Nerium

Genere che comprende tre specie di arbusti o alberelli sempreverdi, con foglie lineari, strette oblungo-lanceolate, intere, coriacee, glabre, di colore verde scuro. I germogli terminano coi ampie infiorescenze corimbiformi composti da fiori semplici o doppi di colore rosato nelle specie, ma che nelle diverse varietà possono anche essere bianchi, rosa, rossi e perfino gialli. Hanno una corolla imbutiforme con cinque lobi e possono essere molto profumati o no. La fioritura principia verso maggio e perdura per tutta l’estate protraendosi, talvolta, anche fino a ottobre.

Originari dell’areale mediterraneo e del Giappone, nelle nostre regioni meridionali lungo i letti de ruscelli cresce spontaneo N. oleander o oleandro. Sono piante rustiche solo nelle zone a clima mite altrove sono coltivate in vaso per poterli riparare da ottobre ad aprile.

Temperatura

Pianta piuttosto rustica nei climi miti, mentre nelle zone a clima rigido richiede ricovero in serra fredda.

Luce

Ama esposizioni in pieno sole.

Acqua

Annaffiature normali, più generose in caso di andamento stagionale particolarmente secco.

Terreno

Non ha particolari esigenze, anche se preferisce suoli leggeri e ben drenati.

Impianto

Nel caso si coltivino in giardino — cosa possibile nei climi temperati — l’impianto si effettua dall’inizio dell’autunno fino a marzo, scegliendo giornate di bel tempo e posizioni soleggiate.

Cure colturali

Se coltivato in vaso va ricoverato in serra fredda in ottobre per poi riportarlo all’aperto verso maggio. Altrimenti si pianta in posizione soleggiata, magari al riparo di un muro che protegga l’esemplare dai venti freddi di nord-est. Nerium

Potatura

Diversificata a seconda si intenda allevare la pianta a cespuglio, oppure ad alberello. Nella prima ipotesi si dimezzano dopo la fioritura i rami che hanno fiorito e, ancor più drasticamente, si potano i rami deboli. Nel secondo caso, sempre dopo la fioritura, ossia in autunno, si mira a compattare la chioma accorciando tutti i rami laterali e ancor di più le branche principali. Per mantenerlo in vigore, in primavera è bene asportare tutti i ricacci che possono sorgere dal piede della pianta e lungo il fusto dell’alberello.

Moltiplicazione

Per talea di germogli semimaturi prelevati all’inizio dell’estate.

Avversita’

Può essere colpito dalla rogna, batteriosi che si manifesta con lesioni cancerose su varie parti della pianta alle quali seguono disseccamenti. In caso di attacchi occorre sopprimere tutte le zone colpite, bruciarle e disinfettare le ferite trattando con poltiglia bordolese.