Magnolia

Magnolia

Genere che include specie di alberi sempre-verdi di notevole taglia e arbusti decidui originarie dell’America centrosettentrionale, dell’Asia orientale e dell’areale himalayano. Considerate un elemento altamente ornamentale, le MAGNOLIE presentano fiori di diversi colori a seconda delle specie o varietà.

Tra le specie spoglianti assai diffusa è M. soulangeana che, sui rami ancora sprovvisti di foglie, produce in abbondanza fiori bianchi ombreggiati di un color porpora vinoso all’esterno. Affine è M. liliflora, particolarmente adatta ai piccoli giardini, mentre estremamente suggestiva è M. kobus = M. stellata, specie nana con fiori a forma di stella. M. grandiflora è infine un vero e proprio albero dalle foglie ampie e coriacee, sempreverde, con grandi fiori bianchi.

Temperatura

Buona la resistenza al freddo di M. soulangeana e M. stellata (va protetta dalla brina primaverile); più modesta quella di M. grandiflora, la quale, nelle regioni fredde, va allevata contro un muro esposto a sud-ovest.

Luce

M. grandiflora preferisce esposizioni in pieno sole, mentre M. stellata e M. soulangeana possono essere piantate sia in pieno sole sia in luogo leggermente ombreggiato.

Acqua

Richiede annaffiature regolari da intensificarsi nei periodi di siccità. Per mantenere fresche e umide le radici è utile disporre alla base una pacciamatura.

Terreno

Gradisce suoli freschi d’estate, ben dotati di sostanza organica, profondi, drenati e con pH preferibilmente acido. Tollera quelli pesanti e argillosi, ma teme il calcare. Si adatta piuttosto bene all’atmosfera inquinata della città.

Impianto

Le piante a fioritura primaverile devono essere messe a dimora preferibilmente al riparo di un muro rivolto a sud-ovest. Nel caso si operasse in zone particolarmente ventose, è opportuno distribuire sulle foglie un antitraspirante. Conviene scegliere per l’impianto esemplari con zolla e metterli a dimora soltanto alla fine di marzo-aprile, quando il terreno è abbastanza riscaldato.

Cure colturali

In primavera si pacciama la base della pianta con terriccio. Nel caso di crescita stentata si può distribuire fertilizzante in primavera e in estate. In genere, se piantata al riparo di un muro esposto a sud-ovest non necessita di protezioni invernali; se sono però previste gelate tardive occorre proteggere opportunamente gli arbusti che hanno emesso i boccioli fiorali. Magnolia

Potatura

Le specie spoglianti recano le gemme fiorifere sul legno degli anni precedenti: solo alla fine della fioritura si sopprimono i fiori appassiti ridimensionando i rami eccessivamente sviluppati. Conviene non fare interventi troppo drastici, in quanto sotto il vecchio fiore sono in attesa nuove gemme. Se si desidera ringiovanire piante vecchie si tagliano i rami raso terra, tenendo presente che una nuova fioritura non si otterrà prima di due anni dall’intervento. M. grandiflora si pota in primavera accorciando i rami che fuoriescono dalla chioma, cui sarà stata data la caratteristica forma di cono rovesciato.

Moltiplicazione

Per seme, propaggine e innesto. La semina si effettua all’inizio dell’autunno in cassone freddo utilizzando un terriccio torboso, privo di calcare. Le talee semilegnose con piede asportate in luglio dalla pianta madre, non sempre radicano con facilità. La propaggine si esegue in primavera, mentre l’innesto si utilizza per diffondere varietà pregiate.

Avversita’

Le gelate tardive rappresentano uno dei pericoli più frequenti. In questo caso occorre sopprimere le parti danneggiate.