La Zanzara Tigre

L’Aedes albopictus, comunemente noto come zanzara tigre, è un insetto appartenente alla famiglia delle “Culicidae“, originarie del Sud-Est asiatico. Nel corso dell’ultimo ventennio la zanzara tigre si è diffusa largamente in tutta Europa.

Caratteristiche morfologiche e comportamento della zanzara tigre

zanzara_tigre_aedes_albopictusLa zanzara tigre ha una lunghezza media di 5 millimetri, ma che nel corso della sua vita può variare dai 2 ai 10; generalmente i maschi sono più piccoli. Il corpo della zanzara tigre, maschio o femmina, si presenta di colore bianco e nero, le zampe sono striate e le antenne più lunghe e visibili nei maschi.

Gli esemplari femmina sono inoltre provvisti di proboscide per estrarre il sangue, di cui si nutrono per poi deporre le uova, operazione che normalmente svolgono in acqua, qualsiasi ne sia la fonte, anche piccoli vasi o contenitori dove ristagna una piccola quantità di acqua.

Le zone dove più frequentemente avviene la deposizione delle uova della zanzara tigre sono gli incavi degli alberi, le pozzanghere d’acqua stagnante ma anche altre fonti artificiali, come vaschette per uccellini. Da una sola covata possono schiudersi anche più di 100 larve, che continuano a crescere in acqua fino all’età adulta, quando l’elettroscheletro si è indurito abbastanza da approntarle al volo.

Come per le altre specie di zanzara, i maschi non risultano offensivi per il genere umano poiché si nutrono esclusivamente di miele e nettare dei fiori, che per le femmine rappresentano invece solo un nutrimento integrativo. Diverse sono le condizioni favorevoli al proliferare della zanzara tigre, soprattutto grazie alla grande capacità di adattamento climatico sviluppata nel tempo da questo esemplare, capace inoltre di tollerare anche temperature al di sotto dei 10 gradi, e pertanto di sopravvivere d’inverno in regioni dal clima temperato.

Normalmente la sola presenza di acqua allo stato liquido, dunque non semplicemente di umidità, favorisce la riproduzione della zanzara tigre, pertanto si consiglia di rimuovere i contenitori di acqua o, se necessari, coprirli con dei coperchi aderenti, per prevenire le infestazioni.

Conseguenze di una puntura di zanzara tigre

Rispetto alle comuni zanzare, la zanzara tigre è più aggressiva e più veloce, oltre che piùattiva nelle ore diurne, dall’alba al tramonto. Nell’inseguimento del suo ospite tende inoltre ad essere molto prudente e persistente.

La sua pericolosità è legata al fatto che punga anche ospiti di altre specie (altri mammiferi e uccelli) e pertanto sia in grado di trasmettere malattie da una specie a un’altra; ne è un esempio la dirofilariasi, una malattia parassitaria che colpisce cani e gatti e che le zanzare tigre possono trasmettere all’uomo.

La sua puntura è particolarmente pericolosa in quanto veicolo di febbre gialla, febbre dengue e malaria, malattie infettive che possono anche degenerare in forme gravi. Inoltre, in caso di numerosi prelievi di sangue consecutivi, le punture della zanzara tigre possono provocare forti reazioni allergiche, per cui è opportuno provvedere a lavare e disinfettare tempestivamente le zone cutanee interessate, applicando anche degli impacchi di ghiaccio, in caso di gonfiore.

Possono inoltre risultare utili gli antistaminici blandi e le soluzioni anti-prurito, oltre che gli antinfiammatori per uso topico come l’ibuprofene. Esistono inoltre alcuni validi rimedi naturali dal potere disinfettante, quali il bicarbonato di sodio diluito in acqua, l’aceto e la parte interna della buccia di banana. Il Centro per il Controllo e la Prevenzione delle Malattie raccomanda inoltre l’utilizzo di repellenti per insetti, anche ad applicazione cutanea, avendo cura di evitare che entrino in contatto con gli occhi e che vengano ingeriti, in particolare dai bambini.

Disinfestazione dalla zanzare tigre

Il modo più efficace per controllare la riproduzione della zanzara tigre è quello di agire sui luoghi di deposizione delle uova, generalmente non lontani dal luogo della puntura: piccoli contenitori dove ristagna acqua, pozzanghere non essiccate, vecchi copertoni contenenti acqua, vaschette per uccelli, rifiuti contenenti acqua piovana, e qualsiasi incavo contenente acqua stagnante.

La lotta antilarvale consente infatti di eliminare in un’unica operazione un numero cospicuo di esemplari, evitandone la ulteriore riproduzione. A tale scopo, tuttavia, non è sufficiente utilizzare un comune spray insetticida, a cui la zanzara tigre si è dimostrata efficacemente resistente, e che, tra l’altro, spesso viola la normativa sul corretto impiego di sostanze tossiche.

Per eseguire una corretta disinfestazione, occorre rivolgersi a una ditta specializzata in grado di operare con strumenti e prodotti ecologici a norma CE, quali filamenti di rame, agenti a base di olio vegetale, additivi adesivanti in grado di agire esclusivamente sulla zanzara tigre senza danneggiare altre specie. Tutti i Comuni sono inoltre tenuti ad attenersi all’eventuale ordinanza contro la zanzara tigre firmata dal Sindaco.