Ciclo Vitale delle Zecche

zeccaLe zecche sono insetti di piccolissime dimensioni che, come i ragni, appartengono alla famiglia degli Aracnidi: si tratta di insetti parassiti, ovvero di insetti che per vivere hanno bisogno perlomeno di un ospite, dal quale traggono il nutrimento, succhiandone il sangue. Questi insetti a digiuno sono piuttosto difficili da individuare, ma dopo un pasto di sangue possono aumentare anche fino a 100 volte il loro peso e diventano visibili all’occhio umano: la disinfestazione dalle zecche è molto importante, in quanto questi insetti sono portatori di molte malattie, alcune molto pericolose anche per l’uomo. Per combattere questi insetti e la loro diffusione è molto importante conoscerne la biologia ed il loro ciclo vitale.

Specie di zecche

Nel nostro paese sono presenti due specie molto differenti di zecche: le zecche dure, denominate scientificamente Ixodidae e le zecche molli, o Argasidae. Le zecche dure vengono chiamate in questo modo perchè presentano la schiena protetta da una specie di guscio molto duro fatto di cheratina: in Italia ve ne sono 6 tipi, ma i più diffusi sono gli Ixodidi. Le zecche molli sono invece sprovviste di guscio ed in Italia ve ne sono di due tipi, ma il più diffuso è l’Argas reflexus, chiamata anche la zecca del piccione. Le zecche dure generalmente scelgono come ospiti animali come i cani, i gatti e le mucche fino ad arrivare all’uomo, mentre le zecche molli prediligono i volatili: in entrambi i casi per rimanere attaccati al corpo dell’ospite, per nutrirsi del sangue, utilizzano il loro apparato boccale, detto rostro, che è formato da uncini rivolti all’indietro.

L’habitat e il clima ideale delle zecche

L’habitat ideale delle zecche sono i luoghi pieni di vegetazione erbosa ed incolta, caratterizzati da un clima non troppo caldo e piuttosto umido, ma questi insetti prosperano ugualmente anche in luoghi con scarsa vegetazione, caratterizzati da un clima caldo e asciutto. Più che dal territorio e dal clima, la presenza delle zecche dipende dall’esistenza di ospiti da parassitare, per questo possiamo dire che l’habitat preferito dalle zecche sono i luoghi come le stalle, i recinti del bestiame e le cucce esterne dei cani.

Il ciclo vitale delle zecche

Il ciclo vitale delle zecche è quadrifasico, ovvero si svolge in quattro fasi, uova, larva, ninfa ed insetto adulto e può avvenire sullo stesso ospite o su due o tre differenti. Dopo la schiusa delle uova, affinchè avvenga il passaggio alla fase successiva, l’insetto deve fare un pasto di sangue: se la zecca si trova in un ambiente caratterizzato da condizioni sfavorevoli, può sopravvivere anche parecchi mesi senza alimentarsi. Il periodo in cui le zecche sono più attive va dalla tarda primavera ad autunno inoltrato, circa da maggio ad ottobre. Le femmine delle zecche depongono le loro uova in zone nascoste, caratterizzate da vegetazione molto folta e alta parecchi centimetri. A seconda della specie, le femmine mature possono deporre anche fino a 6000 uova alla volta, che poi si schiudono nel giro di due settimane. Dopo la schiusa delle uova, le larve di zecche iniziano a camminare in mezzo all’erba, in cerca del loro primo pasto. Le larve non sono molto selettive per quanto riguarda l’ospite: si arrampicano sulla cima della vegetazione e quando avvertono la presenza di un gatto, di un cane, di un cervo, di una pecora o di un uomo si lasciano cadere.

La presenza dell’ospite è rilevata dalle larve grazie all’emissione di anidride carbonica e di calore e anche grazie alla trasmissione di vibrazioni. Attraverso il rostro le larve si attaccano alla pelle dell’ospite e consumano il loro primo pasto di sangue, avvenuto il quale si trasformano in ninfe. A questo punto le ninfe possono rimanere attaccate allo stesso animale o andarsene in giro a cercare un altro. Le ninfe sono di piccolissime dimensioni e si riescono ad individuare molto difficilmente. Dopo aver trovato un altro ospite, le ninfe consumano un altro pasto di sangue e si trasformano in insetti adulti. L’assunzione del pasto avviene molto lentamente e può durare anche due settimane: in molti casi gli insetti arrivano a pesare anche 100 volte il loro peso normale. Sull’animale ospite avviene anche l’accoppiamento, poi la femmina si lascia cadere e si mette in cerca di un luogo appartato per deporre le uova. Se il ciclo vitale di una zecca dura può durare circa un anno, quello della zecca molle arriva anche a svariati anni: il meccanismo che permette a quest’ultima di resistere anche anni senza cibarsi, non è ancora stato compreso.

Malattie trasmesse dalle zecche

Se il morso di una zecca in se stesso non è pericoloso e tra l’altro è indolore, perchè negli uncini vi è una sostanza anestetica, il rischio è dovuto in quanto questi insetti sono portatori di molte malattie: in quanto alla pericolosità delle malattie trasmesse, le zecche sono considerate seconde solamente alle zanzare. Le malattie che possono essere trasmesse dalle zecche sono: la rickettsiosi, un particolare tipo di febbre, la borreliosi di Lyme, una patologia che colpisce pelle, articolazioni e sistema nervoso, la meningoencefalite da zecche, la tularemia, un tipo di ulcera caratterizzato da gonfiore e l’ehrlichiosi, una malattia simile all’influenza accompagnata da macchie rosse simili a quelle del morbillo.