Prevenzione dalle Zecche

I cicli vitali della zecca

zeccaLe zecche, che sono spesso erroneamente associate a degli insetti, sono in realtà degli aracnidi. Hanno un ciclo vitale che si compie generalmente nel giro di un anno, in base al tipo di zecca e alle condizioni ambientali, e conta quattro fasi vitali. La prima è quella delle uova, deposte da una zecca femmina in età adulta. Dopo la posa, la zecca è destinata a morire, ma può rilasciare fino a 4.000 uova.

Quando le larve sviluppano sei zampe, sono pronte ad affiorare per cercare un ospite, sul quale resteranno per quattro giorni prima di completare la muta e diventare ninfe. In questo terzo stadio, i parassiti sviluppano altre due zampe, quindi cadono a terra in cerca di un nuovo ospite sul quale completare il ciclo vitale e diventare adulti. Le zecche sono dei parassiti ematofagi, quindi hanno bisogno del sangue di un ospite per svilupparsi. Nel periodo larvale e ninfale, però, prediligono legarsi ad animali di piccole dimensioni, fra i quali i roditori.

Il tipo di alimentazione in queste fasi è il principale responsabile della maggior parte delle malattie trasmesse dalla zecca agli animali e agli esseri umani. Per questo motivo è molto importante cercare di prevenire l’infestazione e eliminare i parassiti al meglio.

Le malattie trasmesse dalle zecche

La prevenzione dalle zecche è molto importante e diventa fondamentale in presenza di animali da compagnia. Anche se molto rara da contrarre, infatti, la piroplasmosi, detta anche babesiosi, è un’infezione trasmessa dalla zecca all’uomo. Alcuni casi si sono verificati in America e nei paesi nel nord dell’Europa. La piroplasmosi è provocata da un protozoo che viene immesso nel corpo umano dalla zecca attraverso la saliva.

Tale organismo è capace di invadere e distruggere i globuli rossi, causando ittero ed emoglobulina, con manifestazione di febbre. Un’altra sindrome trasmessa dalla Rhipicephalus, la comune zecca del cane, è la Rickettsiosi, più comunemente nota come febbre bottonosa. L’agente che ne è il responsabile è il Rickettsia e si manifesta con febbre, accompagnata da cefalea e artralgia. Ma il sintomo più specifico è l’eruzione esantematica che si manifesta generalmente su arti e tronco.

Il metodo corretto per prevenire ed eliminare le zecche

Per prevenire e combattere le zecche è molto importante conoscere il comportamento delle varie specie, poiché ogni famiglia si distingue dalle altre a causa di particolari caratteristiche. Le zecche si dividono generalmente in zecche dure e zecche molli. Le prime riescono a sopravvivere anche molti mesi prima di trovare le condizioni favorevoli per svilupparsi. Esse restano in attesa di un animale all’interno della vegetazione fino a quando non si attaccano all’ospite, che riescono a riconoscere attraverso il calore e l’anidride carbonica emessi dal suo corpo. La zecca si aggancia all’epidermide per mezzo del suo apparato boccale, che riesce a forare la pelle grazie a degli uncini che vincolano il parassita al suo ospite. Per questo è molto importante evitare di strappare la zecca dall’ospite in maniera repentina, poiché la rottura del rosto posto sotto all’epidermide, può essere causa di infezioni e malattie. Il giusto metodo consiste nel pizzicare la zecca con una pinzetta nel punto più prossimo all’epidermide, quindi procedere con un movimento ondeggiante che possa scollegare gli uncini dalla pelle in maniera graduale. È bene evitare di trattare la zecca con alcol prima della rimozione, perché questo potrebbe portarla a rigurgitare nell’ospite il cibo, con conseguente rilascio di germi.

Monitorare la presenza di zecche e tecniche di disinfestazione

Al fine di rilevare la presenza di zecche dure all’interno di un’area, è possibile utilizzare dei tessuti di lana dal colore preferibilmente chiaro che, passati sulla vegetazione, faranno in modo di attrarre le zecche, che saranno portate ad agganciarsi al tessuto. Per individuare la presenza di zecche molli, invece, si può utilizzare una trappola a ghiaccio secco, capace di emettere anidride carbonica per attrarre i parassiti. Per contrastare la diffusione di zecche dure, che tendono a concentrarsi nella vegetazione attorno ad abitazioni nelle quali sono presenti dei cani, è molto importante curare e trattare il giardino al meglio.

Le zecche, infatti, restano nelle piante in attesa dell’ospite, per questo motivo è molto importante eliminare le erbacce e curare le aiuole in maniera molto scrupolosa. Per ottenere un’efficace protezione dalle zecche, oltre a modificare l’ambente che circonda la casa, è fondamentale utilizzare un insetticida ad azione residuale, da applicare su tutta l’area interessata in un unico giorno, senza pause fra un’applicazione e l’altra. Per raggiungere zone impervie, si può ricorrere a prodotti in polvere che si distribuiscono mediante opportuni diffusori e riescono a raggiungere anche intercapedini e fessure di difficile accesso. Per difendere l’interno della propria abitazione dalle zecche, si possono utilizzare trattamenti ad azione residuale in prossimità di porte e finestre. Per gli animali, è bene rivolgersi al veterinario, ma è molto importante individuare eventuali nidi di uccelli, che possono rappresentare un possibile focolare per la diffusione di zecche molli.