Processionarie

Si tratta di due specie di lepidotteri molto pericolosi per il pino e la quercia:

Processionaria del pino: la farfalla adulta ha un’apertura alare di 3-4cm: le ali anteriori sono di colore grigio con delle striature di colore bruno, le ali posteriori sono bianche con delle macchie nere ai margini. le larve raggiungono i 3-4cm di lunghezza e sono di colore grigio con piccoli ciuffi di peli di colore giallo e rosso. Gli adulti della processionaria del pino compaiono a luglio, le femmine depongono le uova sugli aghi dei pini; le larve che nascono successivamente dalle uova, iniziano a tessere attorno agli aghi di pino dei bozzoli o nidi che raggiungono i 15cm circa. La loro attività è notturna, si spostano in fila indiana, (particolare comportamento che dà loro il nome di processionarie) per raggiungere i rami e divorarne le foglie o gli aghi, questa attività trofica che continua fino alla primavera successiva, quando le larve, raggiunta la maturità, si spostano nel suolo per l’incrisalimento. L’azione trofica delle processionarie può portare alla defogliazione e alla morte di intere pinete.

Processionaria della quercia: l’insetto adulto è di colore grigio-bruno, le femmine hanno un’apertura alare di circa 4cm, sono leggermente più grandi dei maschi, le larve sono di colore blu il dorso e grigio-giallastro l’addome. Le femmine depongono le uova a fine estate sui tronchi o sui rami più grandi e si schiudono alla primavera successiva, iniziano a nutrirsi delle foglie e a costruire il caratteristico nido lasciando una sola apertura da cui la notte escono formando una caratteristica fila progressiva, diversa dalla processionaria del pino, inizia da una larva, poi due, tre, e progressivamente fino a venti e poi a scalare di nuovo fino a una. Al passaggio lasciano una scia seriacea che servirà da guida per il ritorno al nido. Questa attività larvale prosegue fino a luglio con l’incrisalimento che termina ad agosto con lo sfarfallamento degli insetti adulti.

Danni: le piante colpite e defogliate crescono a stento o nel caso della processionaria del pino possono provocare la morte di intere pinete. Un ulteriore danno che provocano le processionarie della quercia è causato dai peli urticanti che le larve di questa specie diffondono nell’aria e che a contatto con la pelle o con gli occhi provocano irritazioni cutanee, febbre e arrossamento degli occhi.

Strumenti di lotta: la prima lotta meccanica, consiste nell’asportare e bruciare i nidi di processionaria insieme a una parte del ramo o legno a cui sono attaccati ( in questo processo è importante fare molta attenzione e proteggersi dai peli urticanti delle larve ). Un metodo biologico molto efficace che elimina le larve in poche settimane, consiste nell’uso di sostanze a base dibacillus thiringensis. Inoltre irrorazioni di gamma-esano, irrorazioni di esteri fosforici e lindano  durante la notte quando le larve escono per nutrirsi,  insetticidi in polvere a base di gamma esano o aldrin formando degli sbarramenti nei punti di passaggio, anche fra un albero e l’altro.