Gardenia

Arbusti sempreverdi originari dell’Asia e del Sudafrica, le GARDENIE sono piante píù da serra che da esterno, dove possono vivere, senza essere ritirate in luoghi riparati durante la stagione fredda, solo nelle regioni temperato-calde. Per tale motivo molto spesso vengono coltivate in vaso, in modo da poterle trasportare all’interno al momento opportuno.

Celebre per i suoi profumatissimi fiori bianchi (in certe varietà giallastri) solitari, terminali o ascellari, presenta per lo più foglie opposte, lanceolate o ellittiche, di un bel colore verde lucente. Tra le specie più coltivate ricordiamo G. jasminoides e G. grandiflora.

Temperatura

È in genere assai esigente: non deve ma scendere sotto i 13 °C e, inoltre, mantenere costante.

Luce

Gradisce esposizioni molto luminose, ma non va mai esposta ai raggi diretti del sole.

Acqua

Desidera annaffiature regolari (più frequenti in estate), ma mai eccessive per evitare i ristagni. Non tollera il calcare, per cui si annaffi possibilmente con acqua piovana o comunque depurata.

Terreno

Gradisce terreni ben dotati di sostanza organica, acidi, leggeri, privi di ristagni d’acqua. Per la coltivazione in vaso si trovano ir commercio appositi terricci per gardenie.

Impianto

All’aperto solo in Italia meridionale, sulla Riviera e sulle coste miti dei laghi, altrimenti meglio la coltivazione in vaso; in questo caso, la rinvasatura (primaverile) non deve essere fatta tutti gli anni, ma solo quando le radici della pianta fuoriescono dal contenitore.

Cure colturali

Il terriccio, o terreno, va mantenuto fresco mediante annaffiature costanti, senza comunque causare ristagni. Necessita inoltre di un certo grado di umidità atmosferica quindi, nel caso fosse coltivata in vaso, ponetelo in una ciotola con ghiaia costantemente bagnata, evitando però all’acqua di raggiungerne la base. Non rinvasate mai in contenitori di diametro troppo grande. Gardenia

Potatura

Richiede diversi interventi. La cimatura (soppressione dei nuovi germogli vigorosi) stimola la pianta a espandere lateralmente la chioma. La spollonatura (soppressione dei getti vigorosi che si dipartono dal colletto) stimola la fioritura; si effettua in inverno, come la sfemminellatura che ha lo scopo di eliminare i rametti deboli. La potatura di ringiovanimento o riforma ha lo scopo di rinvigorire le piante vecchie: si elimina la vegetazione debole o troppo affollata e si accorciano di due terzi i rami mantenuti. La potatura di riforma si esegue in primavera, quando si cambia il terriccio; in questi casi è utile operare anche una potatura di rimonda dell’apparato radicale. In serra, per provocare la fioritura all’inizio dell’inverno, occorre sopprimere regolarmente le gemme che si sviluppano nel periodo estivo e all’inizio di quello autunnale.

Moltiplicazione

Per talea o per margotta. Nel primo caso, le parti andranno poste a radicare in marzo sottovetro, in terriccio acido e a una temperatura di 20-21 °C.

Avversita’

In caso di clorosi (ingiallimento delle foglie), intervenire somministrando chelati di ferro ed evitare annaffiature con acqua calcarea. Le cocciniglie possono insediarsi sulla pagina inferiore delle foglie; in tal caso si intervenga con prodotti specifici.