PSILLE

Appartengono alla famiglia delle cicadidi, le psille hanno un corpo lungo circa 4 mm e un apparato pungente succhiante col quale si nutrono della linfa delle piante, e dove pungono si formano le galle e inoltre coprono le parti attaccate con della cera bianca.

Danneggiano moltissime specie di piante, sia ornamentali sia fruttifere e le larve sono le maggiori responsabili di questi danni.

  • La psilla del melo svernano allo stadio di uova sui rami, le larve poi si spostano e attaccano i germogli, le foglie e i fiori: le foglie si arrotolano e si deformano e gli steli rattrappiscono e infine ne provocano la dissecazione. Vi sono inoltre i danni indiretti come la fumaggine causata dall’abbondante melata che emettono che ne favorisce la comparsa.
  • La psilla del pero a differenza della psilla del melo, sverna allo stadio di adulta. I danni sono gli stessi.
  • Psilla dell’olivo o più noto come cotonello dell’olivo attacca solo le foglie più giovani che si seccano.

Strumenti di lotta: i nemici naturali della psilla sono le coccinelle, le cimici, crisope e sirfi. Altri metodi biologici sono decotto di nicotina o succo di tabacco da polverizzare sulle foglie. Sono utili inoltre trattamenti con olio giallo al 5% ripetuti nella stagione invernale e per tutto il periodo vegetativo.

Il cotonello dell’olivo invece si combatte al momento della fioritura, con irrorazioni di olio bianco ad una percentuale del 1-2%.

I rimedi chimici sono da usare Solo quando le infestazioni sono gravi.