1. Gioielli
  2. Materiali_decorativi
  3. Apparecchiature_elettroniche
  4. Oggetti_personali

Gioielli e pietre preziose

Vale la pena controllare di tanto in tanto i propri gioielli, soprattutto se fra questi ve ne sono di antichi e preziosi. Questi ultimi fateli controllare, pulire ed eventualmente riparare da un esperto, se possibile anche valutare, ai fini di un’eventuale assicurazione.

Per quanto riguardala pulizia della bigiotteria dovete essere sicuri della resistenza sia della placcatura e della tenuta del colore ecc. sconsigliamo comunque l’uso di prodotti per gioielli contenenti agenti chimici. Gli ultrasuoni sono ideali per bigiotteria e gioielli, ma anche molto costoso acquistare questo apparecchio. Quindi, a seconda del materiale, noi consigliamo il metodo che segue:

Argento: se non avete molto tempo immergeteli in acquasenza alcun timore in quanto con l’argento non c’è pericolo di sedimentazione. Il risultato migliore si ottiene usando una spazzolina morbida e dentifricio e dopo aver sciacquato e asciugato bene è importante passarlo con un prodotto specifico per lucidare l’argento. I gioielli in argento come bracciali trattateli sempre con un prodotto specifico per lucidare l’argento, ma a lunga durata, cosi i vostri gioielli resteranno più luminosi e lucidi più a lungo.

Giada: essendo molto tenera, come pietra, si graffia facilmente. Lavatela solo se necessario ed asciugatela subito con un panno pulito e morbido oppure con della carta, per pulirla basta strofinarla leggermente con un panno morbido.

Marcassite: non usate acqua ma spazzolate solo uno spazzolino asciutto e morbido e poi per lucidarla la pelle di daino.

Opale e turchese: anche queste pietre non bagnatele, ma lucidatele con la pelle di daino ed eventualmente per le graffette della montatura lo spazzolino morbido ed asciutto.

Oro e platino: questi metalli preziosi possono sembrare puliti, ma spesso raccolgono molto più sporco di quanto non sembri. Vi consigliamo di immergerli in alcool denaturato per pochi minuti, sciacquate e asciugate bene e infine con la pelle di daino lucidateli accuratamente.

Perle: la particolarità delle perle è che più vengono indossate, più diventano belle e luminose, questo è dovuto al contatto con l’untuosità data dalla pelle. Toglietele, invece, quando mettete profumi, lacche o deodoranti che le possono rovinare. Solo se non le portate spesso, periodicamente cercate di passarle con la pelle di daino per lucidarle.

Diamanti, ametiste, rubini e zaffiri: sono pietre dure e il metodo più efficace consiste nell’immergerle in acqua calda e ammoniaca in quantità uguali, farli asciugare su carta da cucina. Si possono usare anche prodotti specifici per gioielli e lucidarli con pelle di daino.

Ambra e corallo e pietre fragili: non usate prodotti chimici o soluzioni chimiche, usate il metodo descritto sopra e lucidatele con un panno di daino.

I cammei fanno parte delle pietre fragili, ma non devono essere bagnati in nessun tipo di soluzione, spazzolateli delicatamente con una spazzolina morbida e un prodotto specifico per gioielli.

Smeraldi: sono pietre tenere e si scheggiano facilmente, può succedere che una pietra già scheggiata o con qualche piccola fessura, se viene lavata in acqua, questa può penetrare e creare una fessura ancora più evidente o profonda, pertanto consigliamo di rivolgersi a un esperto professionista. Lucidatela semplicemente con una pelle di daino.

Metalli: sia per l’arredamento che per gli oggetti ornamentali della casa, vengono usati diversi tipi di metalli, e non tutti si possono pulire con lo stesso prodotto generico per metalli, pertanto vi consigliamo di usare il prodotto specifico; fate sempre attenzione agli oggetti di particolare valore, informatevi, oppure, non puliteli da soli se non avete l’assoluta certezza che non provocherete alcun danno che poi influirebbe sul valore dell’oggetto.

Acciaio inossidabile: pur essendo molto resistente, se non viene asciugato, a contatto con i sali minerali dell’acqua si macchia e addirittura possono intaccarlo se si lascia molto tempo a contatto con l’acqua, come per esempio pentole o posate in acciaio lasciate in ammollo per troppo tempo. Di quando in quando lucidatelo con un prodotto specifico per acciaio.

Argento e Silver: sono metalli che anneriscono molto in fretta, potete rimediare lucidandoli più spesso con un panno antiossidante, oppure, un altro metodo efficace consiste nello strofinare il metallo con un pezzo di limone. Se lo spessore della patina nera è tale che non riuscite ad eliminarla, allora vi consigliamo i prodotti specifici in commercio come soluzione finale.

Posateria in argento e placcata: se sono usate regolarmente queste posate tendono ad ossidarsi e ad assottigliarsi: la soluzione migliore è il bagno d’argento dopo ciò, dovrete solamente sciacquarli ed asciugarli. Questo metodo lo potete usare anche nel caso la placcatura sia danneggiata e non sia un oggetto di valore, vasi o candelabri. Se sono posate da collezione o usate di rado, strofinatele con il panno antiossidante, se non bastasse prendete della pasta per pulire l’argento e strofinate con una spugna umida: la schiuma che si forma serve a togliere l’ossidazione nei punti dove l’argento è lavorato. Prima di riporle le posate in argento devono essere perfettamente asciutte per evitare l’ossidazione. Per proteggerle meglio vi consigliamo gli speciali astucci di tessuto trattato, oppure, la carta velina potrebbe essere l’alternativa, ma dovreste essere certi che non contenga acidi. Evitate carta da giornale, da pacchi, lana o elastici per legare perché contengono zolfo un acceleratore dell’ossidazione.

Bronzo: per pulire questo metallo particolarmente delicato e sensibile agli agenti chimici contenuti spesso nei detergenti, usate una spazzolina morbida per pulire le superfici più ampie e lisce, un batuffolo di cotone per le parti lavorate, fessure e rilievi. Per un eventuale lavaggio veloce, acqua e sapone o birra vecchia, come alcuni suggeriscono, asciugate e infine lucidate con una pelle di daino stendendo un leggero strato di lucido da scarpe di colore marrone.   

Superfici architettoniche decorate in bronzo sono difficili da mantenere pulite, e un intervento di pulizia e lucidatura, risulterebbe impossibile, pertanto e bene lasciare che si mantenga la naturale patina protettiva che le ricopre.

Cromo: essendo un metallo duro viene usato solitamente per placcature su rubinetteria e accessori per bagno e altri utensili. Come l’acciaio inossidabile, la cosa migliore per mantenerlo lucente è di asciugarlo subito. Un panno bagnato di aceto è sufficiente per togliere eventuali macchie di calcare, mentre per le incrostazioni di rubinetterie usate il metodo del  bicchiere di yogurt legato al rubinetto contenente aceto. Le cromature sui mobili vanno tenute asciutte e lucide con un panno morbido: gli eventuali aloni e macchie si eliminano facilmente con un panno umido e qualche goccia di detersivo per piatti, oppure del bicarbonato di sodio e infine lucidate con la pelle di   daino. Cromature su automobili e biciclette, vanno lavate spesso, asciugate bene e infine trattate con una cera protettiva. Eventuali macchie di ruggine possono essere eliminate, prima con una paglietta o con uno specifico prodotto per eliminare la ruggine, poi lavate e risciacquate con un detergente neutro diluito in acqua; asciugate accuratamente e estendete una vernice a base di poliuretano e, anche se l’effetto, esteticamente non è dei migliori, ma serve per proteggere la cromatura da possibili nuove formazioni di ruggine.

Metalli verniciati: usate solamente un panno umido. Quando la verniciatura risulta consumata o rovinata, potete toglierla con un solvente per rimuovere la vernice, e dopo aver pulito accuratamente il metallo, passate con una nuova verniciatura.

Oro: quando è puro, l’oro non si ossida, accade solo se si trova in una lega, in questo caso potete risolvere il problema immergendo l’oggetto d’oro in una soluzione di acqua e ammoniaca molto diluita. Normalmente l’oro si può lavare con acqua e sapone, asciugato bene e lucidato con una pelle di daino per ridargli lucentezza.

Foglia d’oro: in genere vengono usate sulle cornici dei quadri, quindi vanno solo spolverate. Sui punti che perdono la doratura, usate dell’ammoniaca diluita e con molta delicatezza tamponate il punto. Potete usare anche la vernice foglia d’oro, ma non è mai uguale al colore originale, risulterà comunque sempre più chiara.

Ottone: è uno dei metalli che tende ad ossidare. Quando l’ossidazione è ancora agli inizi, preparate un impasto con sale e succo di limone e strofinate il metallo, per le parti lavorate aiutatevi con uno spazzolino da denti, mentre per eliminare i vecchi residui di lucidante nelle fessure, usate una paglietta calibro 0000, finissima e poi, con un panno e una soluzione composta da 250ml di acqua distillata calda, 15ml di aceto e 15g di sale, passate il metallo e lucidate. Su questo metallo, possono formarsi delle incrostazioni verdi ( verderame), per eliminarle passate con ammoniaca pura, e infine, sciacquate e asciugate accuratamente. Se non riuscite ad ottenere un buon risultato, immergete  l’oggetto per qualche ora in acqua e soda per bucato. Come ultima soluzione, sul mercato potete trovare un prodotto specifico per togliere il verderame. Per lucidare in modo veloce e duraturo gli oggetti in ottone in commercio trovate un lucidante a lunga durata: la pellicola che lascia sul metallo impedirà per qualche tempo l’ossidazione facendovi risparmiare tempo prezioso. Vi consigliamo inoltre di usare delle mascherine di cartoncino protettive per le superfici che si trovano nell’area circostante la parte in ottone.

Ottone verniciato non si ossida, è sufficiente strofinarlo. Se pensate di verniciare gli oggetti in ottone dovete prima lucidare perfettamente la superficie, stendete due mani di vernice per metalli trasparente usando un pennello a setole morbide o se preferite usate la vernice spray, facendo attenzione a coprire bene tutta la superficie circostante. Ricordate che questo procedimento va ripetuto periodicamente: prima di procedere con una nuova verniciatura, dovete togliere la vernice vecchia con un solvente adatto.

Rame: richiede lo stesso metodo di pulizia dell’ottone.

Peltro: come l’argento, questo metallo non ha bisogno di particolari trattamenti perché mantiene la sua lucentezza naturale. Usate solo acqua e sapone, sciacquate e asciugate accuratamente e infine passate con la pelle di daino. Fate attenzione: lucidare gli oggetti in peltro antichi può causare un danno e far perdere valore all’oggetto. Il peltro è un metallo che assorbe in modo permanente gli odori, pertanto quando utilizzate bicchieri, tazze o boccali, lavateli immediatamente dopo l’uso.

Smalto: piccoli e grandi tegami, vasellame e oggetti ornamentali in smalto vanno lavati con acqua calda e un detergente per piatti; spugne abrasive e pagliette vanno evitate per non rigarne lo smalto, inoltre usate sempre una vaschetta in plastica per lavarli per evitare che si scheggino.  

Materiali decorativi e ornamentali

Alabastro: è un materiale poroso pertanto non deve essere lavato con abbondante acqua, e in modo particolare i vasi in alabastro non devono assolutamente essere usati per contenere fiori freschi, l’acqua all’interno, entra nelleporosità e a poco a poco forma delle crepe e il vaso si rompe. Per pulire l’alabastro usate una soluzione di acqua e detersivo per piatti con un panno di pelle di daino bagnata e ben strizzata, e un batuffolo di cotone e trementina per togliere eventuali macchie.

Avorio: anche questo materiale non deve essere lavato con acqua, al suo contatto si rompe. La luce del sole, invece, lo rende più bianco , ma è benefico solo se non viene esposto per troppo tempo, l’eccessivo calore può provocare delle crepe. Per la pulizia usate piuttosto un batuffolo di cotone imbevuto di alcool denaturato. Per lavare le setole delle spazzole per capelli con struttura in avorio, immergetele e agitatele in acqua tiepida e sapone badando di non bagnare l’avorio, poi sciacquate in acqua e asciugate quanto più possibile con un asciugamano chiaro e lasciate asciugare con le setole rivolte in basso, non mettete la spazzola su fonti di calore. Fate attenzione quando usate profumi e lacche, possono alterarne il colore. Per gli oggetti di valore o antichi vi consigliamo di rivolgervi ad esperti per la loro pulizia, spolverateli spesso e per pulire gli intagli usate uno spazzolino morbido.

Ebano: anche l’ebanonondeve andare a contatto con l’acqua: spolveratelo strofinando così da ridargli la sua lucentezza, di tanto in tanto stendete una crema per mobili.

Madreperla: per pulire la madreperla usate una crema bianca per mobili con un panno o anche un batuffolo di cotone, facendo sempre attenzione a non sporcare le parti circostanti di altri materiali. Se per errore avete pulito la madreperla in modo sbagliato facendole perdere la sua lucentezza, in questo caso vi consigliamo di rivolgervi al gioielliere che saprà certamente come far tornare la brillantezza naturale alla madreperla.

Decorazioni in madreperla: preparate un impasto con acqua calda e gesso bianco che potete trovare in drogheria, e con una pezza pulita stendete questo impasto sulle decorazioni; lavate via l’impasto con dell’acqua calda e sapone e sciacquate ancora con acqua calda e, infine con la pelle di daino strofinate delicatamente.

Pietra onice: la sua porosità è tale da assorbire anche il sudore, per esempio, quando la tenete in mano per pulirla, vi consigliamo dunque di prenderla in mano usando un panno, e spolverarla con un altro panno. Usate un batuffolo di cotone e alcol denaturato per eliminare piccole macchie superficiali. Quando del liquido viene assorbito e la pietra onice si macchia solo la mano di un esperto restauratore può intervenire per eliminarla.

Osso: non dovrebbe essere lavato, ma passatelo con un panno o dell’ovatta e alcool denaturato. Per piccole macchie e aloni, preparate un impasto con gesso bianco, sempre reperibile in drogheria e alcool denaturato; se invece ha perso il suo colore preparate una pasta sempre con il gesso bianco, ma mescolato con acqua ossigenata 20vol. questo procedimento è sconsigliato se si tratta di pezzi pregiati e di valore.

Pietra saponaria: usato per piccoli oggetti ornamentali, decorazioni e sculture, non deve essere lavato, ma potete pulirlo con lo stesso metodo descritto per gli oggetti in l’osso.

Apparecchiature elettroniche

Trattasi di tutte quelle apparecchiature elettriche sofisticate e non e anche apparecchiature d’ufficio, che oggi riempiono le case.

Spesso sono particolarmente delicate, hanno bisogno di una regolare manutenzione e pulizia per evitare che polvere e altre sostanze compromettano il loro buon funzionamento, e non è sempre un’operazione semplice per “i non addetti”, e, mentre negli uffici sono sottoposti a questa regolare manutenzione da personale esperto, nelle nostre case vengono trascurati o viene eseguita nel modo errato. Per evitare tutto ciò, al momento dell’acquisto assicuratevi di avere anche le istruzioni necessarie e chiare e, se possibile anche gli strumenti e i prodotti adeguati per eseguire gli interventi di pulizia e manutenzione; seguite accuratamente le istruzioni ed eseguite almeno una volta la settimana.

Apparecchiature video: spolverate con un panno o un piumino, ma non usate spray o altre soluzioni liquide, tenete lontani bibite,bicchieri o altro contenenti bevande per evitare il rischio di rovesciarli sull’apparecchiatura e rovinarla; tenetelo possibilmente coperto quando non lo usate, e sempre un ottimo metodo per diminuire la possibilità che la polvere penetri anche nell’interno. Un suggerimento ulteriore è di mettere sui video dei sacchettini di silice in gel, soprattutto in presenza di umidità nell’ambiente, ( li trovate facilmente nei negozi di materiale elettrico) 

Computer: tenete sempre a portata di mano un pennello per pulire la polvere fra i tasti, e una volta la settimana passate la tastiera con un batuffolo di cotone e alcool denaturato; lo schermo, invece cercate di spolverarlo ogni giorno o, ogni qual volta lo usate, servendovi di un panno antistatico o che non lasci pilucchi eventualmente, usate un prodotto spray antistatico o anche antipolvere. Per la parte esterna del computer, usate un panno e alcool denaturato. Coprite sempre l’apparecchiatura quando la spegnete. Fate attenzione a non avvicinarvi con sostanze liquide come acqua, caffè, tè e altro compresa la cenere di sigaretta.

Compact disc e dischi: nei negozi di dischi potete trovare i prodotti appositi per la pulizia, per i dischi in vinile, ma non i cd, servitevi di una spazzola morbida o di un apposito cuscinetto di velluto e passateli ogni volta che li ascoltate e riponete sempre i dischi nella loro custodia eviteranno di graffiarsi.

Fax: usate un pennello o una spazzolina con setole sintetiche e poi,  basterà sfregarla sulla mano per creare l’effetto antistatico necessario per catturare la polvere. Per le macchie di inchiostro o altro usate sempre un batuffolo o un panno imbevuti di alcool denaturato.

Fotocopiatrici: pulite solo le parti esterne con lo stesso metodo usato per gli altri apparecchi: pulite spesso il vetro con alcool denaturato e un panno morbido, non grattate mai con spugne abrasive eventuali macchie e incrostazioni dovute a correttori liquidi. Le parti interne devono essere necessariamente pulite da esperti nella manutenzione, per questo potete rivolgervi al rivenditore.

Stampanti: pulite solo la parte esterna con un prodotto spray antipolvere; per mantenere più pulita la parte interna, e preservarla dalla polvere, tenete la stampante possibilmente, sempre chiusa e coperta. Fate eseguire, da personale specializzato, una regolare manutenzione delle parti interne, per assicurarvi un migliore e prolungato funzionamento. 

Macchine per cucire: di norma il costruttore fornisce istruzioni e strumenti per la pulizia ordinaria come olio lubrificante e la spazzola per togliere i residui di filamento: non mancate quindi, di pulire i residui di stoffa e filamenti sotto la spola e l’ago alla fine di ogni utilizzo.

Macchine fotografiche: sconsigliamo di eseguire qualsiasi manutenzione a queste apparecchiature se non siete esperti nel settore, affidatevi a personale specializzato.

Macchine per scrivere: quelle di ultima produzione hanno in dotazione un loro kit per la manutenzione e pulizia che consiste in un liquido pulente e una spazzola per la polvere. Se non trovate in dotazione il kit usate uno spazzolino a stole sintetiche. Spazzolate via la polvere e passate i tasti con un batuffolo di ovatta e alcool denaturato ogni qualvolta la usate, e una volta la settimana fate un controllo della parte interna e, se necessario, togliete le macchie di inchiostro usando sempre il batuffolo di cotone e alcool denaturato. Quando la macchina per scrivere viene usata molto ha comunque bisogno, almeno una volta l’anno di un controllo e un’accurata manutenzione da tecnici del settore.

Radio, radiosveglie e registratori: pulite l’esterno con un panno e alcool denaturato, spolverateli spesso, soprattutto quelli che stanno nelle cucine che tendono ad accumulare più sporco e unto a causa del vapore: cercate di togliere lo sporco che si accumula intorno a tasti e manopole con uno spazzolino morbido sintetico.

Segreterie telefoniche: per spolverarla usate la spazzola a setole morbide e sintetiche e pulite la parte esterna con un panno morbido e uno sgrassante spray. Per le segreterie a cassetta, consigliamo di pulire periodicamente anche l’interno, dove si trova la cassetta, aiutandovi con una piccola aspirapolvere da tavolo per togliere la polvere, oppure, con un panno umido, ma poi assicuratevi, prima di inserire nuovamente la cassetta, che il sito sia perfettamente asciutto.

Telefoni: usate lo stesso metodo descritto per i fax. Chi usasse ancora il telefono a disco, per pulire sotto il disco, imbevete un batuffolo di cotone o una cialda di ovatta con l’alcool denaturato, con del liquido disinfettante antibatterico pulite anche la cornetta con un panno o con un batuffolo di cotone.

Telefoni cellulari: dovrebbero essere puliti tutti i giorni per eliminare i germi che possono provocare infezioni all’orecchi e alla bocca, grazie al fatto che il telefonino viene appoggiato ovunque e toccato con mani più o meno sporche. Usate le salviette antibatteriche, adatte alla pulizia dei telefoni.

Televisori: a seconda del tipo e del materiale usate il metodo suggerito dalle istruzioni o dal rivenditore: se si tratta di televisori normali pulite l’esterno con un prodotte antistatico spray e almeno una volta la settimana passate lo schermo con uno spray adatto per vetri e lucidatelo con un tovagliolo di carta morbido.

Oggetti per uso personale

Lenti a contatto: non usate liquidi disinfettanti e conservanti diversi da quelli consigliati dal vostro ottico e conservatele nel loro contenitore ben chiuse e soprattutto non tenetele in vicinanza di fonti di calore ma preferibilmente in luogo fresco. Controllate se hanno data di scadenza, in tal caso non usatele se sono scadute. Cercate di non usare la saliva per lubrificarle, potrebbe provocarvi un’infezione agli occhi.

Occhiali: oltre a una pulizia giornaliera con appositi panni fibra resistente che eliminano completamente lo sporco, una pulizia a fondo di tanto in tanto potete effettuarla usando acqua corrente e del detersivo per piatti diluito, risciacquate sempre sotto acqua corrente ed asciugateli e lucidateli con un panno morbido, se le lenti rimangono ancora unte, usate un panno con dell’alcool denaturato, fate attenzione, però, alle montature in plastica o metallo smaltato che possono rovinarsi a contatto con l’alcool, ma fate attenzione anche alla vostra pelle. E’sconsigliato l’uso dei fazzoletti di carta in quanto, possono graffiare le lenti grazie a delle piccole particelle di pasta di legno. Non cercate di togliere quello sporco che si deposita, a volte, tra la lente e la montatura, ma rivolgetevi per questo al vostro ottico che, userà degli ultrasuoni o altre apparecchiature più sofisticate che non rovinano le lenti e la montatura.

Dentiere: in commercio potete trovare detergenti specifici per la dentiera, ma, un’ottima pulizia si ottiene anche usando una soluzione di acqua e sapone. Eseguite una pulizia con uno spazzolino per protesi mobili, dopo ogni pasto (non usate dentifricio, essendo abrasivo può togliere la lucidità alla parte rosea), spazzolate bene tutte le parti: quelle a contatto con le gengive, quelle a contatto con il palato e le guance. Con un movimento verticale       spazzolate i denti esterni e interni, e con un movimento orizzontale la parte della masticazione.

Avvertenze: quando le bagnate le dentiere diventano molto scivolose, quindi per evitare che vi scivoli dalle mani e, cadendo nel lavandino si rompa o si scheggi, mettetevi una bacinella riempita di acqua tiepida nel lavandino come protezione. Fate attenzione anche quando prendete in mano per la pulizia, la parte inferiore della dentiera, essendo fatta a ferro di cavallo se la stringete troppo nel palmo della mano si può spezzare, quindi tenetela prima da un lato e poi dall’altro.  

Parrucche con capelli veri fatte a macchina lavatele con un normale shampoo e balsamo che sostituisce l’untuosità rilasciata normalmente dal cuoio capelluto, per la piega potete usare un normale asciugacapelli.

Parrucche con capelli sintetici usate una soluzione di acqua e detersivo per piatti o detersivo delicato per bucato, per la piega è consigliata un asciugatura naturale, ma se usate l’asciugacapelli usatelo a bassa velocità, anche se il pericolo che la parrucca si sciolga sotto il calore dell’asciugacapelli non sussiste ormai più, ma è sempre meglio fare attenzione.