Veleno per topi: tipologie, efficacia, cosa fare in caso di intossicazione da veleno

Esistono diversi tipi di veleno per topi in commercio, per cui se hai deciso di eliminare gli sgraditi roditori dall’abitazione e dalle aree circostanti con questo rimedio anziché con le trappole, devi assolutamente conoscere le tipologie, l’efficacia e cosa fare in caso di intossicazione da veleno.

Veleno per topi: efficace ma tossico

veleno per topiSe la notte senti dei rumori strani e temi che la tua casa sia stata invasa dai topi, la prima cosa da fare è accertarsi della loro presenza controllando le tracce che normalmente questi infestanti lasciano dietro di sé.

Il primo segno inconfutabile che deve far scattare il campanello d’allarme è la presenza di escrementi, ma vi sono anche altri segnali cui prestare attenzione come rumori di graffi, derrate alimentari danneggiate e urina, che emana un inconfondibile odore di ammoniaca.

Solo dopo aver avuto la conferma dell’infestazione da parte di questi indesiderati commensali potrai iniziare a riflettere su quale sia la migliore strategia per liberarsene.

Se hai deciso di optare per il veleno per topi, che agisce sempre in modo efficace, è importante che tu conosca quali tipologie di topicidi esistono sul mercato e le corrette modalità di somministrazione.

I rodenticidi contengono infatti sostanze tossiche, alcune delle quali sono state persino bandite dalla nuova normativa della Comunità Europea in materia di biocidi. In genere, il veleno per topi venduto per uso privato è meno rischioso rispetto a quello usato dagli esperti in derattizzazione chimica. Questo perché alcuni prodotti sono talmente tossici che, se non erogati in modo corretto, possono mettere a repentaglio la salute dell’uomo e a farne le spese sono soprattutto bambini e animali domestici.

Vedi anche  Disinfestazione pulci

Tipologie di veleno per topi ed efficacia

I veleni per topi si dividono in topicidi acuti e topicidi cronici.

Veleni acuti

I rodentici acuti sono dei prodotti altamente letali capaci di provocare la morte dell’infestante intossicato in meno di 24 ore. Tra i principali veleni acuti registrati in Italia troviamo:

  • il fosfuro di zinco: è una polvere che colpisce lo stomaco, provocando la morte del roditore in pochi minuti, e per la quale non si conosce un antidoto;
  • l’ANTU: topicida che aumenta la permeabilità capillare dei polmoni, fino a provocare un edema polmonare. La morte sopravviene in meno di 4 ore. Può essere cancerogeno per l’uomo.
  • l’alfacloralosio: narcotico che agisce sul sistema nervoso della vittima, provocandone la morte per ipotermia.

Veleni cronici

I topicidi cronici sono dei veleni a lento rilascio i cui principi attivi funzionano come anticoagulanti. Questi prodotti inibiscono la produzione dell’epossido-reduttasi, un enzima necessario per la produzione della vitamina K, a sua volta legata alla coagulazione del sangue. Arrestando la coagulazione, queste sostanze provocano una serie di emorragie interne che portano, nel giro di 3/10 giorni, alla morte del roditore.

I principali anticoagulanti sono:

  • il brodificoum, prodotto ad elevata attività anticoagulante derivato dalle idrossicumarine. La sua ingestione provoca anche una forte disidratazione costringendo la preda intossicata a lasciare la tana alla ricerca di acqua.
  • il difenacou, veleno ad azione anticoagulante molto efficace e altamente pericoloso anche per uomo, cani e gatti. Si consiglia, per questo, di tenere a portata di mano la vitamina K che funziona come antidoto.

Lo svantaggio del veleno per topi è che, se ingerito in quantità non sufficienti a cagionare la morte del roditore, ingenera diffidenza, creando resistenza.

Vedi anche  PERCHE' VINCONO LE ZANZARE

Cosa fare in caso di intossicazione da veleno per topi

Per prevenire ogni rischio di intossicazione, si raccomanda di attenersi scrupolosamente alle istruzioni riportate sulle etichette dei topicidi e di indossare sempre un paio di guanti.

Da qualche anno sono presenti sul mercato dei veleni che contengono delle sostanze sgradite a cani e gatti e che, pertanto, non costituiscono un pericolo per i nostri quadrupedi. In alternativa, è possibile realizzare un veleno fai da te meno tossico, utilizzando il gesso e il latte lavorati fino ad ottenere delle palline da posizionare nei punti strategici. È un po’ meno efficace, ma almeno non causa problemi agli altri animali.

In caso di avvelenamento accidentale da rodenticida, è necessario indurre il vomito e chiamare immediatamente il 118.

Se ad aver ingerito il veleno fosse un animale, bisogna portarlo subito dal veterinario perché l’esito potrebbe essere nefasto. Se notiamo che il nostro amico a quattro zampe è debole, si muove a fatica, ha puntini ematici sulle gengive o vi è sangue nelle feci o nella saliva, è probabile che abbia assunto un anticoagulante. In questo caso, l’antidoto da somministrare è la vitamina K, che permetterà alle ferite di riemarginarsi, salvando così la vita all’animale.

Se temi di non essere abile nell’usare questo tipo di veleni, rivolgiti a noi di Imprendo.co e richiedi subito un preventivo gratuito.

Summary
Veleno per topi: tipologie, efficacia, cosa fare in caso di intossicazione da veleno
Article Name
Veleno per topi: tipologie, efficacia, cosa fare in caso di intossicazione da veleno
Description
Di veleno per topi ne esitono diversi tipologi: quali sono, la loro efficacia sui roditori e cosa fare in caso di avvelenamemto da veleno per topi.
Author
Publisher Name
Imprendo Multiservizi