PARASSITI (ORGANISMI CHE VIVONO A PROPRIO BENEFICIO, SOPRA O DENTRO ALTRI ORGANISMI VIVENTI)

Generalmente il termine “parassita“ viene usato indistintamente per indicare tutte le specie infestanti: funghi, virus, batteri, insetti e animali, principali responsabili dei danni e delle malattie causate a piante, giardini, orti e frutteti.

I parassiti sono conosciuti anche col termine “animali nocivi” e si distinguono in due categorie:

  • vertebrati (uccelli e mammiferi)
  • invertebrati (insetti, molluschi ecc.)

Un’ulteriore distinzione riguarda le abitudini alimentari dei parassiti :

  • parassiti specifici: che comprendono tutti quei parassiti e fitofagi ( termine che deriva da “phito” pianta e “fago” mangiare) i quali infestano solo e unicamente una specie vegetale o vegetali diversi ma appartenenti alla stessa famiglia.
  • parassiti non specifici: comprendono tutti i parassiti e fitofagi che infestano tutte le specie di piante.

Anche l’effetto sulla pianta stessa è diverso a seconda del tipo di azione che il parassita compie per garantire il nutrimento e la sopravvivenza della specie a danno della vegetazione; ad esempio, gli afidi, sono parassiti comuni dotati di un apparato boccale pungente e succhiante per mezzo del quale succhiano la linfa della pianta; la loro azione provoca l’emissione di un liquido zuccherino, la melata, che favorisce lo sviluppo da parte della pianta delle “fusaggini”. Queste sostanze tossiche compromettono lo sviluppo della pianta, mentre ad esempio le chiocciole, le lumache e i lumaconi, che appartengono alla categoria dei litofagi, sono molluschi devastatori che attaccano una moltitudine di specie di piante erbacee delle quali rodono le foglie più tenere, devastandole e provocandone così l’arresto dello sviluppo.

L’effetto quindi, o malattia provocata dal parassita, varia a seconda dell’azione che svolge sulla pianta, pertanto, le malattie parassitarie vengono classificate come segue:

  • malattie virali
  • malattie batteriche
  • malattie crittogamiche

La comparsa dei parassiti  varia da località a località, e dal clima: annate più calde, più umide e piovose favoriscono maggiormente la diffusione di parassiti di origine fungina; annate calde e secche favoriscono la diffusione di parassiti animali ed insetti. Queste condizioni climatiche non fanno comunque la regola, così come i danni provocati da uno stesso parassita, possono cambiare a seconda del momento di attacco e dal tipo di ambiente. Come anche i danni visibilmente osservabili possono, a volte, non dare la certezza sull’identità del parassita responsabile dell’infestazione, o addirittura, ingannare sulle cause che  talvolta possono non essere di origine parassitaria.