CeanotoIl blu e l’azzurro puri sono colori rari e piuttosto "difficili" da inserire in giardino: il ceanoto è una delle poche piante che offrono quest’opportunità e lo fa in modo splendido! Si tratta di un arbusto del Nordamerica purtroppo ancora poco diffuso in Italia: le sue dense infiorescenze esibiscono le tonalità del cielo del suo paese di origine e ne spiegano il nome comune: lillà della California.

Dato il clima della zona di provenienza, nelle regioni fredde occorre trattare questo arbusto come una pianta delicata.

Lo splendido ‘Puget Blue’, sebbene sia uno dei più rustici, esige la protezione di un muro o di una recinzione assolata. Nei giardini costieri e dove l’inverno è mite si ambienta bene e, se curato a dovere, si sviluppa molto in fretta fino a raggiungere 1,8 m in altezza e in larghezza.

POSIZIONE

Ceanoto

Scegliete un punto soleggiato e riparato dove la pianta, protetta alle spalle, non soffra i rigori invernali. Un terreno povero e asciutto favorisce la fioritura e rallenta la crescita, il che può equivalere a prolungare la vita del ceanoto: infatti, nei substrati fertili lo sviluppo può essere più veloce e i rami, lunghi e fragili, possono rompersi o subire i danni del gelo.

PIANTAGIONE

I periodi migliori per la messa a dimora sono la primavera o l’inizio dell’estate. Il ceanoto a ridosso di un muro o di uno steccato deve rimanere ad almeno 45 cm di distanza perché trovi spazio per espandersi. Prima di piantarlo, immergete in acqua le radici per un paio di ore. Aggiungete terriccio e cornunghia nella buca e innaffiate bene. Fissate i rami più sviluppati a un graticcio legandone alcuni anche in basso, aperti a ventaglio.

CONCIMAZIONE

Non occorre concimare ogni anno ma una manciata di concime minerale per rose un mese prima della fioritura servirà a favorire la produzione di molti boccioli.

IL PRIMO ANNO

Ceanoto

Bagnate bene il ceanoto durante l’estate.

ASSOCIAZIONI CONSIGLIATE

Gli esemplari sempreverdi di Ceanothus offrono un buon appoggio ai rampicanti, purché non troppo vigorosi. Clematis viticella è un’ottima compagna, perché fiorisce dopo il ceanoto e va accorciata raso terra in primavera, lasciandolo quindi ben libero per la potatura. La rosa gialla Rosa bankriae ‘Lutea’ produce le sue corolle in contemporanea al ceanoto ‘Puget Blue’.

CONSIGLI

A maggio la fioritura del ceanoto sempreverde è di tale impatto cromatico che l’arbusto diventa subito il punto focale del giardino. Si può ulteriormente valorizzare la sua bellezza piantando ai suoi piedi alcuni vistosi tulipani rosa o bianchi a fioritura tardiva oppure dei gigli precoci: un abbinamento davvero sensazionale!

A volte (specie se il terreno è calcareo o sabbioso e ben drenato) il ceanoto soffre di clorosi, una malattia che si manifesta con l’ingiallimento tra le nervature delle foglie. La causa è la carenza di ferro o di magnesio, che si cura irrorando le piante con sequestrene di ferro o altri prodotti specifici per mantenere in buona salute le specie acidofile.