Vallonea

Vallonea

Albero di terza grandezza, alto sino a 15 (25) m, a rami molto divaricati formanti una corona ampiamente globosa; ramuli tomentosi e giallo-bruni da giovani, indi glabri, lisci e grigi.

Foglie alterne, semplici, coriacee, ovali-allungate (6-10 [12] x 3-7 cm), cordate o subcordate alla base, lobate per (2) 3-6 (7) paia di lobi grandi triangolari aristati ai margini, acute all’apice, densamente pelose da giovani per peli stellati ferruginei, indi glabre e lisce, di sopra, sempre grigio-tomentose, di sotto. La defogliazione è molto tardiva (primavera del secondo anno).

Fiori monoici, i maschili in amenti densi; i femminili brevemente peduncolati.

Vallonea

Il frutto è un achenio (ghianda) solitario o in gruppi di 2-3, molto grosso (sino a 4 x 2 cm) e ombelicato, maturante nel secondo anno, protetto da una cupola subsessile emisferica a squame larghe, spesse e estroflesse. Fiorisce in aprile.

La Vallonea è specie propria del bacino mediterraneo orientale, che vive nei Balcani, nelle Isole dell’Egeo, in Asia minore e in Italia dove si trova spontanea solo nelle Puglie.

Il legno ha proprietà e usi simili a quello della Rovere. Le cupole hanno un elevato contenuto di tannino e sono usate nell’industria conciaria.