Derattizzazione Ristoranti e Mense

I ratti o topi comuni, animali selvaggi che abitano la fogna o si insediano nelle campagne, spesso vivono a stretto contatto con l’uomo: quando penetrano nelle mense, attaccano le derrate alimentari: la loro presenza nei ristoranti risente dell’igiene delle cucine e delle alimenti offerti al pubblico. Analizziamo le varie specie di ratti, la loro infestazione e la doverosa derattizzazione di essi.

Caratteristiche e abitudini dei ratti

Il ratto grigio, appartenente alla famiglia delle Muridae, detto Rattus Norvegicus, prolifica abbondantemente nelle fogne della città. Le sue dimensioni vanno dai 27 cm fino a giungere ai 40 cm, il colore del pelo ispido e duro, è marroncino grigiastro e ne caratterizza la razza. Neofobico per natura, ha paura di tutto ciò che c’è di nuovo nell’ambiente in cui vive, è diffidente e estremamente aggressivo, quando viene minacciato da un pericolo.

Abile nuotatore e scavatore, esso riesce a fare salti lunghi anche un metro. Dotato di occhi neri e piccoli, il ratto non è in grado di vedere al buio ed ha una vista poco sviluppata, ma sopperisce a questo deficit con una sensibilità del suo udito agli ultrasuoni, aiutandosi con le vibrisse percettibili e l’olfatto acutissimo. I suoi denti aguzzi continuano a crescere per tutta la vita, come tutti i roditori, esso li mantiene ad una certa lunghezza rosicchiando di continuo.

Riproduzione del ratto e abitudini alimentari

Il ratto scava e costruisce i suoi nidi creando gallerie poco profonde e dotate sempre di una via di fuga. Abitante delle fogne, dove vi è acqua stagnante, rupi, campagne, parchi urbani o giardini, il maschio dominante sottomette i maschi subordinati, anche se nella specie ritroviamo anche femmine dominanti. Il periodo dell’accoppiamento è in estate e in autunno, ma se le condizioni di cibo sono favorevoli, può accoppiarsi anche durante tutto l’anno. La gestazione dura 20-24 giorni e darà alla luce dai 6 agli 9 cuccioli.

Attratto dai rifiuti organici, dove spesso si ciba, il ratto è onnivoro, si ciba di piante e radici, ma anche di molluschi e crostacei, uova di uccello e roditori di piccole dimensioni. Esso si rifocilla con le sostanze organiche presenti nelle fogne e degli scarti alimentari presenti nella spazzatura. É capace di cibarsi anche dei suoi stessi simili, ratti anziani, malati o animali morenti infettati dai rodenticidi.

Infestazione del topo nelle mense e nei ristoranti

Il topo che subentra in un locale dove sono presenti scorte alimentari, spesso nidifica sotto la pavimentazione. Esso è capace di arrampicarsi su per i tubi di scarico e penetrare negli ambienti. Il topo è attratto dal polistirolo, dai giornali, dagli scarti di tessuti, dalla plastica morbida e da tutto ciò che è ideale per creare un’accogliente tana, perfetta per la prolificazione.

Questa bestiola, una volta subentrata nel ristorante, rosicchia i generi alimentari (pane, salumi, frutta, farina) ed è pericoloso per le condizioni igieniche precarie in cui vive nella fogna, per i rifiuti e le carcasse di cui si nutre, in quanto diventa portatore di malattie infettive pericolose, quali la Salmonellosi, il Tifo, la Leptospirosi, la Toxoplasmosi. Soprattutto le feci, che sono grandi dotate di una forma a punta, risultano portatrici di queste malattie virali.

Provvedere e rivolgersi in modo repentino a ditte specializzate nella disinfestazione dei locali commerciali risulta un passo tempestivo e doveroso, per salvaguardare le condizioni igieniche delle attività commerciali e garantire un ambiente sano in cui lavorare. Queste ditte, con un sopralluogo, esaminano gli escrementi presenti, risalgono alla specie da combattere e scelgono il piano d’azione per attuare la disinfestazione.

Disinfestazione da ratti nei ristoranti

Bonificare un ambiente di lavoro per salvaguardare l’immagine del ristorante o delle mense frequentate quotidianamente da svariati clienti che si cibano delle pietanze presenti, è possibile grazie all’uso di rodenticidi, quali il clorofacinone, dall’azione letale ed acuta, che stermina i topi e riporta equilibrio e igiene nell’ambiente lavorativo. Ricercate le tracce di escrementi e urina, si posizionano queste esche rodenticida in prossimità delle tane e in varie zone dei locali, per ottenere una maggiore possibilità di successo in un più ampio raggio d’azione, anche nelle zone limitrofe.

L’applicazione di polvere tracciante atossica permette di rilevare le tracce delle bestiole nell’ambiente. La quantità di esca rodenticida deve essere leggermente eccedente, in modo da ottenere un risultato più sicuro e una volta raggiunto l’obiettivo, va rimossa. I principi attivi di questi rodenticidi sono a basso impatto ambientale.

Il personale del ristorante deve essere avvisato della presenza degli spiacevoli ospiti nei locali e deve scongiurare tutti quei comportamenti che possono rendere vana la disinfestazione: tenere puliti gli ambienti, con condizioni igieniche eccellenti, ripulire le attrezzature, conservare bene gli alimenti e gettare repentinamente i rifiuti. La bonifica delle mense e dei ristoranti disinfestati deve essere confermata da controlli periodici, effettuati da esperti del settore.