Le formiche presenti nel nostro territorio sono oltre 266 esemplari nel mondo si conoscono oltre 11.000 esemplari.

Le formiche più comuni nel nostro territorio:

  • Monomorium pharaonis (Formica Faraone)
  • Myrmica Rubra (Formica rossa)
  • Messor capitatus (Formica del granaio)

Nascita della colonia della formica del granaio:

Alla fine dell’estate appaiono sulla superficie del formicaio un gran numero di formiche alate maschi e femmine che improvvisamente iniziano a volare tutte assieme, formando una nuvola di formiche, che si allontana quasi sempre dopo un temporale per sfruttare il fronte d’alta pressione.

Durante il volo le femmine si accoppiano con molti maschi e continuano a volare per un paio di chilometri (portate dal vento possono raggiungere distanze di molti chilometri) si posano a terra, cercano un buco nel terreno, si staccono la ali da cui traggono grande nutrimento proteico, depongono le uova e non usciranno più per tutta la vita, che dura da cinque a vent’anni. Appena le prime operaie usciranno dal nido procureranno il cibo per la regina.

Nascita della colonia della formica faraone:

La Formica Faraone è l’unica a non effettuare il cosiddetto “volo nuziale” perché questo esemplare non è dotato di ali, infatti preferisce accoppiarsi all’interno dello stesso formicaio e solo dopo la nuova regina si sposterà con qualche operaia al suo seguito.

La formica rossa ed il suo “morso” La Myrmica Rubra riesce con il suo aculeo a pungere anche l’uomo in maniera fastidiosa ma, per fortuna, non pericolosa, in Italia non esistono esemplari pericolosi per l’uomo se non per una accentuata allergia alle punture degli insetti.

L’apparato digestivo e il sostentamento della colonia:

Lo “stomaco” delle operaie è praticamente diviso in due, uno per se stessi e uno per la comunità, in questo modo le formiche “approvvigionano” direttamente la regina e la colonia, questa forma di alimentazione è chiamata trofallassi.

La casta delle formiche: Come risaputo le formiche hanno un ordine gerarchico molto ben distinto, si divide in regina femmina fertile fecondata, operaie femmine sterili e soldato maschi e femmine sterili, le alate sono le formiche sessuate della colonia sia femmine che maschi(che una volta effettuata la fecondazione muiono), il sesso delle formiche viene stabilito semplicemente , se fecondate femmine altrimenti maschi.

Disinfestazione delle colonie delle formiche chimica:

Se si tratta una zona non abitata quale cantina in disuso, garage od intercapedine, si può ricorrere ad un prodotto a base solvente quale clorpirifos o ddvp, il difficile è arrivare alla posizione del nido ove risiede la regina, ovviamente questi prodotti vanno usati nel massimo rispetto dell’ambiente quindi non in dispersione, da personale altamente qualificato con un responsabile chimico, e nel massimo rispetto delle norme di sicurezza sul lavoro.

Disinfestazione delle colonie delle formiche con prodotto a basso impatto ambientale:

Se si tratta di una zona abitata o comunque frequentata per medio lunghi periodi, consigliamo un prodotto liquido a basso indice di tossicità ma ad alta residualità, in questo caso si consiglia l’uso di piretroidi, veleni derivati dai fiori di piretro africani quali K-Othrine Flow o AquaPy entrambi prodotti Bayer, questo non vuol dire che i prodotti sono ecologici ma sono a basso impatto ambientale e quindi per utilizzo in ambito civile, il difficile è arrivare alla posizione del nido ove risiede la regina, infatti questi prodotti vanno usati nel massimo rispetto dell’ambiente quindi non in dispersione, da personale altamente qualificato con un responsabile chimico, e nel massimo rispetto delle norme di sicurezza sul lavoro.

Disinfestazione ecologica delle colonie delle formiche:

Il prodotto in questione è il KOANT Professional gel, che risolve il problema in maniera assolutamente sicura,ecologica ed igenica. Il prodotto è innocuo per uomini ed altri animali ed inoltre elimina il problema degli insetti e in particolare delle formiche operaie in cerca di cibo. Il prodotto agisce bloccando il transito intestinale della formica entro le 2/12 ore successive all’ingestione. Un’azione ritardata che evita il deposito di insetti morti nella zona trattata e quindi il proliferare delle malattie e dei batteri di cui sono portatori.

Questo innovativo sistema in gel garantisce un ottimo livello di sicurezza adatto quindi al settore alimentare e ospedaliero-sanitario oltre che ad habitat ad alta frequentazione e lunghe permanenze.

Disinfestazione formiche e attrezzature:

Le attrezzature da usare devono essere a norma CE. A seconda del tipo di intervento,delle esigenze del cliente, della conformazione del territorio, della superficie da trattare, si possono utilizzare: pompe manuali spalleggiate, UBV Ultra Basso Volume, atomizzatori spalleggiati, chiocciole con lance e nebulizzatori, atomizzatori di varie portate e potenza.

Disinfestazioni formiche e prodotti:

Nella lotta alle blatte in ambito interno ed esterno ornamentale vanno usati prodotti P. M. C. presidio medico chirurgico e regolarmente iscritti al ministero della sanità e dotati di scheda di sicurezza e scheda tecnica, è vivamente consigliato l’uso di prodotto ecologico KOANT.

Per le zone esterne a verde possono essere anche usati prodotti fitosanitari anch’essi con schede di sicurezza e schede tecniche. Disinfestazioni formiche e personale: Il personale deve essere altamente qualificato e l’azienda deve nominare un responsabile chimico alla Camera di Commercio. Oltre le normali iscrizioni previdenziali, pensionistiche e infortunistiche previste dalla legge.

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