COCCINIGLIE

Sono insetti emitteri, durante lo stadio giovanile sono mobili, allo stadio di adulto l’insetto rimane immobile: sono protetti da una struttura di cera a forma di scudo chiamata appunto scudetto o follicolo. Anche le cocciniglie si nutrono succhiando la linfa nella parte della corteccia più tenera quindi sui rami e ramoscelli della pianta. La cocciniglia emette con la saliva delle sostanze chimiche che favoriscono la formazione della melata, sostanza zuccherina che attira vespe e formiche e causa principale dello sviluppo di funghi e fumaggini. Le uova si schiudono in primavera e la  riproduzione avviene nella stagione calda dando vita a numerose generazioni.

Le piante che la cocciniglia attacca sono numerose, ma gli agrumi sono i più colpiti e i più danneggiati.

  • Cocciniglia a virgola: questa specie provoca danni notevoli a carico dI tutte le piante di agrumi; è chiamata così per il follicolo o scudetto che la ricopre a forma di virgola, si riconosce la sua presenza sul tronco e sui rami della pianta per un visibile rallentamento della crescita con conseguenti danni ai frutti.
  • Cocciniglia cotonosa o iceria degli agrumi: sia nella fase giovanile che quella adulta delle femmine, hanno il corpo di colore rosso carminio, e ricoperte di fiocchi bianchi cerosi. Questo insetto è particolarmente dannoso per gli agrumi, ma attacca anche altre piante sia coltivate che spontanee, e si diffonde in modo molto rapido dando vita ad almeno 2-3 generazioni. Oltre ai danni che provoca diretti, come ad esempio profonde ferite sui rami e ingiallimento delle foglie, lo sviluppo delle sostanze zuccherine provocano la formazione delle fumaggini.
  • Cocciniglia bianca del gelso: vive preferibilmente sul gelso ma causa gravi danni anche ad altre piante, in modo particolare il pesco, e inoltre:albicocco, pero, melo, susino, vite e piante ornamentali. Il maschio è protetto da un follicolo di colore bianco e di forma rettangolare, mentre la femmina ha il corpo ovale e protetta da un follicolo di color grigio. I danni provocati da questa specie di cocciniglia sono molto gravi, attacca i tronchi e rami dove creano delle croste dovute al sovrapporsi di insetti morti e insetti vivi; nelle infestazioni meno gravi si ha una minore produzione di frutta che spesso presenta macchie di forma circolare e di colore rosso, nelle infestazioni più gravi la pianta deperisce e muore. Laprospaltella berlesei rappresenta il parassita che attacca la cocciniglia bianca mantenendo il controllo.
  • Cocciniglia dell’oleandro: si insedia sulla parte inferiore delle foglie, formando delle squame di forma tondeggiante di colore grigio o bianche. Anche in questo caso i danni che la cocciniglia può provocare la possono portare anche alla morte della pianta. Oltre all’oleandro attacca anche ciclamini, erica e altre piante ornamentali.
  • Cocciniglia di San Josè: è un insetto molto dannoso per la rapidità con cui si diffonde e si moltiplica, le rosacee da frutto sono le piante che predilige: albicocco, ciliegio, cotogno, melo, pero, pesco, mandorlo, susino. La cocciniglia di San Josè si insedia in modo alquanto dannoso sui rami e sul tronco dove crea delle incrostazioni di scudetti e, quando l’infestazione è molto grave, la grande quantità di linfa che le colonie di cocciniglie sottraggono alla pianta la indebolisce determinandone una produzione limitata di frutta. In alcuni casi la cocciniglia attacca anche i frutti del pero e del melo e raramente il pesco; si può individuarne l’attacco dalla comparsa di macchie rosse sulle parti chiare dell’epidermide del frutto e depigmentazioni sulle parti scure.
  • Cocciniglia grande dell’olivo: attacca soprattutto l’olivo, ma si insinua anche su agrumi, oleandri e piante ornamentali. Le femmine, che sono le sole presenti nel nostro paese, misurano fino a 3 mm, il corpo di forma ovale, contrassegnate sul dorso da un rilievo a forma di H. Si localizza lungo le nervature della parte inferiore delle foglie e sui rami più teneri, e i danni diretti che provoca questa grande cocciniglia si riscontra nella minore produzione di frutti, e i danni indiretti dovuti alla produzione di sostanze zuccherine che rendono la pianta vulnerabile ad altre forme di malattie virali come fumaggini.
  • Cocciniglia farinosa: questa specie infesta le serre o zone con clima mediterraneo, attaccando diverse varietà di piante ornamentali. A differenza di altre, questa specie dal corpo di colore bianco, è mobile e si sposta velocemente da una pianta all’altra, succhiando la linfa a livello delle ascelle delle foglie e dalla base dei rami provocando la perdita delle foglie e inoltre la pianta viene ricoperta da una massa di cera bianca.
  • Cocciniglia delle radici: attacca soprattutto piante in vaso e nelle serre, colpisce la parte radicale della pianta provocando un rallentamento della crescita, decolorazione delle foglie e può provocare anche la morte della pianta.
  • Cocciniglie fioccose: sono insetti mobili, e sono così chiamati per la scia di materiale biancastro e fioccoso che lasciano al loro passaggio. Le piante ospiti sono i ficus, orchidee e altre piante ornamentali che si trovano nelle serre. Attaccano i rami teneri che deperiscono, e le foglie che ingialliscono e si seccano.

Gli strumenti di lotta sono essenzialmente chimici: il più efficace è dato dall’impiego di fumigazioni cianidriche, ma è un metodo che richiede attrezzature particolari e personale specializzato per l’impiego dell’acido cianidrico altamente tossico per l’uomo, può provocare la morte.

Altri metodi consistono nell’impiego durante la stagione di riposo vegetativo di oli gialli, polisolfuri di bario o calcio, esteri fosforici. Queste sostanze sono altamente velenosi e devono essere usati con estrema attenzione. Si combattono anche con l’impiego ripetuto di solfato di nicotina e oli bianchi.