Spesso la pressione dell’acqua aumenta o diminuisce anche in maniera sensibile rispetto allo standard ottimale. I problemi di bassa pressione nascono generalmente per l’eccessiva distanza dall’acquedotto, per l’esiguo diametro dei tubi di derivazione, per il percorso in salita dei tubi.

Anche il calcare, tuttavia, che può ostruire le tubazioni concorre alla diminuzione del flusso d’acqua ai rubinetti di casa.

Per aumentare la pressione è indispensabile dotare l’ipianto di un’autoclave, cioè un serbatoio a

tenuta stagna, alimentato da una pompa elettrica, che fornisce con un pressostato di regolazione la giusta pressione all’impianto. All’uscita dell’autoclave è montata una speciale valvola di ritegno che impedisce all’acqua di tornare indietro. Un condotto di by-pass, inoltre, scavalca l’autoclave e permette di far circolare l’acqua, anche in caso di guasto alla pompa, sebbene con pressione inferiore.

L’autoclave spinge l’acqua in pressione (2-8 atmosfere) nelle tubazioni, prelevandola dal serbatoio d’accumulo. Se in casa avete un’autoclave, è necessario che prevediate anche l’installazione di un pressostato di controllo. I problemi di eccessiva pressione richiedono invece l’installazione di un riduttore di pressione che deve essere inserito dopo la valvola di intercettazione.

La valvola centrale dell’acqua

All’esterno di ogni abitazione, accanto al contatore, esiste una valvola generale, di solito a leva. All’interno se ne trova un’altra, in genere simile a un rubinetto, con una manopola a rotella, oppure coperta da uno scodellino cromato e un cilindro con un foro quadrangolare che serve per azionare la valvola.

Valvola centrale

IL SERBATOIO DI RISERVA O DI ACCUMULO

Un serbatoio di riserva o di accumulo (“cassone”) è molto utile per soddisfare la richiesta idrica durante i periodi di maggior consumo, come per esempio al mattino, oppure durante la stagione calda, quando vengono consumati grandi quantitativi d’acqua e la pressione diminuisce.

I serbatoi in commercio hanno varie capacità, da 150 litri in su, e sono costruiti in acciaio o in materiale plastico. Il serbatoio viene di solito collocato in solaio, così da permettere all’acqua di scendere per gravità con una buona pressione.

Un serbatoio pieno è pesante circa 200 chilogrammi e più, pertanto va collocato sopra un muro divisorio o comunque in una posizione solida del solaio. II rifornimento dell’acqua al serbatoio avviene attraverso una conduttura verticale, al termine della quale c’è l’apposita valvola a galleggiante che interrompe il flusso quando il serbatoio è colmo.

È sempre necessario far uscire dal serbatoio un tubo di scarico che sporga oltre l’esterno della casa, con una leggera inclinazione verso il basso: questo tubo dovrà avere un diametro superiore al 1/2″ e servirà come scarico di sicurezza in caso di guasto alla valvola a galleggiante.