Materiale del falegname: scalpelli e sgorbie

Vengono impiegati sia per eseguire scassi e piccoli ritocchi su incastri, sia per la scultura artistica. La qualità di acciaio usato per le loro lame è determinante per garantirne la resistenza e una perfetta affilatura. Per rimuovere una certa quantità di legno con gli scalpelli corti e robusti è necessario battere con il mazzuolo, mentre utilizzando le sgorbie è sufficiente la pressione della mano.

Scalpelli

Presentano due differenti facce: da un lato sono perfettamente piani, mentre dall’altro sono rastremati (lato bisellato). A seconda del lato usato si ottengono effetti diversi. Il tagliente è costituito da una barra d’acciaio a sezione trapezoidale munito di una punta, che può essere di diverse larghezze. I bordi della lama, per evitare sbavature, devono essere sempre affilatissimi. Durante la lavorazione fai attenzione a non incontrare eventuali nodi, chiodi e parti metalliche in genere: il tagliente potrebbe scheggiarsi irreparabilmente.

I bordi squadrati non li rendono adatti a realizzare angoli acuti e gli incastri a coda di rondine. Segna i contorni delle parti da asportare colorando le superfici. Appoggia la lama sul legno in modo da formare un angolo di 30° circa e tieni il manico ben saldo. Guida il tagliente nel senso delle fibre asportando poco materiale per volta.

Scalpelli da tornitura

Si distinguono dagli altri scalpelli per l’impugnatura molto lunga, che consente di afferrarli con entrambe le mani. Nei lavori di finitura il tagliente obliquo permette di eseguire scavi di gole e sottilissime incisioni.

Bedani

Hanno una lama spessa e robusta, realizzata con barre d’acciaio a sezione rettangolare. Esistono modelli rinforzati, a uncino e specifici per serramenti. Sono impiegati per la tornitura e per svellere lo scarto da gole profonde. A differenza delle sgorbie e degli scalpelli, non hanno un’affilatura a unghietta, ma degradano da entrambe le facce a formare il tagliente in punta. I bedani non hanno un dritto e un rovescio: si usano sia sul portaferro del tornio che con il martello. Si devono tenere perpendicolari alla superficie.

Sgorbie

Sono scalpelli con lama a sezione curva. La loro larghezza varia da pochi millimetri a circa 40. Il tagliente può essere esterno, ossia ricavato lungo il diametro maggiore della gola, oppure interno. Vengono usate principalmente per il lavoro di sgrossatura e per asportare grossi trucioli. La lama è indicata per eseguire cave a canale o per arrotondare le pareti. Si possono distinguere essenzialmente due tipi di sgorbie a seconda della curvatura del tagliente: le sgorbie curve (hanno sezione ad arco più o meno aperto) e quelle a "V" (con tagliente vistosamente angolato, anche superiore a 90°).

GLI UTENSILI

Scegli gli utensili anche in base alla loro maneggevolezza. Devono adattarsi al palmo della mano e garantirti una presa sicura. I manici hanno una funzione importantissima: trattengono il tagliente e permettono un’impugnatura salda ed ergonomica. Per gli scalpelli si usano manici di legno duro come il bosso, il frassino o il faggio, anche se sono sempre più diffusi quelli in plastica.

Prova a maneggiare gli utensili, a soppesarli e stringerli nel pugno per sentire se la forma è adatta alla tua mano. Osserva che gli scalpelli siano di buona costruzione controllandone l’attacco. La lama si assottiglia al colletto, appena sotto il manico, formando un delicato codolo. Il tagliente è piantato nel manico e rinforzato da un anello metallico (ghiera).

L’uso degli scalpelli richiede pazienza e calma: sono strumenti pericolosi e delicati. È sufficiente avere il corpo in posizione corretta e premere gradualmente sul manico per asportare il materiale in modo preciso e calibrato

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