Rischi per la salute da un’infestazione di formiche

L’ospite indesiderato: la formica

formiche stopLe formiche sono tra gli insetti striscianti più evoluti della terra, tanto per struttura sociale quanto resistenza fisica. Dotate di fortissime mandibole riescono a sminuzzare prede e vegetali vari, riuscendo a trasportare masse decine di volte superiori al loro peso corporeo.

Le formiche vivono in colonie gestite, solitamente, da una singola regina (formica femmina fertile).

Le antenne di cui sono dotate, e poste nella zona anteriore del capo, consentono di scambiare informazioni all’interno della colonia di appartenenza permettendo di attuare strategie difensive e di sopravvivenza, tanto complesse, che sono oggetto di studio da parte di entomologi e scienziati. Le tipologie di formiche che possono invadere gli ambienti domestici appartengono a quattro specie principali, che sono:

  • Monomorium pharaonis: comunemente definita formica del faraone. Infestante per ambienti riscaldati e condomini. Le formiche del faraone rilasciano feromone che sarà poi seguito dalle altre formiche operaie per raggiungere il cibo;
  • Iridomyrmex humilis: comunemente definita formica argentina . Come la formica del faraone ha bisogno di temperature alte e il freddo le circoscrive al formicaio, tuttavia è altamente infestante nei periodi estivi o molto caldi
  • Hypoponera punctatissima: molto diffusa in aree urbane umide, soprattutto in prossimità di tombini ed opere murali con infiltrazioni d’acqua;
  • Lasius niger: comunemente definita formica nera o formica del giardino. Specie europea (Regno Unito) altamente infestante degli ambienti posti a piano terra ed in corrispondenza di giardini, orti o, generalmente, zone agro-culturali.

L’infestazione da formiche e pericoli igienico-sanitari

Nonostante l’infestazione di formiche sia universalmente percepita come una sgradevole presenza si sorvola, purtroppo, sugli aspetti igienici correlati all’infestazione stessa. Quest’approccio superficiale va ridimensionato giacché le formiche generano un notevole impatto negativo sulle condizioni igienico-sanitarie degli ambienti di vita e, di conseguenza, sulla salute delle persone. Le formiche (operaie) spendono la gran parte della loro esistenza alla ricerca di cibo che, una volta individuato, viene sminuzzato e trasportato all’interno del formicaio.

Considerata tale frenesia e dinamismo, le formiche non desistono ad invadere un’ambiente domestico quando sono attratte dal cibo custodito in modo inappropriato o dai rifiuti lasciati all’aperto. Le formiche penetrano negli ambienti domestici tracciando una lunga carovana che mette in comunicazione la fonte di cibo con uno degli ingressi del formicaio (o nido), su questa linea si esplica la frenetica attività delle formiche operaie.

Una volta entrate in un singolo ambiente le formiche sono in grado, in men che non si dica, di infestare un intero appartamento. I principali elementi che agevolano l’infestazione da formiche sono:

  • carenze igienico sanitarie degli ambienti;
  • infiltrazioni di acqua in strutture in legno e muri (soprattutto mattoni);
  • crepe delle strutture abitative che possono costituire un rifugio per un’intera colonia;
  • di piante infestate da insetti.

L’elevata capacità di proliferazione e la promiscuità nel passare da ambienti inquinati (come tombini) ad ambienti domestici (come cucina) rendono la formica un vettore di malattie. Questa possibilità è elevatissima in particolari condizioni e ambienti.

Infatti, basta pensare alle infestazioni di nosocomi oppure di abitazioni in cui dei bambini convivono con un malato affetto da patologie infettive. La pericolosità è ulteriormente acuita a fronte di inadeguate norme di conservazione degli alimenti. In pratica, le formiche con il loro passaggio, possono contaminare i cibi ed oggetti che, se adoperati o ingeriti, costituiscono un elevato fattore di rischio per la salute umana.

Come gestire l’opera di bonifica e disinfestazione

La disinfestazione degli ambienti dalle formiche deve essere effettuata in modo sistematico e metodico. Il primo requisito attiene alla corretta localizzazione dei nidi ossia degli ingressi del formicaio. Tale procedura è molto facile e basta seguire la linea, tracciata dalle formiche, durante il trasporto del cibo dalla sorgente al nido. Una volta determinati gli ingressi al formicaio si procede all’ispezione dei luoghi al fine di individuare la presenza di fattori incentivanti la proliferazione stessa, come: umidità, vegetazione, crepe o altro.

Una volta determinata l’entità e la dimensione del fenomeno si dovrà procedere ad una bonifica meccanica, come: eliminazione di umidità, di erbacce e di passaggi (come crepe e fessure). Una volta conclusa la bonifica meccanica si può passare ad un intervento chimico ricorrendo ad insetticidi specifici. Esistono diverse tipologie di insetticidi come: polvere secca, sostanze ad azione prolungata o residuale, insetticidi liquidi o gassosi. A seconda delle situazioni si dovrà scegliere l’insetticida più idoneo.

Nello specifico, per una maggiore penetrazione nel nido è consigliato l’utilizzo di un formulato liquido ad azione prolungata, mentre per l’interdizione delle vie di ingresso e delle tracce di ferormone è consigliato un insetticida secco in polvere. Va tenuto, infine, sempre presente che la presenza di bambini o animali domestici richiede una maggiore precauzione per evitare effetti collaterali.