USO AVVEDUTO DEI PESTICIDI

(SINTETICO CONTRO NATURALE CONTRO BIOLOGICO)

Dal momento in cui il genere umano è comparso sulla terra, gli insetti sono stati sempre considerati come animali infestanti. Ma affinché una tale affermazione sia vera, un organismo deve fare una delle seguenti cose: danneggiare i raccolti, distruggere i prodotti, trasmettere malattie, trovarsi lungo la strada dei bisogni ed interessi umani, o semplicemente diventare fastidiosi. Per raggiungere il fine di eliminare gli animali infestanti, i pesticidi chimici sono stati sviluppati per combattere i nemici. (Con il termine pesticida si definisce qualsiasi prodotto chimico che viene usato per uccidere gli animali infestanti.) I pesticidi possono essere fatti dall’uomo oppure ricavati dalle piante, e con tutti si deve fare molta attenzione. Molti scienziati credono che nessuna specie di insetti infestanti sia mai stata completamente debellata dall’uso di pesticidi chimici, ed in alcuni casi, ogni specie infestante è diventata anche più di un problema come risultato dall’uso di pesticidi.

pesticidi sintetici sono prodotti chimici fatti dall’uomo e creati per il solo scopo di uccidere insetti infestanti ed altri flagelli, come le alghe. Questi prodotti chimici sono creati in molte forme e per diverse applicazioni. Possono essere spruzzati o spolverati sopra piante ed animali, oppure fatti all’interno di palline ed in forme gassose per applicazioni sul terreno. I due maggiori gruppi di pesticidi sintetici sono idrocarburi trattati al cloro (come il DDT) e fosfati organici (come il Malathion).

La creazione di composti di idrocarburi trattati al cloro risale al 1874 e sono stati sottoposti ad un attento esame in anni recenti. Questi composti all’inizio erano stati creati per essere delle cure miracolose a diversi problemi di piante infestate in tutto il mondo. Essi furono usati in maniera selvaggia per il trattamento di qualsiasi cosa a partire da quello dei pidocchi in Italia (il DDT fu accreditato nel fermare un’epidemia di tifo portata dai pidocchi) alla comune blatta nelle case statunitensi. Uno dei problemi sorti da alcuni effetti residui di questi composti; per esempio, il DDT è stato collegato ad alcuni problemi come quello dei gusci sottili nelle uova di qualche uccello. Alcuni degli insetti bersaglio di queste sostanze chimiche, come le blatte e le mosche sono diventati resistenti oppure immuni a ciò.

I fosfati organici sono degli insetticidi che furono scoperti nel corso della ricerca di gas velenosi durante la seconda guerra mondiale. Alcuni di questi composti sono particolarmente tossici sugli esseri umani ed animali, tanto quanto verso gli insetti. Un reale pericolo di questi composti è rappresentato dal fatto che possono essere assorbiti in maniera diretta dalla pelle, oltre ai metodi usuali di contaminazione – respirandoli o mangiandoli. Il Malathion è uno dei fosfati organici più usati perché ha un effetto residuo molto breve nell’ambiente ed è anche poco tossico nei confronti degli animali non nocivi. Molte specie di insetti che resistono ai pesticidi a base di idrocarburi trattati al cloro, saranno uccisi dal Malathion. Ad ogni modo, deve essere usata molta cura nell’uso dei pesticidi. Leggere sempre l’etichetta molto attentamente, e segui le istruzioni d’uso nell’applicazione corretta dei pesticidi. È saggio indossare degli abiti protettivi durante l’uso in quanto quasi tutti i pesticidi sono assorbiti dalla pelle. L’etichetta ti darà delle istruzioni riguardo quali abiti indossare. I professionisti di solito indossano dei capi d’abbigliamento di gomma e dei respiratori.

controlli naturali sono quelle cose che accadono fisicamente in natura e che aiutano a tenere in guardia gli insetti. Questi controlli si trovano in ogni cortile ed in tutte le parti del mondo. Alcuni esempi di controlli naturali sono: le condizioni atmosferiche, i livelli di piovosità, la quantità di ombra in un luogo, e l’ubicazione geografica. Per esempio, se vivi in Alaska, la temperatura terrà molti insetti tropicali lontani dal risiedere nel tuo cortile. Un ampio fiume terrà lontani dal tuo giardino gli insetti che saltano, ma può anche essere un terreno fertile per le zanzare. Le persone hanno un basso effetto sul controllo della natura, ma al giorno d’oggi in cui ci sono i jet e le macchine, parecchi degli insetti indesiderati hanno trovato una strada verso una nuova casa con l’aiuto degli esseri umani.

controlli biologici comprendono quelle cose viventi che tengono in guardia la popolazione di insetti. Gli insetti predatori, compresi i rospi, le rane, le talpe, gli uccelli, ed i predatori di insetti, sono un buon esempio. Molte malattie che accadono naturalmente, causate da virus, funghi, e batteri, tengono basse le popolazioni di insetti. È in quest’area di controlli ed equilibri naturali dove l’uomo ha spesso alterato l’equilibrio degli insetti benefici e distruttivi.

Un metodo per la gestione degli insetti nocivi chiamato controllo biologico permette l’introduzione oppure l’aumento degli insetti predatori, parassiti, oppure malattie all’interno di un’area invasa da insetti nocivi in modo da ridurre la popolazione di una specifica razza di insetti nocivi. Questo metodo funziona di più nei confronti di grosse zone di raccolto dove c’è per lo più un solo tipo di insetto nocivo. Un buon esempio di tutto questo potrebbe essere l’introduzione della vedalia, un coleottero australiano, un insetto infestante che colpisce gli alberi di cedro.

Alcuni controlli biologici che non sono così specifici stanno acquistando una certa popolarità tra i giardinieri e gli agricoltori. Uno di questi è un batterio chiamato Bacillus thuringiensis. Esso colpisce molte specie di bruchi, compresi i vermi che attaccano i pomodori e vagabonde farfalle notturne. I controlli biologici di solito non eliminano completamente un insetto nocivo, ma un equilibrio naturale accadrà una volta che l’agente di controllo si è imposto. I controlli biologici continueranno a controllare l’obiettivo rappresentato dagli insetti nocivi un anno dopo l’altro, e solo occasionalmente potrebbero avere bisogno di essere aumentati. Ma ricordandosi che i controlli biologici non funzionano durante le ore notturne. I predatori ed i parassiti prendono tempo per imporsi, e le malattie e le patogenesi dell’insetto hanno bisogno di tempo per espandersi ed infettare nuove vittime. È difficile rimettersi a sedere e guardare il proprio giardino essere distrutto quando lo hai appena trattato con un controllo biologico, ma se tu dai un po’ di tempo ai controlli in modo che funzionino, le ricompense avranno effetto.

Nei lontani anni settanta, l’eliminazione d’insetti nocivi non stava funzionando bene e delle serie domande erano state sollevate e concernevano l’ambiente. Il termine gestione integrata degli insetti nocivi (IPM) fu coniata per descrivere una nuova pratica nel controllo degli insetti nocivi all’interno di orti e giardini. L’IPM è fondamentalmente una strategia di controllo degli insetti nocivi che è attenta a tutti gli aspetti e sorge con un’analisi esauriente del problema per produrre il massimo raccolto con i minimi effetti dannosi agli esseri umani ed all’ambiente.

Il primo passo nell’IPM è la scelta delle piante benefiche e dare loro le migliori condizioni di crescita possibili. In seguito, usare tutte le informazioni disponibili inerenti la rotazione del raccolto, eliminando le piante che presentano animali nocivi, piantumazioni programmate, e raccolti a tempo per ridurre la gravità del danno sul raccolto a causa degli insetti nocivi. Dopo di ciò, se un insetto o una malattia diventano un problema, il passo successivo sarebbe quello di controllare fisicamente la peste. Controllare fisicamente comprende la raccolta a mano, trappole, e metodi di controllo mettendo delle barriere. Nel caso questi controlli non funzionano, dei controlli biologici sono aggiunti al programma. Alla fine, se tutto il resto non funziona, dei controlli chimici sono usati come ultima spiaggia. Il controllo integrato della peste è basato sulla consapevolezza che ci saranno alcuni danni – il segreto dell’IPM è sapere quando agire su un problema causato dall’animale nocivo. Davvero molti giardinieri “biologici” concordano con questa pratica fino a quando non sono usati i mezzi chimici. Le tecniche dell’IPM consistono principalmente in avvicinamenti sensitivi comuni, così è probabile che parecchie persone hanno usato qualche forma di gestione integrata della peste nei loro giardini un giorno o l’altro.

SALVARSI DAI PESTICIDI

Quando qualsiasi altro sistema non è stato utile ed hai la sensazione di dovere usare un pesticida, i seguenti suggerimenti ti aiuteranno ad usarli in maniera sicura. Ricordarsi che anche i pesticidi relativamente non tossici possono causare dei problemi se usati in maniera impropria.

  • Nella scelta di un pesticida, scegliere il prodotto che è registrato (approvato dal governo) per il vostro problema specifico. Non provare ad uccidere qualsiasi cosa con un pesticida ad ampia gamma. Accertarsi che il prodotto scelto è specifico per l’insetto nocivo e relativo scenario che state cercando di eliminare.
  • Leggere sempre tutto quello che c’è scritto sull’etichetta e seguire le istruzioni. Non aggiungere mai nessun’altra sostanza chimica che non sia espressamente richiamata nelle istruzioni. L’etichetta è un documento legale che spiega qualsiasi cosa che si ha il bisogno di sapere nell’uso di quel prodotto. Spiega con esattezza le caratteristiche del pesticida e l’uso più appropriato.
  • Se si hanno dei bambini e degli animali domestici, conservare i pesticidi in un armadietto chiuso a chiave. Conservare il numero telefonico del centro antiveleni più vicino, all’interno dell’armadietto e vicino al proprio telefono. Non rimuovere mai l’etichetta dal contenitore oppure versare una sostanza chimica dentro un altro contenitore che non abbia la stessa etichetta, con le istruzioni nell’uso del prodotto, attaccata. Si avrà bisogno di quest’etichetta per dire con esattezza al dottore, cosa i tuoi bambini hanno ingerito. Alcune volte le informazioni riguardanti un eventuale antidoto sono riportate sopra di essa.
  • Indossare dei guanti quando si maneggia e si mischia il pesticida, ricordarsi che molti pesticidi possono essere assorbiti dalla pelle. Mescolare sempre un pesticida in una zona ben ventilata. La modalità d’uso riportata sopra l’etichetta del pesticida dà sempre delle informazioni importanti sui rischi dello stesso come anche delle istruzioni sull’uso. Questo documento spiega anche un’eventuale tossicità nell’uso con altri organismi come api o pesci.
  • Comprare solo ciò di cui si ha bisogno per risolvere il problema attuale. Alcuni prodotti si guastano nel corso del tempo e non state risolvendo il vostro problema in maniera corretta se usate un pesticida che è stato conservato per molto tempo.
  • Un trattamento mirato è meglio per il vostro ambiente rispetto ad un attacco ad ampio raggio. Usare il pesticida nella zona più piccola possibile, tenere presente che molti pesticidi uccidono anche gli insetti benefici allo stesso modo di quelli dannosi.
  • Applicare il pesticida quando l’insetto dannoso è più vulnerabile. Se si deve usare un pesticida, è meglio fare questo, quando può avere un effetto migliore. Per esempio, spargere dei bruchi, che non possono muoversi rapidamente, può avere un effetto maggiore rispetto allo spargere quelli adulti che volano.
  • Non applicare mai un pesticida spray quando c’è molto vento. Molte compagnie che producono pesticidi raccomandano sempre di non spruzzarlo, quando la velocità del vento supera i cinque mph. Spruzzarlo la mattina presto generalmente funziona meglio.
  • Non fumare, mangiare, oppure bere durante l’uso dei pesticidi, oppure permettere che qualcun altro faccia questa cosa nella zona d’intervento.