La putrescenza si manifesta nel legname non protetto della casa, delle recinzioni e degli annessi soggetti a umidità. In tali condizioni le spore dei funghi, sempre presenti, si moltiplicano e sviluppano sino alla distruzione del legno. Le infestazioni di funghi possono essere gravi e richiedono cure immediate per evitare riparazioni costose alle strutture. La putrescenza è di due tipi: umida e secca.

IDENTIFICAZIONE DELLA PUTRESCENZA

I segni dell’attacco dei funghi si scoprono facilmente, ma è importante riuscire a identificare certe macchie che sono molto più dannose di altre.

Muffe

I depositi pelosi bianchi e le macchie nerastre su legname, intonaco e tappezzerie sono muffe; queste abitualmente sono il risultato della condensazione. Una volta che siano state lavate o grattate dalle superfici, le strutture non mostrano segni di deterioramento tranne le macchie.

Si elimina la fonte di umidità e si trattano le superfici interessate con la soluzione formata da 16 parti di acqua tiepida e 1 di candeggina.

PUTRESCENZA UMIDA

La putrescenza umida attacca il legno con alto contenuto di umidità. Non appena eliminata la causa, il deterioramento si arresta. Spesso attacca i telai di porte e finestre che siano stati trascurati, permettendo all’acqua piovana di penetrare nei giunti o tra la muratura e il legname. La verniciatura che si spela è spesso il primo segnale e una volta rimossa rivela legno che è spugnoso quando è umido e marrone scuro, friabile quando è asciutto.

Nelle fasi avanzate la grana presenta fessure e diradamenti mentre sulla superficie del legno sono evidenti filamenti marrone scuro. Si tratta la putrescenza umida non appena l’intervento diventa possibile.

PUTRESCENZA SECCA

Una volta che si sia diffusa, la putrescenza secca è la forma più grave di putrescenza. È essenziale trattarla immediatamente. Intacca legname con contenuto di umidità anche molto basso; a differenza della putrescenza umida, che si sviluppa all’interno e all’esterno, si espande solo in spazi interni ristretti e scarsamente aerati.

La putrescenza secca manifesta caratteristiche diverse a seconda dello stadio di sviluppo. Emette in tutte le direzioni sottili filamenti cavi grigio chiaro, con cui infetta il legname circostante più asciutto: pompa effettivamente l’acqua dal legno umido e progredisce a ritmi impressionanti. In ambiente molto umido i filamenti sono accompagnati da masse lanuginose biancastre dette miceli.

Una volta insediatasi, la putrescenza secca sviluppa sporangi rugosi, a forma di frittella, che producono spore rosso ruggine, espulse a coprire rapidamente legname e murature circostanti.

Il legno infetto diventa bruno scuro e friabile, con fessure trasversali e nel senso delle fibre e infine si rompe in pezzi cubici.
Associato alla putrescenza si può anche avvertire un forte odore di funghi eduli.

TRATTAMENTO DELLA PUTRESCENZA

Putrescenza umida

Rimossa la causa dell’umidità, si elimina e sostituisce il legname infetto, poi si applicano al legno nuovo e a quello circostante tre mani di preservante con fungicidi, facendolo penetrare a fondo nei giunti.

Prima della finitura si applica una mano d’indurente per legno, per rinforzare il legname poco danneggiato, seguita dopo sei ore dalla stuccatura.

Putrescenza secca

La putrescenza secca richiede trattamenti più energici, da affidare a ditte specializzate, a meno che il danno non sia ridotto e ben localizzato. Poiché la putrescenza secca può penetrare le murature, si controlla il sotto dei solai dei locali adiacenti, prima di definire l’estensione dell’attacco: se ne cercano le tracce anche nelle pareti a intercapedine.

Si elimina la fonte d’umidità e si garantisce aerazione adeguata sotto i solai e nel sottotetto. Si demolisce l’intonaco delle pareti vicine seguendo i filamenti e si prosegue per 45 cm oltre i miceli.

Si raccolgono le macerie e si bruciano. Le spore restanti si uccidono con preservanti liquidi contenenti fungicidi, da applicare prima con la spazzola metallica alle murature, e poi con la pennellessa (o con lo spruzzatore), in tre mani abbondanti al legname, a pareti e intonaco, entro 1,5 cm dall’area infetta.

Nelle murature attraversate dai filamenti della putrescenza secca, si trapana sulle due facce una serie di fori distanziati regolarmente, ma sfalsati da una all’altra. I fori devono essere inclinati verso il basso in modo che il liquido si raccolga e saturi internamente la muratura. Dopo il trattamento si rappezzano i fori.

Si tratta il legname nuovo e se ne immergono le teste per 5-10 minuti nel preservante. Per i rappezzi dell’intonaco si usa gesso al cloruro di zinco.