Clematis

Clematis

Genere originario di Europa, Asia e America, cui appartengono numerosissime specie e un buon numero di ibridi. Alcune decidue, altre sempreverdi, si tratta di bellissime piante rampicanti dai fiori variamente colorati, impiegate in giardinaggio per adornare muri, pergolati, terrazze ecc.

In linea di massima le CLEMATIDI Si possono dividere in due gruppi: le specie a fiore di dimensioni modeste e il gruppo degli ibridi a grandi fiori. Le prime fioriscono in primavera-estate, mentre negli ibridi la fioritura è più tardiva e va dall’inizio dell’estate fino all’autunno.

Temperatura

Oltre che dal freddo, le radici vanno anche protette da eventuali colpi di calore: si può ricorrere quindi a pacciamature con paglia, foglie ecc., oppure piantare in un vaso le radici a una decina di centimetri di profondità rispetto al livello del suolo.

Luce

Ama la luce, benché perferisca avere l’apparato radicale disposto in zona ombreggiata. Le esposizioni più consone sono comunque quelle in pieno sole o in leggera ombra.

Acqua

Richiede annaffiature consistenti in caso di andamenti stagionali siccitosi.

Terreno

Predilige quelli acidi, freschi, poco compatti, profondi e fertili

Impianto

Affinché la clematide vegeti rigogliosamente, occorre fare in modo che l’apparato radicale sia riparato dal caldo e dal sole al momento della messa a dimora. Essendo rampicante, al fusto deve essere consentito di aggrapparsi a reti, muri, fili o altri sostegni.

Cure colturali

Con l’arrivo della bella stagione, è importante proteggere le radici mediante opportune pacciamature alla base del fusto, in modo che possano conservare un sufficiente stato di umidità. Per tutta la stagione fredda, alcune specie (per esempio C. armandii) devono essere difese dal gelo, dalle brinate e dai venti freddi mediante fogli di polietilene, o altro materiale.Clematis

Potatura

In genere si limita a un contenimento dello sviluppo, per cui se nel giardino c’è molo spazio essa può essere anche evitata o ridotta a un minimo sfoltimento. In caso di intervento è comunque meglio tenere presente alcune indicazioni: i fusti di specie non rampicanti (C. retta e C. heracleifolia) vanno tagliati tutti gli anni a fine inverno o in autunno a circa 15 cm dal suolo o dall’impalcatura.

Le specie che fioriscono in estate-autunno sulla vegetazione dell’anno, vanno potate basse il febbraio successivo; su quelle che prendono a sfiorire all’inizio dell’estate, si interverrà invece al termine della fioritura accorciando i fusti laterali a circa 10 cm dal punto di attacco alla branca principale.

Infine, gli ibridi a grandi fiori che fioriscono in genere due volte fanno vanno potati sia in estate sia in autunno, quando i fiori cominciano ad appassire.

Come regola generale si può dire che, se la pianta fiorisce sui rami di un anno, si esegue una potatura leggera dopo la fioritura; se la pianta fiorisce sui germogli dell’anno si effettua una potatura severa in primavera.

Moltiplicazione

Può avvenire in diversi modi: per talea legnosa, per propaggine, per innesto sopra radici di C. viticella o di C. vitalba, comunemente chiamata vitalba. Le specie rustiche si possono riprodurre anche per seme, distribuito all’inizio dell’autunno e allevando le pianticelle in cassoni freddi o in serra.

Avversita’

Il freddo può danneggiare le specie meno resistenti. Gli afidi possono attaccare gli apici e le foglie (trattare con prodotti specifici) mentre le lumache possono distruggere i germogli.