Pioppo tremolo

Pioppo Tremolo

Il Pioppo Tremolo è un albero di terza grandezza, alto sino a 20 (35) m, non molto longevo nei climi meridionali, pollonante, con tronco slanciato lungamente nudo e corona raccolta per rami brevi e tortuosi, con gemme glabre e debolmente vischiose; corteccia liscia di caratteristico colore grigio-verde.

Foglie adulte (dei brachiblasti) piccole e quasi orbicolari (3-7 x 3-8 cm), sottili, troncate o subcordate alla base, sinuose e crenato-dentate ai margini, acuminate o arrotondate all’apice, glabre, portate da un picciolo lungo (3-6 cm) e molto appiattito per cui sono assai mobili (donde il nome); foglie turionali e dei polloni più grandi (14-19 x 12-13 cm), triangolari-ovate, glabre di sopra ma pelose di sotto, con un picciolo lungo sino a 8 cm.

Fiori in amenti: i maschili (8-10 cm) con (4) 8 (12) stammi e antere porporine; i femminili più lunghi (sino a 12 cm) con stigmi rossi. Cassula glabra. Fiorisce nel periodo compreso fra marzo e maggio.

Pioppo Tremolo

Il Pioppo tremolo vive in un vastissimo areale che si estende dall’Europa a gran parte dell’Asia e dell’Africa settentrionale, e però, mentre nei paesi settentrionali scende nelle pianure, in quelli meridionali si accantona nelle montagne, così in Italia dove sale nelle Alpi sino a 1800 (2090) m. Specie lucivaga e indifferente al substrato, predilige i terreni forestali umosi e freschi e si insedia facilmente nelle radure dei boschi, nei terreni nudi e nei macereti.

Si usa in selvicoltura come specie pioniera nei rimboschimenti sopra terreni nudi; idonea per alberature stradali in montagna.

Il legno del Pioppo Tremolo, tenero e omogeneo, non è di gran pregio; si usa per imballaggi, lavori ordinari e come legna da ardere; trova impiego speciale nella fabbricazione dei fiammiferi. Nell’industria cartaria può essere usato per la produzione di cellulosa al bisolfito.