Formica Fantasma

La formica fantasma, il cui nome scientifico è “tapinoma Melanocephalum“, è un insetto dall’aspetto molto particolare e insolito. L’appellativo “fantasma”, infatti, si deve alla trasparenza del suo ventre, al punto che quest’ultimo può arrivare ad assumere il colore delle cose di cui si nutre. In Malesia le formiche fantasma sono conosciute anche con il nome di “formiche cadavere”, a causa del cattivo odore che sprigionano, se vengono schiacciate.

Le caratteristiche della formica fantasma

La formica fantasma, come la formica argentina, ha dimensioni molto ridotte. La sua lunghezza media non supera i 2 millimetri. La testa e il torace sono di un colore scuro mentre le zampe e il ventre hanno un aspetto trasparente e tendente al bianco.

Non è dotata di strumenti offensivi come il pungiglione. La regina in apparenza ha un aspetto simile alle operaie, si differenzia solo per la maggiore lunghezza, infatti, misura circa 2.5 millimetri. Grazie alle sue dimensioni e alla caratteristica trasparenza, la formica fantasma sa mimetizzarsi molto bene e passare inosservata.

L’origine della tapinoma melanocephalum

Il luogo di origine non è conosciuto con esattezza. Si suppone provenga da regioni africane visto la predilezione che questo insetto ha per gli ambienti caldi e umidi. Ciò è inoltre dimostrato, dal fatto che la formica fantasma è incapace di adattarsi a climi freddi e si limita a nidificare in ambienti come serre ed edifici riscaldati, che forniscono le condizioni idonee alla specie per poter prolificare e sopravvivere.

La prima testimonianza storica sulle infestazioni da formica fantasma si è avuta negli Stati Uniti intorno al 1887, nell’arcipelago delle isole Hawaii. Infatti, questa specie è un parassita molto comune in America, diffuso in particolare nelle isole Hawaii e in Florida. Gli ultimi sviluppi hanno visto la formica fantasma spingersi a nord fino a raggiungere anche lo stato del Texas. La formica è sparsa, praticamente in tutto il mondo, in oltre 154 aree geografiche.

I meccanismi di nidificazione

Le formiche fantasma formano le loro colonie nei giardini delle case e non è insolito trovare loro nidificazioni anche tra le crepe dei muri o sotto ai pavimenti e battiscopa. Le abitudini di nidificazione sono simili a quelle della formica faraone.

I nidi sono composti da svariate regine e migliaia di formiche operaie, che per entrare negli edifici si servono delle fondamenta, ma anche di alberi e rampicanti vegetali che sono a contatto con le mura. Le operaie si muovono velocemente e in maniera disunita, e seguono tendenzialmente i perimetri dei muri e degli angoli.

La dieta della formica fantasma consiste principalmente in sostanze dolciastre, e occasionalmente di insetti vivi o carcasse. La sua alimentazione, nello specifico, è composta da melata, ovvero la sostanza dolce prodotta dagli afidi, meglio noti come pidocchi delle piante. Per questo le formiche fantasma sono attratte dal cibo stipato nelle dispense delle abitazioni. Oltre al rapporto di simbiosi che lega le formiche agli afidi, sono state documentate in Costa Rica, relazioni con i ragni del genere Salticidae che si insediano e vivono nelle colonie della formica fantasma fornendo protezione da altri insetti e parassiti.

Le nuove colonie si formano per gemmazione, ovvero il meccanismo secondo cui una o più regine fecondate lasciano la propria colonia per entrare a far parte di un nido diverso, per poi in seguito prendere con sé un gruppo di operaie e andare a formare una nuova colonia vicino alla precedente.

I possibili rimedi all’infestazione

Le formiche fantasma sono altamente infestanti, invadono gli ambienti domestici, contaminano le scorte di cibo, nidificano nei pressi delle dispense e possono risultare nel complesso, un problema serio per gli abitanti della casa. La ricerca ha da sempre cercato di individuare soluzioni efficaci per contrastare infestazioni da insetti. Alcuni test di laboratorio del 1996 hanno collaudato l’efficacia disinfestante di soluzioni composte da acido borico e saccarosio.

Queste, nella maggioranza dei casi, hanno prodotto ottimi risultati sulle formiche fantasma, decimandole del 97% in soli tre giorni di esposizione al prodotto. Esiste la possibilità di evitare soluzioni chimiche prendendo tutta una serie di precauzioni oppure rivolgendo ad una ditta specializzata in disinfestazioni formiche ecologiche.

Come prima cosa occorre svolgere un’accurata ispezione al fine di individuare i posti della casa che si prestano all’insediamento delle formiche fantasma. Occorre allontanare la legna da ardere dalle pareti dell’edificio e in generale prestare attenzione a non lasciare accumulare l’umidità, ove possibile favorendo l’aereazione. Importante poi detergere frequentemente e con attenzione la cucina avendo cura di sigillare il cibo prima di riporlo in dispensa.