DISINFESTAZIONE E CONTROLLO MOSCERINI

I moscerini fanno parte dell’ordine dei ditteri come mosche, zanzare e tafani e si distinguono in due famiglie principali:

  • Tefritidi:
    Ceratitis capitata
    Dacus oleae
    Rhagoletis fausta
    Rhagoletis pomonella
    Ragoletis cingolata
  • Drosophilidi:
    Drosophila melanogaster

Il moscerino è il nome comune per definire questo piccolissimo insetto: le specie di moscerini che depongono le uova in acqua o terreni soffici o fangosi, sono le specie innocue per l’uomo ad eccezione di alcune specie di moscerini che vivono nelle zone sabbiose, considerati, per la loro dimensione (non più lunghi di 1 mm), gli insetti più piccoli che succhiano sangue.

Le specie definite comunemente "moscerino della frutta" generalmente non provocano gravi danni alle piante, ma la loro presenza è un segnale di degrado o fermentazione di materiale vegetale e organico e anche di eccessiva umidità del terreno. Le larve del moscerino della frutta o drosophila melanogaster, si nutrono della polpa della frutta fresca; la femmina depone direttamente nella polpa della frutta una o più uova grazie al suo ovopositore con cui punge la buccia. Dalle uova, dopo 24 ore, escono le larve che, attraversano tre stadi larvali durante i quali mangiano la polpa del frutto servendosi di microrganismi, grazie ai quali, vengono decomposti gli zuccheri della frutta e la frutta stessa; quando il frutto cade a terra, la larva del moscerino della frutta, che ha ormai raggiunto la lunghezza di 5-6 mm, penetra sotto 3 cm di terreno, qui avviene la trasformazione in pupa. La durata di questo ciclo è di circa 5 giorni, ma può cambiare a seconda della temperatura dell’ambiente.

La durata media della vita del moscerino è di 15 giorni durante i quali una femmina può deporre fino a 600 uova. Il moscerino della frutta si riconosce dagli occhi rossi, il colore giallo-marrone del corpo, dagli anelli più scuri traversi dell’addome, inoltre, ha ali molto colorate, con disegni complessi che permettono alle femmine di riconoscere i maschi.

Le dimensioni del moscerino variano, possono essere molto piccoli ma possono raggiungere anche le dimensioni di una comune mosca domestica; le femmine del moscerino della frutta sono leggermente più grandi del maschio e, la differenza che permette di riconoscere il sesso del moscerino, è la parte terminale del corpo del maschio più scura con un ciuffo di peli intorno all’ano e ai genitali visibili solo al microscopio.

La drosophila melanogaster è il moscerino più conosciuto per la ricerca biologica in quanto si tratta di un organismo, da un punto di vista genetico, molto semplice e molto simile all’uomo, per questo viene usato a modello per lo studio di varie malattie dell’uomo come morbo di Parkinson e il morbo di Alzheimer; secondo recenti studi all’Università della California il moscerino della frutta è in grado di individuare con straordinaria abilità la fonte di odori per lui gradevoli e appetibili nonostante le sue capacità ridotte, sia visive che olfattive.

Il moscerino della frutta è considerato un modello di apparecchiatura sensoriale utile per lo sviluppo di nuove apparecchiature software in grado di rilevare a distanza, sostanze pericolose per l’uomo.

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