Mosca Cavallina

La mosca cavallina, detta comunemente “mosca culaia”, in quanto molesta solitamente la parte posteriore degli animali, è un insetto dell’ordine dei ditteri ematofagi. Essa compare abitualmente verso inizio primavera e succhia il sangue nelle ore diurne e più calde. L’infestazione di questi insetti insidiosi, che si nutrono del sangue dei mammiferi e sono in grado di infliggere punture dolorosissime, sulle orecchie e muso del cavallo o del cane, sulle zampe o dove non vi è presenza di pelo, è doverosa e repentina.

Presenti nelle zone rurali esse, stando a contatto con il sangue, possono essere fonte di trasmissione di agenti patogeni, le ferite inferte possono infettarsi gravemente nell’animale. Ditte specializzate nella disinfestazione da mosche cavalline, lavorano scrupolosamente e con professionalità, per riportare sollievo agli animali presenti nelle campagne, negli allevamenti, garantendo così anche norme igieniche più scrupolose negli ambienti circostanti.

Caratteristiche della mosca cavallina

Di forma tozza e dotata di zampe che permettono di aggrapparsi in modo stabile alla vittima, la mosca cavallina è temuta dagli allevatori, ma può pungere anche l’uomo, animali domestici ed uccelli, trasmettendo tramite la saliva, malattie infettive e parassitarie. La mandibola, potente e dalla forma di forbice, è capace di strappare la carne, provocando punture brutali. Gli esemplari maschi si nutrono di pollini e sono quindi impollinatori, le femmine si nutruno di sangue, per completare la crescita delle uova.

mosca cavallinaEsemplari del clima caldo, questa specie è attiva nel periodo estivo, presente nelle zone ricche di acqua, essa si riunisce sulle rive dei laghi e sulle spiagge. Le mosche cavalline sono attratte dai colori scuri, da un odore particolare, tra cui il diossido di carbonio, i loro occhi composti puntano e attaccano la preda, in modo aggressivo e vorace. Le femmine, per produrre le uova, hanno bisogno almeno di tre pasti di sangue al giorno, le uova delle mosche delle stalle vengono deposte in gruppi di 25-30 unità, l’incubazione ha una durata di 4-5 giorni. Poco dopo la deposizione delle uova, la femmina muore, così come muore il maschio dopo l’accoppiamento.

Disinfestazione da mosche cavalline

L’intervento rapido ed efficiente delle ditte specializzate nella disinfestazione, bonificherà il territorio dalla spiacevole presenza di mosche cavalline e donerà quiete e relax agli animali che abitano le stalle, gli spazi aperti o le zone rurali.

In presenza di animali, cani domestici in particolare, è consigliabile utilizzare dei prodotti repellenti per mosche, che vanno a proteggere l’animale, evitando così le dolorose punture della mosca, ma anche crisi di irrequietezza e panico. Alcuni animali colpiti dalle punture di mosche cavalline, hanno subito persino il rallentamento della crescita del peso. Ditte specializzate nel settore delle disinfestazioni, effettuano scrupolosi sopralluoghi, esaminando la situazione sul posto, analizzando gli esemplari di mosca, al fine di effettuare un intervento mirato. Oltre al luogo in cui vi è presenza di animali, che attirano l’ospite indesiderato, si procede ad una perlustrazione della zona, per scoprire i focolai di riproduzione dell’insetto.

Visto che le mosche cavalline depongono le uova in cumuli di letame, alghe in decomposizione, mucchi di vegetazione, è opportuno provvedere alla disinfestazione di questi fastidiosi insetti, rimuovendo i residui organici e tutto ciò che può attirare le mosche: le ditte specializzate nella disinfestazione da mosche cavalline utilizzano speciali attrezzature per vincere la lotta contro questi aggressivi insetti, utilizzando pale meccaniche che vanno a rimuovere le sostanze organiche che li attraggono. Il programma di trattamento utilizzato per la lotta alle mosche cavalline si avvale, dopo la pulizia e l’igiene dell’ambiente e degli spazi circostanti, a procedure di allontanamento delle mosche, utilizzando delle polveri aspersorie.

La soluzione alla cattura delle mosche è l’applicazione di un pannello cromo-tropico giallo, attivato con colla entomologica, che attrae le mosche cavalline e le cattura, non necessitando di eccessiva manutenzione, se non per quanto riguarda il cambio periodico del collante. Tecniche sofisticate di monitoraggio sono utilizzate per tenere la situazione “sotto controllo” per un lungo periodo di tempo, la bonifica del territorio contribuisce ad allontanare le mosche: è opportuno eliminare la presenza di letame o escrementi, assicurarsi che gli scarichi vengano mantenuti puliti e non rilascino residui, che non vi sia la presenza di acqua stagnante, al fine di salvaguardare la salute degli animali che abitano le aree rurali e quella dell’essere umano.