Applicazione antisettici

La suddivisione dei microrganismi che si trovano sulla cute riguarda essenzialmente due categorie:

A) Flora occasionale o transitoria: microrganismi provenienti dall’ambiente ed acquisiti per contatto, sopravvivono per periodi brevi (generalmente fino a 24 ore); sono rappresentati prevalentemente da Enterococchi (E. coli, Klebsiella), Pseudomonas, Streptococchi e Stafilococchi; sono di facile rimozione tramite il corretto lavaggio delle mani. Più frequentemente sono implicati nelle infezioni crociate.

B) Flora abituale o residente o profonda: microrganismi propri di ciascun individuo, normalmente presenti sulla pelle a livello delle anfrattuosità, delle pieghe cutanee, delle ghiandole e dei dotti sebacei. Sono raramente responsabili di infezioni, a meno che non vengano introdotti direttamente nell’organismo mediante tecniche più o meno invasive. In genere sono rappresentati da Corinebatteri saprofiti, Staphylococcus epidermidis, Streptococchi, Micobatteri non patogeni, funghi. Tali microrganismi non sono di facile rimozione e l’utilizzo di sostanze antisettiche pur riuscendo a ridurne la carica non è in grado di eliminarla.

Esistono tre livelli di lavaggio delle mani:
1) lavaggio sociale
2) lavaggio antisettico
3) lavaggio chirurgico

1) Il lavaggio sociale (o igienico): si effettua con acqua e sapone per una durata di circa un minuto e mezzo; rimuove lo sporco ed elimina la maggior parte della flora microbica transitoria (fino al 90%) senza eliminare, però, la flora microbica residente.

2) II lavaggio antisettico: si effettua con prodotto antisettico detergente per una durata di circa 3 minuti; rimuove lo sporco, elimina la flora microbica transitoria e riduce la carica della flora microbica residente.

3) Il lavaggio chirurgico: si effettua con prodotto antisettico detergente, per una durata di circa 5 minuti; rimuove lo sporco, elimina la flora microbica transitoria e riduce notevolmente quella residente.
Inoltre, in caso di rottura o in presenza di microfori dei guanti, riduce il rischio di contaminazione del campo operatorio.

NORME PER IL CORRETTO LAVAGGIO DELLE MANI

1) L’uso di prodotti in forma solida (sia comuni detergenti che antisettici) non è sconsigliato, a patto che le saponette vengano tenute su griglia dopo l’uso.

2) Durante l’orario di servizio, il personale non deve indossare anelli, bracciali ed altri monili.

3) Le unghie devono essere corte e prive di smalto.

4) Per l’asciugatura utilizzare unicamente salviette di carta o sistemi di asciugatura ad aria o rotoli di stoffa.

5) La salvietta di carta utilizzata per asciugarsi le mani, può essere impiegata per chiudere il rubinetto (se è a manopola).

INDICAZIONI AL LAVAGGIO DELLE MANI

Generalmente il lavaggio delle mani con acqua e detergente (lavaggio igienico o sociale) risulta essere una misura sufficiente per il controllo della trasmissione delle infezioni in ospedale.

Tuttavia, particolari reparti o procedure assistenziali a rischio richiedono un lavaggio con antisettici da effettuare sempre:
• prima e dopo l’effettuazione di procedure invasive
• prima di assistere pazienti particolarmente suscettibili (ad es. neonati o immunocompromessi)
• prima e dopo il contatto con ferite
• dopo il contatto con materiale biologico
• dopo aver assistito un paziente infetto o colonizzato
• tra un paziente e l’altro e, sullo stesso paziente, tra una procedura e l’altra.

LAVAGGIO SOCIALE DELLE MANI (DURATA COMPLESSIVA: 1 MINUTO E MEZZO)

PRODOTTI

Detergente

MODALITÀ DI ESECUZIONE

Bagnare mani e polsi, distribuire uniformemente il prodotto, aggiungere acqua strofinare accuratamente, con particolare riguardo agli spazi interdigitali e sottoungueali, sciacquare con cura, ripetere l’operazione se occorre, asciugare con salviette, utilizzare l’ultima salvietta per chiudere i rubinetti se la rubinetteria è del tipo “a manopola”.

LAVAGGIO ANTISETTICO DELLE MANI (DURATA COMPLESSIVA: 3 MINUTI)

PRODOTTI

Clorexidina Gluconato (soluzione saponosa)
PVP Iodio (soluzione saponosa)
Triclosan (soluzione saponosa) (Nei casi di allergia o sensibilizzazione agli altri prodotti sopracitati)

MODALITÀ DI ESECUZIONE

Bagnare le mani e i polsi, distribuire uniformemente sulle mani una sufficiente quantità di prodotto ed aggiungere acqua, lavare le mani per circa 2 minuti con particolare attenzione agli spazi interdigitali e sottoungueali, ripetere il lavaggio (se occorre), sciacquare accuratamente con acqua, asciugare con salviette, utilizzare l’ultima salvietta per chiudere i rubinetti se la rubinetteria è del tipo “a manopola”

LAVAGGIO CHIRURGICO DELLE MANI (DURATA COMPLESSIVA: 5 MINUTI)

PRODOTTI

PVP Iodio (soluzione saponosa) Clorexidina Gluconato (soluzione saponosa)
Alcool etilico od isopropilico al 70% con glicerolo1%
Triclosan (soluzione saponosa) (solo ed esclusivamente in caso di allergia o sensibilizzazione ai prodotti sopracitati).

MODALITÀ DI ESECUZIONE

Bagnare mani ed avambracci fino al gomito, distribuire uniformemente una sufficiente dose di prodotto su mani e avambracci fino al gomito, aggiungere acqua strofinare accuratamente mani ed avambracci fino al gomito, spazzolare le unghie con uno spazzolino sterile, sciacquare con acqua, distribuire una nuova dose di prodotto antisettico su mani e avambracci fino al gomito, strofinare accuratamente, risciacquare asciugare per tamponamento partendo dai polpastrelli fino al gomito con telino o panno sterili ed usandone uno per ciascuna mano. Evitare che l’acqua di risciacquo ritorni dagli avambracci verso le mani

PREVENZIONE DELLE DERMATITI

  • Scegliere i prodotti, tra quelli consigliati, tenendo conto della sensibilità individuale.
  • Poichè gli antisettici possono sviluppare un’azione irritante sulla cute, quando è possibile, utilizzare i detergenti. Per mantenere l’integrità della cute delle mani, al di fuori dell’orario di servizio, è possibile ricorrere all’uso di creme emollienti.
  • Tra un intervento chirurgico e l’altro, non usare lo spazzolino per il lavaggio delle unghie, a meno che queste non siano visibilmente sporche.
  • Ridurre a 2 o 3 minuti il tempo di lavaggio tra un intervento chirurgico e l’altro.
  • Asciugare sempre le mani tamponando e non strofinando la cute.
  • Non utilizzare acqua troppo fredda o calda per il lavaggio.

ANTISEPSI PREOPERATORIA DELLA CUTE

PRODOTTI

PVP Iodio (soluzione idroalcolica o acquosa)
Clorexidina Gluconato (soluzione idroalcolica o acquosa)

MODALITÀ DI ESECUZIONE

Frizionare accuratamente e delicatamente l’area del campo operatorio con un batuffolo sterile imbevuto di antisettico, eseguendo movimenti circolari dall’interno all’esterno ripetere l’operazione con nuovi tamponi lasciare asciugare

ANTISEPSI DELLA CUTE INTEGRA (PRIMA DI TERAPIA INIETTIVA E DI ACCESSI VASCOLARI)

PRODOTTI

Clorexidina Gluconato (soluzione idroalcolica o acquosa)
PVP Iodio (soluzione idroalcolica o alcolica o acquosa)

MODALITÀ DI ESECUZIONE

Con movimenti centrifughi (dal centro alla periferia), frizionare accuratamente la cute con tampone imbevuto di antisettico se occorre, ripetere l’operazione con un nuovo tampone, se è necessario palpare il sito, frizionare accuratamente la cute del polpastrello con un batuffolo imbevuto di antisettico

ANTISEPSI DELLA CUTE LESA

PRODOTTI

PVP Iodio (soluzione acquosa)
Clorossidante elettrolitico Clorexidina gluconato (soluzione acquosa) per la detersione: acqua ossigenata 3% (10 volumi) soluzione fisiologica sterile

MODALITÀ DI ESECUZIONE

Detergere l’area con tampone di garza imbevuto di soluzione fisiologica sterile, ripetere l’operazione se necessario, risciacquare con fisiologica sterile, asciugare con tampone sterile, versare su un nuovo tampone sterile l’antisettico e passarlo, con movimenti circolari, dall’interno all’esterno della superficie da trattare, se necessario ripetere l’operazione con un nuovo tampone sterile, coprire con medicazione sterile

INDICAZIONI PER L’ANTISEPSI CUTANEA DEI DONATORI

PRODOTTI

PVP Iodio (soluzione idroalcolica o alcolica)
Clorexidina Gluconato (soluzione idroalcolica o alcolica) per la detersione: Alcool Etilico 70%

MODALITÀ DI ESECUZIONE

lavarsi accuratamente le mani con detergente, predisporre tutto il materiale occorrente per la venipuntura e la raccolta del sangue, lavarsi le mani con sapone disinfettante, pulire accuratamente la cute della zona del prelievo con alcool etilico 70% con movimenti centrifughi, frizionare la cute della zona del prelievo con di PVPJ (ovvero clorexidina) per circa due minuti e lasciare asciugare, non toccare più con le dita la zona della venipuntura; se è necessario palpare i vasi, calzare un guanto sterile oppure disinfettare accuratamente il dito che palpa frizionandolo per almeno 30 secondi con un batuffolo imbevuto di disinfettante effettuata la donazione, disinfettare il sito con un nuovo batuffolo imbevuto di PVP iodio (ovvero clorexidina) e lasciare asciugare, pulire la cute con un batuffolo imbevuto di alcool etilico 70% per rimuovere i residui di iodio, se occorre.

MANTENIMENTO DELL’ANTISEPSI DELL’AREA DI INCANNULAZIONE VASALE

PRODOTTI

PVP Iodio (soluzione acquosa)

MODALITÀ DI ESECUZIONE

Rimuovere la medicazione asportare con benzina o etere eventuali residui gommosi dei cerotti, frizionare l’area con tamponi sterili imbevuti di antisettico, coprire il punto di inserzione con medicazione sterile

ANTISEPSI DEL MEATO URINARIO (PRIMA E DURANTE LA CATETERIZZAZIONE)

PRODOTTI

Clorexidina Gluconato (soluzione acquosa)
PVP Iodio (soluzione acquosa)

MODALITÀ DI ESECUZIONE

prima dell’inserzione del catetere lavare i genitali esterni con acqua e detergente, asciugare, applicare l’antisettico con garze sterili ponendo attenzione alle pliche cutanee e procedendo, nella donna, dall’alto verso il basso e, nell’uomo, con movimenti rotatori, sostituire il batuffolo ad ogni passaggio e asciugare (tamponando) con garza sterile con tecnica asettica, introdurre il catetere durante il periodo della cateterizzazione almeno una volta al giorno, provvedere alla pulizia del punto d’inserzione del catetere con acqua e detergente

LAVAGGIO VESCICALE

PRODOTTI

PVP Iodio (soluzione acquosa) Cloramina
Per la disinfezione del raccordo: Alcool denaturato

MODALITÀ DI ESECUZIONE

La seguente modalità presuppone che il paziente sia già portatore di catetere urinario; se non lo fosse, procedere all’inserimento del catetere e poi effettuare il lavaggio.

Catetere a tre vie: frizionare per un minuto con alcool denaturato non diluito, per la detersione del raccordo di gomma della via deputata all’irrigazione rimuovere o aprire l’otturatore, collegare il sistema di irrigazione e far defluire la soluzione antisettica se prescritto, clampare il drenaggio per il tempo necessario a far rimanere in vescica la soluzione, quindi far defluire la soluzione.

Catetere a due vie (l’introduzione va effettuata attraverso la via di deflusso delle urine): disinfettare il raccordo catetere/sacca di drenaggio con alcool denaturato e clampare il catetere scollegare la sacca, connettere il catetere al sistema di irrigazione e far defluire la soluzione se prescritto, clampare il drenaggio per il tempo necessario a far rimanere in vescica la soluzione, quindi far defluire la soluzione.

INOLTRE: se il paziente non necessita di catetere urinario: disinfettare il raccordo, staccare la via di irrigazione e togliere il catetere se il paziente necessita di catetere urinario: disinfettare il raccordo, staccare la via di irrigazione ed inserire o chiudere l’otturatore, quindi svuotare la sacca

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