Pyracantha

I PIRACANTI sono stupendi arbusti spinosi rustici o semirustici originari dell’areale mediterraneo, dell’Asia Minore e della Cina. Frequentemente coltivati nei giardini per l’abbondante fioritura primaverile, ma in modo particolare per i piccoli grappoli di pittoreschi frutti rossi, aranciati o gialli che addobbano la pianta per tutta la stagione invernale. Genere sempreverde munito di spine acute, è adatto a formare siepi estremamente fitte praticamente impenetrabili.

Le specie più diffuse sono P. coccinea, chiamato comunemente agazzino o roveto ardente, con fiori bianchi e bacche di color rosso vivace, e P. angustifolia, con fiori bianco crema e bacche aranciate. P. atalantioides (= P. gibbsii) è dotato di uno stupendo fogliame scuro e genera grossi mazzi di frutti ricadenti di color cremisi, che perdurano fino a marzo e, in taluni casi, anche fino a maggio, ovvero alla vigilia della fioritura.

Temperatura

Dimostra una buona resistenza al freddo, in particolare P. coccinea sopporta pure esposizioni a nord. Più delicato è P. crenulata che desidera esposizioni più riparate rivolte a sud.

Luce

Tollera sia il pieno sole sia la leggera ombra.

Acqua

Annaffiature normali, più intense in caso di andamento stagionale siccitoso.

Terreno

Non hanno particolari esigenze in fatto di terreno, eccettuata la scarsa adattabilità a quelli eccessivamente calcarei. Pyracantha

Impianto

Dall’inizio dell’autunno fino alla fine dell’inverno scegliendo giornate di bel tempo. Nel caso si desideri formare siepi, si tenga tra gli esemplari una distanza di circa 60 centimetri. Se invece si utilizza per rivestire tralicci o muri, occorre sorreggerlo con sostegni e tutori. Similmente si opera nel caso la pianta venga coltivata in bordure miste oppure singolarmente.

Cure colturali

Pacciamare in primavera con letame ultra-maturo o torba. Non richiede alcuna protezione invernale.

Potatura

Regolare le siepi a fine inverno e cimarle in maggio-giugno. In primavera o in estate ridurre i fusti più lunghi contro i muri. Eliminare annualmente i rami vecchi, mantenendo i getti giovani. Un’eventuale potatura di riformazione delle siepi si opera in marzo, tagliando tutti i tronchi raso terra.

Moltiplicazione

Per seme o per talea semilegnosa con piede, prelevata in estate dalla pianta madre e fatta radicare in appositi luoghi riscaldati.

Avversita’

P. coccinea e le sue varietà, pur essendo alquanto rustici nei confronti del clima, sono soggetti ad attacchi da parte di malattie fungine e in particolare di ticchiolatura e ruggine. I giovani getti possono venire attaccati anche da afidi lanosi. In tutti questi casi occorre intervenire con anticrittogamici e insetticidi specifici.