Amanita phalloidesCorpo fruttifero in principio racchiuso in un velo generale, così da apparire come un piccolo uovo, ma con la parte superiore di solito più stretta di quella inferiore.

Cappello largo fino a 10-12 cm, piuttosto carnoso, da convesso-campanulato o trapezoidale a espanso più o meno depresso, con fini fibrille radiali, sericee e compenetrate, talora con lembi del velo generale; margine liscio, sovente fessurato; colore variabile: bruno oliva, verdastro, giallo limone, spesso molto pallido (bianco nella var. alba).

Lamelle fitte, libere al gambo; bianche ma a volte con riflessi verdastri.

Gambo alto 8-15 cm, bulboso, bianco con tipiche zebrature subconcolori al cappello; anello a gonnellino, più o meno persistente, bianco; volva asacco, membranaceae avvolgente il bulbo, libera all’orlo, bianca.

Carne bianca, fibrosa.

Odore (lamelle) da subnullo a pronunciato, come di rose appassite, infine repellente.

Non assaggiare!

Spore globose, lisce, amiloidi: 7-11 x 6-10 µm, bianche in massa.

Habitat per lo più sotto querce, castagni e nocciòli , raro sotto conifere; estate-autunno, molto comune.

Mortale!

Confondibile con alcune Russula, con ovoli di Amanita eduli e con alcuni Lycoperdon e affini.