Disinfestazione Scorpioni

Gli scorpioni che solitamente si associano ai luoghi detertici, essendo presenti in zone calde, sono stati individuati anche qui in Italia. Se di giorno questi insetti si annidano nelle loro tane, di notte escono allo scoperto, ricercando cibo e acqua. Precisiamo che in Italia queste bestiole sono innocue e le loro punture non portano a situazioni estreme ma comunque la loro presenza nelle abitazioni scatena panico e raccapriccio. Ecco che bisogna rivolgersi a ditte specializzate nella disinfestazione scorpioni che valuteranno il grado di infestazione con competenza e adottando le precauzioni giuste per ripristinare la tranquillità e l’igiene nelle abitazioni.

Caratteristiche e indole degli scorpioni

disinfestazione scorpioni fotoArtropodi appartenenti alla famiglia degli Aracnidi, gli scorpioni sono creature velenose anche se la puntura di alcuni esseri non risulta fatale. Anche se il loro habitat perfetto è nelle zone desertiche, alcune specie vivono in prateria e nella savana. Presenti anche nelle zone mediterranee per via delle temperature elevate, gli scorpioni con il loro diffondersi rappresentano un vero e proprio problema. Ma com’è la loro conformazione? Essi sono muniti di scudo dorsale nella parte superiore, dove sono presenti due grandi occhi o più. La presenza di questi molteplici occhi laterali rende questo insetto una macchina di sorveglianza perfetta.

I due arti principali sono denominati pedialpi e terminano con pericolose chele atte a catturare la preda. Se sul ventre vi sono dei pettini di cui forse si attribuisce la funzione sensoriale, è il vertice che risulta la parte più fatale. Qui è presente un aculeo attraverso il quale l’insetto inietta il veleno, tramite due ghiandole velenifere che sprigionano il liquido letale nel pungiglione. Lo scorpione utilizza il proprio veleno solo in caso di necessità, per difendersi in caso di pericolo. Per cacciare le prede più piccole, esso si servirà delle chele, solo per difendersi utilizzerà dosi massicce di veleno. Riscontriamo due tipi di liquido velenifero prodotti da questo aracnide: un tipo presente nelle specie italiane che provoca dolore, arrossamenti localizzati e un secondo che è fatale per gli esseri viventi colpiti, attribuibile a una specie che fortunatamente non è presente nel nostro territorio.

Formidabili cacciatori di insetti e di ragni, gli scorpioni prediligono i luoghi caldi ma non secchi, poichè tendono a disidratarsi velocemente per poi morire.

scorpione sul guscio della madreEssi nidificano quindi nelle crepe e nelle fessure dei muri, sotto le tegole dei tetti, nelle cantine e nelle legnaie. Nei periodi freddi sopravvivono rallentando il loro metabolismo. Essendo ovovipari, depongono le uova all’esterno e le trattengono, partorendo figli vivi. Una gestazione che va dai 7 ai 13 mesi genera dai 5 ai 30 figli. Già formati, bianchi e molli, gli scorpioncini sono protetti dalla madre ferocemente, sono portati sul dorso alla scoperta del territorio circostante, finchè non crescono e nella seconda muta acquisiscono la loro indipendenza.

Disinfestazione scorpioni, come praticarla

La lotta agli scorpioni va svolta con accuratezza, seguendo vari step che si avvalgono di un primo sopralluogo atto a individuare le tane. Data la pericolosità e la resistenza di questi insetti anche ai tradizionali insetticidi, bisogna rivolgersi a tecnici esperti nella disinfestazione scorpioni che con rapidità eliminano il problema alla radice.

La fase di attacco prevede un’irruzione notturna che utilizzando la luce ultravioletta, identifica le bestiole facendole risplendere nel buio. Il passo successivo individua le loro tane e applica speciali insetticidi, disinfestanti per scorpioni che neutralizzano le bestiole e prevengono una successiva reinfestazione. Gli specialisti del settore, invece di usare biocidi a base di piretro, svolgono una lotta agli scorpioni servendosi anche del vapore secco che erogato a temperature di 120-180° C, tratta gli ambienti interni evitando contaminazioni nocive agli abitanti la casa.

Prevenzione

Alcuni accorgimenti in casa o nei luoghi di lavoro mirano ad arginare l’infestazione da scorpioni e a mantenere in modo durevole i risultati ottenuti grazie agli interventi di disinfestazione. É buona regola quindi evitare ristagni di acqua in casa, in balcone o in giardino. Tenere in ordine ogni angolo della casa, in particolar modo i ripostigli, eliminando briciole e avanzi di cibo, servirà a tenere lontano il proliferarsi di queste bestiole, attratte anche dalla presenza di scarafaggi e ragni. Massima igiene e pulizia in casa eviteranno che gli spiacevoli insetti costruiscano una tana, così come l’eliminazione del disordine, dei vestiti ammucchiati o delle scatole accatastate, distruggerà ogni luogo preferito da questi esseri.

Per gli esterni è bene sigillare con del silicone le crepe e le fessure presenti intorno alle finestre e alle porte, evitando che gli ospiti indesiderati si intrufolino pericolosamente. Una pulizia generale al giardino svolta periodicamente per eliminare i rami secchi, le erbacce, servirà ad allontanare gli scorpioni dalle aree frequentate abitualmente.

Allontanamento Piccioni

allontanamento piccioniOltre agli svariati tipi di insetti che possono infestare un ambiente, esistono altri tipi di animali in grado di provocare situazioni allarmanti, come per esempio i piccioni. In particolare nei centri urbani, i sistemi di allontanamento piccioni permettono di tutelare il decoro urbano e garantire le ottimali condizioni igienico-sanitarie.

In molte città si è potuto notare un continuo proliferare di piccioni o colombi, considerati ormai come segno di degrado e che spesso possono rappresentare un vero allarme per la salute pubblica. La minaccia deriva in prima luogo dall’eccessiva quantità di guano (escrementi) prodotta dai piccioni e che spesso vediamo ricoprire tetti, marciapiedi, balconi, auto, ecc., nonché dalla possibilità che il volatile possa trasmettere all’uomo la zecca del piccione, un parassita che comunemente trova asilo tra le sue piume e che può rappresentare una vera e propria minaccia per le persone.

Esistono tuttavia una serie di rimedi e dispositivi anti-piccione in grado di allontanarli e capaci di preservare sia la salute del volatile, sia quella delle persone.

Perché il piccione sceglie le città

In molti si saranno chiesti come mai un animale come il piccione, ma si può fare lo stesso discorso per gli storni, gabbiani, tortore, ecc. scelgano di trasferirsi in città piuttosto che rimanere nei luoghi di campagna. Con ciò non si vuol dire che in campagna non ci siano piccioni, ma si vuole solo evidenziare come la città sembra attirare a se questa specie di volatili.

La risposta è molto semplice e riguarda in primo luogo la possibilità di vivere in un ambiente più caldo di circa 2-3 gradi rispetto alla campagna, nonché la maggiore disponibilità di cibo e luoghi in cui poter nidificare indisturbati. Se a questo uniamo che in città non ci sono cacciatori, si può facilmente capire perché da alcuni decenni anche i piccioni abbiano preferito la città alla campagna.

Come allontanare i piccioni

L’allontanamento volatili da case, piazze, monumenti e altro, sta diventando l’incubo di molti e così si cercano dei modi per farlo senza però far del male a loro e anche all’uomo. Oggi infatti è possibile scegliere sistemi di allontanamento piccioni capaci di mimetizzarsi nel contesto cittadino, mantenendo intatto l’aspetto estetico di edifici e monumenti.

Evitando quindi l’uso di qualsiasi tipo di metodi che possano provocarne la morte, o addirittura essere nocivi per le persone (uso di veleni per volatili), esistono una serie di metodi che danno dei buoni risultati e che in pratica consistono nell’utilizzare degli strumenti in grado di infastidire il piccione, costringendolo ad andarsene. Si tratta in particolare di dissuasori a cavo, barriere fisiche per impianti fotovoltaici, dissuasori ottici, falconieri, chiusura delle cavità nido. Ma vediamoli separatamente.

Dissuasori a cavi

Questo tipo di intervento è la soluzione ideale per proteggere diversi tipi di superfici come balconi, sporgenze di pareti e altre ancora. Si tratta di applicare zona interessata una serie di montanti sui quali vanno applicati una serie di cavetti in acciaio, ma con scarsa tensione in modo che il piccione, appoggiandosi perde l’equilibrio e quindi si allontana per trovare un posto più confortevole dove stare. Volendo è possibile elettrificare i cavi con una tensione molto leggere, in grado di spaventare l’animale ma senza ferirlo.

Barriere per fotovoltaici e pannelli solari

Uno dei luoghi preferiti dai piccioni per fare il nido sono i pannelli solari, sia perché sprigionano calore, sia perché si mettono al riparo dalla pioggia e dai predatori. Per evitare quindi che i piccioni possano nidificare sotto i pannelli solari o fotovoltaici, o semplicemente per evitare che possano sporcarli di guano, una soluzione è quella di applicare delle barriere fisiche che impediscono al piccione di entrare. Si tratta di elementi attaccati ai pannelli in modo tale da non danneggiarli, senza l’uso di viti.

Chiusura delle cavità nido

Uno dei metodi più efficaci è quello di chiudere i luoghi in cui il piccione abitualmente nidifica, costringendolo ad abbandonare il posto e spostarsi altrove. Per la chiusura delle cavità nido si possono utilizzare diversi metodi che vanno dalla rete, fil di ferro, lastre in acciaio o mattoni. Si tratta di un metodo definitivo e economico in grado di risolvere tante situazioni e salvare il decoro urbano. Eliminando la maggior parte dei luoghi in cui è possibile nidificare si possono raggiungere diversi risultati, cioè allontanare i piccioni, ma anche ridurne la capacità riproduttiva dovuta alla mancanza di luoghi in cui fare il nido, riducendo di conseguenza anche il numero di questi volatili.

Ameisen

Ameisen bilden regelrechte Gemeinschaften oder Kolonien. Die Art und Weise wie die Bildung und Entwicklung dieser Kolonien von sich geht, zu kennen, erlaubt uns die am besten geeignete Schädlingsbekämpfung für Häuser, Strukturen, Gärten usw. zu erkennen. Jede Gruppe, die sich aus vom Aussehen und Alter ähnlichen Individuen zusammensetzt, hat ihre eigene Aufgabe im Ameisenvolk, diese Aufgabenteilung wird als KASTE bezeichnet.

Es gibt 3 Kasten:

  • Ameisenköniginnen
  • Männliche Ameisen
  • Arbeiterameisen

Die Ameisenkönigin ist fruchtbar, legt Eier und besitzt anfangs Flügel.

Die fruchtbare männliche Ameise hat Flügel und stirbt nach der Begattung.

Die Arbeiterameise ist steril, weiblich und hat die Hauptaufgabe das Nest zu vergrößern, indem sie neue Tunnel gräbt, eine geringere Anzahl der Arbeiterameisen ist für die Essenssuche zuständig.

Die Jägerameisen mit dem am stärksten entwickelten Kopf und Mundwerkzeugen gehören auch zur Gruppe der Arbeiterameisen.

Bei den Hochzeitsflügen fliegen ganze Ameisenschwärme zu Treffpunkten, üblicherweise Gebüsche, von denen sie sich dann in Schwärmen weiter zu dem Ort bewegen, wo die Befruchtung der Ameisenköniginnen stattfindet. Diese Hochzeitsflüge werden oft durch klimatische Ereignisse beeinflusst.

Je nachdem welcher Art die befruchteten Ameisenköniginnen angehören, bleiben sie entweder in dem Ameisenbau ihrer Herkunft, oder fliegen los und machen sich auf die Suche nach einem neuen Bau, üblicherweise auf dem Boden oder im Holz. Hier beginnen sie zu graben und es entsteht der Raum in dem sie die ersten Eier ablegen, die zum Teil als Nahrung für die ersten Larven dienen, aber auch für die Ameisenkönigin selbst, die sich auch von den Flugmuskeln ernährt, welche sich vorher von ihrem Körper lösen und wieder resorbiert werden oder von ihren eigenen Flüssigkeitsreserven.

Erst nach mindestens 2 Jahren nach der Bildung der neuen Kolonie können sich neue Ameisenköniginnen und männliche Ameisen entwickeln. Dieser Prozess ist von Art zu Art unterschiedlich, aber einige Arten, wie zum Beispiel die Pharaoameise oder die argentinischen Ameise, verlassen den Bau für die Begattung nicht: die Königinnen legen die Eier im selben Bau und anschließend wird die Kolonie geteilt. Einige Königinnen oder auch nur eine einzige trennen sich vom Bau mit einem Teil der Arbeiterameisen und wandern mit Nahrungsvorräten auf der Suche nach einem neuen Ort, wo sie ihren Bau errichten werden, aus.

Für die Schädlingsbekämpfung ist es wichtig, die Art mit ihrer Verhaltens-, Fortpflanzungs- und Ernährungsweise zu kennen. In Italien gibt es eine Vielfalt von schädlichen Ameisen, die, sollte man sie nicht aufhalten, in Gebäuden und unseren Wohnorten Schaden anrichten können.

DIE SCHWARZE WEGAMEISE (LASIUS NIGER)

Diese dunkelbraune oder schwarze Ameise errichtet ihren Bau meistens draußen, während sie in Gebäuden sonnige Bereiche unter Fußböden oder Fliessen sucht.

Den Bau dieser Ameise erkennt man an der Ablagerung von kleinen Mengen feiner Erde um die Öffnung des Baus.

Sie ernähren sich vorzüglich von zuckerhaltigen oder stark proteinhaltigen Substanzen; bei der Nahrungssuche folgen sie immer bestimmten Routen.

Die Ameisenkönigin, die man an ihrer Größe erkennt , 15 mm, legt die Eier am Ende des Frühlings, aber die Begattung findet üblicherweise zwischen Mitte und Ende der Sommersaison statt. Sie werden im Flug begattet.

DIE ROTE FEUERAMEISE (SOLENOPSIS)

Diese Art ist durch die rote Färbung des Körpers und des Kopfes zu erkennen, der Unterleib ist dunkler. Sie besitzen mit einem Klöppel ausgestattete Fühler, die man nur von vorne sieht.

Diese Ameise wird aggressiv, wenn sie sich gestört fühlt, und ihr Stich provoziert innerhalb von 48 Stunden Pusteln. Außerdem zählt diese Ameisenart zu den für die Landwirtschaft schädlichsten und zu den in bewohnten sowohl ländlichen, als auch städtischen Bereichen am meisten Schaden anrichtenden Arten. Sie ernährt sich von Insektengehäusen, zuckerhaltigen Substanzen, unter anderem von Honigtau, und protein- und fettreichen Substanzen.

Diese Ameise errichtet ihren Bau üblicherweise in Erdhaufen, Baumstämmen oder anderen Materialien, die sie am Boden antrifft.

Auch diese Ameisenart wird im Flug zwischen Mitte und Ende der Sommersaison begattet, das Männchen stirbt und die Ameisenkönigin legt, nachdem sie einen geeigneten Ort für den Bau gefunden hat, Ende der Frühlingszeit 100 bis 125 Eier, es beginnt der Entwicklungszyklus der Larven bis zur Umwandlung der ersten Arbeiterinnen, danach beginnt die Ameisenkönigin erneut bis zu 1500 Eier am Tag zu legen.

DIE PHARAOAMEISE (MONOMORIUM PHARAONIS)

Diese Ameisenart weist unterschiedliche Dimensionen und Farben je nach Kaste auf: die Ameisenkönigin ist dunkelrot gefärbt und zwischen 3,5 und 6mm lang; die männliche Ameise ist schwarz, hat Flügel und ist 3 mm lang, während die Arbeiterameisen gelb-braun sind mit einem dunklerem Unterleib und nicht mehr als 1,5 – 2 mm lang sind.

Die Pharaoameise errichtet ihren Bau in feuchten und beheizten Gebäudehohlräumen und die Kolonien haben mehrere Königinnen und können bis zu 300.000 Individuen enthalten. Jede Königin kann in ihrem Leben bis zu 3.500 Eier legen.

Die Kolonie kann nur durch äußere Einflüsse oder durch Insektizidbehandlung aufgeteilt werden.

Die Ernährung besteht aus toten Insekten, Blut, fetthaltigem Fleisch usw. Oft sind sie in Krankenhäusern anzutreffen, die Arbeiterameisen folgen bestimmten Routen in der Nähe von Heizungsanlagen und Heizungsrohren.

Im Unterschied zu den anderen Arten bilden diese Ameisen ganz gleich in welcher Jahreszeit, sobald sie sich in geschlossenen und geheizten Räumen befinden, Schwärme.

Die adulten Ameisen haben Flügel, fliegen aber nur selten und ihre Flügel lösen sich nach der Begattung.

HYPOPONERA PUNCTATISSIMA AMEISE

Eine wenig bekannte braun-rote Art mit Stachel.

Man weiß nicht viel vom Reproduktionszyklus dieser Ameise, man trifft sie nur schwer draußen an, sie errichten ihren Bau unter kaputten Kacheln, in Spalten von Abflussrohren im Schutt und an feuchten Plätzen.

Diese Ameisenart ernährt sich von lebender Beute und ihr Bau ist daher nicht einfach zu lokalisieren, da sie keinen bestimmten Routen folgen.

Ameisen befallen und richten beim Wechsel der Jahreszeit besonderen Schaden in unseren Häuser, in der Süßwarenindustrie, in Lebensmittelläden, in der Viehzucht und in Gärten an, wenn sie auf der Suche nach geeigneten Orten für ihren Bau sind und wenn die Ameisenkönigin am meisten Eier produziert und der Bedarf an Proteinen am größten ist.

Die Ameisen sind im Allgemeinen Allesfresser, essen aber besonders gern Zucker und zuckerhaltige Substanzen, sie besitzen einen sehr gut entwickelten Geruchsinn und daher ist es wichtig die Reinigung von Orten wie Küchen und Industriegeländen in diesen Zeiträumen zu pflegen, ohne Lebensmittel herumliegen zu lassen.

Um die Ameisen aus Häusern, Industriegeländen usw. zu vertreiben ist es sinnvoll den Bau zu finden und die Königin zu eliminieren oder besonders stark riechende Substanzen zu verwenden, die die Ameisen aufgrund ihres gut entwickelten Geruchsinns nicht vertragen.

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Ants

Ants form actual and real societies or colonies. To know how these colonies formation  and development occur, will allow us to understand the proper intervention  method  for  the disinfestation  of houses, facilities, gardens, etc.

Every group, formed by similar individuals in shape and age, carries out its own specific activity in the ants’ society. This division of tasks is defined CASTE.

Castes are 3:

  • Queen ants
  • Male ants
  • Worker ants

The Queen Ant is fertile, lays her eggs and is initially winged.

The Male  Ant is fertile, winged and dies after mating.

The Worker Ant is sterile, is a female and has primarily the task of enlarging the nest, digging new galleries, while a number of them look for food.

It is also part of the worker ants the soldier ants group, so called for the more developed shape of their head and jaws.

The “marriage flights” are actual and real swarms of winged ants  flying towards meeting places usually bushes. Then from here they move in swarms through the air or to the ground where the Queen ants fertilization happens. These marriage flights are often favored by climatic events.

Depending on the species the fecundated queen ants belong to, they may either remain in the same nest of origin or fly searching for a new nest, usually in the ground or wood. There they will begin digging the chamber and laying their first eggs, which will partly make nourishment for the first larvae and the Queen  Ant too. The latter feeds as well on the wing muscles previously broken off and at a reabsorbtion stage, or on her own fat reserve supplies.

For the development of new queen and male ants at least 2 years are needed since the formation of the new colony, but that may vary from species to species. Some of these, as for instance the Pharaoh Ant or the Argentine Ant , do not leave the nest for mating: queens lay their eggs in the same nest and afterwards a subdivision of the colony occurs. Some queens, or even just one, leave the nest along with a part of the worker ants, carrying out a real migration with food supplies in search of a site where they will build a new nest.

In order to have an effective disinfestation is important to know the species and its behavioural, reproduction and feeding habits. In our country are found some varieties of infestant ants which, if not stopped, may cause damages to the buildings and inside our houses.

BLACK ANT (LASIUS NIGER)

This dark brown or black colored  Ant   nests more frequently outside  while in the inside of buildings search underneath floorings or squares  in sunny areas.

The nests of this  Ant  are recognizable by the formation, around the opening hole, of small amounts of very fine ground.

They preferably feed on sugar materials or high protein content. In searching for food they always follow certain paths.

The queen Ant, recognizable by her size, 15 mm, lays her eggs at the end of the spring season but the mating usually occurs between the half and the end of the summer season and it happens on the wing.

FIRE ANT (SOLENOPSIS)

This species is recognizable by the red colored body and head, with their clubbed antennae visible only frontally, and a darker abdomen.

This Ant , if disturbed,  becomes aggressive and her sting will causes pustules in 48 hours. In addition this species of Ant   is thought to be one of the most harmful to the agriculture and infestant to the living areas, both rural and urban. She feeds on insects’ carcasses, sugar materials among which the honeydew, high protein materials and fats.

This Ant  usually nests inside ground piles, trunks or other materials she finds in the ground.

Also in this species,  mating happens on the wing, between the half and the end of the summer season. The male dies and the queen Ant , after she has found a fitting place for the nest, at the end of the spring season lays from 100 to 125 eggs. So the larvae formation cycle begins with the transformation of the first workers. After that the queen Ant  begins laying again up to 1500 eggs per day.

PHARAOH ANT (MONOMORIUM PHARAONIS)

This species of Ant  shows different sizes and colours depending on the caste: the queen Ant is dark red colored and with a length varying from 3,5 to 6 mm. The male Ant   is black colored, winged, with a length of 3 mm, while the worker ants are yellow-brown colored with a darker abdomen, no more than 1,5-2 mm long.

The Pharaoh Ant  builds her nest in heated and moist hollows of buildings. The colonies with several queens, may reach 300.000 units. Every queen can lay up to 3500 eggs during her life.

The subdivision of the colony only happens only when provoked by external agents or insecticidal treatments.

Feeding is made up of dead insects, blood, meat, fats etc., (NB à Vedi note)

  • that often are found inside hospitals.
  • That’s why we can find them inside hospitals.

Worker ants follow well-defined  paths near heating systems and pipes.

Unlike other species of ants, the swarming happens in any period as they live in closed and heated rooms.

Adult ants have wings, but they rarely fly, that break off once mating has happened.

HYPOPONERA PUNCTATISSIMA ANT

A not very well-known species reddish-brown colored, stinged.

We do not know very much about the reproduction cycle of this  Ant . Rarely they are found outside and they usually nest under broken squares, inside draining pipes cracks, where there are rubble and damp places.

This species of Ant  feeds on living preys so you cannot easily find the nest as they do not follow certain paths.

Ants become particularly harmful and infestant to our houses, confectionery and food industries and to breedings and gardens, in the changing season period. When they are searching for fitting places for the building of the nest and during the maximum egg production period, when queen ants’ protein requirements raises.

Ants are generally omnivore but particularly greedy of sugars and sugar materials. They are provided with a high developed sense of smell. For this reason it is important, during those periods, to take care of cleanliness of environments, such as kitchens,  and industries, not leaving foods exposed.

To wipe out ants from environments, houses, industries etc., it is useful to find the nest and kill off the queen or using very bad smelling materials the ants can’t stand, because of their high developed sense of smell.

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LE BLATTE

Per molte persone, niente fa accapponare di più la pelle della vista delle blatte che corrono velocemente intorno alla casa. Non importa quanto la casa è pulita, se vedi una blatta. Probabilmente ce ne sono altri cento. Per peggiorare la cosa potresti avere più di una sola specie di blatte che t’infestano la casa, nello stesso momento

Esca dolce contro le blatte: 1 po’ di zucchero – 1 po’ di bicarbonato di sodio – Mescolare lo zucchero con il bicarbonato di sodio. Mettere il composto sopra alcuni coperchi di barattoli e poi metterli dentro la cucina e/o garage, lungo le pareti ed i battiscopa, sotto i lavandini, o dovunque sono stati visti delle blatte.

LIBERARE LA CASA DALLE BLATTE

Ci sono molti prodotti in commercio per combattere le blatte, i più comuni sono gli insetticidi oppure delle preparazioni civetta. Con un po’ di conoscenza dello stile di vita delle blatte e del cibo che preferiscono, si possono mettere nel sacco le inarrestabili blatte! A molti di loro piacciono i cibi dolci. Usare questa conoscenza per improvvisare la preparazione di un pasto esca contro di loro – un dessert mortale. Quando la blatta mangia l’esca, i liquidi del suo corpo si tramuteranno in acqua, ed il gas che ciò produce farà virtualmente esplodere l’insetto. Questa è una buona trappola se avete dei bambini o degli animali domestici, ed è meno tossica, verso di loro, rispetto a molte altre trappole.

Alle blatte piace correre in aree protette (come lungo i battiscopa), in modo da fare delle trappole appiccicaticce e disporle lungo questi punti. È semplice – basta spruzzare un collante oppure spalmare del Tanglefoot (nel caso il collante non è abbastanza forte per quelli più grossi) su un lato di un pezzo di cartone da quattro pollici. (Il Tanglefoot, un prodotto estremamente appiccicoso per creare delle trappole, è disponibile nei vivai.) Farne parecchie, sperimentandole, per stabilire la quantità. Quando le blatte corrono lungo la trappola e rimangono appiccicati, basta soltanto lanciarli dentro la spazzatura. Avrai bisogno di tenere distanti i bambini e gli animali domestici da tutto questo, in particolar modo se usi il Tanglefoot, perché la sostanza appiccicaticcia è difficile da togliere dalla pelle e dai capelli.

Ci sono poche razze di blatte che preferiscono dei pasti poco dolci. Provare con qualcosa di dolce all’inizio e passare ad un’esca unta se si continuano a vedere blatte.

Un’esca preferita sia dalle formiche che dalle blatte è in eguale misura l’acido borico e lo zucchero. Questa trappola può essere usata in diversi modi descritti in precedenza.

Le esche contenenti l’acido borico possono essere nocive, quando consumate dopo la data di scadenza. Molta cura deve essere sempre usata, quando si usa qualsiasi trappola in presenza di bambini o animali domestici di modo che non possano mangiarlo o entrarci in contatto.

BLATTE, NEMICO PUBBLICO NUMERO UNO

Le blatte fanno parte della categoria dei Blattaria sottordine degli insetti e sono facilmente riconoscibili dalla loro forma piatta ed ovale. Nel nord America esistono circa cinquanta specie conosciute. Le blatte esistono sulla terra da 350 milioni di anni ed alcuni scienziati sostengono che rimarranno qui fino a molto tempo dopo che la maggior parte delle forme viventi sulla terra, sono sparite.

Le blatte, i quali furono portati fino agli Stati Uniti, sono insetti tropicali che preferiscono i climi caldi. Non si sa con precisione se la blatta può trasmettere qualche malattia specifica agli esseri umani, ma è il maggior portatore di infezioni le cui abitudini di ricerca del cibo hanno fatto impazzire parecchi proprietari di casa. Alcuni delle blatte più comuni sono la blattella germanica, l’eurycotis floridiana, la parcoblatta pennsylvanica, la blattella asahinai, e la periplaneta americana.

La blatta femmina si riproducono usando una ovoteca chiamata ootheca. Le uova sono deposte all’interno di capsule e possono essere portate in giro dalla femmina oppure deposte. Ci possono essere centinaia di blatte giovani, che assomigliano a adulti molto piccoli, in ogni capsula.

Pensate di avere un problema con le blatte? Immaginatevi quanti rimedi potrebbero esserci se avevate una blatta sibilante del Madagascar, che sono lunghi oltre quattro pollici. E questo potrebbe farti sentire anche più fortunato: le blatte preistoriche erano lunghi oltre sei pollici.

Molte sostanze chimiche sono state sviluppate per uccidere le blatte, ma questi insetti hanno un’abilità eccezionale per diventare immuni alle sostanze chimiche in un periodo di tempo molto breve. Le blatte possono anche vivere per periodi di tempo molto lunghi senza mangiare. Le blatte sono state conosciute per sopravvivere in abitazioni vuote per anni, con solo la colla per carta da parati come nutrimento. Ad ogni modo molte persone sono ripugnate semplicemente dalla vista di blatte, le loro abilità di sopravvivenza sono veramente ragguardevoli.

Esca unta contro le blatte:  ½ tazza di acido borico o borace – ½ tazza di zucchero – Mescolare insieme gli ingredienti secchi con abbastanza pancetta bagnata in modo da formare un impasto. Aggiungere della farina se c’è bisogno di formare delle palle soffici. Porre delle palle della dimensione di una bilia sopra della carta paraffinata dovunque si vedono delle blatte. Un’ulteriore precauzione deve essere presa per tenere tutto questo distante dai bambini e dagli animali domestici. La pancetta rende quest’esca molto attraente per i cani. Rinunciarci quando diventa secca. Conservare le palle avanzate nel congelatore per un uso supplementare.