LO SPORCO

Pulire lo sporco in maniera approfondita è fondamentale quando si vuole curare l’ambiente in modo impeccabile, non solo dal punto di vista igienico, ma anche per una gradevolezza estetica. Esistono diverse tipologie di sporco ed ognuna richiede l’utilizzo di specifiche apparecchiature e strumenti, così come di prodotti e detergenti mirati. Lo sporco viene prodotto da tutto ciò che troviamo in natura, quindi elementi di origine vegetale, animale o minerale.

Ai fini della classificazione, lo sporco si distingue in sporco libero, sporco aderente e sporco invisibile da microrganismi.

Lo sporco libero

All’interno della vasta categoria dello sporco libero sono compresi lo sporco fine e quello grossolano, composto da elementi che non aderiscono alla superficie, ma si presentano in forma libera e si appoggiano su un piano.

Lo sporco fine è la comune polvere, mentre lo sporco grossolano è dato da residui di lavori e produzioni, pietre, sabbia, carta, mozziconi di sigaretta e altri materiali di piccole dimensioni.

La polvere

La polvere è caratterizzata da qualsiasi particella che abbia il diametro compreso tra 0,25 e 500 micron. Ad occhio nudo noi riusciamo a percepire fino a 5 micron, ecco perché spesso è presente polvere anche dove noi non ce ne accorgiamo. In base alle dimensioni, la polvere a sua volta viene suddivisa in polvere grossolana, polvere fine e polvere colloidale. Noi riusciamo a vedere solo la polvere grossolana, quella fine e colloidale é troppo piccola e resta sospesa nell’aria.

La polvere viene generata da fonti di varia tipologia: animale, vegetale, minerale, industriale, naturale. Qualsiasi elemento in natura, o artificiale, concorre a rilasciare polveri nell’atmosfera. In base al peso, alcune polveri andranno a depositarsi sulla superficie nell’arco di un’ora (come accade con lo smog, una polvere di origine minerale), altre impiegheranno anche fino ad otto ore (pensiamo ad esempio alle polveri di peso inferiore ai dieci micron). In 1 grammo di polvere sono contenuti fino a un milione e mezzo di batteri. Per questo motivo è necessario assicurare una pulizia profonda ed efficiente in tutti gli ambienti, a partire dalle abitazioni, ma soprattutto negli ambienti ospedalieri.

Lo sporco aderente

Lo sporco aderente va a depositarsi sulle superfici. Per comodità di classificazione viene distinto in:

Sporco magro: dato dall’unione di polvere e acqua (fango) o zuccheri e acqua (bevande). Si tratta di sporcizia che può essere comunemente rimossa con della semplice acqua.

Sporco grasso: composto da polveri più grassi o oli, di tipo vegetale, animale e minerale, che creano il classico sporco unto. Lo troviamo ad esempio nelle mense scolastiche, aziendali o ospedaliere, e in tutte le cucine.

Sporco organico: legato ai residui del nostro corpo, quindi peli, sebo, sangue ecc.

Sporco inorganico: si tratta delle comuni incrostazioni di acqua causate dagli accumuli di sali di magnesio, silice, ferro e calcio. Sono depositi calcarei che possono corrodere anche la superficie, a lungo andare.

Sporco urbano: tutto ciò che viene prodotto dall’inquinamento delle automobili o delle industrie, fumi e vapori molto pericolosi per la salute dell’uomo e per l’ambiente.

Lo sporco invisibile da microrganismi

Anche questa tipologia di sporco è molto pericolosa per la nostra salute, in quanto si tratta di batteri, virus, protozoi e funghi portatori di malattie.

I batteri

I batteri sono dei microrganismi di dimensioni piccolissime, invisibili ad occhio nudo. Le loro dimensioni oscillano da 0,2 micron a 10 micron e possono avere diverse forme: sferica, a spirale, a cavatappi, a bastoncello o a virgola. Si trovano ovunque: sul suolo, nell’acqua, sul nostro corpo. Sono comunemente chiamati anche germi. Alcuni di questi batteri sono portatori di malattie e sono pertanto patogeni: ad esempio quelli che causano malattie anche gravi come il tifo, la polmonite o la meningite, per citarne solo alcuni. Altri sono del tutto innocui e la loro presenza nel nostro corpo è fondamentale, pensiamo ad esempio ai batteri della flora intestinale, indispensabili per la produzione delle vitamine. I batteri si riproducono molto rapidamente: una singola cellula madre si divide in due cellule figlie che a loro volta proseguiranno nella loro riproduzione. In condizioni di accumulo dello sporco, i batteri si presentano in enormi quantità e possono attaccare l’organismo viaggiando attraverso l’aria.

I virus

I virus sono degli agenti infettivi altamente patogeni che si riproducono nelle cellule viventi, sia di esseri umani che di animali o piante e negli stessi batteri. Producono infezioni, alcune anche letali, come l’AIDS, e sono responsabili di condizioni quali la comune influenza, il raffreddore, la poliomielite, l’epatite virale e così via.

I protozoi

I protozoi sono organismi unicellulari che vivono in presenza di acqua, quindi fiumi, laghi, mare, ma anche nel nostro organismo e nel suolo umido. Sono parassiti che si riproducono ad alta velocità in maniera asessuata o sessuata, in base alla tipologia. Generalmente li ritroviamo negli elementi animali o vegetali in decomposizione.

I funghi

Veniamo all’ultimo componente della classificazione: i funghi, che possono essere unicellulari o possono dar vita a strutture più complesse. Quando infestano un ambiente creano delle colonie ben visibili. Si diffondono in zone frequentate da più persone, come piscine o palestre, e in qualsiasi ambiente a forte umidità, soprattutto attraverso il legno o i tappeti. Se la pelle viene a contatto con un fungo si generano delle micosi.

Conoscere la tipologia di sporco quando ci si appresta ad intervenire in un locale è fondamentale per orientarsi in maniera consapevole verso l’utilizzo dei detergenti e degli strumenti più adeguati.