Carrelli di servizio per le Pulizie

carrelli di servizioImprendo Servizi da anni opera nel settore delle pulizie professionali, proponendo ai clienti molte soluzioni adatte a soddisfare ogni esigenza. La ditta opera su gran parte del territorio nazionale con diversi servizi, come le pulizie, le sanificazioni, le igienizzazioni, l’autospurgo, la disinfestazione, l’allontanamento dei volatili, la video ispezione delle tubature, ecc. Serietà, affidabilità e velocità negli interventi costituiscono il biglietto da visita di questa azienda italiana.

 

I nostri Prodotti

La ditta utilizza diversi tipi di macchinari e di accessori per effettuare una pulizia profonda, efficace e duratura nel tempo. Oltre all’uso di lava pavimenti, lucidatrici, lava-moquette a iniezione-trazione, monospazzole è in grado di fornire appositi carrelli , studiati e realizzati per le pulizie professionali dei cantieri perché consentono di pianificare al meglio il servizio di pulizia ottimizzando costi e tempi.

Carrelli di servizio per le pulizie

I carrelli per le pulizie sono strumenti articolati e complessi, essenziali per le pulizie industriali. Esistono varie tipologie di carrelli, che possono essere fabbricati in metallo, in plastica o con entrambi i materiali combinati insieme. Quelli in metallo sono i primi ad essere stati inventati e utilizzati; sono realizzati in tubolare cromato rivestito in rilsan o in acciaio inossidabile. Quelli combinati sono dotati di base e di supporti in materiale plastico mentre i montanti sono in metallo.

Utilizzo dei carrelli di servizio

In base allo scopo per cui vengono utilizzati, i carrelli per le pulizie sono suddivisi in:

  • carrelli per la raccolta dei rifiuti e della carta;
  • carrelli per il trasporto dei materiali destinati alle operazioni di pulizia;
  • carrelli per il lavaggio delle pavimentazioni e per il trasporto.

I primi sono modelli molto semplici, molto pratici e diffusi in tutte le aziende. Quelli di trasporto sono dotati di porta sacco e di ripiani per la movimentazione dei prodotti e degli accessori utilizzati per la pulizia. Gli ultimi sono i più complessi perché sono caratterizzati da un sistema di lavaggio delle pavimentazioni e sono dotati di una zona per il trasporto delle attrezzature e dispongono di uno o più sacchi per la raccolta dei rifiuti e dei residui delle pulizie.

Funzionalità e dettagli dei carrelli

I carrelli per le pulizie sono molto robusti e costruiti con materiali di alta qualità, con ampie superfici di appoggio per attrezzature e accessori. Sono dotati di ruote piroettanti e di manici per permettere un agevole spostamento del carrello. Alcuni sono dotati di una vaschetta – ideale per contenere due secchi delle dimensioni variabili comprese tra i 4 i 15 litri – griglia reggiscopa, porta bottiglie e portasacco doppio.

Carrelli motorizzati

Per le pulizie di grandi ambienti, come gli ospedali per esempio, esistono carrelli per le pulizie motorizzati, per agevolare soprattutto il trasporto degli attrezzi e degli accessori. In ospedale vengono utilizzati, oltre che per le pulizie, anche per il trasporto di grandi quantità di lenzuola, perché ad ogni pulizia delle camere viene effettuato il cambio. Questi carrelli sono molto pratici e molto silenziosi, adatti ad essere utilizzati in questi ambienti. Il kit motorizzato è installabile su qualsiasi sistema di pulizia già esistente, tramite un rapido e veloce montaggio.

Come lavora l’azienda Imprendo

La ditta fornisce i suoi servizi attraverso un sistema capillare di responsabili per ogni tipo di intervento, eseguendo controlli periodici con tecnologie all’avanguardia e attrezzature innovative. Gli interventi sono molto rapidi perché supportati dal sevizio di pronto intervento per le emergenze, attivo 12 ore su 24. I servizi offerti sono altamente competitivi e garantiscono fantastici risultati con un ottimo rapporto qualità-prezzo, che si evince dal sempre maggior numero di clienti che si rivolgono al consorzio Imprendo per usufruire dei suoi tantissimi servizi.

Dove interviene Imprendo

Le regioni più facilmente raggiungibili garantendo tempestività negli interventi sono il Lazio, con le province di Roma, Viterbo, Frosinone, Latina e Rieti, La Lombardia con Milano, l’Umbira con Perugia e Terni, la Toscana con Firenze e le Marche con Ancona, Ascoli Piceno, Macerata e Pesaro. Il personale che esegue i lavori di pulizia è altamente qualificato attraverso corsi di formazione organizzati periodicamente per assicurare al cliente un servizio completo, efficiente e duraturo nel tempo. La soddisfazione dei clienti è l’obiettivo principale che si pone da sempre il consorzio Imprendo. Quindi non aspettate, affidatevi a seri professionisti del mestiere che da anni offrono un servizio di qualità.

Come Richiedere informazioni

Chiamando il numero verde o compilando l’apposita scheda presente sul sito web di Imprendo Servizi, è possibile richiedere un preventivo gratuito per i lavori da svolgere. Il personale addetto sarà a vostra disposizione per ogni richiesta, anche per le più particolari. E’ possibile contattare la ditta anche via mail. L’azienda fornirà tutti i dettagli riguardanti lo svolgimento del lavoro che avete richiesto, indicandovi quali macchine per la pulizia saranno utilizzate e con quali prodotti chimici.

Barriere antisporco: zerbini

Zerbini: barriere antisporco ad hoc

Il benvenuto a casa, in un negozio o in un ufficio lo si vede dall’entrata e se questa è equipaggiata con zerbini tanto meglio.
Lo scopo principale di un tappetino di questo tipo, all’ingresso di un edificio o di un appartamento, è a tutti noto, ma quello di cui non si è, realmente, a conoscenza è l’importanza che esso riveste.

Gli zerbini, infatti, sono delle vere e proprie barriere antisporco che servono ad impedire che polvere, residui vari e bagnato penetrino all’interno dell’abitazione.

La loro efficacia dipende, soprattutto, dalla struttura, tecnica e materiali utilizzati per la loro fabbricazione, ma anche dal fattore bloccaggio di agenti esterni indesiderati e sporco, in generale, all’interno della zone in cui si vive quotidianamente.

Considerata la rilevanza che essi rivestono, oggigiorno si dedica molto tempo e cura allo studio e progettazione di categorie di zerbini che permettano di non inquinare gli ambienti nei quali si abita o lavora, che siano efficaci per evitare scivolamenti e cadute soprattutto quando si ha a che fare con fattori climatici, quali: pioggia o neve e che abbiano un aspetto gradevole, colorato ed invitante.

Materiali maggiormente utilizzati per la loro fabbricazione

I materiali con i quali vengono fabbricati gli zerbini sono molto resistenti e caratterizzati dal difficile deterioramento.

In base ai prodotti e sostanze utilizzate per la loro realizzazione e agli scopi e destinazione per i quali vengono prodotti è possibile distinguere tre principali categorie di zerbini: quelli definiti tenici, quelli costituiti, principalmente, da fibre sintetiche e quelli realizzati con fibre naturali.

I primi sono utilizzati, soprattutto, all’ingresso di uffici, condomini e negozi e sono realizzati in gomma, feltro, setole, spazzole, misti a lame in alluminio per permettere di trattenere, al meglio, lo sporco ed i residui al momento del contatto con la scarpa.

Si tratta di prodotti resistenti alla torsione, nonché imputrescibili ed estremamente assorbenti.

Trattandosi di zerbini di una certa grandezza e posizionati in zone di passaggio di massa, sono caratterizzati dalla facilità della pulizia e, quindi, da una bassa manutenzione.

Gli zerbini prodotti con fibre sintetiche, quali: nylon, gomma, filamenti polipropilenici e poliammidici, di diversa altezza e, spesso, montati su basi antiscivolo, si trovano in commercio sia come semplici stuoini rasati, sia con una struttura a ricciolo.

Questa tipologia di tappeti consente un’elevata pulizia delle suole, nonché facile manutenzione e rapidità di asciugatura dello zerbino stesso.

I tappetini prodotti con fibre naturali, come la fibra di cocco e di palma o la iuta, possono, probabilmente, essere definiti come i meno efficaci.

Nonostante siano in grado di catturare lo sporco e siano caratterizzati da una notevole resistenza all’acqua, è preferibile che vengano utilizzati all’interno dell’abitazione come una secondaria barriera antisporco.

Essendo costituiti da questa particolare tipologia di fibre, non è, infatti, possibile effettuare una loro corretta pulizia e la fase di asciugatura ha tempi alquanto lunghi.

Funzioni varie e pulizia degli zerbini

Sebbene la loro funzione principale consista nel’impedire che fango, polveri, residui di diverso tipo e grassi entrino in contatto ed inquinino gli ambienti nei quali ci muoviamo, viviamo, mangiamo e lavoriamo, gli zerbini svolgono anche altri ruoli.

Da barriere antisporco ad hoc, infatti, si trasformano in tappeti di prevenzione cadute e scivolamenti.

Dal loro posizionamento e dal sottofondo dipende anche la sicurezza dei passanti, soprattutto quando si ha a che fare con avverse condizioni climatiche, non solo pioggia, ma anche neve e ghiaccio.

Un buon zerbino deve essere concepito, infatti, anche per evitare possibili cadute, specialmente durante il periodo invernale, ragion per cui le basi vengono, spesso, realizzate in PVC o gomma.

Essendo elementi di bloccaggio dello sporco a casa, in ufficio, in negozio o in altri luoghi, gli zerbini sono ideati per essere all’insegna dell’igiene.

La maggior parte dei tappeti da esterni in vendita, sono progettati per poter essere facilmente lavati a mano o in lavatrice, se si tratta di zerbini di piccole dimensioni e per garantire un elevato assorbimento di umidità sia nelle zone di passaggio, quali i corridoi nei condomini residenziali che in ingressi di edifici.

Quando, invece, si ha a che fare con tappeti che ricoprono vaste aree, è preferibile ricorrere ad apposite aspirapolveri, macchinari rimuovi grassi e macchie o ad una pulizia tramite tampone o spray.

I sistemi avanzati con i quali vengono fabbricati gli zerbini attuali permettono di mantenere un efficiente standard di pulizia ed igiene durante il trascorrere del tempo delle varie azioni di manutenzione, risultando in una notevole riduzione di costi e fatica, tanto che molto spesso, quando si parla di zerbini, si parla proprio di tappeti antifatica.

Curiosità

Studi recenti confermano che il corretto utilizzo di zerbini, nella giusta combinazione con altri tappeti, sia da esterno che da interno, per un percorso di circa 9 metri, consente di rimuovere lo sporco attaccato alle suole delle scarpe fino al 95%.

Fibre e panni per le pulizie

I vari tipi di fibre e panni per le pulizie

Fondamentali per ottenere una pulizia approfondita delle superfici sono i panni che si usano per le pulizie e la fibra di cui essi sono composti. Questi sono diversi per dimensioni, tipo di tessitura e materiali con cui sono stati realizzati, anche perché ci sono panni multiuso, che cioè possono essere usati per pulire più superfici ed altri che invece hanno una funzione specifica e sono adatti solo per quella in particolare.

Ogni superficie ha una sua caratteristica ed è formata da un tipo di materiale diverso dall’altro, ci sono poi superfici che hanno uno sporco più resistente, come quelle della cucina, dove c’è anche il grasso e l’unto e altre, invece, dove c’è solo una patina di polvere da togliere. Ci sono, poi, superfici dove lo sporco non si vede perché è formato da microrganismi invisibili. Proprio per questo c’è bisogno di diversi tipi di fibre e panni per le pulizie, che portano via il diverso tipo di sporco.

Vari sono i panni per le pulizie, avremo quello multiuso che è anticalcare e sgrassante e che serve in particolar modo per pulire superfici come l’acciaio cromato e la ceramica e quindi adatto per la cucina o il bagno. C’è poi quello multiuso scorrevole e sgrassante per la pulizia di vetri e superfici delicate che non lasciano aloni e quello che ha molteplici funzioni e serve per pulire varie superfici, anche quelle più delicate. Ovviamente, di tutti questi panni multiuso c’è sempre la versione per i pavimenti, sia quella per i pavimenti più resistenti, che quelli più delicati.

Le fibre e i panni per le pulizie

La nuova generazione dei panni per le pulizie è quella in microfibra, perché questa asporta facilmente ed in profondità lo sporco senza l’uso di detersivo e solo con l’uso di acqua igienizza ed elimina i germi. Questi panni in microfibra si utilizzano sia asciutti che umidi. Asciutto serve a lucidare e spolverare, umido riesce a catturare qualsiasi tipo di sporco, da quello leggero al grasso. Importantissimo, quando si usano questi panni in microfibra, è non usare mai il detersivo o i prodotti chimici, perché questi ne riducono la durata rovinandone le fibre in quanto sono molto aggressivi. Basta lavarli in lavatrice fino a 90° con acqua ed un sapone neutro, senza ammorbidente e candeggina perché potrebbero rovinarsi e rendere inefficace la sua azione contro i germi.

Un panno in microfibra o un mop per lavare i pavimenti può essere lavato fino a 500 volte a mano e fino a 250 volte in lavatrice a caldo, quindi la durata di questi panni è di 4 o 5 anni. Infatti, sono proprio questi panni in microfibra che danno i risultati migliori, non solo in termini di pulizia ma anche di igienizzazione, in quanto il campo elettrostatico esistente in queste fibre non permette ai germi di proliferare. Quindi un panno in microfibra non solo darà risultati migliori in termini di pulizia, ma anche di risparmio, perché non si devono usare prodotti detergenti e grazie alla caratteristica di decomposizione delle fibre sintetiche nei confronti dei germi, questi panni dureranno molto di più.

Che cos’è la microfibra

La microfibra rimuove ed asporta lo sporco in profondità, essa è ottenuta, mediante diversi fenomeni produttivi, dal frazionamento tramite azione chimica, meccanica e termica di fibre naturali, come il cotone o sintetiche come il poliestere. In questo modo si ottengono delle microfibre, da qui il nome, mille volte più sottili di un capello capaci di togliere lo sporco mediante capillarità ed elettrostaticità. Le fibre di poliestere trattengono i grassi e la poliammide trattiene l’acqua. Queste due fibre hanno comportamenti diversi con l’acqua ed i composti grassi e danno risultati migliori in termini di pulizia e nei confronti della non proliferazione dei germi.

La capillarità fa sì che l’acqua risalga tanto quanto queste fibre sono più sottili, quindi mediante l’utilizzo del panno di microfibra bagnato si può togliere completamente ed a fondo lo sporco, senza lasciare quel fastidioso strato di detersivo che macchia le superfici, ottenendo un pulito veloce, sicuro e duraturo.
L’elettrostaticità permette al panno di attrarre la polvere e gli acari trattenendoli nella microfibra, che è igienica in quanto all’interno delle sue fibre non possono proliferare germi ed è proprio l’ambiente elettrostatico che non permette ai batteri di proliferare. Per le stesse proprietà elettrostatiche, questa viene sfruttata anche a secco con eccellenti risultati nelle operazioni di spolvero.

Perché usare la microfibra

La microfibra per tutta queste sue proprietà è perfetta come fibra per il panno per le pulizie, perché si può usare su tutte le superfici lavabili come i mobili e le piastrelle, si può usare in cucina per rimuovere l’unto ed il grasso e nel bagno per igienizzare i sanitari, la possiamo usare persino per pulire l’auto. Inoltre, è anche sicura perché è anallergica, non contiene acari e batteri ed in Giappone con questa fibra si confeziona la biancheria per gli ospedali proprio perché non si annidano i batteri.

Il panno per le pulizie in microfibra è molto igienico ed è anche conveniente perchè favorisce la riduzione del consumo di acqua, facilita la pulizia riducendo il tempo che si impiega per fare le pulizie, elimina l’uso di detersivi e quindi di sostanze tossiche, proteggendo la salute e l’ambiente e riduce la creazione di rifiuti.

La scelta dei panni per le pulizie in microfibra è vasta, ma sono una validissima alternativa, anche ecologica, a tanti detergenti chimici molto inquinanti, questi panni in microfibra sono perfetti per effettuare le pulizie domestiche in modo veloce e nel rispetto dell’ambiente, senza usare detersivo ed in più durano anche per molto tempo e possono essere usati centinaia di volte in quanto sono indistruttibili.

GUIDA ALLA RIPARAZIONE DELLE MACCHINE PULITRICI

L’utilizzo di macchine per le pulizie professionali deve essere seguito da una corretta manutenzione ordinaria presso le officine specializzate e autorizzate dalla casa costruttrice. Nel caso di guasti o anomalie di funzionamento è necessario seguire alcune norme tecniche studiate e create per una corretta riparazione della macchina. Vediamo di seguito nel dettaglio quali sono le operazioni da eseguire e le norme da seguire per riparare ogni tipologia di macchina per le pulizie.

Riparazione della macchina spazzatrice

La spazzatrice è una macchina molto efficiente in grado di spazzare qualsiasi tipo di superficie pavimentata attraverso l’impiego di spazzole rotanti abbinate a un sistema motorizzato di aspirazione. la riparazione di questa e di altre macchine per le pulizie deve essere effettuata attenendosi scrupolosamente alle indicazioni riportate sul manuale d’uso in dotazione della macchina consegnato al momento dell’acquisto. Il motore di trazione o di aspirazione deve essere sostituito con altri originali, mentre per quanto riguarda gli accessori, come le spazzole è possibile acquistarne di nuove ma che siano in possesso delle stesse caratteristiche di quelle oggetto di sostituzione. Le misure dei condotti dell’aria non devono mai essere variate. inoltre è necessario controllare periodicamente i filtri in modo da verificare che non siano rimasti intasati con polvere e residui di sporco, in caso contrario devono essere sostituiti con ricambi originali consigliati dal costruttore. Durante le operazioni di rimontaggio dei pezzi è consigliabile verificare il serraggio delle viti con una chiave dinamometrica.

Riparazione della macchina lavasciuga per pavimenti

Questa macchina consente il lavaggio e la rapida asciugatura di tutti i pavimenti, anche quelli tessili e delicati come la moquette. Anche n questo caso, come già visto per la spazzatrice, nel caso di sostituzione del motore di trazione o quello di aspirazione deve essere effettuata utilizzando solo ricambi originali come previsto dal manuale delle istruzioni. per quanto riguarda l’usura del tergitore è necessario controllare periodicamente lo stato della parte in gomma. In caso di sostituzione è consigliabile verificarne l’allineamento col pavimento una volta montata quella nuova, per un corretto funzionamento della macchina lavasciuga per pavimenti. Per cambiare la gomma bisogna rimontare il tergitore verificando il fissaggio al telaio della macchina. La sostituzione di filtri e spazzole deve avvenire anche in questo caso presso centri autorizzati con conseguente collaudo per verificarne la correttezza. Si consiglia infine di non variare mai le dimensioni del tergitore e di non modificare in nessun caso il sistema di filtraggio della lavasciuga.

Riparazione della macchina monospazzola

Quando si ripara questa macchina è necessario quasi sempre sostituire i dispositivi di protezione EMC con pezzi che abbiano gli stessi dati nominali e caratteristiche simili. In concomitanza con la sostituzione di questi dispositivi è bene controllare le guarnizioni di tenuta e i dispositivi di fissaggio con l’impiego esclusivo di ricambi originali. Durante l’operazione di sostituzione dei dischi abrasivi in caso di usura, è raccomandabile non modificare mai il sistema di trazione perché potrebbe compromettere il corretto funzionamento di questa macchina per le pulizie elettrica.

Riparazione dell’aspirapolvere/ aspiraliquidi

Oltre alla raccomandazione di sostituire il motore di aspirazione con un altro motore originale, controllare i dispositivi di sicurezza, sostituire le spazzole in caso di eccessiva usura con altrettante originali. Attenzione ad impiegare spazzole con diversa durezza perché potrebbero causare un pericoloso surriscaldamento della macchina danneggiandola irreparabilmente. Verificare sempre lo stato di guarnizioni, cavi elettrici e sistemi di fissaggio prima di procedere con le operazioni di riparazione. Nel caso dell’aspirapolvere o liquidi è necessario verificare lo stato di efficienza del galleggiante.

Riparazione del battitappeto e della macchina idropulitrice

Oltre al rispetto di tutte le norme riguardanti la riparazione che sono, in linea di massima, standard per tutte le tipologie di macchine per le pulizie sopra descritte, è necessario provvedere al controllo della spia luminosa di segnalazione filtro saturo e sostituirla con un’altra originale, senza alterare le dimensioni dei condotti dell’aria o delle griglie di ventilazione del motore. Per una corretta manutenzione della macchina idropulitrice è suggeribile controllare la pompa ad alta pressione, verificando lo stato delle sue connessioni. Le parti usurate vanno sostituite con ricambi originali e bisogna fare molta attenzione al livello del lubrificante, che va cambiato ogni 750 or, mentre 550 ore per le guarnizioni di tenuta e per le valvole di aspirazione/mandata. Per la caldaia dell’idropulitrice bisogna verificare l’efficienza degli elettrodi di accensione del bruciatore ed eliminare i residui di calcare dalla serpentina con apposito acido consigliato dalla fabbrica. La lancia e l’ugello vanno sostituito ogni 250 ore o quando si verifichino delle anomale perdite di acqua dalla pistola. Gli attacchi rapidi vanno sostituiti con l’impiego dell’apposito kit di revisione. Il filtro dell’acqua invece, prima di sostituirlo, può essere semplicemente pulito dai residui di sporco sotto acqua corrente, avendo cura di rimontarlo secondo le istruzioni riportate sul manuale d’uso della macchina.

Indicazioni generali per la riparazione delle macchine per le pulizie

Nel montaggio dei pezzi di ricambio è necessario utilizzare attrezzi idonei, evitando di modificare le caratteristiche di assemblaggio, fissaggio e chiusura dei componenti delle macchine. Al termine di ogni riparazione è consigliabile collaudare sempre la macchina prima di riconsegnarla al cliente. Suggeriamo inoltre di conservare la documentazione della riparazione e il certificato di collaudo per almeno dieci anni.

I PAVIMENTI

L’importanza dei pavimenti

La scelta del pavimento è molto importante innanzitutto dal punto di vista estetico, perché condiziona l’impatto visivo di tutto l’ambiente.

La pavimentazione, in base al colore e al materiale di cui è composta, dona calore, conferisce eleganza, rende l’ambiente trendy o sofisticato.

Oggi il mercato mette a disposizione una vasta gamma di pavimenti da adattare ai diversi tipi di immobili: capannoni, terrazze, negozi, abitazioni.

I pavimenti differiscono tra loro per il materiale di cui sono costituiti e si possono classificare in: pavimenti duri, resilienti, in resina, in legno, laminati, tessili.

Ogni tipo di pavimento ha caratteristiche proprie, importanti da conoscere in quanto da queste dipende il trattamento da usare per la loro cura e pulizia. ll pavimento è la parte dell’immobile maggiormente soggetta a sporcarsi, nonostante l’uso di barriere contro lo sporco come zerbini e tappetini che trattengono pietrisco, sabbia, polvere, attraverso le scarpe si trasferisce sul pavimento lo sporco invisibile, costituito da microrganismi come germi, batteri, virus, responsabile di infezioni e malattie.

Pertanto l’igienizzazione quotidiana del pavimento è indispensabile, usando i detergenti adatti per ottenere la massima igiene senza danneggiarli, dal momento che il costo per la pavimentazione incide in modo non indifferente nelle costruzioni.

Pavimento Duro: caratteristiche e trattamenti

Il pavimento duro è molto resistente alla compressione e alla deformazione.

Può essere realizzato in Pietra naturale (marmo, travertino, pietra e granito), in Agglomerato (mosaico, seminato, cemento grezzo, cemento al quarzo) o Impasto (cotto, ceramica). Si tratta di pavimenti molto resistenti sui quali si possono usare molti detergenti, sono da evitare assolutamente solo quelli che contengono acidi,
in quanto corrosivi.

Pavimenti Resilienti e Laminati

Appartengono ai Resilienti quelli in PVC (PoliVinilCloruro), in Gomma, in Linoleum, utilizzati soprattutto per ricoprire le grandi superfici di ospedali, palestre, uffici, mense.

Il PVC è formato da sostanze derivate dal petrolio con l’aggiunta di plastificanti, materiali inerti e coloranti.

Si presenta in rotoli o in quadrotti e, in base alla composizione e alla struttura si può distinguere in: omogeneo, eterogeneo, antistatico e no wax.

Il pavimento in PVC deve essere trattato con emulsioni polimeriche o poliuretaniche, per proteggerlo dall’usura e facilitare la pulizia.

Il Linoleum è composto essenzialmente da sostanze naturali come l’olio di lino, a cui vengono aggiunti sughero, farina di legno, resine e coloranti.

E’ un prodotto ottimo per resistenza ed elasticità, riciclabile, che garantisce un buon isolamento acustico e termico. Per proteggere un pavimento in linoleum bisogna trattarlo con emulsioni polimeriche o poliuretaniche; la deceratura va eseguita con i prodotti specifici; per la pulizia si possono usare prodotti a base solvente, mentre sono assolutamente da evitare varechina, soda e prodotti chimici alcalini che lo danneggiano irrimediabilmente.

Il pavimento in gomma offre un buon isolamento acustico e si applica quindi in zone molto frequentate; può essere di derivazione sintetica, se composto da derivati del petrolio, o naturale se composta dal lattice delle piante. Si presenta sottoforma di rotolo o di quadrettoni. In base alla diversa lavorazione, la sua superficie si presenta liscia, bullonata, a buccia d’arancia o scanalata.

Essendo un materiale molto poroso si deve trattare subito, di solito si usa la paraffina. In presenza di un pavimento in gomma si devono evitare sia prodotti alcalini che solventi.
I pavimenti in Resina o vernice vengono applicati su una precedente pavimentazione, per conferire lucentezza, uniformità, resistenza all’acqua e allo sporco. La resina si applica con la spatola o con il rullo.

Su questo tipo di pavimento non si devono usare deceranti, nè solventi.

I pavimenti Laminati sono formati da fogli di carta imbevuti da resine termoindurenti che conferiscono resistenza e uniformità.

Questo tipo di pavimentazione nasce per ricoprire grandi spazi come stand e zone fieristiche, ma oggi trova largo impiego anche in altri ambienti, grazie alla sua versatilità e facilità di pulizia. Si sconsiglia l’uso di prodotti che contengono ammoniaca e l’uso di eccessiva acqua. Si deterge con sistemi di scopatura umidi e l’uso di prodotti neutri.

Pavimentazione in Moquette

La moquette è un pavimento tessile formato da un supporto di fibre naturali su cui è ancorato il “veleur”. Questo strato esterno può essere costituito da diverso materiale, naturale o sintetico, e con diverse caratteristiche di colore, di lavorazione, di resistenza.

La moquette in fibra naturale, di lana, di cotone, di cocco, di sisal, è piuttosto resistente all’usura, per la pulizia quotidiana bisogna usare il battipanni o l’aspirapolvere, evitare l’uso dell’acqua e di detergenti alcalini o candeggina. Per eliminare le macchie si deve applicare lo shampoo a secco.

La moquette in fibra artificiale è molto resistente all’usura e all’acqua calda, poco sensibile ad acidi e basi deboli; alcune macchie possono diventare indelebili.
Si può lavare indifferentemente a secco o in umido.

Il Parquet

È un pavimento in legno che può essere più o meno pregiato in base al tipo di legno di cui è formato, che ne conferisce anche il colore, la resistenza e la durezza. Questo pavimento è resistente all’acqua, alla foratura e alle macchie, tuttavia necessita di attenzioni particolari in quanto si può graffiare molto facilmente, per cui si consiglia di usare delle calzature apposite, morbide e pulite, per evitare che terriccio e pietruzze possano danneggiarlo.

La ceratura può essere fatta prima della posa o successivamente, e ripetuta periodicamente. Per la pulizia del parquet si deve usare un morbido appena inumidito.

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I rivestimenti

Ogni pavimentazione o superficie rivestita da pulire, necessità di particolari attrezzature per la pulizia e determinati prodotti detergenti in grado di pulire a fondo, ma di mantenere nello stesso tempo, le loro caratteristiche senza rovinarle o danneggiarle irreparabilmente. Vediamo nel dettaglio per ogni rivestimento o pavimento quali sono le macchine più adatte e quali prodotti utilizzare per avere ottimi risultati.

I rivestimenti: moquette

La moquette rientra nelle superfici tessili più delicate da pulire. Per questo motivo viene utilizzata l’apposita macchina lava moquette. per prevenire la formazione di macchie e accumuli di sporco la macchina è in grado di aspirare polvere e residui che si sono depositati sulla vostra moquette, poi con il sistema di smacchiatura Bonnet vengono eliminate eventuali macchie. Il dispositivo, costituito da una cuffia in frange, si applica alla lava moquette sotto il disco trascinatore della monospazzola.

Il procedimento di shamponatura, tramite l’utilizzo di una soluzione detergente neutra, è in grado di pulire a fondo la moquette senza bagnarla eccessivamente. Una volta terminate queste operazioni si passa all’asciugatura attraverso l’aspirazione dei liquidi con una spazzola che pettina la moquette donandole nuovo vigore. Ideale anche per il lavaggio di tappeti e per eliminare eventuali acari.

I rivestimenti: parquet

Anche il pavimento in parquet è molto delicato e deve essere pulito con l’ausilio di una macchina lucidatrice che non righi o danneggi il materiale. I panni utilizzati per queste macchine possono essere in fibra di cotone, in fibra sintetica o in microfibra. La pressione non deve essere elevata per evitare la rigatura del parquet. Il detergente deve essere delicato e non aggressivo, per non rovinare il pavimento ma donargli nuovo splendore.

Rivestimenti in cotto o gres

In base alle caratteristiche di porosità e permeabilità, si dovrà decidere se e come intervenire per la pulizia e il trattamento delle superfici in gres o in cotto. Alcuni di questi trattamenti prevedono un’impermeabilizzazione del pavimento e l’applicazione di un prodotto delicato anti macchia; in questo modo la superficie trattata sarà più resistente alle abrasioni e al calpestìo.

In altri casi è possibile applicare prodotti pellicolanti, come vernici, lacche o cere a base acquosa, in pasta o cristallizzanti. Il gres in particolare deve essere levigato e lucidato a specchio. Mentre il gres porcellanato, detto a tutto corpo, è privo di smalti di copertura, è molto duro con un assorbimento di acqua quasi nullo, pertanto lo sporco fatica a penetrare e i prodotti igienizzanti esercitano la loro massima azione pulente.

Rivestimenti sintetici

Tra i più diffusi rivestimenti sintetici troviamo sicuramente il laminato e la carta melaminica. Il laminato, conosciuto come formica, è un materiale sintetico a strati fibrosi, ricoperto da una decorazione in carta e da uno strato di resina sintetica, quindi è sconsigliato l’utilizzo di macchine per la pulizia con il vapore perché potrebbe gravemente danneggiare la superficie laminata.

La carta melaminica è costituita da sottili strati di carta impregnati di resina sintetica. Si tratta in questo caso di superfici facilmente lavabili, resistenti agli urti e ai graffi. le macchie di colla e di inchiostro devono essere rimosse in breve tempo per non macchiare la superficie del rivestimento. Il plexiglass è un po’ più delicato perché si riga facilmente pertanto si sconsiglia l’utilizzo di macchine che funzionano con i dischi abrasivi e detergenti a base di alcol o solventi.

Rivestimenti naturali

Tra i rivestimenti naturali troviamo il legno massello, il compensato, il pannello truciolare, il pannello di fibre ad alta densità e il pannello lamellare. Le superfici non trattate possono essere pulite senza utilizzare acqua o panni abrasivi. Il vetro invece può essere facilmente pulito con soluzioni detergenti anti alone a base di ammoniaca.

Piani di lavoro in ambito della ristorazione

In questo caso la pulizia deve essere molto profonda. Oltre a lavare le superfici con appositi prodotti detergenti è necessario utilizzare delle soluzioni chimiche idonee all’igienizzazione e alla sanificazione, per eliminare, oltre lo sporco, i batteri i microbi che andrebbero a contaminare gli alimenti. A seconda del materiale con cui è rivestito un piano di lavoro, si potrà scegliere tra prodotti più o meno aggressivi. La Imprendo servizi si consiglia di utilizzare i prodotti indicati sulle schede tecniche delle macchine per le pulizie fornite al momento dell’acquisto o del noleggio.

L’azienda

Imprendo Servizi da anni opera nel settore dei servizi per la fornitura di pulizie industriali, domestiche, disinfestazioni, trasporto e smaltimento rifiuti, giardinaggio, allontanamento volatili fastidiosi come i piccioni e i corvi, e molti altri servizi, richiesti tramite preventivo gratuito al numero verde o tramite la’pposita sezione sul sito web dell’azienda.

Questa ditta garantisce efficienza, serietà e rapidità di intervento grazie al servizio di emergenza attivo 12 ore su 24. le regioni servite dalla Imprendo Servizi sono il Lazio, le Marche, la Lombardia, la Toscana e Umbria.

LA PULIZIA

Evidenze scientifiche hanno dimostrato che l’età media dell’uomo si è innalzata grazie al miglioramento delle condizioni di vita. Fattori come l’alimentazione e l’accesso alle cure mediche ne hanno favorito il trend positivo, ma grande parte ha avuto anche l’evoluzione della cura e dell’igiene della persona, degli ambienti domestici, dei luoghi di lavoro, delle strade e di tutti quegli ambiti dove promiscuità e destinazione d’uso dei locali possono implementare il pericolo che sporcizia e incuria alimentino la propagazione di infezioni perniciose.

D’altro canto, il proliferare delle imprese di pulizia, il moltiplicarsi delle attrezzature tecniche per le pulizie, sia meccaniche che manuali, la ricerca scientifica per la diversificazione dei detergenti, la diffusione di punti vendita specializzati in prodotti per l’igiene della casa e della persona, dimostrano che l’attenzione a quest’aspetto della vita quotidiana è continua e progressiva con l’aspettativa di vivere in ambienti sani e puliti, dedicando sempre minor tempo e fatica alle pratiche di pulizia.

E’ da precisare che il pulito perfetto in natura non è riproducibile e l’ambiente completamente asettico è quello privo di aria. L’aria, permette la vita ma è portatrice di polvere, corpuscoli e germi. Inoltre, è sufficiente il solo transito di una persona a contaminare un ambiente igienizzato: la polvere degli abiti, i residui rilasciati dalle suole, e i materiali organici quali capelli e microscopiche squame epiteliali (ogni persona ne perde 40.000 al minuto) sono potenzialmente responsabili del deterioramento delle condizioni di igiene iniziali.

Tuttavia, l’aspirazione al pulito è istintiva e antichissima, investe inizialmente la persona e già egizi e greci conoscevano gli effetti positivi per benessere e salute: la parola igiene difatti deriva dal greco arcaico e significa “sano”. Le condizioni di vita per secoli sono state difficili, in assenza di acqua corrente nelle abitazioni, prive di luce elettrica e di vetri alle imposte. Il sapone era sconosciuto, note invece le proprietà disinfettanti dell’argento e per l’igiene personale si usavano olii, pomici e polveri di argilla; i detergenti veri e propri avevano una composizione troppo aggressiva per la pelle ed erano utilizzati solo per i tessuti. Le donne usavano catini e vasche per lavarsi mentre per gli uomini, le terme erano una pratica sociale oltre che igienica.

Alla pulizia degli ambienti in cui si soggiornava, già poco confortevoli di per sé, si dedicava la minima cura indispensabile, gli strumenti per la pulizia erano rudimentali, e l’intento primario era tenere lontani insetti infestanti. Aristotele però, 300 anni prima di Cristo, già introduce alla necessità della raccolta dei rifiuti e del loro smaltimento lontano dalle mura urbane. A lungo l’attitudine alla pulizia è legata alla condizione sociale, alle disponibilità economiche ed alle conoscenze scientifiche. Le classi più povere e rurali coniugano degrado, condizione economica e la più totale assenza di norme igieniche, come l’abitudine di dormire insieme agli animali che allevavano, facilitando la diffusione di micorganismi patogeni.

Nei secoli scorsi la divulgazione dei comportamenti igienici corretti è stata appannaggio prima della religione, poi della scuola. Con l’avvento della stampa, almanacchi, opuscoli e ricettari hanno contribuito non poco a diffondere anche nelle classi meno abbienti il nesso tra prevenzione e igiene, pulizia e dignità umana. Dopo l’unità d’Italia anzi, il bisogno di promuovere lo sviluppo umano travalica la condizione sociale e in molti capiscono che non è sufficiente concentrarsi sull’ alfabetizzazione per migliorare le condizioni di vita ma che: “dovrebbero diffondersi nel popolo le più urgenti nozioni di igiene e medicina(…) le più sane ed elementari nozioni di economia domestica”. Così specifica L.Capuano ne “Il bucato in famiglia” del 1870.

L’istituzione di corsi e scuole di Economia Domestica in epoca fascista mette al centro la casa, spazio familiare che inizia a godere dei frutti della tecnologia e della ricerca. Basti pensare ai primi detersivi in polvere con le caratteristiche che conosciamo oggi e che fanno la loro comparsa nel 1917, o ai primi frigoriferi del 1921, e allo sviluppo delle materie plastiche. Quei corsi, pensati per aumentare efficienza ed organizzazione della gestione della casa, hanno come risultato l’accesso a scuola anche per le donne: la razionalizzazione di un’attività appannaggio fino ad allora del femminile, apre loro le porte dell’istruzione e di attività fino ad allora precluse.

Tecnologia ed emancipazione femminile rivoluzionano la dinamica dei ruoli, il progresso non trascura il settore delle pulizie e dell’igiene, comparto di un mercato in pieno sviluppo. Macchine professionali, altamente specializzate riducono i tempi di intervento e garantiscono igiene approfondita con poca fatica, i detergenti sono sempre più specifici ma anche rispettosi dell’ambiente e della salute. La ricerca sui tessuti utilizzati per stracci e panni contribuisce alla soluzione della corretta rimozione dello sporco, superando l’inconveniente del suo semplice spostamento da un punto all’altro.

Sempre più il concetto di pulizia si lega a quello di sanizzazione cioè disinfezione: pulito oltre ciò che l’occhio umano apprezza. Le attenzioni all’igiene vanno al pari con gli sforzi di facilitare gli interventi di pulizia, mentre più rigorosa è la richiesta di tutela nei luoghi pubblici e nei contesti dove i rischi di contaminazione sono maggiori.La nascita di linee guida e protocolli cui uniformare le attività di pulizia: informazioni pratiche e teoriche che servono ad efficientare le procedure degli operatori nello svolgimento delle proprie mansioni, nel settore pubblico o in situazioni caratterizzate da un’alta affluenza di pubblico, e assumono ricadute positive nel privato. Poiché quegli stessi operarori, formati e competenti, tenderanno ad applicare le stesse procedure in ambito domestico e familiare.

LA RACCOLTA DIFFERENZIATA

La raccolta differenziata è una delle pratiche sostenibili finalizzate a differenziare i rifiuti in base alle loro caratteristiche, di modo da poterli riciclare correttamente. Questo favorisce a lungo termine una riduzione dei rifiuti da destinare agli inceneritori ed un recupero della materia prima, con conseguente riduzione delle emissioni di CO2.

Come avviene la raccolta differenziata?

Ogni Comune organizza la raccolta differenziata in modo differente, stipulando specifici accordi con i vari enti deputati alla gestione dei rifiuti: in alcune zone d’Italia sono presenti dei cassonetti o delle campane, identificati da colori specifici, come quello dei rifiuti organici, della plastica, del vetro e della carta; in altre realtà si procede con il ritiro a domicilio in giorni prestabiliti, quindi ogni cittadino provvederà a differenziare i rifiuti in casa in appositi secchi e buste, forniti dagli stessi enti. Sulla base di questa suddivisione, i rifiuti verranno quindi differenziati in materiali da destinare al recupero e al riciclo, rifiuti che andranno direttamente all’inceneritore o al termo valorizzatore e infine l’organico da destinare al compostaggio.

La raccolta differenziata della plastica

La plastica è tra i rifiuti maggiormente riciclabili, in quanto possono essere recuperate quasi tutte le sue parti. Quindi via libera a bottigliette, vasetti, contenitori, buste, incarti vari: tutto quello che è di plastica va posto nell’apposito raccoglitore. Tuttavia è bene ricordare di eliminare ogni traccia di residui organici, colle o vernici che impedirebbero il corretto riciclo. Per questo si suggerisce sempre di passare la plastica sotto l’acqua prima di gettarla.

La raccolta differenziata della carta

La carta può essere riciclata completamente, a meno che non sia sporca di unto. Si possono riciclare giornali, così come scatoloni, involucri di carta e gli imballaggi del Tetra Pak, avendo l’accortezza di separare eventuali componenti in plastica. Attenzione a scontrini, carta prodotta da fax, carta autocopiante o carta carbone, che vanno nell’indifferenziata perché si tratta di carta termica. Sono da evitare anche eventuali carte sintetiche o carte che non contengono cellulosa. In questo modo si potrà produrre della carta riciclata, riducendo l’abbattimento di alberi. Pensate difatti che per produrre 70 kg di carta è necessario abbattere un albero!

La raccolta differenziata del vetro

Anche in questo caso tutto ciò che è composto da vetro, come bottiglie e bottigliette, vasi e barattoli, finisce nell’apposito contenitore, purché questi siano puliti e completamente vuoti. Da evitare invece lampadine, neon, cristalli, specchi, ceramica, porcellana, Pyrex e terracotta, che andranno selezionati e raccolti nella indifferenziata.

La raccolta dell’umido

I secchi destinati alla raccolta dell’umido raccolgono tutto il cibo e i residui organici della tavola, dagli avanzi alle bucce, cibo andato a male o fiori e piante secche, ma anche gli stessi tovaglioli di carta. L’organico viene recuperato in quanto è capace di generare il cosiddetto biogas, utilizzabile come fonte energetica. In alternativa si può fare anche del compostaggio domestico, da cui si ricava dell’ottimo concime da destinare a giardini e orti privati.

La raccolta dell’indifferenziato

Tutto quello che non può essere inserito negli altri contenitori perché eccessivamente sporco o unto, così come materiali differenti da carta, plastica e vetro, vanno destinati all’indifferenziato. Si tratta difatti di rifiuti che non possono essere riciclati. Qui andranno inseriti ad esempio: vecchi abiti, scarpe, giocattoli, custodie di CD, gomme, penne, spugne, spazzolini, lamette da barba, spazzole, vasi, ombrelli, nastri adesivi e mozziconi di sigaretta, per citarne solo alcuni. Questi rifiuti richiedono interventi specifici per essere trattati: possono finire direttamente in discarica, possono subire un trattamento a caldo nell’inceneritore o un trattamento a freddo, in cui c’è una prima selezione e un primo recupero di eventuali componenti riciclabili.

La raccolta dei rifiuti elettronici

Un discorso a parte meritano i rifiuti elettronici, costituiti da apparecchiature elettriche ed elettroniche (RAEE), quali televisori, stereo, computer, telefoni, piccoli e grandi elettrodomestici, strumenti di illuminazione, attrezzature mediche speciali, strumenti e macchinari per lo sport o il tempo libero. In questo caso sarà compito del cittadino prenotare un ritiro speciale, se il Comune lo consente, o recarsi personalmente presso una stazione ecologica. La legge prevede anche la possibilità di restituire il rifiuto direttamente al produttore dello stesso, acquistandone in cambio uno nuovo.

Cosa evitare

Attenzione a non gettare nell’indifferenziata rifiuti che andrebbero selezionati e buttati altrove. Nello specifico si parla di medicinali scaduti come compresse, sciroppi, creme, i quali, una volta eliminato l’involucro di plastica, di carta o di vetro, vanno gettati nei cestini che trovate presso le farmacie o in alcuni centri commerciali. Lo stesso discorso vale per le batterie esaurite, informatevi sui punti di raccolta della vostra città. Tutto ciò che è di alluminio, come le lattine, vanno invece inseriti nella plastica o nel vetro, in base alle modalità di raccolta adottate dal proprio Comune.

LO SPORCO

Pulire lo sporco in maniera approfondita è fondamentale quando si vuole curare l’ambiente in modo impeccabile, non solo dal punto di vista igienico, ma anche per una gradevolezza estetica. Esistono diverse tipologie di sporco ed ognuna richiede l’utilizzo di specifiche apparecchiature e strumenti, così come di prodotti e detergenti mirati. Lo sporco viene prodotto da tutto ciò che troviamo in natura, quindi elementi di origine vegetale, animale o minerale.

Ai fini della classificazione, lo sporco si distingue in sporco libero, sporco aderente e sporco invisibile da microrganismi.

Lo sporco libero

All’interno della vasta categoria dello sporco libero sono compresi lo sporco fine e quello grossolano, composto da elementi che non aderiscono alla superficie, ma si presentano in forma libera e si appoggiano su un piano.

Lo sporco fine è la comune polvere, mentre lo sporco grossolano è dato da residui di lavori e produzioni, pietre, sabbia, carta, mozziconi di sigaretta e altri materiali di piccole dimensioni.

La polvere

La polvere è caratterizzata da qualsiasi particella che abbia il diametro compreso tra 0,25 e 500 micron. Ad occhio nudo noi riusciamo a percepire fino a 5 micron, ecco perché spesso è presente polvere anche dove noi non ce ne accorgiamo. In base alle dimensioni, la polvere a sua volta viene suddivisa in polvere grossolana, polvere fine e polvere colloidale. Noi riusciamo a vedere solo la polvere grossolana, quella fine e colloidale é troppo piccola e resta sospesa nell’aria.

La polvere viene generata da fonti di varia tipologia: animale, vegetale, minerale, industriale, naturale. Qualsiasi elemento in natura, o artificiale, concorre a rilasciare polveri nell’atmosfera. In base al peso, alcune polveri andranno a depositarsi sulla superficie nell’arco di un’ora (come accade con lo smog, una polvere di origine minerale), altre impiegheranno anche fino ad otto ore (pensiamo ad esempio alle polveri di peso inferiore ai dieci micron). In 1 grammo di polvere sono contenuti fino a un milione e mezzo di batteri. Per questo motivo è necessario assicurare una pulizia profonda ed efficiente in tutti gli ambienti, a partire dalle abitazioni, ma soprattutto negli ambienti ospedalieri.

Lo sporco aderente

Lo sporco aderente va a depositarsi sulle superfici. Per comodità di classificazione viene distinto in:

Sporco magro: dato dall’unione di polvere e acqua (fango) o zuccheri e acqua (bevande). Si tratta di sporcizia che può essere comunemente rimossa con della semplice acqua.

Sporco grasso: composto da polveri più grassi o oli, di tipo vegetale, animale e minerale, che creano il classico sporco unto. Lo troviamo ad esempio nelle mense scolastiche, aziendali o ospedaliere, e in tutte le cucine.

Sporco organico: legato ai residui del nostro corpo, quindi peli, sebo, sangue ecc.

Sporco inorganico: si tratta delle comuni incrostazioni di acqua causate dagli accumuli di sali di magnesio, silice, ferro e calcio. Sono depositi calcarei che possono corrodere anche la superficie, a lungo andare.

Sporco urbano: tutto ciò che viene prodotto dall’inquinamento delle automobili o delle industrie, fumi e vapori molto pericolosi per la salute dell’uomo e per l’ambiente.

Lo sporco invisibile da microrganismi

Anche questa tipologia di sporco è molto pericolosa per la nostra salute, in quanto si tratta di batteri, virus, protozoi e funghi portatori di malattie.

I batteri

I batteri sono dei microrganismi di dimensioni piccolissime, invisibili ad occhio nudo. Le loro dimensioni oscillano da 0,2 micron a 10 micron e possono avere diverse forme: sferica, a spirale, a cavatappi, a bastoncello o a virgola. Si trovano ovunque: sul suolo, nell’acqua, sul nostro corpo. Sono comunemente chiamati anche germi. Alcuni di questi batteri sono portatori di malattie e sono pertanto patogeni: ad esempio quelli che causano malattie anche gravi come il tifo, la polmonite o la meningite, per citarne solo alcuni. Altri sono del tutto innocui e la loro presenza nel nostro corpo è fondamentale, pensiamo ad esempio ai batteri della flora intestinale, indispensabili per la produzione delle vitamine. I batteri si riproducono molto rapidamente: una singola cellula madre si divide in due cellule figlie che a loro volta proseguiranno nella loro riproduzione. In condizioni di accumulo dello sporco, i batteri si presentano in enormi quantità e possono attaccare l’organismo viaggiando attraverso l’aria.

I virus

I virus sono degli agenti infettivi altamente patogeni che si riproducono nelle cellule viventi, sia di esseri umani che di animali o piante e negli stessi batteri. Producono infezioni, alcune anche letali, come l’AIDS, e sono responsabili di condizioni quali la comune influenza, il raffreddore, la poliomielite, l’epatite virale e così via.

I protozoi

I protozoi sono organismi unicellulari che vivono in presenza di acqua, quindi fiumi, laghi, mare, ma anche nel nostro organismo e nel suolo umido. Sono parassiti che si riproducono ad alta velocità in maniera asessuata o sessuata, in base alla tipologia. Generalmente li ritroviamo negli elementi animali o vegetali in decomposizione.

I funghi

Veniamo all’ultimo componente della classificazione: i funghi, che possono essere unicellulari o possono dar vita a strutture più complesse. Quando infestano un ambiente creano delle colonie ben visibili. Si diffondono in zone frequentate da più persone, come piscine o palestre, e in qualsiasi ambiente a forte umidità, soprattutto attraverso il legno o i tappeti. Se la pelle viene a contatto con un fungo si generano delle micosi.

Conoscere la tipologia di sporco quando ci si appresta ad intervenire in un locale è fondamentale per orientarsi in maniera consapevole verso l’utilizzo dei detergenti e degli strumenti più adeguati.

Aspiratori Industriali

Gli aspiratori industriali sono apparecchi in grado di estrarre da un determinato spazio o ambiente sostanze liquide, solide o gassose.

Dal punto di vista strutturale sono composti da una ventola a croce di metallo o da un disco in lamiera stampata e curvata. La ventola gira all’interno di un contenitore che può avere le forme più diverse, a seconda dell’utilizzo.

Queste apparecchiature sono munite di un distributore (a cono o palette) che spinge e guida l’aria sulla ventola e di un sistema di diffusione che trasforma la velocità in pressione per recuperare la forza cinetica dell’aria in fase di uscita.

Quando la macchina è azionata da un motore elettrico unito alla ventola, prende il nome di elettro-aspiratore.

In base alla direzione che percorre l’aria attraverso la ventola, gli aspiratori sono centrifughi, elicoidali e elico-centrifughi.

ASPIRATORI CENTRIFUGHI

In questi apparecchi l’aria percorre la ventola perpendicolarmente all’asse di rotazione. In questo modo, grazie alla forza centrifuga prodotta dalla rotazione della ventola, l’aria, dal centro della ventola, viene spinta verso l’esterno. In genere i grandi aspiratori presentano due bocche di aspirazione.
Nell’aspiratore utilizzato per trasportare materiali solidi (es: trucioli di legno) la ventola si compone di palette distanziate per agevolare il passaggio del materiale aspirato.

ASPIRATORI ELICOIDALI

Muovono grandi volumi d’aria a pressione ridotta. L’aspirazione e la successiva fase di scarico si verificano parallelamente rispetto all’asse motore, creando così un semplice trasferimento d’aria. In genere sono installati a vetro o a muro e l’aria viene espulsa direttamente all’esterno o attraverso un condotto lineare e corto.

ASPIRATORI ELICO-CENTRIFUGHI

Hanno le stesse caratteristiche degli elicoidali, l’unica differenza è la direzione parallela rispetto all’asse di rotazione con cui l’aria entra all’interno del meccanismo girante. Anche questi sono formati da una ventola, un distributore e un ammortizzatore a chiocciola. In genere vengono installati su diaframmi o a parete. Sono utilizzati soprattutto per eliminare le polveri industriali (officine lavorazione fibre tessili), o per asportare i residui della combustione delle caldaie. I residui di polvere finiscono in un sacchetto che serve per trattenerla, filtrarla, ripulirla e immetterla nuovamente all’esterno.

UTILIZZO

L’aspiratore industriale è un macchinario impiegato per svolgere le pulizie tecniche industriali, anche se possiede svariate applicazioni, non riconducibili necessariamente alla pulizia di ambienti prettamente lavorativi. Si tratta infatti di apparecchiature versatili, che possono essere modificate per adattarle ad ambienti e situazioni peculiari.

TIPOLOGIE DI ASPIRATORI

– COMMERCIALI
Aspirano polvere, cenere, liquidi. Di solito sono realizzati in plastica o acciaio di scarsa qualità, si usano saltuariamente, in genere nelle catene di distribuzione. Non si prestano a utilizzi professionali in considerazione della scarsa qualità filtrante, poiché tendono a intasarsi e rompersi facilmente.

– PROFESSIONALI WET & DRY
Aspirano contemporaneamente sostante solide, liquide e polverose. Anche queste in plastica e acciaio sono impiegate da imprese di pulizia o lavaggi auto.

– MONOFASE COMPATTI
Apparecchi per uso industriale in acciaio verniciato o inox. Possono essere dotati da 1 a 3 motori elettrici monofase by-pass, con interruttori singoli e indipendenti contenuti all’interno di una testata in acciaio, in grado di assorbire il rumore. Aspirano sia particelle polverose che materiali solidi e pesanti.

– MONOFASE PESANTI
Macchinari in grado di raccogliere da un minimo di 50 a un massimo di 100 litri. Sono molto più grandi e robusti dei compatti.

-TRIFASE CARRELLATI
Aspiratori industriali per antonomasia. Robusti, efficienti potenti, dotati di turbine (2,2 – 5,5 kw), filtri ampi e contenitori capienti (50-100 lt.) In genere si tratta di aspiratori molto affidabili e robusti, in grado di lavorare continuativamente, ricorrendo a particolari accortezze per evitare il surriscaldamento della turbina.

– INDUSTRIALI TRIFASE POTENTI
Non sono delle semplici aspirapolveri, ma macchine che muovono e trasportano materiali. Molto potenti (fino a 25 kw) riescono a muovere polveri e materiali solidi anche per centinaia di metri, per scaricarli grazie a tramogge o separatori.

– AD ALTO VUOTO
Utilizzati nell’industria pesante per la loro capacità di aspirare polveri o solidi granulari di scarto (cementifici, acciaierie, miniere). La raccolta dei materiali consente un notevole risparmio poiché si tratta di aspiratori studiati per il “recupero” e non per lo “smaltimento” di materie pesanti e di notevoli dimensioni. Costruiti generalmente in acciaio a protezione di una pompa per vuoto, sono affidabili e indistruttibili.

– PER OLIO E TRUCIOLI
Sono apparecchi in grado di recuperare olio misto a trucioli di materiali metallici o plastici e reimmetterli nel ciclo produttivo grazie a potenti pompe capaci di svuotare rapidamente le vasche di raccolta.

– AD ARIA COMPRESSA
Aspiratori utilizzati soprattutto nei cantieri navali, a bordo di grandi navi e su piattaforme petrolifere, grazie al sistema pneumatico di funzionamento e alla possibilità di svolgere il lavoro continuativamente.

– INDUSTRIALI CERTIFICATI
Sono aspiratori progettati per zone di rischio di esplosione (Direttiva Europea 94/9/CE).

– AD APPLICAZIONE FISSA
Alcune aziende hanno necessità di recuperare polveri e/o scarti di produzione, continuamente alla fonte. In genere questi aspiratori sono collegati al macchinario che produce lo scarto e possono essere costruiti per situazioni specifiche.

– RECUPERO SFRIDI E SCARTI
Di forma cilindrica, hanno un ampio sacco per la raccolta, perché mirano recuperare sfridi (strisce di materiale voluminose) e scarti d’imballaggio o tessuti.

– SISTEMI CENTRALIZZATI
Rimuovono e trasportano materiale tramite una serie di tubazioni fisse (a parete), per poi scaricarlo in un punto preciso.

– ELETTROVENTILATORI
Aspirano fumi di saldatura e filtrano solventi e polveri.

ASPIRAPOLVERE E ASPIRAPOLVERE/LIQUIDI

ASPIRAPOLVERE E ASPIRAPOLVERI LIQUIDI

L’aspirapolvere è un apparecchio munito di un motore a ventilazione che, creando una depressione, aspira polvere e altre sostanze solide di piccole dimensioni. Grazie alla presenza di un filtro (o ciclone) l’aria aspirata è ripulita dai materiali “risucchiati” dalla bocchetta, che si depositano in un contenitore.

STORIA

Pare che il primo brevetto risalga al 1876. L’invenzione di un’aspirapolvere rudimentale e molto ingombrante è da attribuire ad Anna e Melville Bissel.
I primi aspiratori elettrici invece sono ideati nello stesso periodo storico da due personaggi diversi:

– agli inizi del 1900 Hubert Cecil Booth, prendendo spunto da un apparecchio utilizzato per la pulizia dei treni, che attraverso un getto d’aria sposta polvere e sporcizia, ha l’idea di crearne uno che aspiri lo sporco. Purtroppo, quando presenta il suo progetto in Inghilterra, non viene accolto positivamente;
– negli Stati Uniti invece James Murray Spangler (Ohio) crea la prima aspirapolvere con un ventilatore, un cuscino e una semplice scatola, sfruttando la forza rotante di una spazzola.

Nel 1908 brevetta la sua idea e la vende alla “Hoover Harness and Leather Goods Factory”,uno dei maggiori produttori a mondo di elettrodomestici.
Per i primi decenni del 1900 l’aspirapolvere è destinata solo alle famiglie benestanti, ma dopo il secondo conflitto mondiale, modelli più economici ne favoriscono la diffusione.

Le due tipologie principali sono quelle tradizionali, con filtro “a secco” e quelle liquide o “ad acqua”, indicate per la pulizia di ambienti abitati da soggetti allergici. Caratteristica principale di queste apparecchiature è la capacità di trattenere piccolissime particelle di polvere, senza disperderle o re- immetterle nell’ambiente. Anche gli acari della polvere vengono risucchiati ed eliminati definitivamente da ogni superficie trattata con questo elettrodomestico. Lo svantaggio maggiore di questo sistema di aspirazione invece è il costo elevato dei filtri ad acqua e il ricambio frequente degli stessi a causa di una rapida usura.

ASPIRAPOLVERI TRADIZIONALI

Per quanto riguardai modelli con filtro a secco, il mercato offre molte opzioni:

BIDONI ASPIRATUTTO

Apparecchi a forma cilindrica, in cui il motore è azionato da un pulsante posto nella parte superiore. Il corpo di metallo è destinato a raccogliere la polvere, che viene aspirata da una bocchetta posta al termine di un tubo in plastica, di lunghezza e dimensioni variabili. Un filtro di carta protegge il motore, separandolo dal contenitore raccogli – polvere. Alcuni modelli, oltre alla bocchetta aspirante, ne prevedono una che soffia aria, per spostare la polvere. Molto utilizzati negli autolavaggi per la pulizia di auto e mezzi di trasporto in generale.

SCOPA ELETTRICA

Modello di aspirapolvere maneggevole, di forma affusolata, composta da un corpo centrale in cui sono presenti tutti i componenti: filtro, sacchetto per la raccolta, motore, interruttore. All’estremità inferiore, a un tubo rigido è collegata una spazzola aspirante che la rende adatta alla pulizia dei pavimenti. Il movimento dell’apparecchio è agevolato da un’impugnatura posta sull’estremità superiore.

A TRAINO

Prevede un corpo motore in cui è presente un sacchetto e un filtro. Nell’estremità inferiore un tubo rigido termina con una spazzola aspirante, che scorre facilmente sulle superfici grazie alla presenza di rotelle.

PORTATILE

Comunemente chiamati “aspira briciole”, sono piccoli apparecchi aspiranti alimentati a batteria, con una comoda impugnatura manuale. Adatti a lavori leggeri e veloci, che richiedono una potenza limitata.

BATTITAPPETO

Concepito per la pulizia di moquette e tappeti, all’estremità dell’aspiratore è posta una spazzola rotante cilindrica con setole capaci di sollevare e successivamente raccogliere la polvere. I modelli professionali hanno di solito due motori separati: per la spazzola e per il meccanismo di aspirazione. Possono essere munite di un sacchetto per la raccolta della polvere oppure presentare un corpo metallico per il deposito della stessa (simile al bidone).

ROBOT

Comparsi sul mercato agli inizi del 2000, questi apparecchi completamente autonomi, sono stati progettati per la pulizia dei pavimenti. Simili a un disco volante, sono provvisti di sensori che percepiscono e aggirano gli ostacoli (tavoli, sedie, arredi in generale). I modelli più evoluti svolgono sessioni di lavoro piuttosto prolungate e raggiungono in completa autonomia la sede per la ricarica della batteria.

PER APPARECCHI ELETTRONICI

Piccolissime apirapolveri usb da collegare al computer per pulire tastiere, macchine fotografiche e altri piccoli accessori similari.

MULTIFUNZIONE

Alla funzione aspirante abbinano quella pulente, grazie a un meccanismo che prevede l’erogazione di vapore.

A CICLONE

Sono macchine più evolute, utilizzate anche per pulizie industriali. La tecnologia ciclonica, che sfrutta la forza centrifuga e che può essere mono-ciclonica o multi-ciclonica, è in grado di separare fino al 95% di polvere dall’aria, evitando l’accumulo della stessa sui filtri.

CENTRALIZZATE

Sistemi di aspirazione che prevedono l’installazione di tubazioni sotto il pavimento o nelle pareti, ove devono essere collocate prese aspiranti a cui è possibile attaccare tubi flessibili per l’aspirazione. La polvere risucchiata all’interno degli ambienti viene espulsa definitivamente all’esterno, caratteristica che rende questi impianti adatti ad abitazioni con soggetti allergici.

VEICOLI ASPIRAPOLVERE

Grossi macchinari a motore impiegati per la pulizia di edifici produttivi, strade e rotaie.

ASPIRAPOLVERI LIQUIDE CON FILTRO AD ACQUA

Di forma simile ai classici bidoni aspira tutto, si prestano alla pulizia casalinga e sono in grado si aspirare anche i liquidi (bagno, cucina). Potenti, ma rumorose, consumano molta energia.

LAVA E ASCIUGA

Simili a una scopa elettrica, erogano vapore mentre aspirano polvere e residui di sporco sul pavimento. Riducono notevolmente i tempi di pulizia.

BATTITAPPETO

Di cosa si tratta

Il battitappeto è una macchina studiata e realizzata per rimuovere da pavimenti tessili e tappeti la polvere e i residui di sporco. Unisce le funzioni di aspiratura e spazzolatura ottenendo grandi risultati ottimizzando al meglio i tempi di lavoro. Esistono diverse tipologie di battitappeto, vediamo di seguito in base a cosa si differenziano i vari modelli. Uno strumento che non può mancare per una pulizia profonda dei vostri tappeti o pavimentazioni tessili.

Questi ultimi possono essere in fibra naturale di origine animale, come la lana oppure di origine vegetale come il cotone, il cocco, e il sisal, ottenuto dalle foglie di agave, poco comune in Italia. Infine possono essere realizzati anche in fibra sintetica offrendo una maggiore resistenza all’usura e possono essere lavati senza particolari problemi o accortezze di alcun genere. Una volta passato il battitappeto si può utilizzare una macchina lavasciuga e avere un pavimento pulito e completamente igienizzato.

Tipi di battitappeto e componenti

Queste macchine possono essere costituite da una macchina unica oppure da due macchine. La prima mette insieme l’apirazione e la spazzolatura, mentre la seconda è dotata di un componente accessorio che funge da spazzola rotante motorizzata. La prima è molto meno ingombrante della seconda che però è più efficiente. I battitappeto sono composti la corpo aspirante che è formato da un motore elettrico con turbine che generano un flusso d’aria che trasporta lo sporco, da un sistema di filtri che lo trattengono, senza rilasciarlo nell’aria.

Questo sistema è supportato da una sacca che raccoglie polvere e sporco; a sua volta questo raccoglitore può essere monouso o riutilizzabile. Infine questa macchina per le pulizie è dotata di dispositivi elettronici idonei a rilevare anomalie nell’impianto di aspirazione, come l’intasamento dei filtri o dei tubi. Il motore elettrico che costituisce la base del battitappeto fa ruotare la spazzola a rullo, mentre il dispositivo meccanico consente la regolazione dell’altezza della spazzola. Alcuni modelli ancora più sofisticati dispongono di congegni in grado di supportare accessori non motorizzati.

Funzionamento, utilizzo, prestazioni e accessori

Il motore aspirante genere il vuoto nel contenitore per la polvere attirandola al suo interno, facendola passare per i filtri. La qualità del risultato ottenuto dipende dalla potenza dell’aspirazione, e dalla conformazione della spazzola. Alcuni accessori possono trasformare il battitappeto in scopa elettrica e aspiratore. Ideale per le pavimentazioni tessili, anche piuttosto delicate come la moquette. Una volta regolata la spazzola con l’apposito congegno, si trascina la macchina con un movimento a N o perpendicolare al primo passaggio, per coprire tutta la superficie da pulire. In caso di usura è possibile sostituire la spazzola o il sacco raccogli polvere. Il motore, i filtri e i sacchi devono essere sostituiti con pezzi originale indicati dal costruttore.

Sicurezza e manutenzione della macchina

Innanzitutto è necessario leggere attentamente il libretto delle istruzioni fornito in dotazione al battitappeto al momento dell’acquisto. Si sconsiglia di toccare la spina, l’interruttore e il cavo con le mani bagnate; inoltre non bisogna mai tirare il cavo elettrico o attorcigliarlo. Qualsiasi anomalia del funzionamento o qualunque guasto va segnalato al servizio assistenza e nel caso si necessiti di un interventi è bene affidarsi solo ai centri specializzati e autorizzati dalla casa produttrice.

Periodicamente bisogna controllare se il filtro è sporco o intasato e ripulirlo accuratamente. per una corretta manutenzione del battitappeto è suggeribile fare effettuare periodici controlli, con cadenza annuale di tutti i componenti della macchina presso l’officina autorizzata. In questo modo prolungherete la vita del vostro battitappeto.

A chi rivolgersi

L’azienda Imprendo Servizi è in grado di garantire il massimo risultato con un ottimo rapporto qualità prezzo riguardo le macchine per le pulizie professionali. Infatti da anni è leader nel settore della fornitura dei servizi, oltre che per le pulizie, si occupa di giardinaggio, disinfestazione, allontanamento volatili molesti, noleggio piattaforme aeree, autospurghi, smaltimento rifiuti, trattamento superfici, igienizzazione e sanificazione degli ambienti, sia pubblici che domestici.

Basta chiamare il numero verde o compilate l’apposita sezione fornita dal sito web dell’azienda per richiedere un preventivo gratuito. Il personale altamente qualificato della ditta Imprendo Servizi sarà a vostra disposizione per qualsiasi informazione o chiarimento in merito.

L’azienda

Imprendo Servizi è un consorzio nato nel 1975 e dislocati in vari punti del nostro Paese. Le province più facilmente raggiungibili, con grande prontezza di intervento sono quelle di Milano, Firenze, Roma, Viterbo, Frosinone, Latina, Rieti, Perugia, Terni, Ancona, Ascoli Piceno, Pesaro e Macerata. Inoltre il servizio di emergenza è attivo 12 ore su 24. L’azienda offre i propri servizi, affiancandoli a un’assistenza periodica, controllo e monitoraggio.

Batteria tipologie e funzionamento

Batteria: cos’è e quali sono i suoi componenti

Per batteria si intende un insieme di accumulatori, asssemblati in un contenitore apposito, protetti da un materiale isolante e resistente all’acido. Gli accumulatori possono variare da un numero minimo di 6 a un massimo di 40, a seconda del tipo di macchina che usufruisce della batteria. Questi dispositivi sono in grado di accumulare energia elettrica sotto forma di energia chimica, attraverso la carica e lo scarico. La batteria è composta da un anodoo negativo e da un catodo positivo, il primo realizzato con piastre di piombo e il secondo da piombo rivestito da biossido di piombo. Altro componente essenziali per il funzionamento della batteria è l’elettrolito, una soluzione liquida al 20-30% di acido solforico, dove vengono immersi gli elettrodi. Il liquido classico può essere sostituito dalle nuove formulazioni in gel, semisolido. Esistono diverse tipologie di elettrodi, quelli utilizzati per questo tipo di batteria possono essere formati da piastre piane protette da feltri in lana di vetro, oppure tubolari che mantengono la materia attiva all’interno di appositi tubetti permeabili all’elettrolito e vengono disposti a spina di pesce.

Classificazione, tipologie e funzionamento della batteria

Nel settore delle pulizie professionali possimao distinguere le batterie per l’avviamento, quelle per la semitrazione e quelle per la trazione. Gli accumulatori di energia elettrica per la trazione di veicoli per le pulizie industriali sono della tipologia al piombo perché caratterizzati da una lunga durata di funzionamento e maggiore robustezza. A loro volta di suddividono in base alla capacità, alla durata e all’energia specifica riferita alla massa. La batteria standard è inserito in un contenitore siolante che utilizza dei tappi di accesso agli elementi, mentre la batteria sigillata è prva di tappi e non necessita di rabbocco dell’elettrolito al momento della manutenzione. Le batterie possono essere considerate delle pile reversibili che funzionano attraverso il processo di carica, durante il quale accumulano energia e di scarico quando generano la corrente necessaria a far funzionare la macchina per le pulizie o il carrello elevatore.

Durata e manutenzione della batteria

Nel caso di piastre piane la durata di vita della batteria è di circa 400 cicli di carica/scarica, 1000-1200 cicli nel caso di piastre protette dalla fibra di vetro e da 250 a 500 cicli per gli accumulatori al piombo sigillati o al gel. Per le batterie standard al piombo è neessario scegliere con cura il locale dove utilizzarle perchè possono emanare gas tossici e pertanto è consigliabile un ambiente arieggiato non troppo piccolo. Il rabbocco con acqua demineralizzata o distillata deve essere effettuato tenendo la batteria in posizione orizzontale. Nel caso di accumulatori sigillati non questo problema non sussiste perché non emettono alcun gas o vapore nocivo e possono essere ricaricati in qualsiasi ambiente e in qualsiasi posizione

Sistema di carica batteria

Alcune ma macchine per le pulizie funzionano senza cavo elettrico ma con l’impiego di una batteria ricaricabile. Il dispositivo che ricarica la batteria possono essere monofase, trifase con o senza il controllo elettronico della carica e dell’interruzione a completamento ricarica. I Volt devono sempre corrispondere alle caratteristiche della batteria da ricaricare. La corrente invece deve essere al di sotto di un decimo della capacità della batteria espressa in Amper/h. Questi attrezzi sono equipaggiati con un trasformatore in grado di ridurre la tensione di rete a quella indispensabile per la carica della batteria. Si consiglia di leggere attentamente il manuale d’uso fornito in dotazione con il dispositivo di ricarica batteria. Non bisogna mai toccare la spina o l’apparecchio con le mani bagnate e cercare di evitare di tirare il cavo elettrico o attorcigliarlo Nel caso di anomalie del carica batteria o della batteria è preferibile rivolgrsi a un’officina specializzata e autorizzata dal produttore.

L’azienda Imprendo

Imprendo Multiservizi è un’azienda leader nel campo della fornitura di servizi tra cui segnaliamo le pulizie professionali, gli autospurghi, il noleggio di piattaforme aeree, lo smaltimento dei rifiuti, le disinfestazioni, il giardinaggio, ecc. Il servizio di pulizia professionale viene fornito da personale altamente qualificato che effettua le operazioni con l’ausilio di apposite macchine elettriche, a motore e a batteria ricaricabile attraverso l’apposito dispositivo carica batteria. L’efficienza e la rapidità di intervento sono dovute anche al nuovo servizio di pronto intervento attivo 24 ore su 24. E’ possibile contattare l’azienda tramite il numero verde o sul sito web, dove è possibile anche richiedere un preventivo gratuito. Gli operatori specializzati saranno a vostra completa disposizione per soddisfare ogni vostra esigenza o chiarire eventuali dubbi in merito al lavoro da eseguire. L’area di intervento del consorzio Imprendo comprende tutte le province italiane.

Caricabatteria

Macchine ricaricabili

Alcune macchine per la pulizia funzionano senza cavo elettrico ma con l’ausilio di una batteria che periodicamente va ricaricata con l’apposito dispositivo. Le macchine alimentate con caricabatteria possono essere monofase, trifase, con o senza controllo elettronico della carica e dell’interruzione a completamento della ricarica. I Volt devono corrispondere alle caratteristiche della batteria da ricaricare. La corrente non deve mai superare un decimo della capacità delle batterie espresse in Amper/h.

Componenti e funzionamento del dispositivo

Questi apparecchi, oltre ad avere i dispositivi di controllo carica, sono dotati di un trasformatore idoneo a ridurre la tensione di rete a quella indispensabile per la ricarica delle batterie. Il raddrizzatore di corrente consente il passaggio dalla corrente alternata a quella continua. Il carica batterie completa la carica in un tempo variabile a seconda del tipo e delle dimensioni della batteria. I carica batteria rapidi riducono tale tempistica, ma possono danneggiare le batterie.

Manutenzione e sicurezza

Per prima cosa si consiglia di leggere attentamente il libretto delle istruzioni fornito in dotazione con la macchina a batteria. Non bisogna mai toccare l’interruttore, la presa di corrente o l’apparecchio in funzione con le mani bagnate. E’ necessario non staccare mai la spina tirando il cavo elettrico segnalare al servizio assistenza qualsiasi anomalia o guasto ed è preferibile in caso contrario, portare la macchina presso uno dei centri specializzati e autorizzati dalla casa costruttrice di tale dispositivo di ricarica.

Le batterie ricaricabili

Si tratta di un gruppo di accumulatori assemblati in un piccolo contenitore protetto all’interno di un materiale isolante e acido resistente. Gli accumulatori possono variare di numero da un minimo di 6 a un massimo di 40, a seconda del tipo di macchina che usufruirà di tale batteria. In questo modo viene immagazzinata l’energia elettrica sotto forma di energia chimica per far funzionare correttamente la macchina.

Componenti della batteria e tipologie

La batteria ricaricabile è composta da un anodo positivo e uno negativo oltre al liquido idrolito costituito da una parte di acido solforico, in cui sono immersi gli elettrodi. Questi ultimi possono essere delle piastre piane protette da feltri in fibra di vetro oppure piastre tubolari con spine in lega di piombo. le batterie si suddividono in batterie d’avviamento, per semitrazione o trazione totale. Le caratteristiche principali di questi accumulatori di corrente sono la capacità, l’energia specifica e la durata di vita. Le batterie standard sono poste in un contenitore che reca sulla sommità i tappi di accesso agli elementi, mentre le batterie sigillate sono prive di tappi.

Funzionamento

I carica batterie sono pile reversibili che funzionano con i processi di carica, durante i quali accumulano energia elettrica e di discarica quando generano corrente necessaria al funzionamento della macchina a batteria ricaricabile. la durata di vita è di circa 400 cicli carica/scarica nel caso di piastre piane, 1000/1200 cicli nel caso di piastre protette con lana di vetro, 250/500 cicli per gli accumulatori sigillati o al gel. La principale applicazione delle batterie a trazione riguardano i carrelli elevatori e le macchine per la pulizia industriale.

Manutenzione/sicurezza della batteria ricaricabile

Per le batterie al piombo standard, che possono emanare gas, si consiglia la ricarica e l’utilizzo in ambienti aerati e illuminati, in modo da verificare lo stato dei gas emessi, mentre quelle sigillate possono essere ricaricate in qualunque ambiente, senza correre alcun rischio di respirare gas tossici. Rabboccare il liquido elettrolito ogni qualvolta scenda di livello.

Le tipologie macchine che utilizzano la batteria ricaricabile

Una delle macchine che utilizza la batteria ricaricabile è la lavasciuga pavimenti, che può essere sia con uomo a terra che con uomo a bordo a seconda del modello scelto. Un’altra macchina che prevede la batteria ricaricabile è la spazzatrice elettrica. Con o senza indicatore di carica, le batterie vanno ricaricate con l’apposito dispositivo ogni qualvolta calino resa e prestazioni. In caso di sostituzione della batteria dopo anni di utilizzo è consigliabile acquistare quella consigliata dal produttore sul manuale di istruzioni fornito in dotazione con la batteria, la quale deve essere scelta in base alla macchina da utilizzare e in base al carica batterie in vostro possesso.

L’azienda

Imprendo servizi è una ditta che da oltre 35 anni lavora nel settore dei servizi per la fornitura di macchine per le pulizie professionali oltre a garantire assistenza in caso di disinfestazione da topi e insetti, autospurgo, noleggio piattaforme aeree, giardinaggio, allontanamento volatili, video ispezioni delle condutture di scarico, trattamento di superfici di ogni genere, smaltimento dei rifiuti e sanificazione degli ambienti. basta richiedere un preventivo gratuito al numero verde indicato sul sito ufficiale della ditta.

GENERATORE DI VAPORE

Perché usare il generatore di vapore per la pulizia della casa

Nonostante ci si sforzi, con detersivi e panni di ultimi generazione, per avere una pulizia profonda ed efficace, questa non si otterrà mai senza l’uso di strumenti adatti ed efficaci, che rendano questo tipo di lavoro veloce, efficace ed affidabile. Un generatore di vapore per la pulizia della casa si può rivelare un ottimo investimento se si vuole effettuare una pulizia profonda. Questo elettrodomestico ha molti vantaggi, quello di pulire solo con il vapore generato dall’acqua calda, quello di abolire l’uso di detersivi nocivi all’ambiente e quello di avere un risparmio economico non indifferente.

Il generatore di vapore non solo pulisce, ma sanifica anche gli ambienti della casa, può essere usato per la pulizia delle pareti verticali, per i pavimenti o il bagno, perché garantisce un totale abbattimento di germi e batteri ed è quindi indispensabile soprattutto per la pulizia dei sanitari.

Il generatore di vapore per la pulizia si basa su tre caratteristiche fisiche: acqua, temperatura e pressione, che combinate insieme permettono di eliminare la polvere, il grasso e lo sporco da ogni angolo della casa. Il vapore è composto da molecole di acqua che a contatto con le molecole dello sporco si legano e cominciano a scioglierlo. Il vapore poi fuoriesce ad una temperatura tale da sciogliere lo sporco ed il grasso e distruggere i batteri, inoltre, con la pressione, lo sporco viene staccato dalle superfici e basterà rimuoverlo con un panno.

Il vapore prodotto non bagna le superfici che andremo a pulire, perché non forma condensa in quanto è a secco, cioè si asciuga immediatamente. Tutto questo avviene perché il vapore è ad alta temperatura ed ha una pressione elevata che pulisce le superfici ma non le lascia bagnate. A seconda della grandezza della casa da pulire si sceglierà un generatore di vapore più o meno grande.

Per un’ abitazione di una sessantina di metri quadri basterà un generatore di vapore per la pulizia dalle dimensioni non molto grandi, con una caldaia che può contenere circa un litro d’acqua e che trasformata in vapore, sarà perfetta per pulire tutta la casa. Se poi l’ambiente è molto vasto, si può optare per un generatore di vapore semiprofessionale che può contenere fino a 1,5 litri di acqua, ottenendo parecchio vapore per poter effettuare senza problemi, tutta la pulizia e la sanificazione della casa.

Come funziona un generatore di vapore per la pulizia

Il vapore dà ottimi risultati per la pulizia dei pavimenti, sia quelli in cotto che quelli in legno, sia su tappeti e moquette. Inoltre, permette di pulire anche le fughe tra le mattonelle e persino sul piano cottura è efficace, in quanto scioglie l’unto ed il grasso. Il getto di vapore riesce a sciogliere il grasso e a mandare via la polvere con il solo getto del vapore. Si possono anche pulire i tessuti, come quelli del divano o delle tende, che ne usciranno ravvivati.

Ci sono vari modelli di generatore di vapore per la pulizia, molti di questi sono dotati di accessori extra, come beccucci e spazzole per poter assicurare una pulizia profonda ed arrivare negli angoli più difficili da raggiungere. E’ possibile anche mettere delle essenze di oli profumati per deodorare e dare un bel profumo di fresco alla stanza che si vuole pulire.

I generatori di vapore per la pulizia sono proposti in commercio dalle migliori case di elettrodomestici, ci sono quelli con il serbatoio, dotati di una pratica maniglia e delle ruote per trasportarlo facilmente da un posto all’altro della casa, hanno anche l’erogatore di vapore estraibile, perfetto per pulire anche in verticale. Oppure, ci sono quelli con la spazzola per pulire molto maneggevole, proprio con il design simile a quello della scopa elettrica.

Tutti gli erogatori di vapore sono molto pratici e maneggevoli, perché devono pulire anche le superfici verticali, come le mattonelle, le tende o il box doccia. Alcuni di questi generatori di vapore per la pulizia permettono di modulare l’erogazione del vapore a seconda che il pavimento da trattare sia in legno, ceramica o pietra.

Per chi poi volesse solo lavare i pavimenti con il vapore, in commercio ci sono tantissimi modelli di generatori di vapore realizzati come le scope elettriche, che però permettono una pulizia accurata dei pavimenti e sono anche dotati di panni in microfibra che possono essere lavati in lavatrice senza problema, tornando come nuovi.

I vari tipi di generatore di vapore per la pulizia

Il generatore di vapore per la pulizia della casa è di due tipi, con caldaia in pressione o con ricarica automatica dell’acqua. Grazie alla presenza di un serbatoio, l’acqua riscaldata arriva in queste caldaie alla temperatura di 120-150 C° e si trasforma in vapore capace di vincere lo sporco. I modelli compatti dei generatori di vapore sono quelli più pratici, perché possono essere portati anche a tracolla e quindi sono poco ingombranti. In questi generatori di vapore, il serbatoio si riempie con l’acqua del rubinetto e si riscalda in pochissimi minuti, non c’è pressione e possono essere ricaricati di continuo senza aspettare che si raffreddino.

Ogni generatore di vapore possiede una vasta gamma di accessori, che permette di raggiungere posti altrimenti irraggiungibili e assicura in questo modo una pulizia profonda. Questi hanno anche un’ apposita bocchetta che permette di regolare il flusso del vapore. Inoltre, tutti i serbatoi dei generatori di vapore sono estraibili, per rendere più facili le operazioni di riempimento e svuotamento dell’acqua. La testa, invece, è ultrasottile e snodabile e permette di raggiungere e pulire i posti più in alti o irraggiungibili.

Se si vuole fare una pulizia della casa sicura, duratura ed anche ecologica, il generatore di vapore per la pulizia è l’unico che la garantisce.

Lavasciuga-pavimenti

Pulire un pavimento non è mai stato così facile e veloce come con la lavasciuga pavimenti fornita dalla ditta Imprendo, un’azienda italiana leader nel settore dei servizi e in particolare delle pulizie professionali, come ad esempio ospedali, uffici e cantieri. Gli strumenti utilizzati per questo tipo di pulizia sono altamente efficaci e di facile utilizzo. Vediamo insieme nel dettaglio la macchina lavasciuga pavimenti.

Descrizione della macchina lavasciuga per pavimenti

Questa macchina è stata studiata e realizzata appositamente per lavare e asciugare contemporaneamente tutti i tipi di pavimento liscio e uniforme. La lavasciuga per pavimenti può essere con uomo a terra, con uomo a bordo e con alimentazione a cavo o a batteria. E’ composta da una parte lavante posizionata sul lato anteriore della macchina ed è dotata di due serbatoi, uno per metterci la soluzione detergente e uno per il recupero dei liquidi e dello sporco.

Funzionamento della macchina lavasciuga per pavimenti

Durante l’utilizzo della macchina, viene rilasciata la soluzione detergente mista ad acqua contenuta nell’apposito serbatoio ricaricabile. Le spazzole rotanti situate sempre nella parte anteriore della macchina, puliscono efficacemente la pavimentazione, rimuovendo tutto lo sporco che si è depositato. Il tergipavimento, situato nel retro della macchina, asciuga la superficie appena lavata, convogliando liquidi e sporco nell’apposito contenitore, detto serbatoio di recupero, che deve essere svuotato e risciacquato accuratamente dopo ogni utilizzo della macchina.

Svolgimento del lavoro

innanzitutto se utilizzate un modello di macchina lavasciuga per pavimenti alimentata a corrente, bisogna fare estrema attenzione a non tirare il cavo o attorcigliarlo. Le macchine dotate di batteria consentono un utilizzo molto più agevole. A seconda del tipo di macchina varia il tipo di spazzole utilizzate, che possono essere in setola naturale, in nylon, con fibre abrasive o dischi abrasivi. Una volta riempito il serbatoio con il detergente, diluito rispettando le istruzioni riportate sul libretto dato in dotazione con la macchina lavasciuga per pavimenti,è possibile iniziare ad usarla.

Si consiglia l’impiego di una soluzione detergente che faccia poca schiuma e che abbia un’ottima resa, per evitare continui svuotamenti del serbatoio di recupero. per una asciugatura ottimale occorre effettuare piccole operazioni di manutenzione ordinaria relativa al tubo convogliatore dell’acqua e del tergipavimento. Si consiglia inoltre, prima di accendere la macchina, di spazzare il pavimento per eliminare residui che possono intasare il convogliatore.

Manutenzione della lavasciuga

le macchine lavasciuga per pavimenti dotate di batteria necessitano di una particolare attenzione riguardo gli accumulatori, che non vanno impiegati fino al completo esaurimento, per poi ricaricarli con l’apposito carica batteria. Periodicamente bisogna controllare soprattutto il livello dell’idrolito, che deve sempre coprire le piastre. La parte esterna della macchina può essere pulita semplicemente utilizzando un panno morbido imbevuto di soluzione detergente non corrosiva.

Carica batteria per lavasciuga

Il carica batteria è un dispositivo elettrico in grado di trasformare la corrente continua con tensioni adatte alla ricarica di determinate batterie, come ad esempio quella della lavasciuga per pavimenti. prima di tutto bisogna allentare i tappi delle celle della batteria in questione, collegarla al dispositivo di ricarica con l’apposito sistema di connessione, senza utilizzare le classiche pinze. Una volta atteso il tempo previsto per la ricarica e sono stati raggiunti i livelli desiderati, si deve disattivare il carica batteria tramite l’interruttore posto nella parte frontale di questo accessorio e infine scollegare il cavo elettrico.

Manutenzione del carica batteria

Per quanto riguarda la manutenzione si consiglia di spolverare il dispositivo e di pulirlo con un panno inumidito. Controllare successivamente le condizioni dei fusibili, se presenti e controllare che le connessioni non si siano ossidate. Nel caso di impianto con rabbocco dell’acqua automatico, controllare periodicamente l’acqua contenuta nel serbatoio. Per la pulizia della batteria è necessario usare un panno asciutto per evitare cortocircuiti tra i poli. Si sconsiglia di avvicinare la batteria a oggetti metallici che possono rendere pericoloso l’utilizzo per le persone e per l’ambiente circostante.

Altri accessori per la lavasciuga pavimenti

I dischi abrasivi devono essere periodicamente sostituiti. In commercio ne esistono di diverse tipologie a seconda della funzione che andranno a svolgere e in base al tipo di macchina lavasciuga utilizzata. In base al colore dei dischi, l’azione abrasiva è più o meno profonda; più il colore è scuro, maggiore è la capacità abrasiva del disco. I panno spugna sono composti da due o più strati di cellulosa, lavorata in modo particolare, mentre i panni in microfibra sono realizzati solitamente in fibre di cotone e possono essere lavati anche in lavatrice senza correre il rischio di rovinarli.

IDROPULITRICE

L’idropulitrice è un elettrodomestico immesso sul mercato piuttosto di recente. Inizialmente trova applicazione soprattutto a livello industriale. Le prime idropulitrici sono impiegate per pulizie profonde di superfici interne ed esterne di magazzini e uffici.

Da anni importanti marche di elettrodomestici creano e vendono modelli sempre più piccoli e leggeri, ma comunque potenti, da utilizzare anche per la detersione delle abitazioni private. In ambito domestico, così come in quello industriale, non c’è sporco in grado di resistere alla forza pulente dell’acqua.

La possibilità di regolarne la pressione idrica rende questo elettrodomestico uno strumento molto versatile per la pulizia di tutti gli ambienti e superfici della casa.

Questo apparecchio è particolarmente adatto anche alla detersione d’imbarcazioni, mezzi di trasporto di ogni tipologia e dimensione (automobili, moto, furgoni), scale, pavimenti, grondaie, verande e facciate.

Molto utilizzata anche nelle officine meccaniche, grazie alla facilità con cui riesce a rimuovere olio e grasso.

Più raro è il suo impiego per la distruzione di nidi d’insetti infestanti (formicai e vespai) o per la pulizia di botti o contenitori utilizzati per la lavorazione e conservazione di cibi.

CARATTERISTICHE TECNICHE PRINCIPALI

Le caratteristiche tecniche principali da valutare per poter giudicare la qualità di un’idropulitrice sono:

– pressione: è la potenza del getto d’acqua erogata dalla macchina durante la sessione di lavoro;
– wattaggio: potenza massima dell’idropulitrice;
– lunghezza e spessore dei cavi di collegamento: per cavi che superano i 25 metri di lunghezza occorre una sezione di almeno 4 mm;
– portata: corrisponde alla quantità d’acqua che viene erogata in un’ora di lavoro;
– costi: sono variabili e dipendono da svariati fattori (marca, potenza, materiali, dimensioni, destinazione di utilizzo).
– materiali del gruppo pompa: quelli realizzati in acciaio inox, con testata in ottone o alluminio sono molto più resistenti alla corrosione;
– peso e dimensioni: dipendono dall’utilizzo e dalla grandezza delle superficie e dei materiali da pulire.

ACCESSORI

Gli accessori sono componenti ulteriori dell’idropulitrice che in genere si acquistano separatamente. A parte alcuni componenti universali, alcuni ausili devono essere rigorosamente della stessa marca del macchinario.

Gli accessori più utili e conosciuti sono: raccordi, adattatori, ugelli, spray lubrificanti antigelo, kit per adattatore prolunga, filtri per l’ingresso dell’acqua, sabbia calibrata per sverniciature, lancia schiuma con e senza barattolo, spazzole, detergenti, kit per aspirazione dell’acqua da deposito, pistole, prolunghe tubo, sonde spurga tubi, kit completo per la pulizia dell’automobile o per gli esterni di abitazioni private, apparecchio specifico lava pavimenti.

Tra le menzionate peculiarità che contraddistinguono l’elettrodomestico, la portata è decisamente il valore più importante da considerare. Se la pressione è alta, ma la portata è ridotta, la sessione di lavoro risulta compromessa e quindi inadatta alla pulizia profonda della casa o di qualsiasi altro ambiente.

FUNZIONAMENTO

L’idropulitrice è un elettrodomestico che sfrutta, per la pulizia e l’igiene delle superfici, semplicemente la pressione dell’acqua. La pressione con cui viene erogata l’acqua da un comune rubinetto di casa ha un valore di 2 bar, mentre un’idropullitrice per uso domestico emette acqua con una pressione variabile da 50 a 200 bar.

Il meccanismo che consente di generare un getto di acqua così potente che esce da un ugello posto all’estremità di una lancia, si compone di un motore e una pompa.

Dal punto di vista prettamente pratico, l’idropulitrice è un macchinario di facile utilizzo, in quanto richiede solo una presa elettrica e un rubinetto con acqua corrente, in genere presente anche all’esterno delle abitazioni, per consentire la pulizia di vasi, pavimentazioni, ringhiere, muretti di recinzione e tutto ciò che presenta una superficie sufficientemente resistente da sopportare la forza dell’acqua.

IDROPULITRICE A VAPORE

Alla pressione può essere associata anche la produzione di acqua calda (vapore). In questo modo, all’effetto pulente è associato quello igienizzante, a condizione che la macchina raggiunga almeno i 1400 w.

Le idropulitrici a vapore sono in genere più utilizzate per le pulizie industriali. I vantaggi associati all’utilizzo di questo particolare tipo di macchinario, è infatti da ricollegare anche alle dimensioni del serbatoio contente l’acqua da convertire in vapore. Un’idropulitrice a vapore per uso domestico rischia infatti, a causa di un contenitore di ridotte dimensioni, di ricariche frequenti, che rendono controproducente, in termini di tempo, il suo utilizzo.

Nulla tuttavia impedisce di utilizzare le idropulitrici collegando il tubo in dotazione al rubinetto di casa, con la possibilità di sfruttare anche l’acqua calda.

IDROPULITRICE A GETTO CONTINUO

Questo tipo di macchinario può essere impiegato su superfici interne ed esterne resistenti alla pressione dell’acqua. Alcuni materiali, infatti, potrebbero rovinarsi a causa dell’eccessiva aggressività del getto.

IDROPULITRICE CON SELEZIONE DI PRESSIONE

Elettrodomestico più versatile rispetto ai modelli a getto continuo, perché potenzialmente può essere utilizzato anche su superfici più delicate.

IDROPULITRICE PROFESSIONALE

Le peculiarità di un’idropulitrice professionale si traducono nella migliore qualità di progettazione, realizzazione e nella scelta dei materiali in cui è stata costruita. Altro elemento distintivo è la pressione, che in uno strumento professionale può raggiungere i 160 bar. Il motore di alimentazione ideale per un uso industriale e per pulizie di grandi spazi è quello a scoppio, perché non necessita di una presa di corrente vicina al luogo di utilizzo. Per quanto riguarda i consumi, se si considera che essi aumentano con la portata della macchina, in un’idropulitrice professionale i costi per l’energia sono destinati ad aumentare.

MACCHINE A INIEZIONE-ESTRAZIONE

Imprendo Multiservizi è un consorzio italiano erogatore di servizi nato nel 1975 e dislocato in punti strategici su tutto il territorio nazionale. Le province più facilmente raggiungibili sono Milano, Firenze, Roma, Frosinone, Latina, Rieti, Viterbo, Perugia, Terni, Ancona, Ascoli Piceno, Macerata e Pesaro. L’efficienza e la massima serietà con cui questa azienda è abituata a lavorare, garantiscono servizi all’avanguardia, con innovazioni tecnologiche riguardo le attrezzature utilizzate, con metodologie di intervento ecologiche.

Servizi offerti

Tra i numerosi offerti da questa azienda, segnaliamo le pulizie professionali, l’autospurgo, le videoispezioni delle condutture, la pulizia e la sanificazione degli ambienti, la disinfestazione da insetti e topi, l’allontanamento dei volatili, lo smaltimento dei rifiuti, il noleggio di piattaforme aeree e lavori di edilizia. Interventi rapidi grazie al servizio di pronto intervento emergenze attivo 12 ore su 24. Basta contattare il numero verde per avere un preventivo gratuito senza alcun impegno. personale altamente qualificato sarà a vostra disposizione per ogni eventuale chiarimento in merito.

Le macchine a iniezione-estrazione

Questo tipo di macchine si suddivide in due principali gruppi: quelle con gruppo lavante esterno e quelle compatte. Quelle del primo gruppo sono state le prime ad essere inventate e sono composte da un corpo macchina, da tubi di collegamento e da un gruppo lavante posizionato all’esterno della macchina. le altre, più moderne, sono costituite da un corpo unico. Si suddividono a loro volta in macchine pull-back, con movimento a trazione all’idietro, adatte per superfici di piccole o medie dimensioni e le macchine push forward con movimento in avanti, ideali per grandi superfici, dotate di trazione elettrica.

Macchine a iniezione a trazione per la pulizia

Per quanto riguarda la pulizia superfici pavimentali la Imprendo fornisce una serie di macchine a iniezione a trazione in grado di pulire a fondo, trattare le superfici nel modo corretto senza rovinarle, molto facili da utilizzare per ottenere ottimi risultati. Un esempio di questo tipo di macchina è la lava-moquette. Questo tipo di pavimentazione è molto delicata perché la sua manutenzione è piuttosto difficoltosa, perché trattiene polvere e sporco, producendo cattivi odori e favorendo lo sviluppo e la diffusione degli acari.

Come funziona la lava-moquette

La macchina monospazzola è dotata del sistema di pulizia Bonnet. Si tratta di una cuffia in frange di cotone, applicata sotto la macchina, sul disco trascinatore della monospazzola. Sulla moquette, ma anche su altri tipi di superficie, deve essere spruzzata con la soluzione Dermoket attraverso l’apposito vaporizzatore. Ideale per questo tipo di pulizia è la macchina a velocità variabile di 200-300 giri, tipo la Mustang Ds, che consente una facile rimozione meccanica dello sporco. Segue a questa operazione la shamponatura e il lavaggio

Lavaggio a fondo

Il lavaggio a fondo avviene tramite un metodo a iniezione-estrazione. La spazzola rotante pulisce mentre aspira sporco e polvere dal pavimento, lavando e asciugando allo stesso tempo, per un lavaggio rapido ed efficace. il sistema a risciacquo rapido con acqua calda consente di agire sulle macchie più resistenti, come ad esempio catrame, grasso, macchie di vernice olio con l’ausilio di specifici prodotti sgrassanti, lasciando un pavimento pulito, igienizzato e leggermente profumato attraverso l’uso di prodotti specifici come il Remanent, da aggiungere all’acqua di risciacquo.

Sistema di pulizia delle macchine a iniezione-trazione

Le macchine ad acqua fredda puliscono spruzzando la soluzione sulla superficie da trattare a temperatura ambiente, mentre quelle ad acqua calda riscaldano la soluzione tramite una resistenza immersa nel serbatoio o attraverso un dispositivo di riscaldamento istantaneo. Si ricorda che temperature troppo alte possono rovinare o danneggiare alcuni tipi di superficie, come ad esempio la moquette, alquanto delicata.

Componenti

Queste macchine sono costituite da un serbatoio contenente la soluzione pulente, da una pompa idraulica per l’erogazione della soluzione di acqua e detergente, da un serbatoio di recupero con dispositivo di segnalazione di macchina piena. Le dimensioni di questi serbatoi possono variare da 6 a 70 litri a seconda del modello di macchina a iniezione-trazione.

Caratteristiche tecniche

Il circuito aspirante funziona con un motore dalla potenza variabile tra i 1000 e i 1330 Watt. La portata d’aria massima varia dai 40 ai 60 litri al secondo. Una serie di ugelli provvedono a spruzzare la soluzione detergente sulla superficie da pulire. Alcune di queste macchine sono dotate di una spazzola a rullo, posta tra la zona di iniezione e quella di estrazione, aumentando l’efficacia del prodotto chimico attraverso l’abrasione. Tra gli accessori disponibili c’è il pattino che è dotato di una bocca di aspirazione di misura variabile tra i 25 e i 40 centimetri per un lavaggio molto più efficace. Sono disponibili anche pattini con spazzola rotante per una pulizia più profonda.

La Monospazzola

Imprendo Servizi è una ditta italiana specializzata nella fornitura di diversi servizi utili al privato e al settore pubblico. Tra i servizi offerti riscontriamo gli autospurghi, la disinfestazione da insetti e topi, l’allontanamento dei volatili molesti, giardinaggio, smaltimento rifiuti, noleggio piattaforme aeree, servizi per l’edilizia e soprattutto la pulizia e la sanificazione degli ambienti tramite l’utilizzo di apposite macchine, tra cui la monospazzola.

Come fare

Per prima cosa suggeriamo di contattare al numero verde l’azienda per ottenere tutte le informazioni necessarie riguardanti il lavoro da svolgere. E’ possibile anche compilare l’apposito format presente sul sito ufficiale della ditta per richiedere un preventivo di spesa del tutto gratuito.

Personale altamente qualificato sarà a vostra disposizione per ogni eventuale chiarimento in merito. La serietà e la professionalità di quest’azienda leader nel settore dei servizi e delle pulizie professionali, garantiscono la massima efficienza nello svolgimento dei lavori.

Descrizione della macchina monospazzola a bassa velocità

Originariamente la monospazzola è stata inventata per essere appicata alle lucidatrici a secco e insieme all’aspirapolvere costituisce l’insieme base degli attrezzi per la pulizia. Esistono oggi diverse tipologie di monospazzole, quella a bassa velocità, quella ad alta velocità e quella ultra alta velocità. La prima è utilizzata per la pulizia di fondo e lavaggio mdi tutti i tipi di pavimento con spazzola o disco abrasivo.

Serve per la deceratura e per la cristalizzazione dei pavimenti in marmo o per la rilevigatura del parquet. Può essere utilizzata anche per la levigatura di pavimenti realizzati con resine levigabili o per la moquette. Un ulteriore applicazione della monospazzola a bassa velocità è quella di ripristino della pavimentazione piuttosto che per la sua manutenzione.

Monospazzola ad alta velocità e ultra

Questo tipo di macchina viene impiegata per la lucidatura con pad giallo per cere morbide o bianco per cere metallizzate, per la deceratura a secco con pad marrone o nero. Quella ultra alta velocità ha un altissimo numero di giri, variabile da 900 a 2000 rpm. La lucidatura è prevista con pad colorm crema a una velocità compresa tra gli 800 ai 1500 rpm oppure rosa per una velocità superiore ai 1500 rpm.

Componenti della monospazzola

Tra i componenti principali della monospazzola troviamo il manico con il timone di guida che porta le leve di comando e i dispositivi di sicurezza. Il motore elettrico con potenza, regime di rotazione e coppia diversi per ogni tipo di modello. Il sistema di riduzione o aumento dei giri dal motore alla spazzola/diso che può essere a cinghia, a corona dentata oppure a ingranaggi con sistema planetario. Infine la spazzola e il disco trascinatore.

Funzionamento della monospazzola e prestazioni della macchina

Per un corretto funzionamento della monospazzola è l’adeguato rapporto tra la pressione sul pavimento e il numero dei giri, che dipende dal tipo di pulizia che si intende effettuare. Per le pulizie ordinarie è necessaria un’elevata pressione sul pavimento, al contrario un elevato numero di giri è necessario per le operazioni di manutenzione delle cere, a cui corrisponde una pressione inferiore. La monospazzola può essere utilizzata in ambiente domestico, hotel, ristoranti, uffici, industria, edilizia, enti locali e imprese di pulizia.

Manutenzione della monospazzola

Per una corretta manutenzione della monospazzola è necessario osservare attentamente il libretto delle istruzioni fornito in dotazione con la macchina. Le eventuali riparazioni devono essere fatte da un’officina specializzata e autorizzata dal costruttore. Anche in assenza di guasti è consigliabile effettuare periodici controlli da personale qualificato.

Suggeriamo di controllare con molta attenzione il cavo elettrico che spesso si trova a contatto con i liquidi. Per il rispetto e il mantenimento della copertura di garanzia è necessario utilizzare solo ricambi originali, forniti direttamente dal costruttore, anche per assicurare una maggiore durata della riparazione, oltre che per garantire una maggiore rapidità negli interventi a vantaggio di sicurezza e risparmio.

Accessori della macchina monospazzola

I dischi abrasivi che ci sono in commercio sono suddivisi in base al colore che ne determina la capacità abrasiva. Più il colore è scuro più potente è l’abrasione. Per non rigare o danneggiare la pavimentazione è necessario utilizzare il disco abrasivo più adatto alla monospazzola utilizzata.

Solitamente sono di forma rotonda e sono realizzati in fibre non tessute legate tra loro con resine sintetiche impregnate con grani abrasivi in ossido di silicio, talco, ossido di alluminio e carburo di silicio, classificati in base ala loro durezza. Il legante utilizzato può essere il lattice, costituito da un emulsione vegetale molto resistente agli strappi, oppure in resina fenolica, una sostanza sintetica meno elastica del lattice. Lo smeriglio della pavimentazione deve pulire ma mantenere intatte le caratteristiche del materiale con cui è realizzata, senza comprometterla irreparabilmente.

LA SPAZZATRICE

Macchina spazzatrice

La spazzatrice è una macchina per le pulizie in grado di spazzare qualsiasi superficie pavimentata, anche in tessuto e consente di raccogliere briciole, polveri fini e residui di sporco. Questo tipo di macchina si suddivide in due principali gruppi: uomo a terra e uomo a bordo. Le prime sono macchine condotte dall’operatore che segue la macchina camminando, mentre le altre sono quelle che sono dotate di un posto di guida da cui vengono effettuate tutte le manovre di pulizia.

Caratteristiche della spazzatrice

La spazzatrice può essere a caricamento anteriore e spazzamento diretto, oppure a caricamento posteriore con spazzamento indiretto. L’alimentazione avviene tramite spina manuale oppure a batteria o a motore endotermico funzionante a benzina, diesel e GPL. La macchina inoltre può essere senza trazione, con trazione semiautomatica, elettrica o idraulica/idrostatica.

Componenti della macchina

La macchina è composta da un sistema spazzante costituito da una o più spazzole a seconda del modello scelto, posizionate lateralemente per convogliare i residui di sporco verso quella centrale a rullo che lo raccoglie e lo passa nell’apposito contenitore. Il sistema aspirante è costituito da una ventola che consente di aspirare lo sporco ed è dotata di un sistema filtrante costituito da due filtri. Questi possono essere a cartuccia, a sacca o a pannello in modo da impedire che lo sporco e la polvere si riversino all’esterno della spazzatrice. Infine c’è il vano raccoglitore di sporco e polvere che va svuotato al termine di ogni utilizzo.

Funzionamento

La spazzatrice meccanica, solitamente per uso industriale, è una macchina in grado di raccogliere dai pavimenti rifiuti grossolani e polvere. La spazzola centrale cilindrica raccoglie lo sporco e lo convoglia nell’apposito raccoglitore, che può essere posizionato nella parte anteriore o posteriore della spazzatrice. La macchina aspirante, solitamente utilizzata in campo stradale, il cui sistema di raccolta si compone di due o tre spazzole che passano lo sporco al centro della macchina dove viene aspirato e rilasciato nell’apposito contenitore. In entrambi i casi l’aria che esce è pulita, filtrata e priva di tutti i residui aspirati.

Utilizzo e resa

La macchina spazzatrice, come descritto sopra, può spazzare tutte le superfici pavimentate, anche tessutali. Tra i materiali che possono comporre la pavimentazione troviamo la ceramica, il marmo, il cemento, l’asfalto, resilienti, bullonato, gres porcellanato, parquet e moquette. La resa di questa macchina viene calcolata in base alla larghezza della pista di lavoro per la velocità di avanzamento. Nelle spazzatrici a batteria bisogna tenere conto dell’autonomia delle batterie che può variare da un minimo di un’ora e mezza a un massimo di circa quattro ore.

Accessori

Esiste una serie di accessori in grado di ampliare il ampio di utilizzo della macchina spazzatrice. Le spazzole possono avere vari tipi di setolatura, dalla fibra naturale a quella sintetica o mista ad acciaio. Il numero delle spazzole è variabile, in modo da ampliare la superficie da pulire, il tubo di aspirazione esterno consente di pulire tutti gli angoli, anche quelli più nascosti e poco raggiungibili con una semplice scopa manuale. La macchina spazzatrice può essere dotata di fari di illuminazione per lavorare in ambienti bui o durante le ore notturne. Il tettuccio di protezione ripara il conducente, così come la cabina costituisce un vero e proprio abitacolo per l’operatore.

Settori di applicazione e manutenzione

La macchina spazzatrice è utilizzabile in tutti i settori lavorativi, hobbystici, in siti industriali, scuole, uffici, alberghi, ristoranti,ospedali, edifici pubblici, aeroporti, porti, centri commerciali, centri logistici, strade e autostrade. per mantenere la propria macchina spazzatrice nelle migliori condizioni è necessaria un’accurata manutenzione da effettuare al termine di ogni sessione lavorativa. Una corretta manutenzione prevede la pulitura dei filtri attraverso lo scuotifiltro, che va attivato a macchina spenta. Bisogna fare attenzione al cavo elettrico che non va nè tirato nè attorcigliato attorno alle spazzole danneggiandole.

Sicurezza

Mentre state utilizzando la macchina spazzatrice è necessario rispettare alcune norme di sicurezza, attenendosi alle istruzioni riportate sul manuale d’uso dato in dotazione con la macchina. La macchina deve essere utilizzata da personale qualificato. la spazzatrice non può essere lavata utilizzando getti d’acqua diretti o in pressione. E’ consigliabile l’uso di parti di ricambio originali, fornite dal costruttore. Infine suggeriamo di sottoporre la spazzatrice a periodiche revisioni presso i centri di assistenza specializzati e autorizzati dalla casa costruttrice.

L’azienda

La Imprendo Servizi è un’azienda leader nel campo della fornitura di servizi al privato e al settore pubblico. La prontezza di intervento è garantita dal servizio assistenza disponibile 12 ore su 24. Telefonando al numero verde o compilando l’apposita sezione presente sul sito ufficiale della ditta, è possibile richiedere un preventivo gratuito per i lavori da eseguire. le province più facilmente raggiungibili sono quelle di Milano, Firenze, Ancona, Ascoli Piceno, Frosinone, Latina, Viterbo, Rieti, Perugia, Terni, Roma, Macerata e Pesaro.

Servizi offerti

Oltre a un efficiente servizio di pulizia la ditta offre numerosi altri servizi, tra cui l’autospurgo, la disinfestazione da insetti o topi, l’allontanamento dei volatili molesti, il noleggio di piattaforme aeree, lo smaltimento dei rifiuti e il giardinaggio. I servizi offerti vengono svolti da operatori qualificati coaudiuvati da responsabili per ogni settore di intervento.

NORME TECNICHE SULLA COMMERCIALIZZAZIONE E RIPARAZIONE DELLE MACCHINE PER LE PULIZIE

Il consorzio Imprendo Multiservizi da anni operante nel settore della fornitura di servizi, è una ditta leader nel campo delle pulizie professionali, disinfestazioni, sanificazione ambienti sia professionali che domestici, noleggio piattaforme aeree, giardinaggio, allontanamento volatili molesti, autospurghi, smaltimento rifiuti. Tutti i servizi offerti sono rapidi, veloci ed efficienti, grazie anche al servizio di pronto intervento per le emergenze attivo 12 ore su 24. la ditta è dislocata su gran parte del territorio nazionale, ma le province più facilmente raggiungibili per rapidità di intervento sono quelle di Milano, Firenze, Roma, Viterbo, Latina, Frosinone, Ancona, Rieti, Macerata, Pesaro, Ascoli Piceno, Perugia e Terni. Basta chiamare il numero verde o compilare l’apposito format presente sul sito web di questa ditta per richiedere un preventivo gratuito e ottenere qualsiasi informazione in merito grazie a personale disponibile altamente qualificato, in grado di soddisfare tutte le richieste del cliente.

Macchine per le pulizie

Le macchine per le pulizie sono visualizzabili sul sito ufficiale del consorzio Imprendo Multiservizi. Ci sono macchine con uomo a terra o uomo a bordo, come la spazzatrice e lavasciuga per pavimenti, macchine a batteria ricaricabile, lava moquette e superfici pavimentali tessili, battitappeto elettrici, scope elettriche, monospazzole, oltre a vari tipi di carrelli per le pulizie, barriere antisporco, accessori per le macchine, ricambi quali spazzole, dischi abrasivi, panni e fibre. I detergenti consigliati sono studiati e certificati appositamente per essere utilizzati anche su pavimentazioni delicate e consentono una pulizia profonda, una buona igienizzazione e un’ottima sanificazione di tutte le vostre superfici. Vediamo quali sono le norme relative alla commercializzazione e alla riparazione delle macchine per le pulizie utilizzate o fornite da Imprendo Multiservizi.

Norme tecniche sulla commercializzazione e riparazione per le macchine pulitrici

Innanzi tutto è indispensabile segnalare che una macchina non riparata correttamente può cagionare un danno all’utilizzatore, comportando un’assunzione di responsabilità civile e penale da parte di chi ha fornito il servizio. pertanto le riparazioni sono da effettuarsi solo ed esclusivamente in accordo su quanto prescritto dal libretto delle istruzioni e della manutenzione, fornito in dotazione della macchina per le pulizie al momento dell’acquisto. Si consiglia di non apportare alcuna modifica alla macchina o utilizzare pezzi di ricambio non originali. Attenersi sempre a quanto dichiarato dalla casa costruttrice. In caso di qualsiasi dubbio siete pregati di contattare la ditta dove un operatore qualificato sarà in grado di darvi tutte le spiegazioni necessarie alla manutenzione e alla riparazione delle macchine per le pulizie.

Indicazioni valide per tutti i tipi di macchina

Per lo smontaggio utilizzate appositi attrezzi, senza andare a modificare il sistema di fissaggio/chiusura dei vari componenti. Non staccare mai le etichette originali dal corpo macchina; non bisogna mai sostituire queste etichette perché contengono oltre ai dati tecnici della macchina anche l’indicazione del costruttore. E’ necessario fare molta attenzione nella sostituzione degli interruttori, che deve essere eseguita solo con pezzi originali. I dispositivi di sicurezza sono indicati dal fabbricante sul manuale d’uso. Bisogna sempre conservare la documentazione riguardante il certificato di conformità della macchina per le pulizie e il collaudo. Per quanto riguarda i cavi elettrici. è necessario non modificarne la sezione, il colore e il tipo, ma è preferibile usare un altro cavo originale consigliato dalla casa costruttrice. I cavi di alimentazione vanno sostituiti ogni qualvolta si presentino segni di usura. le spine devono essere cambiate con altre equivalenti e munite di marchio di sicurezza IMQ o equiparabile. Durante il collaudo del cavo elettrico è bene controllare sempre la messa a terra, l’isolamento e la dispersione della corrente elettrica.

Accessori, montaggio e collaudo delle macchine per le pulizie

Non applicate mai nessun accessorio se non è espressamente indicato sul manuale delle istruzioni, montando eventualmente solo accessori originali. Per quanto riguarda il montaggio di queste parti è consigliabile l’utilizzo di mezzi idonei attraverso i quali preservare i sistemi di fissaggio e chiusura dei componenti della macchina per le pulizie. Collaudare sempre la macchina in base alla riparazione/manutenzione che avete eseguito, conservando la documentazione per almeno dieci anni (bolle, fatture, certificati). Le parti che possono danneggiare la macchina o che possono rendere meno sicuro il lavoro dell’operatore che utilizza una determinata macchina devono essere sempre sostituite. Nel caso che le parti di ricambio non siano disponibili presso il fabbricante o presso le officine autorizzate devono essere richieste e segnalate al servizio di assistenza. Se il cliente riscontra anomalie anche dopo l’intervento di riparazione è necessario che si rivolga alla casa costruttrice tramite un documento scritto.

Pezzi sostituibili per ogni tipo di macchina

Le parti sostituibili della spazzatrice riguardano il motore a trazione, il motore di aspirazione, la spazzola centrale, le spazzole laterali e i filtri. Per la lavasciuga pavimenti, oltre ai motori è possibile sostituire il tergitore, per le monospazzole i dischi, la pompa di iniezione per quanto riguarda il battitappeto, la caldaia e le pompe per le macchine idropulitrici. Per una corretta manutenzione è bene verificare spesso che filtri e condutture non sian intasati da polvere o residui di sporco.

NOZIONI DI CHIMICA APPLICATE ALLA PULIZIA

Per una corretta, efficace, profonda e igienica pulizia di qualsiasi superficie, è necessario avere qualche nozione di chimica di base riguardante l’acqua utilizzata e le sue caratteristiche come la durezza e il ph; è buona norma conoscere anche le caratteristiche vari prodotti chimici utilizzati durante le operazioni di pulizia, come i tensioattivi, cosa sono a e cosa servono. Conoscere il tipo di sporco da rimuovere è fondamentale per una pulizia approfondita e per la scelta dei prodotti da utilizzare. Vediamo nel dettaglio quali sono le principali caratteristiche dei prodotti chimici utilizzati e quali sono le tipologie di sporco su cui intervenire con tali prodotti.

Acqua, durezza e pH

La durezza dell’acqua viene calcolata in base alla concentrazione dei sali di calcio o di magnesio presenti e il valore ottenuto si esprime in gradi francesi. Il pH è una misura convenzionale in grado di esprimere il grado di acidità delle sostanze acquose. I prodotti per le pulizie con pH inferire a 6 sono quelli disincrostanti, quelli da 6 a 8 sono neutri e servono per la pulizia di una superficie delicata, il resto, da 9 a 14 sono prodotti alcalini e sgrassanti.

Tensioattivi e solventi

Si tratta di composti in grado di modificare la tensione superficiale tra liquidi e solidi. Sono componenti dei principali prodotti per la pulizia che consentono di rimuovere lo sporco dalle superfici in cui vengono applicati. Questi prodotti agiscono per emulsificazione, un processo che consente allo sporco di attaccarsi alle molecole tensioattive allo scopo di rimuoverlo. I solventi invece agiscono per solvatazione, un processo che permette di sciogliere lo sporco grasso minerale, come il catrame e la pittura. L’unto alimentare, come vedremo di seguito nella classificazione dei tipi di sporco, può essere rimosso con l’aiuto di un prodotto fortemente alcalino, che attraverso il processo di saponificazione consente di rimuoverlo da ogni superficie, anche quelle tessili.

Detergenti

Questi prodotti combinano una serie di sostanze chimiche in grado di staccare lo sporco dalle superfici senza rovinarle o danneggiarle irreparabilmente. tra questi ricordiamo i prodotti deceranti, gli shampoo per moquette, i disincrostanti, i prodotti per la pulizia a secco, i prodotti abrasivi e quelli combinati con cere. I detergenti manutentori comprendono tutti i prodotti comunemente utilizzati per le pulizie di casa in quanto si tratta di prodotti non altamente aggressivi e pronti all’uso. I detersolventi sono prodotti a base di acqua e solventi disciolti al suo interno, ma non sono nè tossici nè infiammabili. I disincrostanti riescono a rimuovere lo strato di calcare che si forma nelle toilette, le macchie di ruggine e i residui di calce. Quelli alcalinici sono formulati a base di soda caustica e vengono utilizzti maggiormente per la pulizia di forni, serbatoi di cottura, pavimenti e superfici delle industrie alimentari. I prodotti abrasivi invece possono essere realizzati in crema o in polvere contenente particelle abrasive efficaci nella pulizia dei sanitari, per la lucidatura dei metalli e per rimuovere particolari tipi di sporco in combinazione con prodotti tensioattivi.

Tipi di sporco

In questa categoria sono compresi lo sporco grossolano e lo sporco fine, composti da elementi che non aderiscono a una superficie ma si appoggiano in forma libera su di un piano. Tra i più comuni troviamo la polvere, i residui di manutenzione, pietre, sabbia, carta, mozziconi e altri residui di ridotte dimensioni. La polvere viene generata da fonti animali, vegetali, minerali, industriali e naturali. In base al peso la polvere di andrà a depositare sulla superficie nell’arco di un’ora. Ricordiamo che oltre agli acari la polvere contiene molti batteri, fino a un milione e mezzo per un grammo di polvere. Lo sporco aderente di attacca alle superfici e può essere suddiviso in sporco magro, sporco grasso, sporco organico, sporco inorganico e sporco urbano. Lo sporco magro è quello composto da polvere e acqua come il fango, oppure da acqua e zucchero come le bevande; è un tipo di sporco che può essere rimosso semplicemente utilizzando dell’acqua. Quello grasso è composto da oli e polvere che creano l’unto.

Ne è un esempio lo sporco delle mense scolastiche e delle cucine in generale. Questo tipo di sporco deve essere rimosso con prodotti specifici. Si parla si sporco organico quando è legato a residui corporei come il sebo, il sangue, ecc. Si parla di inorganico quando si intendono le comuni incrostazioni dovute ad accumuli di silice, ferro, magnesio e tutti i depositi calcarei che possono corrodere la superficie nel lungo periodo. Lo sporco urbano ovviamente è quello prodotto dal’inquinamento industriale, fumi, vapori nocivi molto pericolosi per la salute. Si tratta dei batteri e dei microrganismi di dimensioni minuscole non visibili a occhio nudo. Alcuni sono molto pericoloso perché trasmettono gravi malattie, come la meningite, il tifo e la polmonite tra quelle più diffuse. I virus invece sono agenti infettanti che si riproducono con cellule viventi di animali, piante ed esseri umani. I protozoi sono organismi unicellulari che si trovano per lo più in alimenti o vegetali in decomposizione. I funghi sono largamente diffusi soprattutto nei pressi di piscine o palestre e comunque in ambienti molto umidi. Anche per tutti questi tipi di sporco è necessario l’impiego di appositi prodotti che puliscono e igienizzano allo stesso tempo.

Istruzioni uso attrezzi per le pulizie

La pulizia degli ambienti esterni di una casa sono molto importanti, sia per un aspetto estetico che per l’igiene. Attraverso l’utilizzo di appositi attrezzi è possibile mantenere entrambi gli aspetti descritti in precedenza. Vediamo nel dettaglio come utilizzare al meglio questi attrezzi per le pulizie rispettando le istruzioni fornite dalla casa costruttrice.

Scope

Le scope manuali non hanno bisogno di particolari misure di utilizzo e manutenzione mentre per le scope elettriche bisogna rispettare alcune cose. Innanzitutto è bene controllare sempre il raccoglitore della polvere e il filtro per verificare che non siano intasati. In questo caso è necessario provvedere allo svuotamento o alla sostituzione dei pezzi con altri originali. la scopa elettrica a batteria è la più comoda perché permette di muoversi in qualsiasi direzione senza avere il problema dell’intralcio del cavo elettrico.

Questa macchina per le pulizie consente di aspirare briciole, polvere e sporco grossolano che si è depositato sul pavimento in maniera facile, veloce ed efficace, basta passare la scopa su tutta la superficie con movimenti a N. La batteria è ricaricabile attraverso l’apposito dispositivo carica batteria acquistabile a parte. L’operazione di scopatura a umido con frangia in cotone può essere effettuata con vari tipi di telaio, che può essere ripiegabile, snodato, con pinze di fissaggio o in velcro per fissare al meglio le frange. Si consiglia di scopare prima lungo le pareti appoggiando la scopa al battiscopa, poi procedere verso i mobili fino a coprire tutta la superficie. Con questo sistema di spazzatura suggeriamo un movimento a 5, indietreggiando verso l’uscita.

Scopa a umido con garza monouso

La garza monouso va installata sul telaio trapezoidale; la garza è impregnata di olio minerale dall’alto potere elettrostatico e può essere realizzata in viscosa o in polipropilene. Va posizionata tramite l’apposito fermapanno laterale sul telaio ed è pronta per l’utilizzo. Iniziare dagli angoli, procedendo per le pareti e passando attorno ai mobili fino al completamento della pulizia di tutta la superficie pavimentata.

Mop

Per il lavaggio dei pavimenti esistono diversi mop studiati e realizzati per effettuare una pulizia profonda senza rovinare la pavimentazione, nel caso sia prodotta con materiali delicati, come il parquet. La fibra del mop può essere in cotone, in microfibra o in poliestere e viscosa, quest’ultima è utilizzata soprattutto negli ospedali perché è in grado di contrastare la proliferazione dei batteri nel mop. Quando invece il mop è realizzato in brush, una fibra formata da setole sintetiche, è possibile effettuare un’ottima pulizia sulle piastrelle antiscivolo del bagno. Tutti questi tipi di mop possono essere riutilizzabili e lavabili in lavatrice. Questo utensile viene venduto con apposita asta regolabile e doppio secchio per l’acqua e il detergente, uno per lavare e uno per risciacquare. Lo strizzatore è molto utile in quanto permette evita gocciolamenti in giro per casa. Il prodotto chimico va diluito nell’acqua seguendo le istruzioni riportate sull’etichetta, vi si intinge il mop, lo si strizza e si inizia a lavare il pavimento. Stesso discorso vale il mop piano che consente la pulizia di circa 15/20 metri quadri a ogni passaggio.

Aste per lavaggio vetri

Gli amministratori di condominio o i proprietari di palazzi con uffici o negozi, si appoggiano a ditte specializzate per la pulizia dei vetri, soprattutto quella esterna. Per questo tipo di pulizia gli operatori sono forniti di aste regolabili in altezza dotate di tergivetro con lamina in gomma nella parte finale. Per i vetri normali è sufficiente passare prima con il vello umidificatore intinto nel prodotto detergente diluito con acqua, avendo cura di non bagnare eccessivamente i vetri, e successivamente passare con il tergivetro in gomma per asportare i liquidi in eccesso, lasciando asciutto il vetro. L’asta telescopica è in grado di raggiungere finestre all’altezza di 10-12 metri. per l’utilizzo di questi strumenti serve una buona pratica, soprattutto per pulire gli angoli dei vetri delle finestre.

L’azienda

Sul sito del consorzio di servizi Imprendo potrete trovare tutti i dettagli riguardanti l’utilizzo, la manutenzione e il montaggio di macchine e accessori per le pulizie, sia professionali che domestiche. E’ facile, basta richiedere un preventivo gratuito chiamando il numero verde o compilando l’apposito format presente sul sito web della ditta. Un operatore sarà a vostra completa disposizione per ogni vostra richiesta, anche per le più particolari. Imprendo Servizi è una ditta leader nel settore della fornitura di servizi che da anni opera nel campo delle pulizie, del giardinaggio, dello smaltimento dei rifiuti, delle disinfestazioni da insetti, topi e volatili molesti, oltre che fornire servizi qualil’autospurgo, il noleggio di piattaforme aeree e la sanificazione degli ambienti, nonché nelle video ispezioni delle condutture e nel trattamento di superfici di ogni genere.

Schede istruzioni uso macchine per le pulizie

Al giorno d’oggi è molto più semplice effettuare lavori di pulizia, soprattutto nei grandi ambienti, grazie all’ausilio di macchine studiate e realizzate appositamente per questo scopo. Bisogna ricordare però di leggere sempre bene e con molta attenzione i libretti delle istruzioni in dotazione a questi macchinari, sia per ottenere ottimi risultati riguardo le pulizie sia per utilizzare le macchine nel modo corretto, senza danneggiarle. Vediamo nel dettaglio le istruzioni di utilizzo di diversi macchinari utilizzato dall’azienda Imprendo, leader in Italia nella fornitura di servizi, quali le pulizie professionali, le disinfestazioni, l’allontanamento dei volatili, gli autospurghi, lo smaltimento dei rifiuti ecc.

Macchine per le pulizie

Tra le macchine per le pulizie più utilizzate in ambito professionale troviamo la spazzatrice, la lavasciuga pavimenti, la monospazzola e l’aspirapolvere. Tutte queste macchine devono essere utilizzate per lo scopo per cui sono state create attraverso la messa in pratica delle istruzioni elencate sui libretti dati in dotazione con le macchine stesse. I macchinari utilizzati da questa azienda di servizi sono testate e dotate di certificato di buona qualità e devono essere utilizzate nel modo corretto. Vediamo come.

Spazzatrice

La macchina spazzatrice può essere impiegata per spazzare qualsiasi superficie pavimentata, compresa la moquette. alcune di queste sono dotate di caricamento anteriore a spazzamento diretto, mentre altre con caricamento posteriore a spazzamento indiretto. L’alimentazione è a spina manuale e la macchina funziona a batteria. Il motore endotermico può essere a benzina, diesel e GPL. Al termine di ogni sessione di utilizzo la macchina va pulita, soprattutto è bene controllare che i filtri siano puliti. Questa macchina può essere utilizzata ovunque, anche su superfici umide o bagnate, facendo attenzione a non toccare la spina con le mani bagnate. Dal pannello di controllo è possibile scegliere la velocità di rotazione delle spazzole e le funzioni di pulizia.

Lavasciuga pavimenti

La lavasciuga pavimenti è stata ideata per lavare e asciugare contemporaneamente tutti i pavimenti lisci e uniformi. Con questo tipo di macchina elettrica bisogna procedere con movimenti di andata e ritorno facendo attenzione a non tirare o attorcigliare il cavo. per prima cosa bisogna riempire il serbatoio con soluzione di acqua e detergente. Si consiglia l’uso di un prodotto che faccia poca schiuma e che abbia una grande rapidità d’azione, per evitare continui svuotamenti del serbatoio di recupero. Per una perfetta manutenzione occorre tenere in buone condizioni il tubo che convoglia l’acqua. E’ buona norma spazzare per terra prima di utilizzarla in modo che briciole o residui di sporco intasino il condotto.

Monospazzola

La monospazzola è molto semplice da utilizzare perché è dotata di un manico con timone di guida e leve di comando. Il suo impiego ideale è l’abbinamento con un aspiraliquidi di tipo industriale. Questo accessorio infatti, consente alla monospazzola di asportare lo sporco rimosso in modo veloce ed efficace. Bisogna spruzzare sul pavimento una piccola quantità di prodotto e passarvi sopra la monospazzola, dotata di disco abrasivo per pulire e lucidare in un colpo solo. E’ bene lavare e asciugare i dischi abrasivi dopo ogni utilizzo.

Aspirapolvere e aspiraliquidi-polvere

Questo tipo di macchina è stato realizzato per aspirare polvere, detriti, polveri sottili, liquidi, oli industriali e liquidi acidi o alcalini. per l’aspirazione delle polveri è necessario iniziare dal lato opposto all’uscita, indietreggiando e muovendo la bocchetta dell’aaspiratore con movimenti a N. Per l’aspirazione dei liquidi è consigliabile iniziare dall’ingresso lavorando su piccole zone. Non sollevare le bocchette di aspirazione durante l’utilizzo della macchina. Molto semplice da utilizzare è anche molto facile da pulire.

Battitappeto

Questo utensile elettrico serve ad aspirare e spazzolare i pavimenti tessili. Una volta regolata la posizione della spazzola con l’apposito congegno di regolazione si può iniziare ad aspirare il pavimento, trascinando il macchinario con movimenti a N o perpendicolari al primo passaggio, per coprire tutta la superficie da pulire. Il sacco filtro può essere sostituito, così come la spazzola, in caso di usura.

Idropulitrice

Si tratta di una macchina che può essere utilizzata con un apposito compressore allacciato alla rete idrica. Dopo aver effettuato il collegamento bisogna accendere la macchina e impostare la temperatura di utilizzo, oltre che regolare la pressione di uscita dell’acqua. Successivamente si impugna la lancia dirigendola nella direzione desiderata. Alcune di queste macchine sono dotate di una vaschetta che va riempita con acqua e soluzione detergente. Al termine dell’utilizzo dell’idropulitrice è bene sciacquare questa vaschetta e controllare che gli ugelli e i tubi siano puliti, per la parte esterna basta passare con un panno pulito e inumidito.

Cenni di Sicurezza sul lavoro

Sicurezza sul lavoro: di cosa si tratta

Quando si parla di sicurezza sul lavoro, si intende l’insieme delle norme e dei comportamenti atti a rendere salutari e sicuri i luoghi in cui si lavora. Questo per ridurre al minimo i rischi a cui i lavoratori sono esposti durante l’orario di lavoro, eliminando gli eventuali infortuni e la possibilità di andare in contro alla malattia professionale. Un luogo di lavoro sicuro a tutela della salute dei lavoratori. Misure igieniche e sanitarie volte alla protezioni di chi svolge un determinato lavoro. Nel nostro Paese è stato redatto il testo unico sulla sicurezza sul lavoro con decreto legislativo n.106/2009.

Responsabili della sicurezza sul lavoro

Innanzi tutto il datore di lavoro è incaricato a garantire la sicurezza sul lavoro dei propri dipendenti, il quale deve assolvere alcuni adempimenti previsti dalla legge, per salvaguardare la salute psicofisica dei lavoratori. Il datore deve rilasciare informazioni riguardo ai rischi a cui si può andare in contro svolgendo un determinato lavoro, come ad esempio sostanze chimiche con cui è possibile venire in contatto oppure la pericolosità di utilizzo di alcuni macchinari, facendo in modo di prevenire qualsiasi danno ai lavoratori. Il datore deve compilare il Documento per la Valutazione dei Rischi, dove si attestano le misure preventive attuate per proteggere i lavoratori, indicando il medico competente in azienda.

Prodotti per la sicurezza sul lavoro

Vediamo con esempi pratici quali sono gli accessori che svolgono un ruolo protettivo nei confronti del lavoratore. Chi lavora in una fabbrica metalmeccanica, dovrà essere dotato di casco anti urto, di scarpe antinfortunistiche con puntale in ferro, chi lavora in un’acciaieria dovrà essere munito di particolari guanti ignifughi, di occhiali appositi per i lavori di saldatura, nonché di abbigliamento protettivo. Le norme sulla sicurezza sul lavoro vengono applicate in tutti i luoghi di lavoro, anche negli uffici, dove i rischi sono praticamente nulli, ma è nelle fabbriche che sono davvero necessarie. La sorveglianza sanitaria riguarda anche analisi periodiche del sangue, della vista e dell’udito dei lavoratori.

Come diventare responsabile della sicurezza sul lavoro

Per diventare RSPP, Responsabile del Servizio di Prevenzione e protezione sul lavoro, è necessario possedere un titolo di studio equiparato al diploma di maturità e avere un attestato di frequenza a specifici corsi di formazione sulla sicurezza, sulla prevenzione dei rischi, sulla gestione delle attività tecnico amministrative dell’azienda. I corsi vengono attivati da molte aziende italiane, ai quali è possibile iscriversi anche attraverso piattaforme e-learning.

Prodotti utilizzati

Per l’igienizzazione dei piani di lavoro vengono utilizzati specifici detergenti che mirano a una profonda sanificazione dell’ambiente, eliminando germi e batteri. Per quanto riguarda invece l’abbigliamento antinfortunistico è bene rivolgersi a ditte specializzate che lavorano nel campo da anni. In Italia queste aziende sono molto numerose in tutte le maggiori città. Dalle scarpe agli occhiali, dalle tute protettive, alle mascherine anti polvere alle cuffie insonorizzanti.

Aziende ed Enti

L’Anfos, l’Associazione Sindacale dei Lavoratori, offre la possibilità di effettuare corsi di formazione online, per chi ha poco tempo da dedicare a lezioni in aula. Chiamando il numero verde o compilando l’apposito format presente sul sito ufficiale dell’associazione. Il percorso formativo che viene offerto a un prezzo molto modesto, insegna quali sono le norme preventive da applicare in materia di sicurezza sul lavoro e rilascia l’attestato di partecipazione a fine corso che serve per diventare responsabile della sicurezza.

Contattandoci al numero verde è possibile iscriversi a uno dei corsi online sulla sicurezza sul lavoro. Attraverso una piattaforma tecnologica è possibile acquisire professionalità ed esperienza in materia. La visione del materiale, il tutor e il test finale sono del tutto gratuiti. Se l’esito sarà positivo si pagherà una somma di denaro per il test di valutazione finale e l’ottenimento dell’attestato di partecipazione.

Altre aziende leader nel campo della consulenza, della sorveglianza sanitaria e della formazione in campo della sicurezza sul lavoro si sono poste da sempre come obiettivo, un business etico fondato sul rispetto e sulla tutela dei propri lavoratori dipendenti. Vengono proposti diversi corsi di formazione volti alla sicurezza delle aziende, dei lavoratori e sulle norme antincendio. I corsi possono essere seguiti online, comodamente da casa.