Habitat della Zanzara Tigre: Come Riconoscerlo e Prevenirne la Diffusione
La zanzara tigre o Aedes albopictus è un insetto appartenente alla famiglia Culicidae diffusosi in Italia e in Europa dagli anni novanta in poi. La zanzara tigre è originaria dei paesi del sud est asiatico, in particolare proviene dall’India, sud della Cina e Malaysia.

Questa tipologia di insetto non era assolutamente conosciuta nell’Europa continentale prima degli anni 80′. Tuttavia la globalizzazione sempre crescente ha consentito alle uova della zanzara tigre di giungere in Europa nel giro di breve tempo. L’Aedes albopictus per la propria riproduzione preferisce ambienti umidi e freschi.
Quindi i container erano il luogo ideale per la deposizione delle uova e per la loro schiusa. Il continente europeo non era affatto pronto ad “accogliere” questa nuova specie sul proprio territorio, infatti durante la prima metà degli anni 90′ questa specie diede molti problemi di carattere sanitario alle popolazioni locali.
Habitat della Zanzara Tigre e Patologie trasmesse
La zanzara tigre a differenza della zanzara originaria dei territori europei ha una ottima capacità di adattamento alle diverse condizioni climatiche ed è veicolo di malattie febbrili anche piuttosto gravi che possono colpire sia il genere umano sia

gli animali (in particolare i mammiferi).
Tra le patologie maggiormente veicolate dalla zanzara tigre si registrano la febbre gialla, la febbre del Nilo e l’encefalite di St. Louis (una tipologia di cefalea molto forte resistente alle cure tradizionali antidolorifiche anche per mezzo endovenoso). Per quanto riguarda gli animali mammiferi, la zanzara tigre può contagiarli con l’agente patogeno della diofilariasi, essendo l’insetto molto diffuso ai nostri giorni è assolutamente consigliabile sottoporre cani e gatti alla terapia contro la filarica per mezzo della somministrazione delle apposite compresse che possono essere trovate dal farmacista di fiducia.
Come riconoscere la zanzara tigre
Riconoscere la zanzara tigre (Aedes albopictus) è relativamente semplice grazie a una serie di caratteristiche distintive:
1. Aspetto fisico
- Colore: La zanzara tigre ha un corpo di colore nero, con strisce bianche ben visibili sulle zampe e sul dorso.
- Strisce bianche: La caratteristica più distintiva è una singola striscia bianca che corre lungo il dorso, dalla testa fino alla base delle ali.
- Dimensioni: È una zanzara di dimensioni relativamente piccole, solitamente tra 2 e 10 millimetri di lunghezza.
- Ali e zampe: Le ali sono di colore scuro, come il corpo, mentre le zampe hanno strisce bianche e nere alternate.
2. Comportamento

- Attività diurna: Diversamente dalla maggior parte delle zanzare comuni, la zanzara tigre è attiva principalmente durante il giorno, con picchi di attività al mattino presto e nel tardo pomeriggio.
- Abitudini aggressive: È conosciuta per essere particolarmente aggressiva e per pungere frequentemente, spesso attaccando più volte.
- Habitat: Preferisce ambienti urbani e suburbani e depone le uova in piccoli ristagni d’acqua, come sottovasi, tombini, pneumatici usati, e altri contenitori che possono raccogliere acqua piovana.
3. Puntura
- Sensazione: La puntura della zanzara tigre può essere più dolorosa rispetto a quella di altre zanzare, e spesso causa un rigonfiamento più pronunciato.
- Reazione cutanea: Dopo la puntura, è comune vedere un’area arrossata e gonfia, che può essere più estesa rispetto a quella provocata da una zanzara comune.
4. Distribuzione geografica
- Diffusione: La zanzara tigre è originaria del sud-est asiatico, ma è ormai diffusa in molte parti del mondo, inclusa l’Italia, soprattutto nelle aree urbane.
5. Ambienti preferiti
- Aree urbane: Spesso si trova in giardini, cortili, parchi pubblici e altre aree urbane dove ci sono piccole raccolte d’acqua stagnante.
- Riproduzione: Depone le uova in contenitori artificiali come vasi di fiori, secchi, bidoni, grondaie o coperture di piscine, che possono raccogliere anche piccole quantità di acqua stagnante.
Riconoscendo questi tratti, puoi identificare con maggiore certezza la zanzara tigre e prendere le opportune misure per proteggerti e limitare la sua diffusione.
Come la zanzara tigre sceglie i soggetti da colpire
La zanzara tigre a differenza delle zanzare di origine europea hanno un’intensa attività di volo anche durante le ore più

calde del giorno. Esse prediligono gli spazi aperti e tendenzialmente umidi. La zanzara tigre sceglie i soggetti da colpire principalmente in questa tipologia di ambienti. Oltre alle caratteristiche ambientali, l’insetto sceglie i soggetti da colpire in considerazione del grado di umidità superficiale della cute, e recettori che vengono emessi durate la sudorazione nelle giornate particolarmente calde ed afose.
Per evitare di essere punti dalla zanzara tigre il miglior antidoto resta quello di tenere coperte le braccia ed i piedi. Durante l ‘estate è consigliabile indossare dei vestiti di lino o puro cotone molto sottili in modo da permettere alla pelle il giusto sollievo dal caldo. Bisogna ricordare che le zanzare tigri colpiscono principalmente durante il periodo di deposizione delle uova, in quanto il sangue che esse aspirano è funzionale alla crescita dei nuovi insetti.
Oltre al sangue umano ed animale le zanzare tigri si nutrono di liquidi ricchi di glucidi che estraggono dalle piante.
Quali accorgimenti si possono avere per limitare la deposizione delle uova?
Come più volte si è già ribadito nel corso delle precedenti righe, la zanzara tigre detta anche Aedes albopictus predilige per la propria

riproduzione ambienti umidi e possibilmente non esposti alla luce diretta. Di conseguenza i sottovasi delle piante che si conservano o all’esterno dell’abitazione o all’interno se pieni di acqua sono un luogo ideale per la schiusa delle uova dell’insetto.
Inoltre si può provvedere ad immettere nei tombini aperti (dove vi è stagnazione di acqua) appositi prodotti che hanno la funzione di uccidere le uova delle zanzare. Se i precedenti rimedi non dovessero bastare a debellare la presenza indesiderata di Aedes albopictus, si potrà ricorrere agli anticrittogamici, ossia prodotti appositi che agiscono come disinfestanti per tutte le tipologie di zanzare.
Successivamente allo spargimento di questi prodotti nelle aree verdi, è necessario non trascorrere molto tempo all’aria aperta. L’inalazione delle sostanze contenute negli anticrittogamici possono essere dannose per la salute. Si potrà godere nuovamente delle aree verdi dopo 24-48 l’effettuazione del trattamento. Seguendo questi accorgimenti si dovrebbe riuscire a limitare considerevolmente la presenza della zanzara tigre.
Che differenza c’è tra una zanzara normale e una zanzara tigre
Le zanzare normali (come Culex pipiens, spesso chiamata zanzara comune) e le zanzare tigre (Aedes albopictus) differiscono per diversi aspetti:
Aspetto fisico:
- Zanzara normale: Di solito di colore marrone-grigiastro, senza segni distintivi particolari. È più piccola e meno appariscente.
- Zanzara tigre: È facilmente riconoscibile grazie alle strisce bianche e nere sul corpo e sulle zampe. Ha un aspetto più aggressivo e
Vita zanzara tigre visibile rispetto alla zanzara comune.
Comportamento:
- Zanzara normale: È attiva soprattutto al tramonto e durante la notte. Preferisce ambienti umidi e tende a pungere principalmente in aree rurali o suburbane.
- Zanzara tigre: È attiva durante tutto il giorno, con picchi di attività nelle prime ore del mattino e nel tardo pomeriggio. Vive spesso in aree urbane, preferendo acque stagnanti per la riproduzione, come piccoli contenitori d’acqua.
Habitat:
- Zanzara normale: Si trova comunemente in aree umide, come vicino a stagni, fossi e paludi.
- Zanzara tigre: Ha un’ampia distribuzione e si è diffusa in molte aree urbane in tutto il mondo, grazie alla sua capacità di adattarsi a piccoli contenitori d’acqua stagnante, come vasi di fiori, pneumatici usati e tombini.
Impatto sulla salute:
- Zanzara normale: Può trasmettere malattie come la febbre del Nilo occidentale, la filariosi e alcune forme di encefalite.
- Zanzara tigre: È un vettore noto di diverse malattie tropicali, come il virus Chikungunya, la dengue e il virus Zika.
Diffusione geografica:

- Zanzara normale: È originaria e comune in Europa e altre aree temperate.
- Zanzara tigre: Originaria del sud-est asiatico, si è diffusa in molte altre regioni del mondo, inclusa l’Europa, a causa del commercio globale e dei cambiamenti climatici.
Queste differenze rendono la zanzara tigre una specie particolarmente preoccupante in termini di salute pubblica, soprattutto nelle aree urbane.
Com’è arrivata la zanzara tigre in Italia?
La zanzara tigre (Aedes albopictus) è arrivata in Italia principalmente a causa del commercio globale, in particolare attraverso l’importazione di pneumatici usati.
Modalità di introduzione:
- Importazione di pneumatici usati: Negli anni ’80, pneumatici usati contenenti uova di zanzara tigre sono stati importati in Italia, soprattutto dal sud-est asiatico, dove la zanzara è originaria. I pneumatici usati sono un ambiente ideale per la deposizione delle uova, poiché accumulano acqua piovana, che permette lo sviluppo delle larve.
Diffusione in Italia:
- Primo avvistamento: La zanzara tigre è stata avvistata per la prima volta in Italia nel 1990 a Genova.
- Espansione rapida: Da Genova, la zanzara tigre si è diffusa rapidamente in tutta la penisola, grazie alla sua capacità di adattarsi a una vasta gamma di ambienti urbani e rurali. Ha approfittato di piccole raccolte d’acqua, come vasi, tombini e altri contenitori, per riprodursi, facilitando la sua diffusione in città e paesi.
Fattori che hanno favorito la diffusione:

- Adattabilità: La zanzara tigre è estremamente adattabile a diverse condizioni ambientali, il che le ha permesso di prosperare anche in climi più temperati come quello italiano.
- Mobilità umana: Il movimento di merci e persone ha ulteriormente facilitato la diffusione della zanzara in diverse regioni d’Italia e d’Europa.
- Clima: I cambiamenti climatici, con inverni più miti e temperature più alte, hanno favorito la sopravvivenza e la proliferazione di questa specie in nuove aree geografiche.
Oggi la zanzara tigre è ampiamente diffusa in tutta Italia e rappresenta un problema significativo, sia per il fastidio che provoca sia per il rischio di trasmissione di malattie tropicali.
Come disinfestare la zanzara tigre
La disinfestazione della zanzara tigre (Aedes albopictus) richiede un approccio integrato che combini misure preventive, trattamenti chimici e il coinvolgimento della comunità. Ecco i principali passi per disinfestare la zanzara tigre:

1. Eliminazione dei siti di riproduzione
La misura più efficace per controllare la zanzara tigre è eliminare o ridurre i luoghi dove le zanzare possono deporre le uova:
- Rimozione di acqua stagnante: Svuotare o coprire i contenitori che possono accumulare acqua (vasi di fiori, secchi, bidoni della spazzatura, grondaie o coperture di piscine).
- Trattamento dell’acqua stagnante: Dove non è possibile rimuovere l’acqua stagnante (es. tombini), utilizzare larvicidi specifici che impediscono lo sviluppo delle larve.
- Manutenzione regolare: Pulire regolarmente le aree dove l’acqua può accumularsi e assicurarsi che gli spazi esterni siano ben drenati.
2. Trattamenti chimici
L’uso di insetticidi può aiutare a ridurre la popolazione adulta di zanzare:
- Insetticidi a spruzzo: Utilizzare prodotti a base di piretroidi o altri insetticidi appositi per zanzare tigre, seguendo le istruzioni del produttore per sicurezza e efficacia. Questi trattamenti devono essere applicati nelle aree di riposo delle zanzare (vegetazione, siepi).
- Trappole per zanzare: Posizionare trappole a base di attrattivi specifici per catturare le zanzare adulte.
3. Interventi da parte delle autorità
In molte aree, le amministrazioni locali organizzano programmi di disinfestazione su larga scala, soprattutto nelle zone più colpite:
- Disinfestazioni periodiche: Le autorità sanitarie locali effettuano trattamenti larvicidi e adulticidi nelle aree pubbliche, come parchi e strade.
- Campagne di sensibilizzazione: Informare i cittadini su come prevenire la proliferazione delle zanzare e promuovere il coinvolgimento della comunità.
4. Protezione personale
Mentre si lavora per ridurre la popolazione di zanzare, è importante proteggersi dalle punture:

- Repellenti per la pelle: Utilizzare repellenti contenenti DEET, picaridina o altri principi attivi raccomandati.
- Barriere fisiche: Installare zanzariere alle finestre e utilizzare abbigliamento protettivo, soprattutto durante le ore di massima attività delle zanzare tigre (mattina e pomeriggio).
5. Monitoraggio continuo
Monitorare la presenza delle zanzare tigre è essenziale per valutare l’efficacia degli interventi e pianificare ulteriori azioni:
- Trappole di monitoraggio: Le autorità possono installare trappole di monitoraggio per valutare la densità di popolazione delle zanzare tigre in diverse aree.
- Rapporto con le autorità: Segnalare la presenza di zanzare alle autorità locali può aiutare a coordinare gli interventi di disinfestazione.
Seguendo queste strategie integrate, è possibile ridurre significativamente la popolazione di zanzare tigre e il rischio associato di trasmissione di malattie.
Quale zanzara porta la dengue
La dengue è trasmessa principalmente da due specie di zanzare del genere Aedes:
1. Aedes aegypti
- Principale vettore della dengue: Aedes aegypti è la principale specie responsabile della trasmissione del virus della dengue. È
Trappole per zanzara tigre originaria dell’Africa, ma si è diffusa in molte parti del mondo, soprattutto nelle regioni tropicali e subtropicali.
- Aspetto: Ha un aspetto simile alla zanzara tigre, con strisce bianche e nere sul corpo, ma si distingue per un disegno a forma di lira (una specie di arpa) sul dorso.
- Comportamento: È attiva principalmente durante il giorno, con picchi di attività nelle prime ore del mattino e nel tardo pomeriggio.
- Habitat: Vive e si riproduce principalmente in ambienti urbani, utilizzando piccoli contenitori d’acqua per deporre le uova.
2. Aedes albopictus (Zanzara tigre)
- Vettore secondario: Aedes albopictus, conosciuta comunemente come zanzara tigre, è un vettore secondario del virus della dengue. Sebbene meno efficiente rispetto a Aedes aegypti, può comunque trasmettere il virus in assenza di Aedes aegypti.
- Aspetto: Ha strisce bianche e nere ben marcate sul corpo e sulle zampe, con una caratteristica striscia bianca che attraversa il dorso.
- Comportamento: Anch’essa è attiva durante il giorno, ma è generalmente più aggressiva e può pungere più frequentemente.
- Habitat: Si adatta a una gamma più ampia di ambienti, comprese aree urbane e suburbane, e può prosperare in climi più temperati rispetto a Aedes aegypti.
Queste due specie di zanzare sono responsabili della trasmissione della dengue in molte parti del mondo. La prevenzione delle punture di zanzara, soprattutto nelle aree endemiche, è cruciale per ridurre il rischio di contrarre la dengue.

