Carrelli di servizio per le Pulizie

carrelli di servizioImprendo Servizi da anni opera nel settore delle pulizie professionali, proponendo ai clienti molte soluzioni adatte a soddisfare ogni esigenza. La ditta opera su gran parte del territorio nazionale con diversi servizi, come le pulizie, le sanificazioni, le igienizzazioni, l’autospurgo, la disinfestazione, l’allontanamento dei volatili, la video ispezione delle tubature, ecc. Serietà, affidabilità e velocità negli interventi costituiscono il biglietto da visita di questa azienda italiana.

 

I nostri Prodotti

La ditta utilizza diversi tipi di macchinari e di accessori per effettuare una pulizia profonda, efficace e duratura nel tempo. Oltre all’uso di lava pavimenti, lucidatrici, lava-moquette a iniezione-trazione, monospazzole è in grado di fornire appositi carrelli , studiati e realizzati per le pulizie professionali dei cantieri perché consentono di pianificare al meglio il servizio di pulizia ottimizzando costi e tempi.

Carrelli di servizio per le pulizie

I carrelli per le pulizie sono strumenti articolati e complessi, essenziali per le pulizie industriali. Esistono varie tipologie di carrelli, che possono essere fabbricati in metallo, in plastica o con entrambi i materiali combinati insieme. Quelli in metallo sono i primi ad essere stati inventati e utilizzati; sono realizzati in tubolare cromato rivestito in rilsan o in acciaio inossidabile. Quelli combinati sono dotati di base e di supporti in materiale plastico mentre i montanti sono in metallo.

Utilizzo dei carrelli di servizio

In base allo scopo per cui vengono utilizzati, i carrelli per le pulizie sono suddivisi in:

  • carrelli per la raccolta dei rifiuti e della carta;
  • carrelli per il trasporto dei materiali destinati alle operazioni di pulizia;
  • carrelli per il lavaggio delle pavimentazioni e per il trasporto.

I primi sono modelli molto semplici, molto pratici e diffusi in tutte le aziende. Quelli di trasporto sono dotati di porta sacco e di ripiani per la movimentazione dei prodotti e degli accessori utilizzati per la pulizia. Gli ultimi sono i più complessi perché sono caratterizzati da un sistema di lavaggio delle pavimentazioni e sono dotati di una zona per il trasporto delle attrezzature e dispongono di uno o più sacchi per la raccolta dei rifiuti e dei residui delle pulizie.

Funzionalità e dettagli dei carrelli

I carrelli per le pulizie sono molto robusti e costruiti con materiali di alta qualità, con ampie superfici di appoggio per attrezzature e accessori. Sono dotati di ruote piroettanti e di manici per permettere un agevole spostamento del carrello. Alcuni sono dotati di una vaschetta – ideale per contenere due secchi delle dimensioni variabili comprese tra i 4 i 15 litri – griglia reggiscopa, porta bottiglie e portasacco doppio.

Carrelli motorizzati

Per le pulizie di grandi ambienti, come gli ospedali per esempio, esistono carrelli per le pulizie motorizzati, per agevolare soprattutto il trasporto degli attrezzi e degli accessori. In ospedale vengono utilizzati, oltre che per le pulizie, anche per il trasporto di grandi quantità di lenzuola, perché ad ogni pulizia delle camere viene effettuato il cambio. Questi carrelli sono molto pratici e molto silenziosi, adatti ad essere utilizzati in questi ambienti. Il kit motorizzato è installabile su qualsiasi sistema di pulizia già esistente, tramite un rapido e veloce montaggio.

Come lavora l’azienda Imprendo

La ditta fornisce i suoi servizi attraverso un sistema capillare di responsabili per ogni tipo di intervento, eseguendo controlli periodici con tecnologie all’avanguardia e attrezzature innovative. Gli interventi sono molto rapidi perché supportati dal sevizio di pronto intervento per le emergenze, attivo 12 ore su 24. I servizi offerti sono altamente competitivi e garantiscono fantastici risultati con un ottimo rapporto qualità-prezzo, che si evince dal sempre maggior numero di clienti che si rivolgono al consorzio Imprendo per usufruire dei suoi tantissimi servizi.

Dove interviene Imprendo

Le regioni più facilmente raggiungibili garantendo tempestività negli interventi sono il Lazio, con le province di Roma, Viterbo, Frosinone, Latina e Rieti, La Lombardia con Milano, l’Umbira con Perugia e Terni, la Toscana con Firenze e le Marche con Ancona, Ascoli Piceno, Macerata e Pesaro. Il personale che esegue i lavori di pulizia è altamente qualificato attraverso corsi di formazione organizzati periodicamente per assicurare al cliente un servizio completo, efficiente e duraturo nel tempo. La soddisfazione dei clienti è l’obiettivo principale che si pone da sempre il consorzio Imprendo. Quindi non aspettate, affidatevi a seri professionisti del mestiere che da anni offrono un servizio di qualità.

Come Richiedere informazioni

Chiamando il numero verde o compilando l’apposita scheda presente sul sito web di Imprendo Servizi, è possibile richiedere un preventivo gratuito per i lavori da svolgere. Il personale addetto sarà a vostra disposizione per ogni richiesta, anche per le più particolari. E’ possibile contattare la ditta anche via mail. L’azienda fornirà tutti i dettagli riguardanti lo svolgimento del lavoro che avete richiesto, indicandovi quali macchine per la pulizia saranno utilizzate e con quali prodotti chimici.

Barriere antisporco: zerbini

Zerbini: barriere antisporco ad hoc

Il benvenuto a casa, in un negozio o in un ufficio lo si vede dall’entrata e se questa è equipaggiata con zerbini tanto meglio.
Lo scopo principale di un tappetino di questo tipo, all’ingresso di un edificio o di un appartamento, è a tutti noto, ma quello di cui non si è, realmente, a conoscenza è l’importanza che esso riveste.

Gli zerbini, infatti, sono delle vere e proprie barriere antisporco che servono ad impedire che polvere, residui vari e bagnato penetrino all’interno dell’abitazione.

La loro efficacia dipende, soprattutto, dalla struttura, tecnica e materiali utilizzati per la loro fabbricazione, ma anche dal fattore bloccaggio di agenti esterni indesiderati e sporco, in generale, all’interno della zone in cui si vive quotidianamente.

Considerata la rilevanza che essi rivestono, oggigiorno si dedica molto tempo e cura allo studio e progettazione di categorie di zerbini che permettano di non inquinare gli ambienti nei quali si abita o lavora, che siano efficaci per evitare scivolamenti e cadute soprattutto quando si ha a che fare con fattori climatici, quali: pioggia o neve e che abbiano un aspetto gradevole, colorato ed invitante.

Materiali maggiormente utilizzati per la loro fabbricazione

I materiali con i quali vengono fabbricati gli zerbini sono molto resistenti e caratterizzati dal difficile deterioramento.

In base ai prodotti e sostanze utilizzate per la loro realizzazione e agli scopi e destinazione per i quali vengono prodotti è possibile distinguere tre principali categorie di zerbini: quelli definiti tenici, quelli costituiti, principalmente, da fibre sintetiche e quelli realizzati con fibre naturali.

I primi sono utilizzati, soprattutto, all’ingresso di uffici, condomini e negozi e sono realizzati in gomma, feltro, setole, spazzole, misti a lame in alluminio per permettere di trattenere, al meglio, lo sporco ed i residui al momento del contatto con la scarpa.

Si tratta di prodotti resistenti alla torsione, nonché imputrescibili ed estremamente assorbenti.

Trattandosi di zerbini di una certa grandezza e posizionati in zone di passaggio di massa, sono caratterizzati dalla facilità della pulizia e, quindi, da una bassa manutenzione.

Gli zerbini prodotti con fibre sintetiche, quali: nylon, gomma, filamenti polipropilenici e poliammidici, di diversa altezza e, spesso, montati su basi antiscivolo, si trovano in commercio sia come semplici stuoini rasati, sia con una struttura a ricciolo.

Questa tipologia di tappeti consente un’elevata pulizia delle suole, nonché facile manutenzione e rapidità di asciugatura dello zerbino stesso.

I tappetini prodotti con fibre naturali, come la fibra di cocco e di palma o la iuta, possono, probabilmente, essere definiti come i meno efficaci.

Nonostante siano in grado di catturare lo sporco e siano caratterizzati da una notevole resistenza all’acqua, è preferibile che vengano utilizzati all’interno dell’abitazione come una secondaria barriera antisporco.

Essendo costituiti da questa particolare tipologia di fibre, non è, infatti, possibile effettuare una loro corretta pulizia e la fase di asciugatura ha tempi alquanto lunghi.

Funzioni varie e pulizia degli zerbini

Sebbene la loro funzione principale consista nel’impedire che fango, polveri, residui di diverso tipo e grassi entrino in contatto ed inquinino gli ambienti nei quali ci muoviamo, viviamo, mangiamo e lavoriamo, gli zerbini svolgono anche altri ruoli.

Da barriere antisporco ad hoc, infatti, si trasformano in tappeti di prevenzione cadute e scivolamenti.

Dal loro posizionamento e dal sottofondo dipende anche la sicurezza dei passanti, soprattutto quando si ha a che fare con avverse condizioni climatiche, non solo pioggia, ma anche neve e ghiaccio.

Un buon zerbino deve essere concepito, infatti, anche per evitare possibili cadute, specialmente durante il periodo invernale, ragion per cui le basi vengono, spesso, realizzate in PVC o gomma.

Essendo elementi di bloccaggio dello sporco a casa, in ufficio, in negozio o in altri luoghi, gli zerbini sono ideati per essere all’insegna dell’igiene.

La maggior parte dei tappeti da esterni in vendita, sono progettati per poter essere facilmente lavati a mano o in lavatrice, se si tratta di zerbini di piccole dimensioni e per garantire un elevato assorbimento di umidità sia nelle zone di passaggio, quali i corridoi nei condomini residenziali che in ingressi di edifici.

Quando, invece, si ha a che fare con tappeti che ricoprono vaste aree, è preferibile ricorrere ad apposite aspirapolveri, macchinari rimuovi grassi e macchie o ad una pulizia tramite tampone o spray.

I sistemi avanzati con i quali vengono fabbricati gli zerbini attuali permettono di mantenere un efficiente standard di pulizia ed igiene durante il trascorrere del tempo delle varie azioni di manutenzione, risultando in una notevole riduzione di costi e fatica, tanto che molto spesso, quando si parla di zerbini, si parla proprio di tappeti antifatica.

Curiosità

Studi recenti confermano che il corretto utilizzo di zerbini, nella giusta combinazione con altri tappeti, sia da esterno che da interno, per un percorso di circa 9 metri, consente di rimuovere lo sporco attaccato alle suole delle scarpe fino al 95%.

Fibre e panni per le pulizie

I vari tipi di fibre e panni per le pulizie

Fondamentali per ottenere una pulizia approfondita delle superfici sono i panni che si usano per le pulizie e la fibra di cui essi sono composti. Questi sono diversi per dimensioni, tipo di tessitura e materiali con cui sono stati realizzati, anche perché ci sono panni multiuso, che cioè possono essere usati per pulire più superfici ed altri che invece hanno una funzione specifica e sono adatti solo per quella in particolare.

Ogni superficie ha una sua caratteristica ed è formata da un tipo di materiale diverso dall’altro, ci sono poi superfici che hanno uno sporco più resistente, come quelle della cucina, dove c’è anche il grasso e l’unto e altre, invece, dove c’è solo una patina di polvere da togliere. Ci sono, poi, superfici dove lo sporco non si vede perché è formato da microrganismi invisibili. Proprio per questo c’è bisogno di diversi tipi di fibre e panni per le pulizie, che portano via il diverso tipo di sporco.

Vari sono i panni per le pulizie, avremo quello multiuso che è anticalcare e sgrassante e che serve in particolar modo per pulire superfici come l’acciaio cromato e la ceramica e quindi adatto per la cucina o il bagno. C’è poi quello multiuso scorrevole e sgrassante per la pulizia di vetri e superfici delicate che non lasciano aloni e quello che ha molteplici funzioni e serve per pulire varie superfici, anche quelle più delicate. Ovviamente, di tutti questi panni multiuso c’è sempre la versione per i pavimenti, sia quella per i pavimenti più resistenti, che quelli più delicati.

Le fibre e i panni per le pulizie

La nuova generazione dei panni per le pulizie è quella in microfibra, perché questa asporta facilmente ed in profondità lo sporco senza l’uso di detersivo e solo con l’uso di acqua igienizza ed elimina i germi. Questi panni in microfibra si utilizzano sia asciutti che umidi. Asciutto serve a lucidare e spolverare, umido riesce a catturare qualsiasi tipo di sporco, da quello leggero al grasso. Importantissimo, quando si usano questi panni in microfibra, è non usare mai il detersivo o i prodotti chimici, perché questi ne riducono la durata rovinandone le fibre in quanto sono molto aggressivi. Basta lavarli in lavatrice fino a 90° con acqua ed un sapone neutro, senza ammorbidente e candeggina perché potrebbero rovinarsi e rendere inefficace la sua azione contro i germi.

Un panno in microfibra o un mop per lavare i pavimenti può essere lavato fino a 500 volte a mano e fino a 250 volte in lavatrice a caldo, quindi la durata di questi panni è di 4 o 5 anni. Infatti, sono proprio questi panni in microfibra che danno i risultati migliori, non solo in termini di pulizia ma anche di igienizzazione, in quanto il campo elettrostatico esistente in queste fibre non permette ai germi di proliferare. Quindi un panno in microfibra non solo darà risultati migliori in termini di pulizia, ma anche di risparmio, perché non si devono usare prodotti detergenti e grazie alla caratteristica di decomposizione delle fibre sintetiche nei confronti dei germi, questi panni dureranno molto di più.

Che cos’è la microfibra

La microfibra rimuove ed asporta lo sporco in profondità, essa è ottenuta, mediante diversi fenomeni produttivi, dal frazionamento tramite azione chimica, meccanica e termica di fibre naturali, come il cotone o sintetiche come il poliestere. In questo modo si ottengono delle microfibre, da qui il nome, mille volte più sottili di un capello capaci di togliere lo sporco mediante capillarità ed elettrostaticità. Le fibre di poliestere trattengono i grassi e la poliammide trattiene l’acqua. Queste due fibre hanno comportamenti diversi con l’acqua ed i composti grassi e danno risultati migliori in termini di pulizia e nei confronti della non proliferazione dei germi.

La capillarità fa sì che l’acqua risalga tanto quanto queste fibre sono più sottili, quindi mediante l’utilizzo del panno di microfibra bagnato si può togliere completamente ed a fondo lo sporco, senza lasciare quel fastidioso strato di detersivo che macchia le superfici, ottenendo un pulito veloce, sicuro e duraturo.
L’elettrostaticità permette al panno di attrarre la polvere e gli acari trattenendoli nella microfibra, che è igienica in quanto all’interno delle sue fibre non possono proliferare germi ed è proprio l’ambiente elettrostatico che non permette ai batteri di proliferare. Per le stesse proprietà elettrostatiche, questa viene sfruttata anche a secco con eccellenti risultati nelle operazioni di spolvero.

Perché usare la microfibra

La microfibra per tutta queste sue proprietà è perfetta come fibra per il panno per le pulizie, perché si può usare su tutte le superfici lavabili come i mobili e le piastrelle, si può usare in cucina per rimuovere l’unto ed il grasso e nel bagno per igienizzare i sanitari, la possiamo usare persino per pulire l’auto. Inoltre, è anche sicura perché è anallergica, non contiene acari e batteri ed in Giappone con questa fibra si confeziona la biancheria per gli ospedali proprio perché non si annidano i batteri.

Il panno per le pulizie in microfibra è molto igienico ed è anche conveniente perchè favorisce la riduzione del consumo di acqua, facilita la pulizia riducendo il tempo che si impiega per fare le pulizie, elimina l’uso di detersivi e quindi di sostanze tossiche, proteggendo la salute e l’ambiente e riduce la creazione di rifiuti.

La scelta dei panni per le pulizie in microfibra è vasta, ma sono una validissima alternativa, anche ecologica, a tanti detergenti chimici molto inquinanti, questi panni in microfibra sono perfetti per effettuare le pulizie domestiche in modo veloce e nel rispetto dell’ambiente, senza usare detersivo ed in più durano anche per molto tempo e possono essere usati centinaia di volte in quanto sono indistruttibili.

GUIDA ALLA RIPARAZIONE DELLE MACCHINE PULITRICI

L’utilizzo di macchine per le pulizie professionali deve essere seguito da una corretta manutenzione ordinaria presso le officine specializzate e autorizzate dalla casa costruttrice. Nel caso di guasti o anomalie di funzionamento è necessario seguire alcune norme tecniche studiate e create per una corretta riparazione della macchina. Vediamo di seguito nel dettaglio quali sono le operazioni da eseguire e le norme da seguire per riparare ogni tipologia di macchina per le pulizie.

Riparazione della macchina spazzatrice

La spazzatrice è una macchina molto efficiente in grado di spazzare qualsiasi tipo di superficie pavimentata attraverso l’impiego di spazzole rotanti abbinate a un sistema motorizzato di aspirazione. la riparazione di questa e di altre macchine per le pulizie deve essere effettuata attenendosi scrupolosamente alle indicazioni riportate sul manuale d’uso in dotazione della macchina consegnato al momento dell’acquisto. Il motore di trazione o di aspirazione deve essere sostituito con altri originali, mentre per quanto riguarda gli accessori, come le spazzole è possibile acquistarne di nuove ma che siano in possesso delle stesse caratteristiche di quelle oggetto di sostituzione. Le misure dei condotti dell’aria non devono mai essere variate. inoltre è necessario controllare periodicamente i filtri in modo da verificare che non siano rimasti intasati con polvere e residui di sporco, in caso contrario devono essere sostituiti con ricambi originali consigliati dal costruttore. Durante le operazioni di rimontaggio dei pezzi è consigliabile verificare il serraggio delle viti con una chiave dinamometrica.

Riparazione della macchina lavasciuga per pavimenti

Questa macchina consente il lavaggio e la rapida asciugatura di tutti i pavimenti, anche quelli tessili e delicati come la moquette. Anche n questo caso, come già visto per la spazzatrice, nel caso di sostituzione del motore di trazione o quello di aspirazione deve essere effettuata utilizzando solo ricambi originali come previsto dal manuale delle istruzioni. per quanto riguarda l’usura del tergitore è necessario controllare periodicamente lo stato della parte in gomma. In caso di sostituzione è consigliabile verificarne l’allineamento col pavimento una volta montata quella nuova, per un corretto funzionamento della macchina lavasciuga per pavimenti. Per cambiare la gomma bisogna rimontare il tergitore verificando il fissaggio al telaio della macchina. La sostituzione di filtri e spazzole deve avvenire anche in questo caso presso centri autorizzati con conseguente collaudo per verificarne la correttezza. Si consiglia infine di non variare mai le dimensioni del tergitore e di non modificare in nessun caso il sistema di filtraggio della lavasciuga.

Riparazione della macchina monospazzola

Quando si ripara questa macchina è necessario quasi sempre sostituire i dispositivi di protezione EMC con pezzi che abbiano gli stessi dati nominali e caratteristiche simili. In concomitanza con la sostituzione di questi dispositivi è bene controllare le guarnizioni di tenuta e i dispositivi di fissaggio con l’impiego esclusivo di ricambi originali. Durante l’operazione di sostituzione dei dischi abrasivi in caso di usura, è raccomandabile non modificare mai il sistema di trazione perché potrebbe compromettere il corretto funzionamento di questa macchina per le pulizie elettrica.

Riparazione dell’aspirapolvere/ aspiraliquidi

Oltre alla raccomandazione di sostituire il motore di aspirazione con un altro motore originale, controllare i dispositivi di sicurezza, sostituire le spazzole in caso di eccessiva usura con altrettante originali. Attenzione ad impiegare spazzole con diversa durezza perché potrebbero causare un pericoloso surriscaldamento della macchina danneggiandola irreparabilmente. Verificare sempre lo stato di guarnizioni, cavi elettrici e sistemi di fissaggio prima di procedere con le operazioni di riparazione. Nel caso dell’aspirapolvere o liquidi è necessario verificare lo stato di efficienza del galleggiante.

Riparazione del battitappeto e della macchina idropulitrice

Oltre al rispetto di tutte le norme riguardanti la riparazione che sono, in linea di massima, standard per tutte le tipologie di macchine per le pulizie sopra descritte, è necessario provvedere al controllo della spia luminosa di segnalazione filtro saturo e sostituirla con un’altra originale, senza alterare le dimensioni dei condotti dell’aria o delle griglie di ventilazione del motore. Per una corretta manutenzione della macchina idropulitrice è suggeribile controllare la pompa ad alta pressione, verificando lo stato delle sue connessioni. Le parti usurate vanno sostituite con ricambi originali e bisogna fare molta attenzione al livello del lubrificante, che va cambiato ogni 750 or, mentre 550 ore per le guarnizioni di tenuta e per le valvole di aspirazione/mandata. Per la caldaia dell’idropulitrice bisogna verificare l’efficienza degli elettrodi di accensione del bruciatore ed eliminare i residui di calcare dalla serpentina con apposito acido consigliato dalla fabbrica. La lancia e l’ugello vanno sostituito ogni 250 ore o quando si verifichino delle anomale perdite di acqua dalla pistola. Gli attacchi rapidi vanno sostituiti con l’impiego dell’apposito kit di revisione. Il filtro dell’acqua invece, prima di sostituirlo, può essere semplicemente pulito dai residui di sporco sotto acqua corrente, avendo cura di rimontarlo secondo le istruzioni riportate sul manuale d’uso della macchina.

Indicazioni generali per la riparazione delle macchine per le pulizie

Nel montaggio dei pezzi di ricambio è necessario utilizzare attrezzi idonei, evitando di modificare le caratteristiche di assemblaggio, fissaggio e chiusura dei componenti delle macchine. Al termine di ogni riparazione è consigliabile collaudare sempre la macchina prima di riconsegnarla al cliente. Suggeriamo inoltre di conservare la documentazione della riparazione e il certificato di collaudo per almeno dieci anni.

I PAVIMENTI

L’importanza dei pavimenti

La scelta del pavimento è molto importante innanzitutto dal punto di vista estetico, perché condiziona l’impatto visivo di tutto l’ambiente.

La pavimentazione, in base al colore e al materiale di cui è composta, dona calore, conferisce eleganza, rende l’ambiente trendy o sofisticato.

Oggi il mercato mette a disposizione una vasta gamma di pavimenti da adattare ai diversi tipi di immobili: capannoni, terrazze, negozi, abitazioni.

I pavimenti differiscono tra loro per il materiale di cui sono costituiti e si possono classificare in: pavimenti duri, resilienti, in resina, in legno, laminati, tessili.

Ogni tipo di pavimento ha caratteristiche proprie, importanti da conoscere in quanto da queste dipende il trattamento da usare per la loro cura e pulizia. ll pavimento è la parte dell’immobile maggiormente soggetta a sporcarsi, nonostante l’uso di barriere contro lo sporco come zerbini e tappetini che trattengono pietrisco, sabbia, polvere, attraverso le scarpe si trasferisce sul pavimento lo sporco invisibile, costituito da microrganismi come germi, batteri, virus, responsabile di infezioni e malattie.

Pertanto l’igienizzazione quotidiana del pavimento è indispensabile, usando i detergenti adatti per ottenere la massima igiene senza danneggiarli, dal momento che il costo per la pavimentazione incide in modo non indifferente nelle costruzioni.

Pavimento Duro: caratteristiche e trattamenti

Il pavimento duro è molto resistente alla compressione e alla deformazione.

Può essere realizzato in Pietra naturale (marmo, travertino, pietra e granito), in Agglomerato (mosaico, seminato, cemento grezzo, cemento al quarzo) o Impasto (cotto, ceramica). Si tratta di pavimenti molto resistenti sui quali si possono usare molti detergenti, sono da evitare assolutamente solo quelli che contengono acidi,
in quanto corrosivi.

Pavimenti Resilienti e Laminati

Appartengono ai Resilienti quelli in PVC (PoliVinilCloruro), in Gomma, in Linoleum, utilizzati soprattutto per ricoprire le grandi superfici di ospedali, palestre, uffici, mense.

Il PVC è formato da sostanze derivate dal petrolio con l’aggiunta di plastificanti, materiali inerti e coloranti.

Si presenta in rotoli o in quadrotti e, in base alla composizione e alla struttura si può distinguere in: omogeneo, eterogeneo, antistatico e no wax.

Il pavimento in PVC deve essere trattato con emulsioni polimeriche o poliuretaniche, per proteggerlo dall’usura e facilitare la pulizia.

Il Linoleum è composto essenzialmente da sostanze naturali come l’olio di lino, a cui vengono aggiunti sughero, farina di legno, resine e coloranti.

E’ un prodotto ottimo per resistenza ed elasticità, riciclabile, che garantisce un buon isolamento acustico e termico. Per proteggere un pavimento in linoleum bisogna trattarlo con emulsioni polimeriche o poliuretaniche; la deceratura va eseguita con i prodotti specifici; per la pulizia si possono usare prodotti a base solvente, mentre sono assolutamente da evitare varechina, soda e prodotti chimici alcalini che lo danneggiano irrimediabilmente.

Il pavimento in gomma offre un buon isolamento acustico e si applica quindi in zone molto frequentate; può essere di derivazione sintetica, se composto da derivati del petrolio, o naturale se composta dal lattice delle piante. Si presenta sottoforma di rotolo o di quadrettoni. In base alla diversa lavorazione, la sua superficie si presenta liscia, bullonata, a buccia d’arancia o scanalata.

Essendo un materiale molto poroso si deve trattare subito, di solito si usa la paraffina. In presenza di un pavimento in gomma si devono evitare sia prodotti alcalini che solventi.
I pavimenti in Resina o vernice vengono applicati su una precedente pavimentazione, per conferire lucentezza, uniformità, resistenza all’acqua e allo sporco. La resina si applica con la spatola o con il rullo.

Su questo tipo di pavimento non si devono usare deceranti, nè solventi.

I pavimenti Laminati sono formati da fogli di carta imbevuti da resine termoindurenti che conferiscono resistenza e uniformità.

Questo tipo di pavimentazione nasce per ricoprire grandi spazi come stand e zone fieristiche, ma oggi trova largo impiego anche in altri ambienti, grazie alla sua versatilità e facilità di pulizia. Si sconsiglia l’uso di prodotti che contengono ammoniaca e l’uso di eccessiva acqua. Si deterge con sistemi di scopatura umidi e l’uso di prodotti neutri.

Pavimentazione in Moquette

La moquette è un pavimento tessile formato da un supporto di fibre naturali su cui è ancorato il “veleur”. Questo strato esterno può essere costituito da diverso materiale, naturale o sintetico, e con diverse caratteristiche di colore, di lavorazione, di resistenza.

La moquette in fibra naturale, di lana, di cotone, di cocco, di sisal, è piuttosto resistente all’usura, per la pulizia quotidiana bisogna usare il battipanni o l’aspirapolvere, evitare l’uso dell’acqua e di detergenti alcalini o candeggina. Per eliminare le macchie si deve applicare lo shampoo a secco.

La moquette in fibra artificiale è molto resistente all’usura e all’acqua calda, poco sensibile ad acidi e basi deboli; alcune macchie possono diventare indelebili.
Si può lavare indifferentemente a secco o in umido.

Il Parquet

È un pavimento in legno che può essere più o meno pregiato in base al tipo di legno di cui è formato, che ne conferisce anche il colore, la resistenza e la durezza. Questo pavimento è resistente all’acqua, alla foratura e alle macchie, tuttavia necessita di attenzioni particolari in quanto si può graffiare molto facilmente, per cui si consiglia di usare delle calzature apposite, morbide e pulite, per evitare che terriccio e pietruzze possano danneggiarlo.

La ceratura può essere fatta prima della posa o successivamente, e ripetuta periodicamente. Per la pulizia del parquet si deve usare un mop morbido appena inumidito.