Gli interventi di bonifica si svolgono spesso dove il rischio non si vede: vasche, cisterne, pozzetti e condotte sono ambienti confinati, dove l’aria può essere povera di ossigeno o satura di vapori. In questi contesti l’attrezzatura non è un accessorio dell’intervento: è ciò che lo rende possibile.
Il principio è che nessun operatore entri in uno spazio confinato senza che l’atmosfera sia stata misurata, senza un collegamento con l’esterno e senza qualcuno in grado di recuperarlo dall’alto.
Le dotazioni che accompagnano un intervento
- Rilevatori di gas per misurare ossigeno e sostanze pericolose prima e durante l’accesso.
- Protezione delle vie respiratorie, con autorespiratori quando l’atmosfera non è respirabile.
- Imbracature e sistemi di recupero che consentono di estrarre l’operatore senza che nessun altro debba scendere.
- Ventilazione forzata per il ricambio d’aria nello spazio confinato.
- Indumenti e dispositivi di protezione adeguati alla sostanza presente.
- Illuminazione e attrezzature idonee agli ambienti in cui possono formarsi atmosfere infiammabili.
Le procedure valgono in modo particolare quando nelle vasche sono presenti sostanze tossiche.