Come Catturare un Topo: Metodi Professionali di Cattura e Derattizzazione

come catturare un topo

Come Catturare un Topo?

La presenza di un piccolo topolino in casa potrebbe anche passare inosservata, se non fosse che distrugge tutto quello che può mangiare: e un topo può davvero “mangiare” di tutto, non solo le nostre scorte alimentari di cui si ciba, ma anche cavi elettrici e imbottiture, carta, plastica, legno e qualsiasi tipo di cellulosa su cui si “fa i denti“. Inoltre, questo muride roditore nasce con forti abitudini gregarie, e allora, il topo in casa potrebbe presto trasformarsi in un’intera colonia che mangia, evacua, scava tane, prolifica, marca il territorio con l’urina e il grasso del proprio pelo e tutto questo sotto il nostro tetto o quello della nostra attività.

Meglio correre ai ripari non appena si ha sentore della presenza di un topo, ovvero se si trovano escrementi o oggetti rosicchiati, perché questo roditore ha una vita notturna che gli permette di passare inosservato. Ma, come catturare un topo? Esistono diversi metodi e trappole che si differenziano principalmente per il trattamento che riservano all’ospite sgradito.

Come Catturare un Topo Senza Ucciderlo?

Se si decide di liberarsi del topo senza ucciderlo, e quindi lo si vuole catturare vivo, per poi liberarlo in aperta campagna, esistono gabbie apposite, da usare con un’esca. Inutile dire che in questo caso bisogna armarsi di pazienza, il topo non è stupido, e occorre predisporre un’ ambientazione ad hoc. Innanzi tutto bisogna cercare di circoscrivere il luogo in cui si muove il mus domesticus ed eliminare qualsiasi cibo alternativo all’esca che lasceremo nella trappola.

Nel sigillare le porte dell’ambiente in cui lo isoleremo dovremo considerare che, per la sua struttura fisica, il topo riesce a passare attraverso fessure molto piccole, come può essere lo spazio sotto le porte. Una volta isolato in una stanza, il topo ci metterà un po’ di tempo a entrare nella gabbia attirato dall’esca (burro di arachidi, noccioline o formaggio) ma l’innesco della trappola si chiuderà al suo ingresso, e il topo non potrà più uscire e si potrà scegliere un luogo dove liberarlo.

Se invece non vogliamo correre il rischio che il topolino ritrovi la strada di casa, il modo più indolore e rapido tra i metodi professionali di cattura e derattizzazione, è costituito dalle cosiddette “caramelle velenose“, da lasciare negli angoli (al riparo da animali domestici) o opportunamente chiuse in scatole dotate di fori per consentire l’ingresso del topo. Le caramelle contengono un rodenticida ad azione anticoagulante. I moderni rodenticidi contengono anche sostanze che stordiscono il topo e alleviano gli effetti dell’emorragia interna innescata dal veleno.

Molte volte si predispongono i mezzi per liberarsi del topo in casa senza aver visto l’animale. La visualizzazione fisica invece è molto importante perché consente di capire con che tipo di topo si ha a che fare (topo domestico? topo dei tetti? ratto?). Non tutte le specie di topi infatti hanno le stesse abitudini e sapere con quale abbiamo a che fare ci consente di scegliere il giusto rodenticida (rapido o a effetto ritardato?) e le modalità specifiche per somministrarlo. Nel caso in cui, invece, si opti per la gabbia, conoscere le dimensioni del topo ci aiuterà nella scelta di una trappola congrua.

Veleno per Topi: Tipologie, Efficacia, Cosa Fare in Caso di Intossicazione da Veleno

Esistono diversi tipi di veleno per topi in commercio, per cui se hai deciso di eliminare gli sgraditi roditori dall’abitazione e dalle aree circostanti con questo rimedio anziché con le trappole, devi assolutamente conoscere le tipologie, l’efficacia e cosa fare in caso di intossicazione da veleno.

Veleno per topi: efficace ma tossico

veleno per topiSe la notte senti dei rumori strani e temi che la tua casa sia stata invasa dai topi, la prima cosa da fare è accertarsi della loro presenza controllando le tracce che normalmente questi infestanti lasciano dietro di sé.

Il primo segno inconfutabile che deve far scattare il campanello d’allarme è la presenza di escrementi, ma vi sono anche altri segnali cui prestare attenzione come rumori di graffi, derrate alimentari danneggiate e urina, che emana un inconfondibile odore di ammoniaca.

Solo dopo aver avuto la conferma dell’infestazione da parte di questi indesiderati commensali potrai iniziare a riflettere su quale sia la migliore strategia per liberarsene.

Se hai deciso di optare per il veleno per topi, che agisce sempre in modo efficace, è importante che tu conosca quali tipologie di topicidi esistono sul mercato e le corrette modalità di somministrazione.

I rodenticidi contengono infatti sostanze tossiche, alcune delle quali sono state persino bandite dalla nuova normativa della Comunità Europea in materia di biocidi. In genere, il veleno per topi venduto per uso privato è meno rischioso rispetto a quello usato dagli esperti in derattizzazione chimica. Questo perché alcuni prodotti sono talmente tossici che, se non erogati in modo corretto, possono mettere a repentaglio la salute dell’uomo e a farne le spese sono soprattutto bambini e animali domestici.

Tipologie di veleno per topi ed efficacia

I veleni per topi si dividono in topicidi acuti e topicidi cronici.

Veleni acuti

I rodentici acuti sono dei prodotti altamente letali capaci di provocare la morte dell’infestante intossicato in meno di 24 ore. Tra i principali veleni acuti registrati in Italia troviamo:

  • il fosfuro di zinco: è una polvere che colpisce lo stomaco, provocando la morte del roditore in pochi minuti, e per la quale non si conosce un antidoto;
  • l’ANTU: topicida che aumenta la permeabilità capillare dei polmoni, fino a provocare un edema polmonare. La morte sopravviene in meno di 4 ore. Può essere cancerogeno per l’uomo.
  • l’alfacloralosio: narcotico che agisce sul sistema nervoso della vittima, provocandone la morte per ipotermia.

Veleni cronici

I topicidi cronici sono dei veleni a lento rilascio i cui principi attivi funzionano come anticoagulanti. Questi prodotti inibiscono la produzione dell’epossido-reduttasi, un enzima necessario per la produzione della vitamina K, a sua volta legata alla coagulazione del sangue. Arrestando la coagulazione, queste sostanze provocano una serie di emorragie interne che portano, nel giro di 3/10 giorni, alla morte del roditore.

I principali anticoagulanti sono:

  • il brodificoum, prodotto ad elevata attività anticoagulante derivato dalle idrossicumarine. La sua ingestione provoca anche una forte disidratazione costringendo la preda intossicata a lasciare la tana alla ricerca di acqua.
  • il difenacou, veleno ad azione anticoagulante molto efficace e altamente pericoloso anche per uomo, cani e gatti. Si consiglia, per questo, di tenere a portata di mano la vitamina K che funziona come antidoto.

Lo svantaggio del veleno per topi è che, se ingerito in quantità non sufficienti a cagionare la morte del roditore, ingenera diffidenza, creando resistenza.

Cosa fare in caso di intossicazione da veleno per topi

Per prevenire ogni rischio di intossicazione, si raccomanda di attenersi scrupolosamente alle istruzioni riportate sulle etichette dei topicidi e di indossare sempre un paio di guanti.

Da qualche anno sono presenti sul mercato dei veleni che contengono delle sostanze sgradite a cani e gatti e che, pertanto, non costituiscono un pericolo per i nostri quadrupedi. In alternativa, è possibile realizzare un veleno fai da te meno tossico, utilizzando il gesso e il latte lavorati fino ad ottenere delle palline da posizionare nei punti strategici. È un po’ meno efficace, ma almeno non causa problemi agli altri animali.

In caso di avvelenamento accidentale da rodenticida, è necessario indurre il vomito e chiamare immediatamente il 118.

Se ad aver ingerito il veleno fosse un animale, bisogna portarlo subito dal veterinario perché l’esito potrebbe essere nefasto. Se notiamo che il nostro amico a quattro zampe è debole, si muove a fatica, ha puntini ematici sulle gengive o vi è sangue nelle feci o nella saliva, è probabile che abbia assunto un anticoagulante. In questo caso, l’antidoto da somministrare è la vitamina K, che permetterà alle ferite di riemarginarsi, salvando così la vita all’animale.

Se temi di non essere abile nell’usare questo tipo di veleni, rivolgiti a noi di Imprendo.co e richiedi subito un preventivo gratuito.

Cacca di Topo: Come Riconoscere ed Eliminare gli Escrementi?

La cacca di topo è un importante indicatore della presenza dei roditori in casa. Riuscire a riconoscerla permette non solo di capire quale roditore sta infestando la nostra abitazione ma anche da quanto tempo.

Non dimentichiamoci che topi e ratti veicolano agenti patogeni responsabili della trasmissione di malattie anche letali e rosicchiano tutto ciò che capita loro a tiro (arredamento, cavi elettrici, strutture dell’edificio) provocando danni alle abitazioni. Ecco perché è importante sapere come riconoscere ed eliminare gli escrementi.

Cacca di topo

cacca di topoEssendo animali schivi che raramente escono allo scoperto in presenza di persone, è difficile riuscire ad avvistare topi vivi, per questo di solito l’infestazione viene rilevata in ritardo. Per individuare con tempestività un’infestazione da topi è indispensabile saper rilevare la loro presenza in modo indiretto, prestando attenzione a segnali quali impronte, rosicchiamenti, cattivo odore e soprattutto escrementi.

La cacca di topo è infatti il segnale più facilmente riconoscibile della presenza dei roditori e permette anche di risalire alla specie infestante.

Quando sono fresche, le feci di topi e ratti sono morbide e compatte, a differenza di quelle di piccoli rettili insettivori, come i gechi che, contenendo la chitina, si sgretolano in frammenti minuti se vengono sottoposte a pressione anche leggera e sono bianche all’estremità per via delle tracce di urina. Dopo circa 24 ore, le feci dei roditori assumono una consistenza dura e secca; ciò ci consente di intuire da quanto tempo dura l’infestazione.

La cacca di topo è concentrata nei luoghi dove il roditore si muove, mangia e beve. Può essere utile sapere che topi e ratti hanno la tendenza a muoversi a ridosso delle pareti e che quindi le feci sono spesso riscontrabili lungo i margini della casa. Inizialmente, i residui fecali sono pochi, ma col passare del tempo diventano sempre più consistenti, segnalando un’infestazione di grave entità.

Caratteristiche dei diversi tipi di feci

Una volta individuati gli escrementi, bisogna esaminarli per capire a quale specie appartengano.
Il topo delle abitazioni (Mus domesticus), esemplare lungo 3-10 cm e con un peso che può variare dai 12 ai 45 grammi, produce all’incirca 80 escrementi al giorno. Le sue feci assomigliano a chicchi di riso di colore nero lunghi 1-5 mm. Dopo un giorno circa, non solo la consistenza ma anche il colore cambia e da nero diventa grigio muffa.

Roditore morfologicamente simile al ratto di fogna ma più piccolo, il Rattus rattus, noto anche come ratto nero, deposita quotidianamente un numero minore di escrementi rispetto al topo (circa 40), ma sono più grandi (1-1,5 cm) e hanno una forma di falce con le punte arrotondate anziché appuntite. Le feci del ratto delle chiaviche (Rattus norvegicus) sono ancora più lunghe (fino a 2 cm) e hanno una forma cilindrica senza punte. Le feci fresche del ratto sono marroni ma dopo 24 ore diventano grigie.

Come rimuovere la cacca di topo

La presenza di cacca di topo in casa deve subito destare preoccupazione. Topi e ratti sono infatti vettori di agenti patogeni con i quali possono contaminare oggetti e alimenti, trasmettendo malattie pericolose come salmonellosi, tifo, peste, colera e leptospirosi. Per questo, bisogna intervenire subito eliminando gli escrementi individuati e igienizzando le superfici.

La rimozione della cacca di topo è un’operazione da effettuare con molta cautela, per evitare di inalare particelle pericolose per la salute o di venire infettati, attraverso il contatto con una ferita, da patogeni come gli Hantavirus, responsabili di malattie potenzialmente letali per l’uomo. Bisogna quindi evitare ad ogni costo l’inalazione e il contatto con particelle di feci indossando guanti e mascherina usa e getta.

Un’altra precauzione per eliminare gli escrementi di topo senza rischi è quella di spruzzare su di essi una soluzione preparata con 2 tazze di candeggina e 5 l di acqua. Questa soluzione servirà ad impedire che le feci si spargano ovunque mentre vengono rimosse. Si raccomanda di non spazzare o aspirare la cacca di topo, ma di raccoglierla con della carta da cucina insieme a qualsiasi oggetto contaminato. Il tutto andrà gettato via in un sacchetto dell’immondizia privo di buchi.

Disinfestazione topi

topi escrementiUna volta eliminate tutte le feci, si potrà procedere con un’adeguata sanificazione della casa utilizzando la candeggina diluita oppure prodotti disinfestanti a base di cloro o di acido peracetico, che formano una barriera protettiva dai batteri e dai virus sparsi dai roditori e neutralizzano gli odori sgradevoli. È importante ricordare che topi e ratti, con i loro escrementi, possono contaminare cibi, bevande e oggetti che dovranno necessariamente essere buttati via.

Al termine della disinfezione, le spugne e gli stracci utilizzati per pulire andranno gettati in un sacchetto dei rifiuti, richiudendolo con cura. Infine, è importante lavarsi le mani più volte e disinfettarle con l’alcool.

Quando l’infestazione da topi è consistente o riguarda ambienti di lavoro, luoghi pubblici, mense, ospedali, scuole e così via, l’unica soluzione è rivolgersi a professionisti nel campo della disinfestazione topi. I tecnici ispezioneranno l’ambiente su cui intervenire per accertarsi dell’infestazione e programmeranno un intervento di derattizzazione.

Derattizzazione Costo: Qual è il Prezzo per Eliminare i Topi?

Importanza di un’accurata derattizzazione

Alla luce dei fastidi e dei danni, anche di elevata entità, che possono provocare i topi, in caso di infestazione bisogna intervenire subito con un piano di derattizzazione adeguato, rivolgendosi ad un’impresa seria e professionale, capace di richiedere un costo per la derattizzazione veramente competitivo.

Perché l’intervento sia efficace occorre personale specializzato e competente che impieghi le strategie più indicate in base alla specie di topi da allontanare. Infatti solo in Italia si conoscono circa 30 specie diverse, fra queste le più comuni sono:

  • il Rattus Rattus o Ratto dei tetti;
  • il Rattus Norvegicus o Ratto di fogna;
  • il Mus Musculus o Topo domestico;
  • l‘Apodemus Sylvaticus o topolino di campagna.

Tra le diverse specie di topi esistono differenze di abitudini alimentari e di comportamento che solo personale esperto può conoscere, e che quindi può intervenire con strategie mirate per la tipologia dell’infestante. Queindi, nell’effettuare il trattamento di derattizzazione costo e tempistiche possono variare: la facilità di accesso agli ambienti, il grado di infestazione e la dimensione dei locali sono i principali fattore che andranno ad incidere sul prezzo.

Derattizzazione costo

derattizzazione prezziSpesso per liberarsi dai topi si interviene con un metodo fai da te, ad esempio posizionando porzioni di topicida in punti ritenuti strategici. Una derattizzazione di questo tipo ha un costo piuttosto basso, bastano circa 7\8 euro per l’acquisto di una confezione di ratticida.

Questo metodo casalingo presenta però diversi inconvenienti, infatti spesso i topi mostrano assuefazione al veleno, che così risulta inefficace. Ma, anche se lo ingerissero, si presenterebbe l’ingrato compito di cercare ed eliminare la carcassa, che magari rimane nascosta in un luogo non accessibile infettando ulteriormente l’ambiente, oltre a rilasciare cattivo odore.

Se nell’area interessata vivono bambini, animali domestici o se trattasi di luoghi aperti al pubblico come bar e ristoranti, posizionare del veleno risulta molto rischioso. Se poi l’invasione è di portata notevole è impensabile sperare di liberarsi di tutta la colonia senza consultare degli esperti.

Intervento professionale derattizzazione costo

Per intervenire in modo sicuro e duraturo si consiglia di rivolgersi ad una ditta specializzata che, dopo un primo sopralluogo, sarà in grado di presentare un preventivo di spesa.

I prezzi della derattizzazione variano in base a diversi fattori, tra cui le dimensioni dell’immobile da trattare, in genere a partire da 100 euro vengono garantiti almeno due interventi per la disinfestazione di un’abitazione.

Costo derattizzazione condominio

Per la derattizzazione di condomini, che in alcune città è obbligatoria per ordinanza del sindaco, il costo della derattizzazione può variare dalle 400 ai 1000 euro, in base al numero di interventi richiesti, da dividere fra tutti i condomini, quindi con una spesa accessibile per ogni proprietario.

I prezzi naturalmente aumentano anche in base all’entità dell’invasione quindi del numero di interventi, da effettuare a breve distanza di tempo, necessari per eliminare l’intera colonia.
Sul costo di una derattizzazione professionale influisce anche il tipo di trattamento impiegato: trappole a scatto, rodenticidi, repellenti naturali, barriere ad ultrasuoni, la cui scelta dipende dalle circostanze.

Il topo: un ospite indesiderato

derattizzazione costoLa vista di un topo in casa suscita reazioni di paura e ribrezzo che in alcuni casi si possono trasformare in crisi di panico.
Tuttavia questa circostanza non è molto frequente in quanto i topi hanno soprattutto abitudini notturne, si muovono meglio nella penombra e sono piuttosto infastiditi dalla luce.
In genere la presenza di questi ospiti indesiderati è rivelata da alcuni segnali sospetti, come ad esempio gli escrementi che depositano al loro passaggio. Seppure con le dovute differenze dovute alla specie di appartenenza, le feci dei topi sono riconoscibili perché richiamano nella forma quella di un chicco di riso e sono di colore scuro, se l’infestazione è importante si sentirà anche un fastidioso odore di urina.

Altre tracce riconducibili alla presenza di topi sono le impronte delle zampe e della coda lasciate sulle superfici impolverate, meno accessibili per le pulizie, o le macchie scure e untuose prodotte sui mobili e sugli oggetti contro cui strofinano il corpo, ma anche i rumori notturni e i graffi su mobili e porte di legno sono segnali abbastanza chiari di un’intrusione da roditori. Questi, inoltre, per mantenere i denti aguzzi, rosicchiano di tutto: carta, stoffa, plastica, gomma, col rischio di provocare seri guai come un corto circuito se attaccano i fili e gli impianti elettrici, fughe di gas, danni agli elettrodomestici.

Senza contare la perdita economica quando invadono la dispensa rosicchiando anche le confezioni degli alimenti!

Ai danni materiali provocati dai topi si aggiungono quelli ben più gravi di ordine igienico-sanitario, infatti questi piccoli mammiferi rappresentano un vero e proprio pericolo per la salute degli uomini, degli animali domestici e degli allevamenti, in quanto sono vettori di gravi malattie che trasmettono attraverso le feci, come ad esempio la Salmonella, la Leptospirosi, il Colera e, se si pensa che un solo individuo in un anno deposita circa 18000 mila escrementi, si intuisce immediatamente la portata del rischio di contrarre una di queste malattie, in caso di infestazione.

Inoltre, il manto dei topi, che vivono in ambienti sporchi (discariche, spazzatura, fogne), offre rifugio a diversi parassiti come zecche e pulci, man mano che i topi perdono il pelo (e ogni anno rinnovano completamente il manto due volte), liberano nell’ambiente anche questi parassiti, che possono trasmettere agenti patogeni responsabili della peste e di numerosi infezioni gastro intestinali.

 

Disinfestazioni Topi: Servizi di Derattizzazione Professionali

L’igiene in casa, negli spazi domestici, nei luoghi di lavoro e nelle attività commerciali rappresenta un passo fondamentale per vivere con tranquillità e svolgere tutte le attività quotidiane in totale comfort. La presenza di topi in casa rappresenta un grave pericolo che minaccia l’equilibrio sanitario, biologico e psicologico dei frequentatori l’abitazione; agire tempestivamente tramite un intervento di disinfestazioni topi consente di eliminare l’infestazione.

L’infestazione da topi o ratti, oltre a spaventare e creare disagio, minaccia la salute degli abitanti la casa. Essi infatti, stando a contatto con i rifiuti organici e gli escrementi, possono trasmettere pericolose malattie infettive, oltre a sporcare gli spazi domestici con gli escrementi.

Il controllo topi e dunque la successiva derattizzazione va svolto con accuratezza, attuando un intervento mirato che si avvale di rimedi efficaci e duraturi. Ditte specializzate nella disinfestazione topi svolgono un lavoro rapido e sicuro, al fine di salvaguardare la salute pubblica. Prima di approfondire le caratteristiche dell’intervento, occorre conoscere i comportamenti delle principali razze di topi, per pianificare in modo specifico una corretta derattizzazione.

Comportamenti e varie specie di topi

disinfestazioni topiI topi sono dotati di un elevato grado di adattabilità, essi negli spazi aperti creano tane nelle scarpate, negli argini, provocando anche frane e smottamenti. Indicatori ecologici per eccellenza, i ratti dimostrano che un ambiente non è dotato delle condizioni igieniche giuste. Infatti queste bestiole si rintanano laddove vi è degrado ambientale o nelle zone calde e umide sovente invase da polvere, come le soffitte, i garage, i sottotetti. In presenza di un’infestazione poi vi è un danno economico dovuto all’attività roditoria che spinge i topi a rosicchiare mobili, scatole di cartone, oggetti di plastica e fili elettrici, causando anche un corto circuito.

Il soggiorno forzato di queste bestiole abbiamo accennato che mette a repentaglio la salute di bambini e adulti. Ciò è dovuto alla trasmissione di agenti patogeni che avviene attraverso l’urina e gli escrementi che i topi depositano in giro per la casa. Milioni di palline di feci infette possono essere causa di attacchi di asma o infezioni pericolose, oltre al rischio di venire a contatto con pulci e zecche diffuse appunto dai ratti. É proprio dagli escrementi dei topi che è possibile riconoscere la specie di roditore che ha invaso la casa.

Gli addetti specializzati nella derattizzazione topi risalgono alla razza attraverso un monitoraggio accurato che indica l’evoluzione dell’infestazione. Solo allora si saprà con quale bestiola si ha a che fare, se con un topo domestico, un toporagno o un topo selvatico. Il primo è denominato Mus Domesticus, ha il pelo corto e lucente di un colore marroncino chiaro e orecchie e coda in grigio. Lungo 10 centimetri circa, questo topolino è frequentatore del focolare domestico, oltre che dei supermercati o le aziende agricole. Dal tramonto in poi esce allo scoperto per cercare il cibo e rosicchia tutto ciò che è a portata di denti. Il suo elevato tasso di riproduzione fa sì che esso sia molto resistente ai rodenticidi e ai veleni per topi.

Il toporagno o Soricidae è un piccolo mammifero imparentato con le talpe. Il muso è appuntito e lungo, il pelo è marrone-grigio e le sue zampe sono munite di cinque artigli anzichè quattro come gli altri roditori. La sua lunghezza giunge fino ai 17 cm ed è munito di un ottimo olfatto e udito. Il morso del toporagno è pericoloso, nelle specie d’acqua avviene una secrezione di liquido velenoso dalle ghiandole mascellari che causa arrossamento e dolore nell’uomo. Uscendo di notte alla ricerca di cibo, esso si nutre di insetti, vermi e semi.

L’Apodemus Sylvaticus invece è lungo 9 cm, ha un pelo bruno e zampe bianche. Le orecchie arrotondate sono grandi, gli occhi sono neri e le zampe posteriori sono più lunghe di quelle anteriori. Frequentatore delle siepi e delle legnaie, è tipico trovare il topo selvatico nelle zone rurali, negli ambienti vicino al mare e nelle pinete. Grande scavatore, esso crea dei tunnel che li porta a nidi abbandonati, utilizzati da quest’ultimi come tana. Nutrendosi di frutta, noci, funghi e semi, il topo selvatico ha come caratteristica una coda che può spezzarsi all’estremità, per sfuggire a un eventuale catturamento.

Derattizzazione professionale: ecco come si svolge

Quando il topo è dentro casa, occorre rivolgersi a imprese specializzate nelle derattizzazzioni e disinfestazioni topi, pronti a svolgere tutti i passaggi fondamentali per eliminare il problema alla radice e ripristinare l’igiene in casa. Topi e ratti sono diventati resistenti e capaci di adattarsi in qualsiasi ambiente urbano ed extraurbano, insediandosi nei solai, nelle cantine, nelle soffitte e prolificando pericolosamente. Ecco che le ditte di disinfestazioni topi iniziano una vera e propria lotta, intervenendo con sistemi sicuri, rapidi e non nocivi agli abitanti la casa.

Una corretta disinfestazione topi prevede, come primo passo, l’individuazione delle tracce che indicano la presenza dei roditori. Eventuali rosicchiature, la presenza di brandelli di carta o stoffa, indicheranno che lì è avvenuto il passaggio del topo. Tutti questi indizi porteranno all’individuazione delle tane, dove i topi nidificano dando vita a una vera e propria colonia di topini.

L’esame attento degli escrementi consente poi di individuare il tipo di topo presente in casa, facilitando e perfezionando la scelta dell’insetticida più adatto da applicare. Inoltre la lucidità, la forma e le dimensioni delle feci presenti negli spazi abitativi daranno preziose informazioni sul passaggio del roditore, individuando se è di vecchia data o recente.

Tutte le informazioni raccolte sull’infestazione saranno utilizzate dal nostro staff per pianificare disinfestazioni topi mirate, creando delle planimetrie degli ambienti da derattizzare, stanando i topi dai loro covi. Chiudere i punti di accesso, come fori delle pareti servirà a occludere il passaggio delle bestiole, sarà possibile applicare delle reti metalliche, sigillare i fori con del silicone o delle colle specifiche. Quando l’invasione è di una certa portata ed è grave occorre prediligere l’utilizzo di sostanze o strumenti idonei.

Trappole a scatto possono essere posizionate nei punti di passaggio dei topi, individuandone il percorso con le polveri traccianti atossiche. Quest’ultime infatti immortalano le impronte del passaggio del topo e permettono di individuare l’entità dell’infestazione, i camminamenti e i percorsi che i topi svolgono durante le ore notturne. Quando si procede all’applicazione dei rodenticidi, bisogna tener conto di scegliere prodotti specifici a basso impatto ambientale, che non provocano poi nessun fenomeno di assuefazione ai frequentatori dell’abitazione. I ratticidi utilizzati in ambito esterno sono scelti solo dopo un’accurata valutazione riguardante il rischio di accumulo nei comparti ambientali.

Prevenzione dalle infestazioni di topi

Un esame attento degli spazi aperti che circondano gli edifici permette di capire eventuali punti di attrazione dei topi, come i fossati, i corsi d’acqua, le discariche o le zone verdi abbandonate. La bonifica delle aree che circondano gli edifici o i luoghi di lavoro è fondamentale per tenere lontano i roditori ed evitare una reinfestazione. Essa si svolge con la sanificazione accurata degli ambienti, la pulizie delle fognature, dei tombini, il taglio delle siepi. Negli spazi interni poi occcorre igienizzare in modo approfondito le zone utilizzate quotidianamente, ottenendo la garanzia che i topi non ritornino a colonizzare le proprie abitazioni. Uno strumento di prevenzione topi è lo scacciatopi elettronico che funziona a ultrasuoni. Essi emettono onde ad alta frequenza fastidiosi per l’udito sottile dei roditori, capaci di allontanarli coprendo un raggio d’azione molto ampio. Una speciale pasta dissuadente per topi inoltre crea una barriera impercettibile che evita il passaggio del topo, non costituendo un prodotto tossico.