rifugio.

Meglio essere subdoli ed avere una buona mira, in ogni caso, questo sistema funziona veramente bene ed è un po’ impegnativo.

Alle mosche non piacciono le correnti d’aria che si muovono velocemente e le eviteranno ad ogni costo. Se si ha un ventilatore sopra ogni vano d’ingresso che conduce all’interno della casa, non si avrà nessuna mosca dentro casa.

Se si hanno delle zone con delle cataste di stallatico, potrebbe essere saggio spruzzare della farina fossile (DE) sopra di esso in modo da ridurre la popolazione di mosche.

Se si appende un piccolo ramoscello di erba di S. Giacomo sopra il vano della porta, si respingeranno le mosche nel corso dell’estate. Essere sicuri di usare quello vero. L’erba di S. Giacomo ha il nome scientifico di Senecio Jacobeae e fa parte della famigliadelle Compositae. Ricerca le foglie ricoperte di piume e grappoli di fiori arancione che assomigliano alle margherite. Fino a quando ha un odore in qualche modo intenso, è meglio appenderlo fuori della porta.

Mosca della ruggine della carota

Segni di riconoscimento: questa mosca ha un sottile corpo di colore verdastro-nero, dei grossi occhi rossi ed una testa e delle zampe giallognole. Le larve sono di colore giallastro-bianco. Le larve si schiuderanno dalle uova che sono deposte intorno alla corona delle carote. Dopo che si schiudono scavano un rifugio sotto le radici. Le gallerie che fanno hanno un colore rugginoso a causa dell’escremento della larva, da cui il loro nome. Il loro danno conduce a dei problemi batterici che fanno ammorbidire le radici.

Informazioni generali: questa è una piccola mosca subdola che danneggia le piante cominciando da sotto terra ed il danno non si nota fino a quando non è troppo tardi. Amano masticare le carote, le radici commestibili della pastinaca, il sedano, il prezzemolo, il finocchio e l’aneto. Le carote avranno delle piccolissime gallerie con una materia fecale ed un colore chiaro. Queste cimici indugiano negli stati nordorientali, la parte costiera dello stato di Washington e parti dell’Oregon e dell’Idaho.

Conservare le proprie foglie di tè usate e sistemarle in mezzo ai semi di carota quando si piantano. Questo sistema contrasterà qualsiasi problema causato dalle larve della carota.

Esistono molte piante che, quando sono piantate vicino alle carote ed altre verdure simili respingeranno le cimici. Tra queste ci sono il porro, le cipolle, l’aglio, la mentuccia, il rosmarino, la salvia, la scorzonera (viperina) ed il coriandolo.

Se si prepara un composto di polvere formato da assenzio oppure fosforite si terranno le mosche alla larga dal deporre le uova sopra le piante.

Mosca della cipolla

La mosca della cipolla può essere un grave problema se si hanno delle piante di cipolla. La mosca depone le proprie uova dentro una cipolla e la larva che ne viene fuori fa un ottimo lavoro nel rovinare la cipolla. Se si sparge della segatura intorno alla base della pianta, ci aiuterà a tenere basso il loro numero finché le mosche non si tireranno indietro dalla segatura.

Mosca della radice

Questa mosca assomiglia ad una mosca comune, ma adora le verdure. Esiste un certo numero di speci che apprezzano la loro verdura. La femmina adulta depone le uova sulle radici delle verdure e quando s schiudono le larve continuano a vivere fuori delle radici e pertanto indebolendo la pianta.

Se si spruzza una buona quantità di segatura intorno alle radici, ciò aiuterà a tenere a bada queste mosche e salvare la propria verdura. La cenere del caminetto farà anch’essa un buon lavoro nel tenerle distanti.

Sistemare dei cerchi di carta catramata intorno alle piante facendo uno squarcio in ognuna di modo che si adatti bene intorno alla pianta.

Uno dei sistemi migliori per tenere lontane le larve delle mosche della radice è quello di scavare il terreno durante l’autunno e lasciare le pupe delle larve della radice esposte al freddo dell’inverno. Questo trattamento provvederà anche a nutrire gli uccelli affamati.

LA FALENA VAGABONDA

Gli alberi nel proprio giardino tradiscono i segni rivelatori di un’invasione di falene vagabonde: quello che una volta era stato un albero bello è stato ridotto a rami secchi entro pochi giorni. Potrebbe essere troppo tardi per quell’albero, ma esiste un aiuto per gli alberi che hanno ancora delle foglie.

COMINCIAMO AD ATTACCARE

La falena vagabonda fu accidentalmente liberata nel 1869 da un naturalista interessato ad usarla per sviluppare un baco da seta resistente alle malattie, e da quel momento ha defogliato milioni di acri di alberi nella parte orientale degli Stati Uniti. Se si vive in una zona dove sono presenti questo genere di insetti, si dovrebbe pianificare il proprio attacco contro questo flagello all’inizio della primavera. Il controllo della popolazione è una tattica essenziale per tenere il danno al minimo. I giardinieri che vivono ad ovest, dove la falena vagabonda non ha trovato il proprio habitat, dovrebbe anche stare in guardia contro quest’insetto molto dannoso, e riferire della presenza di qualsiasi falena vagabonda al ministero dell’agricoltura di zona.

Il primo passo nel controllo di questa falena e quello di rimuovere una grossa quantità di uova dagli alberi, dai mobili che stanno fuori, e palazzi. Ogni quantità di uova (della lunghezza di 1 pollice e mezzo e ¾ di pollice di larghezza) contiene fino a 1000 uova ed è coperto con peli del colore del camoscio presenti sull’addome della femmina. Le uova sono deposte nei mesi estivi tra luglio e settembre e potrebbero essere distrutte a vista.

Le larve, che si distinguono molto bene, covano durante la primavera, cominciano a mangiare e fanno molti danni a parecchi tipi di alberi in maniera immediata. Se le uova non sono state deposte sul tronco di un albero, il bruco andrà alla ricerca dell’albero libero più vicino. Gli alberi che i bruchi amano di più sono gli ontani, i meli, i pioppi tremuli, il tiglio americano, la betulla, il biancospino, la quercia, ed il salice. Il bruco attaccherà anche il faggio, l’eucalipto, il ciliegio, la cicuta, il noce americano, il carpino bianco, il larice, l’acero, il pino, il sassofrasso, e l’abete rosso se i loro alberi preferiti non sono disponibili. Un nastro di tela ruvida posto intorno ai tronchi degli alberi può catturare molti bruchi che provano a salire dentro l’albero alla ricerca di nutrimento.

Usare un bendaggio con un nastro di tela ruvida: prendere un pezzo di nastro largo (circa due piedi) ed arrotolarlo sul tronco dell’albero di circa due piedi d’altezza. La tela deve girare tutt’intorno all’albero, con una piccola sovrapposizione extra. Legare uno spago oppure una corda intorno al centro della tela ruvida. Rimuovere il nastro dalla tela ruvida e piegare in giù la parte superiore sopra la corda ed abbassarla. In questo momento questa è una trappola per i bruchi! Quando i bruchi provano a scalare l’albero dalla parte interna, essi verranno catturati nella piega del nastro. Controllare e rimuovere i bruchi giornalmente. Le bende possono essere fate anche con del materiale appiccicaticcio, mettendo una sostanza appiccicosa (come il Tanglefoot) intorno ai tronchi degli alberi. Questi nastri sono più sporchi da usare, ma funzionano in quasi lo stesso modo della benda di nastro ruvido e non richiedono un controllo quotidiano.

Sfortunatamente ci sono pochi nemici naturali della falena vagabonda qui negli Stati Uniti. I suoi nemici più conosciuti sono le vespe Hyposoter fugitivus e le Apanteles schizurae. Le femmine di queste vespe attaccano i bruchi e depositano le loro uova all’interno di essi. Le uova delle vespe a quel punto si schiudono e si nutrono del bruco partendo dall’interno, alla fine uccidendolo. Per stimolare queste vespe, piantare delle fioriture che producono molto nettare.

Altri predatori della falena vagabonda sono un genere di vespe che attaccano le uova, e dei piccoli insetti vertebrati, che allo stesso modo attaccano la falena stessa. Gli scienziati stanno ancora studiando molti nemici naturali europei della falena vagabonda per applicazioni qui negli Stati Uniti.

In anni recenti, il controllo della falena vagabonda è stato reso più semplice con l’uso del batterioBacillus thuringiensis, oppure noto come Bt. Spruzzare il Bt appena si vedono i bruchi. È molto efficace, ma ha bisogno di qualche giorno per fare il proprio lavoro. Trappole di ferormone per le adulte, cosa che riduce il numero di falene da riproduzione, sono anche disponibili commercialmente. Le trappole usano un attraente sessuale per adescare la falena e condurla nella trappola, dove una sostanza appiccicosa la immobilizza.

Un nuovo metodo all’orizzonte è il fungo Entomophaga maimaiga, che risulta essere una grande promessa nelle ricerche in Virginia. È stato introdotto nello stato qualche anno fa, dopo di ciò è stato identificato nelle popolazioni di falene vagabonde presenti nel New England nel 1989. Quest’anno i pubblici ufficiali della Virginia hanno annunciato che in alcune contee sono stati capaci di ridurre il numero di pesticidi in formato spray come risultato dell’efficacia del fungo.

Il bruco di una falena vagabonda matura può mangiare l’equivalente di un piede quadrato di foglie in una notte.

LA VITA DI UNA FALENA

La falena vagabonda (Lymantria dispar) fa parte della famiglia dei lepidotteri, e deve il suo nome al fatto di essere un noto autostoppista. Gli esseri umani inconsapevoli trasportano le quantità di uova che le falene posano dentro attacchi di aratri, tagliaerba, e ruote per pozzi. La falena vagabonda ed i suoi congiunti sono dei seri insetti nocivi per le foreste e gli alberi che fanno ombra.

Le falene adulte non si cibano – il loro unico scopo è quello di accoppiarsi e deporre le uova. Le uova sono deposte dalla falena femmina, che è fisicamente diversa dal maschio. La femmina è bianca con una V con una tinta più scura tendente al marrone che segna le proprie ali. Lei ha un’apertura alare di circa 2 pollici ed è una mediocre volatrice. Il maschio, che è più piccolo, ha un colore marrone scuro con un ondeggiante disegno nero sopra le proprie ali.

È durante il suo stadio di bruco che la falena vagabonda provoca i danni peggiori. Quando le uova si schiudono, i piccoli bruchi filano un filo di seta sopra di cui loro possono veleggiare in aria catturando il vento. I bruchi sono facilmente riconoscibili dalle strisce blu ed i puntini rossi sulle loro schiene. Le prime cinque strisce che uniscono due puntini sono blu, e le successive sei strisce sono rosse. Ogni bruco ha anche dei ciuffi di peluria proveniente dai propri fianchi.

Quando i bruchi raggiungono la massima dimensione, circa 2 pollici di lunghezza, diventeranno delle crisalidi nelle fessure e nelle crepe dell’albero che le ospita. Gli adulti molto presto si manifesteranno per cominciare il cerchio ancora una volta. Fortunatamente, la falena vagabonda ha solo una generazione durante ogni anno.

LA FORFICULA AURICULARIA

Probabilmente avete notato i segni lasciati sopra i fiori e le foglie delle piante di fagiolo, le barbabietole, il granturco, la lattuga, le fragole, le dalie, o le zinnie. Dopo ulteriori ispezioni, si scopre una forficula, un insetto dall’apparenza strano con delle pinze all’estremità del proprio addome. Questi insetti amano nascondersi in posti bui, ma una volta che sono scoperti possono essere bloccati dal fare dei danni con poche e semplici strategie.

ADDIO FORFICULA

In genere i predatori naturali delle forficule (le formiche e vespe gialle) fanno un buon lavoro nel tenerle a freno. Se si notano parecchi danni, potrebbe essere saggio importare un altro predatore. La Biganicheta Spinipennis, potrebbe essere una buona alternativa.

Le trappole potrebbero essere un metodo di controllo molto efficace contro la forficula. Parecchi metodi diversi fanno affidamento sullo stesso principio. Le forficule amano nascondersi in posti secchi e bui, così sistemare dei giornali arrotolati nel proprio giardino, prima che fa buio. Buttare i giornali il giorno seguente mentre le forficule sono ancora nascoste dentro. Un pezzo da sei pollici della manichetta di un vecchio giardino, sparsi qua e là all’interno di esso o messo dentro il terreno, potrà anch’esso funzionare come una trappola eccellente. Svuotare le trappole tutte le mattine svuotandole e facendo uscire le forficule dai pezzi flessibili e farle cadere dentro un secchio riempito con acqua e sapone.

Le trappole con le esche sono anch’esse molto buone per catturar le forficule. Seppellire un piccolo barattolo pieno di terra e riempirlo in parte con della birra. Le forficule che sono attratte dalla birra cadranno dentro il barattolo ed affogheranno. Questa trappola cattura anche le lumache, così se ci sono entrambe le pestilenze, questa è la trappola utile al caso.

Si può proteggere il proprio giardino spruzzando sopra le piante una grossa quantità di repellente, fatto d’aglio e sapone, contro le forficule. (Funziona altrettanto bene, contro altri insetti indesiderati.) Star attenti a non bruciare tutte le piante nel proprio giardino, prima di fare un trattamento completo.

Le esche di acido borico funzionano altrettanto bene contro le forficule. Provare ad usare lo stesso trattamento che abbiamo raccomandato contro le formiche.

Repellente contro le forficule auricularie:  5 spicchi d’aglio; 1 tazza d’acqua; 3 gocce di sapone liquido o detergente; Passare acqua ed aglio nel frullatore fino a liquefarlo. Filtrare il miscuglio ed aggiungere 3 gocce di sapone. Aggiungere abbastanza acqua per portare il miscuglio ad un quarto. Spruzzare sopra le piante

ABITANTI DELLE SPIGHE?

Le forficule auricularie sono state trovate in ogni parte degli Stati Uniti e sono state facilmente chiazzate a causa delle loro grandi pinze. Esse sono di colore marrone e circa da ½ a ¼ di pollice di lunghezza, con un lungo addome segmentato. Loro appartengono all’ordine Dermaptera degli insetti (cosa che descrive le loro ali anteriori coriacee molto corte), di cui diciotto specie si sa che vivono negli Stati Uniti. La forficula auricularia probabilmente deve il suo nome alla gente spaventata che aveva paura del fatto che un orecchio potesse essere un posto buono dentro cui vivere per questa creatura che dimorava al buio. Persino oggi, quando noi sappiamo che le forficule non vivono dentro le orecchie, ci sono alcuni misteri che riportano che ogni anno le persone si recano di corso al pronto soccorso per togliere queste creature dalle proprie orecchie.

La forficula auricularia invernale vive in coppia. Un maschio ed una femmina passeranno insieme in letargo all’interno di celle nel terreno oppure nelle depressioni scavate sotto gli oggetti. Durante la primavera la femmina depone le proprie uova e le custodisce finché non si schiudono e lasciano la cella. Senza un’attenta pulizia delle uova da parte della femmina, molte uova si infetteranno con dei funghi e sbagliano a schiudersi. La forficula femmina è conosciuta come una delle vere “madri” del mondo degli insetti.

LE FORMICHE NEL GIARDINO

Spray all’aceto aromatizzato al peperoncino: 4 Jalapeños, habaneros, oppure qualsiasi altra cosa al peperoncino, sgranato e tritato – 2 spicchi d’aglio – 1 ½ quarti d’acqua – 2 once di birra (provare ad usare il resto della bottiglia o del contenitore come esca) – ½ tazza di aceto – mescolare il peperoncino tritato, l’aglio, l’acqua e la birra. Coprire e portare a bollitura per 5 minuti in seguito, lasciare in ammollo nella tazzina per 24 ore. Aggiungere l’aceto, filtrare bene, e versare dentro lo spruzzatore. Irrorare le foglie (ma non i fiori). Esaminare prima di controllare e bruciarsi.

Ci si potrebbe angosciare nello scoprire che le stesse piccole creature che ti stavano tormentando e che si trovavano dentro casa tua si trovano anche nel tuo giardino. Sembra che si trovino dappertutto, e così è – tranne che nelle regioni polari. Cosa fare (oltre che andarsene nell’Antartide)?

ATTACCARE L’ESERCITO DELLE FORMICHE

Siccome molte specie di formiche sono simili, potrebbero essercene di diversi tipi che vivono dentro casa e nel giardino nello stesso momento, senza neanche realizzare una cosa del genere. Sapere quale tipo di cibo sono le formiche potrebbe aiutare in seguito nella determinazione di quale tipo di metodo d’attacco potrebbe funzionare meglio. Se le formiche attaccano gli alberi da frutta, provare questo spray all’aceto aromatizzato al peperoncino. (Attenzione: alcune composizioni – in particolar modo quelle contenenti oli e saponi – possono bruciare le piante delicate, facendo seccare e poi cadere le foglie. Prima di usare qualsiasi soluzione nuova sulle piante, provarla prima sopra una o due foglie. Se quelle foglie sembrano ancora stare bene dopo uno o due giorni, andare avanti e fare un trattamento completo.)

Contro le formiche dovunque presenti nel giardino, provare con un insetticida contro le formiche, con il coperchio di un barattolo o fare una tazza di carta. Sistemare le tazze all’interno del giardino e dell’orto dove tu sai che le formiche possono trovarle. Per fare in modo che i cani o altri animali non vengano in contatto con le tazze, potrebbe essere necessario mettere una scatola di cartone (fissata al terreno con una roccia pesante) sopra le tazze. Si possono fare dei fori alla base della scatola con un arnese a punta per facilitare l’accesso alle formiche e tenere lontani gli animali domestici e fare in modo che non lo mangino. Nota bene: l’acido borico è tossico per il fegato ed i reni che, nel corso degli anni, possono fare ammalare i bambini e gli animali domestici. Un piccolo dosaggio causerà molto probabilmente solo lo stomaco sottosopra; ad ogni modo, se ci sono dei dubbi, contattare il centro di controllo antiveleni presente in zona.

LE FORMICHE: LAVORATRICI DEL TERRENO

Le formiche, fastidiose allo stesso modo di quanto lo possono essere nei confronti della gente, svolgono una funzione in natura. Inoltre, essendo un animale saprofago, le formiche sono delle grandi mescolatrici del terreno. Le formiche rivoltano una grande quantità di sporcizia nella costruzione delle loro tane, e spesso sono soprannominate le concimatrici del mondo degli insetti.

Quando le formiche muoiono, le loro compagne formiche trasportano fuori i corpi verso un obitorio di formiche. Mentre per gli esseri umani questo è un compito difficile, le formiche possono sollevare un corpo pesante fino a cinquanta volte il proprio senza sforzo.

Galerucella

Insetto coleottero della famiglia dei crisomelidi,  la più comune e conosciuta è la galerucella dell’olmo il cui corpo è lungo circa 6-8mm, di colore giallo-verde ricoperto di peli, il capo è giallo con un triangolo nero, antenne nere e elitre con una striscia ai lati larga e nera. Le larve raggiungono i 9mm di lunghezza, sono di colore verde oliva, con quattro strisce gialle sul dorso.

La galerucella adulta trascorre l’inverno nelle cavità della corteccia o nel terreno vicino alle piante, lo sfarfallamento avviene a metà aprile, in questo periodo raggiungono le foglie di cui iniziano a nutrirsi, la loro presenza si riconosce infatti dalle foglie tutte bucherellate. Le femmine depongono le uova nella parte inferiore delle foglie a gruppi di 20-30 uova; la deposizione ha una durata di circa un mese, dopo poco tempo le uova si schiudono e le larve iniziano a divorare le foglie lasciandole scheletrite e con la sola epidermide della parte superiore. Quando le larve sono pronte per l’impupamento, dopo 15-20gg si spostano nel terreno o nelle cavità del tronco e della corteccia, o anche dentro i fiori.

Per tutto il mese di giugno e inizi di luglio avviene lo sfarfallamento degli adulti di prima generazione che daranno luogo alla seconda generazione il cui sfarfallamento si verifica a fine agosto. Dopo un breve periodo di attività trofica, verso la metà di settembre si spostano nelle cavità o nel terreno per trascorrervi l’inverno.

I danni provocati dalla galerucella sono da attribuirsi principalmente al lungo periodo di attività trofica, soprattutto delle larve che si sviluppano in due periodi di deposizione delle uova e con la conseguente sovrapposizione di due generazioni da aprile a settembre ( 6 mesi circa ), in questo periodo le larve che sono le principali responsabili sono in grado di defogliare completamente un albero.

Strumenti di lotta: i rimedi colturali consistono in trappole per le larve incollate su cartoncini ondulati dove si vanno ad annidare e possono essere catturate ed eliminate. Altro metodo colturale consiste nello scuotere i rami degli alberi infestati così da far cadere le galerucelle adulte.

I rimedi chimici contro le larve di galerucella consistono nell’utilizzo di Bacillus thuringienis , per le galerucelle adulte sono più efficaci prodotti a base di piretroidi.

I FUNGHI

I funghi, come gli altri parassiti non sono visibili se non al microscopio, sono i responsabili delle malattie crittogamiche. Essi si collocano su vegetali vivi o morti, e ne assimilano la linfa e le sostanze organiche grazie a dei filamenti chiamati “ ife” ; si possono riprodurre in ambedue i modi: asessuale e sessuale. Non si muovono autonomamente, generalmente la diffusione delle spore avviene grazie al trasporto involontario da parte dell’uomo. Le spore possono resistere e rimanere inattive nel terreno o incubare nella pianta ospite  per molto tempo senza presentare sintomi visibili (i funghi che assimilano sostanze organiche dalla pianta sono detti endofiti  e sono dettisaprofiti i funghi che assimilano sostanze organiche sul terreno) inoltre, le spore sono resistenti al freddo ed all’assenza di acqua, ma appena le condizioni ambientali e in modo particolare, l’umidità, la scarsa circolazione o l’aria fredda lo permettono, si sviluppano provocando danni notevoli alle colture.

I funghi penetrano attraverso ferite naturali o provocate, si insinuano sia dal tronco che dalle radici, e gli enzimi prodotti dalla digestione di sostanze organiche provocano malattie come:

  • Necrosi
  • Marciume secco
  • Marciume umido

PRINCIPALI MALATTIE CRITTOGAMICHE

Oidio

E’ il termine comune usato per indicare diverse malattie più conosciute come: MANNA, NEBBIA O MAL BIANCO provocate da funghi della famiglia delle “erysiphaceae”; questi funghi possono colpire una gran varietà di piante: il pesco, la quercia, le composite  (calendula, lattuga, astro, carciofo e crisantemo),le curbitacee (zucca, zucchino, cocomero, melone e cetriolo) la vite, la rosa, il melo, la fragola, la begonia e la clematide e gran parte delle graminacee. I sintomi si manifestano con una caratteristica polvere bianca o feltro che rimane all’esterno , mentre con gli austori il fungo parassita  penetra nei tessuti della pianta. Lo sviluppo è favorito da un umidità che va dal 60-80% accompagnata da temperature pari a 20-25°, è in estate infatti, che si riscontrano le maggiori infestazioni da oidio.I danni provocati dal  mal bianco sono: appassimento dei germogli, fiori che si seccano, deformazione rigonfiamenti e perforazioni delle foglie, rallentamento della crescita come nel caso delle querce, mentre nel caso della vite si può arrivare alla perdita completa della pianta.

Lotta e prevenzione: la lotta può essere fatta anche quando la pianta è già infetta grazie al fatto che il feltro che costituisce il corpo del fungo, rimane all’esterno e può quindi essere neutralizzato con prodotti come lo zolfo, potente fungicida considerato fra i prodotti di lotta biologica, da usare nel periodo che va da marzo ad ottobre. E’ una sostanza caustica per alcune specie che se usata in dosi superiori a quelle consigliate può bruciare la pianta stessa, in sostituzione, per queste piante si possono trovare in commercio altri prodotti che sono a base di karathane.

Un altro prodotto contro le malattie crittogamiche è l’equiseto, è un prodotto naturale che viene usato e preparato come decotto.

Inoltre, per i meno esperti, la chimica ha messo a disposizione dei preparati a base di miclobutalin.

Per quanto riguarda i sistemi di lotta colturali preventivi, sono sconsigliati terreni ricchi di azoto, l’uso di terreno di campo se non dopo aver effettuato una disinfezione con vapore a 90° per un tempo non inferiore ai 20 minuti. Preventivamente si possono eseguire disinfezioni dei locali di coltura, dei semenzai, del terriccio usato oltre a mantenere una buona ventilazione e un adeguato drenaggio del terreno.

Marciumi

Sono causati da funghi e comunemente si trovano e si sviluppano nei semenzali, e nelle talee, si trovano nel terreno e colpiscono primariamente la parte delle radici della pianta, quella a contatto col terreno, mentre nelle parti aeree, la pianta non manifesta alcun sintomo visibile. Il pericolo maggiore dei marciumi si ha quando si sviluppano nei semenzali giovani, in questo caso la malattia è incurabile, pertanto come prevenzione si usano prodotti sistemici: ipodione  o propamocarb.

Il marciume, radicale e del colletto, ha origine da funghi diversi tra loro ma con sintomatologie simili se non uguali:  ammollimento e arrossamento dei tessuti del colletto verso le radici fino al collasso della pianta, arresto della crescita, ingiallimento delle foglie o del fusto.

In genere questa specie di funghi colpisce piante ornamentali, rosai e peonie. Quando la pianta viene colpita dal marciume emana un odore forte di fungo. Quando compaiono i sintomi sulla parte aerea della pianta, non è più possibile salvarla, ma deve essere abbattuta ed estirpate le radici, dopodichè deve essere disinfettato anche il terreno creando un solco di almeno 50cm di profondità intorno all’area dove cresceva la pianta isolando così il fungo, in modo da salvaguardare le piante circostanti.

Marciume da Phytophthora: il fungo responsabile  di questa malattia è il Phytophthora cactorum e si trova nei terricci e si diffonde tramite l’uomo e l’acqua e anche animali come nematodi; non è una malattia molto frequente, ma provoca gravi danni e soprattutto si sviluppa nei semenzali e attacca le piante attraverso ferite alle radici più in superficie e ferite del colletto.
I danni o sintomi: per le parti aeree della pianta, perdita di colore, ingiallimento e imbrunimento, afflosciamento e infine disseccamento come se la pianta soffrisse di mancanza d’acqua; al colletto e alle radici compare un marciume gommoso e molle che si diffonde in modo rapido.
La lotta consiste nell’eliminazione delle piante infette col fuoco, disinfezione del terreno, controllo dell’umidità del terreno, controllo delle ferite del colletto e se necessario, uso di prodotti sistemici.

Marciume da armillaria: marciume radicale fibroso la cui origine deriva dal fungo  armillaria mellea la cui malattia si distingue dal marciume da phitophthora  dalla mancanza di gommosità e dal forte odore di fungo che emana.
La lotta è la stessa che per il marciume da phitophthora.

Fumaggineantennaria, cladosporum, capnodium . I responsabili di questa malattia sono funghi saprofiti si sviluppano sulle secrezioni zuccherine causate da alterazioni fisiologiche o da punture di insetti formando una polvere nera. Si sviluppano indipendentemente su  tutte le parti aeree della pianta, foglie, fusto e  rami, sui quali aderiscono e producono la polvere nerastra che assomiglia appunto alla fuliggine.
I danni: la fumaggine non è un fungo che provoca danni irreparabili alle piante, ma, la polvere, che diventa come una crosta, rimane in superficie impedendo o riducendo agli organi preposti, la fotosintesi, cosi come lo scambio di ossigeno e anidride carbonica.
La condizione favorevole allo sviluppo delle fumaggini è dato dall’elevata umidità ambientale.
Le piante colpite sono numerose come il ciliegio, in modo particolare le specie appartenenti alla fam. Citrus come mandarino ed arancio e altre; le piante della specie Impatiens di cui oleandro e olivo
La lotta: essendo funghi saprofiti, si manifestano e si sviluppano dalle melate fisiologiche e quelle lasciate dal passaggio di afidi, per cui la prima lotta è preventiva e consiste nell’eliminazione di questi insetti che li alimentano e dei fattori che causano la melata fisiologica. Mentre, per quanto riguarda le soluzioni colturali, dato che questi funghi non penetrano nei tessuti della pianta, per togliere la polvere nera e la melata dai rami e dalle foglie che ne sono ricoperti, possono essere usate o una soluzione di zolfo ramato e uno spazzolino bagnato in questa soluzione, oppure, più semplicemente, una soluzione di acqua e sapone per piatti o sapone solido.

Marciume del colletto e delle radici o da rizottiosi:  rhizoctonia violacea  è un fungo saprofita, l’agente patogeno a causare questa malattia, esso vive nel terreno nei tessuti morti, e penetra nella pianta dalle radici.
I danni o sintomi che il marciume da rhizoctonia provoca nella pianta sono: dapprima un marciume delle radici e della base del colletto i quali si ricoprono di un feltro violaceo, poi, proseguendo verso le parti aeree, si può notare, quando ancora la malattia è allo stadio iniziale, un aspetto teso e lucido e successivamente si decolorano e alla fine si seccano.
Le piante soggette a questa malattia sono numerose, ma le più colpite sono la carota, la bietola da orto, l’asparago, il pisello odoroso.
La lotta è soprattutto colturale e preventiva: disinfezione del terreno con fumiganti o  con vapore, rimozione completa delle piante infette e loro residui. E’ inoltre essenziale togliere ogni possibile ristagno di acqua e modificare l’acidità del terreno, caratteristiche queste, che sono causa principale di sviluppo del fungo e dei danni notevoli che provoca. Infine, evitare il susseguirsi di coltivazioni sullo stesso terreno o terreni molto vicini, di piante soggette a marciume da rizottiosi.

Ruggine: vengono designate con questo termine varie malattie causate da funghi i cui sintomi sono gli stessi. Il nome deriva dalle caratteristiche pustole contenenti le spore dei funghi, di colore giallo o rosso che compaiono sulla parte posteriore delle foglie e degli steli, disposte spesso in modo concentrico o in modo casuale. I funghi che causano queste malattie sono di due specie: eteroicheautoiche. Le prime, le specie eteroiche, sono  agenti patogeni  che si sviluppano su una sola pianta ospite, ma hanno bisogno, per completare il loro ciclo biologico, di un secondo ospite che diventa purtroppo una pericolosa fonte di infezione, ad esempio LA RUGGINE VESCICOLOSA DEL PINO completa il suo ciclo biologico su piante di ribes che possono diventare fonte di infezione per i pini circostanti, fino ad una distanza di 1500m.  La seconda  specie,  autoiche,  sono gli agenti patogeni che si sviluppano e completano il loro ciclo biologico su un unico ospite.
I danni che le ruggini provocano sono per lo più dovuti alla grande perdita di acqua che le ferite aperte dai funghi sul tegumento provocano. Questa malattia in genere non porta la pianta alla morte ma a un lento deperimento, inoltre, una produttività minore delle piante da frutto, sviluppo vegetativo ridotto, defogliazione , deformazione, nanismo, ipertrofie, ingrossamenti.
Le piantecolpite ornamentali e da frutto sono numerose, citandone alcune: rosa, pesco, susino, garofano, clematide, fagiolo, graminacee e in modo particolare il frumento, asparago, lampone, artemisia, campanule, calendula. Un fungo che appartiene al genere Albugo, è la causa della ruggine bianca delle crocifere, delle composite.
La lotta preventiva consiste in trattamenti fungicidi a carattere biologico ( decotto a base di equiseto) o chimico a base di mancozebe. Un buon risultato è stato riscontrato con trattamenti a base di rame e di zinco tra i quali zineb, ziran e maneb.

Peronospora: vengono designate con questo termine varie malattie causate da funghi la cui caratteristica comune è quella di penetrare e crescere all’interno delle foglie e altri organi verdi. L’infezione passa attraverso gli stomi e i tubercoli e la contaminazione è favorita dall’acqua piovana, ma anche calore e umidità contribuiscono alla diffusione della peronospora, infatti il fungo rimane tra i residui di tubercoli e vegetazione e in primavera, con le piogge e l’aumento della temperatura inizia il suo ciclo vegetativo sulle piante.
I danni provocati da questi funghi sono notevoli: sulle foglie si formano delle macchie di colore bruno, mentre posteriormente, dagli stomi, il fungo sparge dei filamenti bianchi come lanugine dove le spore si formano e si diffondono. Quindi, foglie, steli, tubercoli e frutti a seconda del tipo dei pianta colpita, marciscono.
Le piante colpite sono sia fruttifere, orticole e floricole, ma soprattutto: cipolla, bietola, lattuga, spinacio, pisello, melanzana, pomodoro, patata, tabacco, bocca di leone e crocifere.
La lotta è basata su metodi di prevenzione in quanto i trattamenti curativi risultano quasi inefficaci: la lotta inizia con la  distruzione dei residui delle colture precedenti, uso di concimi ricchi di potassio e azoto e uso di sementi sane; per la disinfezione i prodotti più efficaci contro questi funghi sono sempre quelli a base di rame e zineb ( prodotti acuprici).

Muffa grigia (Botrytis cinerea): malattia molto diffusa provocata da un fungo polifago, che può comportarsi sia da parassita che da saprofita. Il fungo come saprofita, si moltiplica sia nei detriti di piante e tessuti morti da cui si sviluppano le infezioni maggiori, favorite da calore e umidità superiore all’80% . Primariamente la muffa grigia colpisce le succulente e i semenzali, e le coltivazioni in serre caratterizzate da un’alta percentuale di umidità e dove non vi è ricambio d’aria. L’attacco è facilitato dalla presenza di lesione dell’epidermide causate da grandine, dalle tignole, dall’oidio. In alcune piante da frutto come il pero e il melo la muffa grigia può generare dei tumori sui rami colpendo i piccoli frutti che anche durante la conservazione in frigorifero può svilupparsi dando origine a delle aree tondeggianti che diventano scure e molli e in poco tempo si ricoprono di muffa grigia.
I danni maggiori si riscontrano sui germogli, sui fiori e sui frutti dove il fungo forma una lanuginosa muffa grigia che contiene le spore. La malattia inizialmente si riconosce dalle macchioline di colore verde scuro cerchiate di giallo che si formano sulle foglie e sui fusti, e che diventano sempre più scure fino alla marcescenza, mentre sul terreno infetto si forma una muffa a tela di ragno detta “ MALATTIA DELLA TELA” che attacca le piante e provoca la moria dei semenzali. La malattia della tela può colpire anche le coltivazioni sotto vetro di piante da orto.
Le piante colpite sono un numero enorme sia tra quelle coltivate che quelle spontanee, e su gran parte delle piante da frutto tra le quali la vite viene colpita in modo particolare sui germogli e sui grappoli; gravi danni  si riscontrano su fragole, carote, piselli, pelargoni, ciclamini, garofani. Su piante da frutto come il pero e il melo la muffa grigia può dare origine a piccoli tumori sui rami e sui frutti con formazione di piccole aree di marciume secco che, durante la conservazione in frigorifero possono far marcire i frutti.
Lotta: la lotta è preventiva e primariamente rivolta alle tignole e all’oidio che provocano le ferite che favoriscono la contaminazione del fungo. Inoltre la prevenzione è data dalla  distanza da una pianta all’altra e dal concimazioni adatte, fertilizzanti a base di roccia, corteccia di pino;  la poltiglia bordolese che si è dimostrata efficace nella lotta contro la peronospora riducendo gli attacchi della muffa grigia o Botrytis cinerea.
Altro rimedio onde evitare la diffusione del fungo è il tempestivo intervento sulle piante contaminate che devono essere estirpate e bruciate.
I rimedi chimici a base di fungicidi, sono i soli che possono contrastare la muffa grigia a livello preventivo.

Muffa bianca ( scierotinia sierotiorum ) si riconosce dalle macchie oleose che si formano sulle foglie, colpisce qualsiasi pianta. Inizia con l’ingiallimento delle foglie dalla parte apicale, e il conseguente disseccamento completo. Allo stesso tempo la pianta viene ricoperta da uno strato biancastro cosparso di corpi scuri, gli sclerozi, grazie ai quali il fungo rimane attivo anche per anni nel terreno.
Danni:  le piante che vengono attaccate se non sono curate in tempo marciscono.
Le condizioni favorevoli per lo sviluppo del fungo della muffa bianca sono i terreni leggeri e molto umidi associati ad un clima freddo, pertanto lo sviluppo avviene maggiormente durante le stagioni primaverili e autunnali.
Lotta  preventiva inizia evitando di ripetere le coltivazioni nei terreni già precedentemente infettati, evitare un eccessivo uso di concimi ricchi di sostanze organiche, applicare preventivamente dei fungicidi.

Cancro: trattasi di alterazioni che si formano sul colletto, sui rami degli alberi e consistono in rigonfiamenti, tumefazioni, fessurazioni, screpolature. In genere sono la conseguenza di attacchi da parte di funghi di vaio tipo. Più gravi sono le alterazioni provocate da batteri comeCorynebacterium fascians e l’agrobacterium tumefaciens.
I danni i rami su cui si forma il cancro vengono circondati e la parte di rami che si trovano oltre la parte colpita si seccano.
Le piante colpite sono diverse: da frutto come pero e melo (nectria galligena), castagno (endothia parasitica). Piante forestali come querce, pioppo, frassino, faggio e inoltre dei rami della rosa (coniothyirum rosarum c. werndorffiae )sui quali compaiono delle macchie giallo brune contornate di rosso. Anche la rogna dell’olivo è considerata un cancro causato da batteri.
La lotta è innanzitutto preventiva con trattamenti che consistono in irrorazioni di prodotti anticrittogamici in modo particolare dopo eventi atmosferici o di altra natura che possono aver provocato ferite sulla corteccia delle piante, e al termine del periodo di crescita della pianta.
Eliminare preventivamente i rami con alterazioni sospette, e trattare le ferite e i tagli coprendoli con mastici specifici.
I rimedi, colturali, quando la malattia è già comparsa è l’eliminazione mediante raschiatura del cancro e della parte di legno malata bruciandola.
I rimedi chimici consistono nell’applicare un fungicida che sia a base di rame e, come detto precedentemente, coprire la piaga con il mastice specifico.

Malattia del corallo: si tratta sempre di funghi che si sviluppano sulle parti legnose, compaiono quindi dei cancri sui rami che successivamente disseccano e in seguito si formano dei granuli rossi sulle parti ammalate.
i rimedi culturali e meccanici consistono nell’ asportazione del cancro e del legno malato ed eliminarlo bruciandolo.
I rimedi chimici  consistono nell’applicare fungicidi a base di rame.

GIARDINO ETEROGENEO & CIMICI DELLE PIANTE

INFORMAZIONI GENERALI SUGLI INSETTI EMITTERI

Esistono molti rimedi chimici e naturali per eliminare gli insetti nocivi. Alcuni funzionano meglio di altri, ad ogni modo, io sto decretando quelli che funzionano meglio. Molti di questi intrugli possono essere fatti con prodotti prontamente disponibili che possono facilmente essere trovati intorno alla casa oppure acquistati al supermercato oppure al vivaio. È sempre meglio spruzzare sulle piante che sono infettate, in quanto molti spray possono danneggiare la salute delle piante che non sono infette.

Immergere le piante d’appartamento in un secchio pieno d’acqua è un sistema molto noto per sbarazzarsi di molti insetti nocivi. Un bagno dentro acqua saponata pulisce le foglie ed allo stesso tempo ci si sbarazza degli insetti nocivi. Non usare questo sistema sulla saintpaulia o violetta africana, i cactus o le piante che hanno il gambo e le foglie pelosi. Questo sistema funziona particolarmente bene per eliminare gli afidi e gli acari ragno. Assicurarsi che il terreno sia molto sicuro prima di procedere a quest’operazione. Verificare inoltre che il contenitore sia abbastanza grande in modo da non spezzare i gambi.

Le violette africane ed altri tipi di pianta delicata che non tollererà un trattamento spray violento per fare sloggiare gli emitteri e che ha bisogno di essere sistemato dentro una busta di plastica sulla quale è stato spruzzata della lacca per capelli. La pianta ha bisogno di essere rapidamente inserita dentro una busta dopo lo spray, in seguito stretta con un laccio a lasciata riposare per tutta la notte. Questo sistema eliminerà tutti gli emitteri presenti sulle piante d’appartamento.

Se si vuole scacciare gli insetti emitteri dalle piante d’appartamento, provare a spruzzare sopra le piante una soluzione composta da 10 dosi di tè leggero con 1 dose di ammoniaca per la casa. Conservare l’ammoniaca distante dagli animali domestici e dai bambini.

Quando si puliscono le foglie delle piante, provare ad aggiungere qualche goccia di liquido detergente alle foglie.

Se sono presenti degli insetti nocivi sopra le proprie piante d’appartamento no dei sistemi più semplici per sbarazzarsene senza agenti chimici, è quello di sistemare la pianta sotto l’acqua che scorre nel lavandino. La forza dell’acqua laverà via gli afidi, gli acari, le mosche bianche, ed altri parasiti.

Spruzzare della farina fossile (DE) nel piattino sotto le piante per evitare che tutti gli insetti rimangano lì.

Se si sistema una testa d’aglio, appena sotto il vaso di una pianta si elimineranno molti emitteri dalla pianta.

Se si pensa di avere un problema di insetti nocivi sopra una pianta d’appartamento, portare fuori la pianta e spruzzare sopra di essa un forte flusso di acqua. Ad ogni modo, stare attenti a non danneggiare una pianta delicata.

Una varietà di diversi emitteri, sono attratti dagli abiti di diversi colori. Se si indossa il blu, il tripide ti seguirà e le mosche bianche amano il giallo. È meglio indossare degli abiti di colore marrone o verde finché questi colori non sembrano attirare questi insetti.

Se si ha una pianta che è già stata infettata, sistemare la pianta in una busta di plastica e soffiare una discreta quantità di fumo di sigaretta dentro la busta e poi stringerla con un laccio. Questo sistema ucciderà qualsiasi emittero presente nella pianta. Consentirgli di rimanere per tutta la notte nella speranza che la pianta possa sopravvivere al fumo.

GLI AFIDI

Riconoscimento: questi insetti a forma di pera con una lunghezza che varia da un decimo a mezzo pollice, sono anche chiamati pidocchi della pianta e non sono vistosi come le piante che infettano. Possono essere verdi, gialli o neri. Di solito si trovano nella parte di sotto delle foglie con oltre 4000 tipi identificati adesso.

Informazione generale: si possono trovare gli afidi sopra gli arbusti, le piante in vaso, tutte le piante da giardino ed anche gli alberi. Solitamente possono bloccare la crescita, fare appassire, ingiallire ed all’occorrenza anche uccidere la pianta. Essi infilano la loro bocca perforante dentro ilo gambo della pianta o le foglie e procedono a succhiare fuori della pianta la mielata depositata ed anche la linfa, che attira altri insetti. Solitamente gli afidi compaiono durante il periodo autunnale.

Essi tendono a trasmettere un certo numero di malattie e sono un serio problema a molti giardini. Se si usa un fertilizzante con un’alta concentrazione di azoto, si potranno attirare anche più afidi.

Gli insetti benefici che uccideranno gli afidi possono essere usati in un vivaio e si ottengono sistemando delle foglie infestate dagli afidi dentro una busta di plastica, controllando che gli afidi stiano ancora sulle foglie. Entro pochi giorni le larve benefiche emergeranno e possono essere raccolte con la punta di un piccolo pennello, mentre stanno strisciando dentro la busta. A quel punto possono essere rilasciate dentro il vivaio per eliminare il problema degli afidi.

Mescolare un cucchiaio di olio per uso alimentare ed aggiungere 3-4 gocce di sapone Ivory, poi un quarto di acqua e mescolare bene. Mettere il composto dentro una bottiglia spray e spruzzarlo sopra le piante dall’alto in basso e viceversa assicurandosi che la parte inferiore delle foglie sia completamente satura.

La carta moschicida è molto efficace nel proprio giardino per intrappolare gli afidi. Se la si vuole fare da soli, basta usare un pesante blocco di carta e spargerci sopra del Tanglefoot™. Il Tanglefoot™ può essere acquistato in molti vivai.

Esiste un discreto numero di predatori naturali che eliminerà gli afidi. No dei più efficaci è l’afide leone, che è conosciuto anche come mosca Dobson, neurottero crisopide verde o formicaleone. Posono essere acquistati in tutti i vivai, in particolare quelli sulla costa orientale degli Stati Uniti oppure possono essere acquistati tramite posta tradizionale tramite un vivaio. Esse traggono piacere anche dalle cimici farinose, le scale ed amano masticare rumorosamente i tisanotteri come dessert. Parecchi vivai venderanno 1000 uova per circa $10,00.

Portare una pinta di acqua di rubinetto, togliere dalla portata ed aggiungere una buccia di limone grattugiata. Questo composto ha bisogno di stare in ammollo per tutta la notte per rilasciare tutto l’olio d’agrumi. Scolare la miscela e spruzzarla sugli afidi oppure usarlo sopra la soffice setola di un pennello e dipingere la pianta con il composto. Qualsiasi scorza di agrumi può essere usata, ma quella di limone e di limetta sembrano essere in qualche modo più efficaci. I due ingredienti attivi sono il limonene ed il linalolo.

Tritare l’aglio molto finemente, in seguito aggiungere la Tabasco Sauce™ e l’acqua. Lasciare riposare per un’ora prima di scolarlo ed in seguito metterlo in una bottiglia spray. Un cucchiaino di pepe di Caienna può essere sostituita dalla Tabasco Sauce™.

Le coccinelle amano nutrirsi degli afidi e ti assisteranno nel loro controllo in maniera molto efficace.

Un prodotto agrario relativamente nuovo che è stato sviluppato contro le infestazioni di afidi, è chiamato “Sunspray™.” Questo è un olio ortense che soffocherà gli afidi e le loro uova.

Le piante d’acqua da giardino, possono essere attaccate dagli afidi ed i loro liquidi possono essere succhiati via proprio come qualsiasi altra pianta. Uno dei sistemi più semplici per eliminarli è quello di immergere le piante nell’acqua fino a quando si rilasciano ed affogano. Se si hanno dei pesci, ne saranno molto grati per quel trattamento, cosa che di rado hanno. Se si piantano dei finocchi o piante di tabacco nel proprio giardino ciò attirerà i mangiatori di afidi.

Gli afidi soffocheranno se è spruzzato contro di loro dell’olio da cucina. Si può fare uno spruzzatore di olio da cucina aggiungendo un cucchiaino di sapone insetticida e mezzo cucchiaino di olio da cucina ad un quarto di acqua. Si può anche usare uno spray commerciale, come il Pam™.

La radice di manioca è una radice molto efficace, quando è utilizzata nel controllo degli afidi. Si avrà bisogno di sbriciolare la radice per ottenere il succo in seguito da diluire con delle parti uguali di acqua e succo. Spruzzare lungo l’area, affetta dagli afidi immediatamente ed aspettare 15-20 giorni prima di piantare.

Se si ara il proprio giardino durante l’autunno si dovrebbero eliminare le uova degli afidi. In seguito se si piantano alcune piante di menta si dovrebbe riuscire ad eliminare il loro ciclo.

Usare un quarto di tazza di limetta dentro un gallone di acqua calda di rubinetto, aggiungere quattro gocce di sapone liquido e mettere la miscela dentro uno spruzzatore. Un sapone che funziona veramente bene è il Ringer Aphid-Mite Attack Insecticidal Soap™.

Per sbarazzarsi degli afidi, basta mettere in ammollo 15 calendole mature tagliate a cubetti dentro 5 pinte di acqua bollente ed aggiungere la mistura da freddare prima di aggiungere 3 gocce di sapone liquido. Lasciare in ammollo e spruzzare sulle zone colpite ed assicurarsi di spruzzarlo sulle parti di sotto delle foglie.

La prossima volta che si bollono le patate dolci assicurarsi di conservare tutta l’acqua da usare in uno spray per sbarazzarsi degli afidi. Questo funziona molto bene contro gli insetti piccoli come gli afidi e le formiche. Le foglie della pianta di patata dolce possono anche essere scolate dentro l’acqua usata come uno spray molto efficace.

La pianta di tè (cammelia sinensis) può essere usata in maniera molto efficace per combattere gli afidi lanosi. Le foglie contengono molta caffeina e possono essere usate per preparare uno spray. Preparare del tè tramite le foglie e lasciarlo raffreddare e poi mettere il tè in uno spruzzatore e spruzzare contro gli afidi. Il tè tritato, le foglie possono anche essere sistemate intorno alle piante come deterrente.

Se si è un cacciatore di afidi e se ne è individuato uno che è gonfio e sembra di metallo, marrone o nerastro, abbiamo trovato un “mammone.” Questo è un afide che è stato parassitato da una vespa. Non ucciderlo oppure ucciderà la larva della vespa.

Se si piantano delle piante di nasturzio intorno a quelle che sono vulnerabili agli attacchi degli afidi terrà questi ultimi lontani. Le piante d’aglio e di cipolla sono quasi altrettanto buone, ma quelle di nasturzio sembrano essere migliori.

Sistemare delle lastre d’alluminio intorno alle piante che gli afidi amano è un sistema che sembra funzionare molto bene, infatti, tende a tenere lontani un certo numero di insetti a causa del riflesso provocato dal foglio di alluminio, che confonde l’insetto. Questo contribuisce anche nella riduzione delle erbe infestanti ed aiuta il terreno a trattenere l’umidità.

Una soluzione diluita di morbida creta umida ucciderà i morbidi corpi degli afidi.

Siate gentili e strofinate le foglie colpite tra le dita per rimuovere gli afidi. Questo metodo è stato il preferito per centinaia di anni.

INSETTI O ALTRI ANIMALI CHE SCAVANO BUCHI O GALLERIE

Ne esistono due categorie principali; ci sono i bruchi che mangiano le piante e le larve di scarafaggi che attaccano gli alberi. Possono penetrare dentro la pianta o l’albero e procedere a trarne piacere dall’interno, di solito in direzione ascendente. Sono difficili da trovare prima che facciano un grosso danno. Le malattie in molti alberi di solito sono portate da questi insetti, in particolare se si hanno delle piante o degli alberi deboli e denutriti. Questi alberi o piante deboli sono i primi bersagli di questi insetti.

I picchi amano venire dopo questi insetti e trovare loro un pasto allettante. Se gli alberi sono avvolti, ad ogni modo, solitamente si fermano parecchi di questi insetti dal risalire lungo l’albero e trovare un appiglio. Se si può togliere la mistura di gomma e segatura che si lasciano alle spalle, quando stanno scavando un tunnel nell’albero, la cosa migliore è localizzarli e seguirli.

Informazioni generali: la femmina depone le uova sopra un tenero germoglio e la larva che esce dal guscio mangia il midollo dentro la canna. La cima della canna a quel punto s’indebolirà per poi morire. Il controllo migliore è quello di tagliare la parte che si è indebolita bene al di sotto della ferita ed essere sicuri di bruciarlo.

INSETTO CHE SCAVA BUCHI O GALLERIE DENTRO LA VITE PIATTA

Riconoscimento: questa è una falena rossa e nera che ha delle ali chiare ed ha una lunghezza di circa un pollice e mezzo. Le larve sono raggrinzite, bianche con le teste di colore marrone.

Informazioni generali: esistono delle falene che assomigliano a vespe che depongono soltanto un uovo di solito vicino alla base del fusto della pianta. Quando il bruco nasce penetra dentro il fusto oppure dentro lo stelo della foglia ed allora scava un tunnel lungo il tessuto interno, spingendo fuori all’interno del tunnel verso l’entrata, l’immondizia. Solitamente attaccano le zucche ed i cetrioli. Nel caso si nota un improvviso avvizzimento della foglia andare alla ricerca di questi insetti e togliere la foglia oppure la parte della pianta per distruggerlo. Le varietà Baby Blue e Butternut della zucca sono abbastanza resistenti a questi emitteri.

Realizzando un tricogramma si attaccheranno le loro uova per poi ucciderli. Usando un nematode Nc s’infestava la pacciamatura intorno alla base delle piante di verdura per un controllo eccellente. Se si trova un buco provocato da questi insetti, basta iniettare i nematodi Nc all’interno di esso con un contagocce che si usa per i medicinali.

Usare settimanalmente uno spray di Bt appena si notano questi corridori lungo la vite in modo da tenerli lontani.

Preparare un impasto denso con acqua e legno di frassino e spalmarlo sul tronco dell’albero per fermare la scalata di questi insetti.

Questo genere d’insetti odia l’odore di aglio e cipolla. Se si cospargono queste piante in mezzo alle viti, s’intrappoleranno questi insetti.

Una fila di rivestimenti in stoffa (acquistabili nei vivai) sono un ottimo sistema per bloccare le falene dal deporre le uova fino a quando loro sono alla ricerca d un terreno umido.

Provare ad avvolgere la base della pianta con un foglio d’alluminio per fare smettere le falene dal deporre le uova sul fusto della pianta.

Esistono due buoni sistemi per dissuadere questi emitteri. Si possono appendere delle barre di sapone sopra l’albero e quando il sapone comincerà a piovere giù lungo di esso oppure si può spruzzare del sapone liquido per le mani sopra i grossi rami ed il sapone colerà giù lungo l’albero, quando lo s’innaffia.

INSETTO CHE SCAVA BUCHI O GALLERIA LUNGO LA CORONA DELLA PIANTA DI FRAGOLE

La larva fa il danno maggiore in quanto scava lungo la radice della pianta facendola indebolire ed infine morire. Quello adulto è simile ad una blatta di colore marrone con delle macche rosse sopra le ali e si nutre sopra gli steli e le foglie. Le piante di fragola di solito possono difendersi contro la blatta se sono forti ed in buono stato.

Fino a quando le blatte non riescono a volare, sistemando dei nuovi letti a 300 yard di distanza da un letto vecchio dove esiste un problema solitamente elimina il problema.

Se si hanno dei problemi con il rifugio delle cimici anziane sopra le proprie piante, basta spruzzare sopra di esse una soluzione di Lemon Joy® diluito oppure qualsiasi detergente per il lavaggio dei piatti (usarne una oncia per ogni quarto di acqua di rubinetto). Spruzzare sopra alcune foglie all’inizio, per essere sicuri che non si danneggerà la pianta prima di trattarla interamente. Per essere sicuri che ilo Lemon Joy® sia più efficace aggiungere una goccia di olio essenziale di menta alla miscela.

Queste creature che strisciano possono avere fino a 200 paia di zampe e solitamente aiutano ad eliminare il materiale di scarto. Ad ogni modo, sono anche insetti infestanti e possono attaccare le radici e gli steli delle piante in salute, in particolar modo quando hanno bisogno di acqua nel corso di un periodo di siccità. Quando assumono un sapore di linfa dolce, cominceranno a nutrirsi. Sono conosciuti per procurare molti danni ai germinelli.

Se si riescono a portare in superficie, si possono catturare e poi eliminare. Infradiciare la zona con una soluzione di nicotina per condurle in superficie.

FUNGHI/MUFFE

Miscelare due cucchiai di bicarbonato di sodio dentro un quarto di acqua e miscelare bene. Sistemare la miscela dentro una bottiglia spray e spruzzare direttamente sopra i funghi ogni 2-3 giorni se necessario.

Oltre l’85% di tutte le muffe possono essere eliminate usando dell’aceto bianco. Essere sicuri che l’aceto sia almeno al 5% per essere efficace.

Il borace, il borato di sodio, il sale da cucina e la limetta, sono degli assassini della muffa usati comunemente. Il bicarbonato di sodio e la farina fossile per alimenti può anche essere usato con dei risultati molto buoni.

I deumidificatori, i ventilatori ed i condizionatori d’aria ridurranno la quantità di muffa riducendo il livello di umidità dentro casa.

Per controllare la muffa sistemare una tazza di varechina dentro un gallone di acqua e miscelare bene, pulire con una spugna o spruzzare per controllare le spore della muffa.

Se si stanno cominciando ad avere dei problemi con le macchie nere, provocate dai funghi, sarà necessario rimuovere e distruggere il ramo colpito. È meglio trovare tutte le aree dove si sta nascondendo e rimuoverla prima che arrivi l’inverno. I funghi sono in grado di sopravvivere all’inverno sopra le foglie cadute e persino sui gambi delle rose.

Usare circa due pound di foglie di amaranto o semi freschi ed estrarne il succo. Mischiare il succo con de quarti di acqua ed usare il composto come spray. Colare se necessario e fare riposare la miscela per un’ora prima dell’uso. Questo combatterà i seguenti funghi: Alternaria, cercospora, colletotrichum, curvularia, helminthosporium e pestalotia. Portare una foglia con il fungo sopra al proprio vivaio di zona per un riconoscimento.

Un certo numero di funghi può essere eliminato usando dello zenzero. Questi comprendono la muffa sopra la foglia, il fungo precoce delle piante, quello provocato dalle rane e la maculatura. Il rizoma ha bisogno di essere spremuta ed il succo usato in uno spray. Testare l’area per evitare che qualche pianta possa subire dei danni e lasciarla riposare per tutta la notte.

LE CAVALLETTE

Le cavallette; sono veramente un problema nel proprio giardino a causa del loro grande appetito. Preferiscono le erbe, i trifogli e la gramigna, ma quando non sono disponibili andranno alla ricerca di vegetali. Le loro potenti zampe posteriori permettono loro di saltare fino a 30 pollici e possono volare per lunghe distanze. Le loro forti fauci possono fare un breve lavoro delle piante.

Se si vanga il terreno durante l’autunno si possono uccidere molte delle loro uova, in ogni caso, si avrà bisogno di scendere fino a sei pollici di profondità per raggiungerle tutte quante. La pacciamatura dura rende difficile anche a loro uscire dal terreno.

Le cavallette sono più di una seria minaccia alle colture nelle zone che ricevono dai 10 ai 30 pollici di precipitazioni. Le aree di maggiore concentrazione sono gli Stati Uniti Sudorientali, il Canada, ed alcune volte gli Stati Montani. Trascorrono 6-8 mesi allo stadio di uovo e se i campi sono arati alla fine dell’autunno si aiuterà a ridurre una possibile infestazione durante la primavera o all’inizio dell’estate.

Si possono acquistare dei prodotti naturali presenti nei protozoi chiamati Semaspore™ oppure Nosema Locustae™ in parecchi vivai. Le cavallette mangiano i protozoi, diventati infetti e che muoiono oppure possono spargere la malattia alle cavallette nuovamente uscite dal guscio.

Le mantidi religiose amano banchettare con le cavallette. Spruzzare sopra di loro con il nematode Nc e sapone spray a tarda notte o di notte.

Per tenere distanti le cavallette dalle piante, basta piantare delle piante di pomodoro intorno al giardino invece che solo in un’area. Le piante di pomodoro sono un repellente naturale contro gli insetti e funzionano veramente bene.

Le cavallette dormono durante la notte sopra le foglie delle piante e possono essere trovate facilmente se si da loro la caccia con una torcia elettrica. Possono essere facilmente colpite una alla volta e fatte annegare dentro un secchio d’acqua e sapone con l’aggiunta di un po’ di pepe di Cayenna. Le cavallette non sono mattiniere e se ci si alza presto si possono colpire una alla volta sopra le piante.

Preparare uno spray usando cipolle, aglio e peperoncino oppure Tabasco Sauce™. Mescolare le cipolle, i peperoncini e l’aglio in un tritatutto elettrico con due tazze d’acqua e lasciare riposare il tutto per un’ora. Scolare ed usare mezza tazza dentro un quarto d’acqua per bloccare le cavallette che stanno attaccando le piante. È meglio provare un po’ della soluzione sopra alcune foglie prima, per accertarsi che lo spray non sia troppo potente. In tal caso aggiungere dell’acqua per diluirlo.

Le zone con dell’erbaccia sul bordo della strada, sono la casa per molte cavallette. Se si puliscono queste aree e si pianta dell’erba perenne tipo quella nordamericana del genere Agropyron ridurrà il problema.

Le faraone sono uno dei migliori cacciatori delle cavallette, presenti. Loro sorveglieranno il giardino eliminando il problema delle cavallette. Quando hanno pulito la zona, ingabbiarle!

IL BRUCO DEL CAVOLO IMPORTATO

Uno dei più comuni bruchi del cavolo è quello importato. Hanno una lunghezza di circa un pollice, sono versi con una striscia gialla lungo il loro dorso ed a loro piacciono le foglie. Quelle comuni farfalle bianche provengono da questo bruco.

Un controllo molto efficace può essere realizzato se si rilasciano il tricogramma ed i neurotteri crisopidi, oppure spruzzando o spolverando con il Bt oppure NPV. Si possono anche selezionare accuratamente le larve fuori delle piante ed usare un retino per le farfalle per catturare le falene. Piantando del rosmarino, del timo oppure della salvia nel proprio giardino rimarranno lontane. Uno spray di Bt è anche molto efficace.

Questi bruchi fanno girare la loro rete nelle foglie e poi le arrotola. Loro infetteranno un grosso numero di foglie e possono fare molti danni. Non si agitano molto ed useranno le foglie delle piante se un albero non è facilmente raggiungibile.

Uno di questi sistemi contro i bruchi è quello di spruzzare contro di loro del Bt, in seguito usare una miscela di NVP oppure sapone e della limetta spray. Un metodo alternativo potrebbe essere quello di liberare dei neurotteri crisopidi e tricogramma per distruggere le uova.

LE TORTRICI STRIATE IN OBLIQUO

Le larve di colore verde arrotolano le foglie e le fissano insieme in maniera molto stretta in modo da formare la loro casa. Le tortrici attaccano per lo più le verdure, i fiori, gli arbusti e gli alberi da frutta. Se ce ne sono poche, basta strappare le foglie e poi distruggerle. Se si ha una seria infestazione, si avrà bisogno di spruzzare una miscela di polvere di tabacco e insetticida al piretro. Se non si riesce a trovare la polvere di tabacco: sostituire il tabacco con il rotenone.

GLI ACARI

L’acaro del formaggio

L’acaro del formaggio provocherà delle dermatiti (un’irritazione della pelle) ed è più grande di una briciola o dell’acaro della muffa. La sua temperatura ideale è di 73° con un’umidità all’83% per svilupparsi.

Controllo degli acari del formaggio

  • Assicurarsi di ispezionare i formaggi non confezionati.
  • Ispezionare il cibo per gli animali acquistato all’ingrosso.
  • Conservare i cibi in un’area pulita, e asciutta.
  • Non sistemare mai le confezioni nuove sopra quelle vecchie nei contenitori del magazzino.
  • Mettere i cibi dentro contenitori ben chiusi.
  • Mettere sotto vuoto e non lasciare aperte le perdite.

Se si crede di avere del cibo infestato dagli acari, basta sistemare il cibo dentro il congelatore ad una temperatura di 0°F per sette giorni o dentro una padella a 140°F per 30 minuti all’interno del forno. Se si usa un forno a microonde sistemare i cibi all’interno per cinque minuti o anche di più.

Gli acari della polvere muoiono grazie alla luce diretta del sole. Se si sistemano dei mobili imbottiti, al sole per alcune ore, qualsiasi acaro che potrebbe trovarsi lì, morirà. Le lenzuola dovrebbero essere lavate e cambiate settimanalmente e lavate in acqua ad almeno 120°F.

Gli animali di peluche di solito sono pieni di acari della polvere ed hanno bisogno di essere messi all’interno di una busta di plastica dentro il congelatore per 24 ore una volta la settimana. Se sono lavabili dovrebbero esserlo una volta a settimana.

I cuscini sono uno degli oggetti più comuni che contengono gli cari della polvere. Quasi il 25% di tutti i cuscini sono contaminati e dovrebbero essere cambiati almeno ogni 4-6 mesi. Se abbiamo mai valutato di avere avuto il letto invaso dagli acari della polvere, non dovremmo mai più dormirci di nuovo oppure comprarne uno nuovo.

Gli acari della polvere

Questi insetti microscopici possono essere trovati dappertutto nella propria casa. Si possono trovare nei nostri letti, abiti, mobili imbottiti, scaffali per i libri e persino animali imbalsamati. Essi prosperano sulle cellule morte della pelle e possono essere un pericolo per le persone con allergie e portare all’asma. È meglio ridurre il loro numero più che si può. Ci sono 35 milioni di persone che soffrono di allergia a causa degli acari della polvere. Ogni casa colleziona all’incirca 40 libbre di polvere l’anno, che contengono a loro volta 15 tipi di acari della polvere. Un’oncia ne può contenere 42000. In Inghilterra il 33% di tutti i cereali ispezionati erano contaminati dagli acari della polvere.

  • Pulire con l’aspirapolvere funziona meglio sui materassi ed i cuscini.
  • La lettiera degli animali dovrebbe essere lavata in acqua molto calda. I detergenti ed il sapone non uccideranno gli acari finché l’acqua non diventa molto calda.
  • La stanza da letto dovrebbe essere tenuta sgombera dagli animali di peluche, abiti e tappeti.
  • Gli animali di peluche dovrebbero essere periodicamente lavati in acqua molto calda.
  • Le aree che presentano problemi dovrebbero essere pulite con polvere di acido gallotannico finché ciò non neutralizza gli allergeni. Questo è disponibile in molti negozi che vendono cibi naturali.
  • Tutti i materassi ed i cuscini dovrebbero essere coperti con delle coperte laminate cosicché gli acari non possono attraversarle.
  • I copri testata del letto in stoffa, sono un perfetto posto per gli acari.
  • Le condutture per il riscaldamento dovrebbero essere coperte con un filtro speciale che può intrappolare le particelle di polvere più piccole di 10 micron.
  • Gli acari amano gli umidificatori e prosperano al calore ed all’umidità.

Gli acari dell’orecchio

Mettere alcune gocce di olio d’oliva sopra un batuffolo di cotone emetterlo nell’orecchio per un minuto o due, a quel punto essere sicuri di rimuovere qualsiasi traccia di olio.

Gli acari delle briciole

Gli acari delle briciole invaderanno quasi tutti i cibi, in particolar modo le briciole ed il pane se l’umidità è relativamente alta. I prodotti essiccati si conservano meglio. Se si ha questo problema nella propria area, potrebbe essere più saggio mettere via le briciole ed i prodotti che le producono nel frigorifero o nel congelatore.

LA CIMICE PUZZOLENTE

Queste sono delle cimici piatte di colore verde, a forma di scudo che farà crescere sopra le piante di pomodoro delle macchie bianche, mentre ne succhiano i liquidi. Se non stanno provocando nessun problema potrebbero essere benefiche fino a quando non attaccheranno come un parassita ed uccideranno i bruchi nocivi e gli scarafaggi. Stenderanno un gruppo di uova di colore marrone o verde sulla parte inferiore delle foglie.

Il parassita che eliminerà la cimice puzzolente è chiamato Trissolcus basilis. Si possono anche selezionare le cimici puzzolenti e le loro uova ed eliminarle dalle piante.

Uno spray al sapone usando 4 gocce di sapone liquido ed un quarto di tazza di limetta dentro un gallone di acqua si prenderà cura del problema.

I TISANOTTERI

Segni di riconoscimento: questi sono insetti molto piccoli (quasi invisibili) di colore giallo o nero che attaccano le piante ed i fiori e ne succhiano la linfa così come infettarle. Visti con una lente d’ingrandimento assomigliano a cimici lunghe, e longilinee che hanno un doppio paio di ali con una frangetta stravagante. Hanno un colore che può variare da un giallo ad un quasi nero.

Informazione Generale: quando sono disturbati voleranno o salteranno per una distanza molto breve ed hanno la tendenza a colpirsi l’addome oltre la testa come uno scorpione che prova a spaventarti per farti scappare via. Deporranno le loro uova sopra le foglie ed assomigliano a macchie che camminano con una lunghezza di soli 1/16 di pollice. Possono assumere un colore che va dal giallo al nero ed esistono oltre 600 specie nel Nord America.

Il loro nutrimento preferito sono i fagioli, i pomodori, le carote, i cetrioli e vari frutti che appartengono alla famiglia delle Cucurbitacee. A loro piacciono anche i gladioli e le rose. Se si vede una macchia o una striscia argentea probabilmente fatte dai tisanotteri che si sono sistemati lì dentro.

Esistono due acari predatori che possono essere acquistati per controllare i tisanotteri. Sono l’Amblyseiulus mackenseil e l’Euseius tularensis. Alle libellule piace anche banchettare con i tisanotteri. L’uso del pacciame del nematode Nc intorno alla base delle piante può anche essere utile.

Discuterne con il proprio vivaio dello spray più utile e che contiene polvere di sabadiglia, che solitamente è mescolata con lo zucchero. Gli spray al sapone usato alle prime ore della mattinata sono anche molto efficaci come le trappole appiccicaticce gialle.

Preparare uno spray alla nicotina usando 10 sigarette e sistemandole dentro 3 pinte di acqua di rubinetto molto calda per 24 ore, dopodichè scolare e diluire con 12 pinte di acqua da usare come spray. Non mietere le piante prima di 3 giorni dall’uso dello spray finché il veleno non ha bisogno di essere diluito. Non usare mai il tabacco sopra le rose e la nicotina è velenosa nei confronti dei pesci, i lombrichi e molti insetti benefici.

I tisanotteri sono attratti dai colori gallo e blu. Se si usa qualche costruzione di carta e sistemando sopra, in seguito, una sostanza appiccicosa loro si avvicineranno per dare un’occhiata e resteranno appiccicate. Se si sistema la sostanza appiccicosa sopra gli steli delle piante, smetteranno di arrampicarsi lungo di essa. Il Tanglefoot™ è ottimo da usare come sostanza appiccicosa.

I collari di metallo funzionano bene per le piante basse. Assicurarsi che si stendano per almeno 12 pollici intorno alla pianta su tutti i lati per essere efficaci. Se le piante superano i 12 piedi d’altezza, si dovranno sistemare dei paletti tutt’intorno alle piante ed estendere i collari da essi.

METODI GENERALI PER IL CONTROLLO DEGLI INSETTI

Questa assomiglia ad una serra in miniatura ed è usata per i semenzai e per le piante molto giovani come anche agire come barriera contro gli insetti e gli animali nocivi. Questa campana deve essere aperta ogni giorno per permettere l’innaffiamento, in particolar modo nelle giornate calde. Ad ogni modo, è una cosa negativa fino a quando è aperta per permettere agli insetti ed animali nocivi di entrare. È, ad ogni modo, un sistema eccellente per concedere alle piante un buon inizio. Più la pianta è in salute meno agli insetti sarà data la possibilità di danneggiarle. Discuterne con il proprio vivaio a proposito dell’innalzamento di una barriera contro questi insetti oppure l’acquisto di una campana pronta all’uso.

Le seguenti formulazioni saranno efficaci contro la maggior parte degli insetti nocivi. Sistemare il prodotto dentro una bottiglia spray e spruzzare contro questi insetti o dentro la loro tana.

  • Riempire per tre quarti la bottiglia di acqua, aggiungere quattro gocce di sapone liquido Ivory, ¼ di cucchiaino di salsa al peperoncino e mezza testa d’aglio. Questa formulazione dovrà essere scolata prima della sistemazione dentro una bottiglia spray.
  • Triturare finemente 2-3 peperoncini, 2 grosse cipolle gialle ed una grossa testa d’aglio. Sistemare la miscela dentro un quarto d’acqua molto calda, aggiungerla e fare riposare per tutta notte prima di colarla ed usarla dentro una bottiglia spray.
  • Mescolare insieme un cucchiaio di sapone liquido Ivory ed un cucchiaino di olio per uso alimentare dentro un quarto d’acqua di rubinetto.
  • Triturare finemente 15 teste d’aglio aggiungerle in ammollo dentro 16 once di olio di paraffina e 4 gocce di sapone liquido Ivory per 12 ore, successivamente scolare ed aggiungere tre pinte di acqua. È meglio provare sopra una foglia o due prima di usare questo composto su tutta la pianta.
  • Tritare finemente mezza tazza di peperoncini Serrano dentro 2 tazze d’acqua calda, colare bene e spruzzare.
  • Sistemare 2 tazze di alcool per massaggi dentro un quarto di acqua e spruzzare sulle piante infette. Meglio lasciare riposare la miscela su 1-2 foglie per tutta la notte ed in seguito controllare i danni.
  • Frantumare alcune foglie di oleandro o rabarbaro e sistemarle dentro un quarto di acqua calda. Lasciare riposare per tutta la notte e quindi scolare prima dell’uso. È un composto molto tossico così tenere lontano dalla portata dei bambini e degli animali.

Questo metodo usa dei materiali opachi molto leggeri, che sono appoggiati lungo tutto il letto del giardino. Il materiale permette alla luce del sole ed all’acqua di attraversarlo, ma terrà gli insetti e gli uccelli lontani in modo da non danneggiare le piante. Siccome il materiale è molto leggero, le piante saranno in grado di spingerlo verso l’alto, mentre cresce. Gli angoli sono ancorati con qualche oggetto pesante come una roccia per evitare che sia spinto via dal vento. Il materiale si romperà dopo qualche anno ed è venduto in rotoli è non è molto costoso.

I FERORMONI

Questi sono i profumi di ormoni di natura biologica emanati per attirare altri insetti di speci particolari. I ferormoni sono venduti dai vivai e si possono sistemare sopra la carta moschicida o all’interno di trappole per attirare gli insetti. Questo metodo è molto efficace per tenere il proprio giardino sgombro dagli insetti.

Grilli

Il grillo nella propria casa potrebbe felicemente frinire alla ricerca di un compagno, ma non fa piacere udire questo suono nel bel mezzo della notte. Si esce dal letto e ci si dirige verso la fonte del disturbo, ma non appena ci si avvicina abbastanza da capire da dove proviene, smette, solo per ricominciare quando si ritorna a letto. Dopo alcune notti si è quasi pronti per chiamare il sanatorio.

UNA SOLUZIONE APPICCICOSA

Per catturare i grilli che friniscono a mezzanotte all’interno della propria casa, si avrà bisogno di uno spesso nastro adesivo usato per riparare i tubi ed alcuni pezzi di cibo secco per cani (o gatti). Tirare un pezzo di nastro di circa due o tre piedi di lunghezza e mettere il lato appiccicoso rivolto verso l’alto sul pavimento, lungo il battiscopa dove si sente questo suono. Adesso disporre alcuni pezzi di cibo per cani sul nastro ad una distanza di circa otto pollici. I grilli amano il cibo per cani e quando camminano sul nastro per prendere le bontà, loro dovrebbero rimanere bloccati sul nastro.

Molte persone pensano che i grilli portano fortuna, così se non si vuole far del male ai grilli, si possono gentilmente staccare per poi depositarli all’esterno dove il loro frinire non può disturbar nessuno.

INSETTI MUSICISTI

I grilli maschi ed i loro cugini, le grosse cavallette americane di colore verde, friniscono per attirare un compagno e difendere i loro territori. Loro producono questo suono strofinando una struttura chiamata lima, posta sulle loro zampe, con un’altra struttura sulle loro ali, chiamata raschietto. Nelle notti calde questo suono dei maschi alla ricerca di una compagna può andare avanti anche per alcune ore. Ciascuna specie di grillo emette un suono diverso, tramite il quale un buon ascoltatore può distinguere una specie di grillo da un’altra.

La famiglia a cui appartengono i grilli (Gryllidae) può essere trovata da un capo all’altro degli Stati Uniti. I grilli assomigliano a piccole cavallette, ma c’è una grossa differenza nelle dimensioni e nelle forme che assumono. I grilli che amano le formiche hanno una lunghezza di soli 3 o 5 millimetri e solitamente si trovano a vivere nei formicai, laddove il campo dei grilli hanno una lunghezza vicina ad un pollice.

I grilli possono provocare dei danni a molti campi coltivati ed in alcune aree hanno infestato un grosso numero di campi. I grilli che si trovano sopra gli alberi possono anche provocare qualche serio danno ai rami di piccoli alberi praticando una anellazione del ramo con il loro strato di uova. Molti grilli sopravvivono all’inverno come uova, che sono solitamente deposte dentro la terra o in mezzo alla vegetazione.

QUANTO FA CALDO?

Calcolare la temperatura usando i grilli come termometri, è un’arte praticata per molto tempo dai naturalisti e dagli abitanti dei boschi. Sperimentare con i grilli nei paraggi. I grilli presenti sugli alberi oppure i grilli ingabbiati fuori del terreno danno i migliori risultati perché il terreno è più caldo dell’aria, ed i grilli per terra friniranno a seconda della temperatura che loro sentono e presente per terra, invece della temperatura in aria e che l’uomo sente.

Due formule per capire quale è la temperatura in gradi Fahrenheit, sono:

  • Contare il numero di stridii uditi in quindici secondi ed aggiungere trentasette (alcuni esperti dicono di aggiungere quaranta) al numero dei quindici secondi. Provare con entrambe le soluzioni per vedere quale delle due è giusta nella propria zona.
  • Contare il numero di stridii uditi in sessanta secondi e sottrarre cinquanta. Dividere qual numero per quattro, ad allora aggiungere cinquanta.

I GRILLI GERUSALEMME

Presto o tardi se ne vedrà uno, e porterà via il fiato. Il grillo Gerusalemme è un grosso e disgustoso insetto, ma è un amico oppure un nemico? Ha un aspetto molto sgradevole, potrebbe essere capace di divorare un intero giardino, si pensa. Ma calma – è una buona creatura da avere intorno.

UN INSETTO DISGUSTOSO CHE PULISCE VERAMENTE

Il grillo Gerusalemme appartiene alla sottocategoria di grilli Stenopelmatinae. Questo grillo inusuale si trova maggiormente sulla West Coast ed è anche conosciuto come il grillo della sabbia o delle pietre. Non possiede ali, è notturno, ed ha una lunghezza di circa 2 pollici, con una grossa testa e delle zampe robuste. Non assomigliano molto ai comuni grilli che conosciamo, e non possiedono l’abilità di produrre suoni, come i loro rumorosi cugini, i grilli che si trovano sopra gli alberi. I grilli Gerusalemme, ad ogni modo, possiedono un paio di potenti mascelle che possono infliggere un brutto morso se una persona ne maneggia uno.

Questi grossi grilli sono essenzialmente degli animali saprofagi che ripuliranno le vecchie piante ed il materiale di risulta intorno al proprio recinto mangiando ciò che è morto, e decomponendo la materia della pianta. Il danno ai giardini è minimo, se ce n’è, in quanto loro preferiscono le piante secche a quelle verdi. I grilli preferiscono il terreno non coltivato e le rocce di modo che si possono nascondere sotto nel corso della giornata. Essendo un animale notturno, questo grillo rimarrà nascosto se il terreno non è disturbato.

Il grillo Gerusalemme femmina ha delle abitudini di accoppiamento simili a quelle della vedova nera femmina. Dopo che il grillo femmina si accoppia con il maschio, lei o ucciderà, in seguito deporrà le proprie uova in un bozzolo che porterà in giro fino a quando non si schiudono.