Spesso case e giardini sono invasi da insetti voraci. Alcuni sono del tutto innocui, sebbene diano molto fastidio e possano creare preoccupazioni, ma altri possono indebolire gravemente le strutture della casa. Questi spesso sono tra gli insetti che restano invisibili sino a danno compiuto. Ai primi segnali di infestazione, si deve individuare ed eliminare la causa il più rapidamente possibile, prima che danneggi irreparabilmente la vostra casa.

Insetti xilofagi

Tarli dei mobili

Xilofagi è il termine usato per designare tutte le specie di insetti che si nutrono di legno; il più comune è il tarlo dei mobili. L’adulto, di colore marrone, è lungo 2 mm circa, ma i danni sono provocati dalle larve che si nutrono dell’alburno del legname di uso domestico. Il tarlo, più attivo all’inizio dell’estate, deposita le uova nelle crepe del legno nudo. Le larve, quando escono dalle uova, scavano gallerie nel legno per tre anni circa, sino alla metamorfosi in pupe che avviene appena sotto la superficie del legno.

I nuovi adulti emergono masticando letteralmente la via di uscita e lasciando i caratteristici fori di volo circolari. Tali fori, in genere con diametro da 1 a 2 mm, sono il primo segnale dell’infestazione, ma all’interno del legno possono essere attive più generazioni di insetti.

Altri tipi di tarli

Si ritiene che il tarlo dei mobili sia presente nei tre quarti circa delle case. La gran parte delle infestazioni quasi sicuramente è dovuta a questo specifico flagello, ma vi sono altri insetti xilofagi che procurano danni anche maggiori.

L’Orologio della morte e l’Hylotrupes bajulus lasciano fori di volo più grandi, da 3 a 6 mm di diametro. La disinfestazione delle case può essere richiesta, oltre che alle ditte specializzate, anche agli Uffici Sanitari dei Comuni, che spesso dispongono di servizi appositi. Altro insetto diffuso è l’Euphrium confine, che danneggia il legno scavando gallerie sia allo stato adulto sia a quello di larva, ma solo in legno già attaccato dalla putrescenza e in ambiente molto umido.

Localizzazione dei tarli

Si controllano le parti senza finiture dei mobili, in particolare il compensato o multistrati del fondo dei cassetti e del retro dei mobili, dato che gli insetti xilofagi apprezzano particolarmente le colle. I telai in legno di poltrone e divani rivestiti con tessuti sono un altro ambiente abituale, così come tutti gli oggetti in vimini.

Ovviamente è nelle strutture in legno che gli insetti producono i danni più gravi. Si controlla il legname del tetto, delle scale, degli assiti e dei travetti, senza dimenticare i bordi inferiori non verniciati di porte e zoccolini battiscopa, pascoli molto apprezzati.

Fori di volo di colore scuro indicano precedenti trattamenti del legno, mentre quelli netti, soprattutto se circondati da segatura molto fine, sono segnali di attività recenti. Quando i segni sono molto estesi, si saggia il legno infilando la lama del coltello. Se si sbriciola, l’infestazione è grave e il legno infetto deve essere eliminato e sostituito: si consultino immediatamente le ditte specializzate. Il legno sano circostante può invece essere trattato direttamente.

Trattamento degli insetti xilofagi

Quando s’individuano insetti xilofagi durante i sopralluoghi in vista dell’acquisto della casa o se ne trovano tracce in quella già in proprietà è consigliabile far ispezionare il legname da ditte specializzate, così da conoscere l’estensione dei danni (non sempre evidenti a occhi profani) e i costi degli eventuali interventi (in genere garantiti per periodi da 10 a 30 anni). Abitualmente tali servizi sono gratuiti. Le infestazioni meno gravi si trattano mediante applicazione di preservanti agli insetticidi. Quasi tutti sono infiammabili: durante l’applicazione non si deve fumare e si devono spegnere le lampadine nude.

Si calzano guanti protettivi e quando si usa lo spruzzatore si mettono anche mascherina e occhiali. L’odore, all’inizio, è sgradevole ma poi svanisce.
I prodotti a base di acqua non contengono solventi e non sono infiammabili.
I prodotti antitarlo a base di acqua e inodori non contengono solventi e sono ininfiammabili.

INFESTAZIONI MINORI

II trattamento d’infestazioni localizzate nei mobili e in altri oggetti di legno di piccole dimensioni è un lavoro semplice.

Prodotto liquido

Il trattamento degli insetti nei mobili è un compito semplice: si usano le apposite confezioni con beccuccio appuntito o quelle aerosol con applicatore e ogni 7,5 -10 cm si inietta il liquido nei fori di volo. Poiché le gallerie sono collegate, il liquido penetra in profondità.

Si continua il trattamento pennellando il prodotto sul legno non protetto. Gli oggetti di vimini e il legno in spazi ristretti si trattano con l’aerosol senza applicatore. Dopo il trattamento, ì fori di volo si riempiono con stucco cellulosico o, per il legno a vista, con pastelli a cera.

Mascheramento dei fori di volo

Dopo il trattamento, i fori di volo nel legno verniciato si riempiono con uno stucco cellulosico. Per imitare il più possibile il colore del legno si usano bastoncini di cera: è possibile servirsi dei comuni pastelli a cera colorati, ma presso i fornitori specializzati di finiture per legno sono reperibili bastoncini di cera più dura. Si taglia un pezzo del bastoncino e lo si mette ad ammorbidire su un termosifone. Impiegando un coltellino si preme la cera nei fori di volo e la si lascia indurire.

Per finire a raso la riparazione ci si serve di una vecchia scheda telefonica o di una carta credito, quindi si arrotola un pezzo di carta vetrata e se ne usa il retro per lucidare la superficie cerata.

Trattamenti preventivi

Il legname nuovo si tratta con insetticidi liquidi per prevenire l’infestazione. Una volta asciutto si applicano le finiture prescelte. I mobili si proteggono con le speciali cere con insetticidi; se si acquistano mobili vecchi che mostrano segni d’infestazione, si pratica il trattamento. Quando si smontano i battenti dalle cerniere, si sfrutta l’occasione per verniciarne il bordo inferiore, dato che gli insetti xilofagi non attaccano il legno verniciato.

ALTRI INSETTI DANNOSI

Gli insetticidi possono provocare danni notevoli se contaminano i cibi; inoltre sono pericolosi per le api. Si seguano alla lettera le istruzioni allegate quando si usano prodotti per la disinfestazione degli insetti.

Formiche

Le comuni formiche nere entrano nelle case in cerca di cibo e, una volta insediate, le operaie seguono percorsi ben definiti. In estate un gran numero di formiche alate lascia i nidi per l’accoppiamento, ma il tutto si conclude in poche ore. Le formiche in se stesse non sono dannose. Quelle alate disperse in casa si eliminano con le bombolette spray di insetticida. I nidi si localizzano seguendo i percorsi delle formiche.
Possono essere ubicati sotto i vialetti, al , piede delle pareti, nel prato o sotto pietre piatte anche a 6 m dalla casa.
Per distruggere i nidi si versa acqua bollente nelle gallerie d’ingresso.
Se danneggia la vegetazione, si usano insetticidi in polvere o spray.

Vespe

Le vespe sono benefiche in primavera e all’inizio dell’estate, quando si nutrono d’insetti dannosi per il giardino; con l’avanzare della stagione calda, tuttavia, distruggono la frutta tenera. Uccidono anche le api e razziano il miele dalle arnie. Pungono se disturbate o se vengono spaventate. Le vespe in cerca di cibo si catturano attirandole in vasetti senza coperchio contenenti un po’ di marmellata, acqua e detersivo. Quelle che volano si uccidono con gli insetticidi spray per mosche. I nidi si distruggono depositando la polvere insetticida vicino alle entrate e sulle zone dove gli insetti si posano.
Dove non c’è pericolo d’incendio, si usano generatori di fumo. Si accende il fumogeno, lo si colloca all’entrata e si sigillano le aperture. Le punture delle vespe si trattano con compresse d’ammoniaca oppure con creme, o spray antistaminici.

Mosche

A seconda della specie, le mosche si nutrono di vegetali marci, letame, cibi in putrefazione e rifiuti. Possono trasportare le uova di parassiti e diffondere malattie lasciando sugli alimenti piccole macchie scure di vomito e di escrementi. La prevenzione migliore consiste nel coprire gli alimenti e tenere i rifiuti sigillati nei sacchi dei bidoni della spazzatura. Le zanzariere montate alle finestre e alle porte, inoltre, impediscono alle mosche di entrare in casa. Gli insetticidi spray sono utili quando le mosche sono poche, ma per gli sciami che a volte invadono i sottotetti, si usano fumogeni insetticidi, reperibili presso drogherie e farmacie.
In soggiorno, quando le mosche sono numerose, si aspirano nell’aspirapolvere; si aspira poi un po’ di polvere insetticida e si aspetta qualche ora prima di vuotarlo.

Blatte o scarafaggi

Gli scarafaggi si annidano in zone delle case dove è possibile trovare cibo e acqua e ambiente caldo. Questi insetti sono antigienici ed emanano odore sgradevole. Poiché si nutrono di notte, durante il giorno si nascondono nelle crepe delle pareti, dietro i mobili e, in particolare, sotto cucine e frigoriferi e vicino alle tubature del riscaldamento centrale, dove è più caldo. Le disinfestazioni radicali devono essere affidate a professionisti, ma si possono lasciare barriere di polvere insetticida tra le sospette tane diurne e le fonti di cibo.
Non si spruzza l’insetticida vicino al cibo, ma con la pennellessa lo si fa penetrare nelle crepe e sotto lo zoccolino battiscopa. Una volta eliminati gli insetti, si riempiono le crepe e i vuoti per impedirne il ritorno.

Pesciolino d’argento

I pesciolini d’argento sono insetti affusolati, senza ali, lunghi 1,2 cm circa. Prediligono l’ambiente umido delle cucine, dei bagni e delle cantine. Si possono trovare dietro le carte da parati, dove si nutrono dell’adesivo, e nelle librerie, dato che mangiano anche la carta.
In questi casi si usano insetticidi in polvere o spray.