Derivato del legno

Negli ultimi decenni per fronteggiare la vasta richiesta di mercato di articoli in legno, lo sviluppo dei procedimenti scientifici e tecnologici ha permesso che fossero commercializzati prodotti alternativi derivati del legno. Riscontrando che la materia prima diventava via via sempre più rara e più cara e nel rispetto dello sfruttamento ecologicamente compatibile dell’uso degli alberi per la produzione del legno, questi derivati hanno avuto un impiego sempre maggiore. Per il FALEGNAME artigiano e/o per le industrie della lavorazione del legno è vantaggioso usare il derivato del legno perchè rende meglio in termini di lavorabilità ed a prodotto finito non subisce deformazioni alla stessa stregua del legno massello che invece necessita di una lunga e preventiva stagionatura.

Di seguito sono elencati i principali derivati del legno e le fondamentali caratteristiche.

  • COMPENSATO -E’ composto da sottili fogli di legno (prevalentemente di pioppo) con le fibre unite ad incrocio tra loro con colla e poi pressati. Vanno da un minimo di tre fogli (spessore circa di 3mm) fino a raggiungere uno spessore di circa 19mm (multistrato). La norma UNI EN 313-1 raggruppa le categorie e le classifica.    
  • MULTISTRATO -E’ un pannello di compensato molto resistente perchè può raggiunge un discreto spessore e perchè la struttura è formata da diversi fogli di legno (come il compensato) incollati ad incrocio rispetto alle fibre così che questo gli conferisce rigidità. Al FALEGNAME è noto che ci sono diversi tipi di multistrato differenti per spessore e per natura del legno da cui è composto. Il multistrato comune non è resistente all’umidità tuttavia esiste il tipo "marino" il quale è composto con colle idrorepellenti e queste assegnano al prodotto una ottima resistenza all’acqua.
  • TAMBURATO -Questi è un pannello molto economico, anche il FALEGNAME artigiano lo può produrre, è strutturato con intelaiatura di legno massello perimetrale, all’interno d’essa la struttura può essere composta da listelli incrociati di legno o da altro materiale che forma alveoli dello stesso spessore del telaio. Su entrambe le parti di questa struttura è incollato un foglio di compensato come finitura così che il pannello assume rigidità, non si deforma nel tempo ed è molto leggero.   
  • TRUCIOLARE -E’ un composto frutto della lavorazione di trucioli e frammenti di legno (provenienti anche da scarti) impastati con delle colle particolari e poi sottoposti a pressione per ottenere una produzione commerciabile di pannelli di spessore minimo circa 6mm. Il risultato è un pannello rigido, economico e molto usato per la realizzazione di mobili soprattutto per ufficio in quanto rivestibile con laminati plastici (melaminici, formica etc.). Il truciolare possiede delle caratteristiche negative consistenti in pesantezza del prodotto, è molto debole se attaccato da umidità, è duro per le lavorazioni di taglio però è friabile e gli accessori hanno poca tenuta se fissati solo con semplici viti a legno.    
  • PANNELLI DI FIBRA A MEDIA DENSITA’ (MDF) -Questo materiale costituito da fibre di legno si presenta con entrambe le superfici levigate e su esse il FALEGNAME può eseguire tutti i trattamenti di finitura desiderabili (laccatura, rivestimenti di laminati etc.). Se ne producono del tipo: ad alta densità (HDF); a densità leggera e leggerissima (MDF). E’ un materiale all’avanguardia nei processi produttivi moderni, è facilmente lavorabile, è molto solido ed è un ottimo derivato del legno con un’elevata resistenza alle sollecitazioni meccaniche. Inoltre se durante il processo di realizzazione si aggiungono specifici additivi, i pannelli MDF possono essere più resistenti all’acqua e al fuoco.
  • IMPIALLACCIATO -L’impiallacciatura si può definire un vero rivestimento di pregio. Deriva dall’uso di tranciati, sottilissimi fogli di legno provenienti da tronchi di albero tramite una particolare tecnologia di taglio. Anche il FALEGNAME artigiano può selezionarli ed incollarli sulla superficie di qualsiasi legno massello di minor pregio e/o pannello derivato del legno (compensato, multistrato, tamburato). Il tranciato proviene da essenze arboree pregiate (mogano, noce, teak, palissandro, ciliegio, olivo) da queste se ne possono ricavare una notevole quantità (circa 850 mq con ogni mc di legno) essendo molto sottile. Si sfrutta naturalmente la superficie piana del prodotto che può essere anche aggiuntata in fase di assemblaggio seguendo il naturale verso delle venature con effetti estetici straordinari. Si possono ottenere elementi per realizzare mobili ed altri componenti d’arredo di particolare bellezza ad un costo molto ridotto rispetto all’uso dello stesso tipo di legno massello. Se il FALEGNAME per realizzare un manufatto fa uso dell’impiallacciatura, oltre ai vantaggi estetici ed economici si ottengono dei risultati di maggiore stabilità del prodotto finito ed una superiore uniformità del materiale a vantaggio anche della produzione industriale di molti elementi.  
  • LAMELLARE -E’ un creato che si potrebbe realizzare con tutti i tipi di legno ma per dare un prodotto industriale di qualità ed omogeneo si usa legno proveniente da coltivazioni controllate per il rispetto dell’ambiente e di specie arborea indigena (abete rosso, pino silvestre, larice). Sostanzialmente questo prodotto è il risultato di una lavorazione relativamente moderna che consiste nell’unire, tramite collanti speciali, le tavole provenienti dalla scomposizione dei tronchi le quali ricomposte possono offrire e garantire superficie e sezione di esercizio superiore a quella che potrebbe rendere la sezione del tondame di un tronco per quanto grande esso possa essere. Con questo procedimento si ottiene un legno per l’edilizia con caratteristiche elevate di resistenza, è facilmente lavorabile nella produzione dell’industria (curvature e altre sagome speciali) ed anche sul luogo della posa in opera (tagli, smussi, fori, etc.). Anche per la realizzazione di mobili e componenti di arredo sono commercialmente disponibili una vasta gamma di prodotti lamellari con i quali il FALEGNAME può realizzare oggetti di ottima qualità ed esteticamente apprezzabili perchè conservano la naturale bellezza del legno tanto più con trattamento di impregnante protettivo e colorante.

Ci sono anche altri derivati del legno i quali a proposito della loro origine completamente naturale e quindi riguardosa della tutela dell’ambiente (ecocompatibili) fanno parte di quei prodotti utili per la BIOEDILIZIA e di seguito in modo esemplificatico se ne elencano solo alcuni:

  • Pannelli isolanti in lana di legno mineralizzata.
  • Pannelli isolanti composti da fibre di legno pressate.
  • Pannelli per la realizzazione di pareti e divisori detti sandwich.