Processionaria Traumatocampa pityocampa

La processionaria è un insetto lepidottero della famiglia dei taumatopeidi. E’ un parassita pericoloso soprattutto per pini (Pinus Nigra e Pinus Silvestris) e querce a foglia caduca (Quercus robur e Quercus peduncolata) anche se può, occasionalmente, colpire anche i larici, i cedri, i noccioli, i castagni, i faggi, i carpini e le betulle.

L’adulto è una farfalla con ali larghe 3-4 cm, di colore grigio con striature brune. La femmina è, in genere, poco più grande del maschio. La loro vita è molto breve, di solito non dura più di uno/due giorni.

L’insetto, una volta raggiunta la fase di maturità, fuoriesce dal terreno, di solito durante il mese di luglio. Le femmine sono le prime ad arrampicarsi sulle piante ad alto fusto, dove poi vengono fecondate dal maschio. A questo punto, il lepidottero vola alla ricerca della pianta più adatta per la deposizione delle uova.

Per quanto riguarda la processionaria del pino, le uova vengono deposte intorno ad una coppia di aghi. Dopo un’incubazione di 30/40 giorni (verso la metà o la fine di agosto), nascono le larve. Le neonate scheletrizzano gli aghi e poi si spostano lungo la pianta, formando, di volta in volta, nidi provvisori.

In ottobre formano un nido sericeo nel quale trascorreranno tutto l’inverno. In primavera riprendono l’attività e, circa a fine di marzo, scendono verso il terreno. Si interrano fino ad una profondità di 5/20 cm, dove tessono un bozzolo. Dopo un periodo più o meno lungo di diapausa, si compie la ninfosi ed il ciclo ricomincia.

La processionaria della quercia fa la sua comparsa nel mese di luglio. La fecondazione avviene quasi subito. Le uova vengono deposte in placche a piazzuola sulla superficie liscia dei rametti. Le uova superano l’inverno per schiudersi poi al momento dell’apertura delle gemme, tra la fine di aprile e l’inizio di maggio. Una volta nate, le larve si spostano sui rami e, giunte in prossimità della biforcazione delle branche o del trono, formano un nido. Ai primi di luglio le larve si incrisalidano all’interno del nido.

Rimozione nidi di processionarie

IL SICOFANTE

NOME COMUNE: Sicofante

NOME SCIENTIFICO: Calosoma sycophantha

FAMIGLIA: Scarabeidi

ORDINE: Coleotteri

CARATTERISTICHE: Chiamato anche " cacciatore di bruchi", questo scarabeo dagli smaglianti colori è uno dei più spietati uccisori del mondo animale. Osservate le sue tenaglie che mandano bagliori d’acciaio sulla fronte: sono tra le più temibili della famiglia dei coleotteri! In un attimo fanno a pezzi qualsiasi insetto.

ALIMENTAZIONE/CIBI PREFERITI – farfalle, grilli, bruchi (in particolare le "processionarie"). In una sola estate uno scarabeo divora una media di 450 " processionarie " .Queste distruttrici di alberi formano delle vere e proprie catene viventi lungo i rami. Una dopo l’altra finiscono nelle fauci del sicofante in agguato, dall’insaziabile appetito.

CARATTERISTICHE: Il sicofante mangia solo il morbido interno dei bruchi, scartandone la pelle vuota; questo avviene anche per i grilli e altri grossi insetti che vengono rapidamente "svuotati" dalle affilate tenaglie e dalla voracissima bocca del predone.

Coleottero mangia processionaria - Disinfestazione e controllo processionarie Coleottero processionaria - Disinfestazione e controllo processionarie Elimina Processionarie - Disinfestazione e controllo processionarie Processionaria e predatore - Disinfestazione e controllo processionarie Processionarie e predatore - Disinfestazione e controllo processionarie

SOCIALITA’: Spesso questi scarabei attaccano in coppia le "processionarie" intente a passeggiare in fila indiana alla ricerca di foglie saporite. Nessuna di queste troverà scampo!

ABITUDINI DI VITA: Dalle zone di montagna i Sicofanti sono stati portati nei giardini e nei parchi di città per proteggere il fogliame delle querce e dei pini dai bruchi e dalle farfalle nocive. Il Sicofante femmina è solito deporre le uova vicino a una radice.

RIPRODUZIONE: Lo scarabeo femmina depone le uova in piccole buche scavate vicino a un radice. Sotto, in una cella, l’uovo si schiude e ne esce una larva che diventerà poi crisalide, e, in poco tempo, somiglierà a un sicofante adulto.