Zecche dei Piccioni

zecche dei piccioni

Esemplare di zecca

I piccioni selvatici vivono in quasi tutte le grandi città del mondo.

L’alimentazione dei piccioni proviene, volontariamente o accidentalmente, dagli esseri umani e ha permesso l’accumulo di grandi popolazioni che possono causare una serie di problemi, in primo luogo la formazione di incrostazioni di edifici e monumenti a causa dei loro escrementi.

La guana degli uccelli selvatici, inoltre, rappresenta una fonte ben nota di microrganismi patogeni che possono causare infezioni nell’uomo. Ancora più pericolosi per l’uomo sono, però, gli ectoparassiti dei piccioni selvatici, tra i quali si trovano l’acaro rosso del sangue, Dermanyssus gallinae e la zecca del piccione, Argas reflexus, entrambi i quali possono migrare negli spazi di vita umani quando perdono i loro ospiti naturali oppure quando la loro numerosità aumenta.

I morsi dell’acaro rosso del sangue sono irritanti ma innocui, mentre la zecca del piccione può causare gravi problemi di salute alle persone che vengono punte.

Biologia, morfologia e diffusione della zecca

L’Argas reflexus appartiene alla famiglia delle Argasidae. Si tratta di uno specifico parassita succhiasangue dei piccioni presente in varie parti d’Europa e del Medio Oriente che, in determinate circostanze, invade le abitazioni umane e morde le persone come ospiti sostituti quando i piccioni non sono disponibili.

L‘Argas Reflexus è un parassita definito molle, per l’assenza dello scudo dorsale chitinoso presente invece in altri animali della stessa famiglia. Questo parassita, pur assomigliando alla zecca dei cani, si distingue morfologicamente per il corpo appiattito, delimitato da un bordo finemente striato, e privo di occhi. Dal punto di vista della distribuzione geografica, si tratta di una specie endofila ben adattata agli ambienti urbanizzati e, in Italia, è presente in quasi tutte le regioni, con una minore concentrazione in quelle più meridionali.

Problemi igienico-sanitari e per la salute umana generati dall’Argas Reflexus

La puntura dell’Argas Reflexus può provocare nell’uomo lesioni eritemato-papulose, con importanti manifestazioni respiratorie, gastrointestinali e cardiocircolatorie. Dopo punture ripetute, l’Argas reflexus, può procurare lo sviluppo di allergie IgE-mediate (di tipo I), che in situazioni estreme possono portare a sintomi potenzialmente letali di shock anafilattico nell’essere umano.

La zecca del piccione Argas reflexus è, infatti, un insetto patogeno-trasmissibile che abita sui piccioni ma che può anche attaccare gli esseri umani causando reazioni locali e sistemiche. I morsi della zecca da piccione causano non solo irritazioni della pelle, ma anche la trasmissione di tossine che vengono immesse nel sangue dell’ospite mediante la puntura e, per questi motivi, l’interesse sanitario nei confronti di questo parassita sta notevolmente crescendo.

Come intervenire contro la zecca del piccione

Le zecche A. reflexus sono attive durante la notte e trascorrono il giorno nascosti in fessure e crepe dei nidi di piccione. Pertanto, nidi di piccioni adulti e fessure delle pareti di edifici con il tetto a due falde, dove i piccioni vivono nelle immediate vicinanze degli esseri umani, sono i luoghi più a rischio di infestazione. L’artropode ectoparassita Argas reflexus è un acaro presente sui piccioni con un elevata capacità di resistenza e di sopravvivenza e ciò rende molto complessa l’azione di controllo.

Esso, infatti, è in grado di rimanere in vita anche a digiuno per circa sette anni. Per questo motivo, è necessario ripetere i trattamenti con periodicità, onde evitare che permangano residui di uova in grado di schiudersi. Nel caso di infestazioni parassitarie degli esseri umani, bisognerà intervenire in primo luogo attraverso la prevenzione: la fonte deve essere rimossa impedendo ai piccioni ulteriori accoppiamenti e disinfestando gli ambienti diventati siti di riproduzione del piccione.

E’ importante, in primo luogo, eliminare i siti di nidificazione dei piccioni per ridurne il numero ed attuare strategie per impedire che la zona si ripopoli, utilizzando mezzi fisici o chimici oggi a disposizione. Strategie di controllo della popolazione di zecche Argas Reflexus dipendono in larga misura dalla bonifica del guano dei piccioni, che va rimosso con cautela per evitare la dispersione nell’aria di spore e batteri pericolosi per l’uomo.

La ricerca dell’acaro è influenzata da numerosi fattori, come il fototropismo (durante il giorno l’acaro può nascondersi dietro quadri, sotto i cuscini o nelle crepe di un muro), la temperatura (la zecca, infatti, è attiva solo durante la stagione più calda) e i periodi di nidificazione dei piccioni. La disinfestazione mirata della zecca del piccione consiste nel disinfettare le zone colonizzate, cercando di eliminare l’acaro adulto e, soprattutto, le sue uova. Al fine di ridurre il rischio derivante dagli agenti patogeni di cui questa pericolosa zecca è portatrice, è bene procedere con tempestività alla sua definitiva eliminazione, intervenendo con attrezzature specialistiche e personale qualificato.