Skimmia

Arbusti sempreverdi di piccola taglia, originari dell’Asia orientale, poligamo-dioici. Le foglie sono alterne, ovali o obovate, con margine intero, di un bel colore verde scuro.

I fiori, di colore bianco o rosato e di piccole dimensioni, sono riuniti in pannocchie terminali che danno origine a drupe con tonalità rosse o aranciate di bell’effetto.

Tra le specie più coltivate ricordiamo S. laureola e S. japonica. Quest’ultima, dioica, presenta le pannocchie fiorali maschili più compatte e profumate rispetto a quelle femminili ed è quindi particolarmente decorativa. È curioso notare che nei vivai la forma maschile sia conosciuta con il nome di Fragans, mentre quella femminile va sotto il nome di Oblata.

In giardino viene utilizzata soprattutto per formare aiuole ombreggiate. Il bel fogliame lucido è uno dei motivi, unitamente ai vivaci frutti rossi, per cui la pianta viene coltivata.

Le foglie sono picchiettate di piccole ghiandole e, strofinate, lasciano fuoriuscire un profumo aromatico.

Temperatura

in genere resiste bene al freddo, ma sopporta poco il caldo e il secco.

Luce

Gradisce esposizioni ombreggiate.

Acqua

Richiede normali annaffiature, la cui intensità va aumentata se il terreno è molto permeabile. È un genere, ricordiamolo, che non tollera il secco, per cui assai utile e vantaggiosa risulterà una pacciamatura distribuita alla base in primavera per mantenere l’umidità nel terreno.

Terreno

Gradisce suoli privi o quasi da calcare e predilige quelli sabbiosi, umiferi e freschi.

Impianto

Si effettua, in terreno arricchito con torba, da fine estate ai primi mesi dell’autunno, oppure in marzo-aprile evitando di piantare in luoghi caldi o asciutti. Quando si mette a dimora S. japonica, occorre tenere presente che è una specie dioica; desiderando un’adeguata fruttificazione, sarà quindi necessario piantare un soggetto maschile ogni tre-quattro esemplari femminili. Skimmia

Cure colturali

Raramente necessitano di protezioni invernali se si ha l’accortezza di piantarle al riparo dai venti freddi. Annaffiare generosamente se il terreno d’impianto è molto permeabile.
Concimare in primavera e in estate con un fertilizzante polivalente se la vegetazione e stentata. Pacciamare con letame maturo la base della pianta in primavera per mantenere l’umidità del terreno.

Potatura

Gli interventi cesori sono limitatissimi a causa della forma compatta e regolare della chioma. In genere conviene non eseguire alcuna potatura.

Moltiplicazione

Per talee semilegnose con piede prelevate in estate e fatte radicare in luogo idoneo, oppure per seme o per propaggine.

Avversita’

Brinate e gelate possono causare l’imbianchimento del fogliame. Nel caso, invece, di ingiallimento e morte delle foglie, occorre intervenire somministrando o irrorando con fertilizzanti confacenti.