Guano dei Piccioni

Piccioni ed inquinamento ambientale

piccioni in piazzaI piccioni ed, in particolar modo, l’enorme quantità di guano che essi rilasciano costituiscono un elevato fattore di rischio per la salute pubblica. L’elemento che contribuisce notevolmente ad elevare i fattori di rischio risiedono proprio nel comportamento sociale dell’animale.
In effetti se si osserva la dimensione delle popolazioni di colombi urbani, ed ancor più il rateo di crescita, ci si rende subito conto che è una specie volatile altamente infestante.
L‘inquinamento biologico prodotto da questi volatili degrada in modo particolare le strutture architettoniche costituendo, allo stesso tempo, la base di condizioni igienico-sanitarie che compromettono la salute dei cittadini. I centri storici e le strutture architettoniche dei primi anni del 900 costituiscono l’habitat ideale che ne incentiva la proliferazione.
Difatti sono proprio i centri storici ad essere bersaglio privilegiato delle deiezioni prodotte dai colombi urbani.

Fattori che contribuiscono alla formazione dell’habitat naturale perfetto e principali danni alla salute pubblica

La realizzazione di questo habitat favorevole è da attribuire alla presenza di sottotetti, cornicioni a sbalzo, e facciate arricchite da insenature e decorazioni varie che offrono riparo e possibilità di nidificazione di ingenti colonie.
Altro elemento che incentiva l’incremento delle colonie e la conseguente stazionarietà è direttamente connessa al microclima molto favorevole (in Italia) ed, in aggiunta, l’enorme facilità di procacciare cibo (che in molti casi è offerto dai cittadini stessi). I danni prodotti dal guano dei piccioni sono molteplici.
In primo luogo, come ben noto, nel guano dei colombi urbani risiede una elevata componente acida. L’acidità del guano, con il concorso del tempo e dei fattori climatici, erode la materia alterando in modo definitivo preziose opere architettoniche che costituiscono un patrimonio culturale di un’intera collettività.
In secondo luogo, e sempre a carico delle strutture, il guano intasa grondaie e canali destinati al deflusso delle acque dai palazzi. L’intasamento di questi comporta accumulo di acqua sui tetti o nei locali con conseguenti infiltrazioni che danneggiano fisicamente la struttura arrivando, persino, a generare crolli e cedimenti.
In aggiunta si evidenzia che il ristagno d’acqua contribuisce a rendere umidi gli ambienti di vita interni compromettendo la salute di chi vi abita. In terzo luogo l’accumulo di deiezioni crea pessime condizioni igieniche.
Difatti appartamenti, scuole, ed ospedali divengono luoghi rischiosi da frequentare perché l’accumulo di guano diviene terreno fertile per la proliferazione di miceti patogeni e parassiti, inoltre, la presenza di animali morti (colombi) attira altre specie urbane altamente infestanti come i ratti che comportano, in modo decisivo, un ulteriore caduta delle condizioni igienico-sanitarie.
A fronte di tali inconvenienti appare chiaro che diviene dovere di tutti intraprendere azioni rivolte al contenimento della proliferazione di questa specie. Esistono diversi approcci metodologici a tale problematica che possono essere intrapresi dal singolo individuo o dall’intera collettività.

Tecniche di contenimento della proliferazione di colombi urbani

Le tecniche per l’allontanamento dei piccioni da determinate aree, o quanto meno, nella limitazione della proliferazione sono diverse. Il generale quando si attua una disinfestazione di volatili si procede con un approccio integrato ossia mediante diverse tecniche. La dissuasione è una delle tecniche più ricorrenti e può essere adoperata con diverse modalità.
Dissuadere significa, appunto, condizionare il comportamento del volatile in modo forzato. Per condizionare il comportamento dei piccioni si ricorre a stumenti meccanici, elettronici e acustici (questi ultimi sono poco utilizzati per via della quiete pubblica).
Per quanto riguarda gli strumenti meccanici si pone un accento sull’utilizzo di spilloni che impediscono al piccione di sostare su travi o strutture sporgenti come: sistemi di illuminazione o videosorveglianza. Come esempio di sistema elettronico è usuale ricorrere a binari (o reti) attraversati da corrente elettrica a bassa tenzione che, senza costituire pericolo per l’uomo, impediscono ai piccioni di bivaccare sui cornicioni.
Per quanto concerne i dissuasori acustici è possibile ricorrere a megafoni che riproducono il verso dei rapaci. Questa tecnica, molto efficace, è comune in aeroporti e strutture aziendali poste in aree non urbane. Poco utilizzata, invece, nei centri urbani in quanto mina la tranquillità dei vicini. In conclusione va aggiunto che tutte le opere di disinfestazione vanno accompagnate da interventi di disinfezione per abbattere la carica batterica e parassitaria delle aree incrostate di guano.