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imprendo vanta una specializzazione nella cura e nel mantenimento del parquet attraverso trattamenti speciali (finitura a vernice, finitura a cera, finitura a olio e verniciatura) che ne ridonano bellezza e lucentezza naturale. I prodotti che vengono utilizzati sono prodotti naturali specifici di ottima qualità e hanno le seguenti caratteristiche: 

  • impermeabilizzano, tonificano, lucidano e nutrono il legno; sono prodotti a base di cere vegetali e atossici; prodotti naturali specifici di ottima qualità;
  • abbelliscono e proteggono il pavimento dall’usura. Non può mancare un trattamento specifico per i parquet più vecchi attraverso una buona levigatura e finitura che riporta la superficie al suo splendore originario.

Soluzioni per i parquet nuovi

Dopo il carteggio finale con macchina carteggiatrice a rullo seguito da monospazzola munita di retina da 150 o disco in carta, si aspirano i residui ed si esegue una spolveratura con scopa a frangia ricoperta da garza inumidita.

Soluzioni per i parquet vecchi

Se il pavimento si presenta molto sconnesso o molto macchiato occorre eseguire una carteggiatura con macchina carteggiatrice. Se invece il pavimento, incerato con cere al solvente, è in condizioni discrete, si può eseguire un lavaggio con decerante solventato al 20-30% o più concentrato se necessario (Tipo Ecoklin o Deka P). Quando il pavimento è asciutto si esegue una carteggiatura a mano con cartavetro fine o con monospazzola munita di retina abrasiva. In casi di pavimento molto sporco si stende il prodotto puro e poi si procede al risciacquo. Lavare con monospazzola e disco nero aereato (Type 66) bagnando poco ed aspirando immediatamente i residui. Si esegue poi un risciacquo finale veloce e si aspira bene. Si usa prima la retina da 80 e poi quella più fina da 150. Se il pavimento necessita di una carteggiatura più profonda usare dischi abrasivi in carta fustellati a partire dalla grana 40 fino a 150. Si possono usare i dischi fustellati anche per rimuovere vecchi trattamenti di vetrificazione. Si usa apposito disco trascinatore. Dopo aver accertato che la superficie a liscia, si esegue una spolveratura con scopa a frangia e garza inumidita.

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Tipologie di Parquet

botgrawenge - Legno e Parquet   botgraacero2 - Legno e Parquet   botgracabreuva - Legno e Parquet   botgrateak2 - Legno e Parquet   botgrairoko2 - Legno e Parquet
Wengè   Acero   Cabreuva   Teak   Iroko
botgrajatoba2 - Legno e Parquet   botgramogano - Legno e Parquet   botgraciliegio2 - Legno e Parquet   botgrafrassino2 - Legno e Parquet   botgrarovere2 - Legno e Parquet
Jatobà Massiccio   Mogano   Ciliegio   Frassino   Rovere
botgrarovere2 - Legno e Parquet   botgrafaggio - Legno e Parquet   botgraacero2 - Legno e Parquet   fotopiclaminato12bis - Legno e Parquet   fotopiclaminato13bis - Legno e Parquet
Tipo Rovere   Tipo Faggio   Tipo Acero   Tipo Ciliegio   Tipo Merbau
parquet blurovere - Legno e Parquet   parquet rovere - Legno e Parquet   parquet nocechiaro - Legno e Parquet   parquet nocescuro - Legno e Parquet   parquet roverepetrolio - Legno e Parquet
Blu rovere   Rovere   Noce chiaro   Noce scuro   Rovere petrolio
parquet rovereambra - Legno e Parquet   parquet wildhemlock - Legno e Parquet   parquet wenge - Legno e Parquet   parquet roveresbiancato - Legno e Parquet   parquet roveremoka - Legno e Parquet
Rovere ambra   Wild Hemlock   Wengè   Rovere sbiancato   Rovere moka
parquet wildechestnoot - Legno e Parquet   parquet faggio - Legno e Parquet   parquet acero - Legno e Parquet   picplanciacabreuva - Legno e Parquet   picplanciaciliegio - Legno e Parquet
Wilde Chestnoot   Faggio   Acero   Cabreuva   Ciliegio
picplanciadoussie - Legno e Parquet   picplanciaroveresbiancato - Legno e Parquet   picplanciaroverespazzolato - Legno e Parquet   picplanciawenge - Legno e Parquet   picplanciaacero - Legno e Parquet
Doussiè Timborana   Rovere Sbiancato   Rovere Spazzolato Oliato   Wengè Spazzolato   Acero/Acero Sbiancato
picplanciateakoliato - Legno e Parquet   picplancianoce - Legno e Parquet   picplanciadoussiesapele - Legno e Parquet   picplanciaroverespazzolato - Legno e Parquet   picplanciabamboo - Legno e Parquet
Teak Oliato / Verniciato   Noce   Doussiè Sapele   Rovere Spazzolato Verniciato   Bamboo
botgrafaggio - Legno e Parquet   botgranoce - Legno e Parquet            
Faggio   Doussiè            

I Trattamenti

  • La scelta del tipo di trattamento dipende dalla destinazione d’uso del pavimento e dalle richieste del cliente.
  • Trattamenti di vetrificazione in base solvente.
  • Trattamenti di protezione filmogeni in base acquosa. Si basano sull’uso del prodotto COUNTRY. E’ di facile e veloce applicazione, e inodore, antimacchia, non ingiallisce, non richiede eccessiva manutenzione.
  • Trattamenti di protezione non filmogeni. Sono proposti particolarmente nel settore domestico, con l’idea di prodotti che lasciano un aspetto naturale. Richiedono maggiore manutenzione dei prodotti filmogeni. Alcuni parquettisti li propongono perchè li ritengono di facile applicazione dei prodotti filmogeni e "vendono" l’aspetto naturale.

PRODOTTI PROTETTIVI IN BASE ACQUOSA

Il Country e Country opaco Applicazione: Per aumentare la resistenza alle macchie si può miscelare il prodotto con un indurente indicato (come IPC), un po’ prima dell’uso. Bisogna evitare di formare schiuma e comunque si attende per alcuni minuti per lasciare disperdere la schiuma. Si applica la miscela con vello pulito ed inumidito in maniera uniforme con passate parallele e poi incrociate. E’ consigliabile l’uso di un’asta telescopica per raggiungere o ripassare alcuni punti che possono rimanere scoperti. Lasciar asciugare ed eseguire una carteggiatura rapida con carta vetro o retina da 150. Accertarsi che la superficie sia liscia, ed eseguire una spolveratura ad umido. Applicare una seconda mano e ripetere la carteggiatura come sopra indicato. Applicare una terza, e per un lucido ed una protezione pia elevata una quarta mano. Per qualsiasi consulenza è possibile mettersi in contatto con parquettista roma .

Manutenzione

Il parquet trattato con COUNTRY o COUNTRY OPACO può essere lavato con un detergente neutro senza residuo. Per una manutenzione di tipo domestico, in alternativa si può periodicamente applicare una mano di cera lucidabile a base carnauba pura o diluita al 10-20% in acqua. la cera può essere lucidata con lucidatrice domestica. In caso di manutenzione di tipo professionale si può utilizzare una monospazzola a media o ad alta velocità munita di disco crema vaporizzando un prodotto per ripristinare 1’eventuale usura in zone di traffico elevato.

Ritocchi e riprese parziali

Poichè il film di COUNTRY non ingiallisce nel tempo, è possibile anche dopo diversi anni eseguire dei ritocchi nei punti più danneggiati (ingressi, zone sotto le seggiole ecc..). Si esegue una carteggiatura con retina da 80 a 150 e si applicano una o due mani secondo quanto indicato sopra.

VERNICI A BASE ACQUOSA PER PARQUET

Il vantaggio del protettivo filmogeno Country. Le vernici base di polimeri sintetici, in formulazioni mono e bicomponenti, che formano un film sigillante, resistente ai segni del traffico ed alla penetrazione delle macchie, sono ampiamente utilizzate per la sigillatura e finitura dei parquet.

Queste vernici, ormai considerate tradizionali, che utilizzano resine poliuretaniche mono e bicomponenti, resine uretano-alchidiche, resine ureiche a catalizzatore acido, sono i prodotti più largamente usati per la finitura del parquet in Italia, Francia e Spagna. Nei paesi nordici, Scandinavia, Germania, Olanda le vernici al solvente sono state, negli ultimi dieci anni, quasi totalmente sostituite da formulazioni a base acquosa. Il primo sviluppo delle resine poliuretaniche in emulsione acquosa, che risale agli anni 70, ha aperto la strada a formulazioni complesse che utilizzano anche polimeri acrilici e misti (graft-polymers) per ottenere films al tempo stesso duri, tenaci ed elastici, paragonabili ai films dei prodotti al solvente. Negli anni 80 in Scandinavia e particolarmente in Danimarca, fu dibattuto il problema dei solventi, considerati responsabili della "sindrome dei pittori", un’alterazione irreversibile a livello cerebrale che veniva attribuita all’esposizione continua agli stessi. Questa teoria, anche. se non ha a tutt’oggi prove sufficienti, insieme a considerazioni di ordine ambientale, ha orientato la legislazione dei paesi nordici ad imporre prodotti in base acquosa per le vernici, nel settore dell’edilizia, del restauro ecc.

Le vernici in base acquosa per parquet sono ancora poco impiegate nel nostro paese ed in altri, ma vengono ormai affiancate ai prodotti tradizionali da molti produttori. Ripartizione tra sistemi all’acqua e sistemi al solvente.

La seguente tabella riporta i dati di una ricerca eseguita qualche anno fa da ICI (ora Zeneca): Sistemi all’acqua: Sistemi al solvente: Scandinavia 80% 20% vernici ureiche a catalizzatore acido Germania Austria Svizzera 40-60% 60-40% poliuret. mono-bicomp., alchidiche uretaniche Benelux 25% 75% ureiche ad indurim. Acido poliuretaniche bicomp. alchidiche uretaniche Francis 4-6% 96-94% poliretaniche mono e bicomponenti alchidiche uretaniche Spagna 2-5% 98-95% poliretaniche mono e bicomponenti alchidiche uretaniche Inghilterra 10% 90% uriche a catalizzatore acido.

Vantaggi dei prodotti a base acquosa: 

1) Vantaggi di carattere tecnico.

La stessa formulazione può venire impiegata come base impregnante e come. prodotto di finitura lucida od opaca. II film non ingiallisce minimamente nel tempo, permettendo ritocchi e riprese parziali. Il film, particolarmente limpido e trasparente, mette in rilievo le venature naturali del legno. Il film può essere lucidato e ripristinato con manutenzione professionale mediante l’uso di monospazzole ad alta o media velocità e prodotti mantenitori spray.

2) Vantaggi durante l’applicazione.

Il trattamento può essere effettuato subito dopo la posa e la carteggiatura iniziale.

  • L’emulsione viene stesa semplicemente con vello spandicera come una normale cera a base acquosa.
  • La prima mano è asciutta e pronta per una leggera carteggiatura dopo una – due ore. La seconda mano può essere applicata subito dopo, previa rimozione della polvere per aspirazione e scopatura ad umido.
  • La terza mano può essere applicata dopo poche ore dall’asciugatura della seconda. II prodotto non contiene solventi, non crea problemi di odori.
  • Il prodotto non è infiammabile

3) Vantaggi ecologici

  • Il prodotto non è infiammabile
  • Il prodotto non contiene solventi per cui non vi è immissione nell’aria di sostanze inquinanti.

4) Vantaggi per la tutela della salute dell’applicatore. 

Sicurezza totale nell’uso del prodotto che non richiede nessuna precauzione nella manipolazione e nell’uso. Questo in contrasto con prodotti tradizionali al solvente che presentano dei rischi riguardanti principalmente l’esposizione per inalazione. In generale la presenza nell’aria di solventi, soprattutto i solventi aromatici leggeri (toluolo, xilolo), provoca una depressione del sistema nervoso centrale con affaticamento, cefalea, stordimento, annebbiamento, perdita di coordinazione. Ad esposizione molto alta si può arrivare a perdita della coscienza per un processo simile a quello che provoca anestesia totale per mezzo di anestetici volatili.

La legislazione italiana prevede visite periodiche trimestrali per i lavoratori che usano in maniera continuata solventi come toluolo, xilolo, idrocarburi aromatici ecc. Queste visite, quand’anche regolarmente attese, non costituiscono una sicurezza assoluta per quanto riguarda la tossicità cronica e subcronica, cioè la tossicità che si manifesta a distanza di tempo dopo esposizioni basse (subacute) ma continuate. A questo riguardo sono molto importanti i dati, frutto di esperienza e test sperimentali, che fissano i limiti massimi di esposizione professionale.

Questi limiti sono i livelli di concentrazioni di sostanze nell’aria alla quale la generalità dei lavoratori può rimanere ripetutamente esposta, senza effetti negativi. Essi sono chiamati MAC (massima concentrazione ammessa) in Italia e TLV (threshold limit value), valore limite in tracce, negli USA ed esprimono il valore soglia di concentrazione nell’aria di un dato prodotto a cui un lavoratore può essere sottoposto per otto ore consecutive per cinque giorni alla settimana.

Questi valori di TL’V sono ad esempio di 300 ppm (parti per milione) per la ragia minerale (pari a 0.3 mg/metro cubo di aria), di 100 ppm per lo xilolo, di 10 ppm per il tuluolo, di 50 ppm per la nafta solvente, tra i 100 e 200 ppm per miscele di acetati. Un valore triplo di concentrazione a ammesso solo per 30 minuti al giorno.

Quando si applica una vernice a base solventi si avrà durante l’asciugatura una concentrazione di solventi nell’aria che può essere anche di 1.000-10.000 ppm.La concentrazione scenderà più o meno velocemente a seconda dell’aerazione dell’altezza dei soffitti ecc., ma rimane comunque facilmente e piuttosto a lungo al di sopra del limite di sicurezza.

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