Moro

Il Moro è un albero di terza grandezza, alto sino a 15 (25) m, simile nel complesso al Gelso ma più robusto, con rami più grossi e ruvidi, e corona più densa.

Foglie con picciolo più breve (0,5-1,5 [2] cm) poco scanalato, lamina più grande (6-15 [20] x 7-13 [15] cm) e più rigida, più largamente e più profondamente cordata alla base, indivisa o 3-5-lobata ai margini, acuta o acuminata all’apice, pubescente e un po’ scabra di sopra, peloso-tomentosa di sotto. Anche l’infruttescenza è più grossa che nel Gelso (22,5 x 15-2 cm); è di colore nero-violaceo e di sapore acidulo sin quasi al momento della maturazione. Fiorisce in aprile-maggio.

Moro

Il Moro, originario dell’Asia minore, è pure coltivato da antica data nei paesi temperato-caldi dell’Europa centro-meridionale, ma con minore frequenza del Gelso, così in Italia, per la produzione dei frutti e come specie ornamentale, mentre è poco usato nell’alimentazione del baco da seta.

Il Moro ha le medesime esigenze ecologiche ed è più resistente al freddo del Gelso; sale sino a 1000 m. Il legno è simile a quello del Gelso e trova i mede simi impieghi. I frutti sono commestibili e si usano anche per farne vino.