Scarafaggi Volanti

Quando si parla di scarafaggi volanti?

In realtà gli scarafaggi non sono capaci di volare o, se lo fanno, si spostano velocemente compiendo voli brevissimi da un posto all’altro.

Quelli che impropriamente vengono definiti scarafaggi si chiamano blatte e sono animali disgustosi che amano vivere nella sporcizia e, di conseguenza, sono portatori di gravi malattie quali la salmonella, le intossicazioni alimentari e alcune patologie asmatiche.

Su tutta la superficie terrestre sono state riscontrate circa 4000 specie di blatte ma solo 300 sono capaci di infestare gli ambienti.

Gli scarafaggi volanti che vivono nella nostra penisola sono:

-Lo scarafaggio nero detto blatta orientale

-La blatta germanica detta ‘fuochista’

-La blatta rossa

-Lo scarafaggio marrone detto ‘Supella longipalpa’

Tra queste specie di blatte l’unica che può essere definito scarafaggio volante è la blatta rossa che è incredibilmente agile a spostarsi sulle zampe e compie anche qualche volo relativamente lungo.

Lo scarafaggio marrone, invece, è in grado di compiere brevissimi voli planari, mentre lo scarafaggio nero utilizza le ali solo in caso di ’emergenza’ e quando è costretto per un pericolo.

Quest’ultima specie di blatta ha le ali fortemente sviluppate anche se le usa, solitamente, quando cade da una determinata altezza.

Le ninfe, ossia gli scarafaggi di piccola età non possono volare indipendentemente dalla specie a cui appartengono perché non sono provviste di ali.

Il volo degli scarafaggi volanti

Le blatte o scarafaggi volanti hanno due paia di ali ma ne utilizzano uno solo. Le ali più voluminose servono solo da ‘scudo protettivo’ e hanno lo stesso colore del corpo. Sotto queste ali ce ne sono altre più piccole, trasparenti, chiare e sottilissime

Le ali principali vengono aperte per lasciar fuoriuscire quelle più piccole che si preparano al volo quando occorre.
Malgrado siano provviste di ali, come precedentemente menzionato, le blatte difficilmente volano ma in compenso usano tantissimo le zampe che sono provviste di particolari ancoraggi che permettono di scalare vaste superfici verticali anche se lisce.

Se le blatte volano poco è perché il loro corpo è molto più grande delle loro ali e si stancherebbero nell’effettuare voli troppo lunghi.

Come eliminare le blatte volanti autonomamente?

Quando l’invasione delle blatte volanti è minima si può agire anche autonomamente con degli espedienti casalinghi dettati dal buon senso.

Innanzitutto, bisogna eliminare la fonte di alimentazione cercando di rendere gli ambienti meno invitanti possibili perché gli scarafaggi amano i luoghi sporchi dove prolificano.

La prima cosa da fare in un ambiente domestico o in un esercizio commerciale è quello di eliminare qualsiasi fonte di cibo potrebbe attrarre gli scarafaggi.

Quest’operazione va fatta tenendo presente che vanno sanificati i bidoni della spazzatura umida, i posti dove ci sono liquidi zuccherini permanenti e eventuali lettiere di animali domestici o scodelle che contengono i loro avanzi di cibo.

Le blatte si nutrono anche di colla e di carta quindi è necessario svuotare i portariviste, le scatole di cartone, i cassetti foderati con materiale cartaceo e quant’altro.

È importante controllare anche gli armadi e sigillare perfettamente crepe e fessure sui muri, sui battiscopa e negli infissi di legno.

Un altro intervento da compiere con urgenza è quello di verificare se ci sia presenza di blatte o del loro passaggio nelle tubature, nei tombini o nei posti più umidi della stanza da bagno.

Se ci si accorge che le metodiche di pulizia casalinga non sono sufficienti, bisogna ricorre ad una disinfestazione professionale prima che l’invasione degli scarafaggi dilaghi.

La deblattizzazione professionale

Un evidente segnale di infestazione da blatte è la loro presenza in cucina, nelle cantine, sotto le pedane dei bar, nei radiatori o in quei posti che sprigionano aria calda o che offrono fonti d’acqua.

Le blatte se riescono a dilagarsi sono pericolose per l’uomo e gli animali domestici in quanto portatrici di malattie.
Vivono in colonie molto popolose vista la presenza non solo di esemplari adulti ma anche di neanidi e quando infestano un ambiente sono capaci di resistere anche a deblattizzazioni molto drastiche.

L’impresa professionale dovrà compiere interventi mirati per capire qual’è la specie che ha infestato gli ambienti.
I tecnici specializzati dovranno utilizzare dei mezzi idonei e delle trappole apposite da collocare presso i nidi delle blatte.

Questi verranno posizionati dietro gli scaffali, i quadri, i timer o i televisori se la blatta individuata è la supella longipalpa che ama nidificare alle mezze altezze.

Gli operatori utilizzeranno altri determinati tipi di esca se si tratta di blatta orientale che è solita vivere negli scarichi fognari e nelle tubazioni.

La Blattella germanica invece nidifica nelle fessure dei battiscopa, nelle travi di legno nei bollitori e nelle macchine del caffè.